Godiamone dunque, Venerabili Fratelli, e godiamone con
quella letizia con cui l’amore della Religione e le premure del bene spirituale
di tante Anime giustamente Ci comandano di goderne. E poiché ogni bene viene da
Dio, e specialmente questo si deve attribuire a Lui solo (giacché senza la
Divina Misericordia e senza il Suo potentissimo aiuto non si sarebbe mai potuto
vincere i tanti ostacoli e le difficoltà che è stato assolutamente necessario
superare affinché le cose potessero tornare a quello stato dal quale si erano
così allontanate), vogliamo che da Noi, ricolmati di quei benefici che abbiamo
sopra ricordati, essendo prossimi a celebrare la solennità della gloriosa
Ascensione del Nostro Divino Riparatore ed Autore di quella santissima
Religione che ora di nuovo è stabilita in Francia, si rendano solenni
ringraziamenti a lui per i citati beni che col Suo aiuto abbiamo conseguito
mediante la promulgazione della predetta Nostra Costituzione e degli articoli
del Concordato contenuti in essa.
Non siamo però ricolmi di gaudio e di letizia, Venerabili Fratelli, al
punto di trascurare i problemi presenti agli occhi Nostri o di omettere
gl’impegni che Ci sono imposti dal Nostro dovere. Confidiamo tuttavia che Ci
dispenseranno da tale sollecitudine la saggezza e la religione del Primo
Console e della Nazione Francese, la quale nel corso di tanti secoli è stata
sommamente benemerita della Religione Cattolica ed ora 1’abbraccia con tanto
ardore da quando è stata ristabilita nel seno della Francia. Abbiamo osservato
che unitamente al predetto Concordato sono, stati promulgati alcuni altri
Articoli, a Noi sconosciuti i quali – camminando Noi sulle orme dei Nostri
Predecessori – non possiamo non desiderare grandemente che ricevano le
opportune e necessarie modifiche e variazioni. Noi certamente interporremo con
ogni premura i Nostri uffici presso il Primo Console onde essere esauditi dalla
sua religione. Non è senza fondamento che Noi abbiamo fiducia di conseguire il
Nostro proposito sia da lui, sia dalla perspicace e saggia Nazione Francese.
Infatti il Governo Francese, nel ristabilire la Religione Cattolica, nel
riconoscerne la santità e l’utilità, non può non volere che abbiano esecuzione
quelle cose che esige la santissima costituzione della ristabilita Religione, e
che tutto vada pienamente d’accordo con quella salutare disciplina che è stata
stabilita dalle leggi della Chiesa.
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