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Leonardo Bruni Della vita, studi e costumi di Dante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Numero grigio = Testo di commento
1 | 1 2 | 10 3 11 | 11. E per darmi ad intendere 4 | 12 5 3 | nacque negli anni Domini 1265, poco dopo la tornata de’ 6 | 13 7 5 | questo suo Priorato nel 1300. Da questo Priorato nacque 8 8 | stettero per infino all’anno 1304. Allora, fatto sforzo grandissimo 9 14 | 14. Morì Dante nel 1321, a Ravenna. Ebbe Dante tra 10 | 14 11 | 2 12 | 3 13 | 4 14 | 5 15 | 6 16 | 7 17 | 8 18 | 9 19 3 | dobbiamo, che Uberti, Lamberti, Abati e tutti gli altri usciti 20 | abbia 21 10 | di Ripoli: suppellettile abbondante e preziosa, secondo lui 22 2 | fratelli e loro antichi abitaron quasi in su ’l canto di 23 2 | Cacciaguida, detti Aldighieri, abitarono in su la piazza dietro a 24 14 | mondo gira, e permuta gli abitatori col volgere di sue rote.~ 25 6 | ed amicizie assai, subito accesero il fuoco con maggiore incendio 26 3 | di sua età, costumato ed accorto e valoroso ad ogni esercizio 27 8 | altri usciti: e il primo accozzamento fu in una congregazione 28 8 | vedendo alcun riparo, deliberò accozzarsi con gli altri usciti: e 29 6 | e di guai alla città; e accrebbe la ’nvidia, perché quella 30 6 | per fatti dispettosi ed acerbi, cominciati tra’ giovani 31 11 | indotto, solamente bevuta l’acqua della fonte Castalia, senz’ 32 11 | e sudando nelli studii, acquistò la scienza la quale dovea 33 7 | i falli commessi per lo addietro nell’ufficio del Priorato, 34 11 | stile in versi, coperto e adombrato da leggiadria e alta finzione; 35 6 | Baldinaccio Adimari, di adoperar sì con messer Carlo di Valois 36 5 | onesta e studiosa vita, fu adoperato nella republica assai, e 37 6 | ammalò a Serezzana per l’aere cattiva, e poco appresso 38 10 | Poiché detto abbiamo delli affanni suoi publici, e in questa 39 1 | volere, per ristoro dello affaticato ingegno, leggere alcuna 40 8 | e sopra questa parte s’affaticò assai, e scrisse più volte, 41 6 | erano armati e fortificati, affermando che sotto varii colori gli 42 3 | ferono tutti un corpo, e agevolmente vinsero prima i cavalieri 43 12 | versi latini e in prosa, non aggiugne a pena a quelli che mezzanamente 44 6 | amistà, e andarono a’ Priori aggravando la ragunata fatta, e l’avere 45 11 | si è per ingegno proprio agitato e commosso da alcuno vigore 46 | agli 47 5 | Neri di Messer Iacopo degli Alberti ed altri colleghi, e fu 48 8 | capitano generale il conte Alessandro Da Romena, ferono dodici 49 5 | temenza molta, e nella fine allegrezza grandissima per li varii 50 | allo 51 11 | adombrato da leggiadria e alta finzione; e come ogni presidente 52 10 | sinistra andando verso l’altar maggiore, e ritratta al 53 13 | limate e leggiadre, e piene d’alte sentenze; e tutte hanno 54 9 | ma levatosi con l’animo altero, cominciò a dir male di 55 4 | tre lettere. Lo ’ngegno alto e grande non ha bisogno 56 | altrui 57 6 | in Firenze parentadi ed amicizie assai, subito accesero il 58 14 | me venne a visitare, come amico della memoria del suo proavo 59 6 | Guido Cavalcanti, il quale ammalò a Serezzana per l’aere cattiva, 60 11 | poeta significa eccellente e ammirabile stile in versi, coperto 61 13 | quella canzona che comincia: Amor, che muovi tua virtù dal 62 1 | in quelle dieci Giornate amorose, le quali da donne innamorate 63 13 | fusse chi prendesse più ampia e fertile materia da poter 64 10 | chiesa dalla mano sinistra andando verso l’altar maggiore, 65 6 | e fornironsi d’amistà, e andarono a’ Priori aggravando la 66 8 | finalmente bisognò se n’andassero senza frutto alcuno.~Fallita 67 8 | tempo, partì d’Arezzo e andossene a Verona, dove, ricevuto 68 4 | vera opinione. L’uomo è animal civile, secondo piace a 69 8 | stettero per infino all’anno 1304. Allora, fatto sforzo 70 14 | molto tempo, che Lionardo antedetto venne a Firenze con altri 71 2 | furono in Firenze di molto antica stirpe, in tanto, che lui 72 13 | filosofia, con notizia di storie antiche, con tanta cognizione delle 73 2 | perché a loro rimase l’antichità. Quelli di messer Cacciaguida, 74 | anzi 75 13 | essa opera si può vedere apertamente. Scrisse ancora Canzone 76 3 | per la sconfitta di Monte Aperto. Nella puerizia sua nutrito 77 3 | niente lasciando a dietro che appartenga a far l’uomo eccellente. 78 3 | precettori delle lettere, subito apparve in lui ingegno grandissimo, 79 9 | che reggevano la terra, appellandoli scellerati e cattivi, e 80 11 | che io dico, prendono l’appellazione; gli esempii li abbiamo 81 1 | opera assai lunga, mi venne appetito di volere, per ristoro dello 82 11 | astrazione di mente, sì forte applicava l’animo suo a Dio, che quasi 83 11 | per interna agitazione e applicazione di mente poeta diviene; 84 6 | privato, mirabilmente s’apprese il mal seme, e divisesi 85 11 | sì che più oltre bisogna aprire l’intelletto. Dico adunque 86 11 | teologia, astrologia ed arismetica e geometria, per lezioni 87 4 | republica della sua città; e Aristotele, che non si può dire più 88 6 | deliberazione publica s’erano armati e fortificati, affermando 89 11 | istudio, per disciplina ed arte e per prudenzia: e di questa 90 5 | Boccaccio se ne passa con piede asciutto, che forse non gli era così 91 9 | tenere il proposito suo dell’aspettare grazia, ma levatosi con 92 10 | statura decente e di grato aspetto, e pieno di gravità: parlatore 93 7 | Podestà di Firenze, essendo assente e non comparendo, fu condannato 94 11 | questa è la verità certa e assoluta del nome e dell’effetto 95 7 | del Priorato, contuttoché assoluzione fusse seguita. Per questa 96 11 | di filosofia, teologia, astrologia ed arismetica e geometria, 97 4 | di quelli che niente sono atti con loro basso ingegno ad 98 3 | lui ingegno grandissimo, e attissimo a cose eccellenti. Il padre 99 11 | che fa alcuna opera, cioè autore e componitore di quello 100 | avea 101 | aveano 102 | aver 103 | avete 104 | avuto 105 6 | Priori si dolevano delli avversarii, che senza deliberazione 106 5 | cacciata sua, e tutte le cose avverse ch’egli ebbe nella vita 107 6 | messer Piero Ferranti suo barone: il quale disse essere stato 108 4 | niente sono atti con loro basso ingegno ad imprendere.~Né 109 11 | quello che io vo’ dire: beato Francesco non per iscienza, 110 10 | le case di Geri di messer Bello suo consorto; possessioni 111 7 | sbandito, e publicati i beni suoi contuttoché prima rubati 112 3 | duole, ed a cui piace il bere sempre ragiona di vini.~ ~ 113 11 | rozzo e indotto, solamente bevuta l’acqua della fonte Castalia, 114 | bisogna 115 4 | ngegno alto e grande non ha bisogno di tali tormenti, anzi è 116 8 | solamente d’Arezzo, ma da Bologna e da Pistoia con loro si 117 13 | Italia Guido Guinizzelli bolognese, e Guittone cavaliere Gaudente 118 13 | cavaliere Gaudente d’Arezzo, e Bonagiunta da Lucca, e Guido da Messina, 119 6 | fu di fare opera con papa Bonifazio VIII, il quale allora sedeva, 120 3 | confortato da’ propinqui e da Brunetto Latini, valentissimo uomo 121 9 | nella seguente state morì a Buonconvento, ogni speranza al tutto 122 8 | cercando con buone opere e con buoni portamenti racquistar la 123 6 | varii colori gli volevano cacciare; e domandavano a’ Priori 124 6 | esser fatto, dicevano, per cacciargli di Firenze: e per tanto 125 6 | cittadini confinati, e appresso cacciò la parte Bianca per rivelazione 126 8 | intesa chiaramente la sua calamità, non vedendo alcun riparo, 127 10 | consorto; possessioni in Camerata e nella Piacentina ed in 128 8 | dove era imbasciadore, e camminando con gran celerità ne venne 129 4 | vidi mai niuno di questi camuffati e rimossi dalla conversazione 130 6 | massime nella famiglia de’ Cancellieri; ed essendo già divisa tutta 131 7 | citato Dante per messer Cante De’ Gabbrielli allora Podestà 132 2 | abitaron quasi in su ’l canto di Porta san Piero, dove 133 13 | cominciamenti, siccome quella canzona che comincia: Amor, che 134 8 | grosso, e crearono loro capitano generale il conte Alessandro 135 6 | divisione essere tra fratelli carnali, che l’uno di qua e l’altro 136 11 | bevuta l’acqua della fonte Castalia, senz’altro studio poeta 137 4 | assai. E Marco Tullio, e Catone, e Seneca, e Varrone, latini 138 6 | ammalò a Serezzana per l’aere cattiva, e poco appresso morì. Questa 139 9 | appellandoli scellerati e cattivi, e minacciando loro la debita 140 2 | suo fu messer Cacciaguida cavalier fiorentino, il quale militò 141 13 | Guinizzelli bolognese, e Guittone cavaliere Gaudente d’Arezzo, e Bonagiunta 142 3 | combattendo vigorosamente a cavallo nella prima schiera; dove 143 8 | imbasciadore, e camminando con gran celerità ne venne a Siena; quivi 144 | cento 145 13 | innanzi a lui circa anni centocinquanta; e furono i principi in 146 6 | e messer Torrigiano de’ Cerchi, Guido Cavalcanti, Baschiera 147 4 | anzi è vera conclusione e certissima, che quello che non appara 148 3 | Sconfitti e’ Ghibellini a Certomondo; - e non dicono gli Aretini, 149 6 | dispiacesse il consiglio tenuto di chiamar Carlo di Valois a Firenze, 150 4 | della famiglia de’ Donati, chiamata per nome monna Gemma, della 151 8 | venne a Siena; quivi intesa chiaramente la sua calamità, non vedendo 152 | ci 153 | ciascun 154 | Ciascuna 155 | ciascuno 156 1 | nella mensa un medesimo cibo, così nelli studii una medesima 157 13 | del mondo, descrizione de’ cieli e de’ pianeti, descrizione 158 13 | che muovi tua virtù dal Cielo - Come il Sol lo splendore, 159 | circa 160 7 | seguita. Per questa legge citato Dante per messer Cante De’ 161 4 | delle conversazioni urbane e civili: cosa miracolosa!; ché studiando 162 4 | imprendere.~Né solamente conversò civilmente con li uomini Dante; ma 163 1 | vita, costumi e studii del clarissimo poeta Dante, la quale opera, 164 3 | erano scacciati, furono co’ Fiorentini in questa battaglia. 165 1 | d’amore e di sospiri e di cocenti lagrime è piena, come se 166 13 | storie antiche, con tanta cognizione delle storie moderne, che 167 11 | per istudio né per lettere cognoscono i teologi; così nella poesia, 168 5 | Iacopo degli Alberti ed altri colleghi, e fu questo suo Priorato 169 6 | affermando che sotto varii colori gli volevano cacciare; e 170 11 | e come ogni presidente comanda e impera, ma solo colui 171 3 | stimato, si trovò nell’armi combattendo vigorosamente a cavallo 172 3 | innanzi, in niuno luogo interi combatterono: ma i cavalieri soli e di 173 13 | e tutte hanno generosi cominciamenti, siccome quella canzona 174 6 | fatti dispettosi ed acerbi, cominciati tra’ giovani e discesi tra 175 13 | 13. Cominciossi a dire in rima, secondo 176 5 | inconvenienti miei dalli infausti comizi del mio Priorato ebbono 177 7 | dovesse conoscere i falli commessi per lo addietro nell’ufficio 178 7 | per verità d’alcun fallo commesso. La via del dar bando fu 179 11 | ingegno proprio agitato e commosso da alcuno vigore interno 180 13 | Sol lo splendore, dove fa comparazione filosofica e sottile intra 181 7 | Firenze, essendo assente e non comparendo, fu condannato e sbandito, 182 7 | persona per contumacia di non comparire, non per verità d’alcun 183 11 | sommo di tutti, così chi compone opere in versi, ed è sommo 184 11 | alcuna opera, cioè autore e componitore di quello che altri legge. 185 11 | sommo ed eccellentissimo nel comporre tali opere, si chiama Poeta. 186 11 | egli alcuna opera da sé composta e fatta? - Poeta è adunque 187 11 | per lo quale ancora si comprenderà la sustanzia: contuttoché 188 3 | delli Aretini che fu col Comune a vincere, non si potesse 189 13 | esplicar la mente d’ogni suo concetto, per la varietà delli spiriti 190 4 | tali tormenti, anzi è vera conclusione e certissima, che quello 191 7 | al Papa, per offerire la concordia e la pace de’ cittadini: 192 13 | ingegno trovata; nella quale concorre descrizione del mondo, descrizione 193 7 | assente e non comparendo, fu condannato e sbandito, e publicati 194 3 | puerizia: nientedimanco, confortato da’ propinqui e da Brunetto 195 9 | lui scrive, contuttoché confortator fusse stato di sua venuta. 196 8 | e da Pistoia con loro si congiunse; e giugnendo improvviso, 197 10 | Firenze ebbe assai decenti, congiunte con le case di Geri di messer 198 4 | tutti i filosofi; la prima congiunzione, della quale multiplicata 199 8 | primo accozzamento fu in una congregazione delli usciti, la quale si 200 7 | Firenze potesse e dovesse conoscere i falli commessi per lo 201 11 | aver detto insino a qui, conosco che non sarebbe inteso il 202 8 | Da Romena, ferono dodici consiglieri, del numero de’ quali fu 203 10 | Geri di messer Bello suo consorto; possessioni in Camerata 204 5 | elezione, come in quel tempo si consumava fare. Furono nell’uffizio 205 8 | loro capitano generale il conte Alessandro Da Romena, ferono 206 6 | teneva.~Essendo già durata la contesa più mesi, e multiplicati 207 4 | miracolosa!; ché studiando continovamente, a niuna persona sarebbe 208 1 | studii una medesima lezione continovata rincresce. Cercando adunque 209 4 | pazienza, e dice le mogli esser contrarie alli studii; e non si ricorda 210 3 | Fiorentini addivenne il contrario, ché, per esser fuggiti 211 | contro 212 7 | bando della persona per contumacia di non comparire, non per 213 6 | gravezza assai a Dante, e contutto ch’esso si scusi come uomo 214 3 | del secolo; ma vivendo e conversando con gli altri giovani di 215 4 | nientedimanco niente lasciò delle conversazioni urbane e civili: cosa miracolosa!; 216 4 | imprendere.~Né solamente conversò civilmente con li uomini 217 11 | ammirabile stile in versi, coperto e adombrato da leggiadria 218 13 | sentenzioso e grave, con varietà e copia mirabile, con scienza di 219 13 | comincia: Tre donne intorno al cor mi son venute, e l’altra 220 3 | pedestre, si ferono tutti un corpo, e agevolmente vinsero prima 221 10 | sua magra e lunga e molto corretta, secondo io ho veduto in 222 8 | Verona, dove, ricevuto molto cortesemente da’ Signori della Scala, 223 | costoro 224 | Costui 225 3 | altri giovani di sua età, costumato ed accorto e valoroso ad 226 8 | quivi ferono campo grosso, e crearono loro capitano generale il 227 5 | venuto all’età debita, fu creato de’ Priori, non per sorte, 228 4 | molti ignoranti, i quali credono niuno essere studiante, 229 10 | vede nella chiesa di Santa Croce, quasi al mezzo della chiesa 230 2 | militò sotto lo ’mperadore Currado. Questo messer Cacciaguida 231 | dal 232 7 | fallo commesso. La via del dar bando fu questa: che legge 233 6 | che gli aveano promesso di dargli Prato in governo, se facesse 234 11 | idioma; pur m’ingegnerò di darle ad intendere, perché, al 235 11 | 11. E per darmi ad intendere meglio a chi 236 11 | e occupazione di mente. Darò una similitudine di quello 237 | De 238 6 | Priorato, e che a lui non si debba imputare: più dice, che 239 10 | molto pulito, di statura decente e di grato aspetto, e pieno 240 10 | Case in Firenze ebbe assai decenti, congiunte con le case di 241 5 | per prudenzia io non fussi degno, niente di meno per fede 242 8 | non vedendo alcun riparo, deliberò accozzarsi con gli altri 243 3 | la lingua pur va dove il dente duole, ed a cui piace il 244 9 | sperar potesse: sì che, deposta ogni speranza, povero assai 245 1 | estimabili. Né questo faccio per derogare al Boccaccio, ma perché 246 2 | Quelli di messer Cacciaguida, detti Aldighieri, abitarono in 247 10 | ebbe moglie, come di sopra dicemmo, e più figliuoli, de’ quali 248 9 | mperadore contra la quale diceva esser manifesto loro non 249 6 | città; e tutto esser fatto, dicevano, per cacciargli di Firenze: 250 14 | Dante e de’ suoi antichi, e diegli notizia di molte cose a 251 11 | fare al fatto, né altra differenza è se non come scrivere in 252 10 | perfetto del tempo suo. Dilettossi di musica e di suoni, e 253 1 | altra volta fusse stata diligentissimamente letta, pur al presente esaminata 254 11 | studii e di lettere, usiamo dimandare: - Fa egli alcuna cosa da 255 6 | di Firenze: e per tanto dimandavano a’ Priori, che facessero 256 8 | della Scala, con loro fece dimora alcun tempo, e ridussesi 257 9 | il resto della sua vita, dimorando in varii luoghi per Lombardia 258 4 | altra parte di questa opera dimostreremo. Qui il Boccaccio non ha 259 10 | naturale ottimamente, per dipintore perfetto del tempo suo. 260 9 | stato di sua venuta. Morto dipoi lo ’mperadore Arrigo, il 261 2 | San Martino del Vescovo, dirimpetto alla via che va a casa i 262 13 | il quale è scritto a modo disadorno, senza niuna gentilezza 263 6 | poco appresso morì. Questa disagguaglianza mosse il Papa a mandar Carlo 264 6 | cominciati tra’ giovani e discesi tra gli uomini di matura 265 3 | esservi stato a combattere, e disegna la forma della battaglia; 266 10 | di sua mano egregiamente disegnava; fu ancora scrittore perfetto, 267 5 | fu quasi al tutto morta e disfatta; dove mi trovai non fanciullo 268 6 | parole ma ancora per fatti dispettosi ed acerbi, cominciati tra’ 269 6 | parte Bianca, e che gli dispiacesse il consiglio tenuto di chiamar 270 6 | Ferranti suo barone: il quale disse essere stato richiesto da 271 4 | in questa parte, e molto distanti dalla vera opinione. L’uomo 272 3 | che fuggivano per grande distanza, lasciaro a dietro la loro 273 13 | delli spiriti loquenti di diverse ragioni di cose, di diversi 274 6 | che in sé medesima non si dividesse, né uomo particulare di 275 11 | alcuni dicono i poeti essere divini, e alcuni li chiamano sacri, 276 6 | Cancellieri; ed essendo già divisa tutta Pistoia, per porvi 277 6 | s’apprese il mal seme, e divisesi tutta la città in modo, 278 6 | e trovossi in molti la divisione essere tra fratelli carnali, 279 6 | avuto la città di Firenze divisioni assai tra Guelfi e Ghibellini, 280 3 | notizia della cosa saper dobbiamo, che Uberti, Lamberti, Abati 281 8 | Alessandro Da Romena, ferono dodici consiglieri, del numero 282 13 | mirabil cosa la grandezza e la dolcezza del dire suo prudente, sentenzioso 283 1 | che il nostro Boccaccio, dolcissimo e suavissimo uomo, così 284 3 | vincere, non si potesse dolere. Tornando adunque al nostro 285 6 | e appresso i Priori si dolevano delli avversarii, che senza 286 12 | scientifico; pur, chi mi domandasse per che cagione Dante più 287 6 | gli volevano cacciare; e domandavano a’ Priori che li facessero 288 10 | diremo ora del suo stato domestico e de’ suoi costumi e studii.~ 289 3 | Dante nacque negli anni Domini 1265, poco dopo la tornata 290 12 | senza perizia di lettere; dotti nientedimeno in queste discipline 291 4 | più là di sapienza e di dottrina, ebbe due mogli in diversi 292 11 | acquistò la scienza la quale dovea ornare ed esplicare con 293 7 | Podestà di Firenze potesse e dovesse conoscere i falli commessi 294 | dunque 295 3 | lingua pur va dove il dente duole, ed a cui piace il bere 296 6 | di là teneva.~Essendo già durata la contesa più mesi, e multiplicati 297 | ebbero 298 | ebbi 299 5 | comizi del mio Priorato ebbono cagione e principio; del 300 3 | grandissimo, e attissimo a cose eccellenti. Il padre suo Aldighieri 301 11 | e questo addiviene per eccellenza dello stile, perocché le 302 6 | punire tanto prosuntuoso eccesso. Quelli che avevano fatta 303 11 | raccontato; e fu di tanta efficacia Orfeo, che e sassi e selve 304 10 | risposte molto sottile. La effigie sua propria si vede nella 305 10 | di suoni, e di sua mano egregiamente disegnava; fu ancora scrittore 306 13 | sentenze, e di politezza, e d’eleganza, e di leggiadria in tanto, 307 12 | cagione Dante più tosto elesse scrivere in vulgare che 308 13 | libro intitolato De vulgari Eloquentia; ancora scrisse molte Epistole 309 11 | Virgilio fece il libro dell’Eneida, e Stazio fece il libro 310 2 | san Piero, dove prima vi s’entra da Mercato vecchio, nelle 311 3 | battaglia fu delle schiere equestri, nella quale e’ cavalieri 312 | ero 313 4 | cosa mi giova riprendere l’errore di molti ignoranti, i quali 314 12 | Egloghe da lui fatte in versi esametri, le quali posto sieno belle, 315 1 | diligentissimamente letta, pur al presente esaminata di nuovo, mi parve che il 316 11 | prendono l’appellazione; gli esempii li abbiamo da Orfeo e da 317 3 | accorto e valoroso ad ogni esercizio giovanile si trovava; in 318 13 | fertile materia da poter esplicar la mente d’ogni suo concetto, 319 11 | la quale dovea ornare ed esplicare con li suoi versi.~E perché 320 13 | con gentilezza di rima esplicate, prendono la mente di ciascuno 321 | essa 322 | esse 323 | essersi 324 | esservi 325 1 | maggior notizia delle cose estimabili. Né questo faccio per derogare 326 13 | mediocrità di vita intra due estremi; né credo che mai fusse 327 | faccio 328 | facesse 329 11 | tanto viene a dire, quanto Facitore. Per aver detto insino a 330 14 | a Verona con assai buone facultà. Questo messer Piero ebbe 331 7 | potesse e dovesse conoscere i falli commessi per lo addietro 332 8 | andassero senza frutto alcuno.~Fallita dunque questa tanta speranza, 333 7 | non per verità d’alcun fallo commesso. La via del dar 334 5 | disfatta; dove mi trovai non fanciullo nell’armi, dove ebbi temenza 335 11 | scrive le sue ragioni e fanne libro, sarebbe poeta; e 336 | fanno 337 10 | non sterile, né povera, né fantastica; ma fecundata e inricchita, 338 6 | L’una parte e l’altra di fanti e d’amistà fornite s’erano; 339 | far 340 | faremo 341 | fatte 342 6 | per parole ma ancora per fatti dispettosi ed acerbi, cominciati 343 14 | propria virtù, e per lo favore della memoria del padre 344 6 | incendio per gli diversi favori che avevano da’ parenti 345 | fecero 346 8 | incomincia: Popule mee, quid feci tibi?~ ~ 347 10 | povera, né fantastica; ma fecundata e inricchita, stabilita 348 5 | degno, niente di meno per fede e per età non ne ero indegno, 349 13 | e pene della vita umana, felicità e miseria e mediocrità di 350 8 | trattate molte cose, finalmente fermaro la sedia loro ad Arezzo, 351 14 | uomo, e guadagnò assai, e fermò suo stato a Verona con assai 352 11 | Iliade. Questi adunque, che ferno l’opere, furono poeti, cioè 353 6 | trattato fatta per messer Piero Ferranti suo barone: il quale disse 354 13 | chi prendesse più ampia e fertile materia da poter esplicar 355 4 | casa: e alli studii più ferventemente che prima si diede, e nientedimanco 356 1 | Filocolo, o il Filostrato, o la Fiammetta. Perocché tutta d’amore 357 1 | se a scrivere avesse il Filocolo, o il Filostrato, o la Fiammetta. 358 13 | splendore, dove fa comparazione filosofica e sottile intra gli effetti 359 4 | che Socrate, il più sommo filosofo che mai fusse, ebbe moglie 360 1 | avesse il Filocolo, o il Filostrato, o la Fiammetta. Perocché 361 2 | messer Cacciaguida cavalier fiorentino, il quale militò sotto lo ’ 362 6 | per certo che ella fusse fittizia. Pure, quello che si fusse, 363 11 | solamente bevuta l’acqua della fonte Castalia, senz’altro studio 364 6 | tanto, che presero l’armi, e fornironsi d’amistà, e andarono a’ 365 6 | altra di fanti e d’amistà fornite s’erano; la paura, e il 366 6 | di Dante, provviddero di fortificarsi della moltitudine del popolo, 367 9 | governavano la republica, e forza non ci restava, per la quale 368 10 | vivere onoratamente. Ebbe un fratello chiamato Francesco Aldighieri; 369 12 | queste discipline al modo fratesco e scolastico.~ ~ 370 4 | suoi giudicii sono molto frivoli in questa parte, e molto 371 8 | bisognò se n’andassero senza frutto alcuno.~Fallita dunque questa 372 3 | sbarattati e rotti bisognò fuggire alla schiera pedestre. Questa 373 3 | contrario, ché, per esser fuggiti i loro cavalieri alla schiera 374 3 | perseguitando quelli che fuggivano per grande distanza, lasciaro 375 6 | assai, subito accesero il fuoco con maggiore incendio per 376 | furon 377 5 | benché per prudenzia io non fussi degno, niente di meno per 378 7 | Dante per messer Cante De’ Gabbrielli allora Podestà di Firenze, 379 8 | usciti, la quale si fe’ a Gargonsa, dove, trattate molte cose, 380 13 | bolognese, e Guittone cavaliere Gaudente d’Arezzo, e Bonagiunta da 381 4 | chiamata per nome monna Gemma, della quale ebbe più figliuoli, 382 8 | e crearono loro capitano generale il conte Alessandro Da Romena, 383 13 | sentenze; e tutte hanno generosi cominciamenti, siccome quella 384 11 | come addiviene al più delle genti; altri uomini sono facitori 385 6 | essere stato richiesto da tre gentili uomini della parte Bianca, 386 3 | tutti gli usciti d’Arezzo, gentiluomini e popolani guelfi, che in 387 11 | astrologia ed arismetica e geometria, per lezioni di storie, 388 5 | Campaldino, nella quale la parte ghibellina fu quasi al tutto morta 389 6 | messer Geri Spini, messer Giacchinotto de’ Pazzi, messer Rosso 390 1 | ritrovarsi in quelle dieci Giornate amorose, le quali da donne 391 1 | 1. Avendo in questi giorni posto fine a un’opera assai 392 3 | che fu a Campaldino, lui, giovane e bene stimato, si trovò 393 10 | propria scritte. Fu usante in giovanezza sua con giovani innamorati, 394 4 | ancora tolse moglie in sua gioventù, e la moglie sua fu gentile 395 14 | la Fortuna questo mondo gira, e permuta gli abitatori 396 4 | perdonimi il Boccaccio: i suoi giudicii sono molto frivoli in questa 397 8 | con loro si congiunse; e giugnendo improvviso, e subito presono 398 2 | le case de’ Donati e de’ Giuochi.~ ~ 399 | gl’ 400 9 | scrivere contro i cittadini che governavano la republica, e forza non 401 4 | figliuoli ed offizii, e governi nella republica. Sì che 402 6 | promesso di dargli Prato in governo, se facesse questo: e produsse 403 14 | memoria del padre si fece grand’uomo, e guadagnò assai, e 404 13 | veramente egli è mirabil cosa la grandezza e la dolcezza del dire suo 405 10 | di statura decente e di grato aspetto, e pieno di gravità: 406 13 | prudente, sentenzioso e grave, con varietà e copia mirabile, 407 6 | Gherardini, e altri.~Questo diede gravezza assai a Dante, e contutto 408 3 | prima schiera; dove portò gravissimo pericolo, perocché la prima 409 10 | grato aspetto, e pieno di gravità: parlatore rado e tardo, 410 11 | essendo ignari della lingua greca. Dico adunque, che questo 411 12 | secolo, ma furon rozzi e grossi, e senza perizia di lettere; 412 8 | Arezzo, e quivi ferono campo grosso, e crearono loro capitano 413 14 | padre si fece grand’uomo, e guadagnò assai, e fermò suo stato 414 6 | materia di scandali e di guai alla città; e accrebbe la ’ 415 7 | e perversa, la quale si guardava in dietro, che il Podestà 416 7 | contuttoché prima rubati e guasti.~ ~ 417 7 | ogni sua cosa, e dato il guasto alle sue possessioni, e 418 13 | principi in Italia Guido Guinizzelli bolognese, e Guittone cavaliere 419 13 | Guinizzelli bolognese, e Guittone cavaliere Gaudente d’Arezzo, 420 5 | Altoviti, e Neri di Messer Iacopo degli Alberti ed altri colleghi, 421 11 | possono dire in vulgare idioma; pur m’ingegnerò di darle 422 11 | né è maraviglia, essendo ignari della lingua greca. Dico 423 4 | riprendere l’errore di molti ignoranti, i quali credono niuno essere 424 11 | Omero fece l’Odissea e l’Iliade. Questi adunque, che ferno 425 11 | ogni presidente comanda e impera, ma solo colui si chiama 426 4 | con loro basso ingegno ad imprendere.~Né solamente conversò civilmente 427 8 | si congiunse; e giugnendo improvviso, e subito presono una porta 428 6 | e che a lui non si debba imputare: più dice, che la ritornata 429 6 | accesero il fuoco con maggiore incendio per gli diversi favori che 430 2 | ma questa è cosa molto incerta, e secondo mio parere niente 431 14 | notizia di molte cose a lui incognite, per essersi stranato lui 432 8 | Epistola assai lunga, che incomincia: Popule mee, quid feci tibi?~ ~ 433 5 | fede e per età non ne ero indegno, perocché dieci anni erano 434 11 | essendo pastore rozzo e indotto, solamente bevuta l’acqua 435 2 | parere niente è altro che indovinare. Di quelli che ho io notizia, 436 5 | inconvenienti miei dalli infausti comizi del mio Priorato 437 1 | cento Novelle: e tanto s’infiamma in queste parti d’amore, 438 6 | ritornata loro fu per l’infirmità e morte di Guido Cavalcanti, 439 11 | in vulgare idioma; pur m’ingegnerò di darle ad intendere, perché, 440 7 | questa: che legge fecero iniqua e perversa, la quale si 441 1 | amorose, le quali da donne innamorate e da giovani leggiadri raccontate 442 10 | giovanezza sua con giovani innamorati, e lui ancora di simile 443 10 | fantastica; ma fecundata e inricchita, stabilita da vera scienza 444 11 | Facitore. Per aver detto insino a qui, conosco che non sarebbe 445 13 | tanto, che è opinione di chi intende, che non sarà mai uomo che 446 13 | molto più di quelli che più intendono. La finzione sua fu mirabile, 447 3 | innanzi, in niuno luogo interi combatterono: ma i cavalieri 448 11 | commosso da alcuno vigore interno e nascoso, il quale si chiama 449 8 | ne venne a Siena; quivi intesa chiaramente la sua calamità, 450 11 | moderni poeti non l’hanno bene intese; né è maraviglia, essendo 451 12 | in versi latini, niente intesero gli uomini di quel secolo, 452 11 | conosco che non sarebbe inteso il dir mio; sì che più oltre 453 1 | un’operetta del Boccaccio intitolata: Della vita, costumi e studii 454 13 | Scrisse ancora un altro libro intitolato De vulgari Eloquentia; ancora 455 13 | che comincia: Tre donne intorno al cor mi son venute, e 456 11 | canzone e sonetti; - ma per iscrivere una lettera a’ suoi amici, 457 7 | cittadini: nientedimanco, per isdegno di quelli che nel suo Priorato 458 8 | poter tornare in Firenze per ispontanea rivocazione di chi reggeva 459 11 | de’ poeti; lo scrivere in istile litterato o vulgare non 460 1 | di sospiri e di cocenti lagrime è piena, come se l’uomo 461 3 | saper dobbiamo, che Uberti, Lamberti, Abati e tutti gli altri 462 11 | egli alcuna cosa da sé, lascerà egli alcuna opera da sé 463 1 | parti della vita di Dante lascia a dietro e trapassa con 464 3 | liberali si diede, niente lasciando a dietro che appartenga 465 3 | fuggivano per grande distanza, lasciaro a dietro la loro pedestre 466 6 | che non era quello, che lasciato avevano a Pistoia: e trattandosi 467 4 | e nientedimanco niente lasciò delle conversazioni urbane 468 12 | arebbe saputo dire in lingua latina e in versi eroici. La pruova 469 3 | di nove anni e di simili leggerezze, che per lui si raccontano 470 12 | molte cose sono dette da lui leggiadramente in questa rima vulgare, 471 13 | sono perfette e limate e leggiadre, e piene d’alte sentenze; 472 1 | innamorate e da giovani leggiadri raccontate furono nelle 473 11 | facitori di dette opere che noi leggiamo; e noi siamo i leggitori, 474 1 | silenzio, ricordando le cose leggiere e tacendo le gravi. Io adunque 475 4 | questo amore è naturale, legittimo e permesso.~ ~ 476 1 | stata diligentissimamente letta, pur al presente esaminata 477 6 | bene fece a’ Pistolesi per levar loro i capi, quanto di male 478 4 | mai: sì che stranarsi e levarsi dalla conversazione, è al 479 9 | dell’aspettare grazia, ma levatosi con l’animo altero, cominciò 480 1 | nelli studii una medesima lezione continovata rincresce. Cercando 481 11 | arismetica e geometria, per lezioni di storie, per revoluzione 482 3 | litteratura, ma agli altri studii liberali si diede, niente lasciando 483 3 | Nella puerizia sua nutrito liberalmente e dato a’ precettori delle 484 10 | passione occupato, non per libidine, ma per gentilezza di cuore; 485 4 | studiasse, per l’usanza lieta e conversazione giovanile. 486 13 | canzone sono perfette e limate e leggiadre, e piene d’alte 487 11 | selve moveva con la sua lira; ed Esiodo, essendo pastore 488 11 | tali, che niuno de’ poeti litterati e scientifici lo vantaggia. 489 3 | quel tempo, non solamente a litteratura, ma agli altri studii liberali 490 11 | sarebbe poeta; e che Tito Livio e Salustio sarebbero poeti, 491 11 | facitori. E quando sentiamo lodare un valent’uomo di studii 492 9 | dimorando in varii luoghi per Lombardia e per Toscana e per Romagna, 493 13 | la varietà delli spiriti loquenti di diverse ragioni di cose, 494 | lor 495 13 | d’Arezzo, e Bonagiunta da Lucca, e Guido da Messina, i quali 496 | lungo 497 9 | vita, dimorando in varii luoghi per Lombardia e per Toscana 498 9 | l’elezione di Arrigo di Luzimborgo imperadore, per la cui elezione 499 | m’ 500 2 | 2. I maggiori di Dante furono in Firenze