Giosuè Carducci
Della canzone di Legnano

PARTE PRIMA [1879]

IL PARLAMENTO

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«Milanesi, fratelli, popol mio!

Vi sovvien» dice Alberto di Giussano

«Calen di marzo? I consoli sparuti

Cavalcarono a Lodi, e con le spade

Nude in mano gli giurâr l'obedïenza.

Cavalcammo trecento al quarto giorno,

Ed a i piedi, baciando, gli ponemmo

I nostri belli trentasei stendardi.

Mastro Guitelmo gli offerì le chiavi

Di Milano affamata. E non fu nulla.»

 

 


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