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c. 1
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cacciare 2
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159 suoi
158 quella
157 c'
156 dove
153 due
149 fatto
Carlo Lorenzini, detto Collodi
I racconti delle fate

IntraText - Concordanze

c'
    Capitolo
1 1| 1 - Barba-blu~ ~C'era una volta un uomo, il 2 1| brutto e spaventoso, che non c'era donna, ragazza o maritata, 3 1| paura.~Fra le sue vicinanti, c'era una gran dama, la quale 4 1| di andarci prima, quando c'era sempre il marito, a motivo 5 1| chiave era fatata e non c'era verso di pulirla perbene: 6 1| Come mai su questa chiave c'è del sangue?».~«Non lo so 7 2| addormentata nel bosco~ ~C'era una volta un Re e una 8 2| astuccio d'oro massiccio, dove c'era dentro un cucchiaio, 9 2| in una piccola soffitta c'era una vecchina, che se 10 2| Regina d'Ungheria; ma non c'è verso di farla tornare 11 2| intrecciati fra loro, che non c'era pericolo che uomo o animale 12 2| padre che in quel castello c'era una Principessa, la più 13 2| farlo gelare di spavento. C'era un silenzio, che metteva 14 2| e i loro bicchieri, dove c'erano sempre gli ultimi sgoccioli 15 2| aspetto sfolgoreggiante c'era qualche cosa di luminoso 16 2| più imbrogliato di lei, né c'è da farsene meraviglia, 17 2| sue grandi ricchezze.~Anzi c'era in corte la diceria che 18 2| vedendo che con un'orchessa c'era poco da scherzare, prese 19 2| tutte quelle bestiacce, che c'erano state messe dentro 20 3| 3 - Cenerentola~ ~C'era una volta un gentiluomo, 21 3| ritornò colla topaiola, dove c'erano tre grossi topi.~La 22 3| si erano divertite e se c'era stata anche la bella 23 3| al suo piedino, vide che c'entrava senz'ombra di fatica 24 3| ispecie, è un gran tesoro; ma c'è un tesoro che vale anche 25 4| 4 - Puccettino~ ~C'era una volta un taglialegna 26 4| distanza di due passi non c'era modo di vedersi l'uno 27 4| ancora tanta della carne! C'è qui un vitello, un montone 28 4| testa.~Nella stessa camera c'era un altro letto della 29 4| accolto con grandissima festa.~C'è per altro della gente che 30 5| 5 - Pelle d'asino~ ~C'era una voIta un Re così 31 5| Fra le sue tante fortune, c'era anche quella di avere 32 5| particolare e quasi d'onore, c'era la sua ragione. Perché 33 5| quello dei sudditi, e non c'è allegrezza senza che ci 34 5| dove vicino alla porta c'era una fattoria: e la fattoressa 35 5| era così piccina, che non c'entrava nemmeno tutto lo 36 5| dito, chiunque ella sia; né c'è da sospettare che quella 37 5| dei suoi araldi che non c'era da far altro che venire 38 5| figura di tutte le altre. Non c'era più nessuna donna che 39 6| 6 - Le Fate~ ~C'era una volta una vedova 40 7| 7 - Cappuccetto Rosso~ ~C'era una volta in un villaggio 41 8| in una conigliera, dove c'erano moltissimi conigli.~ 42 8| di mangiare la roba che c'era dentro.~Appena si fu 43 8| è una prateria, che non c'è anno che non mi dia una 44 8| questo castello è vostro? Non c'è nulla di più bello di questo 45 8| castello, perché sapevano che c'era il Re.~Il Re, contento 46 9| Enrichetto dal ciuffo~ ~C'era una volta una Regina, 47 9| bellezza; e siccome non c'è cosa al mondo che non farei 48 9| stupida come sono.»~«Non c'è nulla, o signora, che dia 49 9| infuori della mia bruttezza, c'è forse in me qualche cosa 50 10| Bella dai capelli d' oro~ ~C'era una volta la figlia di 51 10| invaghiti.~In quelle vicinanze c'era un giovane Re, il quale 52 10| piangere come un ragazzo, né c'era verso di consolarlo.~ 53 10| servizio, senza di che non c'è caso che io possa risolvermi 54 10| risolvermi a prendere marito. C'è un Principe, non lontano 55 10| cantare:~ ~ Fatti avanti, c'è Avvenente~ Che saprà strapparti 56 10| della caverna tenebrosa. C'è qui, poco distante, una 57 10| In fondo a questa buca c'è una piccola nicchia, dalla 58 10| folla, perché alla Corte c'era un gran via-vai e una 59 11| 11 - L'uccello turchino~ ~C'era una volta un Re, molto 60 11| sbatacchiarsi a suo piacere, e non c'era caso che potesse farsi 61 11| Fiorina in uggia al padre.~Non c'era giorno che la Regina 62 11| volte più graziosa, così non c'è nemmeno da esitare e da 63 11| giungere il Re Grazioso. Non c'era ricordanza d'un altro 64 11| nelle risposte di lei non c'era un chicco di buon senso: 65 11| siete un ostinataccio, né c'è verso di farvi intendere 66 11| è innamorato morto: non c'è da figurarsi una coppia 67 11| finestra, dove stava Fiorina, c'era un cipresso di una grandezza 68 11| repentinamente ai vostri? C'è sempre speranza di trovare 69 11| con la persona amata; né c'è ricordanza che fra due 70 11| Principessa, «per cui non c'è nulla di strano se ne spendo 71 11| sulla mia disgrazia, che non c'è ragione di rimproverarmi.»~« 72 11| in persona, col dire che c'era mandata apposta per servirla.~ 73 11| sue precise parole, e non c'è stata cambiata una virgola.~ 74 11| quello che vi ha fatto, c'è da aspettarsene di tutti 75 11| tempo, perché per ogni cosa c'è un momento opportuno, e 76 11| esclamò l'amico, «è difficile. C'è chi è contento di obbedire 77 11| obbedire a un pappagallo, c'è chi oggi vi teme, perché 78 11| Da un mago a una fata non c'è un grande stacco. Essi 79 11| proprio nell'anima, ma non c'è da sperar grazia per lui, 80 11| dentro l'acqua. A vederla, c'era da scambiarla con Diana 81 11| tagliata a picco, che non c'era verso di arrampicarcisi 82 11| parte di quelle civettuole; c'era da scoppiar dalle risa. 83 11| sotto al suo quartiere reale c'era una piccola sala che 84 11| grigio-perla. Dentro alla carrozza c'erano quattro marionette 85 11| Questa campagnola, non c'è caso, dev'esser grulla: 86 11| alcuni, «nelle cose che dice, c'è del buon senso e della 87 11| far vedere che per lei non c'era altra cosa al mondo che 88 11| che per conseguenza non c'erano più ostacoli per mandare 89 11| gusto e magnificenza: e c'è da immaginarsi facilmente 90 11| matrimoni, dove l'amore non c'entra per nulla!~ ~ ~ ~ ~ 91 12| 12 - La Gatta Bianca~ ~C'era una volta un Re il quale 92 12| sotto questo tetto~ Non c'é da temer nulla.~ Se non 93 12| era tutto fradicio mézzo e c'era il caso di fargli prendere 94 12| stregherie; insomma non c'era cosa più originale di 95 12| passare in una gran sala, dove c'era un teatro sul quale davano 96 12| sorci del vicinato. Non c'è stata mai un'altra caccia 97 12| sapeva che nel processo c'erano stati molti pasticci, 98 12| suo ospite: e forse non c'è stato un altro mortale, 99 12| fuori una gretola, dove c'era mescolata molta dose 100 12| tanto decantata: ma invece c'era una nocciuola; schiacciò 101 12| metri così meravigliosa, che c'erano dipinti sopra ogni 102 12| e i pianeti del cielo. E c'erano anche i ritratti dei 103 12| tutto quanto il mondo non c'era un'altra cosa, che potesse 104 12| arrivare; per tutta la strada c'era la fiorita e mille bracieri 105 12| metamorfosi: ma siccome non c'era caso che ella dicesse 106 12| parte del suo segreto.~Non c'è una cosa che passi tanto 107 12| ritorno alla Corte, non c'è dubbio che il Principe 108 12| detto che in que' pressi c'era un castello di fate, 109 12| e l'alleveremo noi: non c'è virtù, bellezza o sapienza, 110 12| che avete fatta: ormai non c'è più tempo per tornare indietro.» « 111 12| potere, quanto me, e non c'è caso che fra noi ci si 112 12| ballo molto allegro: né c'è da figurarsi i salti e 113 12| avvocati. Nella torre non c'era con me nessun altro.~ 114 12| Scommetto che già a basso c'è il Re». Pappagallo rispose: « 115 12| buon cane, «scommetto che c'è.» «E io ti dico che non 116 12| E io ti dico che non c'è», replicò il Pappagallo, « 117 12| fecero da testimoni. Non c'è esempio di una festa di 118 12| di grado così elevato, né c'è ricordanza di due cuori 119 13| La Cervia nel bosco~ ~C'era una volta un Re e una 120 13| dove si andava a beverle, c'erano parecchie fontane: 121 13| Dovete sapere che qui vicino c'è un magnifico palazzo fabbricato 122 13| era sogno o verità.~«Non c'è nulla di più vero, o signora», 123 13| poter formare un mazzo: c'era una rosa, un tulipano, 124 13| sua.~Tra tante meraviglie, c'era anche un boschetto di 125 13| così nel suo conversare c'era non so che di allegro 126 13| più belli e più notevoli: c'era dipinto il passato e 127 13| gli fece intendere che c'era il caso che al Principe 128 13| in tutta confidenza, «che c'è di mezzo la vita mia, e 129 13| che si sieno vedute mai: c'erano, per di più, altre 130 13| forma di cuori: insomma, non c'era cosa alla quale non avesse 131 13| in perle. Lungo la strada c'era un pigia-pigia da non 132 13| sentimenti del suo cuore, c'era chi sapeva indovinarli; 133 13| i quindici anni; che non c'era pericolo che in un tempo 134 13| veduto la Principessa.~Non c'è dubbio che ella avrebbe 135 13| Spinalunga «di sapermi dire chi c'è dentro quelle portantine.»~« 136 13| Signora», essi risposero, «c'è il Re e il Principe suo 137 13| Desiderata, svanite! Non c'era disperazione da potersi 138 13| sta che nel caso suo, non c'era da uscirne: o morir d' 139 13| quei primi momenti, non c'è stato nessuno che me l' 140 13| interprete fra i mutoli, c'entrò di mezzo e li persuase 141 13| divenne più Cervia. Non c'è da potersi immaginare la 142 13| tutta quella gentilezza, che c'è da aspettarsi da una persona 143 13| parecchi mesi: ogni giorno c'era qualche festa di nuovo, 144 14| 14 - Il Principe Amato~ ~C'era una volta un Re, il quale 145 14| disgraziato, perché non c'è che la virtù che renda 146 14| riconobbe da sé che non c'era cosa tanto brutta, come 147 14| cattivi compagni di Amato, c'era un suo fratello di latte, 148 14| sul posto, il ruscello non c'era più e trovò invece un 149 14| mio appetito è grande, non c'è che dire; ma non per questo 150 14| casa, e vide con gioia che c'era una finestra aperta.~ 151 15| La Bella e la Bestia~ ~C'era una volta un mercante 152 15| e con molte pietanze: ma c'era una posata sola.~Essendo 153 15| fine trovò una camera dove c'era un buon letto: e perché 154 15| così sterminata, che non c'è caso di poterla uccidere. 155 15| vide una porta sulla quale c'era scritto: Quartiere della 156 15| replicò la Bestia, «qui non c'è altri padroni che voi; 157 15| tutta la cattiveria che c'è dentro: diventerete due


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