2. Desiderosi di soddisfare al dovere del Nostro
ufficio pastorale, tostoché l’allora vivente Francesco Kareu, ed altri preti
secolari viventi da molti anni nel vastissimo Impero Russo, e un tempo
aggregati alla Compagnia di Gesù, soppressa dal Nostro Predecessore Clemente
XIV di felice memoria, Ci presentarono le loro preghiere con cui supplicavano
con la Nostra autorizzazione di restare uniti in un solo corpo, onde, secondo
il loro Istituto, adoperarsi più agevolmente nell’istruire la gioventù nelle
cose della Fede, e nell’educarla ai buoni costumi, esercitare l’ufficio della
predicazione, ascoltare le confessioni e amministrare gli altri Sacramenti, Noi
giudicammo opportuno aderire alle loro istanze, tanto più volentieri in quanto
l’imperatore Paolo Primo, allora regnante, Ci aveva caldamente raccomandato
tali sacerdoti con una sua umanissima lettera dell’11 agosto 1800, a Noi
indirizzata, nella quale, significando la singolare sua benevolenza verso di
loro, dichiarava che gli sarebbe stata cosa gradita se, per il bene dei
cattolici del suo Impero, la Società di Gesù fosse ivi stabilita per Nostra
disposizione.
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