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| Carlo Lorenzini, detto Collodi I racconti delle fate IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1504 2| piangere con esse, se ne andò diviato a cucinare una cervia, che
1505 5| ardentissimi a tutte le divinità del regno, e offriva la
1506 2| qualche cosa di luminoso e di divino.~Si accostò tremando e ammirando,
1507 13| altra volta: e poiché siamo divisi da un tramezzo di legno,
1508 8| e il suo gatto.~Così le divisioni furono presto fatte: né
1509 11| Principessa, che nel trovarsi ora diviso da lei sentì il medesimo
1510 14| lanciarsi contro di lei e divorarla, se avesse potuto; ma non
1511 14| si avventò su di esso per divorarlo. Amato, nel primo momento,
1512 10| un'Aquila smisurata, gran divoratrice di Corvi; e stava lì lì
1513 15| non mantenuta e forse la divorerà per castigarla.»~«Dici bene,
1514 13| gli orsi e i lupi non mi divorino? Come potrò io cibarmi d'
1515 14| discrezione, sebbene ei fosse docilissimo e alla mano. Un bel giorno
1516 11| Sussio messe in opera tutto, dolcezze, maniere, promesse, preghiere;
1517 11| diede a ciascuno di essi un dolcissimo bacio, che costava più di
1518 12| fece un gran piacere, e fui dolentissima di non potergli rispondere,
1519 13| dei conti, ella non poteva dolersi di un male che era stato
1520 11| spietata!», diceva egli dolorosamente, «è così che ricompensi
1521 5| molto sbalestrato dalla domanda che vi consiglio di fargli.
1522 12| Come sopra un ramo?», domandai io. «Sissignora! perché
1523 5| deputazione al Re, si fecero a domandargli che riprendesse moglie.~
1524 11| la mia morte, perché non domandarmela colla tua bocca? La morte,
1525 12| incontro per fargli festa e domandarono se anche esso aveva condotto
1526 11| dispiaceri e tante traversie.~ ~Domandatelo al Re Grazioso, ed egli
1527 15| una settimana con lui.»~«Domattina ci sarete», disse la Bestia, «
1528 5| mettersi nelle feste e per le domeniche, a uno per volta, tutti
1529 13| dell'ombra delle pareti domestiche, per entrare nella luce
1530 12| per la mente, La passione dominante di mia madre era quella
1531 12| di cavaliere errante come Don Chisciotte: ma la sua mala
1532 13| fisonomia geniale: anzi, gli dona un certo non so che, da
1533 1| ricamata, e carrozze tutte dorate di dentro e di fuori.~Ma
1534 1| parte d'argento e d'argento dorato, erano la cosa più bella
1535 12| magnifica per i mobili e per le dorature. In giro alle pareti si
1536 11| stasera, nel caso che io dorma nella sala degli Echi, se
1537 2| insegnare alle fanciulle che chi dorme non piglia pesci... né marito.~
1538 11| felicemente: ma alla quarta, la dormigliona avendo sentito un po' di
1539 2| tirò le cortine del parato.~Dormirono poco. La Principessa non
1540 2| vedere; che essa doveva dormirvi cento anni, e che sarebbe
1541 11| poté figurarsi che tutti dormissero, ella ricominciò i suoi
1542 4| erano i ragazzi, i quali dormivano tutti, meno Puccettino,
1543 12| mentre era in un mezzo dormiveglia, aprì gli occhi e svegliandosi
1544 12| in camera mia, mentr'io dormivo: di legarmi i piedi e le
1545 12| fecero mille carezze, mi dotarono d'ogni ben di Dio: e quindi
1546 11| mangio astrologhi, musici e dottori di medicina.»~In quello
1547 2| col fermo proposito di non dovercisi rifare due volte. Egli fece
1548 13| pensando che stava sul punto di doverla perdere, perché non le mancavano
1549 4| credendo in buona fede di doverli andare a vestire. Salì dunque
1550 11| mi offre, piuttosto che dovermene rendere indegno.»~E rimesse
1551 10| dargli il dispiacere di doversene tornar via senza di lei.~«
1552 11| de' suoi braccialetti.~«Se doveste pagarmeli, o signora, vi
1553 12| E le mie, bella Regina, dovranno ancora durare un pezzo?»,
1554 14| una contadina, la quale dovrebbe stimarsi felice di essere
1555 1| fratelli di sua moglie, uno dragone e l'altro moschettiere,
1556 13| strada, che scorsero un drappello di cavalleria, e in mezzo
1557 10| d'altro: e il Re, che non dubitava punto che la Principessa
1558 15| non fosse capitato loro un Duca o a dir poco un Conte.~La
1559 4| campagna alla distanza di duecento chilometri, e per l'esito
1560 5| Ma i grandi dolori non durano.~D'altra parte, i maggiorenti
1561 10| che volete fare; perché se duraste a parlarmene quindici giorni
1562 11| certi scatti di collera, che durava fatica a frenarli.~«No»,
1563 2| in un profondo sonno, che durerà cento anni, in capo ai quali
1564 5| l'amore dei giovani sposi durerebbe anch'oggi, tanto si volevano
1565 1| Barba-blu aveva il cuore più duro del macigno.~«Bisogna morire,
1566 | é
1567 11| la materia era vinta dall'eccellenza del lavoro.~«È inutile»,
1568 14| potevano patire più a lungo gli eccessi della sua malvagità, e ne
1569 13| di rammentare che questa eccessiva credulità per certe fandonie
1570 2| Egli fece di tutto per eccitarsi e per andare in bestia,
1571 13| cominciare e finire questo vasto edifizio. All'esterno era tutto di
1572 2| fece subito bandire un editto, col quale era proibito
1573 15| non risparmiò nulla per educarli e diede loro ogni sorta
1574 13| una persona squisitamente educata: quindi, gettando gli occhi
1575 11| hanno fatto provare i tristi effetti della loro rabbia? siete
1576 13| parecchi arazzi si vedevano effigiate le gesta dei più grandi
1577 11| sorprendenti, in specie due piccole egiziane, le quali ballavano la sarabanda
1578 4| fatti per il suo piede.~Eglì andò di carriera alla casa
1579 13| nei quali spiccavano in egual modo l'eleganza e la ricchezza;
1580 11| perfetti, da non trovarli eguali, e li portò la sera a Fiorina,
1581 11| gridare:~«Viso-sudicio! ehi, Viso-sudicio! li vuoi cinque
1582 8| trasformare in leone e in elefante.»~«Verissimo!», rispose
1583 5| vennero a cavallo sopra elefanti, sopra tigri e sopra aquile;
1584 13| rarissime e vestiti sfarzosi ed eleganti, che parevano fatti per
1585 13| affronto. Il cielo e tutti gli elementi piglieranno parte in questa
1586 2| tempo in mezzo, il grande elemosiniere li maritò nella cappella
1587 12| due persone di grado così elevato, né c'è ricordanza di due
1588 13| Desiderata e ne fece i più grandi elogi del mondo.~Fu dato ordine
1589 13| Beccafico. Era un gran signore, eloquente quanto Cicerone, e con centomila
1590 14| suo errore e diè parola di emendarsene. Ma fu come dire al vento.
1591 14| che aveva fatto giuro di emendarsi de' suoi difetti, perché
1592 15| monete d'oro a corbellini, ne empì il baule, di cui gli aveva
1593 13| vecchina fece in un lampo a empirgli un corbello di frutta, e
1594 10| quand'ecco che vide un enorme scoglio, nero come l'inchiostro,
1595 1| Ebbene, o signora: voi ci entrerete per sempre e andrete a pigliar
1596 12| di quelli delle scuole d'equitazione.~Il Principe andò loro incontro:
1597 11| Trotona, profittando dell'equivoco, gli rispose che era la
1598 13| un ghiro, sdraiato sull'erbetta fresca e all'ombra di alcuni
1599 13| amorosamente sul lettino erboso, fatto da lui. Poi si sedette
1600 5| ci volevano dei Principi ereditarii: che, senza ombra di dubbio,
1601 8| più d'ogni altra fortuna ereditata.~Da questo lato, la storia
1602 13| carbonaio, un taglialegna, un eremitaggio?»~La Cervia fece col capo
1603 4| storia di questo piccolo eroe, che i francesi chiamano
1604 13| vari casi della vita degli eroi e degli altri mortali.~Tutta
1605 12| fare la figura di cavaliere errante come Don Chisciotte: ma
1606 5| anche la furia del mangiare, esaminando il bellissimo smeraldo incastonato
1607 3| occhi addosso a lei, per esaminarne la pettinatura e i vestiti,
1608 5| presero in mano l'anello, lo esaminarono con molta curiosità, e finirono
1609 12| ammirazione non poté frenarsi dall'esclamare:~«Ecco veramente la donna
1610 13| Impossibile ridire tutte le esclamazioni di stupore della Regina,
1611 11| sapevano di medicina meglio di Esculapio. La Regina restò stupita
1612 2| porgendogli il collo, «eseguite l'ordine che vi hanno dato;
1613 12| destrezza in tutti quegli esercizi, che completano l'educazione
1614 13| poco avvezza a questo nuovo esercizio. Alla fine ebbe la fortuna
1615 5| non vi abbiate a male se esigo da voi una cosa; ed è, che
1616 5| poiché questa Pelle d' Asino esiste) gli faccia subito un pasticcio.»~
1617 5| per questo capriccio, non esitò a contentarla. Il povero
1618 12| un vecchio topo di grande esperienza, il quale aveva fatto per
1619 12| così giovane, così poco esperta e così paurosa?... La mia
1620 13| Che cosa debbo fare per espiare un tal delitto? Vi basta
1621 13| Vuoi tu che Cervietta si esponga a perdere la vita per mano
1622 11| pericolo al quale si trovava esposta la Principessa. Egli aveva
1623 13| Restare in mezzo alla foresta, esposte a tutti i pericoli, non
1624 13| di gratitudine e nessuna espressione di tenerezza. La fata della
1625 12| non trovava il verso di esprimere la sua meraviglia; la quale
1626 2| non sapeva come fare a esprimerle la sua grazia e la sua gratitudine.
1627 | essendogli
1628 3| vestito di tutti i giorni, non essendole rimasto nulla delle sue
1629 | essendovi
1630 5| pericolo la vita di due esseri, che mi sono carissimi.
1631 | esserne
1632 2| restare alla guerra tutta l'estate, che appena fu partito la
1633 12| era buia. Io rimasi come estatica, e non provai più il solito
1634 11| prestigio di un brillante esteriore!...», esclamò il Re, «sebbene
1635 14| un palazzo, le cui mura esterne risplendevano tutte d'oro
1636 13| questo vasto edifizio. All'esterno era tutto di marmo bianco
1637 5| dispiacere di venire a questi estremi. Il giorno dopo gli portarono
1638 11| l'amicizia e la stima all'estremo limite, dove possono arrivare.»~
1639 11| stupida, non dimenticò un etto di quello che doveva dire
1640 1| a trovarmi; se li vedi, fa' loro segno, perché si affrettino
1641 3| comprarono dei nèi dalla fabbricante più in voga della città.~
1642 13| meraviglie. Figuratevi che per fabbricarlo avevano preso l'architetto
1643 8| di questo palazzo e delle fabbriche che lo circondano; visitiamolo
1644 4| come stanno queste birbe; e facciamola finita una volta per tutte».~
1645 5| e quella del padre tuo, facendoci conoscere il tuo desiderio,
1646 | facendole
1647 12| lacrimevole in cui mi trovaste, facendomi sapere il segreto della
1648 | facendosi
1649 | facessi
1650 | facesti
1651 2| fuoco, pieni di pernici e di fagiani si addormentarono: e si
1652 12| Re Migonetto: egli è un fagotto di panni sudici da far paura:
1653 15| il mercante fece un gran fallimento e non gli rimase altro che
1654 12| Avete paura che vi faccia fallire per un po' di spago?» Il
1655 15| uomo, nascondono un cuore falso, corrotto e sconoscente.»~«
1656 15| pensiero di rivedere la sua famigliola; ma dovendo traversare un
1657 11| del Re, in compagnia d'una famosa fata, la quale era appunto
1658 12| vi erano dimenticate le famose avventure di Pelle d'Asino,
1659 12| a trovarmi, montate sul famoso drago che sapete: non mi
1660 13| lasciate imporre da certe fanciullaggini, come sono le predizioni
1661 13| eccessiva credulità per certe fandonie faceva torto alla maestà
1662 11| le creature.»~Mentre egli fantasticava così, i cortigiani che gli
1663 | faranno
1664 12| rifischiarmelo, mi disse: «Mi fareste proprio pietà, cara padrona,
1665 | farete
1666 | farli
1667 7| Cappuccetto Rosso, senza farselo dire due volte, partì per
1668 12| fare altro che chiamarli e farteli venire fin qui!» «Oh! ve
1669 15| vuoto; ché io penserò a fartelo portare fino a casa.»~Detto
1670 4| risoluto a menarli nel bosco e farveli sperdere; né ci vorrà gran
1671 13| bisogno del suo aiuto per fasciare il braccio della sua padrona,
1672 13| messero sui ginocchi: la fasciarono e la baciarono più di cento
1673 13| con alcune strisce di tela fasciava il braccio della Principessa,
1674 11| circondato di grandezze e di fasto, e che domani vi strapperebbe
1675 11| Quanto al Re, per una strana fatalità non aveva sentito nulla:
1676 12| mondo, perché le bestie fatate sono piene di spirito, ma
1677 4| molto larghi, ma perché eran fatati, avevano la virtù d'ingrandirsi
1678 14| perfidia a non volervi sposare, fatela morire in mezzo ai tormenti,
1679 | Fateli
1680 13| codesta buccia di gambero e fatevi vedere in tutta la vostra
1681 15| mesi si fece più robusta e, faticando tutto il giorno, acquistò
1682 4| sette chilometri son molto faticosi per chi li porta), pensò
1683 13| piccoli gemiti; finché, fattasi un po' di coraggio, si avvicinò
1684 8| mangiato il mio gatto, e fattomi un manicotto della sua pelle,
1685 9| Questa sembrerebbe una favola; eppure è una storia. Tutto
1686 11| raccontavano mille avventure favolose, accadute in quel luogo:
1687 13| graziosa capanna di legno per favorire la Principessa, e sotto
1688 11| stata in ogni cosa molto più favorita della sua figlia, ne sentiva
1689 5| addosso nella nottata un febbrone da cavalli, che in poche
1690 14| diventato Re, e che i Re erano felicissimi perché tutti gli uomini
1691 15| figliuoli, tre maschi e tre femmine; e siccome era un uomo che
1692 11| di quando i coltelli lo ferirono fra i rami del cipresso.
1693 11| col motto: «una sola mi ferisce».~La Regina aveva fatto
1694 11| Fiorina, sei tu che mi ferisci di pugnale! Tu hai preso
1695 10| perdeva dalle sue molte ferite, che finalmente stramazzò
1696 11| appiè della montagna, colla ferma risoluzione di lasciarsi
1697 11| di finissimo lavoro: ora fermagli di diamanti, spilloni, mazzolini
1698 11| seta leggera, con qualche fermaglio di pietre preziose e molte
1699 15| vivere: perché ella credeva fermamente che la Bestia sarebbe venuta
1700 12| che lo guidavano lo fecero fermare, ed esso vide una poltrona
1701 12| nominarono diversi: ma si fermarono sul piccolo Re Migonetto,
1702 14| un'azione non bella, si fermava subito: altre volte invece
1703 13| carriera. Di tanto in tanto si fermavano per ripigliar fiato, perché
1704 5| qualunque luogo, dove vi fermerete, la cassetta de' vostri
1705 12| se fosse stato in strada ferrata, e anche più. I giorni passavano
1706 14| incoronato poco fa, e noi festeggiamo questo giorno, come quello
1707 11| non pensarono più che a festeggiare le loro nozze: le quali
1708 1| caccia e di pesca, balli, festini, merende: nessuno trovò
1709 12| Erano ghirlande di fiori e festoni in giro in giro: e i fiori
1710 5| anello, che trovò in una fetta del pasticcio: ma gli riuscì
1711 12| ciascuna delle quali teneva una fiaccola accesa. A quella vista restò
1712 3| aghetti per serrarsi ai fianchi e far la vita striminzita;
1713 6| portando con sé la più bella fiasca d'argento che fosse in casa.
1714 12| a diamanti e guarnite di fibbie e di piastrelle d'oro. La
1715 10| tirava dei colpi di spada, ficcandogliela in corpo fino all'impugnatura:
1716 8| chiapperelli del mondo, venisse a ficcarsi nel sacco per la gola di
1717 13| modo il Re e la Regina, fidandosi di averla raccomandata bene,
1718 13| rimandassero indietro le loro fidanzate, poche ma poche bene se
1719 13| pronto a menarvici se volete fidarvi alla guida di un povero
1720 12| dicesse, a tenerle buona e fidata compagnia: tutti i giorni
1721 10| per lei, e della sua gran fidatezza.~Uscì senza farne parola
1722 13| di sincero amore e l'era fidatissima; mentre Spinalunga aveva
1723 5| colta all'improvviso da una fiera malattia, per la quale né
1724 11| Fiorina.~«Signore», gli disse fieramente la Regina, «il Re suo padre
1725 11| sui teatrini alle grandi fiere di Padova e di Sinigaglia,
1726 12| scimmiotto, il più bello e il più fiero che si potesse mai vedere;
1727 5| far loro desiderare una figliuolanza più numerosa.~Il lusso,
1728 12| l'aria a quel modo, ma mi figurai subito che dovesse essere
1729 11| nostri amanti; i quali si figurarono che la sorvegliante avrebbe
1730 13| scambiarono, perché ci vuol poco a figurarseli: ma quando egli domandò
1731 14| quanto era bella. Amato si figurava che a Zelia sarebbe parso
1732 12| castello, vide entrare una figurina non più alta di mezzo braccio.
1733 12| di luce; e da questa si figurò che, non molto lontano,
1734 5| dire il Principe con un fil di voce, «io non sono un
1735 2| che se ne stava sola sola, filando la sua rocca. Questa buona
1736 13| non poté fare un discorso filato e ammodo: per cui, sebbene
1737 15| o anche canterellava e filava.~Le sue sorelle, invece,
1738 11| stavano in una gran cesta di filigrana d'oro. Nel presentarla di
1739 11| egli continuò, «mostriamoci filosofi, e disprezziamo quello che
1740 12| avventure di Pelle d'Asino, di Finetta, del Melarancio, di Graziosa,
1741 3| sorelle: usò loro mille finezze: e fece parte ad esse delle
1742 3| così forte, che non poteva finir la parola.~La Comare, che
1743 13| ma staremo a vedere come finirà.»~«Ma quale insolenza!»,
1744 13| tela bianca: biancheria finissima, e ogni altra cosa così
1745 11| cuopre tutto di lunghe piume finissime e macchiate di turchino;
1746 13| sempre tanto! Voi sapete che finora esso è stato l'ammirazione
1747 13| anche un boschetto di alberi finti e artificiali, i quali crescevano
1748 15| perdé la strada.~La neve fioccava da far paura, e soffiava
1749 7| dei mazzetti con tutti i fiorellini, che incontrava lungo la
1750 5| mestiere in vita sua: ogni cosa fioriva e prosperava fra le sue
1751 12| dito in bocca e fece tre fischi: poi gridò «albicocche,
1752 11| fede, e che stava a lei fissare l'ora della partenza. Trotona
1753 12| per non essere puntuale ai fissati. Gli gettai la scala di
1754 13| ritratto del Principe, e s'era fitta in capo di voler lui a ogni
1755 4| montagna, traversando i fiumi colla stessa facilità come
1756 13| dietro l'altro, lungo un fiumiciattolo, quando Viola-a-ciocche,
1757 4| parve anche più buono. Poi, fiutando di qua e di là, cominciò
1758 2| corti e per i cortili, a fiutare l'odore della carne cruda,
1759 11| perché somigliava alla Flora, tanto era fresca, giovine
1760 9| specie di rotondità e di floridezza d'aspetto di chi dà nell'
1761 11| poteva attendersi da quella foca, e non le pareva vero di
1762 3| rincantucciarsi in un angolo del focolare, dove si metteva a sedere
1763 5| la prese per una Dea. La foga della passione, che provò
1764 12| rappresentare, ed era vestito alla foggia del suo paese.~Quando il
1765 11| presentato un libro, di cui i fogli erano in carta velina, con
1766 12| riconoscervi anche il Principe Folletto, perché era suo zio all'
1767 12| imparato a sue spese che le follie e i capricci delle mamme
1768 2| spuntare al di sopra di quella folta boscaglia.~Ciascuno gli
1769 4| Entrarono dentro una foresta foltissima, dove alla distanza di due
1770 13| perché circondato da nuvole foltissime attraverso alle quali non
1771 11| ragioni, che essa credeva fondatissime, di lagnarsi di lui. Alla
1772 4| degl'impieghi, di recente fondazione, per il padre e per i fratelli:
1773 2| dentro un cucchiaio, una forchetta e un coltello d'oro finissimo,
1774 11| braccia si vestono di penne e formano le due ali: le gambe e i
1775 11| fossero mai visti: erano formati di uno smeraldo tutto di
1776 4| padre e per i fratelli: formò a tutti uno stato conveniente;
1777 11| sulle quali mormorò alcune formule magiche, guarì il Re così
1778 12| congedo dal Re, il quale li fornì d'oro e di pietre preziose,
1779 11| cuore e il loro spirito fornivano abbondantemente il soggetto
1780 7| madre, avendo cavate di forno alcune stiacciate, le disse:~«
1781 11| Re Grazioso fosse rimasto fortemente preso di Fiorina, mandò
1782 15| quella ragazzuccia è più fortunata di noi? Non siamo forse
1783 10| ringraziò: e tutti si chiamarono fortunati di averlo per sovrano. Le
1784 5| terra.~Fra le sue tante fortune, c'era anche quella di avere
1785 12| più riprese si trovassero forzati a dire che in tutto quanto
1786 | fossimo
1787 | foste
1788 12| sulle altre! ma finirono di fracassarsi sotto il peso di quelli
1789 12| detto poco fa, era tutto fradicio mézzo e c'era il caso di
1790 12| arance, limoni, uva spina, fragole, lamponi, correte tutti
1791 9| questa terra.»~«Vi confesserò francamente», rispose la Principessa, «
1792 avv| serbarmi fedele al testo francese. Parafrasarli a mano libera
1793 4| questo piccolo eroe, che i francesi chiamano Petit Poucet, perché
1794 4| ragazzi a raccogliere delle frasche per far dei fastelli.~Il
1795 11| male possibile: che era una fraschetta, una capricciosa, d'indole
1796 2| implorava perdono per il suo fratellino.~L'orchessa riconobbe la
1797 | frattanto
1798 12| rispose nulla alle insolenti freddure dei cortigiani. Aprì in
1799 11| lustro, tutta ornata di fregi d'oro in rilievo; alla carrozzina
1800 14| sentire questi discorsi, Amato fremeva di rabbia; ma si trovò a
1801 11| collera, che durava fatica a frenarli.~«No», diceva esso fra sé
1802 10| faccia una ghirlanda di fiori freschi, si tirino fuori le mie
1803 5| delle uova e del burro freschissimo. E mentre lavorava a impastarlo,
1804 11| preso per un uomo di pasta frolla, a farmi certi discorsi.
1805 4| l'Orco. «Così saranno più frolli.»~«Ma ve ne avanza ancora
1806 14| Eremita, faceva con lui un frugalissimo pasto.~Amato, nell'impeto
1807 11| alcune gocce d'acqua. Un frugolo di scimmiotto, scappato
1808 14| cavarsi tutti i capricci che frullavano loro per la testa.~Quand'
1809 11| a cercare, mentre tu mi fuggi e vuoi sposare Trotona!
1810 13| cambiar di sembianza? O fuggirà spaventato, o, se non fugge,
1811 13| il Principe, «tu non mi fuggiresti a questo modo! Io ti amo;
1812 13| ristabilitosi un po' in salute, di fuggirsene di nascosto in un luogo
1813 1| soltanto a vederlo, non fuggisse a gambe dalla paura.~Fra
1814 13| appena veduto, tanto io fuggivo a gambe: mille dardi mi
1815 5| essersi insudiciato il viso di fuliggine, uscì da quel magnifico
1816 14| era stato incenerito da un fulmine nella sua camera. Così la
1817 12| bracieri con sostanze odorose fumavano fuori e dentro al castello.
1818 12| perché mio padre ne vedeva le funeste conseguenze e i nostri sudditi
1819 11| ali spiegate, fugge dal funesto palazzo di Sussio.~Pieno
1820 8| gatto, tirando subito la funicella, lo prese e l'uccise senza
1821 10| suo coltello e tagliò le funicelle delle reti. Il Gufo prese
1822 11| grande afflizione. Quando la furba vedovella si accorse che
1823 12| mescolata molta dose di furberia e di malafede. Alla fine,
1824 13| incontro che aveva fatto e le furberie di Spinalunga.~Il Re, tutto
1825 2| e de' suoi figliuoli, e furibonda d'essere stata ingannata,
1826 14| tua impotenza e de' tuoi furori. Io confonderò il tuo orgoglio,
1827 2| filare col fuso e di tenere fusi per casa, pena la vita.~
1828 2| tutti gli alberi d'alto fusto e i pruneti e i roveti si
1829 12| che portavano trappole e gabbie piene di sorci e di topi.~
1830 1| maritarsi con un fior di galantuomo, che le fece dimenticare
1831 5| argento, con la sottana tutta gale e ricami d'argento e seminata
1832 12| di broccato d'oro in una galleria, dalla quale poteva vederlo
1833 1| per le camere e per le gallerie, sempre di meraviglia in
1834 3| carrozza, colle loro livree gallonate, e vi si tenevano attaccati,
1835 11| si mise in un viale a far galoppare i suoi sorci che tiravano
1836 13| incontro a loro. I più curiosi galopparono innanzi, e dalla ricchezza
1837 2| sette chilometri per ogni gambata). La fata partì subito,
1838 9| degli Stati vicini fecero a gara per arrivare a farsi amare,
1839 12| maritata. Se il patto ti garba, io ti guarisco subito,
1840 13| ve la rendo», diss'egli garbatamente, «ma vi confesso che lo
1841 7| hanno faccia di persone garbate e piene di complimenti e
1842 15| tante, signora fata, della garbatezza di aver pensato alla mia
1843 10| tornar via senza di lei.~«Garbato Avvenente», disse la Principessa, «
1844 13| venne a bussare con molto garbino alla porta e, senza entrare,
1845 12| pare, questa risposta non garbò troppo al Re. I due Principi
1846 13| di porfido, perché tutti gareggiavano a chi le faceva più belle.
1847 13| anemone, un'aquilegia, un garofano e un melagrano.~«Signora»,
1848 12| invito, sebbene tutto questo gattaio gli sapesse un po' troppo
1849 12| ammiraglio della flotta gattesca, ridusse l'armata topina
1850 12| erano sicuri: perché i gattini s'arrampicavano su per gli
1851 11| come se fosse stata una gazza o un merlo.~Ma la cosa più
1852 2| sarebbe bastato a farlo gelare di spavento. C'era un silenzio,
1853 13| coll'arco dei dardi, che la gelavano dalla paura, quantunque
1854 12| della città, dov'era stato gelosamente custodito. Nacque un gran
1855 12| per il fatto suo, senza gelosie e rancori, e che in ogni
1856 10| bisbigliando al Re: «Voi non siete geloso; eppure avreste motivo di
1857 13| improvvisamente dai rosai, i gelsomini e gli aranci intrecciarono
1858 13| sospirava e mandava dei piccoli gemiti; finché, fattasi un po'
1859 11| a me in una maniera così generosa e cortese?»~«Signore», gli
1860 10| fai.~Sulle opere buone e generose non si mercanteggia mai:
1861 10| voi siete stato molto generoso d'essere venuto in aiuto
1862 13| nulla alla sua fisonomia geniale: anzi, gli dona un certo
1863 15| per qualche anno al suo genitore.~Quand'ecco che tutto a
1864 13| mi fu destinato da' miei genitori? egli che mi ama ed è riamato.
1865 2| vedere che nessuno delle sue genti aveva potuto seguirlo, perché
1866 11| Essi sapevano la carta geografica dell'Universo, e in pochi
1867 1| strofinarla colla rena e col gesso: il sangue era sempre lì:
1868 13| si vedevano effigiate le gesta dei più grandi Re della
1869 12| dalle risate, a vedere i gesti e le boccacce di quei musicanti
1870 2| e di serpenti per farvi gettar dentro la Regina, i figliuoli,
1871 13| falsa Principessa. Vederla, gettare un grido e tirarsi indietro
1872 12| essere tanto cortese da gettargli qualche cosa. Io aveva un
1873 2| saltellando e ridendo a gettarglisi al collo e a chiedergli
1874 12| la testa e la coda, e a gettarle subito sul fuoco.~«Io?»,
1875 2| carnefici si preparavano a gettarli nella vasca, quand'ecco
1876 12| pelle di gatto o di gatta, gettata sulle spalle, che andavano
1877 14| Amato e Zelia si erano gettati ai piedi di Candida. Il
1878 11| con una fisionomia seria e ghiacciata «mi dispiace di non potere
1879 3| quantunque fossero vestite in ghingheri e da grandi signore.~Ora
1880 9| lunghissima tavola, e tutti colla ghiotta in mano e colla coda di
1881 4| marito, quantunque fosse ghiotto di bambini.~Puccettino,
1882 11| toccarli e dalla sua pelle giallastra gocciolava l'unto.~La Regina
1883 | giammai
1884 5| partissero più di cento giandarmi e più di mille moschettieri
1885 15| dei cappellini e altri gingilli di moda.~La Bella non gli
1886 13| testa di Cervietta sulle ginocchia:~«E non sei tu, cervellino
1887 13| non so che di allegro e di gioiale che innamorava.~La fata
1888 3| bellissime cose; ma che giovano questi doni della Provvidenza,
1889 8| cosa gli avrebbe potuto giovare.~Mentre egli si bagnava,
1890 11| grassi e imbiosimati, da non giovarsene a toccarli e dalla sua pelle
1891 2| provarle tutte: ma nulla giovava. Alla fine la Regina rimase
1892 14| siete difatti: ma a che vi gioverebbe la vostra bellezza, le vostre
1893 7| Cappuccetto Rosso fa vedere ai giovinetti e alle giovinette, e segnatamente
1894 14| era stato nella sua prima giovinezza. Ohimè!» seguitò a dire
1895 12| ma la sua mala voglia gli giovò poco: si trovò messo di
1896 10| una grotta profonda che gira più di cento chilometri.
1897 5| tutti i ripostigli.~E nel girandolare di qua e di là, entrò in
1898 15| povere, tutti i loro amanti girarono largo. E siccome, a motivo
1899 13| ricca o abbastanza bella? Girate per i miei Stati e difficilmente
1900 15| alle dieci della mattina, girellavano tutto il giorno e trovavano
1901 12| senza bisogno di andare a girellone per il mondo.~In quel punto
1902 10| attorcigliava in più di cento giri. Caprioletto vide anch'egli
1903 14| levatosi a volo per aria, girò intorno a tutta la casa,
1904 12| incinta di me, intraprese una gita per andare a vedere una
1905 9| fatte, o rispondeva delle giuccherie. Oltre a questo ell'era
1906 11| cuore, sono in grado di giudicare che avete portato l'amicizia
1907 12| entrato nessuno, non potevasi giudicarne che dal di fuori: ma la
1908 13| dalla ricchezza dei vestiti giudicarono che dovessero essere due
1909 5| tanto stretto, che egli giudicò non potesse star bene altro
1910 12| Tutti questi rimproveri giulebbati e in pelle in pelle, dettero
1911 13| ultimando un canestro di giunchi.~Viola-a-ciocche la salutò: «
1912 11| leggiere, portate dal vento, giungessero fino nel mio carcere per
1913 11| pipita, se per fortuna non giungevano in tempo a salvarlo con
1914 10| bella del sole».~Finalmente giunsero alla Capitale, e il Re,
1915 15| gettò in ginocchio e a mani giunte prese a dire alla Bestia:~«
1916 12| andando a caccia, alla pesca e giuocando: perché bisogna sapere che
1917 13| rappresentati mille di quei giuochetti svariatissimi, che servono
1918 12| e fecero gran baldoria, giurandosi tutti e tre amicizia eterna,
1919 11| avete dei nemici i quali giurano e spergiurano che siete
1920 11| mancare alla fede che vi ho giurata.»~Fiorina provava un piacere
1921 15| ricusassero di morire per voi, giurate che dentro tre mesi ritornerete.»~
1922 5| bella e fatta meglio di me. Giuratemelo, e morirò contenta.»~Alcuni
1923 4| di assassini, che hanno giurato di ucciderlo, se non consegna
1924 2| degli ammennicoli pronti per giustificarsi, tutte le volte che gli
1925 11| due a vicenda si trovarono giustificati; il loro amore riprese al
1926 3| molto bella, disse che era giustissimo, e che egli aveva l'ordine
1927 | gliela
1928 13| rubino d'un sol pezzo: e il globo che teneva nell'altra mano,
1929 8| pietà né misericordia.~Tutto glorioso della preda fatta andò dal
1930 9| del suo viso: talché il gobbo che egli aveva di dietro,
1931 11| dalla sua pelle giallastra gocciolava l'unto.~La Regina le voleva
1932 11| miei occhi, la felicità che gode la sua indegna figlia col
1933 11| dai dispiaceri, se ne sta godendo tranquillamente gli amorosi
1934 12| cadetto l'hanno preso a godere!...». Egli non rispose nulla
1935 8| unicamente per passatempo.~ ~Godersi in pace una ricca eredità,
1936 12| un minuto per arrivare al godimento della grazia che mi avete
1937 4| mariti; ma esse pagavano coi gomiti, e il profitto era così
1938 6| tanto antipatiche e così gonfie di superbia, che nessuno
1939 13| Baciami qui, su questa gota!», ed essa ubbidì. «Toccami
1940 2| meno il Re e la Regina) governanti, damigelle d'onore, cameriste,
1941 14| conducessero dinanzi il suo aio e governatore, ammanettato come un assassino.~
1942 13| fiori, che furono moltissimo graditi.~Intanto l'ambasciatore
1943 13| quei soldati una sorpresa graditissima: perché tutti credevano
1944 14| essere intesa, gli disse che gradiva il dono che le faceva di
1945 15| di grandi signore, e non gradivano la compagnia delle figlie
1946 12| capriole che facevano, e i graffi e le zampate che di tanto
1947 11| questo caso, gli dette una graffiata nell'occhio, e ci corse
1948 11| non fosse stato nemmeno graffiato. Quindi lo pregò a volergli
1949 5| strappava i capelli e si graffiava il bel viso; «questo è il
1950 12| unghiata di gatto, che lo graffiò così bene da fargli uscire
1951 avv| stupefazione e di scrupoli grammaticali o di vocabolario.~Peccato
1952 3| dormiva a tetto, proprio in un granaio, sopra una cattiva materassa
1953 12| vita con voi, a tutte le grandezzate che mi aspettano fuori di
1954 11| siete un Re circondato di grandezze e di fasto, e che domani
1955 15| trattenerlo dal dare in grandissimi pianti, quando gli fu forza
1956 12| finestra e fu per me una gratissima sorpresa quella di vedere
1957 10| credere; e voi dovete essergli grato».~Gl'invidiosi che sentivano
1958 5| nessuna cosa ci parrà grave, pur di salvarti la vita:
1959 13| che morire. In faccia alla gravità del caso egli prese la risoluzione
1960 13| giuramenti, e perfino alcuni graziosi sorrisi: insomma, ci fu
1961 13| siete dunque voi, mia graziosissima Principessa, quella che
1962 12| tale statua di Corinto o di Grecia» che subito vedeva comparirsi
1963 12| a riflesso e di ventole gremite di candele. Per farla corta,
1964 15| Il mercante lo legò alla greppia: e s'avviò verso la casa,
1965 12| Re aveva messo fuori una gretola, dove c'era mescolata molta
1966 10| gente gli andava dietro gridando: «Ecco il bravo Avvenente,
1967 12| perché mi sarebbe toccato a gridar forte e col rischio di essere
1968 8| vestiti, sebbene avesse gridato al ladro con tutta la forza
1969 11| come tante sirene; poi gridavano: «Buttateci una piccola
1970 13| furono ricevuti con mille gridi di gioia. Si allestirono
1971 11| topesca, era d'una bella tinta grigio-perla. Dentro alla carrozza c'
1972 3| cavalli di un bel pelame grigio-topo-rosato.~E siccome essa non sapeva
1973 11| dai cacciatori, o dalle grinfie di qualche aquila o di qualche
1974 13| buttò sul letto, rifinita e grondante di sudore. Viola-a-ciocche
1975 4| al mondo, non passava la grossezza di un dito pollice; per
1976 11| presi a un chiapperello così grossolano?~La Principessa, fin dal
1977 12| si teneva ritto sopra due grucce, tutte di diamanti. Aveva
1978 11| grugnire. Ella fuggì via, grugnendo sempre fin giù nel cortile,
1979 11| del suo brutto vizio di grugnire. Ella fuggì via, grugnendo
1980 11| non c'è caso, dev'esser grulla: che cos'è tutto questo
1981 12| proprio come ci vuole, per guadagnare un Regno, e un cavallo così
1982 12| mi aveva messo in caso di guadagnarmela: ma ho capito che il Re
1983 4| di essi era in grado di guadagnarsi il pane.~La cosa che maggiormente
1984 4| avendolo messo in buona vista, guadagnava quel che voleva; perché
1985 11| fin dei conti, che cosa ci guadagnerebbe la Regina? Se ella vuol
1986 5| Male male che la vada, guadagneremo sempre del tempo».~L'infanta
1987 12| legno, il quale aveva una gualdrappa e una sella a ricami d'oro
1988 12| piccola cestina sopra un guanciale di seta, bianca come la
1989 12| sentire qualche rumore: guardai da tutte le parti e finalmente
1990 11| Re non aprì più bocca, e guardandole tutte e due con grandissimo
1991 1| chiavi delle due grandi guardarobe: ecco quella dei piatti
1992 12| nocciolo di ciliegia. Tutti si guardarono in viso: il Re se la rideva
1993 13| trovare la Regina e le disse:~«Guardatevi bene, Regina, da menare
1994 11| ogni cosa; per cui gridò:~«Guàrdati, Fiorina: ecco la tua nemica
1995 15| domani partirete, e Dio vi guardi dal tornare in questo luogo.
1996 13| somigliante, che quando lo guardo mi par di vedere le stesso
1997 11| alcune formule magiche, guarì il Re così perbene, che
1998 13| le soffiò sul braccio per guarirla della ferita: e le diede
1999 12| figlia mia morirebbe con me. Guaritemi, sapiente fata», ella seguitò
2000 2| coltello d'oro finissimo, tutti guarniti di diamanti e di rubini.~
2001 11| amici e mille volte si erano guastati.~«Che desidera il mio compare?»,
2002 9| occhi di lui, che erano guerci, le parvero più brillanti;
2003 5| potuto far nascere delle guerre da condurre lo Stato in