Atto, Scena
1 1, 1| studio, i quali mi pareranno essere dieci milla, io ritornerò
2 1, 1| del diavolo, possa egli essere scorticato.~ ~LELIO– Orsù,
3 1, 1| e adesso apunto ei deve essere imbriaco; vedete che occhi
4 1, 1| taci, bestia, e non volere essere tanto importuno.~ ~BURASCA–
5 1, 1| uomo da bene, e non voglio essere strappazzato da nessuno;
6 1, 4| più misero stato che possa essere una infelice giovane come
7 2, 1| padre, dove che verranno ad essere circa venti millia scudi,
8 2, 1| stata la buona cosa per me a essere dato in quel balordo di
9 2, 2| infin l'è una bella cosa l'essere innamorato, e massime di
10 2, 6| quello che è fatto non può essere non fatto; io sono ancora
11 2, 7| lui, il quale vi crederà essere una serva; e con simile
12 2, 7| un'ora mi par mill'anni di essere con lei.~ ~FLAVIO– Oh, ecco
13 3, 1| potuto svegliare, si deve essere rissoluto di andare al suo
14 3, 1| Romea.~ ~BURASCA– Potrebbe essere questo facilrnente. O diavolo,
15 3, 2| so bene ch'io son degna d'essere amata dal Signor Lelio,
16 3, 3| E se tu sei bella, non essere scortese, odi una parola.~ ~
17 3, 3| se non fusse mai altro ch'essere nella bocca delle genti,
18 3, 4| favole e che ciò non può essere; però andarò godendo questa
19 3, 4| FARINELLA Io credea d'essere la colomba, e sono il corvo:
20 3, 4| città.~ ~ARDELIA– Come può essere nella città, s'egli è gito
21 4, 2| quella giovane che tu potrai essere, felice te.~ ~FARINELLA–
22 4, 3| modo tu non sei mai per essere amato da costei. Uh, dàlli
23 5, 3| Che domin de fornaio può essere questo, il quale ha tanta
24 5, 3| fornaio io, ché lui non ha a essere mio marito.~ ~PANCRAZIO–
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