Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfabetica    [«  »]
equipaggio 6
equitazione 1
equivoco 1
era 650
eran 2
erano 159
eravate 2
Frequenza    [«  »]
913 le
883 si
769 una
650 era
571 i
542 più
527 da
Carlo Lorenzini, detto Collodi
I racconti delle fate

IntraText - Concordanze

era
1-500 | 501-650

    Capitolo
1 avv| fate m'ingegnai, per quanto era in me, di serbarmi fedele 2 1| 1 - Barba-blu~ ~C'era una volta un uomo, il quale 3 1| e spaventoso, che non c'era donna, ragazza o maritata, 4 1| Fra le sue vicinanti, c'era una gran dama, la quale 5 1| tutto faceva loro ribrezzo era quella, che quest'uomo aveva 6 1| donne e di queste non s'era mai potuto sapere che cosa 7 1| la barba tanto blu, e che era una persona ammodo e molto 8 1| affare di molta importanza era costretto a mettersi in 9 1| andarci prima, quando c'era sempre il marito, a motivo 10 1| ricchezze, tormentata, com'era, dalla gran curiosità di 11 1| vedere che il pavimento era tutto coperto di sangue 12 1| rimettersi dallo spavento: ma era tanto commossa e agitata, 13 1| chiave della stanzina si era macchiata di sangue, la 14 1| rena e col gesso: il sangue era sempre : perché la chiave 15 1| sempre : perché la chiave era fatata e non c'era verso 16 1| chiave era fatata e non c'era verso di pulirla perbene: 17 1| l'affare, per il quale si era dovuto muovere da casa, 18 1| dovuto muovere da casa, era stato bell'e accomodato 19 1| dargli ad intendere che era oltremodo contenta del suo 20 1| Bella e addolorata com'era, avrebbe intenerito un macigno: 21 1| sorella e le disse:~«Anna», era questo il suo nome, «Anna, 22 1| il coltellaccio per aria, era per tagliarle la testa.~ 23 1| lasciarono morto. La povera donna era quasi più morta di suo marito, 24 2| addormentata nel bosco~ ~C'era una volta un Re e una Regina 25 2| d'oro massiccio, dove c'era dentro un cucchiaio, una 26 2| vecchia fata, la quale non era stata invitata con le altre, 27 2| delle giovani fate, che era accanto a lei, la sentì, 28 2| bandire un editto, col quale era proibito a tutti di filare 29 2| in una piccola soffitta c'era una vecchina, che se ne 30 2| un tantino avventata com'era (e d'altra parte il decreto 31 2| in sé. Allora il Re, che era accorso al rumore, si ricordò 32 2| sarebbe detta un angelo, tanto era bella: perché lo svenimento 33 2| così dava a vedere che non era morta. Il Re ordinò che 34 2| diè un'occhiata a quanto era stato fatto: e perché era 35 2| era stato fatto: e perché era molto prudente, pensò che 36 2| bacchetta tutto ciò che era nel castello (meno il Re 37 2| canina della Principessa, che era accanto a lei, sul suo letto. 38 2| pressi. E la proibizione non era nemmeno necessaria, perché 39 2| intrecciati fra loro, che non c'era pericolo che uomo o animale 40 2| che regnava allora, e che era di un'altra famiglia che 41 2| dire: chi gli diceva che era un vecchio castello abitato 42 2| sabato. La voce più comune era quella che ci stesse di 43 2| padre che in quel castello c'era una Principessa, la più 44 2| figlio di un Re, al quale era destinata in sposa».~A queste 45 2| incamminò verso il castello, che era in fondo a un viale, ed 46 2| farlo gelare di spavento. C'era un silenzio, che metteva 47 2| aspetto sfolgoreggiante c'era qualche cosa di luminoso 48 2| la fine dell'incantesimo era arrivata, la Principessa 49 2| eloquenza, grande amore!~Esso era più imbrogliato di lei, 50 2| Principessa che la zuppa era in tavola.~Il Principe diede 51 2| perché si alzasse: ella era già abbigliata e con gran 52 2| da farle osservare, che era vestita come la mi' nonna, 53 2| addietro.~Ma non per questo era meno bella. Passarono nel 54 2| nell'andare a caccia, s'era sperso in una foresta e 55 2| buon uomo di suo padre, che era proprio un buon uomo, ci 56 2| di cui il maggiore, che era una femmina, si chiamava 57 2| Aurora, e il secondo che era maschio, fu chiamato Giorno, 58 2| famiglia d'orchi, e il Re s'era indotto a sposarla unicamente 59 2| grandi ricchezze.~Anzi c'era in corte la diceria che 60 2| vedendo che con un'orchessa c'era poco da scherzare, prese 61 2| né sì né no, risoluto com'era a farle lo stesso tiro della 62 2| sempre bella e bianchissima, era diventata un po' tosta: 63 2| la giovine Regina. Ella era molto soddisfatta della 64 2| voleva picchiare, a causa che era stato cattivo, e sentì nello 65 2| che il Re, il quale non era aspettato così presto di 66 2| nella corte a cavallo: esso era venuto colla posta, e domandò 67 2| perché in fin dei conti era sua madre: ma trovò la maniera 68 3| 3 - Cenerentola~ ~C'era una volta un gentiluomo, 69 3| dalla sua mamma, la quale era stata la più buona donna 70 3| più triviali della casa: era lei che rigovernava in cucina, 71 3| avrebbe sgridata, perché era un uomo che si faceva menare 72 3| seconda delle sorelle, che non era così sboccata come la maggiore, 73 3| con tutti i suoi cenci, era cento volte più bella delle 74 3| per vestirle male; ma essa era una buonissima figliuola, 75 3| la parola.~La Comare, che era una fata, le disse:~«Vorresti 76 3| che da molti anni non gli era più capitato di vedere una 77 3| assaggiò nemmeno, tanto era assorto nel rimirare la 78 3| non s'annoiava punto, si era dimenticata le raccomandazioni 79 3| si erano divertite e se c'era stata anche la bella signora.~ 80 3| Esse risposero di si, e che era scappata via allo scocco 81 3| e con tanta furia, che s'era lasciata cascare una delle 82 3| questo voleva dire che egli era innamorato morto della bella 83 3| tutte le dame di corte: ma era tempo perso.~Fu portata 84 3| parendogli molto bella, disse che era giustissimo, e che egli 85 3| sempre e dimolto.~Vestita com'era, fu condotta dal Principe, 86 4| 4 - Puccettino~ ~C'era una volta un taglialegna 87 4| egli è, che la sua moglie era svelta nelle sue cose, e 88 4| ragione che nessuno di essi era in grado di guadagnarsi 89 4| maggiormente li tormentava, era che il minore veniva su 90 4| parlava mai: e questo che era un segno manifesto di bontà 91 4| stupidaggine.~Il ragazzo era minuto di persona; e quando 92 4| acconsentire a nessun patto. Era povera, ma era madre: peraltro, 93 4| nessun patto. Era povera, ma era madre: peraltro, ripensando 94 4| distanza di due passi non c'era modo di vedersi l'uno coll' 95 4| sassolini bianchi che s'era messi nella tasca.~«Non 96 4| loro dieci scudi, di cui era debitore da molto tempo, 97 4| quella povera gente, che era proprio a tocco e non tocco 98 4| dal macellaro. E siccome era molto tempo che non s'erano 99 4| spillaccheri».~Pieruccio era il maggiore dei figliuoli 100 4| bene che agli altri, perché era rosso di capelli come lei.~ 101 4| foresta.~Quella buona gente era tutta contenta di rivedere 102 4| di una candela, il quale era lontano lontano, molto al 103 4| colpi screanzati alla porta. Era l'Orco che tornava.~In men 104 4| domandò subito se la cena era lesta e il vino levato di 105 4| a tavola. Il montone non era ancora cotto e faceva sempre 106 4| testa.~Nella stessa camera c'era un altro letto della medesima 107 4| marito.~Puccettino, che s'era avviso che le figlie dell' 108 4| appuntino com'egli se l'era figurata; perché l'Orco, 109 4| erano nascosti.~E siccome era stanco morto, dopo essersi 110 4| l'Orco, in fin dei conti, era un buon marito, quantunque 111 4| pensiero per un'armata, che era in campagna alla distanza 112 4| coi gomiti, e il profitto era così meschino, che egli 113 4| chiamano Petit Poucet, perché era grande appena come il dito 114 5| 5 - Pelle d'asino~ ~C'era una voIta un Re così potente, 115 5| le sue tante fortune, c'era anche quella di avere scelta 116 5| nocciolo.~Dal loro casto imeneo era nata una figlia, ornata 117 5| visitare quelle belle scuderie, era che nel bel mezzo di esse 118 5| particolare e quasi d'onore, c'era la sua ragione. Perché bisogna 119 5| invece di essere sporca, era ricoperta a profusione di 120 5| di sorta. La desolazione era al colmo.~Il Re, tenero 121 5| di pianto, giurando che era un di più venirgli a parlare 122 5| giuramento, perché, persuasa com'era che nel mondo non ci fosse 123 5| bellissimi ritratti: ma non ce n'era neppur una che avesse le 124 5| madre, e fece intendere che era deciso a volerla sposare, 125 5| delitto.~Ma il Re, che si era fitto in testa questa strana 126 5| sposare la propria figlia era un'opera meritoria.~Il Re, 127 5| artisticamente lavorata non s'era veduta mai. Ella restò confusa, 128 5| preparare una magnifica festa, era disperato e non sapeva darsene 129 5| dove vicino alla porta c'era una fattoria: e la fattoressa 130 5| di gran cuore, stanca com'era di aver fatto tanto paese.~ 131 5| buona fortuna l'indomani era giorno di festa; per cui 132 5| dell' aria. La sua camera era così piccina, che non c' 133 5| in cui Pelle d'Asino s'era messa il suo vestito color 134 5| di riposo.~Quel Principe era giovane, bello, fatto a 135 5| subito ad informarsi chi era la persona che stava in 136 5| cameruccia. Gli risposero che era una servaccia, chiamata 137 5| quale si vestiva, e che era tutt'unta e bisunta da fare 138 5| ne sapeva di più, e che era fiato buttato via stare 139 5| dire un gran bene di lui, era tutta contenta di aver trovata 140 5| questa fame da lupi non era punto un buon segno.~Difatti 141 5| cerchietto d'oro, il quale era così tanto stretto, che 142 5| Regina che il suo figliuolo era malato di amore. La Regina 143 5| dei suoi araldi che non c'era da far altro che venire 144 5| di tutte le altre. Non c'era più nessuna donna che non 145 5| risposero di no, perché era troppo sudicia e da far 146 5| bando degli araldi d'arme, s'era già figurata che il suo 147 5| Fin dal momento che ella era venuta a sapere che si cercava 148 5| sapere che Pelle d'Asino era una gran Principessa, raddoppiarono 149 5| di sposare la Principessa era così forte, che non le lasciò 150 5| Lilla che, com'è naturale, era quella che regolava ogni 151 6| 6 - Le Fate~ ~C'era una volta una vedova che 152 6| avvicinare. Viverci insieme poi, era impossibile addirittura. 153 6| per la bontà del cuore, era tutta il ritratto del suo 154 6| lasciarti un dono».~Quella era una Fata, che aveva preso 155 6| come mai, figlia mia?...»~Era la prima volta in tutta 156 6| ingenuamente quel che le era accaduto alla fontana; e 157 6| chiede un sorso d'acqua. Era la medesima Fata apparsa 158 6| pregò di raccontare come mai era possibile una cosa tanto 159 6| segno tutto quello che le era accaduto.~Il Principe reale 160 7| Cappuccetto Rosso~ ~C'era una volta in un villaggio 161 7| mai vedere. La sua mamma n'era matta, e la sua nonna anche 162 7| perché mi hanno detto che era un po' incomodata: e intanto 163 7| correre per la sua strada, che era una scorciatoia, con quanta 164 7| andò per la sua strada, che era la più lunga, baloccandosi 165 7| mia.»~La buona nonna, che era a letto perché non si sentiva 166 7| erano tre giorni che non s'era sdigiunato. Quindi rinchiuse 167 7| sorpresa nel vedere com'era fatta la sua nonna, quando 168 7| fatta la sua nonna, quando era tutta spogliata. E cominciò 169 8| di mangiare la roba che c'era dentro.~Appena si fu sdraiato, 170 8| signor marchese di Carabà», era il nome che gli era piaciuto 171 8| Carabà», era il nome che gli era piaciuto di dare al suo 172 8| della sua persona (perché era bello e benissimo fatto), 173 8| un bel castello, di cui era padrone un orco, il più 174 8| s'ingegnò di sapere chi era quest'uomo, e che cosa sapesse 175 8| Principessa; e seguendo il Re, che era salito il primo, entrarono 176 8| castello, perché sapevano che c'era il Re.~Il Re, contento da 177 8| della sua figlia, che n'era pazza, e vedendo i grandi 178 9| Enrichetto dal ciuffo~ ~C'era una volta una Regina, la 179 9| ciuffo: perché Enrichetto era il suo nome di battesimo.~ 180 9| prima, che venne al mondo, era più bella del Sole; e la 181 9| stata tanto stupida, quanto era bella.~La Regina rimase 182 9| figlia, che aveva partorito, era talmente brutta da fare 183 9| giuccherie. Oltre a questo ell'era così smanierata e senza 184 9| garbograzia, che non era buona di posare quattro 185 9| come morire.~Un giorno, che era andata nel bosco a piangere 186 9| con grandissima eleganza.~Era il giovane principe Enrichetto 187 9| E avendo udito che essa era molto afflitta, dopo i soliti 188 9| lui.~Suo padre, che se n'era avveduto, le disse che la 189 9| questo che, quando promise, era sempre la solita stupida, 190 10| Bella dai capelli d' oro~ ~C'era una volta la figlia di un 191 10| figlia di un Re, la quale era tanto bella, che in tutto 192 10| diamanti e di perle, tanto che era impossibile vederla e non 193 10| invaghiti.~In quelle vicinanze c'era un giovane Re, il quale 194 10| quale non aveva moglie, ed era molto ricco e molto bello 195 10| preparativi, l'ambasciatore, che era arrivato alla Corte della 196 10| perché la Prilicipessa era molto onesta, e sapeva che 197 10| piangere come un ragazzo, né c'era verso di consolarlo.~Si 198 10| ambasciatore e dicevano che non era stato buono a nulla; allora 199 10| Avvenente rispose che era dispostissimo a obbedirlo 200 10| memoria.~Una mattina, che era partito sul far del giorno, 201 10| da tutte le parti, tanto era contento di trovarsi in 202 10| così fuor dell'acqua, che era andato a ricascare sull' 203 10| partito: questo povero uccello era inseguito da un'Aquila smisurata, 204 10| capelli d'oro.~Il palazzo era pieno di meraviglie. Diamanti 205 10| bisognava proprio dire che gli era toccata una gran fortuna.~ 206 10| passando da Bologna.~Avvenente era così bello della persona 207 10| dall'ultimo piano, dove s'era a mettere in ordine la vostra 208 10| diss'egli.~Caprioletto, che era molto piccino, e così poteva 209 10| compagnia di Caprioletto, che era contento come una pasqua 210 10| e tutti gli dicevano che era un vero demonio, e che faceva 211 10| brutta, per la paura che gli era entrata in corpo. Quando 212 10| all'impugnatura: e tanto era il sangue, che il gigante 213 10| fortuna; e il Corvo che s'era posato sul ramo d'un albero, 214 10| e non diceva parola: ma era triste, molto triste.~Arrivato 215 10| la grotta tenebrosa non era molto distante di , e 216 10| nascondersi: la povera bestia era mezza morta dalla paura.~ 217 10| persuadersi che il giovinetto era molto grazioso; e qualche 218 10| oro, che in fondo al cuore era innamorata di Avvenente, 219 10| Ella diceva al Re: «Se non era Avvenente, io non sarei 220 10| persona che egli vedesse, era il guardiano della carcere; 221 10| della Regina.~L'acqua che era nel gabinetto del Re serviva 222 10| folla, perché alla Corte c'era un gran via-vai e una gran 223 11| L'uccello turchino~ ~C'era una volta un Re, molto ricco 224 11| il capo nel muro, tanto era il dolore che gli straziava 225 11| sbatacchiarsi a suo piacere, e non c'era caso che potesse farsi del 226 11| perduta: e che ella, a cui era toccato il migliore di tutti 227 11| accorse che l'argomento era agli sgoccioli, alzò un 228 11| stellato. Il suo carnato era sempre fresco. Il Re cominciò 229 11| sposata, e che il nero s'era cambiato in verde e in color 230 11| somigliava alla Flora, tanto era fresca, giovine e bella. 231 11| prendere una sua figlia, che era stata allevata in casa della 232 11| Sussio: ma non per questo era diventata più bella e più 233 11| Trotona; e perché Fiorina era stata in ogni cosa molto 234 11| in uggia al padre.~Non c'era giorno che la Regina e Trotona 235 11| disse che per parte sua era contentissimo, e che la 236 11| giungere il Re Grazioso. Non c'era ricordanza d'un altro Re 237 11| presentò sua figlia, che era più risplendente del sole, 238 11| tutto il male possibile: che era una fraschetta, una capricciosa, 239 11| quell'orribile torre, dove era stata portata quasi di peso 240 11| stesso del loro matrimonio. Era un cuore d'oro, smaltato 241 11| di struzzo: ogni freccia era di un solo diamante, lungo 242 11| e la catena alla quale era appeso il cuore, tutta fatta 243 11| dacché mondo è mondo, non s'era mai veduto nulla d'eguale.~ 244 11| guardare; si vedeva che era inquieto, e di cattivo umore. 245 11| obbligata a dirvelo.»~Al Re era salita la bizza fino alla 246 11| Trotona, e pensava fra sé che era per colpa di quel mostriciattolo, 247 11| quel mostriciattolo, se gli era stato tolto il piacere di 248 11| ritrovo. Ma la confidente, che era di malafede, andò subito 249 11| doveva dire e fare.~La notte era così buia, che sarebbe stato 250 11| equivoco, gli rispose che era la creatura più infelice 251 11| Trotona aggiunse che quello era un pegno eterno della sua 252 11| calorose premure.~Egli s'era accorto benissimo che nelle 253 11| nelle risposte di lei non c'era un chicco di buon senso: 254 11| Mago amico suo.~La notte era buia di molto. Trotona uscì 255 11| Sussio, molto conosciuta, ed era suo avviso di andare al 256 11| fata Sussio.~Il castello era così bene illuminato, che 257 11| insieme con Trotona, la quale era vestita de' suoi abiti più 258 11| raccontare al Re che sua figlia era talmente invasata dall'amore, 259 11| torre.~Il Re rispose che era padrona di regolare questa 260 11| sua cara Principessa vi era rinchiusa: e se i lamenti 261 11| finestra, dove stava Fiorina, c'era un cipresso di una grandezza 262 11| richiusa la finestra, e s'era ritirata.~L'uccello, curioso, 263 11| a tornare la sera dopo. Era chiaro di luna. E vide una 264 11| perla; eppure la materia era vinta dall'eccellenza del 265 11| raccontarsi; la materia era inesauribile, perché il 266 11| conciliabolo finì così tardi, che era già mezzanotte suonata, 267 11| turchino, dal posto dove s'era posato, ci vedeva meglio 268 11| persona, col dire che c'era mandata apposta per servirla.~ 269 11| che è tutto l'amor mio? Era esso, che mi aiutava a sopportare 270 11| ali: e tutto ferito, com'era, arrivò a stento all'albero 271 11| di tutte le donne? Essa era la nostra comune nemica, 272 11| traversando il bosco, dov'era l'uccello turchino, suonò 273 11| raccontare per quale avventura era diventato uccello, e chi 274 11| curiosità, e gli disse che era Fiorina quella che aveva 275 11| andava d'accordo perché egli era ancora troppo innamorato 276 11| soggezione; la sua disperazione era arrivata a tal punto, che 277 11| reggersi in piedi. Ella era persuasa che al Re fosse 278 11| piacere di vedersi vendicate era più forte in loro del dolore 279 11| ricevuta. E alla fin fine, qual era poi questa offesa? Il Re 280 11| il padre di Fiorina, che era in cogli anni, si ammalò 281 11| salirono sulla torre dove era la Principessa molto malata. 282 11| turchino, la vita per lei era diventata odiosa. Ma i suoi 283 11| conoscere il cambiamento che era accaduto nella sua fortuna. 284 11| alcuno sapesse per dove s'era incamminata.~Il Mago, che 285 11| perché il Re, dal giorno che era in gabbia, aveva corso mille 286 11| gabbia stava attaccata, s'era rotto: la gabbia era cascata 287 11| s'era rotto: la gabbia era cascata per terra, e sua 288 11| colle penne, nella caduta s'era fatto molto male. Il gatto, 289 11| scordati di dargli da bere, ed era già a tocco e non tocco 290 11| cosa più triste di tutte era questa: che egli stava a 291 11| ritornò quello stesso che era stato prima, bello, amabile, 292 11| lasciavano il tempo com'era! Il Re si dava meno pensiero 293 11| dentro l'acqua. A vederla, c'era da scambiarla con Diana 294 11| tagliata a picco, che non c'era verso di arrampicarcisi 295 11| perché tutta la vallata non era altro che un grandissimo 296 11| di quelle civettuole; c'era da scoppiar dalle risa. 297 11| nomi differenti. Nessuno era stato mai capace di toccarne 298 11| non venne più a vedermi? Era dunque per quella brutta 299 11| suoi giorni? Il traditore s'era cambiato... Ricordandosi 300 11| e quello di Trotona, che era già considerata come Regina. 301 11| braccialetti, un po' perché gli era indifferente la venditrice ( 302 11| che in quel tempo che egli era sempre uccello turchino, 303 11| turchino, una tal volta gli era venuto fatto di raccontare 304 11| al suo quartiere reale c'era una piccola sala che si 305 11| vi si diceva sottovoce, era sentito benissimo dal Re 306 11| della famiglia topesca, era d'una bella tinta grigio-perla. 307 11| motto fino alla sera, che era l'ora che Trotona andava 308 11| vedere che per lei non c'era altra cosa al mondo che 309 11| occhio, perché Viso-sudicio era a dormire nella sala degli 310 11| di seta bianca, che essa era solita portare sotto i suoi 311 11| scendevano per le spalle; era distesa sopra un canapè, 312 11| che ormai li tormentasse, era la fata Sussio. Ma in questo 313 11| una famosa fata, la quale era appunto quella che aveva 314 12| 12 - La Gatta Bianca~ ~C'era una volta un Re il quale 315 12| e coraggiosi; ed egli si era messo paura che volessero 316 12| Quanto al figlio maggiore, era troppo timido e troppo rispettoso 317 12| quelle del minore. Il quale era grazioso, d'umore allegro 318 12| maneggiava la tavolozza, era insomma un cavaliere compitissimo 319 12| stato impossibile, solo com'era, di menarsi dietro trenta 320 12| possa immaginare. La porta era d'oro, coperta di carbonchi, 321 12| tutti i dintorni.~E questa era la luce che il Principe 322 12| Principe Folletto, perché era suo zio all'uso di Brettagna.~ 323 12| candele. Per farla corta, era una tal maraviglia da crederla 324 12| perché, com'ho detto poco fa, era tutto fradicio mézzo e c' 325 12| tutto fradicio mézzo e c'era il caso di fargli prendere 326 12| camicia così bella, che era proprio una camicia da sposi, 327 12| avvicinarono una toeletta, che era una vera maraviglia: e lo 328 12| stregherie; insomma non c'era cosa più originale di questi 329 12| questi quadri.~La tavola era apparecchiata, con sopra 330 12| Questa specie di bambolina era coperta dalla testa ai piedi 331 12| sorci e di topi.~Il Principe era fuori di sé dallo stupore, 332 12| portata la cena: la quale era servita da quelle stesse 333 12| accertò che la sua cucina era fatta a parte, e che poteva 334 12| oltremodo stupito nel vedere che era un giovine così bello, da 335 12| in una gran sala, dove c'era un teatro sul quale davano 336 12| menarono in un quartiere, che era tutto differente da quello 337 12| elegante che magnifico: ed era tappezzato, di cima in fondo, 338 12| fare una parola, perché era impossibile attaccare un 339 12| altri suonavano il corno. Era una gran festa: Gatta Bianca 340 12| sapeva andare al passo, che era uno stupore. Egli stintignava 341 12| montarci sopra, dicendo che era quasi lo stesso che fargli 342 12| dentro le barche: insomma era uno spettacolo non mai veduto. 343 12| ma il suo segretario, che era un vecchio soriano, aveva 344 12| qualche cosa.~Il Principe si era scordato di tutto, perfino 345 12| potuto sentir freddo e che era meglio aspettare che fosse 346 12| dove co' suoi fratelli era stato fissato il ritrovo. 347 12| verità circa a quanto gli era accaduto, e mostrò ai fratelli 348 12| spelacchiato, dicendo che gli era parso così grazioso, che 349 12| ballerina spagnuola. Esso era di mille colori, tutti diversi, 350 12| rimase un po' male, perché era proprio impossibile trovar 351 12| ogni rosone di essa gli era mille volte più caro di 352 12| perché il bel cagnolino era stato cagione di un certo 353 12| neve. La sua pettinatura era un po' trascurata e la fisonomia 354 12| serietà, rispose che non era una faccenda da darsene 355 12| quattro gatti, ai quali era stato fatto un processo 356 12| castello. E , infatti, vi era una carrozza scoperta, tutta 357 12| piastrelle d'oro. La carrozza era foderata dentro colla stessa 358 12| splendidamente vestiti. V'era di scorta un reggimento 359 12| più: e la cosa singolare era questa: che il ritratto 360 12| cruna di un ago sottile, era inutile parlarne; e il Re, 361 12| Tesoro della città, dov'era stato gelosamente custodito. 362 12| la cui tela senza dubbio era la più bella, sostenevano 363 12| fuori una gretola, dove c'era mescolata molta dose di 364 12| timballi e clarinetti: era il nostro Principe, che 365 12| tanto decantata: ma invece c'era una nocciuola; schiacciò 366 12| spalle del figlio, il quale era stato tanto baccello da 367 12| credere, quando già gli era stato dato un canino che 368 12| nocciolo di ciliegia, il quale era tutto pieno della sua mandorlina. 369 12| doveva rappresentare, ed era vestito alla foggia del 370 12| fece bianco in viso, come s'era fatto rosso il Principe, 371 12| tutto quanto il mondo non c'era un'altra cosa, che potesse 372 12| Questa qui, a guardarla bene, era una ingiustizia bella e 373 12| arrivare; per tutta la strada c'era la fiorita e mille bracieri 374 12| della flotta nemica, che era un vecchio topo di grande 375 12| grossi vascelli dove egli non eracapitano, né marinaio, 376 12| sapere che Gatta Bianca era bravissima al giuoco degli 377 12| avrebbe voluto sapere se era una fata, e se fosse stata 378 12| metamorfosi: ma siccome non c'era caso che ella dicesse mai 379 12| principesse del mondo; che era giunta finalmente l'ora 380 12| le sue mani; e che questo era l'unico mezzo per impedire 381 12| teneva legati: la sua figura era maestosa, l'aspetto nobile 382 12| tutto in una parola, ell'era al disopra di tutto ciò 383 12| fra gli uomini. Mio padre era Re e padrone di sei regni. 384 12| passione dominante di mia madre era quella di viaggiare: per 385 12| dell'altro mondo. E mentr'era per via, le fu detto che 386 12| che in que' pressi c'era un castello di fate, il 387 12| che si sapeva per certo era questa, che le fate avevano 388 12| o stroppiati.~La Regina era disperata.~Vedeva i grandi 389 12| vedere, dopo che ella si era attendata in vicinanza del 390 12| negate. Una notte, mentre era in un mezzo dormiveglia, 391 12| anche di più, perché forse era la sede del male. Fece 392 12| Alcuni badavano a dire che era effetto della febbre: ma 393 12| di meno di dichiarare che era tornata in perfettissima 394 12| da Principessa, come io era, che mi avrebbero data un' 395 12| domandava in quali paesi era stata per trovare di quelle 396 12| raccontò tutto quello che era passato fra lei e le fate 397 12| allevata, mentre mia madre era sempre in prigione e nel 398 12| e tutte le piante.~Il Re era disperato. Si consultò con 399 12| protezione fin da ragazzo. Essa era vecchia decrepita e non 400 12| dire alla sua amica che s'era convinto delle buone ragioni 401 12| premura e tanta pompa, quanta era stata la rabbia colla quale 402 12| fatta imprigionare. Essa era così abbattuta e malandata, 403 12| non gli avesse detto che era quella medesima persona 404 12| Ella rispose che se li era meritati, per l'imprudenza 405 12| palesò la sua intenzione, che era quella di consegnarmi in 406 12| la sua parte, si oppose. Era proprio il caso di dire 407 12| affatto dal comune, ma non era stato permesso di usare 408 12| parte alla festa. Ciascuna era seduta in una conchiglia 409 12| che dalla fata sua amica era stato assicurato che non 410 12| avvocati. Nella torre non c'era con me nessun altro.~Un 411 12| Un lato di questa torre era fabbricato sopra una strada 412 12| giovine cavaliere, che si era fermato per ascoltare la 413 12| perché la mia finestra era altissima ed egli aveva 414 12| pigliasse, tanto la notte era buia. Io rimasi come estatica, 415 12| ne accorse: ma furbo com'era, non fece trapelar nulla 416 12| come il vento. E la ragione era che dall'altra parte avevo 417 12| padiglione di broccato d'oro ed era circondato da una numerosissima 418 12| turchina: e anche il suo era una turchina, ma molto più 419 12| molto più bella della mia: era tagliata a cuore e contornata 420 12| quale lo avevo mandato, era un gran Re; che gli aveva 421 12| poteva esser certa che egli era preparato a tutto, piuttosto 422 12| Migonetto, il cui regno era cinquecentomila miglia distante 423 12| distante di , ma questo non era un ostacolo serio. Pappagallo 424 12| buon naso, sentì che il Re era giù a piè della torre. Svegliò 425 12| che quello che mi chiedeva era impossibile: ma che nondimeno 426 12| tornò a ridirmi quel che era accaduto, mi afflissi più 427 12| lacciuolo; ma l'intenzione mia era di fare una scala di corda, 428 12| portava mai tanto spago, quant'era il bisogno, e mi badava 429 12| contenti dei nostri. Non era ancora spuntata l'alba, 430 12| appena seguirle! Questo carro era scortato da un nuvolo di 431 12| raccontò loro quello che era passato fra noi due, e rimasero 432 12| altro. Restai vestita, com'era, né mi volli mettere un 433 12| e per abbonirlo, perché era un arnese da far paura, 434 12| inghiottito la persona che era tutto l'amor mio: e l'avrebbe 435 12| condussero in questo palazzo, che era di mio padre, cambiarono 436 12| d'acqua a quello che mi era stato rapito. E voi, o signore, 437 12| Principe e la Regina. Ella era di una bontà singolare e 438 12| rubini. Tutt'all'intorno era circondato di tendine per 439 12| curiosi di guardar dentro, ed era portato a barella da giovinotti 440 12| dama. Al che rispose che era stato così disgraziato, 441 12| tutto il viaggio non si era imbattuto altro che in donne 442 12| bruttissime; e tutto ciò che gli era capitato di meglio da portar 443 12| di meglio da portar seco, era una gatta bianca. Essi si 444 12| che capiva bene che non era prudenza di portare un simile 445 12| tutti fiori: e la sua veste era di leggerissimo velo bianco 446 13| La Cervia nel bosco~ ~C'era una volta un Re e una Regina 447 13| il numero dei forestieri era così stragrande, che ci 448 13| che l'acqua della fontana era tutta mossa; poi venne fuori 449 13| addosso: il suo vestito era bianco, foderato di seta 450 13| con nastri verdi. Non s'era vista mai vecchietta galante 451 13| bosco migliaia di volte, non era mai passata per quella viottola 452 13| potervi passare? Quella era la strada delle fate, per 453 13| fontana, e per il solito era tutta chiusa da ronchi e 454 13| sfringuellarono allegramente.~Non si era ancora riavuta dallo stupore, 455 13| aveva dinanzi agli occhi era sogno o verità.~«Non c'è 456 13| poter formare un mazzo: c'era una rosa, un tulipano, un 457 13| rifatto in piccolo quello che era in grande il palazzo del 458 13| reggere a così vivo bagliore, era costretta ogni tantino a 459 13| Tra tante meraviglie, c'era anche un boschetto di alberi 460 13| forestiero, tanto più che era ancora giovane e nel fior 461 13| così nel suo conversare c'era non so che di allegro e 462 13| della fontana la lasciò che era quasi vicina a casa; e nell' 463 13| differente dall'altro: uno era d'ebano, tirato da colombi 464 13| altri di legno-rosa. Questo era l'equipaggio che solevano 465 13| ricamatori e ricamatrici, non s'era mai veduta una cosa meravigliosa 466 13| magnificenza, tutto il rimanente. Era fatta d'un legno che costava 467 13| più di cento volte, perché era di già tanto bella, che 468 13| quelli di tutte le altre; che era stato il mazzetto di fiori 469 13| ingannata: e che essa non era capace di dimenticarsi i 470 13| detto, la fata della fontana era un po' civetta, e a sentirsi 471 13| voluto: perché vi giuro che era mia intenzione di rovinarla 472 13| vasto edifizio. All'esterno era tutto di marmo bianco e 473 13| belli e più notevoli: c'era dipinto il passato e l'avvenire, 474 13| Tutta la casa, nell'interno, era rischiarata soltanto a forza 475 13| che le voleva più di tutte era Tulipano, la quale non rifiniva 476 13| gli fece intendere che c'era il caso che al Principe 477 13| rispose il Principe Guerriero (era questo il suo nome, dacché 478 13| i ginocchi. La sua gioia era tanta, che pareva diventato 479 13| questa grande occasione era necessario fare una splendida 480 13| gli occhi su Beccafico. Era un gran signore, eloquente 481 13| giorno in giorno, ed esso era sempre a punzecchiarlo 482 13| grandi spese alle quali era andato incontro, voleva 483 13| resto del corteggio non era da sfigurare in mezzo a 484 13| di cuori: insomma, non c'era cosa alla quale non avesse 485 13| domandava: ma di questo non ce n'era un gran bisogno. Beccafico, 486 13| dalla nostra figliuola», era solita di chiamarla così, « 487 13| perle. Lungo la strada c'era un pigia-pigia da non farsene 488 13| quartieri più belli sotto terra. Era nostra idea di menarvici 489 13| scoprì. Il ritratto, che era stato ammaestrato soltanto 490 13| gran matrimonio; peraltro era tanto prudente, da fare 491 13| compassione dello stato in cui s'era ridotto il Principe, e a 492 13| quindici anni.~Questo passo era straordinario per un Re, 493 13| morire il figlio, che gli era più caro delle pupille degli 494 13| insormontabile: e questa era l'età molto avanzata del 495 13| andava nella stanza dove era stato messo, e sebbene s' 496 13| sentimenti del suo cuore, c'era chi sapeva indovinarli; 497 13| amava di sincero amore e l'era fidatissima; mentre Spinalunga 498 13| essere stata sua governante, era divenuta sua dama d'onore. 499 13| bene.~L'ambasciatore, che era stato spedito alla Corte 500 13| doveva fare. Questa negra era la creatura più vendicativa


1-500 | 501-650

IntraText® (V89) © 1996-2005 EuloTech