2. Poiché questa è l’unica via per recuperare la grazia
divina e la salvezza da parte di coloro che si sono allontanati dalla legge del
Signore, i successori del beato Pietro e della sua autorità non hanno mai avuto
nessuna maggior preoccupazione che richiamare tutti a queste fonti di
misericordia, promettere ed offrire il perdono ai penitenti ed indurre in tutti
i modi alla remissione coloro che si trovano legati ed avviluppati dal male.
Quantunque abbiano dedicato a questo tema – fondamentale per il benessere
eterno degli uomini – l’impegno incessante del loro ministero apostolico,
tuttavia hanno voluto scegliere e fissare alcuni periodi di tempo specifici nei
quali i peccatori fossero più intensamente stimolati a placare la giustizia
divina e a far penitenza – l’unico salvagente possibile dopo il naufragio –
mossi dalla speranza del perdono e di una più completa riconciliazione; in tali
periodi sono offerti a tutti gli abbondanti tesori d’indulgenza affidati ai
Pastori. Perciò, affinché nessuna generazione umana fosse privata di questo
massimo vantaggio di propiziazione, fissarono che l’Anno Santo del Giubileo, e
cioè l’anno del perdono e della grazia, venisse celebrato ogni venticinquesimo
anno e che questo rifugio di misericordia venisse inaugurato nella sede stessa
della religione. Noi, seguendo a nostra volta questa consuetudine estremamente
giovevole, annunciamo opportunamente l’anno che s’avvicina a voi tutti, diletti
figli, che siete uniti con Noi e con la Santa Chiesa Cattolica Romana dalla
concordia e dalla testimonianza della fede; e vi esortiamo a garantirvi la salvezza
delle vostre anime e quegli strumenti che possono procurare la santificazione.
Noi vi apriremo tutti i tesori di clemenza e le ricchezze di misericordia che
ci sono state affidate dal sangue di Cristo perché le dispensassimo. Mettiamo a
vostra disposizione anche l’abbondantissima dovizia di soddisfazioni che
derivano dai meriti della beatissima Madre di Dio e degli apostoli, dal sangue
dei martiri ed infine da tutti i comportamenti pii di tutti i buoni; sorretti
da sussidi così ampi e dalla comunione dei Santi sarà più facile trovare la
strada del perdono e della pace. Se siamo uniti grazie alla comunione dei
Santi, noi tutti formiamo il corpo unico della Chiesa, che è il corpo di
Cristo. Tutti siamo irrigati e vivificati dal suo sangue e ciascuno può essere
utile ad ogni altro. Affinché poi divenissero più chiare e più significative
del suo amore la grandezza della misericordia e l’infinita forza ed efficacia
della sua passione e dei suoi meriti, Egli le volle sovrabbondanti e che le
altre parti del corpo mistico potessero inoltre giovarsi vicendevolmente e che
a causa della stessa unità derivassero ulteriori favori dal fluire di quella
fonte di grazia; in tal modo la benignità del Padre eterno sarebbe mossa alla
clemenza verso di noi anche dall’immenso prezzo del sangue del figlio e, per
causa sua, dai meriti e dalla virtù dei santi e dalla forza delle preghiere.
Noi vi esortiamo dunque a condividere questa abbondanza d’indulgenze e
questi tesori della Chiesa; secondo l’uso dei nostri Predecessori e col consenso
dei nostri Venerabili Fratelli Cardinali di Santa Romana Chiesa, indiciamo e
promulghiamo l’universale e solenne Giubileo dell’Anno Santo, da celebrarsi in
questa nostra città santa nel prossimo anno 1775, cominciando dal tramonto
della vigilia di quest’anno della Natività di nostro Signore Gesù Cristo e
proseguendo per tutto l’anno successivo; questo facciamo con l’autorità di Dio
onnipotente, dei beati apostoli Pietro e Paolo e Nostra, a gloria di Dio
stesso, ad esaltazione della Chiesa cattolica ed a santificazione di tutto il
popolo cristiano.
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