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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe

                                                  grassetto = Testo principale
     Capitolo                                     grigio = Testo di commento
3505 5 | di niente temente, sola selvatica libidine conosceva! E se 3506 5 | ancora che dissoluta da Semiramis fosse fatta, primieramente 3507 5 | per alterezza, dicendo Semiramís simigliare; quell'altra, 3508 1 | abominevole fuoco, come Mirra, Semiramìs, Biblìs, Canace e Cleopatra 3509 1 | egli abili ad imparare? Io, semplicissima giovine e appena potente 3510 1 | quale quella si vestì la senile, così mi si fece vedere 3511 7 | occhi miei e ogni spirito sensitivo per paura di morte se n' 3512 1 | me piene d'infinite scuse sentendole, e lei già conoscendo, a 3513 8 | quindi la sua felicità, sentendosi amata da Giove, con meco 3514 5 | piacere l'animo t'accecò, sentendoti mio, che tu d'altrui divenissi. 3515 2 | messa, volli dire: «Che ti senti?». Ma vinta da nuovo consiglio 3516 4 | cacciata e loro potentissimi vi sentia.~ Ma tra gli altri che me 3517 5 | effetto de' suoi inganni cosí sentiate come io, acciò che cosí 3518 1 | il disio, quasi ogni mio sentimento occupando, mi toglieva di 3519 2 | alquanto dall'émpito si sentio, con voce spesso rotta dal 3520 3 | ritorni, me così allora sentirai pigra, come io ora te discerno. 3521 6 | altramente che l'usato diletto ne sentiresti.~ Li ferventi disiderii 3522 1 | maggiore fosse l'amore più sentirsela appresso? Dico adunque che, 3523 2 | acciò che egli desta mi sentisse non averlo sentito, e a 3524 Pro| quali nella mente io ho sentite e sento l'angoscie, cotali 3525 8 | rifrigerio, me poi nelle separate lagrime ritornante, ha miserissima 3526 5 | sapere, se questo già si seppe per alcuna, la quale, piú 3527 9 | animi chiari e li tempi sereni e tranquilli. E però piuttosto 3528 5 | egli appare piú limpido e sereno, che io, prima a quella 3529 5 | vestite di drappi sottilissimi serici, non occupanti piú spazio 3530 8 | possono per le poppe due serpenti trarre d'un corpo il sangue 3531 5 | grave pietra rompesse le serrate porte; e se forse tra loro 3532 6 | sfavillanti e co' denti serrati, e con le pugna strette, 3533 6 | la rotta fede e le male servate leggi, così dico alla mia 3534 5 | libera come quelle, gabbando, servavano; poi dannando cotal pensiero, 3535 1 | facci a turpissima speranza servente. E ora è tempo da resistere 3536 6 | tornò un nostro carissimo servidore, il quale da tutti, e massimamente 3537 6 | convenire, corsero quivi li servidori d'ogni parte, e tutti dolenti 3538 7 | vecchia piagnendo, e l'altre servigiali della casa chiamate, me 3539 1 | importabile affanno essi ti servino? Tu, stoltissima, nuovamente 3540 5 | lungo spazio, quasi piú a servirmi costretto che volonteroso, 3541 6 | altre compagne e amiche, o servitrici fedeli, rimanete con la 3542 8 | tristizia della dolente Ero di Sesto, e vedere la mi pare discesa 3543 6 | parole dico, con gli occhi sfavillanti e co' denti serrati, e con 3544 6 | forte con voci misere lo sfogai, sempre di quello tacendo 3545 5 | levatami, volonterosa di sfogare il raccolto dolore, se fatto 3546 8 | un'ora l'odio e il dolore sfogarono, e quasi ne' danni prendevano 3547 5 | della gran doglia ebbero sfogata, essendomi alquanto piú 3548 5 | ancora la tua ira pur dúra, sfoghisi sopra il rimanente delle 3549 3 | egli tornando, io essendo sformata non gli potessi spiacere. 3550 8 | mi viene la pietà dello sfortunato Piramo e della sua Tisbe, 3551 5 | costei sipiaccia. Forse che sforzato Panfilo la prese e, amando 3552 Pro| brievemente allo impromesso mi sforzerò di venire, da' miei amori 3553 5 | medesima piango, cosí mi sforzi di spandere lagrime per 3554 5 | io con vera voce di me sgannerei ogni ingannata persona, 3555 6 | altramente che vena che pregna sgorghi nell'umide valli, amare 3556 9 | nostri mali radice pervieni, sgridalo dalla lunga e di': «O tu, 3557 7 | delle nuove frondi, lieti sguardi porgevano a' loro amanti, 3558 6 | piagnendo, con disordinato sguardo tutte le parti della casa 3559 6 | negli ultimi miei prieghi siatemi graziosi: fate la mia morte 3560 5 | gli oracoli della Cumana Sibilla, il lago d'Averno, e 'l 3561 1 | che, da te non minacciate, sicure di me leggano ciò che di 3562 5 | e talvolta per quelli a sicurtà soperchia si viene, per 3563 6 | Ecco, quella cagione che la sidonia Elissa ebbe d'abandonare 3564 5 | compagnia non lungamente, si siede né vi si tace, né mormora; 3565 5 | genti. Venne la sete del signoreggiare, peccato pieno di sangue, 3566 5 | Didone. Perché andrò io simigliandole tutte? Ciascuna per se medesima 3567 5 | vegnendo, non meno piacevoli simiglianze donava. Quivi vegnente alcuno 3568 5 | alterezza, dicendo Semiramís simigliare; quell'altra, agli ornamenti 3569 5 | contrario essere poco il simigliarmi a femina umana.~Quivi tra 3570 5 | autorità alcuno Scevola simigliava, e alcuno altro per la sua 3571 2 | sospesa, sì l'impediva il singhiozzo del pianto, anzi che alle 3572 6 | la serpe che me sotto il sinistro lato trafisse, e piena si 3573 5 | tu non sai quanto costei sipiaccia. Forse che sforzato Panfilo 3574 7 | vesta; Driope e le misere sirocchie di Fetone mostravano similmente 3575 6 | maggior parte perduta si smarria tra l'aure, e il mio male 3576 2 | un'altra volta in simile smarrimento non caddi.~ Il giorno era 3577 8 | potendo ciò sostenere, in lei smarritasi, la rendé pazza, sì come 3578 3 | le mie bellezze, alquanto smarrite per l'avuto dolore, ritornassero 3579 7 | acque fredde rivocando gli smarriti spiriti, per lungo spazio 3580 1 | acconciarsi alle dita i verdi smeraldi, e di dar legge alli rozzi 3581 7 | egli a vedermi della galea smontato non viene?~ Ed ella disse:~ « 3582 5 | senza alcuno ricordo di me soavissimamente dormi? Deh, come può questo 3583 6 | li quali per addietro a Socrate e a Sofonisba e ad Annibale 3584 8 | iddii voluto che io poco sofferente mi fossi subitamente uccisa! 3585 8 | al mio e alla pena che io soffero si guarda, ella poco punita, 3586 3 | il sonno, nondimeno non sofferse egli che io cotale dolcezza 3587 8 | mia assai maggiore avere sofferta, però che prima veggendosi 3588 7 | col suo lene e pacifico soffiamento aveva le impetuose guerre 3589 8 | tanto più con disiderii soffiando nelle sue fiamme, le fa 3590 3 | falsamente argomentava, fatta sofistica contro al vero! Ma con tutto 3591 6 | quanta tu se', il non stare soggetta al dolore, né come vinta 3592 1 | hai il cielo e la terra soggiogata dal mio figliuolo negl'iddii 3593 1 | Parnaso, più volte da costui soggiogato, ora per Danne, ora per 3594 7 | di rallegrarsi, e quasi sognare credendosi, quella, come 3595 3 | quasi contenta d'avere sognato, ringraziava Iddio; non 3596 5 | mio Panfilo assai sovente solean fare: il che senza modo 3597 3 | mostrare astrologia, arte da solennissimi ingegni e non da menti occupate 3598 5 | donna, adórnati; venuta è la solennità di cotale tempio, la quale 3599 5 | pensieri e ragionamenti solessi fare; ma però che ogni dura 3600 6 | quella Fiammetta che tu ti solevi. La tua fama è intera, né 3601 5 | dente iniquo, che abita le solitarie ville, né sente gli odii 3602 5 | cacce de predanti uccelli e sollazzevole; quivi vicine l’isole Pittaguse 3603 7 | più volte la cara balia sollecitai a ritrovare il giovine nunziatore 3604 5 | vegnendo, a quelle mi solevano sollecitare le serve mie, e ancora esse, 3605 1 | infestante turba degli amanti da sollecitarmi con gli atti suoi. Io, adunque, 3606 7 | potei, da me cacciai; e sollecitata la cara balia che intenta 3607 5 | mondani casi adducitrice, sollevi e avvalli con le tue mani, 3608 2 | potere con un corto affanno solvere un debito grande, credo 3609 7 | io non udii prima, che da somiglianza di nome me con teco conobbi 3610 2 | sarebbe scarso. Io dico sommariamente che, udendo io queste parole, 3611 1 | miei. Allora il cielo di somme tenebre chiuso vidi, e quasi 3612 5 | battaglie, e fecero; e li sommersi regni ancora priemono molti 3613 6 | poi la tua libertà gli sommettesti, di reggerti secondo li 3614 1 | quale quasi volontario si sommise».~ «Ohimè - dissi io allora - 3615 5 | questi, ne vidi già piú fiate sommissimamente rallegrare! Certo assai 3616 5 | erano al corporale caldo sommissimi rimedii a me offerti, ma 3617 5 | vani e ingannevoli ingegni sommossi e talvolta gli occhi, acciò 3618 5 | marine onde, cantando e sonando, li rimoti scogli, e le 3619 5 | eravamo da quelle levate, che sonantisi diversi strumenti, i giovini 3620 5 | giovini come da donne fatti, sonati e cantate risuonano. Tengasi 3621 5 | cercassi di sapere chi fosse il sonatore, sempre imaginando quello 3622 1 | adunque, escitata, alzai il sonnacchioso capo, e per piccolo buco 3623 1 | una parte o d'un'altra, da soperchi disii sospinte, della ragionevole 3624 5 | continuamente in ciò t’ha soperchiata. Ma che giova però a te 3625 5 | donne, e biasimano le mie soperchie lagrime, dicendo:~«O Fiammetta, 3626 1 | vittoria si poté rallegrare.~ Soppresa adunque dalla passione nuova, 3627 3 | ragionare caro, e quanto sopr'esso volontieri mi volgeva, 3628 5 | turbazione veduta della giovine sopraddetta, la quale alcuna volta m' 3629 6 | riaverli, la grave balia mi sopraggiunse, alla quale io con viso 3630 6 | rimedio dello spogliarmi, che sopraggiunta dalla gridante balia, come 3631 5 | intermisti, e oltre a ciò soprapposti di perle e di care pietre, 3632 5 | che alle grandissime cose soprasta, o disidera soprastare, 3633 7 | e la bianchezza per la soprastante freddura del verno venuta 3634 5 | cose soprasta, o disidera soprastare, séguita li vani onori delle 3635 4 | diletto, ora potesse Panfilo soprattenere, se così t'amasse come diceva? 3636 4 | fare; ma poi, nuovo caso sopravvegnendo, fa quelli giuramenti uscire 3637 3 | posta, ma talvolta altri sopravvegnendone, questi m'uscivano di mente, 3638 6 | temesse, come tu fai, ma a' sopravvegnenti mali contrastare, né a quelli 3639 5 | qualunque forestiere intendente sopravvenisse, considerate le contenenze 3640 1 | dimoranza, che il contrario sopravvenne, e lui non solamente fatto 3641 6 | miserie conformi che la luce, sopravvenuta, avvenne che, essendo io 3642 5 | de' giovini a rimirarle sopravvenuti, manifestamente scorgea 3643 7 | diveniano; e il florigero Zefiro sopravvenuto, col suo lene e pacifico 3644 2 | dubita che ogni tristizia mi sopravverrà, la quale, forse, e senza 3645 6 | noiarti. E se tu forse a me sopravvivi, quale che si sia della 3646 5 | orba adorino. Tu, cieca e sorda, li pianti de' miseri rifiutando; 3647 5 | Quegli che la mi diede, con sordo passo sottomettendomi le 3648 6 | grandissima mi disse: «O cara sorella, caccia da me la vergogna, 3649 5 | caro, e quella, con versi soscritti che diranno: Questa è Fiammetta, 3650 6 | farla del mio intendimento sospetta, oltre al mio piacere sostenni 3651 5 | tuoi baci prenderà sempre sospetti e guarderassi da’ tuoi inganni, 3652 5 | della giovine di lui prendi sospetto? Non sai tu quanti giovini 3653 6 | ove corri? Qual furia ti sospigne? E` questo il frutto che 3654 4 | ragionamenti e scuse mi sospignevano sovente i pensieri ad imaginare 3655 1 | focosa libidine accese, sospingendovi questa, vi avete trovato 3656 1 | adunque me vana e non curante sospinse fuori; e accompagnata da 3657 6 | guisa fuori del tristo petto sospinsi:~ «O iniquo giovine, o di 3658 1 | mirando onde ciò procedeva, sospirai. Né da quell'ora innanzi 3659 3 | appena le lagrime ritenute, sospirando le baciava; e quasi come 3660 5 | ricordandomi de preteriti, sospirava, e con infinto piacere, 3661 5 | fede meritato, quanto io sostegno. Io, lasciva giovine, non 3662 1 | trapassare il segno, virilmente sostenendo l'affanno passai. E in verità 3663 2 | Le quali cose, non che sostenendole, ma pur pensando di doverle 3664 8 | Ma io con più ferma e più sostenente memoria che non mi bisogna, 3665 8 | ingegno, ma piuttosto di sostenerle. Alla qual cosa fare solo 3666 2 | come altra volta uso di sostenerne, prenderò io salutevole 3667 Pro| dolente memoria aiuti, e sostenga la tremante mano alla presente 3668 6 | rimesso petto e piacevole la sostenghi; ma quello solo che vita 3669 8 | alcuno tormentante il suo sostenitore; il quale ancora se per 3670 5 | sollecitudine de' mondani, a sostentamento de' quali la natura richiede 3671 5 | quali non solamente materia sostentante le fiamme di Venere sono, 3672 5 | sono piuttosto corrotti che sostentati; e alli lavorati beveraggi 3673 9 | sostenute e sosteniamo, sosterremo le minori: e però entra 3674 5 | cosa, non avvedendomene io, sottentra al lasso capo, il quale 3675 9 | sotto quella cercasse di sotterrarci, sì siamo nell'avversità 3676 5 | li candidissimi omeri, da sottiletto cerchiello d'oro, o da ghirlandetta 3677 5 | sottile, vestite di drappi sottilissimi serici, non occupanti piú 3678 5 | mi diede, con sordo passo sottomettendomi le cagioni da cacciarla! 3679 1 | ti fare. Se tu forse di sottometterti a costui aspetti riprensione, 3680 5 | amore che ora mi stimola mi sottoponesti; quinci la mente non usa 3681 2 | pericolo di te medesimo sottoporre. Pensa che chi sé non ama, 3682 5 | virtú dell'anima non sono sottoposte alle tue forze: il nostro 3683 1 | abitare nelle piccole case sovenente, solamente e utile al necessario 3684 | sovra 3685 1 | falsi diletti promessi dalla sozza speranza caccia via, e con 3686 Pro| bugie, né troiane battaglie sozze per molto sangue, ma amorose, 3687 1 | tutto il corpo con enfiatura sozzissima parea che occupasse; laonde 3688 6 | mortali punte dell'acute spade, la quale, se alquanto raffreddare 3689 2 | amara con tanta abondanza spandano lagrime gli occhi miei, 3690 6 | fortunoso caso imputandolo, spandendo pietose lagrime per me, 3691 5 | mantello, copiosamente le spando, e meco con cotali parole 3692 3 | antichi, i lieti dalli dolenti spartendo, con bianche e con nere 3693 4 | sono crucciosi e piangono spartendosi; e molte cose similemente 3694 6 | con ira accendete a nuovi spaventamenti, e veloci nell'iniqua camera 3695 2 | partendoti tu, senza dubbio spaventandomi m'offenderanno. Ohimè! trista 3696 5 | piene d'infinite paure mi spaventano. Io non credo che niuna 3697 2 | bestia crudele, o da altro spaventati, subitamente pavidi si riscuotono, 3698 1 | ordine, e i crepitanti tuoni spaventavano le terre e me similemente. 3699 1 | quale posti più giù gli spaventevoli crini non altramente che 3700 5 | fermate gli animi, né vi spaventino le mie promesse, che, 3701 9 | lascia e queste e li larghi spazii e li lieti inchiostri e 3702 6 | romore si sparse per la spaziosa casa e per la contrada circunvicina, 3703 5 | valle e ogni monte, e li spaziosi piani erano da noi ricercati, 3704 | specialmente 3705 6 | ché 'l vedea, ad altra specie di pensiero trapassai. E 3706 5 | la cui giovinetta età, la speciosa bellezza, e la virtú espettabile 3707 3 | gabbia del loro legno saliti, speculano se scoglio o terra vicina 3708 3 | corpi celesti e i loro moti speculava, cotale io la notte lunghissime 3709 8 | la lucerna vicina al suo spegnersi suole alcuna vampa piena 3710 3 | per sì piccolo affanno si spegnesse amore così grande, sperando 3711 6 | dicendo:~ «O crudelissime spelunche abitate dalle rabbiose fiere, 3712 1 | più vive, e non so quali spente, se alcuna ve n'era, accendeva; 3713 1 | stanchi vecchi richiama gli spenti calori, e con non conosciuto 3714 6 | nelle quali molte volte sperandosi che quello bene sia nascoso, 3715 2 | volgendosi, quasi pareva sperasse che, voi risentita, io il 3716 5 | gli altri per innanzi di spergiurarti abbiano temenza? O luminoso 3717 5 | vostra potenza non cade? O spergiurato Giove, che fanno le folgori 3718 4 | amore di molte. Dunque che speri? Perché vanamente ti lasci 3719 8 | così crudeli opere, e dello sperso popolo troiano, de' caduti 3720 6 | quale infino al luogo hanno spesa dove già pervenuti s'avveggono, 3721 3 | molte e varie forme a me spiacenti. Il che niuna volta avvenne, 3722 2 | luogo al quale io vo è così spiacevole come fai (ché è così a rispetto 3723 6 | grandissima pietà usare, se forte spietata contro a me divenissi.~ 3724 1 | fiamme, cotale a me in bocca spirando fece li primi disii più 3725 5 | Qual divino spirito l’ha spirata? Ove le nobili robe? Ove 3726 6 | Qual furia, o misere, v'ha spirate? E tu, o iniqua nutrice 3727 5 | per li miei dolenti occhi spiravano. E cosí le finte allegrezze 3728 7 | ciascheduno in sé disse: «Quale spirazione ha di costei tratta la lunga 3729 5 | ascoltando, in me ogni tramortito spiritello d'amore fanno risuscitare, 3730 1 | d'ogni parte di ricchezze splendenti, così in questo come nell' 3731 7 | rinnovata anima del tutto si spogli fuori.~ Mentre che io cotali 3732 6 | occorse il rimedio dello spogliarmi, che sopraggiunta dalla 3733 5 | giovini in giubbe.di zendado spogliate, e scalze e isbracciate 3734 8 | non essendo dopo le sue sponsalizie ancora uno naturale valicato, 3735 5 | risonando ogni parte della sposaresca casa di festa, io, acciò 3736 5 | molte, che dovendo novelle spose andare a’ loro mariti, primieramente 3737 5 | figliuole di Danao con li nuovi sposi, o Clitemestra con Agamennone, 3738 4 | più che io non voleva mi spronava; questa ogni scusa che meco 3739 1 | cinghiari, divenendo per ardore spumosi, aguzzano gli eburnei denti; 3740 5 | armata di ferro nell'acuto spuntone, né la tagliente spada cigneva 3741 5 | si dee guardare. O felice Spurinna e degno d'etterna fama, 3742 6 | poveri vestimenti in dosso le squarciai. Ma ohimè! che né la vecchia 3743 6 | il fegato, a me continuo squarciano il cuore cento milia sollecitudini 3744 6 | Ipolito, me nocente giovine squartate; o pietoso marito, volgi 3745 5 | aringhi; e diritti sopra le staffe, chiusi sotto gli scudi, 3746 1 | primavera cantando; poi, forse stanca, tra la più folta erba a 3747 5 | le giovini donne rendute stanche, tutte postesi con noi a 3748 1 | fiamme de' giovini, e negli stanchi vecchi richiama gli spenti 3749 6 | ritrarre, ma, vinta da loro, stanchissima fui nella camera, la quale 3750 6 | apparito con imagine orribile, stanco, pauroso, e con ansio petto, 3751 5 | E alcuna volta fu che, stante egli non altramente che 3752 | starò 3753 3 | salito, dicea a diletto starsi a riguardare le terre, e 3754 7 | aveva, ordinatamente e la statura e le fattezze de' membri, 3755 5 | li liti suoi, né li forti steccati, né li profondi fossi, né 3756 7 | di viole e di rose quasi stellata, di bellezza contrasta col 3757 8 | sposo, con ardita mano lo stemperato veleno, e quello, premesse 3758 5 | quanto il suo potere si stende dimostrandosi bella, non 3759 2 | soperchio parlare mi voglio io stendere dicendole ad una ad una? 3760 6 | Ohimè misera! In che si stendono le mie parole? Io ti minaccio, 3761 6 | accidente via nol togliesse, stese le braccia sopra il mio 3762 5 | indietro trattami, sopra gli stesi tappeti con alcune altre 3763 | stette 3764 | stettero 3765 5 | per altrui fosse tornato. Stiasi, e innanzi, essendo lontano, 3766 6 | degl'immortali regni di Stige, siate presenti qui, e co' 3767 Pro| piango, con lagrimevole stilo seguirò come io posso. Ma 3768 7 | paese del tuo Panfilo lo stimai, e dimandailo:~ «Giovine, 3769 6 | riguardando, dolore, sì come era, stimandolo, di ciò che quelli dicevano 3770 6 | fegato, e certo io non la stimo piccola, ma non è alla mia 3771 6 | lungamente in libra tenne; ma stimolandomi Megera con aspre doglie, 3772 1 | da poco tempo in qua ti stimolano? Tu niuna ora trapassi senza 3773 2 | prieghi solenni me ne fa stimolare, dicendo in fine sé la misera 3774 Pro| molto sangue, ma amorose, stimolate da molti disiri, nelle quali 3775 6 | furia, o Megera, o Aletto, stimolatrici delle dolenti anime, dirizzate 3776 7 | nell'anima addentata mi stimolavano centomilia pensieri dicendo: « 3777 | sto 3778 2 | leva saltando, cotale io stordita levandomi, appena ancora 3779 3 | raccontava e facea raccontare storie diverse, le quali quanto 3780 7 | a lei caggiano maggiore stoscio cessando la sua letizia ( 3781 8 | mortali pericoli, e gli strabocchevoli fatti essere a lui non senza 3782 6 | essi tutti li vestimenti ti straccerei. Né questo mi basterebbe, 3783 5 | non che esse, ma ancora le strane. Io sola, ancora che ’l 3784 6 | letto posposi all'amore di strano giovine. O più che altra 3785 6 | corpo tuo con disonesto strazio oggi il tuo spirito il vedrà; 3786 6 | il primo ci diede lo stremo, né è licito d'avere le 3787 5 | quante lagrime, con quanta strettezza di cuore, io quasi ogni 3788 2 | il baciai. Ma dopo molti stretti abbracciari ciascuno pigro 3789 2 | dimorando, e dove necessità strettissima mi tira per forza, andando. 3790 2 | venne alle mie orecchie, strettissimamente lui abbracciai, e così dissi:~ « 3791 2 | la luce del nuovo giorno strignendoci, pur ci levammo. E apparecchiandosi 3792 2 | pietà del vecchio padre mi strìnga assai e debitamente, non 3793 5 | la quale agramente mi stringe, che a niuna altra cosa 3794 6 | lui a maggior doglia mi stringono. Io non posso sì poco chiudere 3795 8 | della sua donna: se quando strinse gli fosse doluto, egli avrebbe 3796 5 | alcuno suono di qualunque strumento, quantunque io sapessi lui 3797 6 | consigliare s'affretta, si studia di pentere. Questo che tu 3798 6 | lasciato della rocca lo studio, sùbito stupefatta questo 3799 5 | mani; di che io, già in ciò studiosissima, quasi niente curava. Ma 3800 7 | ogni accidente possibile a sturbare la proposta tornata del 3801 7 | tornata del mio Panfilo sturbiate e togliate via, e lui sano 3802 6 | Al quale io con feminile subitezza preso consiglio al mentire, 3803 2 | agli occhi miei. E quale succisa rosa negli aperti campi 3804 1 | cresca il numero de' tuoi sudditi senza fine».~ Queste parole 3805 2 | Ohimè! quali voci mi sarieno sufficienti ad esprimere quale in tale 3806 5 | Panfilo a riguardare, la cui sufficienza alla sua età giovinetta 3807 5 | abitare ne' colli de' monti, suggetto ad alcuno regno: non al 3808 1 | che ogni cosa alla natura suggiace, e da lei niuna potenza 3809 1 | al potente Amore non vuoi suggiacere, fuggire ti conviene; e 3810 6 | nel pensiero li velenosi sughi, li quali per addietro a 3811 | sulla 3812 | sulle 3813 5 | qualora piú ornate davanti al suocero loro a festeggiare s'adunavano, 3814 3 | disse addio, sì come si suol dire a quelli, i quali o 3815 6 | ora temperata che tu non suoli, metti la ragione innanzi 3816 5 | Diomedes a Deidamia e alle suore, cominciò diverse gioie 3817 5 | velocissima nel suo córso, rigida superava i suoi amanti, infino che 3818 2 | forestiera, fremisce, di superba, avara e invidiosa gente 3819 5 | ricchezze adunque, avarizia, superbia, invidia e lussuria, e ogni 3820 7 | solamente il loro primo e superficiale parere. Il che assai manifestamente 3821 7 | gl'iddii ringraziai:~ «O superno Giove, de' cieli rettore 3822 5 | mandate aveva, con orazioni supplico in contrario.~Questa speranza 3823 8 | ultimo a tutti gli altri dea supplimento: se chi porta invidia è 3824 6 | Lo 'nferno, de' miseri suppremo supplicio, in qualunque 3825 1 | esse prontissime in voi surgano alla mia scusa. E tu, o 3826 2 | luminoso Apollo, il quale ora surge oltre a' nostri disii con 3827 1 | assai. Quantunque Febo, surgente co' chiari raggi di Gange, 3828 6 | Silla, e nell'Ionio mare surgeranno le mature biade, e l'oscura 3829 7 | mezzo dell'allegrezza mi sursero nella mente varie dubitazioni, 3830 6 | iniquo tiranno occupati svelassi, e loro della verità rendessi 3831 8 | para davanti l'amor della sventurata Biblìs, la quale ogni suo 3832 6 | per la fretta credendosi sviluppare, avviluppavano; né prima 3833 5 | qualunque piú fosse stato svogliato; e in altra parte, già richiedendolo 3834 5 | priemono molti popoli. Ohimè! tacciansi tutti gli altri suoi pessimi 3835 1 | dette possano quelle che si tacciono comprendere, all'altre non 3836 5 | lungamente, si siede né vi si tace, né mormora; ma stanti gli 3837 6 | ciciliana Cariddi starà ferma, e taceranno li cani di Silla, e nell' 3838 2 | caro».~ Egli avea detto, e tacevasi, quando io così ricominciai 3839 6 | sovente ti desterò nelle tacite notti; e, brievemente, ciò 3840 3 | noioso gli avviene, della tua taciturnità malo agurio prendendo, forse 3841 2 | vinta da nuovo consiglio mi tacqui, e con occhio acutissimo, 3842 5 | sposa, e cosí per contrario tagli la vostra spada.~Poi, non 3843 8 | tanta eccellenza, di tanti tagliati re, di così crudeli opere, 3844 8 | ritenne di loro aprire con li taglienti ferri. Ma questi con ciò 3845 8 | la eccellenzia di Ciro da Tamiris morto nel sangue; il fuoco 3846 6 | alcuno rostro d'uccello. Tantalo similmente dicono tra l' 3847 5 | trattami, sopra gli stesi tappeti con alcune altre mi ponea 3848 3 | più che l'usato parea che tardasse. Questo riguardarla sovente 3849 5 | giusta. Dunque ora perché tardate? Voi non potreste appena 3850 3 | più ch'altri veloci, meco tardissimi reputava. E alcuna volta 3851 3 | all'occaso, sì mi parea tardo. Il quale, poi che, tolta 3852 5 | il lago d'Averno, e 'l Teatro, luogo comune degli antichi 3853 8 | giovine maritata a Laio re tebano, il primo suo parto convenne 3854 5 | piú ornato all'assedio di Tebe venisse che esso fu dalla 3855 8 | pietosa, per non darvi più tedio in più lunga dimoranza traendo 3856 5 | divenute per altro pensiero tediose, quasi da altra sollecitudine 3857 5 | alli dilicati corpi sono tediosi, incontanente piú ampio 3858 5 | volte, le quali lungo e tedioso sarebbe il raccontarle! 3859 2 | Inachide fece li prieghi di Teletusa, e in terra, come io disidero 3860 1 | alcuna volta non fu senza tema a me licito il suo venire, 3861 6 | indugio a me gravissimo, e temendolo vizioso, mi fu cagione d' 3862 5 | poco contenta e di niente temente, sola selvatica libidine 3863 6 | Saguntini o gli Abidei, gli uni tementi Annibale cartaginese e gli 3864 8 | poco avanti reverendo e da temere da tutto il mondo, spandere 3865 6 | morte, come se la vita si temesse, come tu fai, ma a' sopravvegnenti 3866 2 | O anima mia bella, che temesti?»~ Al quale io senza intervallo 3867 1 | ascoltanti; e tal volta fu che io temetti che troppo caldo non trasportasse 3868 8 | sospinta. Oltre a ciò, egli non temeva la morte, e però sicuramente 3869 7 | che tu t'annunzi, tardi temi e senza profitto.~ Adunque, 3870 9 | ributtato, come nave senza temone e senza vela dall'onde gittata, 3871 6 | mentre essi li loro fati temono, già a quelli sono pervenuti. 3872 6 | dello iddio che ti molesta, tempera te medesima, e li tuoi pianti 3873 8 | dubbio io non conosco qual temperanza a' riluttanti figliuoli 3874 5 | non so con che freno io temperassi la mia letizia, se tu tornassi, 3875 6 | cotale essemplo, e più ora temperata che tu non suoli, metti 3876 1 | saette da noi fabbricate e temperate nelle nostre acque; e quando 3877 2 | fortuna a me di nascoso temperava li suoi veleni, e me con 3878 1 | giganti, sotto la sua potenza temperò li suoi aspri effetti, e 3879 5 | quelli è trasportato, la tempestosa onda cuopre senza contrasto 3880 Pro| sospiri, le dolenti voci e li tempestosi pensieri, li quali, con 3881 6 | a molti ancora l'averlo temuto; però che mentre essi li 3882 7 | Toro che trasportò Europa tenea Feboonon la sua luce, e 3883 6 | preste fanti m'impedirono, tenendole contro a mia voglia.~ Poi 3884 7 | che io, nelle mie braccia tenendolo stretto, gli renda li baci, 3885 1 | Parìs nella valle d'Ida tenendomi, per andare alla somma festa 3886 6 | mi nuoci, e il mio amante tenendoti, quello delle minacciate 3887 5 | Da quale amore o da quale tenerezza eri a ciò tirato? Io ho 3888 1 | forza, la quale ne' vostri teneri petti stando, a cotale fine 3889 8 | miei argomenti frivoli già tenete, e ciechi come da cieca 3890 5 | sonati e cantate risuonano. Tengasi adunque chi può quivi, tra 3891 5 | tornata, con cotali parole tentandolo:~«O grandissimo rettore 3892 1 | conosciuti, volte infinite tentarono di quello accendere di che 3893 5 | già d'avere il mio amore tentassero, e i diversi modi, e le 3894 5 | con atti e modi diversi tentati aveano gli occhi miei, ingegnandosi 3895 6 | lasciarono; per che, mentre io tentava di riaverli, la grave balia 3896 6 | dalla morte, e come nemica tenti di prolungare i danni miei.~ 3897 2 | disideriamo che avvenga, non tentiamo con tristo annunzio gl'iddii. 3898 8 | innanzi quelle di Tieste e di Tereo, li quali amenduni furono 3899 8 | brieve tempo si finisce e termina.~ Sofonisba, mescolata tra 3900 1 | effigie del piaciuto giovine terminando, pensai che, se amore da 3901 8 | cominciare de' loro dolori quelli terminarono. Oh, felici anime le loro, 3902 1 | in loro il mio riguardare terminasse, si credettero forse da 3903 6 | lasciato il rotto corpo, terminate fieno le lagrime tue, li 3904 8 | alcuno dice, col capestro le terminò senza indugio, avvegna che 3905 1 | irrazionali, così celesti come terreni? Per costui la tortora il 3906 5 | vedi quante volte per te la terribile imagine della morte sia 3907 5 | Dite, che in diversi modi e terribili già piú volte mostrata non 3908 1 | oneste donne unico e caro tesoro, mi fu cagione di cacciarvi. 3909 5 | drappi dalle indiane mani tessuti con lavori di colori varii 3910 7 | danni, la promessa imagine testante li tuoi beneficii donerò 3911 5 | Virgilio tanti versi, d'ottima testificanza del giovinetto descrisse; 3912 2 | governatori e della terra, siate testimoni alla presente promessione, 3913 2 | cielo agl'iddii, così come testimonia secreta de' nostri disii 3914 8 | doglia puote uno rendere, testimoniando cosa che egli non provò 3915 5 | giorni stati erano memorevoli testimonie, e aveva arse le lettere 3916 6 | canta sopra l'infelice tetto! E voi, o Arpie, date segno 3917 5 | ha cominciato a dare piú tiepidi li suoi raggi si veggono 3918 6 | mentre che Gange durerà tiepido e l'Istro freddo, e li monti 3919 8 | vengono innanzi quelle di Tieste e di Tereo, li quali amenduni 3920 6 | scoppiato, né bevve latte di tigre o di quale altro più fiero 3921 1 | che qui presti luogo alle timide donne, acciò che, da te 3922 6 | una e l'altra è volontà di timido. Dunque se tu te in somma 3923 5 | bassati, tutta nel viso si tinse, e la pronta parola le morí 3924 9 | coverte di colori varii tinte e ornate, o di pulita tonditura, 3925 6 | alla quale io con viso tinto mi ricorda che io dissi 3926 6 | forte, te ora qua e ora tirando per quelli, davanti al perfido 3927 6 | potendo a quelle fuggire, tirandomi l'ordine del mio ragionare, 3928 1 | seguitava, quasi come a lei tirante fosse la moltitudine de' 3929 6 | impetuosa fuga fermarono, né per tirare che io facessi, di sé parte 3930 6 | luoghi e pieni di dubbii tirarsi indietro, volendo anzi avere 3931 1 | de' nostri doni, t'abbiamo tirata.~ Deh, donne pietose, se 3932 5 | hanno forza di qua tirarti, tíritici il volere da morte turpissima 3933 7 | tiepidezza, che indietro tirò la volontà presta a rallegrarsi; 3934 9 | leggiadri minii, o di gran titoli; queste cose non si convengono 3935 5 | luogo de quali pianti, tris tizia e intollerabile angoscia 3936 6 | pena alla mia simigliante. Tizio ci è porto per gravissimo 3937 5 | che egli la nostra porta toccasse, come era usato. Oh quante 3938 6 | ma di quelle poco o nulla toccava con frutto l'occupata mente, 3939 5 | intra li predetti cavalieri togati, de' quali per autorità 3940 7 | mio Panfilo sturbiate e togliate via, e lui sano e senza 3941 7 | e li giorni alle notti togliendo luogo, di brevissimi, grandissimi 3942 6 | donna come io lui, che ella, togliendosi a lui e ad un altro donandosi, 3943 6 | stretto, tu ti sii, a me togliendoti, dato ad altra donna, m' 3944 1 | me ricordandomi, gli le tolsi. Ma che valse? Quello che 3945 2 | ingannevole sonno vinti, toltemi le parole, stettero chiusi. 3946 3 | volte cornuta, e altrettante tonda t'avrai mostrata, cotanto 3947 9 | tinte e ornate, o di pulita tonditura, o di leggiadri minii, o 3948 4 | fiumi furiosi e con onde torbide corrono; de' quali egli 3949 6 | me lasciata.~ E quinci, torcendomi con movimenti disordinati, 3950 3 | non quello avesse forza di torlomi, e appresso non la invita 3951 8 | più aspramente che alcuno tormentante il suo sostenitore; il quale 3952 8 | altro avea maggiori forze a tormentarmi aspramente, sì che già questo 3953 5 | di lasciva giovine che di tormentata quasi si possono dire; ma 3954 6 | averebbe finiti li miei tormenti; li quali tu, acciò che 3955 5 | isperanza alleviava il mio tormento, e nuovi mormorii ricominciando, 3956 5 | se cosí non è, almeno del tormiti pur fu. Ma io non dubito 3957 6 | di quella stati cagione, tornandomi a mente la già detta Elissa 3958 8 | tutti li vedesse morire; tornandosi a mente il sangue del suo 3959 2 | vengono e quando addietro si tornano, cotale da voi partendosi 3960 5 | altramente che l'onde mai non tornanti alle sue fonti, e in te 3961 3 | vicino a ciò che promise, di tornar s'apparecchia; e forse ora, 3962 6 | conoscenza, non potendo indietro tornarli, altresì come Apollo all' 3963 7 | poi che le perdute forze tornarono, dopo molte lagrime e sospiri, 3964 7 | che subitamente aurei non tornassero, nondimeno l'ordine usato 3965 7 | gli occhi nel debito luogo tornati riebbero intera la luce 3966 5 | non veggendomi, turbati si tornavano indietro, nulla dicendo 3967 6 | Vivi adunque, ché egli pure tornerà qui alcuna volta, o amante 3968 3 | più tosto il mio Panfilo tornerammi? Il quale tornato, così 3969 7 | dovrebbero essere tuoi. Prima torneranno li fiumi alle fonti, ed 3970 5 | renderebbe, e senza fallo tornerei quella Fiammetta che già 3971 2 | dovere, tre o quattro mesi ci torrà di diletto fortuna; dopo 3972 8 | mi pare discesa dell'alta torre sopra li marini liti, ne' 3973 1 | solamente gli uomini gli occhi torsero a riguardarmi, ma eziandio 3974 2 | stesso divenissi cagione di tortene. E chi dubita che, se a 3975 6 | non cercherò in quelle di torti che tu non ti dolghi, o 3976 1 | come terreni? Per costui la tortora il suo maschio séguita, 3977 2 | velocissimo passo, di più tostana partita dando cagione, e 3978 5 | lancia, e al suono delle tostane trombe l'uno appresso l' 3979 5 | loro mariti, è cagione di tostano rincrescimento, quando pure 3980 6 | giustamente adirato, tuona e con tostissima mano in me le tue saette 3981 7 | lasciato ogni altro affare, con tostissimo passo, appena tanto vivere 3982 1 | della ragionevole via non trabocchino; anzi fu bene tanta e tale, 3983 6 | abandonasti? Qual cecità, quale traccutanza, quale peccato, quale iniquità 3984 6 | amato. Se questo merita il tradimento da te verso me operato, 3985 8 | dito, e sùbito fuori nel trae? Senza dubbio credo che 3986 5 | Ettore; appresso al quale traendosi un altro avanti in simile 3987 3 | la notte lunghissime ore traente, sentendo alli miei sonni 3988 6 | onde tu li primi alimenti traesti, che con umiliata mente 3989 6 | anima e inespugnabile ne traete con molto sangue. Tirate 3990 1 | la sinistra mammella mi trafiggesse; il cui morso, nella prima 3991 5 | intorniata, e da diverse domande trafitta, a tutte con infinto viso 3992 9 | dall'altra gelosia con varie trafitte in continua battaglia tengono 3993 8 | doglia fosse il giovinetto trafitto nella tacita notte, sopra 3994 6 | le mie pene ad un'ora ne tragga con molto sangue; e il cuore, 3995 5 | lui riscaldar non vuoi, trai a me di cuore i dardi tuoi 3996 6 | piagnendo, ricominciai la tramezzata angoscia, dicendo:~ «O crudelissime 3997 5 | riposandosi la ristora, tramutando ora in questo lito del corrente 3998 3 | Adunque, sì come gli atti si tramutarono, così si fecero i miei pensieri. 3999 1 | avanti s'apra la terra e me tranghiotta, che io mai cosa che a te 4000 4 | ingiurie a' caminanti, né a tranghiottire gli uomini. Ma se pur da 4001 5 | e quanto è grazioso con tranquillo e libero animo il priemere 4002 5 | maggior parte del tempo ozioso trapassa, e qualora piú è messo in 4003 2 | non senza molte lagrime trapassammo; la quale, ancora che per 4004 1 | la mia persona negli anni trapassanti crescea, così le mie bellezze, 4005 2 | brevissima mi parve che trapassasse. E già il giorno, agli amanti 4006 5 | che piú agevolmente quello trapassassimo, sopra velocissima barca 4007 2 | accidente, senza vedermi hai trapassata; e ora a sì lunga dimora, 4008 1 | stimolano? Tu niuna ora trapassi senza sospiri, la quale 4009 8 | udirete il tempo malinconosa trapasso.~ Dico adunque che ne' miei


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