'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
2002 6 | ultimamente furono per cagioni legittime annullati dalla mia balia.
2003 6 | te e a qualunque altra li legittimi amori pospone alli libidinosi.
2004 8 | riguardante il mare pieno di legni del fuggente amante! Ma
2005 6 | avviene. Giasone si partì di Lemnos d'Isifile, e tornò in Tessaglia
2006 7 | ancora appena riavuta la lena, intrarompendo le mie parole,
2007 7 | Zefiro sopravvenuto, col suo lene e pacifico soffiamento aveva
2008 8 | che non sono quelle di chi lentamente ama, come io già dissi che
2009 3 | ricordami che io, della lentezza del corso di lei crucciandomi,
2010 1 | aguzzano gli eburnei denti; e i leoni africani, da amore tocchi,
2011 8 | uscì, e dopo molti casi in Lesbo lasciata da lui, quivi lui
2012 5 | con uno ora con un altro letifca la sua gente. Ma tra l'altre
2013 3 | ma ancora ne fui per sua lettera fatta certa. La quale essendo
2014 1 | per Climenés e quando per Leucotoe e per altre molte? Certo
2015 2 | mortal colpo, furibondo si leva saltando, cotale io stordita
2016 2 | giorno strignendoci, pur ci levammo. E apparecchiandosi egli
2017 5 | che'l malvagio essemplo levando, alle tue creature il do
2018 2 | saltando, cotale io stordita levandomi, appena ancora veggendo,
2019 5 | andanti, dalle dure pietre levanti le marine conche; e a cotale
2020 6 | so che tremito mi volli levare, ma le membra vinte da paura
2021 2 | abbracciari ciascuno pigro a levarsi, la luce del nuovo giorno
2022 5 | prese, che io invano non levassi piú volte gli occhi fra
2023 5 | sentita, con varii conforti levatane, alle festevoli danze fui
2024 8 | fa le sue passate fatiche levissime, però che, morto Argo, con
2025 1 | piaceri sono nel principio levissimi, ma poi, da' pensieri nutricati,
2026 1 | non mie m'erano care, e liberale diventai; l'audacia crebbe,
2027 5 | alla natura delle femine, liberalissimamente l’ho usate.~Ma io, ancora
2028 6 | conosco. Solamente le cose liberamente possedute sogliono essere
2029 5 | volere da morte turpissima liberare colei che sopra tutte le
2030 5 | Quivi gli animi aperti e liberi sono, e sono tante e tali
2031 5 | altramente fremendo che il leone libico poscia che nelle sue insidie
2032 8 | il quale ella con le sue libidinose lusinghe avea a cittadine
2033 6 | legittimi amori pospone alli libidinosi. Il tuo marito, più debito
2034 6 | proponimento sùbito lungamente in libra tenne; ma stimolandomi Megera
2035 2 | costrigne; la quale, se licita fosse a discoprire, scusato
2036 3 | la malinconia, di quelle lietissimamente risi. E se questo forse
2037 5 | tutte l'altre italiche di lietissime feste abondevole, non solamente
2038 7 | il maravigliare n'erano lietissimi. La nostra casa lungamente
2039 7 | Presila allora, e con lietissimo cuore baciai la vecchia
2040 5 | cercare morte che perdono. Lieva su, asciuga il viso tuo,
2041 2 | percotendo forte il piede nel limitar dell'uscio, uscì delle nostre
2042 6 | legge, e ogni cosa mena per limitata via: il primo dì ci diede
2043 5 | qualora egli appare piú limpido e sereno, che io, prima
2044 1 | donna, riguarda costui: non Lissa, non Geta, non Birria, né
2045 5 | speranza, né conosce il nero 'lividore dell’invidia divoratrice
2046 6 | indovina, il mio dormire loda, e da me dilungatasi alquanto
2047 5 | donne il giuoco loro, colui lodando piú in esso, il quale con
2048 1 | che io, di te tra l'altre lodandomi, cresca il numero de' tuoi
2049 6 | ricordato; del quale molto lodandosi, ricordando l'onore da lui
2050 6 | altro? La qual cosa non lodo, ma pure, se più non si
2051 5 | convocare li dí piú solenni alle logge de' cavalieri le nobili
2052 7 | pervenga, la priego che, da me lontanandosi, col mio Panfilo li miei
2053 2 | anima mia lasci piena da me lontanandoti; la quale niuno giorno,
2054 5 | queste lagrime sarebbero lontane, e la vita per addietro
2055 3 | bianchi marmi de' monti Lucani i corpi celesti e i loro
2056 8 | non altramente che come la lucerna vicina al suo spegnersi
2057 1 | cielo difeso e da' suoi lumi da diverse ombre d'alberi
2058 6 | non potendo con la loro lunghezza raffrenare il mio còrso,
2059 6 | però che li miei panni lunghissimi, e al mio intendimento nemici,
2060 3 | quali quanto più erano di lungi dal vero, come il più così
2061 6 | altramente che all'urlare d'un lupo si sogliono tutti i circustanti
2062 6 | lasciando a colui che ora ti lusinga a medicare, lieta ricercherei
2063 5 | godi, li quali te ridente e lusingante abbracciando con tutte le
2064 5 | giurasti di ritornare, e le tue lusinghevoli parole delle quali molto
2065 5 | avarizia, superbia, invidia e lussuria, e ogni altro vizio parimente
2066 9 | rabbuffato con isparte chiome, e macchiato e di squallore pieno, là
2067 6 | cartaginese e gli altri Filippo macedonico, li quali le loro cose e
2068 6 | renderà l'infelice anima maculata e rotta a' tristi iddii,
2069 3 | che macchie oscurissime maculato, palido e pauroso, e come
2070 5 | della moglie; e l'empie madri hanno piú volte li loro
2071 5 | mirando, con atti varii e maestrevoli a cotali cose, festeggiato
2072 5 | gittatosi, con la sinistra maestrevolmente reggendo il cavallo, quasi
2073 7 | Anfitrione m'adornai, e con maestrissima mano niuna parte in me lasciai
2074 5 | cose certo continuamente magnanima possedei, e come mutabili
2075 5 | moderne, ma di quelle antiche magnifiche essere al mondo tornate:
2076 5 | Egli mostra di sí, sí è magra tornata' e iscolorita; di
2077 5 | guastatomisi, a quella deforme magrezza m'avea condotta. Ohimè!
2078 3 | minacce, dicendo:~ «O Febea, mala guiderdonatrice de' ricevuti
2079 5 | Ora, e meritamente, ti maladico. Tu prima cagione de miei
2080 6 | lagrime per me, la fortuna maladiranno».~ Questa diliberazione
2081 7 | la qual cosa io più volte maladissi la sua tarda vecchiezza.
2082 6 | senza esser piena delle tue maladizioni, né a questo mai si porrà
2083 6 | molto care; e quelle che con malagevolezza s'hanno, ancora che vilissime
2084 1 | certo sì come il verde legno malagevolissimamente riceve il fuoco, ma quello
2085 3 | ricordi, ma io credo che egli maledice i mesi i quali qui con diverse
2086 5 | che bello il festeggiare, malinconiosi si partivano! De' quali
2087 8 | guisa quale udirete il tempo malinconosa trapasso.~ Dico adunque
2088 5 | conoscendo di preparare maliziosi ingegni alle selvatiche
2089 3 | avviene, della tua taciturnità malo agurio prendendo, forse
2090 6 | iniqua camera entrate della malvagia donna, e ne' suoi congiugnimenti
2091 5 | satisfatto a me? Certo no. O malvagissimo giovine! Non t'era egli
2092 2 | dovermi partire. E alla malvagità del tempo, sì come altra
2093 1 | parve che sotto la sinistra mammella mi trafiggesse; il cui morso,
2094 1 | braccia tra le dilicate mammelle, l'effigie dell'amato giovine,
2095 6 | altro mondo, niuna cosa mi manca la quale per te si possa,
2096 1 | il cielo toccare, e nulla mancare a me al sommo colmo della
2097 6 | la quale passando, non mi mancava cagione di lui volere e
2098 6 | ma nel futuro spero non mancherà, solo che io viva. Io mi
2099 8 | ben dico che gran parte mancherebbe di quella. Medea similmente
2100 5 | e con iscudo coperto il manco lato, portando nella destra
2101 1 | audacia crebbe, e alquanto mancò la feminile tiepidezza,
2102 6 | e tacitamente pensai di mandarlo ad effetto; e con benigne
2103 6 | uscimento ebbe che divisammo. Il mandarvi la balia chiaramente conobbi
2104 8 | convenne che alle fiere mandasse a divorare, credendo per
2105 5 | avere la dovria. E dopo li mandati sospiri, con voce tacita
2106 8 | pensando il grado di colei che mandava! Ella poi da' portanti il
2107 7 | ciò che avvenire doveva mandò fuori aperti segni, per
2108 5 | avevamo, si come gli altri, mangiato con grandissima festa, e
2109 5 | e di giovini grandissima mangiavamo. Né prima eravamo da quelle
2110 7 | rea? Non la celare più, manifestala, mentre che io spero peggio.
2111 1 | lui né utile né onore può, manifestandol, tornare. E s'egli m'ha
2112 6 | giorno veggiamo; e deeti per manifesti e infiniti essempli la sua
2113 1 | all'altre non così savie il manifestino. Né alcuna me, quasi non
2114 5 | nomava Pirro; e alcuno piú mansueto nel viso, biondisimo e pulito,
2115 6 | altri più pietosi la mia mansuetudine riguardando, dolore, sì
2116 5 | dimandante giovine riguardava, maravigliandomi quale cagione potesse essere
2117 1 | altri domestici familiari a maravigliarsi mossero una mia balia, d'
2118 5 | fuggiti, molte volte già si maravigliò perché fosse; ma pure veggendo
2119 1 | casti petti, parimente le maritate e le vedove riscaldando.
2120 3 | quale Arunte tra' bianchi marmi de' monti Lucani i corpi
2121 2 | immobile non altramente che marmo vide, qui vi recò, e, dubitando
2122 1 | appoggiato ad una colonna marmorea, a me dirittissimamente
2123 5 | venne il battaglievole Marte, il quale trovò nuove arti
2124 1 | costui la tortora il suo maschio séguita, e le nostre colombe
2125 1 | disciogliere la lingua nelle materiali e semplici cose tra le mie
2126 8 | adultero giovine violato il matrimoniale letto?» Certo sì. Ma, se
2127 6 | la rompe, è oggi reputata mattezza, e lo 'nganno compensare
2128 5 | amore, lascia i pensieri matti; credi omai agli agurii
2129 3 | Egli trapassavano poche mattine che io, levata, non salissi
2130 5 | occhi tuoi, simili a due mattutine stelle, ora intorniati di
2131 5 | alcuni prendere lietamente li mattutini cibi, da' quali e noi e
2132 1 | innanzi portato avea la dura mazza e ucciso il grande Anteo
2133 5 | gli umidi sonni, tra me médesima in cotal guisa gli chiamo:~«
2134 2 | dovesse operare che in Esone i medicamenti di Medea operarono, io direi
2135 6 | parole egli allora mi porse, medicando la piaga, la quale assai
2136 6 | colui che ora ti lusinga a medicare, lieta ricercherei le triste
2137 5 | ingannato marito e alli medici la mia infermità non curabile,
2138 6 | mente la morte d'Ino e di Melicerte, e similmente quella di
2139 6 | tremito mi volli levare, ma le membra vinte da paura orribile
2140 5 | quali de' giorni stati erano memorevoli testimonie, e aveva arse
2141 1 | a dire queste cose che a menarle ad effetto!»~ «Come ch'elle
2142 5 | suono di diversi strumenti menate, erano cominciate, risonando
2143 2 | come di sopra è descritta, menava i giorni miei, poco alle
2144 5 | credere il troiano París, o Menelao dicea possibile. Egli non
2145 3 | tue fatiche m'ingegno di menomare, ma tu con pigre dimoranze
2146 6 | molto più tal fiata, alle menome genti come alle più possenti,
2147 Pro| ciò per lunga usanza non menomi la cagione, ma s'avanzi,
2148 1 | mi fossero piaciute, io mentirei; anzi sì mi piacquero, che
2149 7 | de' miei disii facessero mentitrice. Ecco che le mie preghiere
2150 3 | se il loro aspetto non mi mentiva, io gli vedea della mia
2151 6 | sapeva di dirlo, per che con menzogna ricoprendo l'orribile accidente,
2152 6 | della tua Lachesis; e tu, o Mercurio, di quella ricevitore, io
2153 5 | divenissi. Ohimè! per qual colpa meritai io d'esserti cosí poco a
2154 2 | mostrare, se i miei pianti meritano fede alcuna, credere puoi
2155 5 | alcuna cosa per la quale io meritassi da te d'essere con cotanto
2156 5 | Chi piú empiamente l’ha meritate? Come non scendono esse
2157 5 | peccato almeno da te non meritava ricevere cotale penitenza.
2158 5 | ora le tue saette, male merite di ferire il Fitone, a rispetto
2159 5 | fidava. La mia semplicità meritò maggior fede che la tua
2160 8 | le mie pene non essere da mescolare con quelle di questa donna;
2161 5 | né li peccati de popoli mescolati alle cittadi, né, come conscio,
2162 8 | essersi amati, e con diletto mescolato a molte avversità avere
2163 6 | essere pensammo che per savio messaggio con viva voce gli annunziassimo
2164 6 | abbi tratta del cuore e messavi te, ma pure so che così
2165 7 | appena le lagrime ritenente, messemi le mani nel petto, dissi:~ «
2166 8 | furono. Dico che di tanta mestizia sono piene, che più non
2167 5 | forza fuori mi bagnano il mesto viso, e con tacita voce
2168 8 | caldo ferro, o li fonduti metalli a chi dentro subitamente
2169 7 | vedere, poco altro tempo mettendo in mezzo che ad andare dalla
2170 6 | che, più avanti andando, mettersi a rischio di guadagnare
2171 5 | inimicizia, e ’ngegnastiti di mettervi cosa equivalente, e oltre
2172 8 | morte, e però sicuramente si metteva nelle sue forze, ma io la
2173 6 | temperata che tu non suoli, metti la ragione innanzi alla
2174 5 | nelle bocche de’ giovini non metto li miei amori, come molte
2175 6 | uccide: tu di me diventi micidiale, credendomi tòrre dalla
2176 5 | possono valere, se non come a Mida la ricevuta grazia da Bacco
2177 5 | altre cose involatrici della miglior parte della vita, sono cagione
2178 6 | squarciano il cuore cento milia sollecitudini più forti
2179 6 | meritati abbracciari; oggi le militari insegne d'Amore copriranno
2180 6 | queste cose, lui destro alla milizia di Venere conoscendo, sel
2181 6 | quale tu con tante ingiurie minacci, forse non con sua colpa
2182 5 | mi si sia, diversi mali minacciando, e spesso col loro orribile
2183 1 | dall'altra, mi riteneste, minacciandomi l'una d'etterna infamia,
2184 8 | morte dall'adirato padre minacciatale, in quella, misera, incappò.
2185 6 | Ohimè! che le mie voci mi minacciavano li disiderati mali, e comandavanlo
2186 6 | stendono le mie parole? Io ti minaccio, e tu mi nuoci, e il mio
2187 1 | altramente che se Venere o Minerva, mai più da loro non vedute,
2188 9 | tonditura, o di leggiadri minii, o di gran titoli; queste
2189 5 | piccoli monti ancora gli ministrano saporosi cibi. Oh quanto
2190 1 | costrignendolo costui, si vestì minor forma di sé. Egli alcuna
2191 5 | altro, in me solo alquanto minuivano il mio dolore. E come alcuno
2192 6 | ristretto nella sua superficie minutamente, o li pieghevoli giunchi
2193 1 | guardare, mutarono modo e mirabilmente artificiosi divennero al
2194 1 | dagli amorosi lacciuoli, il mirai, tenendo alquanto più fermi
2195 8 | de' fuggiti iddii, vecchia mirandole; e nella memoria riducendo
2196 5 | iddii ove sete? Ove ora mirano gli occhi vostri? Ov'è ora
2197 1 | altramente toglieva la vista a me mirante, che posta figura sotto
2198 5 | non è il mio Panfilo,per mirarlo, né per vedere se da altrui,
2199 3 | avvenia che io tra loro non mirassi, quasi tra essi dovessi
2200 3 | riguardare, le mirava, e miratele, appena le lagrime ritenute,
2201 5 | con intero animo avendo mirati, cosí fra me medesima tacita
2202 5 | quale ella è divenuta! Non miri tu come ella ne' sembianti
2203 5 | e la sepultura del gran Miseno, dante via a' regni di Plutone;
2204 8 | comparazione mi si mostra miserevole, mirando lei riguardante
2205 2 | avesse pure oltre ad ogni misura costretta, che io te, così
2206 5 | quelli tempi con questi altri misurando in me medesima, e oltremodo
2207 5 | che tu portasti ad Adone, mitiga li miei mali. Vedi quanto
2208 6 | cominciò ad ingegnare di mitigare li furiosi mali, e in braccio
2209 8 | ciò m'è cagione, non di mitigarle m'ingegno, ma piuttosto
2210 5 | la tua ira doveria essere mitigata. Ma tutto il ti perdono
2211 2 | ne porto l'une e l'altre, mitighi la lieta speranza della
2212 5 | infiniti, e il cielo quivi mitissimo in questi tempi ci dà di
2213 1 | crespa lanugine, che pur mo' occupava le guance sue;
2214 6 | così apparare ad usare come mobili; e per innanzi né tu né
2215 5 | giudicasse noi non donne moderne, ma di quelle antiche magnifiche
2216 5 | antichissime e nuove, a' moderni animi sono non piccola cagione
2217 5 | la soperchia copia che le mogli fanno di sé a’ loro mariti,
2218 Pro| quali, con istimolo continuo molestandomi, insieme il cibo, il sonno,
2219 8 | da signore il quale già molestò e vinse coloro che infestarono
2220 7 | nel vizzo viso di sudore molle, entrò nella camera nella
2221 7 | quella, come non fosse, usano mollemente; per che io fra me quasi
2222 6 | che consumate avranno le molli polpe, delle tue ossa commettano
2223 1 | come a lei tirante fosse la moltitudine de' nuvoli appiccata, e
2224 4 | Tu dei sapere che niuno mondano accidente è etterno; così
2225 3 | onde la mattina il sole montante avea veduto, me ne saliva,
2226 7 | altramente che facciano li montoni africani per dare maggiore
2227 8 | figliuola d'Inaco, la quale io morbida e vezzosa donzella primieramente
2228 7 | ritornarono nella pristina loro morbidezza; e li nostri capelli, avvegna
2229 6 | le querce, e li campi li morbidi paschi, con teco avrò battaglie.
2230 5 | dell’invidia divoratrice e mordente con dente iniquo, che abita
2231 9 | però che nulla invidia te morderà con acuto dente; ma se pure
2232 9 | sé la portasse, làsciati mordere. Io non so bene qual parte
2233 5 | tinse, e la pronta parola le morí in bocca, e per quello che
2234 1 | diede voci più dolci che 'l moriente cigno; e altra volta, divenuto
2235 8 | niuna altra cosa che 'l morir fu conceduto; e meco stessa
2236 6 | tra l'acque e li frutti morirsi di fame e di sete; certo
2237 5 | siede né vi si tace, né mormora; ma stanti gli antichi uomini
2238 1 | rispondermi, non so che mormorando con seco, me, della camera
2239 5 | quali il fuggente rivo con mormorevoli suoni e dolci senza paura
2240 6 | miei, e con non intendevole mormorio, e con minaccevole aspetto
2241 6 | quella vece. Ecco, adunque morrò, e questa crudeltà, volendo
2242 8 | ancora dubitando i crudeli morsi, né avendo luogo per altra
2243 1 | a quella ora per la sola morsura m'avea stimolata, piena
2244 1 | d'una ghirlanda di verdi mortine, sotto l'ombra della quale
2245 1 | ella del luogo dove stava mossasi, verso me venne, e con ferventissimo
2246 9 | e più pietoso e afflitto mostrandoti, umile priega che per me
2247 8 | affermare m'accosterei.~ Mostranmisi ancora le lunghe fatiche
2248 7 | sua pregnezza cominciato a mostrar segni, e più che l'usato
2249 1 | cosa, e un'altra negli atti mostrarne; egli non t'è bisogno celarmi
2250 7 | mise, sì come li miei occhi mostrarono; ma la miseria usata in
2251 1 | disii volonterosissimi di mostrarsi, m'ingegnai con occultissimi
2252 9 | Tu dei essere contento di mostrarti simigliante al tempo mio,
2253 1 | l'altro all'uno di ciò si mostrasse schifo oltremodo, sì come
2254 5 | d'amore verso Panfilo si mostrassero, dubitando, non meno che
2255 5 | acciò che piú sottile ti mostrassi poi ne' tuoi parlari, ogni
2256 8 | mondane cose in continuo moto, sempre mi si lascia credere
2257 7 | alcuna volta o riguardarlo, o motteggiare il vide ad alcuna bella
2258 1 | che sùbiti, e a parole mi moveano inusitate.~ Ecco che li
2259 7 | corruccio, acciò che, più movendosi di lontano, non altramente
2260 2 | sì sciocco non sii che, movendoti a pietà d'alcuna persona,
2261 2 | a partirmi quindi non mi movesse, per forza le qualità del
2262 6 | quelle tornare là onde tu ti movesti, ed essere quella Fiammetta
2263 5 | disiderai d'allungare, si mozzeranno, essendone tu cagione. O
2264 1 | disiderate cervie combattono, e, mugghiando, delli costui caldi mostrano
2265 1 | poste alla sua fronte corna, mugghiò per li campi, e i suoi dossi
2266 1 | miei mali speciale cagione, multiplicavano. Ohimè, che io, ancora che
2267 3 | abbracciato, e i miei baci multiplicheranno in tanta quantità, che niuna
2268 9 | mali con le sue lagrime multiplichi le tue macchie, quelle in
2269 2 | innanzi si viva, e se non, muoiasi. Egli è fuggito molti anni
2270 6 | è presente, cioè che io muoio senza osare manifestare
2271 6 | stessa a ciò non ti muove, muovati il tuo onore, al quale nuova
2272 5 | giustizia medesima si dee muovere il meno male piuttosto volere
2273 5 | chiuso sotto lo scudo, senza muoversi sconciamente, dimora, correndo
2274 5 | riguarderà. Io da te, o Fortuna mutabile, nel mondo ricevuta fui
2275 6 | dubitando non in quel mezzo si mutasse il mio proponimento, di
2276 7 | triste in liete pareva che si mutassero.~ Li giorni, che più che
2277 1 | altro colore più d'una volta mutatami, quasi di dormire infignendomi,
2278 9 | volontieri, se Amore non ha mutate leggi poi che noi misera
2279 5 | volta che io subitamente mutava consiglio, dicendo:~«O misera,
2280 1 | queste, ancora molte altre mutazioni in me apparirono, le quali
2281 | n
2282 1 | sommamente da questa familiarità nacque il potermi alcuna volta,
2283 3 | di quelli subitamente ne nacquero. Io alcuna volta diceva: «
2284 1 | alcuno altro, nel quale io nacqui! Oh quanto più felice sarebbe
2285 5 | li Fauni, le Driadi, le Naiadi, le Ninfe fanno semplice
2286 6 | pietosissime i miei casi dolenti narranti, e altra volta più utile
2287 5 | mia bellezza soleva essere narrata. Comincia ad essere pietosa
2288 2 | ogni pericolo in quelle narrato m'è manifesto; ma acciò
2289 7 | pensieri atteso l'abbia, nascerà amore e non altro. O Iddio,
2290 2 | posto che colà vadi ove nascesti, luogo naturalmente oltre
2291 6 | essilio maggiore più giù si nasconde, prendetemi, e me a' meritati
2292 5 | di questa donna».~Perché nasconderò io a voi, o donne, quel
2293 6 | dove tu gli amorosi furti nascondi mi ritrovassi! Oh quante
2294 5 | falsità fosse nelle tue parole nascosta e che le tue lagrime fossero
2295 1 | felice sarebbe stato se nata non fossi, o se dal tristo
2296 5 | alle marine onde, luogo natale di Venere, che il dia, o
2297 5 | da focosa libidine dirai nate.~Ma ricorditi, tra le cose
2298 1 | questo amore li pensieri nati, lungo sarebbe a tutti volerli
2299 5 | Cupido non essere ancora nato, per la qual cosa li casti
2300 8 | ne' pericoli usato, quasi naturato fra loro, allora che egli
2301 8 | ricevere il forestiere Enea naufrago, ed essere presa della sua
2302 6 | disavveduto passo è entrato. Molte navi, correndo felicemente per
2303 7 | veramente conosco allora a' navicanti grandissima tempesta essere
2304 7 | pensiero, anzi cacciate via le nebbie de' crudeli fati, e ogni
2305 9 | tengono il dolente animo, e in nebuloso tempo favoreggiandogli la
2306 8 | le quali o da morte o da necessaria dimenticanza furono racconsolate.
2307 1 | sovenente, solamente e utile al necessario nostro procreamento? Certo
2308 1 | esturbi e cacci via le cose nefande, e ispegni le disoneste
2309 1 | cautissimo mi mirava. Certo, s'io negassi che, quando ciò mi avveniva
2310 5 | grazia a lui da me dimandata, negata sarebbe; e piú volte ancora
2311 6 | ricchezze mie furonti mai negate, o da me tolte le tue? Certo
2312 2 | altrui mi graverà. Chi mi negava, quando il disio m'avesse
2313 1 | per forza crescesse, io negherei il vero. Egli allora in
2314 5 | convenia ripigliare, e i negletti capelli, d'oro per addietro
2315 1 | quanto quel giorno a me nerissimo avrei conosciuto, e senza
2316 5 | speranza, né conosce il nero 'lividore dell’invidia divoratrice
2317 5 | vane fatiche dello iniquo Nerone: le quali cose antichissime
2318 1 | reggendo sovra il tirato nervo adatta le sue saette da
2319 | nessun
2320 1 | quale testimonianza già Nettunno, Glauco e Alfeo e altri
2321 8 | m'è grave molto; egli da Nettuno stimolato e in varie parti
2322 5 | generare inimicizia, e ’ngegnastiti di mettervi cosa equivalente,
2323 6 | Ohimè! ora fosse a me lo 'ngegno di Dedalo, o li carri di
2324 2 | dolori al mio piacer più nimichevoli; questa fu quell'ora, che
2325 8 | di tante nuore, di tanti nipoti e di così grande ricchezza,
2326 5 | vicine l’isole Pittaguse e Nisida di conigli abondante, e
2327 5 | dilicate, e vini per antichità nobilissimi, possenti non che ad eccitare
2328 5 | ciò t'inducesse, o mi ci noccia. Ohimè! chiunque nelle grandi
2329 5 | oppinione l’ho meritato, non nocciano all'altre li miei peccati.
2330 5 | occhi, acciò che palesato nocesse il nostro amore. E piú volte,
2331 3 | Per fuggire i pensieri nocevoli, quando sola mi vi trovava,
2332 9 | non si rallegri d'averci nociuto. Ma se pure avviene che
2333 6 | spandere alcuna voce, o dire la nociva cagione, ma convenirle sotto
2334 7 | s'adattano gli accidenti nocivi, e, molto disideranti, ogni
2335 6 | il mobile ordine tenere nocque già a molti, e a molti ancora
2336 6 | adoperano m'ingegnerò di noiarti. E se tu forse a me sopravvivi,
2337 1 | usava a cautela! E già mi noiavano i giovini a lui stanti dinanzi,
2338 8 | Sono state le predette noie amorose; ma, oltre a queste,
2339 3 | provvidero gl'iddii per modo a me noievole più che troppo. Io ancora,
2340 5 | feste e i templi m'erano noievoli, né mai se non di rado,
2341 5 | a me senza comparazione noiose, hanno forza d'alleviare
2342 5 | e nell'aspetto feroce, nomava Pirro; e alcuno piú mansueto
2343 1 | Fiammetta, e sé Panfilo nominando. Ohimè! quante volte già
2344 5 | argomenti sopra le maniere de' nominati, loro debitamente assimigliati
2345 5 | come alcuno bello volo o notabile córso vedeva, cosí mi ricorreva
2346 3 | fosse paruta, per lunga notizia me ne facevano certa. Deh,
2347 1 | oltre a questo, sovente la notturna quiete e il cotidiano cibo
2348 5 | che io intesi, era a lui novellamente sposata.~Io, mentre che
2349 5 | cielo e la terra contra il novello sposo, sí che egli nel mondo
2350 1 | si esprimea, il cuore lo 'ntendeva con seco, in sé ritenendo
2351 5 | trascorrenti fiumi, e sopra i nudi cespiti menare li lievi
2352 8 | costei reina altissima dei Numidi; quindi, andando avversamente
2353 7 | più tosto potessi vedere, nunziandosi fermamente quelle galee
2354 7 | sollecitai a ritrovare il giovine nunziatore della lieta novella, acciò
2355 7 | più prossimana tornata mi nunziava. Io non solamente il tempo
2356 6 | Io ti minaccio, e tu mi nuoci, e il mio amante tenendoti,
2357 1 | levissimi, ma poi, da' pensieri nutricati, aumentando le forze loro,
2358 6 | sempre, mentre ci viverò, mi nutricherò della speranza della tua
2359 6 | se sperando la tua vita nutrichi, ti sarà similmente di gioia.~
2360 1 | altissime delizie, e in esse nutrita, e dall'infanzia nella vaga
2361 1 | affaticato, dal quale tu prima li nutritivi alimenti prendesti, ti priego
2362 9 | ordinato. A te occulta il nuvoloso tempo ogni stella, le quali
2363 1 | convenne che io, serva, obbedissi. Egli mi mostrò altrettanto
2364 5 | piacevolezza della cetara d'Orfeo, obliarono per alquanto spazio le pene
2365 5 | volta avendo io me medesima obliata, mi ricorda che non altramente
2366 8 | tanto che talvolta fu che, obliati li miei dolori, de' suoi
2367 3 | essere tolti d'uno luogo, e obligarsi in un altro. Deh, ora potrebbe
2368 5 | forse ad un'ora a voi m'obligherò ragionando e disobligherò
2369 5 | non puoi, conviene che per obliquo fornischi. Tu non potesti
2370 3 | velocemente si calasse all'occaso, sì mi parea tardo. Il quale,
2371 1 | cui cominciare appena ci occorre; ma tanto ti diciamo veramente,
2372 3 | se altro affare non mi occorreva, ragunate le mie fanti con
2373 8 | questa e con le predette m'occorrono la eccellenzia di Ciro da
2374 1 | il dimostrasse all'altro occultamente parlando, e l'altro all'
2375 5 | passione da potere lungamente occultare.~«Ohimè!» diceva io allora
2376 1 | li tesori sotto la terra occultati. Ma perché mi diletto io
2377 8 | Similmente la mia colpa è occultissima, la qual cosa gran parte
2378 1 | mostrarsi, m'ingegnai con occultissimi atti, quando tempo mi fu
2379 5 | sottilissimi serici, non occupanti piú spazio che la grossezza
2380 1 | libertà il conoscimento occupare, mi piace di ricordarti
2381 5 | d'Argo volenti vegghiare occupasti; deh, occupa ora i miei
2382 6 | io sempre come nemica e occupatrice de' miei beni ti seguirò
2383 5 | quelli pensieri te, che me, occupino quali prigioni e quali catene
2384 6 | tufferà la celestiale Orsa in Oceano, e la rapace onda della
2385 5 | li luoghi suoi, ne' quali ode i queruli uccelli fremire
2386 2 | vivo, altrove tirarti; e odi perché. Egli t'è manifesto,
2387 5 | essercitandosi, te rifiutano e odiano, ed entra negli occhi miei,
2388 2 | anni al mortal colpo, s'io odo il vero, e più ci è vivuto
2389 3 | quasi sentendo di lui alcuno odore, mi pareva essere contenta,
2390 5 | aiuto.~Queste parole dette, odorosi incensi e degne offerte,
2391 2 | altra pietà ti dispoglia che offenda questa, e senza te lascia
2392 5 | natura, te non sapevole offendendo, per penitenza all’indissolubile
2393 2 | senza dubbio spaventandomi m'offenderanno. Ohimè! trista la vita mia!
2394 5 | piú diliberato consiglio offenderesti agli amanti. Ma, ecco, tu
2395 5 | volere, per far noia a me, offenderne tante quante io credo che
2396 7 | maggiore percossa, più m'offendesse; e in questa maniera con
2397 1 | petti? Ohimè! che tu mi offendi, credendomi forse giovare;
2398 6 | Tu ti credi aiutarmi, e offendimi; lasciami usare il mortale
2399 6 | se cotanto l'angoscie t'offendono, quanto gli atti e le tue
2400 6 | Amata, il modo delle quali s'offeriva a finire la mia vita; ma
2401 6 | sangue, il quale io da ora offero a te, che tu benignamente
2402 1 | infra le donne, e li sacri oficii, appena da me uditi non
2403 5 | come acerbe m'assaliranno oggimai! E tu con la menata giovine
2404 8 | non essendo allenite, più ognora inaspriscono e, più aspre,
2405 7 | usato gravava il compagno olmo, già da sé ancora divenuto
2406 5 | caccia copiosi, ora per l'ombrose selve e ora per gli aperti
2407 5 | interamente narrare? Non il greco Omero, non il latino Virgilio,
2408 5 | per le quali gli ordinati omori spesse volte sono piuttosto
2409 | ond'
2410 5 | qualità. Questo abito di tanta onestade da te preso non ti falla
2411 7 | avventura era o sua parente o onestamente dimestica, sua la credette,
2412 1 | testimonio. Egli rade volte e onestissimamente vegnendo colà dove io era,
2413 1 | negli atti piacevolissimo e onestissimo nell'abito suo, e della
2414 1 | sarebbe il tacere stato onesto, che ciò manifestare che
2415 2 | qualunque caso ti sia l'onor mio quant'io stato caro».~
2416 5 | malinconia lieta mi vidi onorare, e quelli tempi con questi
2417 8 | con le notabili essequie onorate da sette re e da infiniti
2418 8 | avvegna che molto avesse onorato Giasone, e suo per debita
2419 5 | Agamennone, o almeno quale io, operandolo la tua nequizia, col mio
2420 2 | Esone i medicamenti di Medea operarono, io direi la tua pietà giusta,
2421 2 | che così ritornando già l'operassi come partendomi il saprò
2422 1 | figliuolo verso te sarà operata: egli ha così leggi, come
2423 6 | tradimento da te verso me operato, tu il conosci.~ O iddii,
2424 5 | quanto contraria medicina operava il mio marito alle mie doglie!
2425 6 | pietà crudelissimo oficio operavate voi contrario alla mia volontà!
2426 5 | volevi vendetta, perché non l'operavi tu nelle tue cose? Tu ingiusta
2427 1 | le sue forze operando, s'oppone? Io a questo punto più volte
2428 3 | guarderebbero.~ Così adunque a me opponendo, e rispondendo, e solvendo,
2429 4 | il termine prolungato e, opponendosi a' suoi voleri, l'ha ritenuto;
2430 6 | come a' rei proponimenti opponentisi, furono cagione che io sia
2431 5 | Ma che giova però a te opporsi? A te sono mille vie da
2432 5 | amava, morte cercare? Io opposi le forze mie, come Iddio
2433 6 | tu vigorosamente ti fossi opposta, tutto questo non avvenia,
2434 1 | mie, più volte alle sue oppostesi, vinte, indietro si sono
2435 1 | dirittissimamente uno giovine opposto vidi; e, quello che ancora
2436 4 | puote? Gli affari inoppinati opprimono sovente altrui, né è possibile
2437 5 | regni di Plutone; quivi gli oracoli della Cumana Sibilla, il
2438 7 | come egli fu mai.~ Finita l'orazione, non altramente che falcone
2439 5 | prieghino, e la tua deità orba adorino. Tu, cieca e sorda,
2440 7 | essere come detto aveva, ordinatamente e la statura e le fattezze
2441 5 | conforme alli miei mali, con orecchia l'ascoltava intentissima,
2442 5 | piacevolezza della cetara d'Orfeo, obliarono per alquanto
2443 5 | Dunque tu sola cagione e origine se' d'ogni mio male. Oh,
2444 3 | quanto il sole, sopra l'orizonte levato, abbia del nuovo
2445 5 | prima ne’ vani affanni d'ornare la mia giovinezza, piú che ’
2446 5 | della mia città di bellezze ornatissima, quasi niuna festa solea,
2447 5 | pulito, e piú che altro ornatissimo, lui credere il troiano
2448 6 | possenti ad ogni male, voi, ornatrici della mia bellezza, foste
2449 1 | ciascuno giorno più leggiadra ornatura trovando, aggiunta l'artificiale
2450 5 | alcuni sí nel viso appariano orrevoli, che appena altramente si
2451 2 | servire, con più pungente ortica s'ingegnò d'affliggere l'
2452 6 | cioè che io muoio senza osare manifestare la cagione,
2453 8 | doglio; la qual cosa se fare osassi, non dubito che, come agli
2454 1 | terra e infino al re dell'oscure paludi si fe' sentire.~
2455 6 | morte, la quale, ancora che oscurissima cosa sia a pensare, più
2456 3 | tutto non so di che macchie oscurissime maculato, palido e pauroso,
2457 3 | furore?~ Quando il cielo, d'oscurissimi nuvoli pieno, trascorso
2458 8 | forma tornata e maritata ad Osiri, felicissima reina si vide.
2459 8 | non ho doglia niuna, né oso scoprire quello onde io
2460 5 | ancora esse, l'antico ordine osservando, apparecchiati li nobili
2461 5 | Esse caste le sante leggi osservano, e senza stimoli possono
2462 7 | Continuavansi le mie angoscie non ostante la speranza del futuro viaggio,
2463 8 | di lui, ardendo li reali ostieri con la nuova donna. Oenone
2464 5 | il cielo e la terra ad un'otta, e rifacciansi col mondo
2465 7 | bellezza contrasta col cielo ottavo, e ogni prato teneva Narcisso,
2466 5 | Virgilio tanti versi, d'ottima testificanza del giovinetto
2467 | otto
2468 5 | mirano gli occhi vostri? Ov'è ora la vostra ira? Perché
2469 3 | avere già letto ne' versi di Ovidio che le fatiche traevano
2470 | ovunque
2471 9 | loro amori savissime ad ovviare agli occulti inganni de'
2472 6 | le possono trovare per l'ozio loro, né quello che tu quasi
2473 1 | nella mia camera sola e oziosa mi ritrovai, da diversi
2474 6 | mente: il tuo senno e gli oziosi pensieri di questo amore
2475 5 | maggior parte del tempo ozioso trapassa, e qualora piú
2476 2 | apparecchi so che conosci lieta, pacifica, abondevole, magnifica,
2477 7 | sopravvenuto, col suo lene e pacifico soffiamento aveva le impetuose
2478 5 | fatte cose compiacciane a’ padri. Se il padre ha voluto questo,
2479 5 | esso,.mentre che egli il pagamento aspettava, una di loro d'
2480 6 | dolore t'affliggi? Non ti paio io giovine degno alla tua
2481 5 | talvolta gli occhi, acciò che palesato nocesse il nostro amore.
2482 5 | amanti in braccio nelle palestre di Venere essercitandosi,
2483 5 | seguendone alcuno altro, pallando la lancia, e postergato
2484 1 | giovine, ravvolta nel sottile pallio, con sollecitudini alle
2485 6 | il cielo perdei, e quasi palpando, e presa da non so che tremito
2486 8 | e ancora con poca vita palpitante, quelli e le sue lagrime
2487 1 | infino al re dell'oscure paludi si fe' sentire.~ Adunque
2488 6 | sia viva: però che li miei panni lunghissimi, e al mio intendimento
2489 1 | che, se 'l mio parlare vi par grave (dell'opera non dico,
2490 8 | lagrime non meno triste mi si parano davanti, mosse da miserabili
2491 5 | quale tu sola, e altri no, parasti davanti agli occhi miei
2492 4 | Dall'altra parte poi mi si parava nella mente non essere per
2493 5 | fanno!».~Quivi ancora mi si paravano molte volte davanti giovini
2494 1 | publico favellare?~ Ma già parendogli tempo da procedere a più
2495 1 | disiderata dolcezza, e quasi loro parendomene essere obligata, tale fiata
2496 5 | promesse, che, le cose passate parendovi gravi, voi non vogliate
2497 2 | mille leggi, ma a tanti pareri quanti v'ha uomini, e tutta
2498 9 | le quali se pure tutte paressero, niuno argomento t'ha l'
2499 2 | senza intervallo risposi:~ «Parevami che io ti perdessi».~ Ohimè!
2500 5 | lui credere il troiano París, o Menelao dicea possibile.
2501 9 | quale Madonna Fiammetta parla al libro suo, imponendogli
2502 3 | mia serva chiamata, varii parlamenti con lei tenni di lui, ora
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