È piaciuto finalmente al Signore Iddio, Padre delle misericordie,
ascoltare le preghiere dei supplici: dispose che un Personaggio Illustre, al
quale la Francia è debitrice non meno dei suoi trionfi che della sua
prosperità, della sua quiete e della pace, concepisse ed attuasse il proposito
(dal quale, più che da ogni altra impresa, riporterà presso i posteri la
maggiore celebrità) che si restituisse a tanti milioni di uomini, quanti ne
conta la Francia, l’antica Religione dei loro avi e si ristabilissero, insieme
con la Religione, i veri e solidi fondamenti della loro felicità. Noi qui, come
avrete ben compreso, Ci riferiamo al Primo Console della Repubblica Francese,
Napoleone Bonaparte. Egli, riflettendo sapientemente che la vera felicità e la
tranquillità di una così grande Nazione dipendevano in tutto dal ripristino
della Religione Cattolica, veniva incontro spontaneamente ai Nostri desideri, e
con premure degne del suo talento e del suo cuore Ci significò che desiderava
trattare con Noi il ristabilimento della Religione Cattolica in Francia, in
modo che colà potesse ritornare quella felicità che era stata sottratta per le
luttuose vicende trascorse.
Lo sa Iddio, lo sapete voi, Venerabili Fratelli che siete stati assidui
compagni e partecipi delle paterne Nostre sollecitudini, con quanta alacrità Ci
siano prestati a così grande e salutare impresa; voi sapete quante cure Ci
siamo addossate, quanti ostacoli abbiano superato, con quale zelo non abbiamo
mai allontanato gli occhi e la mente da essa per trovare il modo di condurla al
fine desiderato.
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