Capitolo
1 1| resta per sola fine alle mie pene; alle quali tu, piuttosto,
2 2| Carissima giovine, l'angosciose pene e le sollecitudini varie
3 5| se bene si considera, le pene infino a qui trapassate,
4 5| sola non dimori in cotali pene, e quello conforto piglia
5 5| obliarono per alquanto spazio le pene loro; ma io tra mille strumenti,
6 5| Iddio gravi molto, e le pene a me senza comparazione
7 5| innocente fanno apparere, e le pene da altrui sostenute, benché
8 5| piacque, ora non avrei queste pene. Dunque tu sola cagione
9 6| una ad una le infernali pene mi fatico io di raccontare?
10 6| mostrare, si sarieno le mie pene maggiori che le loro da
11 6| dolente anima, amore e le mie pene ad un'ora ne tragga con
12 6| più pazientemente le tue pene sostieni, poiché meritamente
13 6| furono più gravi che le tue pene, in quanto così o più era
14 6| crudeltà, volendo l'aspre pene fuggire, si conviene di
15 8| quale Madonna Fiammetta le pene sue con quelle di molte
16 8| altri, il quale è le mie pene con quelle di coloro che
17 8| abbia sostenute più crudeli pene che alcuna altra. E con
18 8| Panfilo, io direi le mie pene non essere da mescolare
19 8| faceva) alcuna delle sue pene sente; e così come la cagione
20 8| sarei stata fuori delle mie pene, le quali poi continuamente
21 8| quante ne ho di sopra in pene discritte, si può dire il
22 8| quale però non merita queste pene, ché pensare si dee me tenera
23 8| guai. Dunque più gravi le pene mie che alcuna delle predette
24 8| credendomi dare alle mie pene rimedio, m'accresce doglia,
25 8| gittò sospiri, e amarissime pene senza frutto sostenne; le
26 8| affermare, cotanto essere le mie pene al presente più gravi, che
27 8| perciò che accumulazione di pene, ma non di nuove parole,
28 9| volta, sentendo le nostre pene, non si rallegri d'averci
|