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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe

                                                  grassetto = Testo principale
     Capitolo                                     grigio = Testo di commento
1001 2 | grande, credo da te mi si debbia concedere. Pensar dei ed 1002 1 | nobiltà s'affacessero, quasi debiti cominciai a volerli, pensando 1003 6 | serva alla sua rocca la decreta legge, e ogni cosa mena 1004 6 | inferno, o etterna prigione decretata alla nocente turba, o qualunque 1005 6 | fosse a me lo 'ngegno di Dedalo, o li carri di Medea, acciò 1006 6 | tutto giorno veggiamo; e deeti per manifesti e infiniti 1007 5 | dette, odorosi incensi e degne offerte, per farli abili 1008 5 | che Ulisse e Diomedes a Deidamia e alle suore, cominciò diverse 1009 8 | sentì Laudomia, e quella di Deifile e d'Argìa e di Evannes e 1010 3 | tuoi cerchi».~ Certo quella demenza medesima che me a fare cotali 1011 5 | cagioni costà trovasti, già deono essere finite; e il tuo 1012 5 | essalti e in uno altro il deprimi, o dopo alla data felicità 1013 1 | sciocchezze de' sogni cominciai a deridere, e così vana feci degl'iddii 1014 5 | testificanza del giovinetto descrisse; il terzo comparando a Deifebo; 1015 2 | vita, sì come di sopra è descritta, menava i giorni miei, poco 1016 2 | quale Madonna Fiammetta descrive la cagione del dipartire 1017 6 | te in somma miseria porre desideri, non cercare la morte per 1018 1 | con una finta novella non dessi risposta dicevole. Cose 1019 2 | operare, acciò che egli desta mi sentisse non averlo sentito, 1020 9 | quelle che ti leggeranno destare la santa pietà. La quale 1021 6 | spaventevole sovente ti desterò nelle tacite notti; e, brievemente, 1022 6 | savia in queste cose, lui destro alla milizia di Venere conoscendo, 1023 9 | O generazione ingrata e detrattrice delle semplici donne, non 1024 1 | che io al presente in mio detrimento le conosca operate, non 1025 6 | tornandomi a mente la già detta Elissa partita di vita per 1026 2 | te. E certo questo non ti deve essere grave: il tempo medesimo, 1027 6 | animale, né ha cuore di diamante o d'acciaio, che egli a 1028 6 | tristo cuore si cominciò a dibattere, come le preste ali di Progne, 1029 7 | tornata m'aveva prima parlato, dicendogli egli che io più volte di 1030 2 | parlare mi voglio io stendere dicendole ad una ad una? Egli non 1031 6 | questo il frutto che tu dicevi che le mie parole in te 1032 5 | ornamenti, e l’altre cose dicevoli alla tua giovine etade; 1033 1 | sforzandomi, mi tirano a dichiararsi, con alcune cose oltre all' 1034 7 | stata in ragionamento, mi dichiarasse. Ed essa primieramente con 1035 5 | rispose:~«Molto bene; e dicovi che il medesimo che io 1036 5 | maggiore, e le forze si diedero per leggi, venne Sardanapallo, 1037 1 | a che nuovi pensieri mi dierono aperta via, e cautamente 1038 1 | sente più fiera chi più si difende, perdona alla semplice resistenza 1039 6 | comandarmi la morte che da quella difendermi? Lascia la misera impresa 1040 3 | medesimi con ragioni verisimili difendevano. Egli, non dopo molti 1041 6 | giusti vendicatori de' nostri difetti, io dimando vendetta e non 1042 2 | parole; alle quali, se io per difetto di me vengo meno, cotale 1043 1 | intera mente si guarda quanto difficile cosa sia due amorose menti, 1044 1 | che essi sono molto più difficili a seguitare, che l'amore 1045 5 | presente, continua, poi la dignità di tante e eccelse cose 1046 5 | Edippo. O voi altri qualunque dii e dèe, e tu Amore, la cui 1047 1 | questa sola, ne' boschi dilettandosi, l'ha fuggito, la quale, 1048 1 | all'usato incominciatemi a dilettare. Dico adunque che, avendo 1049 6 | rodendole, te di rapina dilettata in vita dimostrino. Niuno 1050 6 | le giovini donne ti se' dilettato. Se tu avessi amato, come 1051 5 | suoi piacevoli ragionari diletterà le mie avide orecchie di 1052 5 | Cume e di Pozzuolo sono le dilettevoli Baie sopra li marini liti, 1053 1 | familiarissima serva, alla quale diliberammo di commettere il nascoso 1054 6 | fui in questo proponimento diliberata, fra me cominciai a cercare 1055 6 | fortuna maladiranno».~ Questa diliberazione nell'animo mio ebbe luogo, 1056 6 | facelline, e quelle intorno al dilicato letto portate in segno di 1057 1 | questo vivi sicura, e con diligenza guarda non altri conosca 1058 5 | veggono senza alcuno ordine? Dilloci, tu ne fai senza fine maravigliare.~ 1059 6 | mio dormire loda, e da me dilungatasi alquanto per lo ricevuto 1060 5 | ascoltassi, fiso nel viso la dimandante giovine riguardava, maravigliandomi 1061 3 | voler fu più volte il mio di dimandarli che fosse del loro compagno, 1062 7 | dimandato, mi dimandò che dimandassi; al quale io risposi la 1063 5 | niuna grazia a lui da me dimandata, negata sarebbe; e piú volte 1064 5 | fuggirli mille modi di morte ho dimandati; li quali tutti un poco 1065 7 | risposi la sua salute; e dimandatolo io come il vecchio padre 1066 5 | medesimo da una di quelle dimandatone confessò, era della terra 1067 3 | astutissimamente era divenuta sollecita dimandatrice.~ In cotal guisa, quale 1068 2 | anzi che alle mie molte dimande potesse rispondere. Ma poi 1069 6 | se quella come adirata dimandi ti seguisse, di questo di 1070 5 | cotale modo me medesima dimentendo quasi in sulla prima speranza 1071 2 | vedessi che ti piacesse, e me dimenticassi per quella, qual vita sarebbe 1072 5 | caduto pettine, ritornai al dimenticato oficio. Quindi volendomi, 1073 7 | sua parente o onestamente dimestica, sua la credette, e così 1074 3 | non potrebbe ora vacare a dimesticare novelle donne; e però di 1075 5 | poco con esso il dolore dimorandovi, me fecero di voglia cambiare, 1076 1 | vi sono poi dimorati, e dimorano. Amore il primo di me 1077 1 | me, nello ampissimo letto dimorante con tutti li membri risoluti 1078 7 | dimorato e ora intendeva di dimorarci poco. Queste cose mi fecero 1079 5 | come ùa niuna obligato, dimorarti sicuro, perciò che quello 1080 2 | altra donna, contra voglia dimorasse in tal modo. Le mie parole 1081 1 | cuore, che essi vi sono poi dimorati, e dimorano. Amore il primo 1082 2 | ricchissimo letto insieme dimoravamo; e già Venere, da noi molto 1083 5 | presente, non mio ma d'altrui dimoravi? O pessimo giovine, in quante 1084 5 | ogni festa ripieni: per che dimostrando il mio palido viso, li sospiri 1085 5 | il suo potere si stende dimostrandosi bella, non dubito che qualunque 1086 2 | tristizia; all'altre non curo di dimostrarlo, però che così come ogn' 1087 1 | niuno. Questo bastava a dimostrarmi che quello giorno la mia 1088 5 | sentire, s'apparecchia di dimostrarvi. E certo, se bene si considera, 1089 5 | cavalcando con piccolo passo, dimostratasi a' circustanti, cominciavano 1090 1 | occulte cose dagl'iddii dimostrate, quasi come non fosse, ripresala, 1091 6 | me concreata, pentuti de' dimostrati segni, di quelli mi tolsero 1092 5 | fia nella presente materia dimostrato invano; anzi si potrà per 1093 5 | ottimamente li reali animi dimostravano, alcuno dire essere allo 1094 5 | debole fia, e manifesta dimostrazione di mobile animo. E oltre 1095 6 | fiere battaglie nelle sue dimostrazioni alla mia mente non dimorava 1096 6 | rapina dilettata in vita dimostrino. Niuno giorno, niuna notte, 1097 7 | viso e l'abito di colui mi dimostrò; li quali intera fede mi 1098 8 | nella città rinchiuso vide dintorno gran parte di Grecia sotto 1099 8 | Giugurta; la tirannia di Dionisio; l'altezza d'Agamennone, 1100 8 | suo amore, abandonatala si diparte. Oh quanto senza comparazione 1101 5 | care, se ne portò Panfilo dipartendosi».~Quivi ancora dalle donne 1102 5 | ragionamenti, ciascuna si dipartí, e io con anima piena d' 1103 1 | ignorando chi elli si fosse, mi dipartii.~ Deh, pietose donne, chi 1104 6 | quale, acciò che quindi si dipartisse, dissi:~ «Ecco, carissima 1105 5 | non gli avessi amati, si dipartivano dicendo: «Guasta è la bellezza 1106 6 | colore palido della morte dipinta, impetuosamente su mi levai, 1107 5 | sono non piccola cagione di diporto ad andarle mirando. E oltre 1108 5 | Pervenute adunque alli luoghi diputati alle nozze, ancora che diversi 1109 3 | avvenne ch'io con meco a dir cominciai: «Ecco, ora l' 1110 1 | cuore così alterarsi? Chi dirà che persona mai più non 1111 5 | con versi soscritti che diranno: Questa è Fiammetta, dalla 1112 5 | bene mirando, in niente si direbbe dissimigliare a Didone. 1113 8 | ragionevolmente: che gravezza diremo noi che possa essere in 1114 2 | lungamente dimorai senza più dirgli, e varie cose nell'animo 1115 1 | una colonna marmorea, a me dirittissimamente uno giovine opposto vidi; 1116 6 | parte delle mie case mi dirizzai; e già fuori della camera 1117 6 | stimolatrici delle dolenti anime, dirizzate li feroci crini, e le paurose 1118 6 | da me a chi 'l sapeva di dirlo, per che con menzogna ricoprendo 1119 1 | conosca quello che io, senza dirlomi tu o altri, ne' tuoi sembianti 1120 2 | vita mia! Io mi vergogno di dirti quello che nella mia mente 1121 1 | al petto mio, acciò che disarmata non venissi alla battaglia 1122 6 | lontano, allora in quella con disavveduto passo è entrato. Molte navi, 1123 8 | intendimento venire meno per una disavventurata battaglia, quale è il dovere 1124 6 | quella piango, il quale disavventurato e sozzo conoscesti, e oltre 1125 7 | avere udite le miserie e le disavventure degli amanti nuovamente 1126 5 | da sé con mano acerba ti discacciò eleggendo piuttosto volere 1127 3 | braccia». Oh, quanto m'era discaro, quando ciò m'avveniva, 1128 6 | mano in me le tue saette discendi; o sacra Giunone, le cui 1129 5 | nella mente, per quel che io discerna, di molesta malinconia affannata, 1130 6 | né occupata sì che, bene discernendo ancora le tue pedate, non 1131 3 | volte rimirava salire; né discernendolo, ora alla mia ombra fatta 1132 5 | richiedendolo l'ora, si discernevano alcuni prendere lietamente 1133 Pro| dolersi vaghezza, quando di sé discernono o sentono compassione in 1134 8 | Sesto, e vedere la mi pare discesa dell'alta torre sopra li 1135 1 | dove io era, nuovamente discese. Oh, quante fiate, tra me 1136 1 | giovine e appena potente a disciogliere la lingua nelle materiali 1137 6 | m'avete negato; io, già disciolta da queste tribulazioni, 1138 2 | quale, se licita fosse a discoprire, scusato mi parrebbe essere, 1139 5 | mio, e a Panfilo pensando, discorde, festa con noia comprendo; 1140 5 | adoperava, pensosa passava il discorrevole tempo.~Essendo adunque per 1141 5 | Italici già ne’ loro versi discrissero. Lievemente adunque, a comparazione 1142 8 | quante ne ho di sopra in pene discritte, si può dire il simigliante 1143 1 | 1-~ ~Nel quale la donna discrive chi essa fosse, e per quali 1144 Pro| me l'acerbità d'alcuno si discuopre, che gli altri simili imaginando, 1145 5 | serva tornata, e peggio, che disdegnata sono dal mio signore, e 1146 5 | primo tuo piacere senza disdire mi ti feci suggetta. Tu 1147 6 | giorni così dimorata come io disegno, mi riconobbi, e manifestamente 1148 3 | avere, brevissimo spazio disegnò alla mia dimora». E così, 1149 8 | gl'iddii come egli stesso disia, non mi puote quello avvenire, 1150 1 | non sete già, d'esservi disiate), che esse prontissime in 1151 1 | o la morte o il giovine disiato resta per sola fine alle 1152 1 | contrario infignessimi, disiava. Certo, se questa fosse 1153 5 | occupa ora i miei due che ti disiderano! O porto di vita, o di luce 1154 7 | accidenti nocivi, e, molto disideranti, ogni cosa credono possibile 1155 5 | biasimai, benché io sommamente disiderassi, se essere fosse potuto, 1156 6 | voci mi minacciavano li disiderati mali, e comandavanlo alle 1157 4 | non solamente al molto disiderato e con fatica aspettato termine 1158 2 | e di quello che noi non disideriamo che avvenga, non tentiamo 1159 3 | mia camera era che io con disiderosissimo occhio non riguardassi, 1160 5 | ricevute eravamo, l'occhio disideroso non di vedere ornamenti, 1161 5 | che Amore due amanti con disiguali leggi governi, ciascuno 1162 5 | servai, di piagnere piú disiosa che di piú ascoltare.~Ma 1163 8 | fine sentì l'infedele e disleale amante avere sostenuta meritamente 1164 5 | m'obligherò ragionando e disobligherò consigliando, ovvero per 1165 5 | quanto egli della mente disoccupava, cotanto, fervente amore 1166 1 | cose nefande, e ispegni le disoneste fiamme, e non ti facci a 1167 5 | altra, dolente per li miei disonesti amori, però che quelli velo 1168 6 | copriranno il corpo tuo con disonesto strazio oggi il tuo spirito 1169 6 | torcendomi con movimenti disordinati, su per lo letto impetuosa 1170 4 | lasciata, stetti sperando e disperando molto spesso più giorni, 1171 5 | curabile, quasi della.mia vita disperandosi, alla città lasciata ne 1172 6 | e così alcune, di salute disperate del tutto, salve in quelli 1173 6 | dimostra come ad ultima disperazione, volendosi uccidere, ne 1174 5 | Fiammetta, che maniera è questa? Disperiti tu della misericordia di 1175 5 | Iddio, mi rendo quanto posso dispetta agli occhi vostri.~E quinci 1176 7 | disposizione mi tenevano dispettosa gl'iddii, la Fortuna ingannevole, 1177 6 | tenuta? Niuna cosa, che a te dispiaccia, dee essere a me celata. 1178 5 | ma generalmente a tutte dispiace d'udire? Io dico che, ancora 1179 2 | di ogni altra pietà ti dispoglia che offenda questa, e senza 1180 2 | perciò con forte animo ti disponi a ciò che, quando pure far 1181 5 | io sono né è colui che sé dispose ad abitare ne' colli de' 1182 7 | Ma mentre che in questa disposizione mi tenevano dispettosa gl' 1183 6 | appetito trascorsa e tutta dispostati al perire, fai il contrario. 1184 1 | sotto sì fatto ordine l'ho disposte che, eccetto colui che così 1185 6 | la guidi a' luoghi a lei disposti dalla tua discrezione, né 1186 8 | né sono di quelli stata dispregiatrice, come già furono li Tebani. 1187 3 | luogo essere da me intesi, dissero la sua tornata essere vicina. 1188 6 | volontà! Credendomi servire, disservita m'avete; e l'anima, disposta 1189 5 | mirando, in niente si direbbe dissimigliare a Didone. Perché andrò io 1190 5 | poi che ornata era, non dissimile alla qualità dell'animo 1191 1 | sollecitudini alle mie non dissimili, mi fece vedere, e così 1192 5 | quale Venere, ancora che dissoluta da Semiramis fosse fatta, 1193 1 | Amore è chiamato, sempre le dissolute cose appetendo, non altrove 1194 5 | artefice de peccati, il dissoluto amore, per li cui assediamenti 1195 4 | più che l'usato caldo, dissolve le nevi negli alti monti, 1196 5 | in luogo a questo tanto distante e da questo diviso da tanto 1197 5 | l'amato giovine con lunga distanza. Ohimè! quando avrei io 1198 2 | Iddio che sopra i miei la distenda quanto tu vuoi. Deh, perché 1199 1 | e ultimamente, tanto si distende il suo potere, che alcuna 1200 6 | mano, le cose men gravi, distendendomi molto, n'ho scritte; ma 1201 5 | mano, nel quale, né in reti distendere o in lasciare cani, niuna 1202 1 | animale, che me sopra l'erbe distesa, una nascosa serpe vegnente 1203 1 | con acuto riguardamento distesi; e oltre a tutti, solo e 1204 1 | simigliante consiglio di distruzione ultima, qual fece ella, 1205 1 | sostenne d'acconciarsi alle dita i verdi smeraldi, e di dar 1206 5 | maggiore doglia, da me con diterminato consiglio la prenda. Vengano 1207 8 | subitamente vi tuffa il dito, e sùbito fuori nel trae? 1208 6 | di tempo freddissima non divenga. Io alcuni giorni così dimorata 1209 4 | occupava tutta, e sì di ciò divenia paurosa, che sovente in 1210 7 | brevissimi, grandissimi diveniano; e il florigero Zefiro sopravvenuto, 1211 9 | leggi poi che noi misera divenimmo. Né ti sia in questo abito 1212 1 | mirabilmente artificiosi divennero al loro oficio. Oltre a 1213 5 | piú in processo di tempo diventa fredda, e lascia chiaro 1214 1 | m'erano care, e liberale diventai; l'audacia crebbe, e alquanto 1215 8 | essendo alquanto di voi diventata pietosa, per non darvi più 1216 8 | quali poi continuamente sono diventate maggiori.~ Oltre a questi 1217 1 | in quantità e in qualità diventavano maggiori, e il disio, quasi 1218 5 | Dido, con dolorosa fama diventerò etterna.~E questo detto, 1219 6 | egli l'uccide: tu di me diventi micidiale, credendomi tòrre 1220 9 | occulti inganni de' giovini diventino per paura de' nostri mali.~ 1221 6 | creda, che volontieri a te diverranno suggetti: il diletto de' 1222 6 | gl'iddii non altramente dividano il vostro amore che quel 1223 6 | o cavalli crudelissimi dividitori dell'innocente Ipolito, 1224 2 | sollecita, così ora in questo divieni paziente, acciò che io, 1225 5 | medesima pare una cosa piena di divina maestà, non che d'umana. 1226 5 | omai agli agurii e alla tua divinante anima,.e comincia a conoscere 1227 5 | niuna festa solea, che alli divini templi si facesse, lasciare, 1228 6 | Cassandra, dopo la data divinità tolse l'essere creduta: 1229 5 | e umile è divenuta? Qual divino spirito l’ha spirata? Ove 1230 6 | quello uscimento ebbe che divisammo. Il mandarvi la balia chiaramente 1231 5 | maniere di gioia si possono divisare, la calda parte del giorno 1232 6 | donna e del giudice d'Ida divisero, o quel del giovine abideo 1233 8 | che alle fiere mandasse a divorare, credendo per quello il 1234 8 | segnali egli meritamente lei divorata comprese! Certo l'uccidere 1235 6 | uccelli, o feroci animali, divorate quello; o cavalli crudelissimi 1236 5 | nero 'lividore dell’invidia divoratrice e mordente con dente iniquo, 1237 5 | le circustanti donne me divotissima giovine di vanissima ritornata! 1238 5 | levando, alle tue creature il do buono: egli m'è grandissima 1239 8 | scoprire quello onde io mi doglio; la qual cosa se fare osassi, 1240 2 | abbracciandovi disse: «O dolcissima donna, unica speranza del 1241 5 | alquanto le mie forze ricrea. O dolcissimo Sonno, il quale l'umana 1242 5 | conoscimento, il che mi dolea, li quali dopo lungo parlare 1243 5 | sospiri, pianti l'averei dolentissima, se convenevole mi fosse 1244 6 | nuova donna, e in questo dolerti niuna pena alla tua reputi 1245 8 | come è detto, sì come io si dolessero, pure ebbero termine con 1246 8 | quali non conoscendo, non le dolevano. E chi sé degno conosce 1247 6 | quelle di torti che tu non ti dolghi, o che forse la degna ira 1248 8 | Pensare si può che fosse dolorosissimo; ma la sua fortuna, ancora 1249 5 | lui udire quello che a te dolse, benché per diverse ragioni 1250 3 | lagrime di tal partenza mi dolsi, né altro era nella mia 1251 8 | Oenone ancora, lungamente dolutasi, alla fine sentì l'infedele 1252 7 | quali omai l'etterno riposo domandano, non ischernire me misera, 1253 2 | volte infino alle labbra per domandarlo qual fosse la sua noia; 1254 5 | mercatante commiato, ché l domandava, e ricoperta con infinite 1255 5 | intorniata, e da diverse domande trafitta, a tutte con infinto 1256 1 | grave peso di sofferenza domando li miei disii volonterosissimi 1257 5 | e da' sospiri dimoro. O domatore de’ mali e parte migliore 1258 1 | amore venute, tra gli altri domestici familiari a maravigliarsi 1259 5 | amicizia essere congiunta con Dominedio, che niuna grazia a lui 1260 5 | molti indistintamente si dona, non pare che ad alcuno 1261 5 | a ciascun altro riposo: donalo a me, piú che altra di ciò 1262 6 | più lunghi, vana speranza donandomi, nutricare li volesti; ma 1263 6 | togliendosi a lui e ad un altro donandosi, come egli a me s'è tolto, 1264 5 | quelle lagrime che a me donasti? Se ciò facesti, tu puoi, 1265 6 | che li patti da te a me donati non erano da preporre a 1266 5 | delle passioni dell’anima donatrice non sappiendo che tanta 1267 5 | meno piacevoli simiglianze donava. Quivi vegnente alcuno colorito 1268 7 | testante li tuoi beneficii donerò di presente. Priegovi nonpertanto 1269 1 | conoscere il diletto de' nostri doni, t'abbiamo tirata.~ Deh, 1270 8 | quale io morbida e vezzosa donzella primieramente figuro, quindi 1271 7 | onde li giovini e le vaghe donzelle, ciascuno secondo la sua 1272 5 | giovini cosí cavalieri come donzelli partendosi, dopo non lungo 1273 1 | dalle sue armi. Questi, con dorate piume leggierissimo in un 1274 5 | ricordo di me soavissimamente dormi? Deh, come può questo essere 1275 5 | qualora pure avveniva che io dormissi, diversamente era da' sogni 1276 1 | mugghiò per li campi, e i suoi dossi umiliò alli giuochi virginei, 1277 6 | tutti i poveri vestimenti in dosso le squarciai. Ma ohimè! 1278 5 | di tutti gli strepiti ha dottanza, né gli è a cura il comporre 1279 5 | fossero quelli che uscire doveano fuori, convertiti in amarissime 1280 5 | una volta ma molte, che dovendo novelle spose andare a’ 1281 6 | confortevoli unguenti, da doverla guarire, se ella non fosse 1282 2 | avresti pensando al mio dovermi partire. E alla malvagità 1283 7 | Ferventemente m'amava costei»? E gli dovrà essere caro sapere le mie 1284 5 | come nemica, dove piuttosto dovrebbe essere, come carissima, 1285 7 | li cui dolori in parte dovrebbero essere tuoi. Prima torneranno 1286 8 | io ragionevolmente esser dovrei, chi potesse dire, o possa, 1287 5 | mostrate le vostre forze e la dovuta ira? Come non convertite 1288 5 | li Satiri, li Fauni, le Driadi, le Naiadi, le Ninfe fanno 1289 7 | grave per la presa vesta; Driope e le misere sirocchie di 1290 6 | faticosi luoghi e pieni di dubbii tirarsi indietro, volendo 1291 5 | queste parole udendo, quasi dubbiosa non nel mezzo della nostra 1292 2 | cielo stelle, quante cose dubbiose e di pericolo piene possono 1293 7 | sursero nella mente varie dubitazioni, le quali non leggiermente 1294 6 | ferma l'animo tuo.~ Tu ti duoli con gravi ramarichii, se 1295 5 | forse ancora la tua ira pur dúra, sfoghisi sopra il rimanente 1296 7 | conforto a piagnere cominciai duramente, e con amare parole biasimare 1297 1 | passai. E in verità ancora durano le forze a tal consiglio, 1298 4 | quali, molto alcuna volta duranti, esso del petto m'usciva; 1299 6 | credeva che più si potesse durare di male, che quello che 1300 5 | Saturno! e ancora l'età aurea durasse sotto caste leggi! Però 1301 5 | nell'acqua andanti, dalle dure pietre levanti le marine 1302 6 | anzi, mentre che Gange durerà tiepido e l'Istro freddo, 1303 5 | mio. O tu, che i corpi ne’ duri affanni gravati diletti, 1304 2 | andata, la quale che a te sia durissima le tue lagrime e del tuo 1305 1 | ardore spumosi, aguzzano gli eburnei denti; e i leoni africani, 1306 6 | meno, fuori solamente d'Ecate le mirabili cose, delle 1307 1 | tra l'altre donne assai eccellente luogo servato; nel quale 1308 3 | sua città, piena di templi eccellentissimi e per molte e grandissime 1309 8 | grande ricchezza, di tanta eccellenza, di tanti tagliati re, di 1310 8 | predette m'occorrono la eccellenzia di Ciro da Tamiris morto 1311 3 | levata, non salissi nella più eccelsa parte della mia casa, e 1312 5 | la dignità di tante e eccelse cose vedute non l’hanno 1313 5 | quell'altro, mentre sta eccelso, mai non è senza paura, 1314 5 | nobilissimi, possenti non che ad eccitare la dormente Venere, ma a 1315 8 | altro alcuno. Io imagino lei edificante Cartagine, e con somma pompa 1316 8 | antiche della sua terra edificate al suono della cetara d' 1317 5 | cavalieri, né era alcuno edificio che con grave pietra rompesse 1318 5 | nemico che tu fosti al misero Edippo. O voi altri qualunque dii 1319 6 | quantunque fossero state pietose, efficaci non reputammo a rispetto 1320 5 | cagione di ricordarmi con piú efficacia di lui, e poi di piú fervente 1321 6 | Giasone abbandonata si prese Egeo, e Adriana da Teseo lasciata 1322 1 | che Clitemestra, e che Egisto, tutto il mondo il conosce; 1323 8 | le febbri sogliono, con egual caldo o freddo vegnendo, 1324 6 | parenti e gli amici, ed egualmente tutti da uno inganno occupati, 1325 | ei 1326 5 | mano acerba ti discacciò eleggendo piuttosto volere da' savii 1327 1 | erano, primo, ultimo e solo, elesse per signore della mia vita; 1328 6 | li quali volontaria hai eletti, e vivi lieta negl'iddii 1329 6 | e belli e valorosi solo eletto pessimamente per lo migliore, 1330 1 | occhi con debita gravità elevati, intra la multitudine de' 1331 2 | di me, la quale per tua elezione, non isforzato, hai amata 1332 5 | cresta ornava i lucenti elmi; e quello che piú e meglio 1333 5 | ritornano.~Quale lingua d'eloquenza splendida, o di vocaboli 1334 1 | agevolmente biasimare che emendare. Io fui pur presa, sì come 1335 7 | misera, quali annunzii, quali émpeti, non bisognandoti, venturi 1336 6 | guiderdone di ciò ora l'empia crudeltà usate nel vostro 1337 5 | ora le adoperi? Chi piú empiamente l’ha meritate? Come non 1338 5 | colpo della moglie; e l'empie madri hanno piú volte li 1339 6 | furia, me non altramente empiente d'insania, che facesse il 1340 6 | versano acque credendoli empiere, e io con gli occhi, tirate 1341 5 | cotante feste. Ohimè! Che l'empio furore del guadagnare, e 1342 7 | dirittamente fare? Come gli émpiti vengono, così si muovono 1343 2 | che libero alquanto dall'émpito si sentio, con voce spesso 1344 7 | apparecchiata, quando senza vento enfiano li mari tranquilli; ma pure, 1345 1 | quasi tutto il corpo con enfiatura sozzissima parea che occupasse; 1346 5 | Rade volte, o non mai, entrano li peccati grandissimi nelle 1347 5 | un'ora i suoni ascoltando entranti con dolci note nell'animo 1348 3 | degli occhi s'ingegnò d'entrarvi, né vi poté onde trovare? 1349 3 | cacciare la miserabile gelosia, entratavi per giunta degli altri miei 1350 6 | veloci nell'iniqua camera entrate della malvagia donna, e 1351 5 | ngegnastiti di mettervi cosa equivalente, e oltre a ciò gravissima 1352 6 | a farmi tornare la vita errante ne' suoi luoghi di fisico 1353 1 | sapute.~ Se io, o donne, non erro imaginando, egli non fu 1354 2 | tacque, conoscendo il mio errore; ma io poi, ricevuta veduta 1355 1 | possono dire! Io, adunque, escitata, alzai il sonnacchioso capo, 1356 6 | chi dal sonno a' furori è escitato, lasciato della rocca lo 1357 6 | alle volonterose mani ad eseguire; ma le preste fanti m'impedirono, 1358 2 | padre dovesse operare che in Esone i medicamenti di Medea operarono, 1359 1 | all'ora che nell'onde d'Esperia si tuffa con li lassi carri, 1360 7 | li fiumi alle fonti, ed Espero recherà il chiaro giorno, 1361 5 | speciosa bellezza, e la virtú espettabile d'essi, graziosi li rende 1362 1 | valse? Quello che non si esprimea, il cuore lo 'ntendeva con 1363 2 | mi sarieno sufficienti ad esprimere quale in tale aspetto, la 1364 3 | invano mi faticherei ad esprimerlo. E in questa maniera, con 1365 5 | d'alcuno, o in uno caso l'essalti e in uno altro il deprimi, 1366 5 | gli antichi sacerdoti ad essaminare l'accusata donna intra li 1367 9 | quella voce che a' miseri più essaudevole è data, che ella mai a tali 1368 5 | mie orazioni e preghiere essaudisci, le quali, cose a te assai 1369 7 | sopra li salati liti, quelli esseguendo, andava con lento passo, 1370 7 | tornato dove ella era, ed essendole detto, prese vana letizia, 1371 | essendovi 1372 8 | Licurgo con le notabili essequie onorate da sette re e da 1373 | esserci 1374 5 | nelle palestre di Venere essercitandosi, te rifiutano e odiano, 1375 8 | la loro età più giovine essercitata dobbiamo credere; li quali, 1376 5 | e qualora piú è messo in essercizio, si è in amorosi ragionamenti, 1377 | esserti 1378 | esservi 1379 6 | turba, o qualunque altro essilio maggiore più giù si nasconde, 1380 5 | i loro cavalli; e l'aere essultante per le voci del popolo circustante, 1381 3 | della promessa tornata, io estimai che utile consiglio fosse 1382 1 | dell'altre cose già dette estimante, niuno altro accidente, 1383 2 | tu ti fossi, benché io t'estimassi da molto; ma ora io il conosco, 1384 3 | di lui la salita quantità estimava, e meco stessa diceva lui 1385 4 | cotanto amore, quanto tu forse estimi che egli ti portasse. Eziandio 1386 8 | perseverando in male, come io fo, estimo quello, quantunque leggiero 1387 8 | che per sua gravissima ed estrema doglia s'aggiugne, è l'essere 1388 2 | egli già di darmi li baci estremi, prima lagrimando cotali 1389 1 | pregarti che tu del casto petto esturbi e cacci via le cose nefande, 1390 5 | dicevoli alla tua giovine etade; tu, ancora fanciulla, in 1391 7 | Ed egli: «Delle parti d'Etruria, e della più nobile città 1392 6 | in molte parti, lasciando etterni segnali in quello delle 1393 1 | altramente il tenero piè d'Euridice trafisse il nascoso animale, 1394 7 | quello Toro che trasportò Europa tenea Feboonon la sua luce, 1395 8 | di Deifile e d'Argìa e di Evannes e di Deianira e d'altre 1396 2 | ti sia manifesto. Dunque fa' ragione che quel giudicio 1397 1 | adatta le sue saette da noi fabbricate e temperate nelle nostre 1398 1 | E il costumato al fuoco fabro di Giove, e facitore delle 1399 1 | scelti leggiadra ghirlandetta faccendo, ne ornava la testa mia. 1400 5 | quale l’ira degl’iddii, faccendola, giustamente impetrai; e 1401 5 | mondani. Almeno, se Amore, faccendomi mal contenta della cosa 1402 8 | di tacere omai dilibero, faccendovi manifesto non essere altra 1403 2 | brieve la tornata prometti; facciami di ciò, se ti piace, la 1404 | facciamo 1405 | faccio 1406 6 | amante accendete le misere facelline, e quelle intorno al dilicato 1407 8 | nemico nel mezzo dell'armi, facendolasi Massinissa moglie, in quello 1408 | facessero 1409 | facevi 1410 5 | sopra il mare estendentisi e facienti ombra graziosissima, sulle 1411 5 | di vocaboli eccellenti facunda sarebbe quella che interamente 1412 5 | ingiusta hai messa la tua falce nell'altrui biade. Che hanno 1413 7 | orazione, non altramente che falcone uscito di cappello plaudendomi, 1414 5 | di dal piacevole monte Falerno, in mezzo dell'antiche Cume 1415 5 | dura morte, il quale le false cose alle vere rimescoli, 1416 5 | averebbe mai potuto credere che falsità fosse nelle tue parole nascosta 1417 1 | provata la fede d'una mia familiarissima serva, alla quale diliberammo 1418 6 | Egli si conviene a te, famosa giovine di tanta virtù quanta 1419 1 | l'altre donne di me più famose, savie e possenti, così 1420 5 | giovine etade; tu, ancora fanciulla, in fatto abito andare 1421 1 | maggiori.~ Ma già dalla fanciullezza venuta ad età più compiuta, 1422 6 | tuo marito sia desso. La fantasia s'adatta ad ogni cosa, e 1423 | farà 1424 3 | per alcun'altra? Egli nol farebbe giammai; e similemente nella 1425 2 | mio animo avverse me ne farebbono partire e qui tornare. Dunque 1426 2 | volontieri che tu nol chiedi il farei; ma tanto quanto quello 1427 | fargli 1428 8 | mel dessero gl'iddii, essi fariano contro al loro diritto giudicio 1429 | farli 1430 5 | piú volte hai cercato di farmene noia; e alcuna volta hai 1431 | farne 1432 6 | passare senza biasimo. Fatela ancora con pazienza sostenere 1433 5 | vedeano pescare.~Che giova il faticarsi in voler dire ogni particulare 1434 2 | già Venere, da noi molto faticata, quasi vinta ci dava luogo, 1435 8 | era usata di ricevere il faticato Leandro nelle sue braccia, 1436 8 | fra loro, allora che egli faticava gli pareva avere sommo riposo; 1437 3 | ciò mi piacesse, invano mi faticherei ad esprimerlo. E in questa 1438 2 | tua presenza prolungare la fatichevole vita.~ Ma me, che guari 1439 1 | morte d'Adone. Ma perché ci fatichiamo noi in tante parole? Niuna 1440 6 | una le infernali pene mi fatico io di raccontare? Con ciò 1441 6 | preporre a quelli, posto che faticosamente il portassi, pur vinta dal 1442 5 | aveano li dilicati bagni, le faticose cacce e li marini liti d' 1443 6 | persone, trovandosi ne' faticosi luoghi e pieni di dubbii 1444 5 | grandissima pena il mentire, e con faticoso animo la sostengo, ma piú 1445 7 | mille colori in un punto, e fattami incontro alla pigra vecchia 1446 5 | che s'era davanti turbata, fattasi far fede di quelle parole, 1447 7 | aspettava infino a tanto che, fattomisi vicino, lui conosceva non 1448 5 | A costui li Satiri, li Fauni, le Driadi, le Naiadi, le 1449 1 | conobbi che non solamente favellando si poteva l'affezione dimostrare 1450 1 | e io a lui, in publico favellare?~ Ma già parendogli tempo 1451 1 | soletta.~ Già s'era, senza più favellarmi, partita la cara balia, 1452 5 | divenuta tale che quasi come favola del popolo sono portata 1453 Pro| leggendo, non troverete favole greche ornate di molte bugie, 1454 5 | essere avanti. La volontà del favoleggiare se n'era ita, e il tempo, 1455 5 | pestilenziosa invidia, né ancora al favore fragile di fortuna, al quale 1456 9 | animo, e in nebuloso tempo favoreggiandogli la contraria fortuna.~ Tu 1457 2 | stagione mena malvagio, m'è favorevole. Non vedi tu il cielo pieno 1458 5 | menare a guarire dell'amorosa febbre; nel quale, poi pervenimmo, 1459 8 | letizia fosero, quanto più le febbri sogliono, con egual caldo 1460 7 | che trasportò Europa tenea Feboonon la sua luce, e li giorni 1461 6 | compagne e amiche, o servitrici fedeli, rimanete con la grazia 1462 2 | piccolo spazio, aiutata da lei fedelissima, con freddi liquori rivocata 1463 5 | stimola, li còlti pomi nelle fedelissime selve raccolti la scacciano, 1464 6 | della sua tratta.~ Di queste fedi promesse e giuramenti fatti 1465 5 | quali io semplicemente e di feriali vestimenti vestita vi vado, 1466 5 | tue saette, male merite di ferire il Fitone, a rispetto di 1467 1 | nascondere, quando gli piace il ferirlo. Bastiti solamente, o giovine, 1468 1 | nel cielo da costui non ferita, se non Diana: questa sola, 1469 6 | sangue. Tirate fuori il cuore ferito dal cieco Amore; e poiché 1470 6 | e la mia impetuosa fuga fermarono, né per tirare che io facessi, 1471 5 | d'un'altra mano. Adunque fermate gli animi, né vi spaventino 1472 2 | Assai chiaro conosco ciò che fermato nell'animo non pieghevole 1473 1 | piace.~ Egli commuove le ferocissime fiamme de' giovini, e negli 1474 6 | diletto ne sentiresti.~ Li ferventi disiderii sogliono essere 1475 7 | addietro incitati da li miei ferventissimi prieghi e bagnati d'amare 1476 1 | mossasi, verso me venne, e con ferventissimo disio nel sembiante, abbracciandomi, 1477 5 | primi assalti con tanto fervore piglia gli animi, che alcuna 1478 1 | li fraterni regni con le fesse unghie, imitando oficio 1479 5 | maestrevoli a cotali cose, festeggiato avessi; e piú meco della 1480 5 | conforti levatane, alle festevoli danze fui rimenata a mal 1481 5 | qualunque piú si crede festino, di dietro correndo si lascerieno, 1482 7 | e le misere sirocchie di Fetone mostravano similmente letizia, 1483 6 | veduti molti alberi, dalle fiammifere folgori di Giove percossi, 1484 5 | sopra la destra spalla con fibula d'oro ristretto, e con iscudo 1485 6 | testa pelava, e a quale ficcando le unghie nel viso, miseramente 1486 5 | fortuna, al quale io troppo fidandomi, in mezzo l'acque per troppa 1487 5 | sogliono venire che troppo si fidano.~E con queste parole mi 1488 3 | nella sua discrezione ti dei fidare. Tu dei ragionevolmente 1489 6 | pervenire, né ad altrui da fidarsene reputai; che frivoli 1490 1 | pigliare del mio specchio il fidato consiglio, e le mie mani, 1491 5 | giovine, la quale di te si fidava. La mia semplicità meritò 1492 6 | dico alla mia balia:~«O fidissima compagna delle nostre fatiche, 1493 4 | detti pensieri, ancora che fierissimi m'assalissero, pure assai 1494 6 | e come che egli ancora fievole fosse, senza fiere battaglie 1495 8 | furiosa Fedra dell'amor del figliastro, la quale prima era stata 1496 2 | imagini dei nostri iddii figurate vedeansi, e disse:~ «O santissimi 1497 3 | in parte fossero vere o figure di vere. Né mai, quantunque 1498 8 | vezzosa donzella primieramente figuro, quindi la sua felicità, 1499 6 | graffiandola, la faceva filare sangue, e ad alcuna mi ricorda 1500 2 | per la debita ubidienza filiale, e per qualunque altra cosa


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