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Carlo Lorenzini, detto Collodi
I racconti delle fate

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
1-attac | atten-ciuff | civet-diver | divia-guerr | gugli-malva | man-penat | penel-respo | resta-scord | scorg-stras | strav-vile | villa-zuppa

                                               grassetto = Testo principale
     Capitolo                                  grigio = Testo di commento
1003 11| tutta agghindata, come una civettuola, e che la vostra camera 1004 11| maggior parte di quelle civettuole; c'era da scoppiar dalle 1005 12| fanfara di trombe, timballi e clarinetti: era il nostro Principe, 1006 15| una gran biblioteca, di un clavicembalo e di molti quaderni di musica.~« 1007 12| il primo nel luogo, dove co' suoi fratelli era stato 1008 12| che Pappagallo perse i cocci sul serio. Gli urli di tutti 1009 12| presentati al Re tuo padre in codest'arnese abbagliante; e che 1010 11| esclamò Trotona, «carini codesti pezzi di bicchiere; me li 1011 13| astuzia; ed ecco che te la coglie calda calda nel più fitto 1012 12| scegliere coll'occhio prima di coglierle. «Volentieri», risposero 1013 12| vuoi cavarti il gusto di coglierli colle tue mani, noi non 1014 13| Principessa, dal quale il sangue colava in grande abbondanza: e 1015 3| mantello a fiori d'oro e la mia collana di diamanti, che non è dicerto 1016 avv| perdonato: e così sia.~ ~C. COLLODI~ ~ ~ ~ 1017 11| il buon esito del primo colloquio, cominciò a sperar bene. 1018 10| dalla rabbia perché il Re lo colmava di favori e lo metteva a 1019 13| uno era d'ebano, tirato da colombi bianchi; alcuni erano d' 1020 11| piedi, appoggiata a una colonna di marmo. Il Re arrivò il 1021 11| mazzolini di pietre preziose, colorite a imitazione dei fiori, 1022 10| strapparti i denti;~ Non è un colosso di figura,~ Ma di te non 1023 15| ciò che maggiormente la colpì, fu la vista di una gran 1024 12| la prima volta, ne rimasi colpita: io sapevo tutto quello 1025 12| po' di merito anch'io, e colsi nel segno. Egli mi parlò 1026 5| accadde che la Regina fu colta all'improvviso da una fiera 1027 13| vi sparse su delle rose, colte da una macchia che era tutta 1028 11| abbia bisogno di essere coltivato a furia di regali? Ah! si 1029 15| lettere d'oro: «Desiderate e comandate; voi siete qui signora e 1030 13| ma la fata Tulipano ci ha comandato di non fare nulla.»~«Come 1031 13| sebbene carico d'anni, li comandava in persona. Egli si faceva 1032 14| Chi si ribella ai vostri comandi, non è mai innocente», riprese 1033 14| perse il lume degli occhi: comandò al suo fratello di latte 1034 2| di gala; si diedero per comari alla Principessina tutte 1035 13| sapeva già che si stava combinando un gran matrimonio; peraltro 1036 13| matrimonio che andate a combinare: dite tutto quel che più 1037 13| portantina: e questa cosa si combinava male coll'impazienza del 1038 11| davvero.~Alla fine il Mago combinò con la comare Sussio, che 1039 2| maschio, fu chiamato Giorno, comecché promettesse di essere anche 1040 15| disperazione di tutte le donne, cominciando da sua moglie.~Le sorelle 1041 14| ammessa fra le vostre schiave. Cominciate a tenerla a stecchetto, 1042 4| la cena dell'Orco.~Mentre cominciavano a riscaldarsi, sentirono 1043 15| dappertutto: ai balli, alle commedie, alle passeggiate; e si 1044 avv| di principio, a scanso di commenti, di atti subitanei di stupefazione 1045 13| disperata per la smemoraggine commessa, la interruppe e le chiese 1046 14| vivo; e ripensando ai falli commessi nella vita, si capacitò 1047 4| pretendono che Puccettino non commettesse mai questo furto a danno 1048 5| ragione.~L'infanta intanto comminava giorno e notte. Essa andò 1049 14| l'hanno rapita!... ma non commisi anch'io lo stesso delitto? 1050 13| e scrisse delle lettere commoventissime per impegnare il Re e la 1051 13| Desiderata.~Era tale e tanta la commozione del suo animo, che non poté 1052 13| vendetta. La fata si lasciò commuovere dal dolore della figlioccia; 1053 12| poltrona grande e molto comoda, che si accostò da sé sola 1054 12| n'avesse formato un altro compagno: e il ritratto somigliava 1055 12| Grecia» che subito vedeva comparirsi davanti ciò che desiderava, 1056 12| avvicinava sempre; finché comparvero le fate in numero di trentasei; 1057 13| Principessa, son sicuro che compatirete la passione che sento per 1058 9| dono così grande, che deve compensare di tutto il resto; e quando 1059 11| sue. Il nostro amore ci compensava di tutto. Che avverrà di 1060 12| brutto scherzo.~Il pappagallo compì la sua commissione da vero 1061 12| voi dobbiate cercare di compiacermi nel disegno, che oramai 1062 11| mascherati.~«Sarei meno da compiangere», diceva essa, «se mi avessero 1063 13| nobili e seducenti, tu mi compiangeresti anche più che tu non faccia, 1064 14| Detestate i suoi vizi, ma compiangetelo; e tutti insieme preghiamo 1065 13| più che tre soli mesi per compire i quindici anni; che non 1066 13| metter su la madre perché compisse il suo tristo disegno, prima 1067 13| Viola-a-ciocche, che era compitissima e graziosa quanto mai, « 1068 12| era insomma un cavaliere compitissimo e di un coraggio che rasentava 1069 13| che la Principessa avesse compito i quindici anni.~Questo 1070 13| sudditi; ma alla felicità completa degli uni e degli altri 1071 12| tutti quegli esercizi, che completano l'educazione di un gentiluomo. 1072 14| terra. Quattro signori, complici di lui, credevano di profittarne 1073 11| vuole, per macchinare i complotti di Stato.»~«E come va dunque», 1074 13| uno tutti i fiori che lo componevano, ed ecco che sul momento 1075 3| riccioli su due righe, e comprarono dei nèi dalla fabbricante 1076 11| pecoraia, piuttosto che comprarsi delle belle stoffe, coi 1077 13| alla città più vicina a comprarvi dei libri perché abbiate 1078 12| Non passava giorno che non comprasse cani grandi, piccoli, levrieri, 1079 14| a Zelia. Tre individui, comprati con mance e regali, raccontarono 1080 10| bel canino, che esso aveva comprato, passando da Bologna.~Avvenente 1081 9| uso le disse:~«Io non so comprendere, o Regina, come essendo 1082 15| sorelle.~«E tu non vuoi che ti compri nulla?», le disse suo padre.~« 1083 11| alcune carte, che potessero compromettere la Principessa, così quando 1084 3| motivo per cui la chiamavano comunemente la Culincenere.~Ma la seconda 1085 13| allora replicò che non poteva concedere che poche ore, perché il 1086 9| vedervi contenta, così le concederò in dono la virtù di far 1087 11| sempre.»~Questo piccolo concerto fu chiuso da alcuni sospiri.~« 1088 11| rassicurarono.~«M'è egli dunque concesso di potervi rivedere, Principessa 1089 12| Ciascuna era seduta in una conchiglia più grande di quella di 1090 12| gli scogli, le rarità e le conchiglie del mare, il sole, la luna, 1091 11| del suo delitto.»~Il loro conciliabolo finì così tardi, che era 1092 4| questo fu il guadagno più concludente di tutti gli altri. Ci furono 1093 11| grand'impegno: ma senza concluder nulla di buono: nondimeno 1094 10| urtano fra di loro e non concludono nulla di buono.~Finalmente 1095 11| e dopo un lungo ciarlare conclusero che l'uccello turchino doveva 1096 5| pigiava per venire a una conclusione. Bisognò tornare un'altra 1097 2| le aveva salvata la vita, condannandola a dormire per cento anni, 1098 12| grazia della vita a tutti i condannati a morte, a patto che andassero 1099 14| vi punisca. Io dunque vi condanno a diventare simile alle 1100 10| più non posso perché gli conducesse la Principessa.~Appena l' 1101 14| dei soldati, perché gli conducessero dinanzi il suo aio e governatore, 1102 13| tutto quel che più sapete, e conducete con voi la Principessa, 1103 11| ai suoi grossi ranocchi: conducetemi . Essi sapevano la carta 1104 12| meno vecchie di quella che conduceva mia madre, vennero a riceverla 1105 14| avvicinarsi alla città, dove lo conducevano, vide grandi feste di allegrezza 1106 10| dispiacentissimo di non poterla condur seco: e riportò indietro 1107 11| subito Viso-sudicio e di condurgliela . Il cameriere rispose 1108 13| stesso carro servisse a condurle dove avessero voluto andare. 1109 4| sul sicuro, pensarono di condurli molto più lontani della 1110 12| far paura, pensarono di condurlo la notte in camera mia, 1111 11| comare Sussio, che ella condurrebbe Trotona nel palazzo del 1112 13| disse, «non aver paura: vo' condurti meco, e devi star sempre 1113 11| compassionevole e si poco confacente ai vostri interessi e alla 1114 11| raccontavano valevano a confermarla sempre più nell'idea che 1115 14| promesso di amarmi sempre: confermate la mia felicità e io corro 1116 avv| di vocabolario.~Peccato confessato, mezzo perdonato: e così 1117 12| aveva pianto e che se non confessavo il motivo, mi avrebbe bruciata 1118 9| felice di questa terra.»~«Vi confesserò francamente», rispose la 1119 8| di prima, calò a basso e confessò di avere avuto una gran 1120 10| abiti magnifici, argenterie, confetti, dolci e ogni grazia di 1121 2| egli non si arrisicò mai a confidarle il segreto del suo cuore. 1122 14| fratello di latte, col quale si confidava in tutto e per tutto. Quest' 1123 13| possibile», diceva ai suoi confidenti, «che mio figlio perda così 1124 11| quanto amore e con quante confidenze io veniva a trovarti! Io 1125 13| deposito», diss'ella, «lo confido alle vostre mani. Mi è più 1126 6| riceverla andò a morire sul confine del bosco.~ ~ MORALE~ ~ 1127 14| impotenza e de' tuoi furori. Io confonderò il tuo orgoglio, rendendoti 1128 11| valesse a dargli un po' di conforto.~La spia della Principessa, 1129 12| potessi vedere: e quando lo confrontavo con quello di Migonetto 1130 13| miracolo? una Principessa senza confronti?».~Nessuno rispose: per 1131 10| ella, «e' vien da me per congedarsi. Avrà capito che ciò che 1132 11| arrivavano, si trovavano congedati senza tante cerimonie.~« 1133 13| non vedeva l'ora di essere congedato, prese queste parole a volo; 1134 11| veder la Principessa. Si congedò in quattro e quattr'otto 1135 14| il cuore di Amato. Egli conobbe allora quanto fosse sincero 1136 11| cattiva, il supplizio dei conoscenti e dei servitori, che non 1137 11| si vede proprio che mi conoscete male!»~«No, o signora», 1138 12| la testa chi sa dove, né conoscevo punto l'arte di simulare. 1139 11| fata chiamata Sussio, molto conosciuta, ed era suo avviso di andare 1140 11| a preferenza gli alberi consacrati all'amore o alla malinconia; 1141 12| pregarlo al tempo stesso di consegnar me ai loro ambasciatori. 1142 4| anche alcune mogli che gli consegnarono delle lettere per i loro 1143 13| cassetta delle gioie, che mi fu consegnata sul punto di partire.»~Il 1144 11| dal Re e lo costrinsero a consentire che Fiorina venisse rinchiusa 1145 11| risposero, «perché finalmente ha consentito di sposarla.»~«Cielo, quale 1146 12| opere di lei sieno state conservate, oggi è impossibile leggerle 1147 6| se ne innamorò subito e considerando che il dono della Fata valeva 1148 12| consolazione, quanta n'ebbi nel considerare da vicino e sotto gli occhi 1149 11| di Trotona, che era già considerata come Regina. Che dolore 1150 5| figli non sarebbero stati considerati dello stesso sangue: e finalmente, 1151 5| Il Re, toccato da queste considerazioni, dette parola che avrebbe 1152 12| per dargli coraggio o per consigliarlo a smettere: a ogni modo 1153 14| medici di Corte, i quali la consigliarono di dargli soltanto del pane 1154 5| una vaga speranza l'aveva consigliata a pettinarsi con più amore 1155 14| innocente», riprese il malvagio consigliere, «ma dato anche che dobbiate 1156 12| mare,~I vascelli dei gatti consistevano in grandi pezzi di sughero, 1157 2| ma trovò la maniera di consolarsene presto colla sua bella moglie 1158 11| cercava qualche pretesto per consolarsi: dopo essersi lambiccato 1159 11| quello che avete, e spero di consolarvi.»~La Regina non se lo fece 1160 13| contentissima, e che questa cosa la consolerebbe in parte delle sue pene.~ 1161 13| luoghi, senza un'anima che vi consoli! Si può immaginare più trista 1162 12| canino, «un uomo che ama non consulta che il suo cuore.» E nel 1163 5| questa strana idea, volle consultare un vecchio druido, per acquietare 1164 2| retta, quando un vecchio contadino prese la parola e gli disse:~« 1165 8| queste parole per moneta contante, a ogni modo gli aveva visto 1166 14| bene che mi avete fatto, e contate che io sarò sempre vostra 1167 12| o figlio di Re, che ci contavo assai poco: per il solito 1168 15| un Duca o a dir poco un Conte.~La Bella (oramai vi ho 1169 13| fermarsi con tutto il comodo a contemplarne i bei lineamenti.~Oh Dei! 1170 12| leggermente della mia condotta, contentandosi solo di dirmi che in qualche 1171 5| questo capriccio, non esitò a contentarla. Il povero asino fu sacrificato 1172 5| parola che avrebbe pensato a contentarli. Cercò difatti fra le Principesse 1173 13| impegnare il Re e la Regina a contentarlo nei suoi desideri.~Intanto 1174 9| Ma veniamo al sodo, se vi contentate. All'infuori della mia bruttezza, 1175 15| sempre vostra buon'amica. Contentatevi di questo».~«Per forza!» 1176 5| e stai sicuro che sarai contentato.»~«Ebbene, signora», disse 1177 9| ha resa di più difficile contentatura, di quel che fossi prima, 1178 14| pestare i piedi e quella lo contentava subito, e così ne faceva 1179 13| la Principessa, e che si contentavano soltanto di promettergliela, 1180 13| acuti lamenti.~Le altre due, contentissime di vedersi libere, non persero 1181 11| così crudelmente!~Il Re contentò la sua curiosità, e gli 1182 13| essere inteso, il Principe continuava a parlare: ed ella, per 1183 12| era tagliata a cuore e contornata di brillanti. «È giusto», 1184 11| smaltato color di fiamma, contornato da parecchie frecce e trapassato 1185 10| dava addosso. Vi promisi di contraccambiarvi, e credo di aver pagato 1186 10| Promisi di rendervi il contraccambio, e il momento è giunto. 1187 11| spaventosa, la quale di contraccolpo andò a ricascare sulla povera 1188 12| Eremita, famosi topi di quella contrada e tenuti per tali anche 1189 14| impazientitosi di vedersi contraddetto, finì col credere che fosse 1190 12| non sapeva spiegarsi tante contraddizioni. Interrogava coloro che 1191 5| vostro padre: e voi, senza contradirlo, potete tirarvene fuori: 1192 7| Cappuccetto Rosso», disse il Lupo, contraffacendone la voce, «e vengo a portarvi 1193 11| rivedere l'uccello turchino contribuirono molto a farla rimettere 1194 4| formò a tutti uno stato conveniente; e gli rimase sempre un 1195 5| tempo di fare i preparativi convenienti per questo augusto imeneo.~ 1196 13| Desiderata, perché bisogna pur convenire che è un gran pezzo che 1197 12| dire:~«Miei cari figli, voi converrete meco che la mia età avanzata 1198 13| speranze avute, così nel suo conversare c'era non so che di allegro 1199 9| in società e in tutte le conversazioni.~Sul primo, tutti si voltavano 1200 15| gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e 1201 3| ebbe portate, la Comare le convertì in sei lacchè, i quali salirono 1202 11| e si faccia di tutto per convincerla del suo delitto.»~Il loro 1203 12| alla sua amica che s'era convinto delle buone ragioni e che 1204 11| strillò, singhiozzò, andò in convulsioni, e si calmò. Il Re non aprì 1205 11| miniature meravigliose e la copertina tutta d'oro e carica di 1206 11| non c'è da figurarsi una coppia più felice di loro!...»~ 1207 11| avesse avuto la malizia di coprirsi tutta col velo. Chiese della 1208 4| Da principio non ebbero coraggi d'entrarvi: e si messero 1209 15| piangere; ma essendo molto coraggiosa, si raccomandò a Dio e fece 1210 12| vollero aggiungere quello dei corbelli e delle ceste d'oro, d'un 1211 15| trovato delle monete d'oro a corbellini, ne empì il baule, di cui 1212 13| in un lampo a empirgli un corbello di frutta, e glielo dette 1213 12| la magnificenza di quel cordone da campanello, quanto per 1214 15| invece, appena si furono coricati nei loro letti, si addormentarono 1215 12| Persia, o la tale statua di Corinto o di Grecia» che subito 1216 13| fanfara squillante di trombe, cornette, timballi e tamburi. E parve 1217 13| miseria e di disgrazie, fecero coro alla Regina per vedere di 1218 11| perché voi arriverete a veder coronate le vostre speranze. Eccovi 1219 13| che le riprenda daccapo e corra per la pianura e per la 1220 2| si mette a gridare aiuto. Corre gente da tutte le parti; 1221 13| Principessina, spiegarono il corredino, fatto di una tela così 1222 15| statue per sempre. Si può correggere l'orgoglio, le bizze, la 1223 2| accadde che la Principessina, correndo un giorno per il castello 1224 10| rimesse perbenino nella corrente del fiume.~Appena il nostro 1225 12| rendermi ragione di chi corresse per l'aria a quel modo, 1226 8| ordinò alle guardie che corressero subito in aiuto del marchese 1227 12| spina, fragole, lamponi, correte tutti al mio comando!». « 1228 11| non abbia per caso qualche corrispondenza coi nemici dello Stato.»~ 1229 11| dire che ell'abbia delle corrispondenze segrete nei paesi stranieri: 1230 15| nascondono un cuore falso, corrotto e sconoscente.»~«Se avessi 1231 12| sovrana, e i gatti che vi corteggiano sieno più spiritosi e galanti 1232 13| pericolo che in un tempo così corto potesse accadere qualche 1233 15| berciare e dissero mille cosacce a Bella, la quale non piangeva 1234 | Cosicché 1235 11| altre, sentì molte di quelle cosine che si dicevano fra loro 1236 12| aveva trovato grazia al loro cospetto: e allorché mi ebbero presa 1237 12| il suo latte: e di aver cospirato contro la sua real persona 1238 9| avendo ripensato meglio alla costanza del suo cuore e della sua 1239 11| Povera me! quanto mi dovrà costar cara questa po' di bellezza 1240 5| qualunque cosa me ne dovesse costare.»~«Ah! figlio mio», riprese 1241 5| questo ricordo le fosse costato qualche grosso sospiro!~ 1242 13| sono riusciti: ma a me mi costerà la vita».~«Che cosa intendete 1243 15| pigliate queste rose: ma costeranno molto care al vostro povero 1244 13| così vivo bagliore, era costretta ogni tantino a chiudere 1245 5| quelli che la videro, furono costretti a chiuder gli occhi per 1246 1| di molta importanza era costretto a mettersi in viaggio e 1247 14| vostri cattivi portamenti mi costringessero tutti i giorni a pigliarvi 1248 11| chiamava la sala degli Echi; costruita in un modo così ingegnoso, 1249 | costui 1250 2| sotto gli orecchi, come costumava un secolo addietro.~Ma non 1251 12| canino, accovacciato nel cotone, il quale sarebbe passato 1252 8| ne rimanesse innamorata cotta.~Volle il Re che salisse 1253 11| sei uccelli lardellati, cotti e benissimo rosolati; eppure, 1254 13| Spinalunga aveva sempre covato una gelosia segreta per 1255 10| la mira contro l'Aquila e crac! le scagliò la freccia nel 1256 10| dello spirito e della buona creanza del Carpione.~Un altro giorno, 1257 14| bestie e gli uomini sieno creati apposta per ubbidirvi; siete 1258 12| storia di tutte le fate dalla creazione del mondo in poi; né vi 1259 11| degli spiriti.~E questa credenza si diffuse tanto, che nessuno 1260 13| raccontare la sua avventura.~«Lo crederai, mia cara?», ella disse 1261 11| quand'anche lo sapessi non mi crederei punto obbligata a dirvelo.»~ 1262 12| era una tal maraviglia da crederla un sogno.~Dopo aver traversato 1263 12| uomini, quello che mi fa crederli vicini anche quando sono 1264 11| avesse avuto ragione di credersi sicuro del fatto suo: di 1265 14| richiamare l'aio; finché credettero di aver trovato il bandolo 1266 13| paura per uccidermi. E non crediate, mia cara Principessa, che 1267 13| rammentare che questa eccessiva credulità per certe fandonie faceva 1268 13| con lei, come se l'avesse creduta capace di ragionare.~«Com' 1269 11| e dirgli quelle ragioni credute più adatte, per iscuoterlo 1270 13| bianco, foderato di seta cremisi, e i capelli grigi annodati 1271 15| padre mio, che morirei di crepacuore se mi rifiutaste questo 1272 1| fece dimenticare tutti i crepacuori che aveva sofferto con Barba-blu.~ 1273 15| un occhio di sole, se non creparono dalla rabbia, fu un miracolo.~ 1274 14| carezzarlo: ma per paura che crescesse troppo, consultò i medici 1275 13| perché l'amore del Principe cresceva a occhio di giorno in giorno, 1276 12| frutti del giardino, io sarei cresciuta nel regno di mio padre e 1277 11| diventano neri e sottili; gli crescono delle unghie appuntate; 1278 13| color di rosa. Non vi erano cristalli; la carrozza era molto grande, 1279 11| una fontana le cui acque cristalline rimbalzavano sopra un letto 1280 12| passava; mangiava bestie e cristiani, e soltanto col fiato faceva 1281 9| fattezze di bestia o di cristiano. Una fata, che si trovò 1282 15| rosa: ma lo fece, per non criticare col suo esempio la condotta 1283 10| Avvenente si trovò in un crocchio di persone, che parlavano 1284 13| la pregò colle braccia in croce perché l'aiutasse a pigliarsi 1285 12| la sua gran bellezza.~La cronaca di quel tempo racconta che 1286 12| volentieri: ma le fate, più crudeli di lui, glielo proibirono.~ 1287 2| molto soddisfatta della sua crudeltà; e già studiava il modo 1288 8| dentro al sacco un po' di crusca e della cicerbita: e sdraiandosi 1289 2| massiccio, dove c'era dentro un cucchiaio, una forchetta e un coltello 1290 14| egli le disse:~«Passa a cuccia! Ho altro per il capo che 1291 10| cenare neanche lui e andò a cucciarsi accanto al padrone.~Tutta 1292 2| esse, se ne andò diviato a cucinare una cervia, che la Regina 1293 2| Voglio mangiare la Regina, cucinata colla stessa salsa de' suoi 1294 14| piatto di vivande così ben cucinate, da far tornare l'appetito 1295 12| tutti e due fossero stati cucinati dallo stesso cuoco, e con 1296 2| sgozzare un agnellino, e lo cucinò con una salsa così buona, 1297 3| chiamavano comunemente la Culincenere.~Ma la seconda delle sorelle, 1298 11| diceva essa, «tu che mi cullasti nella speranza d'un trono: 1299 13| la bambina strillava, la cullavano dolcemente e l'addormentavano, 1300 5| Principe volle che venissero le cuoche, le sguattere e le pecoraie: 1301 11| corpo si assottiglia e si cuopre tutto di lunghe piume finissime 1302 5| descrivere. I giovani sposi, poco curanti di tutte queste magnificenze, 1303 14| tirava avanti: e la cosa curiosa era questa: che per i piccoli 1304 12| figlio di Re, che le mie custodi avevano fabbricata apposta 1305 13| d'ingresso sotterranea, e custodirvi dentro la Principessina 1306 5| nella vostra fattoria e che custodisce i tacchini.»~«Questo non 1307 10| prendere di quest'acqua, che è custodita dai draghi; quando sarò 1308 12| dov'era stato gelosamente custodito. Nacque un gran diverbio: 1309 6| vecchia ti chiede da bere, daglielo con buona maniera.»~«E non 1310 4| tempo, tanto da fare il damerino colle signore.~ ~La storia 1311 4| avendola fatta tornare in sé:~«Dammi subito», disse, «i miei 1312 12| ne abbiano a risentire i danni, ed è per questo che ho 1313 3| allora un gran silenzio: le danze rimasero interrotte, i violini 1314 9| improvviso e straordinario; dappoiché, per quante sguaiataggini 1315 12| grazioso che non mi fosse parso dapprima; e cento pensieri, parte 1316 11| Forse in questo tempo le daranno uno sposo, e io perderò 1317 11| Regina. «Voi credete di darcela a bere: ma noi sappiamo 1318 13| il ritratto parlante. Il dardo che l'aveva ferita era così 1319 4| dei fastelli, noi ce la daremo a gambe, senza che abbiano 1320 11| sala degli Echi, se non gli darete nemmeno una goccia d'oppio, 1321 11| bisognava fare in modo di dargliene una.~«Io voglio», disse 1322 15| sangue: ma s'ingegnò di non darlo a divedere: e quando il 1323 13| rinfrescarvi: e intanto darò un'occhiata per farmi un' 1324 5| ché noi facciamo giuro di dartela, foss'anche la più vile 1325 12| sorelle e io acconsentiremo a dartene tante, quante ne potrai 1326 12| nella mia camera. «Ho da darti delle buone nuove», ella 1327 8| orco bruscamente, «e per darvene una prova, mi vedrete diventare 1328 12| alla mia nascita; né io davo loro molto da fare, perché 1329 5| modesto, la prese per una Dea. La foga della passione, 1330 9| che le persone di spirito debbano trovarsi in peggiore condizione 1331 10| credo di aver pagato il mio debito».~«Sono io che vi debbo 1332 4| dieci scudi, di cui era debitore da molto tempo, e sui quali 1333 14| di soccorrere Zelia: ma debol canino com'era, non poté 1334 10| più forti opprimono i più deboli. Che ragione ha l'Aquila 1335 12| la pezza di tela, tanto decantata: ma invece c'era una nocciuola; 1336 11| fosse vestita con molta decenza, ma il rossore che n'ebbe, 1337 5| defunta Regina. E così non si decideva mai.~Quand'ecco che per 1338 15| di non poterla vedere. La decima notte che ella passò in 1339 10| la Principessa si fosse decisa a lasciare tutte quelle 1340 13| fata della fontana l'aveva decretata avanti, come lo scioglimento 1341 2| com'era (e d'altra parte il decreto della fata voleva così), 1342 12| consolazione, nel vedere la deferenza che avete per me: io desidero 1343 11| altrettanto dei pregi del suo caro defunto; e discorsero tanto e tanto, 1344 12| togliervi un trono che sì degnamente occupate: sono nata con 1345 13| punta dei capelli, non si degnarono risponderle: salirono ciascuno 1346 11| che s'egli avesse voluto degnarsi di chiamare presso di sé 1347 13| Signore», disse il Principe, «degnatevi di ascoltarmi.»~Il Re scese 1348 14| trono, con tutte le virtù degne di un gran sovrano».~Le 1349 11| perché i tuoi occhi non sono degni di vedere un gran monarca 1350 12| da La-Fontaine, scrittore degnissimo di fede; ma, con tutto questo, 1351 14| questo animalino, lo lisciava delicatamente colla mano, e sebbene non 1352 12| giardino certe frutta così delicate e saporite, come non se 1353 12| canini così belli e così delicati, che pareva non si dovessero 1354 11| così sentiva andarsi in deliquio dalla contentezza, soltanto 1355 13| per tanto tempo la vostra delizia».~Il Principe guardò e riconobbe 1356 12| stata per trovare di quelle delizie. Essa ora rispondeva che 1357 12| frutta, che essa credeva deliziose, e voleva cavarsene la voglia, 1358 12| egli avrebbe saputo sempre deludere e mandare in fumo.~Li chiamò 1359 10| dicevano che era un vero demonio, e che faceva spavento soltanto 1360 11| delle belle stoffe, coi denari che le passava suo padre. 1361 13| aveva con sé moltissimo denaro: e caso mai gli avessero 1362 10| di dove usciva un fumo densissimo, e di a poco uno dei 1363 13| trista.~«Questo prezioso deposito», diss'ella, «lo confido 1364 5| riunirono, e presentatisi in deputazione al Re, si fecero a domandargli 1365 14| trono e tutto il popolo a desiderargli una lunga vita, per riparare 1366 9| tutto lo spirito, che può desiderarsi, in quella persona che io 1367 14| subito di questo sentimento e desiderò di trovarsi libero.~«Io 1368 10| chiamò.~Avvenente, tutto desolato, andò a buttarsi ai ginocchi 1369 2| fosse arrivata la sua ora di destarsi.~La buona fata, che le aveva 1370 2| cento anni, e che sarebbe destata dal figlio di un Re, al 1371 11| indifferente la venditrice (che non destava davvero nessuna curiosità), 1372 13| di colui che vi piacerà destinarmi.»~«Ma pure», insisté la 1373 12| all'infuori degli uffiziali destinati a servirla: e volle che 1374 13| Principe? egli che mi fu destinato da' miei genitori? egli 1375 12| in questo caso i nostri destini: fai quello che ti dico 1376 3| antipatiche che mai.~Ella la destinò alle faccende più triviali 1377 11| altra bevanda da tenerlo desto; quando poté figurarsi che 1378 15| ingratitudine.~Bella si destò tutt'a un tratto e pianse: « 1379 13| continuò a dire, «io sono determinato a cedere il mio regno al 1380 14| buon padre a tutti voi. Detestate i suoi vizi, ma compiangetelo; 1381 11| tante, ce ne fu una che gli dètte per sicuro che quella sera 1382 13| paura: vo' condurti meco, e devi star sempre con me.»~Tagliò 1383 3| contenta?».~«Sì, ma che ci devo andare in questo modo, e 1384 11| ciuffetto bianco, in forma di diadema; canta da innamorare e parla 1385 11| ogni freccia era di un solo diamante, lungo quanto un dito, e 1386 13| mano il mazzo, che ora vi diamo, e nominare a uno a uno 1387 11| c'era da scambiarla con Diana che si bagna di ritorno 1388 13| la Cervia bianca che si dibatteva. Come rimase a vedere la 1389 10| avevano a morte con Avvenente, dicessero al Re: «Che idea è la vostra, 1390 11| della Principessa Fiorina», dicevan loro, «sareste ricevuti 1391 3| giorni...».~«Giusto, lo dicevo anch'io!» rispose Giulietta. « 1392 5| fata le aveva consigliato, dichiarando che senza il vestito color 1393 12| poterono far di meno di dichiarare che era tornata in perfettissima 1394 5| sapendo più che cosa dire, dichiararono alla Regina che il suo figliuolo 1395 5| loro braccia. Ella aveva dichiarato che non poteva sposare il 1396 9| la gioia della Regina, le dichiarò che la piccola Principessa 1397 9| che vadano e vengano, e si dieno un gran da fare.~Avendo 1398 11| di non essere in grado di difendere la sua bella!~Le due megere 1399 12| altro pensiero che quello di difendermi nella più terribile avventura 1400 11| dalla quale è difficilissimo difendersi. Ebbene», egli continuò, « 1401 14| era già svegliato e che si difendeva contro la tigre. Quando 1402 13| Tulipano vegliava in sua difesa: e non ci voleva di meno 1403 4| mezzanotte, si pentì di aver differito al giorno dopo quello che 1404 11| affascinatrice, dalla quale è difficilissimo difendersi. Ebbene», egli 1405 13| Girate per i miei Stati e difficilmente ne troverete de' più vasti; 1406 11| spiriti.~E questa credenza si diffuse tanto, che nessuno aveva 1407 5| viso del Principe con un diluvio di lacrime.~«Signora», prese 1408 9| nuvole. La ragione della sua dimenticanza stava in questo che, quando 1409 11| donne, e consigliò il Re a dimenticarla affatto.~«Che disgrazia 1410 12| mondo in poi; né vi erano dimenticate le famose avventure di Pelle 1411 12| sudditi, senza che vi fossero dimenticati i più infimi, fra gli straccioni 1412 9| dava nel genio a tutti. Mi dimenticava di dire che egli nacque 1413 11| una grande stupida, non dimenticò un etto di quello che doveva 1414 13| accomodò sulla ferita, per diminuirne lo spasimo, e preparò un 1415 14| debole; e la paura di veder diminuita la propria autorità fece 1416 11| gli costava salata questa diminuzione di penitenza, perché il 1417 11| colla tua sudicia presenza; dimmi il prezzo, e finiscila».~« 1418 | Dimodoché 1419 2| forse è fatto apposta per dimostrare alle fanciulle che non sarebbe 1420 5| carezze e dall'amore che le dimostrava questo bel Principe, stava 1421 12| tengo conto del bene che dimostri di volere a una Gattina 1422 12| Regina e tutta la Corte le dimostrò la sua gioia. Ogni giorno 1423 11| utile in qualche cosa che dipenda da me?»~«Sì, comare mia», 1424 8| il Re aveva attraversate, dipendevano da questo castello.~Il gatto 1425 12| trasparente sulla quale, dipinta in colori, si vedeva la 1426 9| dato la sua parola, egli mi direbbe; e una volta che mi ha promesso, 1427 11| piccola moneta d'argento e vi diremo la buona ventura», Un anatrotto, 1428 11| sentimenti, son pronta a dirglieli colla mia stessa bocca.»~« 1429 13| Principe, per indugiare a dirgliene il motivo: e così cominciò 1430 13| fata della fontana, che dirigeva questa strana avventura, 1431 12| rispettoso per far valere i suoi diritti. Presero quindi congedo 1432 15| non dovete far altro che dirmelo e me ne anderò subito. Ditemi 1433 11| piangeva, e piangeva tanto dirottamente, che la sua stessa nemica 1434 12| incontrava per potermi parlare lo disanimavano, senza distoglierlo peraltro 1435 12| doveva essere il pomo della discordia fra mio padre e mia madre. 1436 10| magnificenza, che si durò a discorrerne per un pezzo; ma la Bella 1437 12| mammina», rispondevo io, «voi discorrete bene: ma non vedete che 1438 11| del suo caro defunto; e discorsero tanto e tanto, che nessuno 1439 12| andarono a un castello, discosto appena un miglio dalla città. 1440 12| avrebbe più dispiacere a disfarsene di quello che io avessi 1441 5| sarebbe trovato il verso di disgustare il Re, vostro padre; perché 1442 11| ma segnatamente per il disgusto invincibile che provava 1443 11| ho qui con me un mondo di disinganni, d'inquietudini e di dispiaceri.»~ 1444 13| e che, nonostante la sua disobbedienza, aveva sempre vegliato alla 1445 13| più bello; quello stesso disordine, che sogliono avere i cacciatori 1446 14| maltrattare la gente che sta al disotto di loro, io potrei in questo 1447 12| col suo laccetto d'oro: la dispensa faceva restare a bocca aperta 1448 12| di affettuoso, per essere dispensato, ma essa, intestata, rispondeva 1449 11| e son sicura che ci farà disperare, e dimolto.»~Intanto il 1450 13| felicità, ha sparpagliato e disperso tutti coloro che mi accompagnavano 1451 13| capo di farmi sempre dei dispetti? No, no, vezzosa Principessa: 1452 10| partì dalla Principessa dispiacentissimo di non poterla condur seco: 1453 13| il ritratto parlante.~«Vi dispiacerebbe», le disse la Regina, «di 1454 12| che dipinti, sicché non mi dispiaceva punto quest'occasione altrettanto 1455 12| e per un altro verso gli dispiacque. La cura che mi pigliavo 1456 12| nidi dell'Aquile, perché disponesse a piacer suo delle piccole 1457 10| Avvenente rispose che era dispostissimo a obbedirlo in ogni cosa, 1458 12| sentimenti verso di me, e se è disposto a rendervi contento.»~Ella 1459 11| a volergli bene! Egli mi disprezza, e me lo merito. Sì, mi 1460 11| affogasse della bile per il modo disprezzante col quale il Re straniero 1461 14| come quella di mostrarsi disprezzanti, orgogliosi e testardi. 1462 14| Questi consigli voi li avete disprezzati e a voi non rimane altro 1463 14| darsi pace di vedersi così disprezzato da questa fanciulla: ma 1464 11| mostriamoci filosofi, e disprezziamo quello che non si può avere: 1465 12| e già i due fratelli si disputavano il vantaggio della successione 1466 11| sebbene facesse di tutto per dissimulare i propri sentimenti, gli 1467 13| invaghito, da non sapersene più distaccare. Lo portò nel suo gabinetto, 1468 4| ragazzi, che erano forse distanti non più di cento passi dalla 1469 2| vedevano altro che corpi distesi per terra, di uomini e di 1470 15| affatto! la signorina voleva distinguersi. E ora è lei la cagione 1471 12| alamari, che il panno non si distingueva più: e la cosa singolare 1472 11| dormiva punto, e sentiva così distintamente la voce di Fiorina e tutte 1473 12| parlare lo disanimavano, senza distoglierlo peraltro dal disegno che 1474 13| caccia per lui era una gran distrazione, andò di buonissim'ora nello 1475 2| Intanto le fate cominciarono a distribuire alla Principessa i loro 1476 12| portate dalla Regina venivano distribuite, come un regalo prelibato. 1477 12| disgraziati fossero interamente distrutti. Essa aveva politica e pensava 1478 11| Sono tanto sicura di non disturbare i sonni del Re, che stasera, 1479 1| andare incontro per la sua disubbidienza: ma la tentazione fu così 1480 1| vero pentimento, dell'aver disubbidito. Bella e addolorata com' 1481 13| peperone. Denti più neri e più disuniti di quelli, non se n'è visti 1482 5| un bell'assottigliarsi le dita: non ce ne fu una che potesse 1483 5| sebbene graziose, avevano i diti troppo grossi. Il Principe 1484 5| menate dinanzi; ma i loro ditoni grossi e tozzi non poterono 1485 13| che faceva di tutto per divagarsi da un'idea che oramai credeva 1486 13| pochino i suoi occhi si divagavano, per andare a posarsi sul 1487 10| Bella dai capelli d'oro a divenire la sposa del Re. Portava 1488 12| mi farete?», soggiunsi, diventando rossa scarlatta fino alla 1489 5| bene il viso e le mani, che diventarono bianche più dell'avorio, 1490 13| anni, senza pericolo che diventasse lisa; le fate la filavano 1491 3| confronto, le sue figliuole diventavano più antipatiche che mai.~ 1492 15| cattiveria che c'è dentro: diventerete due statue; ma nondimeno 1493 14| perderete la mia amicizia e diventerò vostra nemica».~Dette queste 1494 9| desidero con tutto il cuore che diventiate il Principe più simpatico 1495 14| rivedere il suo diletto padrone divenuto virtuoso, gli cedé il trono 1496 12| custodito. Nacque un gran diverbio: e tutti vollero dire la 1497 4| ritenervi nulla, perché caso diverso, lo uccideranno senz'ombra 1498 12| stata mai un'altra caccia divertente come quella: i gatti correvano 1499 12| vincere il premio: intanto divertiamoci, ed è per questo che ho 1500 12| esserlo davvero. Per potermi divertire mi avevano dato un cane 1501 3| chiese loro se si erano divertite e se c'era stata anche la 1502 12| mortale, che si sia tanto divertito, non avendo con sé altra 1503 12| tornei e altri spassi, che lo divertivano moltissimo. Spesso e volentieri


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