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| Carlo Lorenzini, detto Collodi I racconti delle fate IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
2506 12| cantavano così:~ ~ Delle man.,che vedete~ Non vi prenda
2507 14| suo lo ripigliava di certi mancamenti: mentre tutti gli altri
2508 9| più si crede di esserne mancanti.»~«Io non m'intendo di queste
2509 11| serratura al cuore, che sentiva mancarsi il respiro. Ella guardava
2510 14| sia lecito qualche volta mancarvi di rispetto e di sommissione.»~
2511 14| ché allora non gli sarebbe mancato il modo di soccorrere Zelia:
2512 14| individui, comprati con mance e regali, raccontarono di
2513 6| buona maniera.»~«E non ci mancherebbe altro!...», rispose quella
2514 12| vostre parole... Non è che manchi di buona volontà! Se potesse!...»~
2515 8| pernici e gli fece dare la mancia.~Il gatto in questo modo
2516 15| girare per tutto il palazzo, mandando altissimi pianti.~Dopo aver
2517 13| scrivergli una lettera e di mandargliela per Beccafico, e la cosa
2518 4| succhiare il sangue.~Le avevano mandate a dormire di buon'ora, ed
2519 11| persone, fuor di quelle mandatemi da voi?»~Mentre parlava
2520 15| ringraziò il cielo del soccorso mandatogli e si affrettò per giungere
2521 11| dopo pochi passi, ce lo manderà in bricioli.»~E così facevano
2522 6| la madre, «bisogna che ci mandi subito anche quest'altra.
2523 13| ringiovanito. Fin da questo momento mando subito degli ambasciatori
2524 12| la chitarra da incantare, maneggiava la tavolozza, era insomma
2525 4| sicuro che i lupi stanotte ci mangeranno. E in tal caso, è meglio
2526 10| un uomo come una scimmia mangerebbe una castagna. Quando va
2527 4| tal caso, è meglio che ci mangi questo signore. Forse se
2528 13| fame, Desiderata si messe a mangiar l'erba con molto appetito:
2529 4| che si avvicinavano per mangiarli. Non avevano fiato né per
2530 4| lei.~Si messero a tavola e mangiarono con un appetito, che fecero
2531 7| avuto una gran voglia di mangiarsela; ma poi non ebbe il coraggio
2532 11| avvoltoio affamato, capace di mangiarselo con tanto gusto, come se
2533 7| grandi che avete!»~«Gli è per mangiarti meglio.»~E nel dir così,
2534 12| Gatta Bianca voleva che lo mangiassero dinanzi a lei, e questa
2535 8| è naturale, si sarebbero mangiata in un boccone tutt'intera
2536 12| forse paura che i topi ci mangino il palazzo?» Il Principe
2537 3| sottane e a dare l'amido ai manichini. Non si parlava d'altro
2538 8| mio gatto, e fattomi un manicotto della sua pelle, bisognerà
2539 11| entrare dové subire molte manieracce dalle guardie e dai soldati.
2540 13| andò a bussare con molta manierina alla porta della camera,
2541 5| volete per forza che vi manifesti il mio desiderio, vi obbedirò;
2542 4| questo che era un segno manifesto di bontà del suo carattere,
2543 5| pelle nera e bisunta, una manina delicata, bianca e color
2544 15| loro dei vestiti, delle mantelline, dei cappellini e altri
2545 11| dato la vostra parola senza mantenerla, o sposare la mia figlioccia».~
2546 11| struggeva che il cameriere mantenesse la parola e che, invece
2547 12| tanto male? Animo, da bravo: mantenete la promessa di vostra moglie,
2548 14| alla terra. È tempo che io mantenga la mia promessa e che vi
2549 5| darsi un po' di svago. E mantenne puntualmente la presa risoluzione.~
2550 15| furie per la parola non mantenuta e forse la divorerà per
2551 11| coperta di veli neri, di mantiglie e di strascichi da gran
2552 11| non inventassero qualche marachella a danno di Fiorina; ma la
2553 13| giorni? Se per queste piccole marachelle i Principi rimandassero
2554 12| Principe ritornò in sé, e maravigliandosi della sua negligenza: «Per
2555 11| fra loro e ne rimase molto maravigliata, perché l'uccello parlava
2556 12| anche gli altri e rimasero maravigliati nel vedere un cavallo di
2557 12| capezzale del suo letto. Si maravigliò che le sue dame avessero
2558 11| un ammasso di ricchezze maravigliose. Con queste si adornava
2559 8| segnatamente per i gatti e per i marchesi di Carabà.~ ~ ~ ~
2560 4| levò a giorno, e andò sul margine di un ruscello, dove si
2561 12| non era né capitano, né marinaio, ma semplice leccalardo.~
2562 12| mare; e pariglie di cavalli marini, che non erano avvezzi a
2563 11| gran da fare per vedere di maritare la figlia. Mandava ambasciatori
2564 1| alla sua sorella Anna, per maritarla con un gentiluomo, col quale
2565 15| raccomandò al padre che le maritasse; perché essa era tanto buona
2566 13| poche ma poche bene se ne mariterebbero.»~Il Re e il Principe, colla
2567 12| così ricche di pitture e di marmi preziosi, da farlo restare
2568 9| messo al mondo un brutto marmocchio a quel modo!~Il fatto egli
2569 5| sottile possa essere una marrana o una contadina».~Il Re
2570 12| real persona insieme con Martafaccio e l'Eremita, famosi topi
2571 11| inventare altri modi per martoriarmi? Oramai non ti manca altro
2572 12| prugnole, pere, poponi, uva mascadella, mele, arance, limoni, uva
2573 12| Ogni giorno erano balli, mascherate, tornei e feste, dove le
2574 1| imparare che la curiosità, massime quando è spinta troppo,
2575 12| sempre in prigione e nel massimo squallore. Peraltro le fate
2576 12| cominciò anch'esso a dubitare e masticò fra i denti, «Ah! Gatta
2577 2| palafrenieri e i grossi mastini di guardia nei cortili e
2578 2| si trovava nel regno di Matacchino, distante di là dodici mila
2579 3| granaio, sopra una cattiva materassa di paglia, mentre le sorelle
2580 11| furono accomodate delle materasse fra il muro e i parati della
2581 11| dica tanto male apposta. Le matrigne ci sono per qualche cosa
2582 11| per mandare a monte tanti matrimoni, dove l'amore non c'entra
2583 7| vedere. La sua mamma n'era matta, e la sua nonna anche di
2584 5| quindi in mezzo alle più matte risate, la condussero dal
2585 5| singolare, che tutte le mattine la sua lettiera, invece
2586 12| terra: sempre buone, sempre mature, e non vanno mai a male.»~
2587 10| spaventosa, che, afferrata una mazza tutta di ferro, avrebbe
2588 10| da far paura, picchiava mazzate a diritto e a rovescio.
2589 7| alle farfalle, e a fare dei mazzetti con tutti i fiorellini,
2590 13| altre; che era stato il mazzetto di fiori di pietre preziose
2591 11| fermagli di diamanti, spilloni, mazzolini di pietre preziose, colorite
2592 11| non osò fare quanto aveva meditato.~«Vedete bene, signora»,
2593 11| fecero rapire quella brutta megera di Trotona; ma, appena avvistomi
2594 11| difendere la sua bella!~Le due megere si avventarono su di essa,
2595 13| aquilegia, un garofano e un melagrano.~«Signora», le dissero, «
2596 12| d'Asino, di Finetta, del Melarancio, di Graziosa, della Bella
2597 12| fece sentire una sinfonia melodiosa, che si avvicinava sempre;
2598 8| tirarsi avanti onestamente, menando vita in comune: ma quanto
2599 12| io ti guarisco subito, menandoti qui nei pomari del nostro
2600 13| servizio che vi ho reso, menandovi dalle mie sorelle? Come!
2601 12| da lui, se avesse voluto menar seco una delle più belle
2602 4| oramai io sono risoluto a menarli nel bosco e farveli sperdere;
2603 12| infuocato, perché potesse menarmi seco. Quando ebbero tutto
2604 12| impossibile, solo com'era, di menarsi dietro trenta o quarantamila
2605 13| un qualche ruscello, per menarvela; ma in quel mentre che stava
2606 1| amiche del cuore, che le menasse in campagna, caso le avesse
2607 3| Allora ti ci farò andare.»~E menatala in camera, le disse: «Vai
2608 2| aveva ordinato che fossero menati tutti colle mani legate
2609 12| colui che in capo all'anno menerà seco la più bella fanciulla,
2610 12| e poiché bisogna che tu meni alla corte di tuo padre
2611 13| pazzia o di aberrazione mentale: soltanto mi pare diventato
2612 13| la Regina rimasero tanto meravigliati, che pregarono Beccafico
2613 10| valoroso».~La Principessa restò meravigliatissima: e gli disse un monte di
2614 3| regalato; la qual cosa le meravigliò moltissimo, perché esse
2615 11| carta velina, con miniature meravigliose e la copertina tutta d'oro
2616 10| buone e generose non si mercanteggia mai: né bisogna farle coll'
2617 14| avrebbe fatta vendere sul mercato come una schiava.~Quando
2618 12| alla bontà del tuo cuore, merce rara fra i Principi: perché
2619 15| tutto il valsente delle merci arrivate non sarebbe bastato
2620 1| di pesca, balli, festini, merende: nessuno trovò il tempo
2621 15| cosi dicevano tutti: «Non meritano compassione: è giusta che
2622 12| bisogna trascurar nulla per meritarla; io ti aiuterò anche questa
2623 11| rispettarvi, per quanto può meritarlo una fata: ma voglio peraltro
2624 10| Sire», egli disse, «per meritarmi sì duri trattamenti?»~«Tu
2625 15| Sebbene questo Principe meritasse tutte le sue premure, ella
2626 15| bellezza e allo spirito, e meritate per questo di trovare tutte
2627 12| Ella rispose che se li era meritati, per l'imprudenza di aver
2628 12| invece di un regno, ne meritavano dieci; ma il Principe aveva
2629 12| disse la fata, «vai là, che meritavi proprio tutti i pensieri
2630 5| propria figlia era un'opera meritoria.~Il Re, messo su dai discorsi
2631 11| fosse stata una gazza o un merlo.~Ma la cosa più triste di
2632 13| aspettava che capitasse il merlotto: e la disgrazia è capitata
2633 9| accanto a lei la figura meschinissima d'una bertuccia.~Il Re si
2634 4| e il profitto era così meschino, che egli non si degnò nemmeno
2635 12| le une sulle altre, senza mescolarsi e senza insudiciarsi; sicché
2636 12| una gretola, dove c'era mescolata molta dose di furberia e
2637 5| allegrezza senza che ci sia mescolato qualche dispiacere, così
2638 13| inutile», disse il Principe mestamente, perché le parole di Beccafico
2639 12| una pezza di tela di mille metri così meravigliosa, che c'
2640 10| dai piedi d'Avvenente: e mettendogli una corona in capo e un
2641 10| che se io non lo voglio, metterà lo scompiglio e la desolazione
2642 5| diss'ella all'infanta, «metteremo l'indegno amore di vostro
2643 13| Principessa, alla quale metterete il nome di Desiderata, perché
2644 11| cercava tutti i mezzi per mettergliela dinanzi agli occhi. Egli
2645 11| stato più che felice di metterla a parte della sua corona
2646 11| cose, Trotona s'ingegnò di metterle sott'occhio l'anello del
2647 11| vi furono regalate, per mettervi su, e per impegnarvi a vendere
2648 15| per paura che le figlie si mettessero in testa di voler tornare
2649 11| allontanassi di qui o che mettessi a repentaglio i miei giorni.»~
2650 10| stima da più di me? Olà: mettetelo subito nella gran torre,
2651 9| codesta caldaia»; e un altro: «Metti della legna sul fuoco».~
2652 12| io desidero dunque che vi mettiate a una novella prova. Andate
2653 12| avrai finito di mangiare, mettiti lì e fila; ieri non facesti
2654 13| abbracciamenti durarono una mezz'ora buona.~Quand'ebbero finito,
2655 6| E subito dette alla mezzina una bella risciacquata,
2656 12| poco fa, era tutto fradicio mézzo e c'era il caso di fargli
2657 12| una gattina bianca, che miagola con tanta grazia e che ha
2658 12| sei il benvenuto. La mia miagolante maestà ti vede con piacere».~«
2659 12| dargli il ben tornato, con un miagolio da straziare gli orecchi.~«
2660 12| molto afflitta: e faceva un miagolìo così dolce e così carino,
2661 13| appunto a muovere una guerra micidiale, per ottenere soddisfazione
2662 15| Essendo bagnato fino al midollo dell'ossa, per la neve e
2663 | mila
2664 11| quindi prese con sé mille milioni di pietre preziose, e una
2665 13| sapete da quali sciagure è minacciata, e però ho fissato coll'
2666 13| disgrazie che le erano state minacciate. Esse tennero consiglio
2667 13| a gambe: mille dardi mi minacciavano una morte inevitabile, e
2668 12| essere vincitori e vinti: ma Minagorbio, ammiraglio della flotta
2669 9| mia parola: e non ho il minimo dubbio che voi siate venuta
2670 5| regnavano nel loro palazzo: i ministri erano saggi e capaci: i
2671 12| per un canino, ma i due minori vi trovarono il loro tornaconto
2672 11| ballavano la sarabanda e il minuetto meglio di tutte le ballerine
2673 11| Faceva dappertutto le più minute ricerche: ma non sapendo
2674 13| Principessa, e di renderle minutissimo conto di tutto, appena fossero
2675 13| certe acque che si dicevano miracolose per aver figliuoli. A queste
2676 12| signora Micina: le fece i suoi mirallegri e andò con essa sopra una
2677 11| sessantamila donne, che si miravano in esso con grandissimo
2678 11| malinconia; e ora si posa sui mirti, ora sui cipressi: e canta
2679 11| la spiegazione di tanti misteri, fin allora inesplicabili
2680 11| buia di molto. Trotona uscì misteriosamente da una piccola porta, e
2681 12| esser sotto qualche cosa di misterioso e di straordinario, ma non
2682 11| quella che aveva rivelato il mistero amoroso delle visite segrete
2683 11| posso fare a dar loro una misura giusta?»~«Ohimè, Principessa
2684 4| dice: «Gli uomini non si misurano a canne!».~ ~ ~ ~
2685 1| piatterie d'oro e d'argento, e mobilia di lusso ricamata, e carrozze
2686 11| sarte e tutti i lavoranti di mode, per allestire il corredo
2687 13| braccialetti di rubini modellati in forma di cuori: insomma,
2688 12| Gatta Bianca diventò il modello delle buone mogli e delle
2689 9| anche a quest'altra: e per moderare la gioia della Regina, le
2690 3| stoffe così belle e delle modiste così valenti.~Il figlio
2691 5| Convenne scendere alle modistine, le quali, sebbene graziose,
2692 5| consiglieri a trovargli una mogile più bella e fatta meglio
2693 12| nel gabinetto intimo del Mogol o del Re di Persia, o la
2694 12| accostato, la Regina toccò una molla, sicché il blocco andò tutto
2695 15| dell'ossa, per la neve e la molt'acqua che aveva preso, si
2696 11| nerissime girava e muoveva con moltissim'arte un paio d'occhi, grandi
2697 | moltissime
2698 | moltissimi
2699 1| urlava Barba-blu.~«Un'altro momentino» rispondeva la moglie: e
2700 11| quanto a Trotona, può farsi monaca se vuole; ché nessuno si
2701 11| degni di vedere un gran monarca a quel modo.» La Regina
2702 5| il più felice di tutti i monarchi della terra.~Fra le sue
2703 4| Eccoli», disse, «questi monellacci! Lavoriamo di fine».~E nel
2704 4| Va' un po' a vestire quei monelli di ieri sera».~L'Orchessa
2705 1| dopo averla abbracciata, monta in carrozza, e via per il
2706 12| una specie di dispetto e montai su in cima alla torre, per
2707 12| Egli stintignava un poco a montarci sopra, dicendo che era quasi
2708 11| d'argento; quindi la fece montare in groppa, dietro a sé,
2709 13| astri riuniti insieme. Ella montava un superbo cavallo, che
2710 13| incitamenti di quella brutta moraccia.~«Come!», gridò la fata, «
2711 13| finalmente un'occhiata al color morato del mio viso, alle mie labbra
2712 12| e che ha le zampine più morbide del velluto, e son sicuro
2713 10| vi batterete, io anderò a mordergli le gambe: lui si chinerà
2714 14| mandava mille imprecazioni, mordeva le catene e faceva la bava
2715 4| promettevano bene, perché di già mordevano i fanciulli per succhiare
2716 12| appena un giorno di vita, e morendo io, la figlia mia morirebbe
2717 1| guardandolo cogli occhi morenti, gli chiese un ultimo istante
2718 12| Gli uni erano vestiti da mori, le altre da chinesi. È
2719 12| parti, mentre la Regina moribonda chiedeva delle frutta a
2720 15| suoi tre fratelli, «tu non morirai: noi anderemo a trovare
2721 15| rivedere il padre mio, che morirei di crepacuore se mi rifiutaste
2722 15| rivederla, ci mancò poco non morisse dalla contentezza: e stettero
2723 15| il povero animale, che moriva di fame, vi si buttò sopra
2724 15| lasciare la campagna, dove morivano dalla noia: e quando videro
2725 11| nel bosco, e sulle quali mormorò alcune formule magiche,
2726 14| dire; ma non per questo morrò di fame di qui all'ora di
2727 13| degli eroi e degli altri mortali.~Tutta la casa, nell'interno,
2728 12| nessun vantaggio, perché la mortalità infieriva di bene in meglio,
2729 15| anche di più, e s'annoiò mortalmente nella smania di aspettare
2730 5| ammirabile: e spesso sospirava, mortificata di non avere per testimoni,
2731 15| essere sua moglie, e rimaneva mortificatissimo quand'essa rispondeva di
2732 10| la gola di chiappare dei moscerini, aveva fatto un salto così
2733 10| Caprioletto a correr dietro alle mosche. Egli sapeva che la grotta
2734 1| moglie, uno dragone e l'altro moschettiere, e per mettersi in salvo,
2735 5| giandarmi e più di mille moschettieri in cerca della figlia: ma
2736 12| braccia aperte; ma io non mi mossi né punto né poco; per cui
2737 11| risate come una sguaiata, e mostrando certi denti più lunghi di
2738 11| spergiuro?», disse Trotona, mostrandogli l'anello, «A chi l'hai tu
2739 12| La pregò se avesse voluto mostrarglielo, credendo che fosse il ritratto
2740 11| più piccola occasione per mostrarvi l'attenzione che ho per
2741 11| Ebbene», egli continuò, «mostriamoci filosofi, e disprezziamo
2742 11| che era per colpa di quel mostriciattolo, se gli era stato tolto
2743 12| po' impappinati nei loro movimenti, perché hanno paura dell'
2744 5| mondo; quindi per un leggero movimento fatto dall'infanta, la pelle
2745 10| dice, «dunque questo bel mugherino si piglia giuoco della mia
2746 8| gatto con gli stivali~ ~Un mugnaio, venuto a morte, non lasciò
2747 13| invece un sacco d'ossi, una mummia da fare scappare dallo spavento:
2748 15| lasciarmi morir di fame: ma ora muoio contenta, perché ho avuto
2749 13| con garbo, li ricuoprì di muschi e vi sparse su delle rose,
2750 11| qui che mangio astrologhi, musici e dottori di medicina.»~
2751 5| brutta, dopo il lupo: un muso tinto, un sudiciume che
2752 11| vuoi tu da lui, mio bel Muso-sudicio? Vai, vai piuttosto a lavarti:
2753 12| cambiato in donna, i Sorci mutati in gatti: il Sabbato e tutte
2754 3| un attimo il cetriolo si mutò in una bella carrozza tutta
2755 13| volentieri fa da interprete fra i mutoli, c'entrò di mezzo e li persuase
2756 12| sarabanda con accompagnamento di nacchere e con tanta grazia e leggerezza,
2757 13| maestosa: e dietro di loro, le nane e i nani del corteggio,
2758 12| piccini ne ho veduti, ma un nanerucolo a quel modo lì, mai! Per
2759 2| un baleno da un piccolo nano che portava ai piedi degli
2760 5| di bellissimi zecchini e napoleoni d'oro, che venivano raccattati,
2761 9| perché, o signora, non vi nasca dubbio su quello che dico,
2762 11| non lo scorgesse e non le nascesse il sospetto che fosse lui,
2763 12| quasi inaccessibile: ora che nascevano in vallate: e qualche volta
2764 11| col dito «eccola là che si nasconde, perché è una broccola.»~
2765 13| compiere i quindici anni: e nascondendole il suo dispiacere, la mise
2766 7| vistala entrare, le disse, nascondendosi sotto le coperte:~«Posa
2767 13| questa metamorfosi? E dove nascondermi, perché i leoni, gli orsi
2768 2| alla sua moglie, perché la nascondesse nel quartierino di sua abitazione
2769 13| erano nel carro e che si nascondevano il viso colle mani, ell'
2770 11| sé di mettere in qualche nascondiglio della stanza alcune carte,
2771 15| sotto l'aspetto d'uomo, nascondono un cuore falso, corrotto
2772 6| sarebbe trovata l'eguale. E naturalmente, poiché ogni simile ama
2773 5| asino la rendeva sporca e nauseante.~Alla fine ci fecero l'occhio,
2774 12| ordinato un combattimento navale fra i miei gatti e i terribili
2775 12| ovo e questi erano le loro navi. Il combattimento fu accanito
2776 13| Principessa, non poteva, neanch'essa, volerle bene.~L'ambasciatore,
2777 11| ninnoli che vi offro sieno necessari per conservarmi il bene
2778 13| questa grande occasione era necessario fare una splendida figura,
2779 12| in fin dei conti, è una necessità che il mio successore abbia
2780 12| di quelle che le venivano negate. Una notte, mentre era in
2781 11| replicò Trotona, «non ti sarà negato.» E voltandosi alle sue
2782 12| maravigliandosi della sua negligenza: «Per quale incantesimo
2783 11| questo capolavoro dell'arte negromantica: ma non fece motto fino
2784 3| righe, e comprarono dei nèi dalla fabbricante più in
2785 10| egli disse, «il vostro nemico è morto. Voglio sperare
2786 13| ogni costo: perché le donne nere, quando si ragiona d'amore,
2787 11| sotto due lunghe ciglia nerissime girava e muoveva con moltissim'
2788 10| questa buca c'è una piccola nicchia, dalla quale scaturisce
2789 12| Gatta Bianca fin dentro ai nidi dell'Aquile, perché disponesse
2790 11| non ho mai creduto che i ninnoli che vi offro sieno necessari
2791 11| erano di diamanti, così nitide e così trasparenti, da lasciargli
2792 13| se tu vedessi i suoi modi nobili e seducenti, tu mi compiangeresti
2793 3| spirito, coraggio, modestia, nobiltà di sangue, buon senso, tutte
2794 15| la dicevano soltanto col nobilume.~Andavano dappertutto: ai
2795 12| decantata: ma invece c'era una nocciuola; schiacciò anche questa,
2796 7| baloccandosi a cogliere le nocciuole, a dar dietro alle farfalle,
2797 12| gridò «albicocche, pesche, noci, prugnole, pere, poponi,
2798 13| erano fermati con molti nodi: e mentre stava per menarla
2799 13| punto di strozzarsi con un nodo scorsoio, che le stringeva
2800 11| veniva chiamata con molti nomi differenti. Nessuno era
2801 12| sposo della loro razza. Ne nominarono diversi: ma si fermarono
2802 9| tutte le cose che avete nominate, sono appunto quelle che
2803 13| che aveva avuto in regalo, nominò a uno a uno tutti i fiori
2804 11| mio regno: credevo che nel nondo ve ne fosse un paio solo;
2805 | nonne
2806 11| Stava per cominciare il nono giro, allorché traversando
2807 8| bisogno dell'avvocato e del notaro; i quali, com'è naturale,
2808 12| libro pieno di capperi e di note le più strane del mondo:
2809 13| storici più belli e più notevoli: c'era dipinto il passato
2810 8| giovine coniglio, ancora novizio dei chiapperelli del mondo,
2811 14| di dote: eppure, sebbene nuda bruca, non vi sposerò mai».~«
2812 14| coperti di bolle e mezzi nudi, perché i loro vestiti cascavano
2813 12| ed era circondato da una numerosissima Corte. Pensai subito che
2814 12| si buttavano nell'acqua e nuotavano con più maestria dei gatti:
2815 5| colle sue donne e colla sua nutrice.~La fata Lilla, che sapeva
2816 11| del suo albero, e li si nutriva di frutti. Qualche volta
2817 12| di tempo nascosto fra i nuvoli: i suoi capelli biondi erano
2818 12| carro era scortato da un nuvolo di guardie, montate sopra
2819 14| mal fatto, col mostrarsi obbediente e sommesso al guardiano
2820 11| I piccioni, cortesi e obbedienti, volarono giorno e notte
2821 10| che era dispostissimo a obbedirlo in ogni cosa, e che sarebbe
2822 5| manifesti il mio desiderio, vi obbedirò; tanto più che mi parrebbe
2823 10| il vostro comando è stato obbedito: sareste ora tanto compiacente
2824 14| gli tirava il vestito per obbligarlo almeno a voltarsi a guardarla.
2825 14| Re, «quanto a me, vi sarò obbligatissimo se vorrete farne il migliore
2826 12| dargli tempo di rispondere, l'obbligò a guardar giù nel cortile
2827 2| ufficiali della Principessa. Gli oboè e i violini suonarono delle
2828 11| pareva vero di trovare delle occasioni per parlargli, si avanzò
2829 5| da quel tempo l'uso degli occhiali verdi e delle lenti affumicate.~
2830 11| dei capelli. Dava delle occhiatacce, di traverso, a Trotona,
2831 12| attaccato con un nastro all'occhiello dell'abito dei cortigiani,
2832 4| cruda; ma avevano degli occhiettini grigi e tondi, e il naso
2833 7| mia.»~«O nonna mia, che occhioni grandi che avete!»~«Gli
2834 10| trovato un ingrato; all'occorrenza saprò ricambiarvi!».~Avvenente
2835 12| innanzi ero stata tanto occupata col cavaliere sconosciuto,
2836 12| trono che sì degnamente occupate: sono nata con sei regni:
2837 12| di cedere loro un posto, occupato da lui con tanta dignità.
2838 11| dovermi sommergere in quest'oceano di grandi amarezze? È proprio
2839 6| frattanto si fece talmente odiare da tutti, che sua madre
2840 11| gli vide al fianco la sua odiata rivale! Mentre stava per
2841 13| ferita», le diceva, «tu mi odierai e io voglio invece che tu
2842 12| mille bracieri con sostanze odorose fumavano fuori e dentro
2843 9| lo stesso viso a tutte le offerte di matrimonio, senza impegnarsi
2844 14| li ha fatti a pezzi ed ha offerto il trono a Solimano, che
2845 10| ho ricordanza di averlo offeso mai!».~Il Re, per caso,
2846 12| permettete anzi che io ne offra uno a voi e uno per uno
2847 11| avere la grazia, che ella mi offre, piuttosto che dovermene
2848 15| bontà del mio carattere: ed offrendovi la mia corona, non posso
2849 13| io la persona alla quale offrirlo!»~«Queste parole vi salvano
2850 13| disgrazia: io non posso offrirvi che una povera stanzuccia:
2851 5| alla Principessa che mi offrite, non ho pensato ancora ad
2852 5| le divinità del regno, e offriva la sua vita per quella di
2853 11| creduto che i ninnoli che vi offro sieno necessari per conservarmi
2854 10| strillava come un disperato.~«Ohe! », egli disse, «ecco un
2855 10| dunque si stima da più di me? Olà: mettetelo subito nella
2856 12| testimonio tutti gli Dei dell'Olimpo che mi avrebbe sposata subito,
2857 15| sorelle.~Questa figlia minore, oltr'essere la più bella, era
2858 5| padre, se ne afflisse poi oltremisura, appena si trovò insieme
2859 14| custodia. Ma costui era un omaccio, e quando aveva le paturne,
2860 13| domandò di presentare i suoi omaggi alla Principessa, rimase
2861 8| castello senza rendergli omaggio e riverenza.~L'orco l'accolse
2862 9| vide venirsi incontro un omiciattolo brutto e spiacente quanto
2863 | onde
2864 14| giustizia, ripetendo che era un onest'uomo, e sebbene non lo avesse
2865 10| la Prilicipessa era molto onesta, e sapeva che alle ragazze
2866 8| potranno tirarsi avanti onestamente, menando vita in comune:
2867 14| bisognava essere persone oneste e virtuose, quel malanno
2868 12| Sulla mia parola di gatta onorata e perbene, ti farò vedere
2869 12| di cui essa gli avesse onorati.~«Ora parti pure», diss'
2870 13| e con tanta cortesia gli onori della foresta.~Dopo averla
2871 13| conto al padrone del suo operato.~Quando il Principe venne
2872 13| Principe, «permettetemi di oppormi al furto che volete farmi.
2873 11| se vuole; ché nessuno si opporrà dicerto.»~A sentire questi
2874 11| ogni cosa c'è un momento opportuno, e fino a tanto che questo
2875 12| Regina, per la sua parte, si oppose. Era proprio il caso di
2876 14| unicamente per ispirito di opposizione, se l'aio suo lo ripigliava
2877 5| malgrado la resistenza opposta da questo buonissimo figliuolo:
2878 10| che al solito i più forti opprimono i più deboli. Che ragione
2879 12| pigliar posto in una piccola orchestra fatta apposta per loro:
2880 5| subito che quella gente ordinaria non ne sapeva di più, e
2881 5| venire Pelle d'Asino, per ordinarle un pasticcio per il Principe,
2882 5| averlo subito, che fra l'ordinarlo e il riportarlo bell'e fatto,
2883 2| di queste ne erano state ordinate solamente sette, per le
2884 12| distruggere il fatale incantesimo ordito dalle fate e che per questo
2885 14| quanto lui, per fare un'orgia in compagnia del Re: e cenando
2886 12| momento mi sentivo così orgogliosa di possedere il cuore di
2887 14| mostrarsi disprezzanti, orgogliosi e testardi. E si studiò
2888 12| quindi passò in altre sale ornate in mille maniere differenti
2889 13| piume di diversi colori le ornavano il capo e i più grossi diamanti
2890 13| incise su gemme e diamanti: orologi incrostati di carbonchi,
2891 2| meglio soddisfare le sue orribili voglie. Dopo qualche giorno,
2892 9| invece di vederlo zoppicare orribilmente, come aveva fatto fino allora,
2893 12| dell'anno!» «Nei nostri orti non è così», esse risposero, «
2894 12| altro di sorci grassi come ortolani. La vista di quest'ultimo
2895 5| anello andasse bene. Non osava sperare che se egli avesse
2896 12| accompagnata, ma questi non osavano fiatare per avere avuto
2897 13| le disse, «darmi un po' d'ospitalità insieme a questa Cervia?».~«
2898 13| Ma sì, figlia mia, che ti ospiterò volentieri: entra pure colla
2899 2| abbastanza prudente da farle osservare, che era vestita come la
2900 11| la notte?».~«Peraltro», osservavano alcuni, «nelle cose che
2901 13| manda invece un sacco d'ossi, una mummia da fare scappare
2902 1| corse poco non si rompesse l'osso del collo.~Arrivata all'
2903 11| conseguenza non c'erano più ostacoli per mandare in lungo le
2904 11| per lui, fin tanto che si ostina a non volere sposare la
2905 11| Fiorina? Ah! che vergogna, ostinarsi ancora a volergli bene!
2906 11| vostra», diss'egli, «se vi ostinaste a voler bene a quell'ingrata!
2907 14| colle cattive, caso si fosse ostinata a non volerlo sposare. Il
2908 11| Re:~«Ebbene, voi siete un ostinataccio, né c'è verso di farvi intendere
2909 13| diventano le donne più ostinate del mondo.~«Come, signor
2910 14| nonostante la puntura, vi ostinerete nel male, perderete la mia
2911 13| esso stanco morto, non si ostinò a darle dietro.~Passata
2912 11| ci faceva la figura di un'ostrica attaccata al suo guscio;
2913 13| farsene onore. Menò seco ottanta carrozze tutte risplendenti
2914 11| la quale passava per l'ottava meraviglia del mondo; e
2915 12| singhiozzato ben bene senza ottener nulla (perché mio padre
2916 11| piuttosto un altro patto. Ottenetemi il favore di dormire una
2917 12| Fatto sta, che il Principe ottenne per loro la grazia: e i
2918 9| sposato, purché ne avesse ottenuto il consenso dal Re suo padre.~
2919 6| quando men ci pensa il premio ottiene.~ ~ ~ ~
2920 12| grazioso potrebbe tenermi un'ottima compagnia: così, senza stare
2921 12| riposava sotto un ricco padiglione di broccato d'oro ed era
2922 11| teatrini alle grandi fiere di Padova e di Sinigaglia, e facevano
2923 12| fuori che alla vostra cara padroncina.» E dicendo così, attaccò
2924 11| braccialetti.~«Se doveste pagarmeli, o signora, vi sarebbe d'
2925 10| contraccambiarvi, e credo di aver pagato il mio debito».~«Sono io
2926 4| per i loro mariti; ma esse pagavano coi gomiti, e il profitto
2927 6| di tua sorella, ma me la pagherà...»~E si mosse per picchiarla.
2928 4| Ma quei disgraziati me la pagheranno, e subito!»~E senza mettere
2929 3| felici voi altre! Che cosa pagherei di poterla vedere! Via,
2930 10| curioso, perché aveva tutte le pagine bianche, meno l'ultima,
2931 2| nella scuderia coi loro palafrenieri e i grossi mastini di guardia
2932 1| un uomo, il quale aveva palazzi e ville principesche, e
2933 12| trovava. Alla fine il Re le palesò la sua intenzione, che era
2934 13| che gli fosse capitata la palla al balzo, si gettò ai suoi
2935 1| volevano saperne nulla: e se lo palleggiavano dall'una all'altra, non
2936 14| poi uscivano di lì, erano pallidi, rifiniti, coperti di bolle
2937 11| mandava all'intorno un pallido sbattimento di luce. Il
2938 11| turchini, corvi e anche anatre palustri, piuttosto che sposare una
2939 12| del Re avevano in alcuni panieri dei canini così belli e
2940 10| ripose Caprioletto nel solito panierino, montò sul suo bel cavallo
2941 12| ricami e di alamari, che il panno non si distingueva più:
2942 13| leoni, di leopardi e di pantere, in groppa alle quali si
2943 5| color del sole, diventò paonazza dal gran dispetto.~«Oh,
2944 avv| fedele al testo francese. Parafrasarli a mano libera mi sarebbe
2945 2| onore tirò le cortine del parato.~Dormirono poco. La Principessa
2946 2| ora crebbe, lì dintorno al parco, una quantità straordinaria
2947 10| acqua della bellezza. Non parendo suo fatto, la prese senza
2948 13| Nera: in questo legame di parentela voi troverete dei vantaggi,
2949 15| la Bella, sforzandosi di parer tranquilla, si messe a tavola
2950 12| e la Gatta parlante gli paresse più strana e più inconcepibile
2951 12| quando uscì dal mare; e pariglie di cavalli marini, che non
2952 13| gambero la prima volta che vi parlai, appunto per farvi notare
2953 13| insieme col ritratto, e parlandogli come se fosse vivo e potesse
2954 4| dicono molto colle donne che parlano con giudizio, ma non possono
2955 10| più; essa non fa altro che parlar di lui e della grande riconoscenza
2956 5| fare schifo a guardarla e a parlarci, e che l'avevano presa proprio
2957 10| fare; perché se duraste a parlarmene quindici giorni e quindici
2958 11| a Fiorina, il giorno che parlarono insieme.~Ella rimase sbalordita
2959 12| quale miracolo pensate e parlate con tanta finezza di buon
2960 10| per giunta tre o quattro parolacce, per farlo andare in bestia
2961 11| sieno mai scambiate tante paroline graziose, come accadeva
2962 5| Regina, «nessuna cosa ci parrà grave, pur di salvarti la
2963 12| frutta: a nessun prezzo mi parranno care.»~«Noi vogliamo», diss'
2964 5| obbedirò; tanto più che mi parrebbe un delitto di mettere in
2965 13| vendetta; ma mi sarebbe parsa un'ingiustizia, perché in
2966 13| Principe Guerriero, e, in particolar modo, il suo merito personale;
2967 12| dappertutto di farsi dei partigiani per impadronirsi del regno.~
2968 11| miei bravi ranocchi! voglio partir subito.»~«Non è una cosa
2969 10| da lui è impossibile, e partirà per andare a raccontarlo
2970 13| lì a punzecchiarlo perché partisse.~«Ricordatevi», gli diceva
2971 5| darsene pace. Diè ordine che partissero più di cento giandarmi e
2972 13| staccarsi dalla sua figlia, che partiva, la raccomandò, non si può
2973 9| seconda figlia, che aveva partorito, era talmente brutta da
2974 10| fiato, e lasciò il cavallo a pascere e Caprioletto a correr dietro
2975 9| sentì qualcuno che diceva: «Passami codesta caldaia»; e un altro: «
2976 11| eterne: quando siete con me, passano come un sogno. Come posso
2977 11| il suo canto innamorava i passanti, che lo udivano, senza che
2978 11| spietata e che avrebbe dovuto passarne ancora chi sa quante, prima
2979 9| da prendere.~Mentr'ella passeggiava tutt'immersa ne' suoi pensieri
2980 12| suoi fratelli che se la passeggiavano a braccetto di due Principesse
2981 11| seminati di fiori, e qualche pasticca di Spagna, che essa aveva
2982 5| avrà mangiato della sua pasticceria: sarà un capriccio da malati:
2983 14| con lui un frugalissimo pasto.~Amato, nell'impeto della
2984 14| vostra parola.»~«Sì, graziosa pastorella», le disse Amato il quale
2985 10| rammentò subito di tutti i patimenti che aveva sofferti per lei,
2986 13| nel timore che la Cervia patisse la sete, se ne andò a cercare
2987 14| omaccio, e quando aveva le paturne, lo bastonava senza motivo
2988 11| quando si ama davvero, le paure pigliano l'aspetto di verità,
2989 12| così poco esperta e così paurosa?... La mia risoluzione,
2990 10| sua intenzione con minacce paurose, dicendo che se io non lo
2991 13| tuoni, di lampi e di prodigi paurosi: ma ecco qui la mia dama
2992 13| i tetti, i soffitti, i pavimenti, i giardini, le finestre
2993 1| cominciò a vedere che il pavimento era tutto coperto di sangue
2994 11| tutti i mali e da tutte le pazzie, fuori che da quella d'amore».~
2995 11| di vestirsi peggio d'una pecoraia, piuttosto che comprarsi
2996 5| cuoche, le sguattere e le pecoraie: e tutte gli furono menate
2997 13| lo stesso tetto: egli le pedinava a una certa distanza, e
2998 9| spirito debbano trovarsi in peggiore condizione di quelle che
2999 11| risoluzione non sarà delle peggiori.»~«Io non mi do per vinto
3000 | pei
3001 3| tutti i cavalli di un bel pelame grigio-topo-rosato.~E siccome
3002 12| colori, tutti diversi, e il pellame e gli orecchi gli toccavano
3003 2| bagni, ora qui ora là: voti, pellegrinaggi; vollero provarle tutte:
3004 11| questa: che egli stava a un pelo per perdere il trono, perché
3005 12| malandata, che il Re avrebbe penato a riconoscerla, se il suo