'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
3505 5 | di niente temente, sola selvatica libidine conosceva! E se
3506 5 | ancora che dissoluta da Semiramis fosse fatta, primieramente
3507 5 | per alterezza, dicendo Semiramís simigliare; quell'altra,
3508 1 | abominevole fuoco, come Mirra, Semiramìs, Biblìs, Canace e Cleopatra
3509 1 | egli abili ad imparare? Io, semplicissima giovine e appena potente
3510 1 | quale quella si vestì la senile, così mi si fece vedere
3511 7 | occhi miei e ogni spirito sensitivo per paura di morte se n'
3512 1 | me piene d'infinite scuse sentendole, e lei già conoscendo, a
3513 8 | quindi la sua felicità, sentendosi amata da Giove, con meco
3514 5 | piacere l'animo t'accecò, sentendoti mio, che tu d'altrui divenissi.
3515 2 | messa, volli dire: «Che ti senti?». Ma vinta da nuovo consiglio
3516 4 | cacciata e loro potentissimi vi sentia.~ Ma tra gli altri che me
3517 5 | effetto de' suoi inganni cosí sentiate come io, acciò che cosí
3518 1 | il disio, quasi ogni mio sentimento occupando, mi toglieva di
3519 2 | alquanto dall'émpito si sentio, con voce spesso rotta dal
3520 3 | ritorni, me così allora sentirai pigra, come io ora te discerno.
3521 6 | altramente che l'usato diletto ne sentiresti.~ Li ferventi disiderii
3522 1 | maggiore fosse l'amore più sentirsela appresso? Dico adunque che,
3523 2 | acciò che egli desta mi sentisse non averlo sentito, e a
3524 Pro| quali nella mente io ho sentite e sento l'angoscie, cotali
3525 8 | rifrigerio, me poi nelle separate lagrime ritornante, ha miserissima
3526 5 | sapere, se questo già si seppe per alcuna, la quale, piú
3527 9 | animi chiari e li tempi sereni e tranquilli. E però piuttosto
3528 5 | egli appare piú limpido e sereno, che io, prima a quella
3529 5 | vestite di drappi sottilissimi serici, non occupanti piú spazio
3530 8 | possono per le poppe due serpenti trarre d'un corpo il sangue
3531 5 | grave pietra rompesse le serrate porte; e se forse tra loro
3532 6 | sfavillanti e co' denti serrati, e con le pugna strette,
3533 6 | la rotta fede e le male servate leggi, così dico alla mia
3534 5 | libera come quelle, gabbando, servavano; poi dannando cotal pensiero,
3535 1 | facci a turpissima speranza servente. E ora è tempo da resistere
3536 6 | tornò un nostro carissimo servidore, il quale da tutti, e massimamente
3537 6 | convenire, corsero quivi li servidori d'ogni parte, e tutti dolenti
3538 7 | vecchia piagnendo, e l'altre servigiali della casa chiamate, me
3539 1 | importabile affanno essi ti servino? Tu, stoltissima, nuovamente
3540 5 | lungo spazio, quasi piú a servirmi costretto che volonteroso,
3541 6 | altre compagne e amiche, o servitrici fedeli, rimanete con la
3542 8 | tristizia della dolente Ero di Sesto, e vedere la mi pare discesa
3543 6 | parole dico, con gli occhi sfavillanti e co' denti serrati, e con
3544 6 | forte con voci misere lo sfogai, sempre di quello tacendo
3545 5 | levatami, volonterosa di sfogare il raccolto dolore, se fatto
3546 8 | un'ora l'odio e il dolore sfogarono, e quasi ne' danni prendevano
3547 5 | della gran doglia ebbero sfogata, essendomi alquanto piú
3548 5 | ancora la tua ira pur dúra, sfoghisi sopra il rimanente delle
3549 3 | egli tornando, io essendo sformata non gli potessi spiacere.
3550 8 | mi viene la pietà dello sfortunato Piramo e della sua Tisbe,
3551 5 | costei sipiaccia. Forse che sforzato Panfilo la prese e, amando
3552 Pro| brievemente allo impromesso mi sforzerò di venire, da' miei amori
3553 5 | medesima piango, cosí mi sforzi di spandere lagrime per
3554 5 | io con vera voce di me sgannerei ogni ingannata persona,
3555 6 | altramente che vena che pregna sgorghi nell'umide valli, amare
3556 9 | nostri mali radice pervieni, sgridalo dalla lunga e di': «O tu,
3557 7 | delle nuove frondi, lieti sguardi porgevano a' loro amanti,
3558 6 | piagnendo, con disordinato sguardo tutte le parti della casa
3559 6 | negli ultimi miei prieghi siatemi graziosi: fate la mia morte
3560 5 | gli oracoli della Cumana Sibilla, il lago d'Averno, e 'l
3561 1 | che, da te non minacciate, sicure di me leggano ciò che di
3562 5 | e talvolta per quelli a sicurtà soperchia si viene, per
3563 6 | Ecco, quella cagione che la sidonia Elissa ebbe d'abandonare
3564 5 | compagnia non lungamente, si siede né vi si tace, né mormora;
3565 5 | genti. Venne la sete del signoreggiare, peccato pieno di sangue,
3566 5 | Didone. Perché andrò io simigliandole tutte? Ciascuna per se medesima
3567 5 | vegnendo, non meno piacevoli simiglianze donava. Quivi vegnente alcuno
3568 5 | alterezza, dicendo Semiramís simigliare; quell'altra, agli ornamenti
3569 5 | contrario essere poco il simigliarmi a femina umana.~Quivi tra
3570 5 | autorità alcuno Scevola simigliava, e alcuno altro per la sua
3571 2 | sospesa, sì l'impediva il singhiozzo del pianto, anzi che alle
3572 6 | la serpe che me sotto il sinistro lato trafisse, e piena si
3573 5 | tu non sai quanto costei sipiaccia. Forse che sforzato Panfilo
3574 7 | vesta; Driope e le misere sirocchie di Fetone mostravano similmente
3575 6 | maggior parte perduta si smarria tra l'aure, e il mio male
3576 2 | un'altra volta in simile smarrimento non caddi.~ Il giorno era
3577 8 | potendo ciò sostenere, in lei smarritasi, la rendé pazza, sì come
3578 3 | le mie bellezze, alquanto smarrite per l'avuto dolore, ritornassero
3579 7 | acque fredde rivocando gli smarriti spiriti, per lungo spazio
3580 1 | acconciarsi alle dita i verdi smeraldi, e di dar legge alli rozzi
3581 7 | egli a vedermi della galea smontato non viene?~ Ed ella disse:~ «
3582 5 | senza alcuno ricordo di me soavissimamente dormi? Deh, come può questo
3583 6 | li quali per addietro a Socrate e a Sofonisba e ad Annibale
3584 8 | iddii voluto che io poco sofferente mi fossi subitamente uccisa!
3585 8 | al mio e alla pena che io soffero si guarda, ella poco punita,
3586 3 | il sonno, nondimeno non sofferse egli che io cotale dolcezza
3587 8 | mia assai maggiore avere sofferta, però che prima veggendosi
3588 7 | col suo lene e pacifico soffiamento aveva le impetuose guerre
3589 8 | tanto più con disiderii soffiando nelle sue fiamme, le fa
3590 3 | falsamente argomentava, fatta sofistica contro al vero! Ma con tutto
3591 6 | quanta tu se', il non stare soggetta al dolore, né come vinta
3592 1 | hai il cielo e la terra soggiogata dal mio figliuolo negl'iddii
3593 1 | Parnaso, più volte da costui soggiogato, ora per Danne, ora per
3594 7 | di rallegrarsi, e quasi sognare credendosi, quella, come
3595 3 | quasi contenta d'avere sognato, ringraziava Iddio; non
3596 5 | mio Panfilo assai sovente solean fare: il che senza modo
3597 3 | mostrare astrologia, arte da solennissimi ingegni e non da menti occupate
3598 5 | donna, adórnati; venuta è la solennità di cotale tempio, la quale
3599 5 | pensieri e ragionamenti solessi fare; ma però che ogni dura
3600 6 | quella Fiammetta che tu ti solevi. La tua fama è intera, né
3601 5 | dente iniquo, che abita le solitarie ville, né sente gli odii
3602 5 | cacce de predanti uccelli e sollazzevole; quivi vicine l’isole Pittaguse
3603 7 | più volte la cara balia sollecitai a ritrovare il giovine nunziatore
3604 5 | vegnendo, a quelle mi solevano sollecitare le serve mie, e ancora esse,
3605 1 | infestante turba degli amanti da sollecitarmi con gli atti suoi. Io, adunque,
3606 7 | potei, da me cacciai; e sollecitata la cara balia che intenta
3607 5 | mondani casi adducitrice, sollevi e avvalli con le tue mani,
3608 2 | potere con un corto affanno solvere un debito grande, credo
3609 7 | io non udii prima, che da somiglianza di nome me con teco conobbi
3610 2 | sarebbe scarso. Io dico sommariamente che, udendo io queste parole,
3611 1 | miei. Allora il cielo di somme tenebre chiuso vidi, e quasi
3612 5 | battaglie, e fecero; e li sommersi regni ancora priemono molti
3613 6 | poi la tua libertà gli sommettesti, di reggerti secondo li
3614 1 | quale quasi volontario si sommise».~ «Ohimè - dissi io allora -
3615 5 | questi, ne vidi già piú fiate sommissimamente rallegrare! Certo assai
3616 5 | erano al corporale caldo sommissimi rimedii a me offerti, ma
3617 5 | vani e ingannevoli ingegni sommossi e talvolta gli occhi, acciò
3618 5 | marine onde, cantando e sonando, li rimoti scogli, e le
3619 5 | eravamo da quelle levate, che sonantisi diversi strumenti, i giovini
3620 5 | giovini come da donne fatti, sonati e cantate risuonano. Tengasi
3621 5 | cercassi di sapere chi fosse il sonatore, sempre imaginando quello
3622 1 | adunque, escitata, alzai il sonnacchioso capo, e per piccolo buco
3623 1 | una parte o d'un'altra, da soperchi disii sospinte, della ragionevole
3624 5 | continuamente in ciò t’ha soperchiata. Ma che giova però a te
3625 5 | donne, e biasimano le mie soperchie lagrime, dicendo:~«O Fiammetta,
3626 1 | vittoria si poté rallegrare.~ Soppresa adunque dalla passione nuova,
3627 3 | ragionare caro, e quanto sopr'esso volontieri mi volgeva,
3628 5 | turbazione veduta della giovine sopraddetta, la quale alcuna volta m'
3629 6 | riaverli, la grave balia mi sopraggiunse, alla quale io con viso
3630 6 | rimedio dello spogliarmi, che sopraggiunta dalla gridante balia, come
3631 5 | intermisti, e oltre a ciò soprapposti di perle e di care pietre,
3632 5 | che alle grandissime cose soprasta, o disidera soprastare,
3633 7 | e la bianchezza per la soprastante freddura del verno venuta
3634 5 | cose soprasta, o disidera soprastare, séguita li vani onori delle
3635 4 | diletto, ora potesse Panfilo soprattenere, se così t'amasse come diceva?
3636 4 | fare; ma poi, nuovo caso sopravvegnendo, fa quelli giuramenti uscire
3637 3 | posta, ma talvolta altri sopravvegnendone, questi m'uscivano di mente,
3638 6 | temesse, come tu fai, ma a' sopravvegnenti mali contrastare, né a quelli
3639 5 | qualunque forestiere intendente sopravvenisse, considerate le contenenze
3640 1 | dimoranza, che il contrario sopravvenne, e lui non solamente fatto
3641 6 | miserie conformi che la luce, sopravvenuta, avvenne che, essendo io
3642 5 | de' giovini a rimirarle sopravvenuti, manifestamente scorgea
3643 7 | diveniano; e il florigero Zefiro sopravvenuto, col suo lene e pacifico
3644 2 | dubita che ogni tristizia mi sopravverrà, la quale, forse, e senza
3645 6 | noiarti. E se tu forse a me sopravvivi, quale che si sia della
3646 5 | orba adorino. Tu, cieca e sorda, li pianti de' miseri rifiutando;
3647 5 | Quegli che la mi diede, con sordo passo sottomettendomi le
3648 6 | grandissima mi disse: «O cara sorella, caccia da me la vergogna,
3649 5 | caro, e quella, con versi soscritti che diranno: Questa è Fiammetta,
3650 6 | farla del mio intendimento sospetta, oltre al mio piacere sostenni
3651 5 | tuoi baci prenderà sempre sospetti e guarderassi da’ tuoi inganni,
3652 5 | della giovine di lui prendi sospetto? Non sai tu quanti giovini
3653 6 | ove corri? Qual furia ti sospigne? E` questo il frutto che
3654 4 | ragionamenti e scuse mi sospignevano sovente i pensieri ad imaginare
3655 1 | focosa libidine accese, sospingendovi questa, vi avete trovato
3656 1 | adunque me vana e non curante sospinse fuori; e accompagnata da
3657 6 | guisa fuori del tristo petto sospinsi:~ «O iniquo giovine, o di
3658 1 | mirando onde ciò procedeva, sospirai. Né da quell'ora innanzi
3659 3 | appena le lagrime ritenute, sospirando le baciava; e quasi come
3660 5 | ricordandomi de preteriti, sospirava, e con infinto piacere,
3661 5 | fede meritato, quanto io sostegno. Io, lasciva giovine, non
3662 1 | trapassare il segno, virilmente sostenendo l'affanno passai. E in verità
3663 2 | Le quali cose, non che sostenendole, ma pur pensando di doverle
3664 8 | Ma io con più ferma e più sostenente memoria che non mi bisogna,
3665 8 | ingegno, ma piuttosto di sostenerle. Alla qual cosa fare solo
3666 2 | come altra volta uso di sostenerne, prenderò io salutevole
3667 Pro| dolente memoria aiuti, e sostenga la tremante mano alla presente
3668 6 | rimesso petto e piacevole la sostenghi; ma quello solo che vita
3669 8 | alcuno tormentante il suo sostenitore; il quale ancora se per
3670 5 | sollecitudine de' mondani, a sostentamento de' quali la natura richiede
3671 5 | quali non solamente materia sostentante le fiamme di Venere sono,
3672 5 | sono piuttosto corrotti che sostentati; e alli lavorati beveraggi
3673 9 | sostenute e sosteniamo, sosterremo le minori: e però entra
3674 5 | cosa, non avvedendomene io, sottentra al lasso capo, il quale
3675 9 | sotto quella cercasse di sotterrarci, sì siamo nell'avversità
3676 5 | li candidissimi omeri, da sottiletto cerchiello d'oro, o da ghirlandetta
3677 5 | sottile, vestite di drappi sottilissimi serici, non occupanti piú
3678 5 | mi diede, con sordo passo sottomettendomi le cagioni da cacciarla!
3679 1 | ti fare. Se tu forse di sottometterti a costui aspetti riprensione,
3680 5 | amore che ora mi stimola mi sottoponesti; quinci la mente non usa
3681 2 | pericolo di te medesimo sottoporre. Pensa che chi sé non ama,
3682 5 | virtú dell'anima non sono sottoposte alle tue forze: il nostro
3683 1 | abitare nelle piccole case sovenente, solamente e utile al necessario
3684 | sovra
3685 1 | falsi diletti promessi dalla sozza speranza caccia via, e con
3686 Pro| bugie, né troiane battaglie sozze per molto sangue, ma amorose,
3687 1 | tutto il corpo con enfiatura sozzissima parea che occupasse; laonde
3688 6 | mortali punte dell'acute spade, la quale, se alquanto raffreddare
3689 2 | amara con tanta abondanza spandano lagrime gli occhi miei,
3690 6 | fortunoso caso imputandolo, spandendo pietose lagrime per me,
3691 5 | mantello, copiosamente le spando, e meco con cotali parole
3692 3 | antichi, i lieti dalli dolenti spartendo, con bianche e con nere
3693 4 | sono crucciosi e piangono spartendosi; e molte cose similemente
3694 6 | con ira accendete a nuovi spaventamenti, e veloci nell'iniqua camera
3695 2 | partendoti tu, senza dubbio spaventandomi m'offenderanno. Ohimè! trista
3696 5 | piene d'infinite paure mi spaventano. Io non credo che niuna
3697 2 | bestia crudele, o da altro spaventati, subitamente pavidi si riscuotono,
3698 1 | ordine, e i crepitanti tuoni spaventavano le terre e me similemente.
3699 1 | quale posti più giù gli spaventevoli crini non altramente che
3700 5 | fermate gli animi, né vi spaventino sí le mie promesse, che,
3701 9 | lascia e queste e li larghi spazii e li lieti inchiostri e
3702 6 | romore si sparse per la spaziosa casa e per la contrada circunvicina,
3703 5 | valle e ogni monte, e li spaziosi piani erano da noi ricercati,
3704 | specialmente
3705 6 | ché 'l vedea, ad altra specie di pensiero trapassai. E
3706 5 | la cui giovinetta età, la speciosa bellezza, e la virtú espettabile
3707 3 | gabbia del loro legno saliti, speculano se scoglio o terra vicina
3708 3 | corpi celesti e i loro moti speculava, cotale io la notte lunghissime
3709 8 | la lucerna vicina al suo spegnersi suole alcuna vampa piena
3710 3 | per sì piccolo affanno si spegnesse amore così grande, sperando
3711 6 | dicendo:~ «O crudelissime spelunche abitate dalle rabbiose fiere,
3712 1 | più vive, e non so quali spente, se alcuna ve n'era, accendeva;
3713 1 | stanchi vecchi richiama gli spenti calori, e con non conosciuto
3714 6 | nelle quali molte volte sperandosi che quello bene sia nascoso,
3715 2 | volgendosi, quasi pareva sperasse che, voi risentita, io il
3716 5 | gli altri per innanzi di spergiurarti abbiano temenza? O luminoso
3717 5 | vostra potenza non cade? O spergiurato Giove, che fanno le folgori
3718 4 | amore di molte. Dunque che speri? Perché vanamente ti lasci
3719 8 | così crudeli opere, e dello sperso popolo troiano, de' caduti
3720 6 | quale infino al luogo hanno spesa dove già pervenuti s'avveggono,
3721 3 | molte e varie forme a me spiacenti. Il che niuna volta avvenne,
3722 2 | luogo al quale io vo è così spiacevole come fai (ché è così a rispetto
3723 6 | grandissima pietà usare, se forte spietata contro a me divenissi.~
3724 1 | fiamme, cotale a me in bocca spirando fece li primi disii più
3725 5 | Qual divino spirito l’ha spirata? Ove le nobili robe? Ove
3726 6 | Qual furia, o misere, v'ha spirate? E tu, o iniqua nutrice
3727 5 | per li miei dolenti occhi spiravano. E cosí le finte allegrezze
3728 7 | ciascheduno in sé disse: «Quale spirazione ha di costei tratta la lunga
3729 5 | ascoltando, in me ogni tramortito spiritello d'amore fanno risuscitare,
3730 1 | d'ogni parte di ricchezze splendenti, così in questo come nell'
3731 7 | rinnovata anima del tutto si spogli fuori.~ Mentre che io cotali
3732 6 | occorse il rimedio dello spogliarmi, che sopraggiunta dalla
3733 5 | giovini in giubbe.di zendado spogliate, e scalze e isbracciate
3734 8 | non essendo dopo le sue sponsalizie ancora uno dì naturale valicato,
3735 5 | risonando ogni parte della sposaresca casa di festa, io, acciò
3736 5 | molte, che dovendo novelle spose andare a’ loro mariti, primieramente
3737 5 | figliuole di Danao con li nuovi sposi, o Clitemestra con Agamennone,
3738 4 | più che io non voleva mi spronava; questa ogni scusa che meco
3739 1 | cinghiari, divenendo per ardore spumosi, aguzzano gli eburnei denti;
3740 5 | armata di ferro nell'acuto spuntone, né la tagliente spada cigneva
3741 5 | si dee guardare. O felice Spurinna e degno d'etterna fama,
3742 6 | poveri vestimenti in dosso le squarciai. Ma ohimè! che né la vecchia
3743 6 | il fegato, a me continuo squarciano il cuore cento milia sollecitudini
3744 6 | Ipolito, me nocente giovine squartate; o pietoso marito, volgi
3745 5 | aringhi; e diritti sopra le staffe, chiusi sotto gli scudi,
3746 1 | primavera cantando; poi, forse stanca, tra la più folta erba a
3747 5 | le giovini donne rendute stanche, tutte postesi con noi a
3748 1 | fiamme de' giovini, e negli stanchi vecchi richiama gli spenti
3749 6 | ritrarre, ma, vinta da loro, stanchissima fui nella camera, la quale
3750 6 | apparito con imagine orribile, stanco, pauroso, e con ansio petto,
3751 5 | E alcuna volta fu che, stante egli non altramente che
3752 | starò
3753 3 | salito, dicea a diletto starsi a riguardare le terre, e
3754 7 | aveva, ordinatamente e la statura e le fattezze de' membri,
3755 5 | li liti suoi, né li forti steccati, né li profondi fossi, né
3756 7 | di viole e di rose quasi stellata, di bellezza contrasta col
3757 8 | sposo, con ardita mano lo stemperato veleno, e quello, premesse
3758 5 | quanto il suo potere si stende dimostrandosi bella, non
3759 2 | soperchio parlare mi voglio io stendere dicendole ad una ad una?
3760 6 | Ohimè misera! In che si stendono le mie parole? Io ti minaccio,
3761 6 | accidente via nol togliesse, stese le braccia sopra il mio
3762 5 | indietro trattami, sopra gli stesi tappeti con alcune altre
3763 | stette
3764 | stettero
3765 5 | per altrui fosse tornato. Stiasi, e innanzi, essendo lontano,
3766 6 | degl'immortali regni di Stige, siate presenti qui, e co'
3767 Pro| piango, con lagrimevole stilo seguirò come io posso. Ma
3768 7 | paese del tuo Panfilo lo stimai, e dimandailo:~ «Giovine,
3769 6 | riguardando, dolore, sì come era, stimandolo, di ciò che quelli dicevano
3770 6 | fegato, e certo io non la stimo piccola, ma non è alla mia
3771 6 | lungamente in libra tenne; ma stimolandomi Megera con aspre doglie,
3772 1 | da poco tempo in qua ti stimolano? Tu niuna ora trapassi senza
3773 2 | prieghi solenni me ne fa stimolare, dicendo in fine sé la misera
3774 Pro| molto sangue, ma amorose, stimolate da molti disiri, nelle quali
3775 6 | furia, o Megera, o Aletto, stimolatrici delle dolenti anime, dirizzate
3776 7 | nell'anima addentata mi stimolavano centomilia pensieri dicendo: «
3777 | sto
3778 2 | leva saltando, cotale io stordita levandomi, appena ancora
3779 3 | raccontava e facea raccontare storie diverse, le quali quanto
3780 7 | a lei caggiano maggiore stoscio cessando la sua letizia (
3781 8 | mortali pericoli, e gli strabocchevoli fatti essere a lui non senza
3782 6 | essi tutti li vestimenti ti straccerei. Né questo mi basterebbe,
3783 5 | non che esse, ma ancora le strane. Io sola, ancora che ’l
3784 6 | letto posposi all'amore di strano giovine. O più che altra
3785 6 | corpo tuo con disonesto strazio oggi il tuo spirito il vedrà;
3786 6 | il primo dì ci diede lo stremo, né è licito d'avere le
3787 5 | quante lagrime, con quanta strettezza di cuore, io quasi ogni
3788 2 | il baciai. Ma dopo molti stretti abbracciari ciascuno pigro
3789 2 | dimorando, e là dove necessità strettissima mi tira per forza, andando.
3790 2 | venne alle mie orecchie, strettissimamente lui abbracciai, e così dissi:~ «
3791 2 | la luce del nuovo giorno strignendoci, pur ci levammo. E apparecchiandosi
3792 2 | pietà del vecchio padre mi strìnga assai e debitamente, non
3793 5 | la quale sí agramente mi stringe, che a niuna altra cosa
3794 6 | lui a maggior doglia mi stringono. Io non posso sì poco chiudere
3795 8 | della sua donna: se quando strinse gli fosse doluto, egli avrebbe
3796 5 | alcuno suono di qualunque strumento, quantunque io sapessi lui
3797 6 | consigliare s'affretta, si studia di pentere. Questo che tu
3798 6 | lasciato della rocca lo studio, sùbito stupefatta questo
3799 5 | mani; di che io, già in ciò studiosissima, quasi niente curava. Ma
3800 7 | ogni accidente possibile a sturbare la proposta tornata del
3801 7 | tornata del mio Panfilo sturbiate e togliate via, e lui sano
3802 6 | Al quale io con feminile subitezza preso consiglio al mentire,
3803 2 | agli occhi miei. E quale succisa rosa negli aperti campi
3804 1 | cresca il numero de' tuoi sudditi senza fine».~ Queste parole
3805 2 | Ohimè! quali voci mi sarieno sufficienti ad esprimere quale in tale
3806 5 | Panfilo a riguardare, la cui sufficienza alla sua età giovinetta
3807 5 | abitare ne' colli de' monti, suggetto ad alcuno regno: non al
3808 1 | che ogni cosa alla natura suggiace, e da lei niuna potenza
3809 1 | al potente Amore non vuoi suggiacere, fuggire ti conviene; e
3810 6 | nel pensiero li velenosi sughi, li quali per addietro a
3811 | sulla
3812 | sulle
3813 5 | qualora piú ornate davanti al suocero loro a festeggiare s'adunavano,
3814 3 | disse addio, sì come si suol dire a quelli, i quali o
3815 6 | ora temperata che tu non suoli, metti la ragione innanzi
3816 5 | Diomedes a Deidamia e alle suore, cominciò diverse gioie
3817 5 | velocissima nel suo córso, rigida superava i suoi amanti, infino che
3818 2 | forestiera, fremisce, di superba, avara e invidiosa gente
3819 5 | ricchezze adunque, avarizia, superbia, invidia e lussuria, e ogni
3820 7 | solamente il loro primo e superficiale parere. Il che assai manifestamente
3821 7 | gl'iddii ringraziai:~ «O superno Giove, de' cieli rettore
3822 5 | mandate aveva, con orazioni supplico in contrario.~Questa speranza
3823 8 | ultimo a tutti gli altri dea supplimento: se chi porta invidia è
3824 6 | Lo 'nferno, de' miseri suppremo supplicio, in qualunque
3825 1 | esse prontissime in voi surgano alla mia scusa. E tu, o
3826 2 | luminoso Apollo, il quale ora surge oltre a' nostri disii con
3827 1 | assai. Quantunque Febo, surgente co' chiari raggi di Gange,
3828 6 | Silla, e nell'Ionio mare surgeranno le mature biade, e l'oscura
3829 7 | mezzo dell'allegrezza mi sursero nella mente varie dubitazioni,
3830 6 | iniquo tiranno occupati svelassi, e loro della verità rendessi
3831 8 | para davanti l'amor della sventurata Biblìs, la quale ogni suo
3832 6 | per la fretta credendosi sviluppare, avviluppavano; né prima
3833 5 | qualunque piú fosse stato svogliato; e in altra parte, già richiedendolo
3834 5 | priemono molti popoli. Ohimè! tacciansi tutti gli altri suoi pessimi
3835 1 | dette possano quelle che si tacciono comprendere, all'altre non
3836 5 | lungamente, si siede né vi si tace, né mormora; ma stanti gli
3837 6 | ciciliana Cariddi starà ferma, e taceranno li cani di Silla, e nell'
3838 2 | caro».~ Egli avea detto, e tacevasi, quando io così ricominciai
3839 6 | sovente ti desterò nelle tacite notti; e, brievemente, ciò
3840 3 | noioso gli avviene, della tua taciturnità malo agurio prendendo, forse
3841 2 | vinta da nuovo consiglio mi tacqui, e con occhio acutissimo,
3842 5 | sposa, e cosí per contrario tagli la vostra spada.~Poi, non
3843 8 | tanta eccellenza, di tanti tagliati re, di così crudeli opere,
3844 8 | ritenne di loro aprire con li taglienti ferri. Ma questi con ciò
3845 8 | la eccellenzia di Ciro da Tamiris morto nel sangue; il fuoco
3846 6 | alcuno rostro d'uccello. Tantalo similmente dicono tra l'
3847 5 | trattami, sopra gli stesi tappeti con alcune altre mi ponea
3848 3 | più che l'usato parea che tardasse. Questo riguardarla sovente
3849 5 | giusta. Dunque ora perché tardate? Voi non potreste appena
3850 3 | più ch'altri veloci, meco tardissimi reputava. E alcuna volta
3851 3 | all'occaso, sì mi parea tardo. Il quale, poi che, tolta
3852 5 | il lago d'Averno, e 'l Teatro, luogo comune degli antichi
3853 8 | giovine maritata a Laio re tebano, il primo suo parto convenne
3854 5 | piú ornato all'assedio di Tebe venisse che esso fu dalla
3855 8 | pietosa, per non darvi più tedio in più lunga dimoranza traendo
3856 5 | divenute per altro pensiero tediose, quasi da altra sollecitudine
3857 5 | alli dilicati corpi sono tediosi, incontanente piú ampio
3858 5 | volte, le quali lungo e tedioso sarebbe il raccontarle!
3859 2 | Inachide fece li prieghi di Teletusa, e in terra, come io disidero
3860 1 | alcuna volta non fu senza tema a me licito il suo venire,
3861 6 | indugio a me gravissimo, e temendolo vizioso, mi fu cagione d'
3862 5 | poco contenta e di niente temente, sola selvatica libidine
3863 6 | Saguntini o gli Abidei, gli uni tementi Annibale cartaginese e gli
3864 8 | poco avanti reverendo e da temere da tutto il mondo, spandere
3865 6 | morte, come se la vita si temesse, come tu fai, ma a' sopravvegnenti
3866 2 | O anima mia bella, che temesti?»~ Al quale io senza intervallo
3867 1 | ascoltanti; e tal volta fu che io temetti che troppo caldo non trasportasse
3868 8 | sospinta. Oltre a ciò, egli non temeva la morte, e però sicuramente
3869 7 | che tu t'annunzi, tardi temi e senza profitto.~ Adunque,
3870 9 | ributtato, come nave senza temone e senza vela dall'onde gittata,
3871 6 | mentre essi li loro fati temono, già a quelli sono pervenuti.
3872 6 | dello iddio che ti molesta, tempera te medesima, e li tuoi pianti
3873 8 | dubbio io non conosco qual temperanza a' riluttanti figliuoli
3874 5 | non so con che freno io temperassi la mia letizia, se tu tornassi,
3875 6 | cotale essemplo, e più ora temperata che tu non suoli, metti
3876 1 | saette da noi fabbricate e temperate nelle nostre acque; e quando
3877 2 | fortuna a me di nascoso temperava li suoi veleni, e me con
3878 1 | giganti, sotto la sua potenza temperò li suoi aspri effetti, e
3879 5 | quelli è trasportato, la tempestosa onda cuopre senza contrasto
3880 Pro| sospiri, le dolenti voci e li tempestosi pensieri, li quali, con
3881 6 | a molti ancora l'averlo temuto; però che mentre essi li
3882 7 | Toro che trasportò Europa tenea Feboonon la sua luce, e
3883 6 | preste fanti m'impedirono, tenendole contro a mia voglia.~ Poi
3884 7 | che io, nelle mie braccia tenendolo stretto, gli renda li baci,
3885 1 | Parìs nella valle d'Ida tenendomi, per andare alla somma festa
3886 6 | mi nuoci, e il mio amante tenendoti, quello delle minacciate
3887 5 | Da quale amore o da quale tenerezza eri a ciò tirato? Io ho
3888 1 | forza, la quale ne' vostri teneri petti stando, a cotale fine
3889 8 | miei argomenti frivoli già tenete, e ciechi come da cieca
3890 5 | sonati e cantate risuonano. Tengasi adunque chi può quivi, tra
3891 5 | tornata, con cotali parole tentandolo:~«O grandissimo rettore
3892 1 | conosciuti, volte infinite tentarono di quello accendere di che
3893 5 | già d'avere il mio amore tentassero, e i diversi modi, e le
3894 5 | con atti e modi diversi tentati aveano gli occhi miei, ingegnandosi
3895 6 | lasciarono; per che, mentre io tentava di riaverli, la grave balia
3896 6 | dalla morte, e come nemica tenti di prolungare i danni miei.~
3897 2 | disideriamo che avvenga, non tentiamo con tristo annunzio gl'iddii.
3898 8 | innanzi quelle di Tieste e di Tereo, li quali amenduni furono
3899 8 | brieve tempo si finisce e termina.~ Sofonisba, mescolata tra
3900 1 | effigie del piaciuto giovine terminando, pensai che, se amore da
3901 8 | cominciare de' loro dolori quelli terminarono. Oh, felici anime le loro,
3902 1 | in loro il mio riguardare terminasse, si credettero forse da
3903 6 | lasciato il rotto corpo, terminate fieno le lagrime tue, li
3904 8 | alcuno dice, col capestro le terminò senza indugio, avvegna che
3905 1 | irrazionali, così celesti come terreni? Per costui la tortora il
3906 5 | vedi quante volte per te la terribile imagine della morte sia
3907 5 | Dite, che in diversi modi e terribili già piú volte mostrata non
3908 1 | oneste donne unico e caro tesoro, mi fu cagione di cacciarvi.
3909 5 | drappi dalle indiane mani tessuti con lavori di colori varii
3910 7 | danni, la promessa imagine testante li tuoi beneficii donerò
3911 5 | Virgilio tanti versi, d'ottima testificanza del giovinetto descrisse;
3912 2 | governatori e della terra, siate testimoni alla presente promessione,
3913 2 | cielo agl'iddii, così come testimonia secreta de' nostri disii
3914 8 | doglia puote uno rendere, testimoniando cosa che egli non provò
3915 5 | giorni stati erano memorevoli testimonie, e aveva arse le lettere
3916 6 | canta sopra l'infelice tetto! E voi, o Arpie, date segno
3917 5 | ha cominciato a dare piú tiepidi li suoi raggi si veggono
3918 6 | mentre che Gange durerà tiepido e l'Istro freddo, e li monti
3919 8 | vengono innanzi quelle di Tieste e di Tereo, li quali amenduni
3920 6 | scoppiato, né bevve latte di tigre o di quale altro più fiero
3921 1 | che qui presti luogo alle timide donne, acciò che, da te
3922 6 | una e l'altra è volontà di timido. Dunque se tu te in somma
3923 5 | bassati, tutta nel viso si tinse, e la pronta parola le morí
3924 9 | coverte di colori varii tinte e ornate, o di pulita tonditura,
3925 6 | alla quale io con viso tinto mi ricorda che io dissi
3926 6 | forte, te ora qua e ora là tirando per quelli, davanti al perfido
3927 6 | potendo a quelle fuggire, tirandomi l'ordine del mio ragionare,
3928 1 | seguitava, quasi come a lei tirante fosse la moltitudine de'
3929 6 | impetuosa fuga fermarono, né per tirare che io facessi, di sé parte
3930 6 | luoghi e pieni di dubbii tirarsi indietro, volendo anzi avere
3931 1 | de' nostri doni, t'abbiamo tirata.~ Deh, donne pietose, se
3932 5 | hanno forza di qua tirarti, tíritici il volere da morte turpissima
3933 7 | tiepidezza, che indietro tirò la volontà presta a rallegrarsi;
3934 9 | leggiadri minii, o di gran titoli; queste cose non si convengono
3935 5 | luogo de quali pianti, tris tizia e intollerabile angoscia
3936 6 | pena alla mia simigliante. Tizio ci è porto per gravissimo
3937 5 | che egli la nostra porta toccasse, come era usato. Oh quante
3938 6 | ma di quelle poco o nulla toccava con frutto l'occupata mente,
3939 5 | intra li predetti cavalieri togati, de' quali per autorità
3940 7 | mio Panfilo sturbiate e togliate via, e lui sano e senza
3941 7 | e li giorni alle notti togliendo luogo, di brevissimi, grandissimi
3942 6 | donna come io lui, che ella, togliendosi a lui e ad un altro donandosi,
3943 6 | stretto, tu ti sii, a me togliendoti, dato ad altra donna, m'
3944 1 | me ricordandomi, gli le tolsi. Ma che valse? Quello che
3945 2 | ingannevole sonno vinti, toltemi le parole, stettero chiusi.
3946 3 | volte cornuta, e altrettante tonda t'avrai mostrata, cotanto
3947 9 | tinte e ornate, o di pulita tonditura, o di leggiadri minii, o
3948 4 | fiumi furiosi e con onde torbide corrono; de' quali egli
3949 6 | me lasciata.~ E quinci, torcendomi con movimenti disordinati,
3950 3 | non quello avesse forza di torlomi, e appresso non la invita
3951 8 | più aspramente che alcuno tormentante il suo sostenitore; il quale
3952 8 | altro avea maggiori forze a tormentarmi aspramente, sì che già questo
3953 5 | di lasciva giovine che di tormentata quasi si possono dire; ma
3954 6 | averebbe finiti li miei tormenti; li quali tu, acciò che
3955 5 | isperanza alleviava il mio tormento, e nuovi mormorii ricominciando,
3956 5 | se cosí non è, almeno del tormiti pur fu. Ma io non dubito
3957 6 | di quella stati cagione, tornandomi a mente la già detta Elissa
3958 8 | tutti li vedesse morire; tornandosi a mente il sangue del suo
3959 2 | vengono e quando addietro si tornano, cotale da voi partendosi
3960 5 | altramente che l'onde mai non tornanti alle sue fonti, e in te
3961 3 | vicino a ciò che promise, di tornar s'apparecchia; e forse ora,
3962 6 | conoscenza, non potendo indietro tornarli, altresì come Apollo all'
3963 7 | poi che le perdute forze tornarono, dopo molte lagrime e sospiri,
3964 7 | che subitamente aurei non tornassero, nondimeno l'ordine usato
3965 7 | gli occhi nel debito luogo tornati riebbero intera la luce
3966 5 | non veggendomi, turbati si tornavano indietro, nulla dicendo
3967 6 | Vivi adunque, ché egli pure tornerà qui alcuna volta, o amante
3968 3 | più tosto il mio Panfilo tornerammi? Il quale tornato, così
3969 7 | dovrebbero essere tuoi. Prima torneranno li fiumi alle fonti, ed
3970 5 | renderebbe, e senza fallo tornerei quella Fiammetta che già
3971 2 | dovere, tre o quattro mesi ci torrà di diletto fortuna; dopo
3972 8 | mi pare discesa dell'alta torre sopra li marini liti, ne'
3973 1 | solamente gli uomini gli occhi torsero a riguardarmi, ma eziandio
3974 2 | stesso divenissi cagione di tortene. E chi dubita che, se a
3975 6 | non cercherò in quelle di torti che tu non ti dolghi, o
3976 1 | come terreni? Per costui la tortora il suo maschio séguita,
3977 2 | velocissimo passo, di più tostana partita dando cagione, e
3978 5 | lancia, e al suono delle tostane trombe l'uno appresso l'
3979 5 | loro mariti, è cagione di tostano rincrescimento, quando pure
3980 6 | giustamente adirato, tuona e con tostissima mano in me le tue saette
3981 7 | lasciato ogni altro affare, con tostissimo passo, appena tanto vivere
3982 1 | della ragionevole via non trabocchino; anzi fu bene tanta e tale,
3983 6 | abandonasti? Qual cecità, quale traccutanza, quale peccato, quale iniquità
3984 6 | amato. Se questo merita il tradimento da te verso me operato,
3985 8 | dito, e sùbito fuori nel trae? Senza dubbio credo che
3986 5 | Ettore; appresso al quale traendosi un altro avanti in simile
3987 3 | la notte lunghissime ore traente, sentendo alli miei sonni
3988 6 | onde tu li primi alimenti traesti, che con umiliata mente
3989 6 | anima e inespugnabile ne traete con molto sangue. Tirate
3990 1 | la sinistra mammella mi trafiggesse; il cui morso, nella prima
3991 5 | intorniata, e da diverse domande trafitta, a tutte con infinto viso
3992 9 | dall'altra gelosia con varie trafitte in continua battaglia tengono
3993 8 | doglia fosse il giovinetto trafitto nella tacita notte, sopra
3994 6 | le mie pene ad un'ora ne tragga con molto sangue; e il cuore,
3995 5 | lui riscaldar non vuoi, trai a me di cuore i dardi tuoi
3996 6 | piagnendo, ricominciai la tramezzata angoscia, dicendo:~ «O crudelissime
3997 5 | riposandosi la ristora, tramutando ora in questo lito del corrente
3998 3 | Adunque, sì come gli atti si tramutarono, così si fecero i miei pensieri.
3999 1 | avanti s'apra la terra e me tranghiotta, che io mai cosa che a te
4000 4 | ingiurie a' caminanti, né a tranghiottire gli uomini. Ma se pur da
4001 5 | e quanto è grazioso con tranquillo e libero animo il priemere
4002 5 | maggior parte del tempo ozioso trapassa, e qualora piú è messo in
4003 2 | non senza molte lagrime trapassammo; la quale, ancora che per
4004 1 | la mia persona negli anni trapassanti crescea, così le mie bellezze,
4005 2 | brevissima mi parve che trapassasse. E già il giorno, agli amanti
4006 5 | che piú agevolmente quello trapassassimo, sopra velocissima barca
4007 2 | accidente, senza vedermi hai trapassata; e ora a sì lunga dimora,
4008 1 | stimolano? Tu niuna ora trapassi senza sospiri, la quale
4009 8 | udirete il tempo malinconosa trapasso.~ Dico adunque che ne' miei
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