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14. Morì Dante nel 1321, a Ravenna. Ebbe Dante tra gli altri un suo figliuolo chiamato Piero, il quale studiò in legge e divenne valente; e per propria virtù, e per lo favore della memoria del padre si fece grand’uomo, e guadagnò assai, e fermò suo stato a Verona con assai buone facultà. Questo messer Piero ebbe un figliuolo chiamato Dante, e di questo Dante nacque Lionardo, il quale oggi vive, ed più ha figliuoli. Né è molto tempo, che Lionardo antedetto venne a Firenze con altri giovani veronesi, bene in punto e onoratamente; e me venne a visitare, come amico della memoria del suo proavo Dante; ed io gli mostrai le case di Dante e de’ suoi antichi, e diegli notizia di molte cose a lui incognite, per essersi stranato lui e i suoi della patria. E così la Fortuna questo mondo gira, e permuta gli abitatori col volgere di sue rote.
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