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1-maggi | magra-vorre
             grassetto = Testo principale
    Numero   grigio = Testo di commento

501 10 | perfetto, ed era la lettera sua magra e lunga e molto corretta, 502 6 | forma, sopravvenne un’altra maladizione di parte intraGuelfi medesimi, 503 5 | parole sono queste: «Tutti li mali e gli inconvenienti miei 504 6 | uomo senza parte, niente di manco fu riputato pendesse in 505 6 | disagguaglianza mosse il Papa a mandar Carlo di Valois a Firenze; 506 6 | quando furono fortificati, ne mandarono a’ confini gli uomini principali 507 6 | quale allora sedeva, che mandasse a Firenze messer Carlo di 508 7 | Firenze, ma era a Roma, mandato poco avanti imbasciadore 509 9 | contra la quale diceva esser manifesto loro non avere alcuno scampo. 510 11 | l’hanno bene intese; né è maraviglia, essendo ignari della lingua 511 4 | figliuoli e ricchezze assai. E Marco Tullio, e Catone, e Seneca, 512 4 | multiplicata nasce la città, è marito e moglie; né cosa può esser 513 2 | su la piazza dietro a San Martino del Vescovo, dirimpetto 514 6 | perversità prima, ne’ Pistolesi e massime nella famiglia de’ Cancellieri; 515 2 | figliuolo, il quale per stirpe materna ebbe nome Aldighieri. Messer 516 6 | discesi tra gli uomini di matura età, la città tutta stava 517 | medesimi 518 10 | povero, ma ebbe patrimonio mediocre, e sufficiente a vivere 519 13 | umana, felicità e miseria e mediocrità di vita intra due estremi; 520 8 | che incomincia: Popule mee, quid feci tibi?~ ~ 521 11 | E per darmi ad intendere meglio a chi legge, dico che in 522 3 | che in quella battaglia memorabile e grandissima, che fu a 523 | meno 524 1 | vulgare; perocché, come nella mensa un medesimo cibo, così nelli 525 11 | secondo il parlar mio, il mercatante che scrive le sue ragioni 526 2 | dove prima vi s’entra da Mercato vecchio, nelle case che 527 13 | descrizione degli uomini, meriti e pene della vita umana, 528 6 | già durata la contesa più mesi, e multiplicati gl’inconvenienti, 529 13 | Bonagiunta da Lucca, e Guido da Messina, i quali tutti Dante di 530 11 | e Ovidio fece il libro Methamorphoseos, e Omero fece l’Odissea 531 12 | aggiugne a pena a quelli che mezzanamente hanno scritto. La cagione 532 10 | di Santa Croce, quasi al mezzo della chiesa dalla mano 533 | miei 534 2 | cavalier fiorentino, il quale militò sotto lo ’mperadore Currado. 535 9 | scellerati e cattivi, e minacciando loro la debita vendetta 536 13 | rima. E veramente egli è mirabil cosa la grandezza e la dolcezza 537 6 | in publico e in privato, mirabilmente s’apprese il mal seme, e 538 4 | conversazioni urbane e civili: cosa miracolosa!; ché studiando continovamente, 539 13 | della vita umana, felicità e miseria e mediocrità di vita intra 540 11 | perocché le sillabe e la misura e il suono è solamente di 541 13 | cognizione delle storie moderne, che pare ad ogni atto essere 542 11 | parer mio, questi nostri moderni poeti non l’hanno bene intese; 543 11 | chi legge, dico che in due modi diviene alcuno poeta. Un 544 | molta 545 | moltissime 546 13 | prosa un libro chiamato Monarchia, il quale è scritto a modo 547 4 | Donati, chiamata per nome monna Gemma, della quale ebbe 548 3 | esilio per la sconfitta di Monte Aperto. Nella puerizia sua 549 13 | Scrisse ancora Canzone morali, e Sonetti: le canzone sono 550 5 | ghibellina fu quasi al tutto morta e disfatta; dove mi trovai 551 6 | loro fu per l’infirmità e morte di Guido Cavalcanti, il 552 9 | fusse stato di sua venuta. Morto dipoi lo ’mperadore Arrigo, 553 6 | Questa disagguaglianza mosse il Papa a mandar Carlo di 554 14 | proavo Dante; ed io gli mostrai le case di Dante e de’ suoi 555 6 | di tutta la parte Bianca; mostrando sdegno Carlo di questa richiesta, 556 10 | publici, e in questa parte mostrato il corso di sua vita, diremo 557 11 | Orfeo, che e sassi e selve moveva con la sua lira; ed Esiodo, 558 4 | congiunzione, della quale multiplicata nasce la città, è marito 559 6 | durata la contesa più mesi, e multiplicati gl’inconvenienti, non solamente 560 13 | che comincia: Amor, che muovi tua virtù dal Cielo - Come 561 10 | tempo suo. Dilettossi di musica e di suoni, e di sua mano 562 | n’ 563 2 | nome; di messer Cacciaguida nacquero gli Aldighieri, così vocati 564 4 | della quale multiplicata nasce la città, è marito e moglie; 565 1 | è piena, come se l’uomo nascesse in questo mondo solamente 566 4 | studiante, se non quelli che si nascondono in solitudine ed in ozio; 567 11 | alcuno vigore interno e nascoso, il quale si chiama furore 568 | negli 569 | nello 570 4 | sapesse tre lettere. Lo ’ngegno alto e grande non ha bisogno 571 6 | quasi non vi fu famiglia nobile né plebea, che in sé medesima 572 2 | Eliseo nacque la famiglia nominata gli Elisei, e forse anche 573 4 | dalla conversazione delli nomini, che sapesse tre lettere. 574 | nostri 575 5 | che forse non gli era così nota come a noi, per cagione 576 5 | raccontare, perocché è cosa notabile, e il Boccaccio se ne passa 577 | nove 578 1 | raccontate furono nelle cento Novelle: e tanto s’infiamma in queste 579 9 | speranza di grandissima novità, Dante non poté tenere il 580 8 | dodici consiglieri, del numero de’ quali fu Dante, e di 581 10 | vulgare, che si chiama Vita Nuova. Lo studio suo principale 582 3 | Aperto. Nella puerizia sua nutrito liberalmente e dato a’ precettori 583 6 | alla città; e accrebbe la ’nvidia, perché quella parte de’ 584 10 | ancora di simile passione occupato, non per libidine, ma per 585 11 | Methamorphoseos, e Omero fece l’Odissea e l’Iliade. Questi adunque, 586 7 | imbasciadore al Papa, per offerire la concordia e la pace de’ 587 | ogn’ 588 11 | libro Methamorphoseos, e Omero fece l’Odissea e l’Iliade. 589 | onde 590 5 | donna, e vivendo civile e onesta e studiosa vita, fu adoperato 591 | Or 592 6 | Pistoia, per porvi rimedio fu ordinato da’ Fiorentini che i capi 593 6 | costoro. La quale scrittura originale ho io veduto, perocché ancor 594 11 | la scienza la quale dovea ornare ed esplicare con li suoi 595 10 | e ritratta al naturale ottimamente, per dipintore perfetto 596 11 | il libro della Tebaida, e Ovidio fece il libro Methamorphoseos, 597 7 | offerire la concordia e la pace de’ cittadini: nientedimanco, 598 6 | de’ Reali di Francia, a pacificare e a riformare la terra. 599 13 | ragioni di cose, di diversi paesi e di varii casi di fortuna. 600 2 | stirpe, in tanto, che lui par volere in alcun luogo i 601 8 | questa tanta speranza, non parendo a Dante più da perder tempo, 602 6 | avendo i capi in Firenze parentadi ed amicizie assai, subito 603 6 | diversi favori che avevano da’ parenti e dalli amici, che non era 604 11 | ad intendere, perché, al parer mio, questi nostri moderni 605 2 | molto incerta, e secondo mio parere niente è altro che indovinare. 606 11 | alcuno, che, secondo il parlar mio, il mercatante che scrive 607 10 | aspetto, e pieno di gravità: parlatore rado e tardo, ma nelle sue 608 6 | non si dividesse, né uomo particulare di stima alcuna, che non 609 8 | volte, non solamente a’ particulari cittadini del reggimento, 610 5 | cagione di sua cacciata voglio particularmente raccontare, perocché è cosa 611 4 | a niuna persona sarebbe paruto ch’egli studiasse, per l’ 612 1 | presente esaminata di nuovo, mi parve che il nostro Boccaccio, 613 5 | notabile, e il Boccaccio se ne passa con piede asciutto, che 614 9 | elezione prima, e poi per la passata sua, essendo tutta Italia 615 5 | perocché dieci anni erano già passati dopo la battaglia di Campaldino, 616 10 | e lui ancora di simile passione occupato, non per libidine, 617 8 | 8. Abbiamo detto come passò la cacciata di Dante, e 618 11 | lira; ed Esiodo, essendo pastore rozzo e indotto, solamente 619 10 | nientedimeno non fu povero, ma ebbe patrimonio mediocre, e sufficiente 620 6 | amistà fornite s’erano; la paura, e il terrore, e il pericolo 621 4 | Qui il Boccaccio non ha pazienza, e dice le mogli esser contrarie 622 6 | messer Giacchinotto de’ Pazzi, messer Rosso della Tosa, 623 12 | in prosa, non aggiugne a pena a quelli che mezzanamente 624 6 | niente di manco fu riputato pendesse in parte Bianca, e che gli 625 13 | descrizione degli uomini, meriti e pene della vita umana, felicità 626 3 | Il padre suo Aldighieri perde’ nella sua puerizia: nientedimanco, 627 8 | non parendo a Dante più da perder tempo, partì d’Arezzo e 628 3 | rotta fu quella, che fe’ perdere la battaglia alli Aretini; 629 4 | nella republica. Sì che perdonimi il Boccaccio: i suoi giudicii 630 9 | di ritornare per via di perdono, sopravvenne l’elezione 631 9 | ogni speranza al tutto fu perduta da Dante: perocché di grazia 632 13 | Sonetti: le canzone sono perfette e limate e leggiadre, e 633 12 | Ciascuna lingua ha sua perfezione, e suo suono, e suo parlare 634 12 | rozzi e grossi, e senza perizia di lettere; dotti nientedimeno 635 4 | è naturale, legittimo e permesso.~ ~ 636 14 | Fortuna questo mondo gira, e permuta gli abitatori col volgere 637 3 | loro cavalieri vincitori, perseguitando quelli che fuggivano per 638 6 | facessero punire, sì come perturbatori della quiete publica. L’ 639 6 | della Pieve, in quel di Perugia. Della parte de’ Bianchi 640 7 | che legge fecero iniqua e perversa, la quale si guardava in 641 6 | Bianchi e Neri. Nacque questa perversità prima, ne’ Pistolesi e massime 642 6 | Fiorentini per tirare a sé quella pestilenzia. Perocché avendo i capi 643 10 | possessioni in Camerata e nella Piacentina ed in Piano di Ripoli: suppellettile 644 13 | descrizione de’ cieli e de’ pianeti, descrizione degli uomini, 645 10 | e nella Piacentina ed in Piano di Ripoli: suppellettile 646 2 | Aldighieri, abitarono in su la piazza dietro a San Martino del 647 5 | Boccaccio se ne passa con piede asciutto, che forse non 648 1 | sospiri e di cocenti lagrime è piena, come se l’uomo nascesse 649 13 | e limate e leggiadre, e piene d’alte sentenze; e tutte 650 10 | decente e di grato aspetto, e pieno di gravità: parlatore rado 651 6 | ragunata temendo anche loro, pigliarono l’armi, e appresso i Priori 652 6 | vi fu famiglia nobile né plebea, che in sé medesima non 653 | Poiché 654 13 | soverchiò di sentenze, e di politezza, e d’eleganza, e di leggiadria 655 9 | mperadore contra Firenze, e ponendosi a campo presso la porta, 656 3 | d’Arezzo, gentiluomini e popolani guelfi, che in quel tempo 657 8 | assai lunga, che incomincia: Popule mee, quid feci tibi?~ ~ 658 8 | buone opere e con buoni portamenti racquistar la grazia di 659 3 | nella prima schiera; dove portò gravissimo pericolo, perocché 660 6 | divisa tutta Pistoia, per porvi rimedio fu ordinato da’ 661 2 | stati di quelli Romani che posero Firenze: ma questa è cosa 662 1 | le gravi. Io adunque mi posi in cuore, per mio spasso, 663 | possono 664 | poté 665 9 | la debita vendetta per la potenza dello ’mperadore contra 666 | Potrebbe 667 | potuto 668 10 | poesia, ma non sterile, né povera, né fantastica; ma fecundata 669 6 | aveano promesso di dargli Prato in governo, se facesse questo: 670 3 | nutrito liberalmente e dato a’ precettori delle lettere, subito apparve 671 13 | credo che mai fusse chi prendesse più ampia e fertile materia 672 6 | avere con privato consiglio presa deliberazione dello stato 673 6 | de’ Bianchi, subito se ne prese suspizione grandissima; 674 6 | grandissima; in tanto, che presero l’armi, e fornironsi d’amistà, 675 11 | alta finzione; e come ogni presidente comanda e impera, ma solo 676 8 | giugnendo improvviso, e subito presono una porta di Firenze, e 677 | presso 678 10 | suppellettile abbondante e preziosa, secondo lui scrive. Fu 679 8 | con gli altri usciti: e il primo accozzamento fu in una congregazione 680 6 | mandarono a’ confini gli uomini principali delle due sette, che furono 681 13 | centocinquanta; e furono i principi in Italia Guido Guinizzelli 682 3 | si racchiuse in ozio, né privossi del secolo; ma vivendo e 683 14 | amico della memoria del suo proavo Dante; ed io gli mostrai 684 6 | governo, se facesse questo: e produsse la scrittura di questa richiesta 685 6 | terra; e che gli aveano promesso di dargli Prato in governo, 686 3 | nientedimanco, confortato da’ propinqui e da Brunetto Latini, valentissimo 687 | proprio 688 6 | che facessero punire tanto prosuntuoso eccesso. Quelli che avevano 689 6 | per consiglio di Dante, provviddero di fortificarsi della moltitudine 690 13 | la dolcezza del dire suo prudente, sentenzioso e grave, con 691 12 | latina e in versi eroici. La pruova sono l’Egloghe da lui fatte 692 7 | condannato e sbandito, e publicati i beni suoi contuttoché 693 6 | Palagio tra l’altre scritture publiche; ma quanto a me, ella mi 694 10 | abbiamo delli affanni suoi publici, e in questa parte mostrato 695 6 | trattandosi di questa materia in publico e in privato, mirabilmente 696 10 | lui scrive. Fu uomo molto pulito, di statura decente e di 697 14 | giovani veronesi, bene in punto e onoratamente; e me venne 698 10 | cominciò, come veder si puote in una sua operetta vulgare, 699 | qua 700 11 | suoi versi.~E perché della qualità de’ poeti abbiamo detto, 701 | quei 702 | quelle 703 | quid 704 6 | come perturbatori della quiete publica. L’una parte e l’ 705 | quindi 706 3 | Né per tutto questo si racchiuse in ozio, né privossi del 707 3 | pedoni. Questa battaglia racconta Dante in una sua Epistola, 708 3 | leggerezze, che per lui si raccontano di tanto uomo. Ma che giova 709 5 | cacciata voglio particularmente raccontare, perocché è cosa notabile, 710 1 | innamorate e da giovani leggiadri raccontate furono nelle cento Novelle: 711 11 | quale di sopra è stato da me raccontato; e fu di tanta efficacia 712 8 | opere e con buoni portamenti racquistar la grazia di poter tornare 713 10 | pieno di gravità: parlatore rado e tardo, ma nelle sue risposte 714 3 | cui piace il bere sempre ragiona di vini.~ ~ 715 6 | messer Carlo di Valois de’ Reali di Francia, a pacificare 716 8 | ispontanea rivocazione di chi reggeva la terra; e sopra questa 717 8 | particulari cittadini del reggimento, ma ancora al popolo: e 718 10 | figliuoli, de’ quali ancora oggi resta successione e stirpe, come 719 9 | republica, e forza non ci restava, per la quale più sperar 720 9 | povero assai trapassò il resto della sua vita, dimorando 721 11 | per lezioni di storie, per revoluzione di molti e varii libri, 722 10 | contuttoché di grandissima ricchezza non fusse, nientedimeno 723 4 | tempi, ed ebbe figliuoli e ricchezze assai. E Marco Tullio, e 724 6 | quale disse essere stato richiesto da tre gentili uomini della 725 4 | contrarie alli studii; e non si ricorda che Socrate, il più sommo 726 1 | e trapassa con silenzio, ricordando le cose leggiere e tacendo 727 9 | infino che finalmente si ridusse a Ravenna, dove finì la 728 8 | fece dimora alcun tempo, e ridussesi tutto a umiltà, cercando 729 8 | loro amistà, ne vennero per rientrare in Firenze con grandissima 730 6 | Francia, a pacificare e a riformare la terra. Questa ragunata 731 6 | Valois che la lor parte rimanesse superiore nella terra; e 732 6 | Ghibellini, finalmente era rimasa nelle mani de’ Guelfi; e 733 6 | ricevuto nella città, di subito rimise i cittadini confinati, e 734 4 | niuno di questi camuffati e rimossi dalla conversazione delli 735 1 | medesima lezione continovata rincresce. Cercando adunque con questo 736 8 | calamità, non vedendo alcun riparo, deliberò accozzarsi con 737 10 | Piacentina ed in Piano di Ripoli: suppellettile abbondante 738 4 | Nella qual cosa mi giova riprendere l’errore di molti ignoranti, 739 6 | parte, niente di manco fu riputato pendesse in parte Bianca, 740 6 | rimase di fuori. A questo risponde Dante, che quando quelli 741 12 | latino e litterato stilo, risponderei quello che è la verità: 742 11 | opere da leggere. A questo rispondo: che fare opere poetiche 743 10 | rado e tardo, ma nelle sue risposte molto sottile. La effigie 744 1 | appetito di volere, per ristoro dello affaticato ingegno, 745 9 | questa speranza Dante di ritornare per via di perdono, sopravvenne 746 6 | imputare: più dice, che la ritornata loro fu per l’infirmità 747 6 | confinata a Serezzana, subito ritornò a Firenze, e l’altra parte 748 10 | verso l’altar maggiore, e ritratta al naturale ottimamente, 749 1 | questo mondo solamente per ritrovarsi in quelle dieci Giornate 750 13 | versi eroici; ma non gli riuscendo lo stile, non lo seguì.~ ~ 751 6 | cacciò la parte Bianca per rivelazione di certo trattato fatta 752 9 | Pure il tenne tanto la riverenza della patria, che venendo 753 6 | Firenze; il quale, essendo per riverenzia del Papa e della Casa di 754 6 | quelli di Serezzana furono rivocati, esso era fuori dell’uffizio 755 8 | in Firenze per ispontanea rivocazione di chi reggeva la terra; 756 9 | Lombardia e per Toscana e per Romagna, sotto il sussidio di varii 757 2 | antichi essere stati di quelli Romani che posero Firenze: ma questa 758 8 | generale il conte Alessandro Da Romena, ferono dodici consiglieri, 759 6 | Giacchinotto de’ Pazzi, messer Rosso della Tosa, e altri con 760 14 | abitatori col volgere di sue rote.~ 761 3 | schiera pedestre. Questa rotta fu quella, che fe’ perdere 762 3 | fiorentini, che sbarattati e rotti bisognò fuggire alla schiera 763 12 | di quel secolo, ma furon rozzi e grossi, e senza perizia 764 11 | Esiodo, essendo pastore rozzo e indotto, solamente bevuta 765 7 | gli fu corso a casa, e rubata ogni sua cosa, e dato il 766 7 | beni suoi contuttoché prima rubati e guasti.~ ~ 767 8 | esilio. Sentito Dante la ruina sua, subito partì da Roma, 768 2 | alla via che va a casa i Sacchetti, e dall’altra parte si stende 769 11 | divini, e alcuni li chiamano sacri, e alcuni li chiamano vati. 770 11 | poeta; e che Tito Livio e Salustio sarebbero poeti, perocché 771 3 | e per notizia della cosa saper dobbiamo, che Uberti, Lamberti, 772 4 | conversazione delli nomini, che sapesse tre lettere. Lo ’ngegno 773 4 | non si può dire più di sapienza e di dottrina, ebbe due 774 12 | arebbe potuto, né arebbe saputo dire in lingua latina e 775 | sarà 776 | sarebbero 777 11 | tanta efficacia Orfeo, che e sassi e selve moveva con la sua 778 7 | comparendo, fu condannato e sbandito, e publicati i beni suoi 779 3 | cavalieri fiorentini, che sbarattati e rotti bisognò fuggire 780 3 | in quel tempo tutti erano scacciati, furono co’ Fiorentini in 781 8 | cortesemente da’ Signori della Scala, con loro fece dimora alcun 782 9 | manifesto loro non avere alcuno scampo. Pure il tenne tanto la 783 6 | Firenze, come materia di scandali e di guai alla città; e 784 9 | reggevano la terra, appellandoli scellerati e cattivi, e minacciando 785 3 | prima battaglia fu delle schiere equestri, nella quale e’ 786 11 | niuno de’ poeti litterati e scientifici lo vantaggia. Una spezie 787 11 | iscienza, né per disciplina scolastica, ma per occupazione e astrazione 788 12 | discipline al modo fratesco e scolastico.~ ~ 789 3 | stati in esilio per la sconfitta di Monte Aperto. Nella puerizia 790 3 | scritte in Palagio dicono: - Sconfitti e’ Ghibellini a Certomondo; - 791 5 | della Storia che abbiamo scritta.~ ~ 792 10 | egregiamente disegnava; fu ancora scrittore perfetto, ed era la lettera 793 6 | è in Palagio tra l’altre scritture publiche; ma quanto a me, 794 1 | e suavissimo uomo, così scrivesse la vita e i costumi di tanto 795 6 | Dante, e contutto ch’esso si scusi come uomo senza parte, niente 796 6 | parte Bianca; mostrando sdegno Carlo di questa richiesta, 797 11 | per prudenzia: e di questa seconda spezie fu Dante; perocché 798 6 | Bonifazio VIII, il quale allora sedeva, che mandasse a Firenze 799 8 | cose, finalmente fermaro la sedia loro ad Arezzo, e quivi 800 6 | trattassero fu cosa molto segreta, ma l’effetto fu di fare 801 9 | mperadore Arrigo, il quale nella seguente state morì a Buonconvento, 802 13 | riuscendo lo stile, non lo seguì.~ ~ 803 7 | contuttoché assoluzione fusse seguita. Per questa legge citato 804 6 | che si fusse, la cacciata seguitò di tutta la parte Bianca; 805 11 | efficacia Orfeo, che e sassi e selve moveva con la sua lira; 806 6 | mirabilmente s’apprese il mal seme, e divisesi tutta la città 807 | sempre 808 4 | Marco Tullio, e Catone, e Seneca, e Varrone, latini sommi, 809 11 | si trasfigurava oltre al senso umano, e conosceva di Dio 810 6 | la terra. Questa ragunata sentendosi per l’altra parte de’ Bianchi, 811 13 | dolcezza del dire suo prudente, sentenzioso e grave, con varietà e copia 812 11 | furono i facitori. E quando sentiamo lodare un valent’uomo di 813 8 | la vita sua nello esilio. Sentito Dante la ruina sua, subito 814 | senz’ 815 8 | anno 1304. Allora, fatto sforzo grandissimo d’ogni loro 816 | siamo 817 | siccome 818 8 | gran celerità ne venne a Siena; quivi intesa chiaramente 819 | sieno 820 11 | opera. Il nome del poeta significa eccellente e ammirabile 821 1 | a dietro e trapassa con silenzio, ricordando le cose leggiere 822 11 | dello stile, perocché le sillabe e la misura e il suono è 823 10 | innamorati, e lui ancora di simile passione occupato, non per 824 3 | dell’amore di nove anni e di simili leggerezze, che per lui 825 11 | occupazione di mente. Darò una similitudine di quello che io vo’ dire: 826 10 | della chiesa dalla mano sinistra andando verso l’altar maggiore, 827 4 | studii; e non si ricorda che Socrate, il più sommo filosofo che 828 13 | virtù dal Cielo - Come il Sol lo splendore, dove fa comparazione 829 13 | sottile intra gli effetti del sole e gli effetti d’Amore; e 830 3 | combatterono: ma i cavalieri soli e di per sé, senza sussidio 831 4 | quelli che si nascondono in solitudine ed in ozio; e io non vidi 832 11 | diviene; e questa si è la somma e la più perfetta spezie 833 4 | Seneca, e Varrone, latini sommi, filosofi tutti, ebbero 834 | son 835 5 | creato de’ Priori, non per sorte, come s’usa al presente, 836 6 | tutta stava sollevata e sospesa. Addivenne, che essendo 837 6 | a me, ella mi pare forte sospetta, e credo per certo che ella 838 1 | Perocché tutta d’amore e di sospiri e di cocenti lagrime è piena, 839 13 | tutti Dante di gran lunga soverchiò di sentenze, e di politezza, 840 1 | mi posi in cuore, per mio spasso, scriver di nuovo la vita 841 6 | Guelfi; e stata assai lungo spazio di tempo in questa forma, 842 9 | restava, per la quale più sperar potesse: sì che, deposta 843 6 | Corso Donati, messer Geri Spini, messer Giacchinotto de’ 844 13 | concetto, per la varietà delli spiriti loquenti di diverse ragioni 845 13 | dal Cielo - Come il Sol lo splendore, dove fa comparazione filosofica 846 10 | fecundata e inricchita, stabilita da vera scienza e da moltissime 847 | state 848 10 | Fu uomo molto pulito, di statura decente e di grato aspetto, 849 | stava 850 11 | il libro dell’Eneida, e Stazio fece il libro della Tebaida, 851 2 | Sacchetti, e dall’altra parte si stende verso le case de’ Donati 852 10 | principale fu poesia, ma non sterile, né povera, né fantastica; 853 | stettero 854 6 | né uomo particulare di stima alcuna, che non fusse dall’ 855 3 | Campaldino, lui, giovane e bene stimato, si trovò nell’armi combattendo 856 5 | a noi, per cagione della Storia che abbiamo scritta.~ ~ 857 4 | non appara mai: sì che stranarsi e levarsi dalla conversazione, 858 14 | lui incognite, per essersi stranato lui e i suoi della patria. 859 4 | civili: cosa miracolosa!; ché studiando continovamente, a niuna 860 4 | quali credono niuno essere studiante, se non quelli che si nascondono 861 4 | persona sarebbe paruto ch’egli studiasse, per l’usanza lieta e conversazione 862 14 | chiamato Piero, il quale studiò in legge e divenne valente; 863 5 | vivendo civile e onesta e studiosa vita, fu adoperato nella 864 1 | Boccaccio, dolcissimo e suavissimo uomo, così scrivesse la 865 1 | vita e i costumi di tanto sublime poeta, come se a scrivere 866 11 | varii libri, vigilando e sudando nelli studii, acquistò la 867 10 | ebbe patrimonio mediocre, e sufficiente a vivere onoratamente. Ebbe 868 6 | richiesta e promessa, con gli suggelli di costoro. La quale scrittura 869 10 | Dilettossi di musica e di suoni, e di sua mano egregiamente 870 3 | tanta tempesta vinsero e superchiarono la schiera de’ cavalieri 871 6 | che la lor parte rimanesse superiore nella terra; e che gli aveano 872 10 | Piacentina ed in Piano di Ripoli: suppellettile abbondante e preziosa, secondo 873 1 | scriver mio sia quasi in supplimento allo scriver di lui.~ ~ 874 6 | Bianchi, subito se ne prese suspizione grandissima; in tanto, che 875 11 | ancora si comprenderà la sustanzia: contuttoché questa sono 876 1 | d’amore, che le gravi e sustanzievoli parti della vita di Dante 877 1 | ricordando le cose leggiere e tacendo le gravi. Io adunque mi 878 10 | gravità: parlatore rado e tardo, ma nelle sue risposte molto 879 11 | Stazio fece il libro della Tebaida, e Ovidio fece il libro 880 6 | avevano fatta la ragunata temendo anche loro, pigliarono l’ 881 5 | fanciullo nell’armi, dove ebbi temenza molta, e nella fine allegrezza 882 3 | delli Aretini, con tanta tempesta vinsero e superchiarono 883 4 | ebbe due mogli in diversi tempi, ed ebbe figliuoli e ricchezze 884 9 | grandissima novità, Dante non poté tenere il proposito suo dell’aspettare 885 10 | gentilezza di cuore; e ne’ suoi teneri anni versi d’amore a scrivere 886 6 | uno di qua e l’altro di teneva.~Essendo già durata la contesa 887 9 | avere alcuno scampo. Pure il tenne tanto la riverenza della 888 6 | dispiacesse il consiglio tenuto di chiamar Carlo di Valois 889 11 | per lettere cognoscono i teologi; così nella poesia, alcuno 890 11 | per istudio di filosofia, teologia, astrologia ed arismetica 891 6 | s’erano; la paura, e il terrore, e il pericolo era grandissimo. 892 [Titolo]| Testo~ ~ 893 | tibi 894 6 | male fece a’ Fiorentini per tirare a sé quella pestilenzia. 895 11 | libro, sarebbe poeta; e che Tito Livio e Salustio sarebbero 896 4 | uomini Dante; ma ancora tolse moglie in sua gioventù, 897 5 | 5. Dante adunque tolta donna, e vivendo civile 898 9 | grazia lui medesimo si avea tolto la via per lo parlare e 899 4 | grande non ha bisogno di tali tormenti, anzi è vera conclusione 900 3 | non si potesse dolere. Tornando adunque al nostro proposito, 901 8 | racquistar la grazia di poter tornare in Firenze per ispontanea 902 3 | Domini 1265, poco dopo la tornata de’ Guelfi in Firenze, stati 903 4 | 4. Dopo questa battaglia tornò Dante a casa: e alli studii 904 6 | messer Gentile e messer Torrigiano de’ Cerchi, Guido Cavalcanti, 905 9 | luoghi per Lombardia e per Toscana e per Romagna, sotto il 906 1 | Dante lascia a dietro e trapassa con silenzio, ricordando 907 9 | ogni speranza, povero assai trapassò il resto della sua vita, 908 11 | suo a Dio, che quasi si trasfigurava oltre al senso umano, e 909 6 | lasciato avevano a Pistoia: e trattandosi di questa materia in publico 910 6 | Santa Trinita; quello che trattassero fu cosa molto segreta, ma 911 8 | si fe’ a Gargonsa, dove, trattate molte cose, finalmente fermaro 912 6 | per rivelazione di certo trattato fatta per messer Piero Ferranti 913 6 | adunque la città in armi e in travagli, i Priori, per consiglio 914 6 | Neri nella chiesa di Santa Trinita; quello che trattassero 915 2 | quelli che ho io notizia, il trisavolo suo fu messer Cacciaguida 916 5 | morta e disfatta; dove mi trovai non fanciullo nell’armi, 917 13 | mirabile, e con grande ingegno trovata; nella quale concorre descrizione 918 3 | ogni esercizio giovanile si trovava; in tanto, che in quella 919 6 | dall’una delle sette; e trovossi in molti la divisione essere 920 | tua 921 4 | ricchezze assai. E Marco Tullio, e Catone, e Seneca, e Varrone, 922 6 | non facessero maggior turbazione. Questo rimedio fu tale, 923 3 | cosa saper dobbiamo, che Uberti, Lamberti, Abati e tutti 924 7 | commessi per lo addietro nell’ufficio del Priorato, contuttoché 925 13 | meriti e pene della vita umana, felicità e miseria e mediocrità 926 11 | trasfigurava oltre al senso umano, e conosceva di Dio più 927 8 | tempo, e ridussesi tutto a umiltà, cercando con buone opere 928 4 | lasciò delle conversazioni urbane e civili: cosa miracolosa!; 929 5 | Priori, non per sorte, come s’usa al presente, ma per elezione, 930 10 | mano propria scritte. Fu usante in giovanezza sua con giovani 931 4 | ch’egli studiasse, per l’usanza lieta e conversazione giovanile. 932 11 | quando sentiamo lodare un valentuomo di studii e di lettere, 933 14 | studiò in legge e divenne valente; e per propria virtù, e 934 3 | propinqui e da Brunetto Latini, valentissimo uomo secondo quel tempo, 935 3 | costumato ed accorto e valoroso ad ogni esercizio giovanile 936 13 | sarà mai uomo che Dante vantaggi in dire in rima. E veramente 937 11 | litterati e scientifici lo vantaggia. Una spezie adunque di poeti 938 12 | molte ne abbiamo vedute più vantaggiatamente scritte. E, a dire il vero, 939 4 | Tullio, e Catone, e Seneca, e Varrone, latini sommi, filosofi 940 11 | sacri, e alcuni li chiamano vati. Da questa astrazione e 941 2 | prima vi s’entra da Mercato vecchio, nelle case che ancor oggi 942 10 | La effigie sua propria si vede nella chiesa di Santa Croce, 943 8 | chiaramente la sua calamità, non vedendo alcun riparo, deliberò accozzarsi 944 10 | scrivere cominciò, come veder si puote in una sua operetta 945 13 | come per essa opera si può vedere apertamente. Scrisse ancora 946 12 | nientedimanco molte ne abbiamo vedute più vantaggiatamente scritte. 947 9 | minacciando loro la debita vendetta per la potenza dello ’mperadore 948 | venendo 949 | venissero 950 | vennero 951 | venuta 952 | venute 953 | venuto 954 13 | vantaggi in dire in rima. E veramente egli è mirabil cosa la grandezza 955 12 | vantaggiatamente scritte. E, a dire il vero, la virtù di questo nostro 956 14 | Firenze con altri giovani veronesi, bene in punto e onoratamente; 957 2 | dietro a San Martino del Vescovo, dirimpetto alla via che 958 4 | solitudine ed in ozio; e io non vidi mai niuno di questi camuffati 959 | viene 960 11 | di molti e varii libri, vigilando e sudando nelli studii, 961 11 | agitato e commosso da alcuno vigore interno e nascoso, il quale 962 3 | trovò nell’armi combattendo vigorosamente a cavallo nella prima schiera; 963 | VIII 964 3 | Aretini che fu col Comune a vincere, non si potesse dolere. 965 3 | perocché i loro cavalieri vincitori, perseguitando quelli che 966 3 | il bere sempre ragiona di vini.~ ~ 967 8 | una porta di Firenze, e vinsono parte della terra. Ma finalmente 968 11 | facitori d’esse opere, come Virgilio fece il libro dell’Eneida, 969 3 | proposito, dico che Dante virtuosamente si trovò a combattere per 970 14 | onoratamente; e me venne a visitare, come amico della memoria 971 14 | Lionardo, il quale oggi vive, ed più ha figliuoli. Né 972 10 | mediocre, e sufficiente a vivere onoratamente. Ebbe un fratello 973 11 | similitudine di quello che io vodire: beato Francesco non 974 2 | nacquero gli Aldighieri, così vocati da un suo figliuolo, il 975 | voglio 976 | volevano 977 14 | permuta gli abitatori col volgere di sue rote.~ 978 | volle 979 1 | opera, benché da me altra volta fusse stata diligentissimamente 980 8 | affaticò assai, e scrisse più volte, non solamente a’ particulari 981 | vorrei


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