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Carlo Lorenzini, detto Collodi
I racconti delle fate

IntraText - Concordanze

era
1-500 | 501-650

    Capitolo
501 13| ritratto del Principe, e s'era fitta in capo di voler lui 502 13| via a gambe.~Ma la Negra era troppo stizzita contro il 503 13| fata della fontana, che era la sua comare e la migliore 504 13| amava perdutamente, e che era stato perfino malato dalla 505 13| quella collera, che oramai era quasi spenta; tanto che 506 13| quindici anni; che non c'era pericolo che in un tempo 507 13| al pietoso stato in cui s'era ridotto il Principe: e finirono 508 13| ore, perché il suo padrone era oramai ridotto al lumicino, 509 13| ridotto al lumicino, e s'era fitto in capo che la Principessa 510 13| erano cristalli; la carrozza era molto grande, tutta chiusa 511 13| dardo che l'aveva ferita era così acuto, che, nel partire, 512 13| ogni cosa. Sua madre, che era dama d'onore, le disse di 513 13| doveva servire per le nozze, era d'una ricchezza da non potersi 514 13| della mano. Il suo scettro era d'un rubino d'un sol pezzo: 515 13| con passo maestoso. Ella era sicura che sarebbe venuta 516 13| pennacchi verdi (perché il verde era il colore favorito della 517 13| sperticata da far paura? Essa era così lunga, che gli abiti 518 13| mai: in una parola, ell'era tanto brutta, quanto Desiderata 519 13| brutta, quanto Desiderata era bella.~Il Principe, che 520 13| suo tristo destino? Egli era sempre innamorato come prima, 521 13| Desiderata, svanite! Non c'era disperazione da potersi 522 13| agguagliare alla sua. La Corte gli era divenuta un soggiorno insoffribile, 523 13| cosa poteva consolarla, era il vedere che essa era una 524 13| era il vedere che essa era una bella cervia, nello 525 13| cervia, nello stesso modo che era stata una bella Principessa.~ 526 13| inferiori a quel che vedeva. Era questo l'unico svago che 527 13| ma d'altra parte, essa era molto indispettita che tanto 528 13| altra parte del fiume, che era abbastanza largo e profondo, 529 13| a tutti i pericoli, non era nemmeno da pensarci.~«Non 530 13| Cervia durante la notte, era già qualcosa, anzi molto: 531 13| entrò nella viottola, che era a pochi passi, e trovarono 532 13| il Principe Guerriero si era fermato nella foresta, e 533 13| , in cerca di frutti. Era già molto tardi, quand'esso 534 13| ringraziò, e le disse che era in compagnia di un amico, 535 13| donna. La trovarono, che era ancora sulla porta: ed essa, 536 13| inseguirla, perché la caccia era la sua passione prediletta: 537 13| essere stracchi, come lo era la Principessa delle Cervie, 538 13| prigione insoffribile.»~Era così affaticata dalla caccia 539 13| Il Principe dal canto suo era tornato sulla sera a raggiungere 540 13| vedendo che la caccia per lui era una gran distrazione, andò 541 13| Quella diletta immagine era scolpita troppo nel suo 542 13| perché la bella Cervia era stanca del giorno innanzi, 543 13| giorno innanzi, e lo stesso era del Principe. Ma ciò che 544 13| più la corsa della Cervia, era... ohimè, debbo dirlo? era 545 13| era... ohimè, debbo dirlo? era il gran dispiacere di allontanarsi 546 13| suoi colpi: e quando egli era a tocco e non tocco per 547 13| aveva finite le sue forze: era tutta sdraiata per terra, 548 13| colte da una macchia che era tutta fiorita. Prese quindi 549 13| Cervia: ma la Cervia non era più dove l'aveva lasciata. 550 13| luoghi, dove il Principe era solito cacciare; o tenere 551 13| spalle col peso: il Principe era in un lago di sudore e colla 552 13| aria e passò sul luogo, dov'era la Cervia bianca che si 553 13| maniera Viola-a-ciocche, che era compitissima e graziosa 554 13| moto di curiosità, di cui era cagione la Cervia bianca, 555 13| volle bracare, e domandò dov'era la camera di quella signora: 556 13| signora: e gli fu risposto che era vicina alla sua e separata 557 13| graziosa Principessa, la quale era vestita di un abito di broccato 558 13| che nel caso suo, non c'era da uscirne: o morir d'impazienza 559 13| porta della camera, dov'era la Principessa. Viola-a-ciocche, 560 13| ai piedi di Desiderata.~Era tale e tanta la commozione 561 13| sotto i vostri occhi?» Egli era così mortificato, che il 562 13| poteva dolersi di un male che era stato cagione per lei di 563 13| modo col quale egli parlava era così affettuoso, che non 564 13| sul suo abito, vestita com'era da cacciatrice. Viola-a-ciocche, 565 13| meno bene di lei: e questo era tutto effetto della protezione 566 13| accuratezza e buon successo. Era essa che aveva fabbricata 567 13| palazzo nel quale la Regina era stata a visitarle, apparve 568 13| fiume. Dopo un tal dono, era impossibile farne altri 569 13| a dire che il suo marito era più ricco di lei.~Le nozze 570 13| parecchi mesi: ogni giorno c'era qualche festa di nuovo, 571 14| Il Principe Amato~ ~C'era una volta un Re, il quale 572 14| una volta un Re, il quale era proprio una persona tanto 573 14| bella donna, la quale non era vestita con abiti ricamati 574 14| argento, ma la sua veste era bianca come la neve, e portava 575 14| più che l'uscio di camera era chiuso, né sapeva capacitarsi 576 14| moltissimo il padre, perché era tutta la sua affezione, 577 14| poterlo salvare: ma non era possibile.~Due giorni dopo 578 14| morte del Re, mentre Amato era a letto, Candida gli apparve 579 14| sapere che fin da bambino era stato allevato da una sciocca 580 14| riconobbe da sé che non c'era cosa tanto brutta, come 581 14| correggersi, ma ormai si era tirato su con tutti questi 582 14| avanti: e la cosa curiosa era questa: che per i piccoli 583 14| soffrire.~Un giorno che Amato era alla passeggiata, vide una 584 14| sposare. Si chiamava Zelia ed era una ragazzina tanto perbene, 585 14| ragazzina tanto perbene, quanto era bella. Amato si figurava 586 14| cattivi compagni di Amato, c'era un suo fratello di latte, 587 14| passioni volgarissime, com'era volgare la sua nascita, 588 14| strada.~Nel vedere che Amato era di umore tristo, gli domandò 589 14| rovinare un gentiluomo, che era stato aio di Amato. Questo 590 14| Amato. Questo brav'uomo si era preso qualche volta la libertà 591 14| giustizia, ripetendo che era un onest'uomo, e sebbene 592 14| intendere al Re che Solimano (era il nome di quella degna 593 14| quella degna persona) si era vantato di rendere la libertà 594 14| ordinato la fata. La sua testa era di leone, le corna di toro, 595 14| riconoscere che quel castigo se l'era chiamato addosso unicamente 596 14| tormentare i suoi sudditi, era stato incenerito da un fulmine 597 14| rivedremo buono e virtuoso com'era stato nella sua prima giovinezza. 598 14| conosceva bene il suo cuore, che era fatto per la virtù: e senza 599 14| vita, si capacitò che non era stato punito in ragione 600 14| dentro la gabbia di ferro dov'era incatenato, e diventò agevole 601 14| aveva in custodia. Ma costui era un omaccio, e quando aveva 602 14| giorno che il guardiano s'era addormentato accadde che 603 14| parte di quell'uomo che si era già svegliato e che si difendeva 604 14| uomo e sovrano.~La Regina era tutto il giorno a carezzarlo: 605 14| che egli conosceva e che era piuttosto lontano: ma arrivato 606 14| posto, il ruscello non c'era più e trovò invece un palazzo, 607 14| Zelia: ma debol canino com'era, non poté far altro che 608 14| di sdigiunarsi, pensò che era venuto il momento buono 609 14| ricordò allora che questo era il colore di Candida, e 610 14| e vide con gioia che c'era una finestra aperta.~Ma 611 14| Eremita, sotto le quali s'era nascosta, per apparire ai 612 14| ai loro occhi tale, qual era difatti. «Zelia vi amò appena 613 15| La Bella e la Bestia~ ~C'era una volta un mercante che 614 15| una volta un mercante che era ricco sfondato. Aveva sei 615 15| e tre femmine; e siccome era un uomo che sapeva il vivere 616 15| bellissime: la minore soprattutto era una maraviglia, e da piccola 617 15| oltr'essere la più bella, era anche la più buona delle 618 15| oramai vi ho detto che questo era il nome), la Bella, dunque, 619 15| volevano sposarla: e disse che era troppo giovane e che voleva 620 15| povera Bella, da principio, era rimasta molto male dell' 621 15| pativa un poco, perché non era avvezza a strapazzarsi come 622 15| mille parole insolenti.~Era corso un anno dacché questa 623 15| mercanzie, di sua proprietà, era arrivato felicemente!~Ci 624 15| da un gran palazzo, che era tutto illuminato.~Il mercante 625 15| con molte pietanze: ma c'era una posata sola.~Essendo 626 15| le undici e ancora non s'era visto alcuno. Allora non 627 15| trovò una camera dove c'era un buon letto: e perché 628 15| un buon letto: e perché era mezzanotte suonata e si 629 15| aveva lasciato il suo, che era tutto logoro e cascava a 630 15| malessere addosso, quanta era la gioia colla quale vi 631 15| la gioia colla quale vi era entrato. Il cavallo prese 632 15| famiglia il brutto caso che gli era capitato.~A quella storia 633 15| sorella minore.~Il mercante era così stonato dal dolore 634 15| raccontò come nel tempo che era stato lontano, alcuni gentiluomini 635 15| le maritasse; perché essa era tanto buona di cuore, che 636 15| La sola che non piangesse era Bella, la quale non voleva 637 15| perché sapeva che la Bestia era per arrivare.~La Bella, 638 15| quando il mostro le domandò s'era venuta da lui volentieri, 639 15| una porta sulla quale c'era scritto: Quartiere della 640 15| vide un libro sul quale era scritto a lettere d'oro: « 641 15| di pensare che la Bestia era molto compiacente, e che 642 15| perché la Bestia a quell'ora era sempre precisa.~Una sola 643 15| di mal umore la Bella; ed era che tutte le sere, avanti 644 15| nello specchio che suo padre era malato dal dolore di averla 645 15| quando raccontò quanto era felice.~La due invidiose 646 15| amava davvero e che ora era dispiacente di non poterla 647 15| il suo stupore! La Bestia era sparita, ed essa non vide 648 15| quella bella Signora che le era apparsa in sogno.~«Bella», 649 15| disse questa Signora, che era una fata e di quelle coi 650 15| felicità perfetta, perché era fondata sulla virtù.~


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