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Capitolo
1 2| avevano sentito dire: chi gli diceva che era un vecchio castello 2 5| e finirono col dire come diceva il Principe, cioè, che non 3 9| sentire le cose graziose che diceva: e faceva maraviglia di 4 9| attenzione, sentì qualcuno che diceva: «Passami codesta caldaia»; 5 10| giorno, non potendone più, diceva sospirando:~«Di che mai 6 10| cascato nel fiume?», esso diceva. «Sarebbe una pazzia soltanto 7 10| per fargli coraggio, gli diceva: «Caro padrone, in quel 8 10| seguitava a camminare, e non diceva parola: ma era triste, molto 9 10| la mia disgrazia».~Mentre diceva così, sentì una voce che 10 10| grazioso; e qualche volta gli diceva: «Se aveste voluto, vi avrei 11 10| sempre sulla bocca.~Ella diceva al Re: «Se non era Avvenente, 12 11| fatica a frenarli.~«No», diceva esso fra sé e sé, «non è 13 11| Sarei meno da compiangere», diceva essa, «se mi avessero rinchiusa 14 11| essere scoperto, perché, diceva essa, il Re e la Regina 15 11| di sognare.~«Possibile», diceva, «che io sia stato tradito? 16 11| nascosta i suoi nemici?», egli diceva, «che sarà mai accaduto 17 11| Ci va della mia vita», diceva egli fra sé, «e se quelle 18 11| affanni.~«Oh, sorte, sorte!», diceva essa, «tu che mi cullasti 19 11| Quanto sono contento», diceva egli, «di averla ritrovata: 20 11| dispiacere.~«Come!», essa diceva, «io dunque non potrò più 21 11| sua vita.~«Ah spietata!», diceva egli dolorosamente, «è così 22 11| canzonetta graziosa che diceva su per giù così:~«Quando 23 11| che tutto ciò che vi si diceva sottovoce, era sentito benissimo 24 11| quanto. «Se mi ha sentito», diceva fra sé, «come si può dare 25 11| discorsi.~«Pur troppo», essa diceva, «questo spietato è diventato 26 11| io andata incontro», ella diceva, «per venirti a cercare, 27 11| Fiorina udì le cose che il Re diceva, e non si stette dal rispondergli 28 12| compagnia «Povero me!», diceva egli a Gatta Bianca, «come 29 12| rimaneva stupito.~«No», esso le diceva, «le meraviglie che mi vien 30 12| della nostra famiglia), diceva dunque che quando mia madre 31 13| Come sono disgraziata», diceva essa, «di non aver figli! 32 13| fontana, è vendicativa», diceva Tulipano, «avremo un bel 33 13| potesse intenderlo, gli diceva le cose più appassionate 34 13| Com'è egli possibile», diceva ai suoi confidenti, «che 35 13| partisse.~«Ricordatevi», gli diceva in tutta confidenza, «che 36 13| son io, proprio io?», essa diceva, «ed è per l'appunto oggi, 37 13| della notte.~«Che sarà mai», diceva fra sé e sé, «caso mi vedesse 38 13| dispiace di averti ferita», le diceva, «tu mi odierai e io voglio 39 13| ispirasse quelle cose che egli diceva a Cervietta. Intanto si 40 13| lui. «Che sarà di me?», diceva, «come! e dovrò trovarmi 41 13| ferita.~«Lasciami morire», diceva la Principessa, «meglio 42 14| capiva nulla di quel che diceva, gli tirava il vestito per 43 14| piangeva dal dispetto e diceva:~«Quanto son disgraziato 44 14| povera fanciulla.~«Ohimè», diceva dentro di sé, «io son qui 45 15| lettera nella quale gli si diceva che un bastimento, carico 46 15| a tavola e lo servì: poi diceva dentro di sé:~«Capisco bene 47 15| per la povera Bestia, e diceva: «Che peccato che sia così 48 15| son io molto cattiva» essa diceva «di dare questo dispiacere