'l-bevit | bevut-deala | debbi-filia | filip-leggi | legit-parla | parna-relig | reliq-segui | selva-trapa | trarr-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
4010 6 | diletto de' quali così lui trarrà della tua mente, come la
4011 Pro| parlare che nel piagnere non trascorra, brievemente allo impromesso
4012 6 | d'un'altra giovine lieto trascorre il fuggevole tempo, né di
4013 6 | nel disordinato appetito trascorsa e tutta dispostati al perire,
4014 3 | essendo stata occupata, essere trascorsi.~Ma poi che le operazioni
4015 3 | oscurissimi nuvoli pieno, trascorso da varii e sonanti venti,
4016 5 | mi riconoscessi, sí m’ha trasformata l'angoscia. Ma certo ciò
4017 7 | tornata del nostro amante, trasmutai li tristi vestimenti in
4018 6 | altro non poco malizioso mi trasportai, e fatto mi credetti ch'
4019 6 | ragionamenti; e alcune di trasportarmi subitamente impromettendomi,
4020 1 | temetti che troppo caldo non trasportasse la lingua disavvedutamente
4021 8 | corpo leggierissimamente trasportata in Egitto, e, quivi in propria
4022 5 | mare a forza da quelli è trasportato, la tempestosa onda cuopre
4023 3 | scemate. Così il disio mi trasportava volonterosa alla fine del
4024 7 | speranza. E già quello Toro che trasportò Europa tenea Feboonon la
4025 1 | che esse del petto mio trassero un soave sospiro, il quale
4026 8 | morbide cose dilicata e usa di trastullarmi col lascivo amore, ogni
4027 5 | possedei, e come mutabili le trattai e, oltre alla natura delle
4028 1 | per quelle leggi che essi trattano altrui, sono trattati essi;
4029 5 | credendo le mie medesime cose trattare, occupava l'altrui. E chi
4030 7 | da Amore e dalla Fortuna trattata come io era. Ohimè! con
4031 6 | altrui secondo che egli è trattato, forse non falla soperchio,
4032 6 | pigliando, a quale levate le treccie tutta la testa pelava, e
4033 6 | palpando, e presa da non so che tremito mi volli levare, ma le membra
4034 7 | stata trista per la mia tribulazione, tutta meco ritornò lieta;
4035 5 | mali. Vedi quanto per te io tribulo; vedi quante volte per te
4036 5 | in luogo de quali pianti, tris tizia e intollerabile angoscia
4037 4 | apertissima via per farmi tristissima. Certo io credo piuttosto
4038 5 | lieti vegnenti, e alcuna tristissimi. Le feste e i templi m'erano
4039 7 | raccolta, alle preterite tristizie pensando e agli avuti pensieri,
4040 1 | Giove, e facitore delle trisulche folgori, da quel di costui
4041 6 | amante venire nella nave troiana; e appena ciò nel viso nascondere
4042 Pro| ornate di molte bugie, né troiane battaglie sozze per molto
4043 5 | tanti riti di Greci, di Troiani e d'Italici già ne’ loro
4044 8 | fosse il potente Ettore, chi Troiolo, chi Deifebo e chi Polidoro,
4045 5 | e al suono delle tostane trombe l'uno appresso l'altro,
4046 1 | apparecchiato; e senza alcuna piaga trovandolo, quasi rallegrata e sicura,
4047 6 | Sogliono le discrete persone, trovandosi ne' faticosi luoghi e pieni
4048 6 | hai a dolere, e a quelle trovansi molti modi a lasciarle,
4049 3 | vedere i tempi trascorrere, o trovarli, in altro essendo stata
4050 5 | qualunque altre cagioni costà trovasti, già deono essere finite;
4051 2 | fosse la paurosa anima, e trovatala forte battendo, piagnendo,
4052 2 | varie maniere di scuse ho trovate; e ultimamente non accettandone
4053 5 | per molte feste e varie trovavamo le piú volte.~Noi alcuna
4054 6 | il mio ingegno da sé la troverà, però che io per quella
4055 3 | gentile; e oltre a questo, cui troverebbe egli, che sì l'amasse come
4056 Pro| leggiate; voi, leggendo, non troverete favole greche ornate di
4057 8 | in esso tanta miseria si trovi. Ogni parte d'angoscia provò,
4058 5 | credo che simigliante si truovi, il turbato cuore sotto
4059 4 | iscusa di lui tanti modi truovo, quanti esso medesimo, se
4060 6 | si porrà fine: prima si tufferà la celestiale Orsa in Oceano,
4061 4 | fiera ira, la quale con tumorosissimo caldo sì m'infiammava l'
4062 5 | cittadine o da strepiti di tumultuante famiglia sono rotti. La
4063 6 | me giustamente adirato, tuona e con tostissima mano in
4064 5 | venuti, non veggendomi, turbati si tornavano indietro, nulla
4065 5 | Panfilo, senza dubbio si turberebbero? Cosí dei credere possibile
4066 5 | giovine, di che cosí ti turbi? Perché senza certa cagione
4067 5 | facesti, tu puoi, sí come ùa niuna obligato, dimorarti
4068 5 | le nascose delizie dell'uberifero petto mostravano. E in alcuna
4069 2 | portar debbo, per la debita ubidienza filiale, e per qualunque
4070 5 | ma molte, nel piú spesso uccellare qualunque uccello si fu
4071 6 | morire, se non che egli l'uccide: tu di me diventi micidiale,
4072 8 | contro lo 'ngrato amante, uccidendo li comuni figliuoli in presenza
4073 2 | forse, e senza forse, mi ucciderà? Ben dei tu oramai conoscere
4074 2 | anzi che ciò avvenisse, m'ucciderei.~ Ma lasciamo stare questo,
4075 5 | de' quali io già dubitai; uccidetelo di qualunque generazione
4076 8 | sofferente mi fossi subitamente uccisa! Almeno, sì come lei, sarei
4077 6 | Isifile, o Oenone, o Adriana s'uccisero, ma posponendo li vani pensieri,
4078 5 | figliuolo dal padre furono uccisi; e il marito giacque per
4079 1 | ancora che piccola fossi, udendole a molti lodare, me ne gloriava,
4080 5 | donna, Protesilao gli si udia chiamare; quindi seguendone
4081 3 | Aiutami!». Altre, mi pareva udir parlare a più persone della
4082 3 | meco dicessi, e da altrui udissi vani essere i sogni, di
4083 3 | Panfilo è venuto». Io non udiva voce alcuna in alcuno luogo,
4084 7 | verno; li gai uccelli s'udivano con dilettevole voce per
4085 6 | così nell'ore le quali a me ultime dovere essere pensava, fra
4086 5 | occhi chiusi allettando gli umidi sonni, tra me médesima in
4087 5 | pregai per li coloro beni umilemente gl’iddii. E certo egli mi
4088 6 | alimenti traesti, che con umiliata mente alquante mie poche
4089 1 | li campi, e i suoi dossi umiliò alli giuochi virginei, e
4090 5 | questo, mirandomi con atto umilissimo quasi da compassione delli
4091 6 | colpo a tutto il mondo, umilmente ti priego che il cadente
4092 6 | basterebbe, anzi, con tagliente unghia il viso piaciuto agli occhi
4093 6 | infermità porgeva confortevoli unguenti, da doverla guarire, se
4094 8 | aumentano; ed esse mai da unguento debito non essendo allenite,
4095 | uni
4096 6 | hai fatto, non so perché uopo gli si sia di cercare morte,
4097 5 | acciò che non isdegnosa, ma urbana paressi, data alcuna volta
4098 6 | e non altramente che all'urlare d'un lupo si sogliono tutti
4099 7 | impeto del suo salto, me urtò gravemente; per che io contra
4100 5 | questa, la quale li primi usarono e che colui ancora oggi
4101 6 | rispondevano, anzi piagnendo in me usavano pietoso oficio. Io allora
4102 1 | pareva che, me renitente, uscendo del mio seno, vaga vaga
4103 6 | scrivessi alcuna, che quello uscimento ebbe che divisammo. Il mandarvi
4104 8 | nelle interiora paterne per uscir fuori, abominando il luogo
4105 2 | che il quarto mese non uscirà che, concedendolo Iddio,
4106 4 | abondevolissimamente per gli occhi uscissero, con le quali, molto alcuna
4107 5 | volontà fuori della terra uscite sopra li piccoli monti ancora
4108 6 | tutto della tua memoria usciti? O haigli nuovamente adoperati
4109 4 | duranti, esso del petto m'usciva; nel quale per conforto
4110 9 | pervieni, la quale sì felici usi li suoi amori che le nostre
4111 9 | quelle dell'inimica donna usurpatrice de' nostri beni, come di
4112 3 | impedito, non potrebbe ora vacare a dimesticare novelle donne;
4113 8 | quindi lei trasmutata in vacca e guardata da Argo ad instanzia
4114 7 | credendolo, nel capo mi vacillasse, lieta con cotali voci gl'
4115 1 | pentendomi, nella mente mi vacillava, e già cominciando a pensare
4116 6 | possiedi il guiderdone, e io vacua senza frutto dimoro de'
4117 5 | d'ogni altra intenzione vacuo, molto attente, quale forse
4118 2 | vai; ché, posto che colà vadi ove nascesti, luogo naturalmente
4119 4 | che amare: la loro volontà vagabunda li tira a questo; niuno
4120 3 | alcuna volta, lui tornato, vagare in giardini bellissimi,
4121 5 | giovini n'appariva, ciò erano vaghissime.giovini in giubbe.di zendado
4122 1 | con intera considerazione, vago di servare il mio onore,
4123 5 | tutte le cose amo. ma che vale questo amore ad effetto
4124 6 | vincerle con parole, ma nulla valeano; per che con romore a gridare
4125 1 | rimasa di veleno vipereo, non valendovi medicina, quasi tutto il
4126 6 | me già sviluppata niente valeva, se le giovini serve al
4127 8 | sponsalizie ancora uno dì naturale valicato, appena credendosi ella
4128 8 | del magno Pompeo, il cui valore quasi sommo principato in
4129 5 | me divotissima giovine di vanissima ritornata! Certo, io intesi
4130 4 | fuggita speranza con ragioni vanissime rivocava. E in cotal guisa,
4131 1 | cose»; però che argomenti vanissimi sono contro alla costui
4132 1 | colombe alli suoi colombi vanno dietro con caldissima affezione,
4133 6 | ciascuna persona cerca il suo vantaggio, e senza altrui riguardare,
4134 6 | vole con diverse persone, vantatisi ciò sapere operare, ebbi
4135 5 | virtú d'Ariete, dal caldo vapor della state sono guasti
4136 5 | e oltremodo veggendoli variati, con sommo disio, se il
4137 5 | potesse li nobili abiti e di varietà pieni interamente narrare?
4138 6 | figliuole di Danao ne' forati vasi con vana fatica continuo
4139 3 | ora l'amante è partito, e vassene; e tu, misera, non che dire
4140 1 | antichi odii periscono, e le vecchie ire e le novelle dànno luogo
4141 6 | intendimenti. Io in questo mondo vecchissima molte cose ho vedute, e
4142 6 | anima vi starà in quella vece. Ecco, adunque morrò, e
4143 5 | artificii, alli nascosi pesci si vedeano pescare.~Che giova il faticarsi
4144 2 | dei nostri iddii figurate vedeansi, e disse:~ «O santissimi
4145 4 | possono, e molte volte già le vedemmo avvenire».~ Dall'altra parte
4146 5 | intorno solea girare; e non vedendolo, come fatta piú certa di
4147 5 | specchio de' presi ornamenti, vedendomi in esso orribile quale io
4148 5 | accompagnata, amore e dolore, vedendomivi senza esso, senza dubbio
4149 5 | rifiutando gli offerti onori, non vedendovi io colui per lo quale essere
4150 Pro| sogliono essere le donne vederete, ciascuna per sé e tutte
4151 5 | di che io quasi, per non vederle, mi sono con tentata. E
4152 8 | quale ogni suo bene mi pare vederli lasciare, e seguitare il
4153 1 | quante volte, disiderosa di vederlomi più vicino, biasimai io
4154 7 | qui ne venni ansando, come vedesti, e però lieta dimora, e
4155 7 | è venuto non sia desso? Vedestil tu altra volta, o ora con
4156 8 | cotal guisa, quale avanti vedete, nella mia mente cercando
4157 5 | alle sane menti! Quivi si vedevano in molte parti le mense
4158 9 | di perdonarti disidera, vedimi; ma se ciò fare non vuogli,
4159 5 | medesima dico:~«O Iddio, veditore de’ nostri cuori, le non
4160 8 | mescolata tra l'avversità del vedovatico e le letizie delle nozze,
4161 1 | parimente le maritate e le vedove riscaldando. Questi con
4162 9 | fermissimamente spero, ti vedranno volontieri, se Amore non
4163 Pro| riso che pietose lagrime ne vedrei. Voi sole, le quali io per
4164 8 | Giocasta gli avvenimenti, vedremo noi avvenuta tutta a lei
4165 7 | sarà che egli venuto mi vegga, e io lui? O Iddio che vedi
4166 8 | legge se lo avesse obligato, veggendolsi da Medea tolto, come io
4167 8 | sofferta, però che prima veggendosi col fratello insieme regnante
4168 5 | riguardava, Panfilo non veggendovi, e lui essere lontano ricordandomi.
4169 5 | già i cento d'Argo volenti vegghiare occupasti; deh, occupa ora
4170 5 | mio marito vi vedessi o vi veggia, e con esso i miei parenti,
4171 5 | sogni occupata, alcuna lieti vegnenti, e alcuna tristissimi. Le
4172 9 | nave senza temone e senza vela dall'onde gittata, così
4173 5 | da' potenti venti con le vele ravviluppate in mare a forza
4174 6 | Vennermi poi nel pensiero li velenosi sughi, li quali per addietro
4175 3 | terre, e quantunque egli velocemente si calasse all'occaso, sì
4176 5 | portandole quasi rasente terra, velocissimi piú che aura alcuna, corrono
4177 2 | oltre a' nostri disii con velocissimo passo, di più tostana partita
4178 6 | occhi, non altramente che vena che pregna sgorghi nell'
4179 6 | sceleratissima giovine ho corrotte, véndicati; o caspie rupi, lacerate
4180 6 | armi si convenissero, già vendicato l'averei, e lui tra gli
4181 6 | conosci.~ O iddii, giusti vendicatori de' nostri difetti, io dimando
4182 6 | luce; e li vostri odii, o vendicatrici delle scelerate cose, entrino
4183 6 | caro marito, e sé ad un'ora vendichi, e me cacci di doglia; apra
4184 5 | sentire per lui, e voi e me vendichiate ad un'ora. Non consentite
4185 3 | al sozzo tempo cagione, venendone il nuovo, ricominciai ad
4186 5 | miei dolori, e per quello venerabile e intrinseco amore che tu
4187 1 | nel quale primieramente li venerei veleni contaminarono il
4188 5 | e per l'altra voglio che venghi; né fia fermamente senza
4189 8 | similmente non si trovasse.~ Vengonmi ancora nella mente talvolta
4190 7 | negli aperti campi lieta venìa nuova con li frutti suoi.
4191 | venir
4192 | venirmi
4193 | venite
4194 6 | questo ancora rifiutai. Vennermi poi nel pensiero li velenosi
4195 7 | émpeti, non bisognandoti, venturi t'infigni? Presta la credula
4196 7 | Almena alla fama del suo venturo Anfitrione m'adornai, e
4197 8 | altezza del romano imperio, ma venutale di ciò ad un'ora doppia
4198 6 | Porzia mi fece lasciare: ma venutami nella mente la morte d'Ino
4199 5 | essere assimigliata, o alla vergine Pulissena, o alla Ciprigna
4200 5 | come se udita m'avesse, mi vergognai, e lei forte biasimai, la
4201 1 | d'essere vinta da lui ti vergognerai? Tu non sai che ti fare.
4202 6 | lui delle commesse colpe vergognosi avessi renduti, senza alcuno
4203 7 | Dillo tosto, acciò che, se verisimile mi parrà, io mi rallegri
4204 3 | se medesimi con ragioni verisimili difendevano. Egli, non dopo
4205 6 | carissima madre, li tuoi parlari verissimi con utile frutto luogo nel
4206 5 | esso dove che io fossi verrebbe, risposi me al suo volere
4207 5 | quivi si prende? Egli non verrebbero meno giammai. Pensi seco
4208 | verrò
4209 6 | con vana fatica continuo versano acque credendoli empiere,
4210 6 | amare lagrime cominciai a versare, e appena le voci ritenni
4211 9 | infelicissimo, te di miseria veste, come fa me; e però non
4212 1 | drappi di molto oro rilucenti vestitami e con maestra mano di me
4213 1 | posta figura sotto chiaro vetro, e la sua testa, li capelli
4214 8 | Inaco, la quale io morbida e vezzosa donzella primieramente figuro,
4215 6 | mio onore, sapendo come le viandanti peregrine, alle quali alcuna
4216 1 | africani, da amore tocchi, vibrano i colli. Ma, lasciando le
4217 5 | stretto, o per amistà, o per vicinanza fui invitata alle nuove
4218 8 | noiosa angoscia m'apparisce. Videsi costei reina altissima dei
4219 8 | loro etterna compagnia.~ Vienmi poi innanzi, con molta più
4220 5 | essere solea, le sue forze, e vienne. Non pensi tu me sola gran
4221 1 | di remi, con forte petto vietando il profondo, godé della
4222 1 | leggi e la promessa fede mi vietano queste cose»; però che argomenti
4223 6 | che gl'iddii e dormendo e vigilando m'aveano mostrato la notte,
4224 3 | volta più grazioso che la vigilia, perciò che quello che io
4225 6 | principio; al quale se tu vigorosamente ti fossi opposta, tutto
4226 5 | e di sé» a meglio e piú vigoroso correre li rinfranca. E
4227 6 | sogliono essere reputate vili, quantunque elle sieno molto
4228 5 | dolcezza vòta, già dissi:~«Via, vilissima parte della nostra casa,
4229 3 | egli il mi parea vedere in vilissimi vestimenti vestito, tutto
4230 5 | innocente dimora nella solitaria villa, usando l'aperto cielo!
4231 1 | contrastette, cacciò il villano amore, e sicuro rimase e
4232 5 | essaudevoli in ogni cosa. Deh, vinca il tuo amore, se cotale
4233 4 | diceva? Non sai tu che Amore vince tutte le cose? Egli fermamente,
4234 6 | teneano. Ma pure l'anima vincendo, e da me la fredda paura
4235 6 | Io allora più mi sforzava vincerle con parole, ma nulla valeano;
4236 5 | vivande se non dilicate, e vini per antichità nobilissimi,
4237 6 | Megera con aspre doglie, vinsi di seguire il proposto,
4238 9 | noi con le tue mani non violare: la tua rotta fede è di
4239 5 | e quasi la mia pudicizia violata, che io appena fossi dal
4240 8 | leggi e con adultero giovine violato il matrimoniale letto?»
4241 7 | terra di varii fiori, di viole e di rose quasi stellata,
4242 6 | che la vostra donna da voi violentemente sia presa? Qual furia, o
4243 1 | piena rimasa di veleno vipereo, non valendovi medicina,
4244 1 | dossi umiliò alli giuochi virginei, e per li fraterni regni
4245 1 | senza trapassare il segno, virilmente sostenendo l'affanno passai.
4246 5 | piuttosto volere da' savii per virtuosa opera essere amato, che
4247 1 | bellezza, miserabile dono a chi virtuosamente di vivere disidera, più
4248 1 | dovea cadere; e con aperta visione ne' miei sonni, la notte
4249 5 | pensieri e delle lagrime, mille visioni piene d'infinite paure mi
4250 1 | volte io li suoi altari visitai con incensi, coronata delle
4251 5 | in questi tempi ci dà di visitarle materia. Quivi non mai senza
4252 5 | furono quelli da molti nobili visitati, li quali piú per vedermi,
4253 5 | non potendo altro fare, li visitava. E il mio viso, palido ritornato,
4254 1 | riceve, benché esso non visiti al più se non quelli, li
4255 1 | alcuna donna, lieta amando vissi, e assai contenta, non pensando
4256 6 | le cose, ed eziandio ne' vitali argomenti fu già trovata:
4257 5 | tutti d'alberi varii e di viti coperti è circundato, fra
4258 8 | continuamente gli ho onorati, e con vittime sempre la loro grazia ho
4259 8 | dalla laudevole vita e morte vittoriosa del figliuolo. A me non
4260 8 | e fama, ma io delle mie vituperio temo e infamia, se avvenisse
4261 5 | giovini; quivi non s'usano vivande se non dilicate, e vini
4262 2 | verso di me adopera che, me vivente, si dica: «Panfilo non è
4263 2 | sappiendo come senza te viver mi possa, di tal cosa ricordandomi
4264 6 | lascerò quieta; e così, mentre viverai, da cotal furia, me operante,
4265 8 | Ma io misera volontieri viverei quieta, se io potessi; e
4266 5 | tutti alli primi simili viveremmo. Ohimè! che chiunque è colui
4267 3 | e con maggiori promesse vivificò la mia speranza del suo
4268 7 | della sua lunga dimoranza? Vivrò io tanto? Appena che io
4269 6 | gravissimo, e temendolo vizioso, mi fu cagione d'entrare
4270 7 | età non prestava tutta nel vizzo viso di sudore molle, entrò
4271 5 | eloquenza splendida, o sí di vocaboli eccellenti facunda sarebbe
4272 | vogliono
4273 6 | sicurissima mi commettessi, più vole con diverse persone, vantatisi
4274 5 | dimenticato oficio. Quindi volendomi, sí come usanza è delle
4275 6 | ad ultima disperazione, volendosi uccidere, ne venisse.~ ~
4276 | volente
4277 | volenti
4278 4 | prolungato e, opponendosi a' suoi voleri, l'ha ritenuto; egli verrà
4279 6 | tu farai, continuamente volerò dinanzi agli occhi tuoi,
4280 1 | nel sollecito petto fra me volgea; e ancora che abbagliato
4281 6 | forte piango, e nell'anima volgendo la rotta fede e le male
4282 5 | furia pensando, intorno volgendomi, dubitava. Ma pure, poi
4283 2 | acciò che egli a me si volgesse, quali coloro che ne' sogni
4284 6 | squartate; o pietoso marito, volgi nel petto mio con debita
4285 5 | la quale già in giro non volgo come io soleva, fermamente
4286 | vollero
4287 1 | suo giogo, al quale quasi volontario si sommise».~ «Ohimè - dissi
4288 1 | parlava cose, per le quali io, volonterosissima d'imparare, conobbi che
4289 1 | sofferenza domando li miei disii volonterosissimi di mostrarsi, m'ingegnai
4290 1 | gli occhi in altra parte voltati, mostrava me d'altra cura
4291 6 | Issione nella fiera ruota voltato non sente doglia sì fatta,
4292 1 | erbe aspettando la morte mi voltolava. E già l'ora di quella venuta
4293 8 | mirasse, né sicura dalla volubile fortuna, con tristo cuore
4294 3 | che non quali io l'avrei volute, ma quali Amore le mi dava,
4295 5 | cerco, ma, rifiutando li già voluti onori, umile, ne piú bassi
4296 1 | dimorando, la fortuna, sùbita volvitrice delle cose mondane, invidiosa
4297 5 | del popolo non all’infido vulgo non alla pestilenziosa invidia,
4298 6 | misera, che pensi tu di fare? Vuo' tu per ira e per corruccio
4299 7 | diveniano; e il florigero Zefiro sopravvenuto, col suo lene
4300 5 | vaghissime.giovini in giubbe.di zendado spogliate, e scalze e isbracciate
4301 6 | ossa commettano asprissime zuffe, acciò che, rapinosamente
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