'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1 | 'l
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11 6 | questo pensiero come vano abandonai; e subitamente in un altro
12 8 | stata consenziente al suo abandonamento nell'isola per divenire
13 7 | viso, acciò che essi più abandonandosi a lei caggiano maggiore
14 6 | la sidonia Elissa ebbe d'abandonare il mondo, quella medesima
15 8 | altro li mondani diletti abandonassero: il che agevolmente si può
16 8 | più accesa del suo amore, abandonatala si diparte. Oh quanto senza
17 4 | egli, avendo il tuo amore abandonato, n'ami un'altra. Le cose
18 1 | me volgea; e ancora che abbagliato fosse il mio conoscimento,
19 6 | somma. Chi li suoi fati abbatteo, e li beni della sua vita
20 8 | accesa di greco fuoco e abbattuta tutta; e oltre a ciò il
21 8 | forze dal suo avversario abbattute, ricevette. E oltre a tutto
22 7 | appoggiano allora ad essa, cotali abbattuti si trovano, quale il misero
23 6 | avessi potuto. Ohimè! ora abbisognavanti, o Panfilo, tante arti ad
24 5 | te ridente e lusingante abbracciando con tutte le forze, con
25 6 | sopra il mio letto quasi abbracciandolo, dissi piagnendo:~ «O letto,
26 1 | ferventissimo disio nel sembiante, abbracciandomi, mi baciò la fronte. Poi,
27 2 | essere con voi la sua dimora, abbracciandovi disse: «O dolcissima donna,
28 2 | sarà che io più ti debba abbracciare? Io dubito che non mai.
29 6 | spiriti aveva per partirsi abbracciati, pure si rifermò nell'angoscioso
30 3 | tornata da me centomilia volte abbracciato, e i miei baci multiplicheranno
31 2 | detto, me con volontà somma abbracciò ultimamente dicendo «Addio!»
32 5 | che molto aveva le notti abbreviate, nol concedea, le quali
33 6 | fecero li Saguntini o gli Abidei, gli uni tementi Annibale
34 6 | divisero, o quel del giovine abideo dalla sua dolente Ero, o
35 5 | niuna bestia è a cacciare abile, che in quelle non sia;
36 1 | li cieli, con falsi visi abitassero le terre. Or non fu Febo
37 6 | O crudelissime spelunche abitate dalle rabbiose fiere, o
38 5 | interamente potesse li nobili abiti e di varietà pieni interamente
39 8 | paterne per uscir fuori, abominando il luogo donde erano entrati,
40 8 | la discerno, avvegna che abominevoli fossero li loro amori. Ma
41 4 | trapassava, che le lagrime abondevolissimamente per gli occhi uscissero,
42 5 | avverso piacere l'animo t'accecò, sentendoti mio, che tu
43 6 | ira che a questo furore t'accende, tu la cacci da te, o per
44 1 | prima vista? Chi penserà accendersi sì di vederla il disio,
45 5 | cosí in voi come in me s'accendesse l'ardore della punizione?
46 1 | spente, se alcuna ve n'era, accendeva; ma in questo non era sì
47 4 | a me dicendo, e in esse accendevami di fiera ira, la quale con
48 5 | senza certa cagione in ira t'accendi? Posto che vero sia ciò
49 7 | più fermezza si facesse accertare di ciò che detto m'avea,
50 7 | quali la mia balia era stata accertata lui dovere venire; ma meco
51 2 | trovate; e ultimamente non accettandone alcuna, per la mia puerizia
52 6 | ha cuore di diamante o d'acciaio, che egli a quelli non sia
53 5 | sogliono fare nelle miserie accompagnati».~Egli mi sarebbe duro il
54 2 | chiedi, la faccia intera».~ E accompagnato lui infino alla porta del
55 8 | E oltre a ciò con costei accompagno la doglia che sentì Laudomia,
56 5 | né le crudeli armi erano acconce né trattate da’ cavalieri,
57 1 | del gran leone, sostenne d'acconciarsi alle dita i verdi smeraldi,
58 1 | vincitore del gran Fitone, e accordatore delle cetare di Parnaso,
59 2 | averlo sentito, e a niuno m'accordava! Ma ultimamente, vinta dal
60 5 | corpo crediamo compiere, non accorgendoci in quelli essere le cagioni
61 1 | rimirava; e non una volta m'accorsi, ma molte, che di ciò alcuni,
62 1 | appetendo, non altrove s'accosta che alla seconda fortuna.
63 8 | di ciò combattente, non accostandosi ancora al suo animo il nuovo
64 8 | me con li loro effetti s'accostano e sì mi si fanno conoscere,
65 5 | che il tuo lato al mio s'accostasse; avvegna che di questo,
66 8 | al contrario affermare m'accosterei.~ Mostranmisi ancora le
67 8 | alle mie pene rimedio, m'accresce doglia, dimoro piagnendo.~
68 9 | hai, e specialmente se d'accrescerle dimori nel volere primo».~
69 5 | vaghi, di sé d'intorno a noi accumulati, quasi facevano una corona,
70 8 | le primiere. E perciò che accumulazione di pene, ma non di nuove
71 5 | sacerdoti ad essaminare l'accusata donna intra li predetti
72 5 | gioventude da sé con mano acerba ti discacciò eleggendo piuttosto
73 Pro| che sì miseramente in me l'acerbità d'alcuno si discuopre, che
74 4 | acquistata? O in su quelli come Achemenide, forse per dimenticanza
75 5 | vita o vituperevole morte s'acquista. E spesse volte ancora avviene
76 6 | Credi tu, nulla divenendo, acquistarlo?~Io non risposi alcuna cosa;
77 5 | non che l’inferme sanità v'acquistassero. E in verità di ciò non
78 4 | o delle rapaci bestie ha acquistata? O in su quelli come Achemenide,
79 8 | principato in Roma avea acquistato, si vide; la quale prima
80 1 | facendo, laude degna e alta ne acquisterieno.~ Ma la mia penna, meno
81 3 | ritondità corresse, ma più acuta l'una notte che l'altra
82 6 | alle mortali punte dell'acute spade, la quale, se alquanto
83 2 | mi tacqui, e con occhio acutissimo, e con orecchie sottili,
84 7 | usanza continua, sempre s'adattano gli accidenti nocivi, e,
85 7 | infiniti cani fossi nell'anima addentata mi stimolavano centomilia
86 5 | rivolta, non altramente che l'addentato cinghiaro alla turba de
87 2 | lui con prieghi solamente addimanda che vengano buone. Che mai
88 1 | sollecitudine in matrimonio fui addomandata; ma poi che de' molti uno,
89 3 | io in cotali pensieri m'addormentai. E certo il sonno m'era
90 5 | regni e de’ mondani casi adducitrice, sollevi e avvalli con le
91 8 | pena di quello si potrà adeguare al diletto della loro etterna
92 5 | tua camera l'uno e l'altro adempie.~Priega adunque Iddio che
93 2 | quale riprensione fuggire, adempiendo il mio dovere, tre o quattro
94 2 | giusta, e comanderei che s'adempiesse, ancora che duro mi fosse;
95 1 | verso i quali essi sono adirati, benché della loro salute
96 5 | maggior parte, da falso parere adombrati per le cose esteriori giudichino
97 6 | quelle ingiurie che di là s'adoperano m'ingegnerò di noiarti.
98 5 | quelle che seco male ha fatte adoperare; e riavuta la debita mente,
99 5 | sue forze contra di loro adoperate, si fece maggiore. Laonde
100 5 | fingevi? Con quale coscienza l'adoperavi? Da quale amore o da quale
101 5 | che diversi diversamente adoperino. Oh quanti già in simili
102 5 | prieghino, e la tua deità orba adorino. Tu, cieca e sorda, li pianti
103 7 | suo venturo Anfitrione m'adornai, e con maestrissima mano
104 7 | ora adunque chi mi vieta d'adornarmi di nuovi fiori e delle ricche
105 7 | essere stati adoperati, m'adornarono. Che più? Io con meco insieme
106 5 | volta mi dicono:~«O donna, adórnati; venuta è la solennità di
107 3 | fiori e di frutti varii adorni, con lui insieme quasi d'
108 6 | luce nemiche, occupate l'adultere case, sì che gl'iniqui occhi
109 8 | rotte le sante leggi e con adultero giovine violato il matrimoniale
110 5 | gioie piú care, quivi s'adunano. Né credo che piú nobile
111 Pro| ciascuna per sé e tutte insieme adunate, sono certa che li dilicati
112 5 | suocero loro a festeggiare s'adunavano, che sono in piú luoghi
113 3 | già essermi negli affanni adusata, quelli con pochissima fatica
114 1 | forse alla mia nobiltà s'affacessero, quasi debiti cominciai
115 5 | altro che non aver cosí affannoso amore e cotanti sospiri
116 1 | petto e nelle molte cure affaticato, dal quale tu prima li nutritivi
117 3 | lieta festa, e tal fu che io affermai meco medesima, dicendo: «
118 7 | così con semplici parole affermandolo, gliele credetti. Oh se
119 7 | primieramente con saramento affermandomi così essere come detto aveva,
120 1 | quasi con più argomenti affermate vere le cose che di lui
121 4 | lagrime; le quali cose io affermava essere impossibile che inganno
122 8 | certe de' nuovi mali, v'affermo con quella gravità che le
123 1 | veggiamo nell'umile popolo gli affetti sani; ma li ricchi d'ogni
124 7 | con tante lagrime e così affettuosamente, e l'amore il quale egli
125 6 | le mondane delizie, con affettuoso appetito il mio amante disiderando,
126 6 | affliggono li tuoi mali, e più m'affliggerebbero, se davanti non te ne avessi
127 6 | piagni? Perché in dolore t'affliggi? Non ti paio io giovine
128 8 | pensare che senza comparazione afflissero l'anima sua; ma li sani
129 Pro| sono li prieghi ascoltati, afflitta sì come io sono, bagnata
130 7 | ritorni, nonpertanto agli afflitti incresce di rallegrarsi,
131 2 | Dunque non potendosi, in afflizione gravissima il mio cuore
132 6 | che chi di consigliare s'affretta, si studia di pentere. Questo
133 5 | robusti, fingono Scipione Africano o Cincinnato, rimirando
134 3 | voci in prieghi per li suoi agevolamenti usate io le rivolsi in minacce,
135 3 | spiacere. E questo mi fu assai agevole a fare, però che per il
136 6 | Medea, acciò che per quello aggiugnendo ali alle mie spalle, o per
137 8 | circuito della terra, senza aggiugnervi il perdere così caro marito,
138 5 | dopo alla data felicità aggiugni agli animi nuove cure, acciò
139 2 | ritornava, da capo chiamandovi e aggiungendo lagrime e baci al vostro
140 2 | indugio così gli risposi, aggiungendogli che gran cosa, se egli viva
141 6 | infamia mi veniva, indugiata, aggiungerà vergogna. Tu, o misera,
142 3 | scemare, quanto più tosto l'aggiungeva al trapassato, ora le petruzze
143 8 | non perdonante, più guai aggiunse alla sua miseria. Ella vide
144 5 | ieri.~Come al caro marito aggradiva, cosí quivi varii diletti
145 6 | fatta, che alla mia si possa agguagliare: io, in continuo movimento
146 4 | questo è campato, forse negli agguati de' ladroni è incappato,
147 7 | tutta come novella fronda agitata dal vento tremava, e appena
148 5 | come le fiamme da' venti agitate crescono in maggiore vampa,
149 6 | nulla si disperi. Noi siamo agitati da' fati; e credimi che
150 6 | diviso e sbranato, sazii gli agognanti cani, li quali io priego
151 6 | cagione, di quello è stato agrissimo purgatore; io ho ricevuto
152 9 | fortuna.~ Tu puoi da ogni aguato andar sicuro, sì come io
153 1 | divenendo per ardore spumosi, aguzzano gli eburnei denti; e i leoni
154 1 | potei per lo lume gli occhi aguzzare tanto li pinsi avanti, infino
155 5 | schiera mostrava Agamennone, Aiace, Ulisse, Diomedes, e qualunque
156 3 | seguendo gli antichi errori, aiutai i corsi di lei alla sua
157 3 | fosse, inverso me gridare: «Aiutami!». Altre, mi pareva udir
158 2 | saprei senza te, si conviene aiutare, la quale, giovanissima
159 6 | vita t'è cara! Tu ti credi aiutarmi, e offendimi; lasciami usare
160 2 | dopo non piccolo spazio, aiutata da lei fedelissima, con
161 8 | furono da sùbiti argomenti aiutati, né lungamente in quelle
162 5 | principalissimo de’ suoi regni, aiutato da tante cose, con poca
163 8 | io il mio amante avessi aiutatore ne' danni miei, o pure di
164 8 | speranza di quel che avvenne l'aiutò agevolmente a portare. Ma
165 6 | infernale furia, o Megera, o Aletto, stimolatrici delle dolenti
166 1 | testimonianza già Nettunno, Glauco e Alfeo e altri assai n'abbiano
167 1 | che il diletto il quale io aliora con ampissimo cuore prendea,
168 1 | Ascanio, nella bocca a Didone alitando, accese l'occulte fiamme,
169 4 | ne' quali forse troppo allargandomi era rientrata, e nuove cose
170 5 | manifesta mia malinconia alleggiare. Adunque in questi cosí
171 5 | quale altro passava con allegra voce alle loro letizie eravamo
172 3 | interposizione di tempo alquanto ad allenare, a me incominciarono a venire
173 8 | unguento debito non essendo allenite, più ognora inaspriscono
174 4 | dovessi biasimare, o no, allentata alquanto la speranza, lasciai
175 2 | lagrime quasi nel mio parlare allentate altra risposta attendendo,
176 5 | riposo con gli occhi chiusi allettando gli umidi sonni, tra me
177 5 | disiderare che quelli, li quali, allettati con piú lusinghe, sovente
178 2 | nel suo grembo teneramente allevata, per l'amore da lui verso
179 5 | quelle aspettassi. E quale alleviamento di corpo puote le passioni
180 3 | veramente arguissi, alquanto alleviata, a mio potere da tale pensiero
181 5 | alquanto con isperanza alleviava il mio tormento, e nuovi
182 9 | altrui pieghevole che a noi, allevii le nostre angoscie. E io,
183 7 | quelle che non fu mai l'alma Roma, e li teatri ripieni
184 6 | che con umiliata mente alquante mie poche parole m'ascolti.
185 1 | tutti volerli narrare; ma alquanti, quasi sforzandomi, mi tirano
186 1 | un punto uno cuore così alterarsi? Chi dirà che persona mai
187 5 | mondo tornate: quella, per alterezza, dicendo Semiramís simigliare;
188 7 | caliginosi tempi e dall'altezze de' monti le candide nevi,
189 5 | considerate le contenenze altiere, li costumi notabili, gli
190 5 | le nobili robe? Ove gli altieri portamenti? Ove le mirabili
191 | altrettante
192 | altrettanto
193 1 | Io, adunque, escitata, alzai il sonnacchioso capo, e
194 6 | ritornò il perduto lume; e alzando la testa, sopra me vidi
195 5 | le lagrime restrignendo, alzo la testa, la quale già in
196 5 | sente la forma sua, e poco amabile.~Deh, or fosse stato piacere
197 1 | Fedra, e noi ancora quando amammo. Essi medesimi mariti amano
198 8 | li quali, però che molto amandosi insieme vennero ad un fine,
199 6 | non gli poté concedere per amanza una donna alla sua virtù
200 6 | volle mostrare ch'ancora più amari veleni aveva che darmi.
201 5 | cose diceva, ancora che con amarissimo dolore l'ascoltassi, fiso
202 3 | prima l'animo, da gravissime amaritudini ristretto, si cominciò in
203 4 | gli sarebbe alcuna altra amarne; ma egli non ti può ora
204 2 | tristizia e 'l dolce riso in amaro pianto mutarono. Le quali
205 1 | cagione per la quale io l'amassi, io confesserei che ogni
206 2 | morte cagione, e tu non amatore, ma nemico, se così fai.
207 5 | te non avesse luogo: tu n'amavi molte ovvero facevi vista
208 6 | animo ci torni, tu pur l'amerai, e per avventura il potrai
209 1 | innamorato guardò gli armenti d'Ameto.~ Giove medesimo, il quale
210 6 | qualunque altre compagne e amiche, o servitrici fedeli, rimanete
211 5 | essere oppinione, me di tanta amicizia essere congiunta con Dominedio,
212 3 | ricevendo onore ora da questo amico e ora da quell'altro, biasima
213 3 | amare, le quali, ancora che amino, il che di rado avviene,
214 1 | che in ciò luogo il mio ammaestrare non avrebbe. Ma perciò che
215 1 | da che maestra nuovamente ammaestrate, ciascuno giorno più leggiadra
216 5 | lui se non in uno essere ammaestrato, che con gli orecchi levati
217 5 | desti mai, o Fortuna, piú ammaestrevole essemplo di me de' tuoi
218 5 | di tempo si pur matura e ammollisce, avvenne che, avendo io
219 5 | per le cose a me avvenute ammonendo e avvisando.~ Dico adunque,
220 1 | alcuna cosa, quasi l'anima ampliando per forza crescesse, io
221 3 | cominciò in lieta vita ad ampliare, ch'io più bella che mai
222 1 | capo la mi riposi, e oltre andai. Ohimè! che segnale più
223 3 | sovente ma sì nota del suo andamento rendeo, che ella né di corpo
224 5 | apparecchiata, e cosí v'andammo.~Oh, quanto contraria medicina
225 5 | essi debbano essere, non andandovi (e se vi pur va, non vi
226 5 | e isbracciate nell'acqua andanti, dalle dure pietre levanti
227 5 | piccola cagione di diporto ad andarle mirando. E oltre a tutte
228 6 | me si volle disporre ad andarvi. Ma bene riguardando ogni
229 6 | riaverlo, se non se io per lui andassi; alla qual cosa fare diversi
230 7 | venuto fosse o no; la quale andatavi, per quel che a me paresse
231 1 | ciò che, se di fuori fosse andato, forse libera ancora sarei.
232 5 | disiata; ora hai quello che tu andavi cercando di trovare. Che,
233 6 | dovunque il misero spirito se n'andrà, di quindi a forza m'ingegnerò
234 2 | meglio e con meno pericolo andrai, e io, già co' tristi pensieri
235 5 | dissimigliare a Didone. Perché andrò io simigliandole tutte?
236 8 | al suono della cetara d'Anfione, e perire il regno suo;
237 2 | Carissima giovine, l'angosciose pene e le sollecitudini
238 2 | li suoi veleni, e me con animosità continua, non conoscendolo
239 6 | furono per cagioni legittime annullati dalla mia balia. Io pensai
240 5 | essemplo d'ingannatore e d'annullatore della vostra potenza non
241 4 | consapevole de' suoi fatti, annullava; questa spesso ne' ragionamenti
242 1 | altrui leggi non curando annullisce, e dà le sue. Pasife similmente
243 7 | che questo sia che tu t'annunzi, tardi temi e senza profitto.~
244 6 | messaggio con viva voce gli annunziassimo li miei mali; e certo che,
245 2 | futuro e agurio e verissime annunziatrici, come io ora veggio. Ma
246 7 | dissi:~ «O misera, quali annunzii, quali émpeti, non bisognandoti,
247 2 | non tentiamo con tristo annunzio gl'iddii. Se a te pur fermo
248 7 | l dicessi, qui ne venni ansando, come vedesti, e però lieta
249 1 | mazza e ucciso il grande Anteo e tirato lo infernale cane,
250 2 | ragionevolmente si debbono, anteporre? Ohimè! che iniqua pietà
251 9 | sì siamo nell'avversità anticati, che con quelle spalle con
252 6 | impromise, non cosa nuova, ma antichissima usanza fe' degli amanti:
253 5 | iniquo Nerone: le quali cose antichissime e nuove, a' moderni animi
254 5 | non dilicate, e vini per antichità nobilissimi, possenti non
255 2 | merito, e perciò degnamente antiponmi, e di me essendo pietoso,
256 8 | l'essere stata moglie d'Antonio; il quale ella con le sue
257 6 | benché di fuori niuna cosa appaia, così nell'ore le quali
258 4 | egli venire? Li fiumi non apparano ora di nuovo a fare queste
259 1 | andare alla somma festa m'apparecchiai. E mentre che io tutta mi
260 7 | non contenta de' dati mali apparecchiandomi peggio, con falsa letizia
261 2 | strignendoci, pur ci levammo. E apparecchiandosi egli già di darmi li baci
262 5 | infinite medicine già mi fece apparecchiare; le quali io per contentarlo
263 6 | sollecitudine mutare le cose apparecchiate da loro. Ciò che noi generazione
264 5 | antico ordine osservando, apparecchiati li nobili vestimenti, alcuna
265 2 | tempo da lei aspettato, m'apparecchiò, sì come appresso udirete,
266 7 | E` ella lieta o dolente? Apparecchiomi io di fuggire o di morire,
267 8 | fatto; però che, dandomi in apparenza alcuno rifrigerio, me poi
268 5 | meritamente contra alle mondane apparenze crucciandomi, cosí dissi:~«
269 5 | me quasi innocente fanno apparere, e le pene da altrui sostenute,
270 5 | Uticense, e alcuni sí nel viso appariano orrevoli, che appena altramente
271 Pro| davanti agli occhi vostri appariranno le misere lagrime, gl'impetuosi
272 1 | molte altre mutazioni in me apparirono, le quali tutte non curo
273 5 | vestiti, e i cavalli coverti, appariscono; de' quali i biondi crini
274 5 | prima che il giorno chiaro apparisse, saliti sopra i portanti
275 6 | Maladetta sia quella dèa che, apparitami, me, fortemente resistente
276 6 | prima m'era egli nel sonno apparito con imagine orribile, stanco,
277 5 | agli occhi de' giovini n'appariva, ciò erano vaghissime.giovini
278 6 | oggi mi se' più che mai apparuta. Io pensai già che corporale
279 1 | indarno li sani consigli appetisce; e quello che la ragione
280 7 | invidiosa, e con sommo disiderio appetiva che ciascuna donna così
281 1 | la moltitudine de' nuvoli appiccata, e seguissela; e non dopo
282 8 | conosciuta.~ Né a questo s'appicchi alcuna, dicendo a lei privato
283 8 | sopra la chiara fontana appiè del gelso trovando li vestimenti
284 5 | cose da me operate siano appo Iddio gravi molto, e le
285 7 | li quali, se come folli s'appoggiano allora ad essa, cotali abbattuti
286 1 | e oltre a tutti, solo e appoggiato ad una colonna marmorea,
287 7 | io stava, già più lieta m'appressai alla vecchia, ed ella disse:~ «
288 5 | alli lavorati beveraggi apprestando l'oro e le cavate gemme,
289 5 | tempo molte e diverse feste apprestante, con quelle, cagioni di
290 3 | quando sola mi vi trovava, aprendo uno mio forziere, di quello
291 8 | parte, li ritenne di loro aprire con li taglienti ferri.
292 6 | vostro corpo, laceratelo, apritelo, e quindi la crudele anima
293 1 | luce di sé le belle parti m'apriva più chiare, per che io bellezze
294 5 | piagnendo e con le mie lagrime apro la via alla mia morte, la
295 2 | porterà le stelle, e il cielo arato da' buoi producerà le mature
296 5 | niuna sacrata pietra fu arbitra a dividere i campi alli
297 5 | alcuno dire essere allo arcadio Partenopeo simigliante,
298 6 | Pernice caduto dell'altissima arce cretense, e questo solo
299 8 | meritamente avute del morto Archemoro, e con queste quelle della
300 8 | dipinto a quello che veramente arde. Al quale io priego Iddio,
301 1 | quelle medesime fiamme ove io ardea, e di farlo cauto come io
302 7 | lieti mostravano come gli ardenti cavalli con ispumante freno
303 6 | lingua gridava, e il cuore ardeva d'ira, e le mani per la
304 1 | quello accendere di che essi ardevano, e che me dovea più che
305 5 | amorose saette, le quali ardirono di prendere vendetta di
306 6 | piaciuto agli occhi falsi arerei in molte parti, lasciando
307 8 | e quella di Deifile e d'Argìa e di Evannes e di Deianira
308 3 | mutarono la mia fermezza, argomentai non potere essere vero,
309 3 | vero! Ma con tutto il mio argomentare mai non mi pote' dell'animo
310 5 | pur possibile che vi fosse argomentassi, e come se ciò fosse senza
311 3 | Ohimè! quanto falsamente argomentava, fatta sofistica contro
312 3 | Ma pure, quasi veramente arguissi, alquanto alleviata, a mio
313 5 | quali, ornati dalla virtú d'Ariete, dal caldo vapor della state
314 5 | circustanti, cominciavano i loro aringhi; e diritti sopra le staffe,
315 5 | non l'alte torri, non l'armate case, non la molta famiglia,
316 2 | v'ha uomini, e tutta in arme, e in guerra, così cittadina
317 5 | splendidissima, è nel sovente armeggiare. Suole adunque essere questa
318 7 | circundati da sonanti sonagli armeggiavano, quando con ammaestrata
319 1 | pastore, innamorato guardò gli armenti d'Ameto.~ Giove medesimo,
320 6 | infelice tetto! E voi, o Arpie, date segno di futuro danno!
321 4 | giovini non sono ora di nuovo arra di inganno futuro alle donne.
322 1 | luoghi loro, seco uno calore arrecarono, il quale, cacciata la palidezza,
323 4 | credendo a' marinari bugiardi e arrischievoli per voglia di guadagnare,
324 8 | solcando, ne' regni d'Egitto arrivato, da lui medesimo conceduti
325 1 | ultimamente vinta da uno, e arsi e ardo, e servai e servo
326 5 | facitore di tutti li mali, e artefice de peccati, il dissoluto
327 1 | ornatura trovando, aggiunta l'artificiale alla naturale bellezza,
328 5 | ornate con maestra mano, e d'artificiali drappi e onorevoli vestite,
329 5 | reti, e quali con piú nuovi artificii, alli nascosi pesci si vedeano
330 1 | mutarono modo e mirabilmente artificiosi divennero al loro oficio.
331 1 | e ciò che tra 'l freddo Arturo e 'l rovente polo si inchiude,
332 3 | veduto, me ne saliva, e quale Arunte tra' bianchi marmi de' monti
333 5 | morte che perdono. Lieva su, asciuga il viso tuo, e attendi al
334 8 | essa con li suoi vestimenti asciugare il morto viso della salata
335 6 | con la tremante mano m'asciugava il tristo viso, movendo
336 9 | leggendoti, li suoi occhi asciutti non tenga, ma dolente e
337 1 | che della semplicità degli ascoltanti; e tal volta fu che io temetti
338 5 | con amarissimo dolore l'ascoltassi, fiso nel viso la dimandante
339 1 | quale dopo molto averla ascoltata, io dissi:~ «O vecchia,
340 Pro| de' miseri sono li prieghi ascoltati, afflitta sì come io sono,
341 6 | egli queste parole da me ascoltato diceva, io d'una angoscia
342 5 | e sí per quelli che ciò ascoltavano intenti, e sí per li miei
343 3 | opere più sollecite fossero ascolterete; né di ciò piglierete ammirazione,
344 6 | alquante mie poche parole m'ascolti. Io non cercherò in quelle
345 6 | conforto messo? Ove vai tu? Aspettami.~ Poi con voci ancora maggiori
346 5 | A costei e a piú altre aspettanti le mie parole rendo io con
347 3 | venuto fosse o quando s'aspettasse e dimandava e facea dimandare.
348 5 | per utile che di quelle aspettassi. E quale alleviamento di
349 2 | costumata più pazientemente aspetterò la tua tornata».~ A queste
350 8 | quelle vittoria sperando, aspirava all'altezza del romano imperio,
351 6 | delle tue ossa commettano asprissime zuffe, acciò che, rapinosamente
352 6 | volgendosi contro di te l'aspro giudicio, ed egli rimanendo
353 5 | quante doglie e come acerbe m'assaliranno oggimai! E tu con la menata
354 2 | me stessa compassione m'assalisce che, quasi ogni forza togliendomi,
355 4 | ancora che fierissimi m'assalissero, pure assai lievemente erano
356 5 | fui da un altro non minore assalita, e appena mi ritenni che
357 5 | dissoluto amore, per li cui assediamenti degli animi, infinite città
358 5 | che altro piú ornato all'assedio di Tebe venisse che esso
359 2 | appresso udirete, li suoi assenzii, i quali a me mal mio grado
360 1 | sentiva piene e quasi ciò che assertivamente avea davant a lei detto
361 5 | bassi luoghi tra le donne m'assetto; e quivi diverse cose, ora
362 1 | che mi cocesse; ma poi, assicurata, quasi di peggio temendo,
363 5 | giovini, come valorosi vecchi assimigliare.~Oh quanto m'era ciò caro
364 5 | alcuni di loro essere troppo assimigliarmi a dèa, e altri rispondenti
365 5 | quale io fossi piú da essere assimigliata, o alla vergine Pulissena,
366 5 | nominati, loro debitamente assimigliati mostrava; per che, non era
367 1 | servato; nel quale poi che assisa fui, servato il mio costume,
368 5 | per la quale essa cosí s’assottigli.~Quando questo avvenne,
369 5 | quale infermità mai alcuno assottiglia, come fa il troppo fervente
370 2 | per alquanto spazio si fu assuefatta a sostenere il mai più non
371 7 | afflitto petto ancora amava gli assuefatti lagrimari. La mente mia,
372 3 | m'avesse potuto mostrare astrologia, arte da solennissimi ingegni
373 6 | insania, che facesse il misero Atamante. O crudelissimo giovine,
374 1 | era posato mutando spalla Atlante, furono in prima dalle braccia
375 6 | guiderdone me ne dono. O Atropos, per lo tuo infallibile
376 1 | l'appetito, e subitamente atta divenni a potere essere
377 2 | allentate altra risposta attendendo, udendo quella, crebbero
378 6 | è detto, disse volea che attendessi. Ma l'indugio a me gravissimo,
379 7 | altri, se alcuno ne veniva, attendeva, e ora questo e ora quello
380 7 | venuto, ma non quello che noi attendevamo.~ Allora diss'io:~ «E chi
381 5 | asciuga il viso tuo, e attendi al sacrificio pòrto al sommo
382 2 | cagione, e li cui raggi io attendo per guida, e per quello
383 6 | di Adriana, e giunse ad Attene di Fedra: né però Isifile,
384 5 | occhi de’ circustanti; anzi attenta a colui, che per la salute
385 2 | dimorare? Deh, per Dio, attentamente riguarda, e vedi te possibile
386 3 | alcuna volta vòlti gli occhi attenti alla cornuta luna, non che
387 6 | del tuo iddio.~ Ma se egli attenuta non te l'ha, niuno giudice
388 2 | Erisitone, o di Diana in Atteone, o in Semelè di Giunone
389 7 | fatica e lagrime e pensieri atteso l'abbia, nascerà amore e
390 5 | rallegrarmi; ma vegnendo la notte, attissimo tempo alli miei mali, trovandomi
391 8 | se fede alcuna si puote attribuire, Tristano e Isotta oltre
392 6 | senza cagione miseramente m'attristo.~ Oh quante pietose parole
393 1 | e liberale diventai; l'audacia crebbe, e alquanto mancò
394 1 | da' pensieri nutricati, aumentando le forze loro, si fanno
395 8 | così le mie tribulazioni s'aumentano; ed esse mai da unguento
396 5 | fiamme di Venere sono, ma aumentante, se bene si mira.~Venute
397 6 | perduta si smarria tra l'aure, e il mio male di giorno
398 5 | Saturno! e ancora l'età aurea durasse sotto caste leggi!
399 5 | onorevoli prencipi del nostro Ausonico regno in quell'abito, che
400 6 | essemplo di pena dagli antichi autori, dicenti a lui sempre essere
401 5 | cavalieri togati, de' quali per autorità alcuno Scevola simigliava,
402 5 | caldo tempo, niuno dall'autunno è risparmiato; cosí e tu,
403 3 | temorosa delle mie minacce, s'avacciasse nel còrso suo a' miei piaceri;
404 8 | scoprissero. Sì che già non avanzano le sue le mie, anzi sono
405 8 | altra parte con allegrezza avanzante ogni tristizia la racconsolava
406 8 | dolori li miei in molto avanzare, se ella non avesse avuto
407 8 | è dalla mia molto lunga avanzata?~ Considerate adunque costoro,
408 8 | sono dalle mie molto le sue avanzate; e in tanto più, in quanto
409 8 | sopra gli avuti diletti avanzato.~ Aggiugne ancora il mio
410 6 | qualunque altra cosa non avanzavano molto quelle di Panfilo?
411 Pro| menomi la cagione, ma s'avanzi, mi piace, o nobili donne,
412 2 | forestiera, fremisce, di superba, avara e invidiosa gente fornita,
413 | avemmo
414 | avendone
415 | avendosi
416 6 | libera, lui e ogni altro averesti potuto schernire, come tu
417 6 | potuto, donna, non albero l'averia ricevuto. Vivi adunque,
418 | avermi
419 5 | Cumana Sibilla, il lago d'Averno, e 'l Teatro, luogo comune
420 | avesti
421 5 | ragionari diletterà le mie avide orecchie di lui udire. O
422 | avrebbero
423 | avresti
424 | avrò
425 9 | non siamo sì dalla fortuna avvallati, che essi non sieno grandissimi
426 5 | casi adducitrice, sollevi e avvalli con le tue mani, come il
427 5 | ma non della cagione, s'avvedea il caro marito; e considerando
428 5 | senza dire alcuna cosa, non avvedendomene io, sottentra al lasso capo,
429 6 | davanti non te ne avessi fatta avvedere; ma tu, più volonterosa
430 3 | quante volte io fui in ciò avvedutamente ingannata! E come, ancora
431 1 | cotal caso.~ Era il giovine avvedutissimo, sì come più volte esperienza
432 6 | spesa dove già pervenuti s'avveggono, perduta, e ritornare sicuri,
433 1 | sieno quelle che a ciascuna avvengono, posta in cotal caso.~ Era
434 5 | come dalle triste che gli avveniano, cagione alla sua doglia.
435 8 | investigando di Giocasta gli avvenimenti, vedremo noi avvenuta tutta
436 1 | più in ciò che gli avvenne avventurato che savio, e con più ardire
437 8 | avvenimenti, vedremo noi avvenuta tutta a lei pertinente ne'
438 1 | quasi non mostrati se non avvenuti si possono dire! Io, adunque,
439 2 | essendomi tu lontano, non m'avverrà. Oltre a ciò, io allora
440 8 | Numidi; quindi, andando avversamente le cose de' suoi parenti,
441 6 | da furiosa rabbia per gli avversarii fati rivolta, patisco più
442 8 | e le sue forze dal suo avversario abbattute, ricevette. E
443 3 | aspettando. Vero è che, avvicinandosi il tempo della promessa
444 3 | cotanto diceva più il termine avvicinarsi della tornata di Panfilo.
445 1 | considerata per tutto s'avvide, veggendomi maravigliare
446 4 | altre cose; né quasi me n'avvidi prima, che io e la speranza
447 5 | colpevole, e la mia bellezza avvilendo e i miei costumi, la quale
448 6 | similmente teme li forti, e avvilisce li timidi.~ Ora è tempo
449 6 | correva, non so come, s'avvilupparono, e la mia impetuosa fuga
450 6 | fretta credendosi sviluppare, avviluppavano; né prima a me occorse il
451 5 | me avvenute ammonendo e avvisando.~ Dico adunque, donne, che
452 6 | conoscendo gl'impeti miei, come baccata mi gittai in terra, e dietro
453 3 | avesse fornito, mi parea baciandolo rompergli le parole, e quasi
454 1 | sembiante, abbracciandomi, mi baciò la fronte. Poi, quale il
455 2 | Adunque queste cose senza badarci, nelle mani di lui, meglio
456 5 | cacciate per forza fuori mi bagnano il mesto viso, e con tacita
457 2 | rasciutto petto di lui a bagnare con maggiore abondanza;
458 8 | viso della salata acqua, e bagnarlo di molte lagrime. Ahi! con
459 5 | non solamente il tuo viso bagnasti, ma ancora il mio, tutte
460 7 | ferventissimi prieghi e bagnati d'amare lagrime, d'accettevoli
461 2 | viso parimente e il petto bagnato di lagrime conoscessi.~
462 Pro| dilicati visi con lagrime bagnerete, le quali a me, che altro
463 2 | peggio, lagrimando più volte bagnò il vostro viso, dicendo: «
464 5 | Pozzuolo sono le dilettevoli Baie sopra li marini liti, del
465 1 | d'una parte in un'altra balestra, che una luce, per un raggio
466 5 | giuochi, e le Piscine, e monte Barbaro, vane fatiche dello iniquo
467 5 | usato, risalite sopra le barche, subitamente or qua e ora
468 5 | conche; e a cotale oficio bassandosi, sovente le nascose delizie
469 5 | sposata, che, gli occhi bassati, tutta nel viso si tinse,
470 7 | finestre e quando dalle basse porte, e quale con nuovo
471 5 | voluti onori, umile, ne piú bassi luoghi tra le donne m'assetto;
472 9 | farti d'alto tornare in basso luogo, sì è infimo quello
473 2 | conoscendolo io, seguitava. Né bastandole d'avermi, di donna di me
474 1 | iddii? Certo niuno. Questo bastava a dimostrarmi che quello
475 6 | straccerei. Né questo mi basterebbe, anzi, con tagliente unghia
476 1 | così di cibi alla natura bastevoli come di vestimenti, li dilicati
477 9 | poco che narri disordinato, bastò lo 'ntelletto e la mano,
478 5 | non conosciute; venne il battaglievole Marte, il quale trovò nuove
479 2 | anima, e trovatala forte battendo, piagnendo, cento volte
480 7 | era, e postasi a sedere, battendole forte il petto, negli occhi
481 2 | ansio petto senza ordine battere ti sento, dimostrano; e
482 3 | misero cuore con non usato battimento continuamente m'infestava.
483 6 | qualora vola più forte, battono i bianchi lati; e li paurosi
484 5 | se' d'ogni mio male. Oh, beate quelle che senza te li rimproveri
485 9 | quale quasi a te come a più beato di sé la portasse, làsciati
486 5 | questi, almeno Venere pur si bee; e talvolta per quelli a
487 3 | consapevole imaginamento beffata, così ne rimaneva crucciosa
488 5 | ed egli, voi e me avendo beffati, lieto si goda con la nuova
489 5 | letizia, vedendo il tuo bel viso, mi renderebbe, e senza
490 1 | maravigliare e della sua beltade e della sua venuta quivi,
491 7 | imagine testante li tuoi beneficii donerò di presente. Priegovi
492 5 | degno di laude. Né poneva a beneplacito cotali nomi, anzi con ragioni
493 6 | mandarlo ad effetto; e con benigne parole alla mia balia, che
494 9 | sieno gl'iddii placabili e benigni, e li suoi amori secondo
495 6 | trascorrere. La fortuna a te benivola, se con sano occhio riguarderai,
496 5 | speranza tornando, dove molte bestemmie mandate aveva, con orazioni
497 2 | essi soperchia dolcezza beveano, quasi d'essa inebriata
498 8 | medesime brievi permutazioni bevente il veleno, piena di noiosa
499 5 | sostentati; e alli lavorati beveraggi apprestando l'oro e le cavate
500 5 | insensato corpo n'è renduto il bevitore. A costui li Satiri, li
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