Dopo questa solenne cerimonia, nel giorno consacrato alla
Redenzione del genere umano furono promulgati con la massima solennità e pompa
i diciassette articoli del Concordato fra questa Sede Apostolica e il Governo
Francese. Fu parimenti promulgata la Nostra Costituzione Apostolica, nella
quale i medesimi articoli sono compresi, e da Noi ratificata. I Consoli della
Repubblica Francese, unitamente agli altri Magistrati del Governo, col più
sontuoso apparato della loro grandezza e potenza assistettero alle auguste
cerimonie di quella Religione che essi professano, e ringraziarono solennemente
Dio del grandissimo beneficio fatto alla Francia nell’averle restituito la
Religione Cattolica, e con questa la pace con tutto il mondo.
Dopo questo auspicatissimo giorno, qual nuovo aspetto presenta la Francia
al mondo intero! Vi si vedono i templi dell’Altissimo un’altra volta aperti, e
segnato sui loro fastigi l’augusto nome di Dio e dei suoi Santi; i Ministri del
santuario radunati di nuovo con i fedeli presso gli altari per offrire il
Sacrificio a Dio; le pecorelle di nuovo riunite sotto pastori legittimi; i
Sacramenti della Chiesa di nuovo amministrati liberamente e con riverenza; l’esercizio
pubblico della Religione Cattolica solidamente stabilito; il Capo Supremo della
Chiesa (con il quale, chi non raccoglie disperde) riconosciuto solennemente;
l’Insegna della Croce inalberata di nuovo; il giorno del Signore nuovamente
santificato; finalmente rimosso e cancellato uno scisma luttuosissimo dal
quale, e per la vasta estensione della Francia e per la celebrità delle
Popolazioni e delle Città che la compongono, erano da temersi infiniti mali per
la Religione Cattolica. Questi ed altri grandi e salutari benefici recò quel
ricordato giorno: di essi Noi dobbiamo assai rallegrarci e godere nel Signore.
|