2. Sebbene le azioni che sono state compiute finora a
vantaggio della Chiesa e dei fedeli siano grandi e gloriose, tuttavia le
circostanze dei tempi Ci costringono a significarvi che non avete ancora terminato
quel cammino di meriti e di gloria al quale le disposizioni della divina
Provvidenza hanno riservato in questi tempi la vostra virtù. Occorre
aggiungere, Venerabili Fratelli, sacrifici ancora maggiori ai precedenti
sacrifici per i quali vi siete fatti tanto onore: i vostri meriti passati verso
la Chiesa Cattolica raggiungeranno il colmo con meriti più ampi ancora. La
conservazione dell’unità della santa Chiesa e il ristabilimento in Francia
della Religione Cattolica chiedono ora da voi una nuova dimostrazione di virtù
e di grandezza d’animo, dalla quale tutto il mondo ulteriormente conosca che
quelle santissime sollecitazioni delle quali siete stati accesi a favore della
Chiesa non sono state dirette a vostro beneficio ma unicamente e realmente
all’interesse della Chiesa.
Occorre che voi spontaneamente lasciate le vostre Sedi vescovili; occorre
che le rinunciate liberamente nelle mani Nostre. Codesta è certamente una
grande cosa, Venerabili Fratelli; ma essa è tale che Noi dobbiamo
necessariamente richiederla e voi dovete onorarla per riordinare in Francia la
situazione della Chiesa. Noi ben comprendiamo quanto debba costare all’amor
vostro lasciare quelle pecorelle che vi sono sempre state carissime e per la
salvezza delle quali avete dedicato tante sollecitudini: per loro, sebbene
lontane, avete provveduto con tanta premura. Ma quanto più amaro sarà per voi
tale sacrificio, tanto più sarà accetto a Dio. Da Lui dovrete aspettare una
ricompensa eguale al vostro rammarico, eguale alla Sua larghezza nella remunerazione.
Noi dunque, con tutto l’impeto dell’animo Nostro, sospingiamo la vostra virtù
ad offrire con animo forte e pronto tale sacrificio onde conservare l’unità: vi
preghiamo, vi supplichiamo, vi scongiuriamo per le viscere del Nostro Signore
Gesù Cristo.
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