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PROLOGO
Varii e diversi sono gli
accidenti e le stratagemme, nobilissimi spettatori, le quali succedono in
amore, e di queste già ne sono piene tutte le carte; onde di qui nasce che
nelle Comedie vengono concessi gl'innamoramenti, l'avarizia de' vecchi, i
furtivi amori de' giovani, le frodi delle meretrici, gl'inganni de' servi,
l'ingordigia de' parasiti, la fideltà de gl'amici, le bravure de capitani, e le
falsità de ruffiani, e in somma tutto quello che si vede appresentare nelle
scene; essendo la Comedia un abbracciamento della condizion privata e civile;
sì come per lo contrario la Tragedia è un abbracciamento della condizion eroica
in istato di disaventura, il cui soggetto e materia sono odii, ire, sdegni,
occisioni, spargimento di sangue, veleni, incendi, sbranamenti di membra,
pianti, lagrime, sospiri, singulti, tradimenti, sventure, armi, violenze,
furore, rovine, desolazion di case e distruzzione di città, provincie e regni;
e in somma tutte cose, le quali a presentarle vengono più tosto a porgere
mestizia e tristezza a chi le mira. Questa dunque che ora questi Spiriti sono
in procinto per rappresentarvi, sarà una Comedia tutta burlevole e piena di
piacevolezze, dove dopo molte stratagemme ridicole, al fine viene gabbato un
vecchio innamorato dal proprio suo figliolo, con un piacevole inganno; dove si
verrà a scorgere quanto sia disconvenevole a un vecchio rimbambito voler
domesticarsi con amore, quando è tempo di pensare alla fossa. Ma parmi di
sentire i recitanti che vengono fuori. Io mi voglio retirar dentro; in tanto
voi fate grato silenzio, e state attenti, che oltre che 'l soggetto è molto
esemplare, ne trarrete insieme grandissimo piacere. A Dio.
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