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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe

                                                  grassetto = Testo principale
     Capitolo                                     grigio = Testo di commento
1501 6 | cartaginese e gli altri Filippo macedonico, li quali le 1502 | finalmente 1503 1 | festa e di cibo e d'amore, fingendo Fiammetta e Panfilo essere 1504 3 | imaginava tornato, e meco fingendolo, molte cose gli dicea, e 1505 1 | brieve spazio io avrei di fingere e di parlare passato ogni 1506 5 | con quale arte queste cose fingevi? Con quale coscienza l'adoperavi? 1507 6 | veggendomi, si dovesse partire. Fingo adunque con riposo tacito 1508 5 | Pompeo, e altri, piú robusti, fingono Scipione Africano o Cincinnato, 1509 1 | stavano li miei pensieri, si finì l'oficio solenne, e già 1510 6 | teco avrò battaglie. Né finirà la morte questa ira, anzi 1511 8 | spazio di tempo? Certo niuna. Finirono adunque Isotta e Tristano 1512 8 | dico che la mia miseria finisse, se questo vedessi a colei 1513 6 | o dimenticanza averebbe finiti li miei tormenti; li quali 1514 1 | sua posizione, io con una finta novella non dessi risposta 1515 5 | occhi spiravano. E cosí le finte allegrezze in verissime 1516 5 | maliziosoPanfilo avesse finto a cotali punti! Ma poi che 1517 6 | di pietra nella concava fionda, tu sia intra li nemici 1518 6 | tornata di Demofonte? Essa fiorendo senza alcuno diletto sentì 1519 6 | errante ne' suoi luoghi di fisico alcuno argomento.~ Ma poi 1520 5 | amarissimo dolore l'ascoltassi, fiso nel viso la dimandante giovine 1521 3 | gli occhi del mio Panfilo fissi come i miei! Il quale io 1522 1 | ove mai poi non ritornò, fittizia si mostrò nel suo viso. 1523 5 | gli è a cura il comporre fittizie parole, le quali lacci sono 1524 6 | promesso a fornire il vóto fittizio.~ ~ ~ 1525 2 | divenuto un grande e possente fiume. Chi è colui che sì poco 1526 7 | grandissimi diveniano; e il florigero Zefiro sopravvenuto, col 1527 1 | forse stanca, tra la più folta erba a giacere postami, 1528 8 | o il caldo ferro, o li fonduti metalli a chi dentro subitamente 1529 8 | tacita notte, sopra la chiara fontana appiè del gelso trovando 1530 2 | suoi occhi, come da due fontane, cominciarono a scaturire, 1531 6 | le figliuole di Danao ne' forati vasi con vana fatica continuo 1532 6 | raffrenare il mio còrso, ad uno forcuto legno, mentre io correva, 1533 2 | guerra, così cittadina come forestiera, fremisce, di superba, avara 1534 5 | conviene che per obliquo fornischi. Tu non potesti ne' nostri 1535 1 | fossi per diversi accidenti fortissimamente costretta, pure tanto di 1536 1 | Rimirisi primamente al fortissimo figliuolo di Almena, il 1537 6 | me stato di morte, anzi a fortunoso caso imputandolo, spandendo 1538 3 | trovava, aprendo uno mio forziere, di quello molte cose già 1539 8 | esse avanti la vana letizia fosero, quanto più le febbri sogliono, 1540 | fossimo 1541 | foste 1542 8 | alcuna volta avere letti li franceschi romanzi, a' quali se fede 1543 1 | giuochi virginei, e per li fraterni regni con le fesse unghie, 1544 2 | da lei fedelissima, con freddi liquori rivocata al tristo 1545 7 | bianchezza per la soprastante freddura del verno venuta negli alberi 1546 6 | rimarrebbe la tua memoria fregiata. Egli si vogliono le cose 1547 5 | quali ode i queruli uccelli fremire con dolci canti, e i rami 1548 2 | cittadina come forestiera, fremisce, di superba, avara e invidiosa 1549 6 | morbide giovini, reggi li tuoi freni in quelli con più forte 1550 5 | sostiene, incontanente sopra la fresca erba riposandosi la ristora, 1551 1 | vie molto sottili, per le fresche erbe aspettando la morte 1552 5 | veggiamo gustare li veleni frigidissimi, e se non questi, almeno 1553 7 | in pace, e cacciati del frigido aere li caliginosi tempi 1554 5 | nuore di Priamo con l'altre frigie donne, qualora piú ornate 1555 5 | e qualunque altro Greco, Frigio o Latino fu degno di laude. 1556 9 | pietà sarebbe questa, e come fruttuosa la tua fatica!~ Gli occhi 1557 5 | O bellezza, tu se' cosa fugace, non altramente che l'onde 1558 1 | dalla maniera di questi fugga alcuna volta; e ne' boschi 1559 9 | pongano modo a' loro beni, e fuggano di divenire simili a noi; 1560 7 | ricordantesi torna come promise. Fuggasi il dolore, la paura e la 1561 5 | pace, il quale ogni cura fugge come nemico, vieni a me, 1562 1 | nelle femine innata, da me fuggendosi, cotale mi lasciò, che così 1563 6 | giovine lieto trascorre il fuggevole tempo, né di te si cura; 1564 1 | fuggire ti conviene; e dove fuggirai tu ch'egli non ti séguiti 1565 8 | se io potessi; e quelli fuggirei, se ad essi non fossi sospinta. 1566 5 | gravi dolori, che già per fuggirli mille modi di morte ho dimandati; 1567 6 | cominciai a sentire le forze fuggirsi via. Per che quindi, come 1568 1 | brieve più che alcuno vento fuggitosi mi si mostri. Ma mentre 1569 1 | miei disii, e inutili si fuggivano co' venti. Io disiderai 1570 1 | contenta, a poco a poco tra la fulvida luce di sé le belle parti 1571 5 | infinite città cadute e arse ne fumano, e senza fine genti ne fanno 1572 6 | letto portate in segno di funesto agurio a' pessimi amanti! 1573 1 | novelle dànno luogo alli suoi fuochi; e ultimamente, tanto si 1574 8 | alcuno consiglio o conforto, fuor che della vecchia mia balia 1575 2 | ricevuto il mortal colpo, furibondo si leva saltando, cotale 1576 6 | maggiore. Le ricchezze mie furonti mai negate, o da me tolte 1577 6 | prosperità di colui il quale furtivamente tu mi dovevi sottrarre, 1578 1 | Jole dietro al procedente fuso, e gli omeri, sopra li quali 1579 7 | maravigliare, e dubitando non fossi gabbata, dimandai del suo nome, 1580 9 | riprendane, umile sostieni li gabbi fatti, li quali menomissima 1581 3 | che li marinari, sopra la gabbia del loro legno saliti, speculano 1582 7 | abito del canuto verno; li gai uccelli s'udivano con dilettevole 1583 7 | che egli a vedermi della galea smontato non viene?~ Ed 1584 7 | nunziandosi fermamente quelle galee giugnere sopra le quali 1585 5 | il quarto per bellezza a Ganimede. Quindi alla piú matura 1586 8 | chiara fontana appiè del gelso trovando li vestimenti della 1587 5 | apprestando l'oro e le cavate gemme, sovente in essi veggiamo 1588 6 | mutamenti, e impetuosa guerra generate fra loro!~ Appresso questo, 1589 8 | non l'avessi potuta, mille generazioni di morte m'erano presenti 1590 8 | figliuolo divenne sposa, e generògli quattro figliuoli; e così 1591 6 | ciò, poniamo pure che la gentil donna con le sue parole 1592 3 | più ricca di te ne tiene o gentile; e oltre a questo, cui troverebbe 1593 1 | riguarda costui: non Lissa, non Geta, non Birria, né loro pari 1594 1 | biondi, avea coperta d'una ghirlanda di verdi mortine, sotto 1595 2 | iddii. Se a te pur fermo giace nell'animo il partire, con 1596 3 | parte ove il mio Panfilo era giaciuto, quasi sentendo di lui alcuno 1597 1 | rossezza ancora spaventa li giganti, sotto la sua potenza temperò 1598 1 | poste con umile cuore le ginocchia in terra, così temorosa 1599 1 | cuore penetrando, se ne gìo. Il quale, nel sùbito avvenimento 1600 1 | può poi ricusare il suo giogo, al quale quasi volontario 1601 7 | cavalli con le fiere armi giostravano, e quando circundati da 1602 7 | Panfilo, però che altro giovane di lui in quella non conosceva, 1603 5 | bellezze, essendo con questo li giovaneschi animi per la qualità del 1604 2 | conviene aiutare, la quale, giovanissima ancora, con teco aspetto 1605 1 | e altra volta, divenuto giovenco e poste alla sua fronte 1606 5 | conoscendo, nel fiore della sua gioventude da sé con mano acerba ti 1607 5 | veduto aveva, intorno solea girare; e non vedendolo, come fatta 1608 2 | riscossi, l'uno de' miei bracci gittando sopra li suoi omeri. E certo 1609 6 | alte parti della mia casa gittandomi, il corpo rotto in cento 1610 8 | luce maggiore che l'usato gittare, ha fatto; però che, dandomi 1611 5 | un lembo sopra la spalla gittatosi, con la sinistra maestrevolmente 1612 5 | ritenuta speranza, poni giú il fervente amore, lascia 1613 5 | erano vaghissime.giovini in giubbe.di zendado spogliate, e 1614 6 | amori; sì che per perdute le giudicammo, avvegna che con tutto questo 1615 6 | maggiori che le loro da giudicare. Ohimè! quanto più fieramente 1616 5 | oro per addietro da ognuno giudicati, allora quasi a cenere simili 1617 5 | adombrati per le cose esteriori giudichino quelle dentro, confesso 1618 6 | significare: ma tardi mi giugne questo avvedimento. Gl'iddii 1619 7 | fermamente quelle galee giugnere sopra le quali la mia balia 1620 8 | di Dario; la crudeltà di Giugurta; la tirannia di Dionisio; 1621 6 | minutamente, o li pieghevoli giunchi lievemente mossi dall'aura; 1622 1 | non ti séguiti e non ti giunga? Egli ha in ogni luogo iguale 1623 2 | quando tempo sarà, mi dee giungere, cioè la morte, è senno 1624 6 | già grave udendo te per giunonica legge dato ad altra donna! 1625 3 | che anzi tempo io la vi giunsi, parendomi tanto del termine 1626 4 | molte cose similemente si giurano e impromettono, le quali 1627 2 | voce disse:~ «Donna, io ti giuro per lo luminoso Apollo, 1628 5 | preghiera nel cospetto di te giustissimo giudice essere ingiusta!~ 1629 5 | essere ingiusta!~Ma dalla tua giustizia medesima si dee muovere 1630 1 | testimonianza già Nettunno, Glauco e Alfeo e altri assai n' 1631 8 | non fossi già colei che gliel togliessi, ma ben dico che 1632 7 | semplici parole affermandolo, gliele credetti. Oh se io avessi 1633 6 | discrezione, né sì aspri glieli apparecchi, che lievi reputi 1634 1 | e non meno che una dèa gloriandomi di tale cosa! Lasciate adunque 1635 4 | e nuove forme trovare, e gloriansi d'avere avuto l'amore di 1636 1 | udendole a molti lodare, me ne gloriava, e loro con sollecitudini 1637 1 | compagni vanamente se ne gloriavano.~ Mentre che io in cotal 1638 5 | avendo beffati, lieto si goda con la nuova sposa, e cosí 1639 6 | che gl'iniqui occhi non godano d'alcuna luce; e li vostri 1640 1 | petto vietando il profondo, godé della sua rapina. Quello 1641 5 | rifiutando; con gli essaltati ti godi, li quali te ridente e lusingante 1642 8 | quale, dopo li suoi mal goduti amori, fuggendo la morte 1643 2 | iddii, igualmente del cielo governatori e della terra, siate testimoni 1644 5 | amanti con disiguali leggi governi, ciascuno ferventemente 1645 2 | ho di te, assai ti sono gradevoli; e oltre a tutte le cose 1646 1 | magnifica, più giustamente mi gradirebbe; l'avarizia, nelle femine 1647 5 | rimirare il cielo piú non mi gradiva, come a colei che incerta 1648 6 | unghie nel viso, miseramente graffiandola, la faceva filare sangue, 1649 7 | perduto colore, e la partita grassezza cominciò a ritornare, e 1650 8 | però me di maggior doglia gravata tengo.~ Ricordami alcuna 1651 5 | i corpi ne’ duri affanni gravati diletti, e ripari le nuove 1652 2 | quello che ora nell'altrui mi graverà. Chi mi negava, quando il 1653 3 | il numero, non che altro, graverebbe a ricordarsi.~ Egli non 1654 3 | me nella loro piccolezza gravosi, la notte appetendo, non 1655 Pro| leggendo, non troverete favole greche ornate di molte bugie, né 1656 8 | vide dintorno gran parte di Grecia sotto sette re, e ultimamente 1657 1 | fredde acque sentono le greggie de' marini iddii, e de' 1658 5 | tanto occulto né con si grevi affanni essere stato come 1659 6 | li gravissimi membri, e gridando, come poteva mi cominciò 1660 6 | che sopraggiunta dalla gridante balia, come ella potea così 1661 1 | con tanta oscurità alle grosse menti dimostrano i loro 1662 5 | occupanti piú spazio che la grossezza del corpo, ornati di lavori 1663 6 | Adriana da Teseo lasciata si guadagnò Bacco per suo marito, e 1664 5 | quell'altra, agli ornamenti guardando, Cleopatràs si crederebbe; 1665 7 | credendo e non credendo me viva guardarono; ma poi che le perdute forze 1666 9 | egli debba andare, e da cui guardarsi; e fa fine.~ ~ O piccolo 1667 6 | forza di te divengo pietosa. Guàrdati da' suoi inganni, però che 1668 6 | se io debitamente avessi guardato, ancora lieta senza porgervi 1669 1 | pensava, astutissimamente si guardava dal falso latino.~ O pietosissime 1670 6 | credettero, e me quasi furiosa guardavano! Ma altri più pietosi la 1671 8 | Certo sì. Ma, se bene si guarderà, questo fallo solo è in 1672 5 | prenderà sempre sospetti e guarderassi da’ tuoi inganni, da' quali 1673 3 | altro accidente noioso me 'l guarderebbero.~ Così adunque a me opponendo, 1674 3 | chi può essereforte guardiano di se medesimo, dove tante 1675 1 | piccolo pastore, innamorato guardò gli armenti d'Ameto.~ Giove 1676 5 | si dipartivano dicendo: «Guasta è la bellezza di questa 1677 5 | ricevute, e molte altre cose guastate. Il rimirare il cielo piú 1678 5 | sappiendo io per quale cagione guastatomisi, a quella deforme magrezza 1679 6 | essi infedeli. O misero gufo, canta sopra l'infelice 1680 2 | cui raggi io attendo per guida, e per quello indissolubile 1681 9 | ti presenta: esse, pietà guidandoti, sì come io fermissimamente 1682 5 | alla voce d'alcuno cantante guidate e ora al suono di diversi 1683 7 | addietro la fortuna v'abbia guidati vi venga in pensiero, anzi 1684 3 | dicendo:~ «O Febea, mala guiderdonatrice de' ricevuti servigi, io 1685 6 | allora che male li suoi carri guidò il presuntuoso figliuolo, 1686 6 | delle quali più volte con guizzi diversi e con forze maggiori 1687 6 | della tua memoria usciti? O haigli nuovamente adoperati ad 1688 5 | grazia da Bacco alla fame, e haitene portato colui solo, il quale 1689 5 | ora? Deh, che fai tu ora? Hatti la tacita notte senza sonno 1690 7 | trovano, quale il misero Icaro nel mezzo del camino, presa 1691 6 | feroci crini, e le paurose idre con ira accendete a nuovi 1692 5 | altra parte, e ritornare in ieri.~Come al caro marito aggradiva, 1693 5 | alcuna è, perdonimi, ché ignorantemente peccai, e la mia ignoranza 1694 5 | ignorantemente peccai, e la mia ignoranza merita il perdono. Ma tu 1695 4 | vita fosse la sua, essendo termine venuto, e Panfilo 1696 3 | rimanendo dal mio consapevole imaginamento beffata, così ne rimaneva 1697 8 | porto non poca compassione, imaginandoli giovinetti, e con affanno 1698 7 | uomo venire, che io non imaginassi possibile essere esso, e 1699 1 | ogni fine di quelli nella imaginata effigie del piaciuto giovine 1700 6 | esso aveva i casi futuri imaginati, veggendomi quando detto 1701 5 | loro occulti parlari, o per imaginazione o per udita, non pervenissero 1702 1 | disiderando di vederla? Chi imaginerà tutte l'altre cose, per 1703 2 | si volse, dove le sacre imagini dei nostri iddii figurate 1704 8 | quasi che altro alcuno. Io imagino lei edificante Cartagine, 1705 5 | Tu ora celebri i santi imenei, e io, dal tuo parlare e 1706 1 | regni con le fesse unghie, imitando oficio di remi, con forte 1707 8 | Oh, quanto amara si puote immaginare che stata saria la vita 1708 8 | Ulisse; e se a lui erano imminenti li mortali pericoli, egli 1709 2 | richiamasse. Ma poi che voi immobile non altramente che marmo 1710 6 | case di Dite, o iddii degl'immortali regni di Stige, siate presenti 1711 6 | eseguire; ma le preste fanti m'impedirono, tenendole contro a mia 1712 6 | cosa fa chi colui di morire impedisce che disidera di morire, 1713 6 | in questo in che tu ora m'impedisci, la tua fatica fia vana. 1714 3 | vicina scorgono che gli impedisse, riguardo tutto il cielo; 1715 3 | cose da altri suoi fatti impedito, non potrebbe ora vacare 1716 2 | lungo spazio sospesa, sì l'impediva il singhiozzo del pianto, 1717 8 | aspirava all'altezza del romano imperio, ma venutale di ciò ad un' 1718 6 | letto, non conoscendo gl'impeti miei, come baccata mi gittai 1719 5 | faccendola, giustamente impetrai; e questa fu di ricevere 1720 5 | me non le prende, si che impetrandomi grazia, prima quaggiú lietamente, 1721 1 | sostenuta, perdono alcuna volta impetrare.~ Poi che del mio cospetto 1722 5 | alla sua età giovinetta impetrava fatto luogo. E alcuna 1723 5 | ingiurie, per li miei mali impetrò che io cosí sia, come io 1724 6 | palido della morte dipinta, impetuosamente su mi levai, e, quale il 1725 7 | pacifico soffiamento aveva le impetuose guerre di Borea poste in 1726 Pro| appariranno le misere lagrime, gl'impetuosi sospiri, le dolenti voci 1727 8 | e perire il regno suo; e impiccatasi, in forse lasciò le figliuole 1728 8 | che le mie lagrime bene impiegate faccia contente, però che 1729 9 | li lieti inchiostri e l'impomiciate carte a' libri felici; a 1730 9 | Fiammetta parla al libro suo, imponendogli in che abito, e quando e 1731 6 | compagnia, appena possono essere importabili o gravi, come tu le dimostri. 1732 6 | Poi la trista balia e importuna con dolenti voci incominciò 1733 4 | posto che possibili siano, impossibili sono ad essere occulte, 1734 1 | oramai a questi effetti impotente, e meritamente rifiutata 1735 1 | mio parere, malagevoli ad imprendere, e molto più ad operare 1736 6 | difendermi? Lascia la misera impresa da me adempiere, e me di 1737 4 | più lunga dimora che la impromessa, cominciai a pensare, e 1738 Pro| trascorra, brievemente allo impromesso mi sforzerò di venire, da' 1739 6 | trasportarmi subitamente impromettendomi, altre di sciogliere la 1740 4 | similemente si giurano e impromettono, le quali altri ha fermo 1741 6 | lagrimando ti diede, e di tornare impromise, non cosa nuova, ma antichissima 1742 6 | ma egli forse di lei con improntitudine è divenuto, e come tu a' 1743 6 | morte, anzi a fortunoso caso imputandolo, spandendo pietose lagrime 1744 5 | parole dette da me non m'imputare in peccato. Come tu vedi, 1745 4 | fortuna sospinto ad alcuno inabitato scoglio, quivi la morte 1746 2 | cielo con quello effetto che Inachide fece li prieghi di Teletusa, 1747 8 | amori della figliuola d'Inaco, la quale io morbida e vezzosa 1748 1 | priego, o tu ti rimani di inasprirle, biasimando quello a che 1749 8 | essendo allenite, più ognora inaspriscono e, più aspre, più affliggono 1750 6 | se di nuovo la seconda incappare non volevi? Ma che dico 1751 4 | negli agguati de' ladroni è incappato, e rubato e ritenuto è da 1752 8 | minacciatale, in quella, misera, incappò. Veggio ancora la dolorosa 1753 8 | dopo molte battaglie e incendii, vide uccidere, e sotto 1754 1 | avea d'alcuno altro, da incessabile fato mossa, meco lui e li 1755 9 | larghi spazii e li lieti inchiostri e l'impomiciate carte a' 1756 1 | Arturo e 'l rovente polo si inchiude, signoreggia il nostro volante 1757 7 | altari, stati per addietro incitati da li miei ferventissimi 1758 Pro| Prologo~ ~Incomincia il libro chiamato Elegia 1759 3 | alquanto ad allenare, a me incominciarono a venire più fermi pensieri; 1760 1 | alcune cose oltre all'usato incominciatemi a dilettare. Dico adunque 1761 5 | strumenti, i giovini varie danze incominciavano, nelle quali me medesima, 1762 5 | cosí fra me medesima tacita incomincio:~«Oh felici voi a’ quali 1763 6 | potentissimo signore sia, e incomparabili le sue forze, non però, 1764 8 | dire il simigliante essere incontrato nelle loro doglie, dove 1765 7 | colori in un punto, e fattami incontro alla pigra vecchia dissi:~ « 1766 5 | continuo? Certo egli pare incredibile a tutti, ma io misera, 1767 1 | forse gli essempli del cielo incredula schifi e cerchi chi del 1768 5 | rimanente delle mie cose. Deh, increscati di me, o crudele! Vedi che 1769 7 | nonpertanto agli afflitti incresce di rallegrarsi, e quasi 1770 5 | non potreste appena tanto incrudelire verso di lui, che egli debitamente 1771 5 | odii varii, né gli amori incurabili, né li peccati de popoli 1772 7 | petti, lungamente da' mali indeboliti, omai ponete giù le sollecite 1773 5 | porpora o di drappi dalle indiane mani tessuti con lavori 1774 6 | possenti, in quanto più alle indigenti sono chiuse le vie a' loro 1775 5 | le tue mani, come il tuo indiscreto giudicio ti porge; e non 1776 5 | perciò che quello che a molti indistintamente si dona, non pare che ad 1777 2 | che il cuore miseramente indovinando mi si va dicendo».~ E così 1778 3 | ciò che esse medesime vero indovinavano! Avvegna che quelle che 1779 5 | giorno risparmiati sospiri. E inducendomi queste cose in piú pensieri, 1780 2 | lo inducesse, egli ve lo inducerebbe pietà; e questo credo che 1781 6 | senza infamia mi veniva, indugiata, aggiungerà vergogna. Tu, 1782 2 | A queste parole egli non indugiò la risposta, ma disse:~ « 1783 5 | la quale alcuna volta m'indusse a cosí con greve doglia 1784 2 | dolcezza beveano, quasi d'essa inebriata la luce loro, non so come 1785 6 | quindi la crudele anima e inespugnabile ne traete con molto sangue. 1786 2 | piangere, così mi disse:~ «La inevitabile morte, ultimo fine delle 1787 1 | in esse nutrita, e dall'infanzia nella vaga puerizia tratta, 1788 8 | dolutasi, alla fine sentì l'infedele e disleale amante avere 1789 6 | ramarichii porgete paura ad essi infedeli. O misero gufo, canta sopra 1790 1 | medesima sento essere una, o infelicissima giovine, in nuova sollecitudine 1791 9 | tempo mio, il quale, essendo infelicissimo, te di miseria veste, come 1792 1 | interamente, le seguite infelicità avessero forza maggiore 1793 5 | Deh, è questa donna stata inferma?», e poi a se medesimi rispondevano: « 1794 4 | loro; o forse nel camino infermato in alcuna parte ora dimora 1795 5 | se ne tornasse, non che l’inferme sanità v'acquistassero. 1796 7 | non morto nel cammino, o infermo venuto fosse l'amante. Il 1797 8 | vegnendo, offendere li ricaduti inferni che le primiere. E perciò 1798 5 | noi cagione di continuo infestamento ricevere da chi ci vede, 1799 1 | fuori di speranza cessò la infestante turba degli amanti da sollecitarmi 1800 8 | molestò e vinse coloro che infestarono Ulisse; e se a lui erano 1801 8 | il suo busto senza capo infestato dalle marine onde vide. 1802 3 | battimento continuamente m'infestava. Io mi ricordava di molte 1803 1 | conosciuto fuoco delle vergini infiamma li casti petti, parimente 1804 5 | servante, non è nella mente infiammato dal cieco furore della non 1805 4 | tumorosissimo caldo sì m'infiammava l'animo, che quasi ad atti 1806 6 | turbato animo alla morte infiammò con più focoso disio. Per 1807 5 | vento del popolo non all’infido vulgo non alla pestilenziosa 1808 1 | mutatami, quasi di dormire infignendomi, e di non averla udita, 1809 5 | cui seguí la giovine quasi infignendosi di sapere che di lui fosse:~ « 1810 1 | egli, benché del contrario infignessimi, disiava. Certo, se questa 1811 7 | bisognandoti, venturi t'infigni? Presta la credula mente 1812 9 | tornare in basso luogo, sì è infimo quello ove dimori. E posto 1813 5 | quanto possono in te gl’infinti visi piú che li giusti animi, 1814 8 | sia generazione di sommo infortunio l'essere stato felice. E 1815 4 | Le quali ora veramente m'ingannano; però che, posto che possibili 1816 7 | dicesse, e dubitando che non m'ingannasse; ma poi che più volte sé 1817 1 | necessità per iscusa. O ingannate, e veramente di conoscimento 1818 6 | sangue la pessima anima di te ingannatrice ne caccia fuori. Niuna pietà, 1819 5 | vicini animi con vani e ingannevoli ingegni sommossi e talvolta 1820 6 | da dovere essere cara, m'ingannò, e io, forse potente a resistere, 1821 6 | offenderti che ad altro, s'ingegna di confortarti, e colui 1822 1 | volonterosissimi di mostrarsi, m'ingegnai con occultissimi atti, quando 1823 5 | piaciuta, egli non si sarebbe ingegnato di piacere alli miei; e 1824 4 | pignendo fuori del mio cuore, s'ingegnavano di tornare nel loro primo 1825 5 | casi come negli avversi l’ingegnose bugie avessero luogo! Ohimè! 1826 9 | veduto di': «O generazione ingrata e detrattrice delle semplici 1827 5 | acciò che bene facci la tua ingratitudine manifesta all'ascoltante. 1828 4 | insidie? Forse è esso da inimiche mani preso, o da pirate, 1829 6 | sì perché, scrivendolo, inin esso mi parrà rientrare, 1830 6 | adultere case, sì che gl'iniqui occhi non godano d'alcuna 1831 6 | aggiunsi alle rotte parole:~ «O iniquissima donna, qualunque tu se', 1832 6 | ingannare ha coscienza. Ohimè! iniquissimo giovine, quanti prieghi 1833 3 | quanto io il veggio più innalzato, cotanto diceva più il termine 1834 5 | miei allora che io piú ad innamorar mi credea essere lontana. 1835 3 | così tosto, come tu di', innamorare si potesse. E oltre a questo, 1836 6 | forse a lui la terza volta innamorarsi è malagevole, gl'iddii non 1837 1 | che modo, e di cui ella si innamorasse, col seguito diletto.~ ~ 1838 7 | Ma qual cosa possono gl'innamorati dirittamente fare? Come 1839 4 | etterno; così come egli s'innamorò di te, e come tu gli piacesti, 1840 1 | l'avarizia, nelle femine innata, da me fuggendosi, cotale 1841 2 | gente fornita, e piena di innumerabili sollecitudini: cose tutte 1842 6 | venutami nella mente la morte d'Ino e di Melicerte, e similmente 1843 5 | sarei lontana da queste insanabili sollecitudini che io sostengo, 1844 5 | forze tue e da me caccia gl’insani movimenti, ne quali l'animo 1845 6 | non altramente empiente d'insania, che facesse il misero Atamante. 1846 1 | questo come nell'altre cose insaziabili, sempre più che il convenevole 1847 1 | pietosissime donne, che non insegna Amore a' suoi suggetti, 1848 1 | per figura parlando, e d'insegnarmi a tale modo parlare, e di 1849 1 | infinte, da amore medesimo insegnate. E oltre a questo, sovente 1850 6 | abbracciari; oggi le militari insegne d'Amore copriranno il corpo 1851 5 | bevuti, assai peggio che insensato corpo n'è renduto il bevitore. 1852 1 | invidia portasse, ad essa insidiando, questo con speranza 1853 1 | chiari raggi di Gange, insino all'ora che nell'onde d' 1854 8 | vacca e guardata da Argo ad instanzia di Giunone rimirandola, 1855 | intanto 1856 3 | baciava; e quasi come se intelligenti creature state fossero, 1857 5 | che qualunque forestiere intendente sopravvenisse, considerate 1858 1 | che io e udire potessi e intenderlo, parlava cose, per le quali 1859 1 | convenevolmente l'uno l'altro non intendesse. Né a questo contento stando, 1860 6 | quello che io da alcuno intendessi; ed egli, secondo che io 1861 6 | ingannarmi per cotal modo intendevi? Perché non ti partivi tu 1862 6 | agli occhi miei, e con non intendevole mormorio, e con minaccevole 1863 5 | piccola, come udite; né intendiate consolazione che me di dolore 1864 2 | l'uomo si muoia, come io intendo) per l'altrui vita, di questa 1865 5 | dài, di quel bene parte s'intendono perisca il cielo e la terra 1866 5 | quelli che ciò ascoltavano intenti, e per li miei cittadini, 1867 5 | con orecchia l'ascoltava intentissima, di saperla disiderando, 1868 5 | alcuna volta alcuni con occhi intentissimi mirare il suo disio, e io 1869 5 | con cuore d'ogni altra intenzione vacuo, molto attente, quale 1870 8 | riluttanti figliuoli nelle interiora paterne per uscir fuori, 1871 5 | di colori varii e d'oro intermisti, e oltre a ciò soprapposti 1872 6 | averli tempo si convenia interporre, e dubitando non in quel 1873 3 | partenza incominciò per interposizione di tempo alquanto ad allenare, 1874 2 | pericolo piene possono tutto intervenire a' viventi; le quali tutte, 1875 8 | gravissime angoscie d'animo intervenute; ma in me ripetute più volte, 1876 5 | egli le mie parole avesse intese súbito mi levava e correva 1877 5 | tirato? Io ho piú volte inteso non potersi amare piú che 1878 5 | che non altramente che da intimo sonno rivocata dalle mie 1879 5 | Quivi ancora dalle donne intorniata, e da diverse domande trafitta, 1880 3 | sentire. Io le feste non poco intralasciate, dando di ciò al sozzo tempo 1881 3 | racconsolata, lascio questo andare, intrando in altri.~ Alcun'altra volta 1882 7 | appena riavuta la lena, intrarompendo le mie parole, assai più 1883 5 | vedute non l’hanno potuta intrarompere con alcuno lieto mezzo. 1884 5 | E quinci le lagrime dall’intrinseca verità cacciate per forza 1885 5 | per quello venerabile e intrinseco amore che tu portasti ad 1886 1 | sùbiti, e a parole mi moveano inusitate.~ Ecco che li cresciuti 1887 1 | larghissimo alli miei disii, e inutili si fuggivano co' venti. 1888 8 | Oh quanta miseria, bene investigando di Giocasta gli avvenimenti, 1889 7 | non curantisi d'avere più investigato, di quello che essi parlavano, 1890 4 | di lui fo dimandare con investigazioni non poco sottili. E chi 1891 7 | ripieni di canti e di suoni invitavano a quella letizia ciascuno 1892 1 | supplicemente posso la vostra pietà invoco, e quella amorosa forza, 1893 6 | suoi congiugnimenti con l'involato amante accendete le misere 1894 5 | non centomilia altre cose involatrici della miglior parte della 1895 6 | nel profondo sonno stato involto il mio marito, costretto 1896 6 | Deianira essere abbandonata per Iole da Ercule, e Fillis da Demofonte, 1897 6 | li cani di Silla, e nell'Ionio mare surgeranno le mature 1898 6 | dividitori dell'innocente Ipolito, me nocente giovine squartate; 1899 5 | suoi amanti, infino che Ipomenes con maestrevole inganno, 1900 1 | estendentisi negli animali irrazionali, così celesti come terreni? 1901 6 | sue parole e atti l'abbia irretito: così s'usa oggi nel mondo, 1902 5 | zendado spogliate, e scalze e isbracciate nell'acqua andanti, dalle 1903 6 | quali tu più volte a me per iscampo della tua vita piagnendo 1904 7 | in affanni e in amore non iscemante, un più lungo tempo che 1905 7 | etterno riposo domandano, non ischernire me misera, li cui dolori 1906 5 | , è magra tornata' e iscolorita; di che egli è gran peccato, 1907 1 | in nuova sollecitudine e isconcia entrata per troppo bene».~ 1908 5 | fibula d'oro ristretto, e con iscudo coperto il manco lato, portando 1909 3 | me medesima talvolta per iscusata, più grazioso reputando 1910 5 | festa, io, acciò che non isdegnosa, ma urbana paressi, data 1911 5 | sola rimasa a sedere, con isdegnoso animo li nuovi atti e le 1912 2 | quale per tua elezione, non isforzato, hai amata e ami, sì poco 1913 8 | al suo abandonamento nell'isola per divenire di Teseo. Sì 1914 5 | sollazzevole; quivi vicine l’isole Pittaguse e Nisida di conigli 1915 5 | Niuno lito, né scoglio, né isoletta ancora si vedea, che io 1916 9 | d'andare rabbuffato con isparte chiome, e macchiato e di 1917 2 | con nevi, con venti e con ispaventevoli tuoni? E come tu dei sapere, 1918 2 | e intorno mirandomi per ispazio lunghissimo, come ciò avvenuto 1919 1 | cacci via le cose nefande, e ispegni le disoneste fiamme, e non 1920 8 | sparte o spande, e per non ispendere il tempo, che me a lagrimare 1921 7 | gli ardenti cavalli con ispumante freno si debbano reggere. 1922 6 | fuori. E ancora il misero Issione nella fiera ruota voltato 1923 4 | e nuove cose ancora non istatevi mi si cominciarono a volgere 1924 Pro| pensieri, li quali, con istimolo continuo molestandomi, insieme 1925 4 | che la presente pietà non istringa più assai che la lontana? 1926 6 | Gange durerà tiepido e l'Istro freddo, e li monti porteranno 1927 | ita 1928 8 | prima di Roma, poi di tutta Italia quasi in fuga, rivolgendo 1929 5 | città, oltre a tutte l'altre italiche di lietissime feste abondevole, 1930 5 | di Greci, di Troiani e d'Italici già ne’ loro versi discrissero. 1931 | ivi 1932 2 | furono più volte infino alle labbra per domandarlo qual fosse 1933 6 | usate nel vostro corpo, laceratelo, apritelo, e quindi la crudele 1934 6 | tutto con li bramosi denti lacererei, il quale poi lasciando 1935 6 | ricettatore de' suoi nemici, laceri come merita la commessa 1936 9 | non mostrare agli occhi ladri, acciò che ella la seconda 1937 4 | forse negli agguati de' ladroni è incappato, e rubato e 1938 5 | della Cumana Sibilla, il lago d'Averno, e 'l Teatro, luogo 1939 6 | isperanza che egli alcuna lagrima, quantunque nemico e crudele 1940 8 | li miei dolori, de' suoi lagrimai. E ultimamente alla sua 1941 2 | me in greve doglia e già lagrimante tenne per lungo spazio sospesa, 1942 7 | ancora amava gli assuefatti lagrimari. La mente mia, quasi del 1943 6 | quali a tua posta, misero, lagrimavi? Ove è ora l'amore a me 1944 Pro| con ragione piango, con lagrimevole stilo seguirò come io posso. 1945 8 | più (posto che egli sempre lagrimi, sì come ella, allora che 1946 8 | Ella, giovine maritata a Laio re tebano, il primo suo 1947 6 | dinanzi agli occhi tuoi, e lamentandomi di questa ingiuria, te in 1948 8 | e poi finalmente a' suoi lamenti conchiude.~ ~ Sono adunque, 1949 5 | tenere di venire a te, se lamia forma sola, la quale senza 1950 1 | cane, trasse le fila della lana data da Jole dietro al procedente 1951 5 | con le punte delle lievi lance tuttavia igualmente portandole 1952 5 | orecchie di lui udire. O languido fratello della dura morte, 1953 6 | aspettato, possiedi, e io misera languisco a lui lontana. Tu delle 1954 5 | doglie! Quivi posto che i languori corporali molto si curino, 1955 6 | proprie mani pigliandoli e laniandoli forte, te ora qua e ora 1956 6 | principale, senza alcuna pietà laniate.~ Ohimè! che le mie voci 1957 8 | vestimenti della sua Tisbe laniati da salvatica fiera e sanguinosi, 1958 1 | manifesto segnale crespa lanugine, che pur mo' occupava le 1959 6 | tolse l'essere creduta: laond'io, in miseria costituta 1960 5 | quale le tue disiderate larghezze sono di sollecitudine assai 1961 9 | porti; lascia e queste e li larghi spazii e li lieti inchiostri 1962 1 | riprensioni davano luogo larghissimo alli miei disii, e inutili 1963 3 | che niuna parola intera lasceranno della sua bocca uscire; 1964 5 | festino, di dietro correndo si lascerieno, vengono, la cui giovinetta 1965 6 | ingiuria, te in niuna parte lascerò quieta; e così, mentre viverai, 1966 5 | ché ’l cuor ti chiama: non lasciar perire la mia giovinezza 1967 6 | quelle trovansi molti modi a lasciarle, quando vorrai, considerando 1968 2 | maggior pietà di te verso lui lasciarlo morire, che più in lui con 1969 2 | qual cosa fuggire per non lasciarti, già sono più mesi, varie 1970 3 | non ha; se già quello che lasciasse non fosse piccolissima cosa 1971 5 | e intollerabile angoscia lasciasti; ma certo che io non l'ami 1972 9 | beato di sé la portasse, làsciati mordere. Io non so bene 1973 5 | compunti, partendosi, me di me lasciavano piú che l'usato pietosa. 1974 5 | essere amato, che dalle lascive giovini per la sua concupiscevole 1975 7 | considerando alla biasimevole lascivia de' vecchi, sua la credette, 1976 5 | avvedendomene io, sottentra al lasso capo, il quale di lui bisognoso, 1977 8 | rendé pazza, sì come il suo latrare per li campi fe' manifesto.~ 1978 6 | pietra scoppiato, né bevve latte di tigre o di quale altro 1979 7 | portante li cari dardi, laudati siate voi. Veramente chi 1980 5 | scherniva; e talora l'uno laudava e talora l'altro, e in me 1981 1 | medesima concludendo la laudavano. Ma io che, con gli occhi 1982 5 | essaltati, sommamente li suoi lauderai; e quelle cose, le quali 1983 8 | quelle d'Atalanta dalla laudevole vita e morte vittoriosa 1984 5 | presenza del mio Panfilo laudevolmente soleva operare; ma quivi 1985 5 | corrotti che sostentati; e alli lavorati beveraggi apprestando l' 1986 5 | quale poi che nel cuore con legame indissolubile mi sentisti 1987 5 | li biondi capelli avendo legati con sottile velo forse ricevuto 1988 1 | minacciate, sicure di me leggano ciò che di sé, amando, disiano.~ 1989 9 | tu alcuna troverai che, leggendoti, li suoi occhi asciutti 1990 6 | di grembo togliessi alle leggenti donne le lagrime mie.~ Egli 1991 9 | negli animi di quelle che ti leggeranno destare la santa pietà. 1992 9 | cagione; ma se con umana mente leggere mi vuogli, forse riconoscendo 1993 9 | di pulita tonditura, o di leggiadri minii, o di gran titoli; 1994 3 | che bellissime sieno, di leggiadria e di vaghezza tutte l'altre 1995 5 | seguendone un altro con leggiadro cappelletto sopra i capelli, 1996 Pro| infortunii pie, priego che leggiate; voi, leggendo, non troverete 1997 3 | altre piacere. Adunque è leggier cosa che egli a loro nuovo 1998 5 | le quali, cose a te assai leggiere, e a me grandissime, conterranno: 1999 8 | morto Argo, con grave corpo leggierissimamente trasportata in Egitto, e, 2000 5 | natura richiede e apparecchia leggierissime cose! Noi nell’infinita 2001 8 | estimo quello, quantunque leggiero sia, da parere molto più


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