Capitolo
1 3 | che con poche migliaia di lire, essendo già esausti. Fu
2 4 | sulle economie 250 mila lire l'anno. Essa dové contentarsi
3 4 | risparmiare per sé trecento lire il giorno, attese le strettezze
4 4 | assorbirono centosette milioni di lire - cosa quasi incredibile,
5 5 | tribuna, cento doti di cento lire l'una ad altrettante povere
6 7 | poco più di quattromila lire, i priori furon costretti
7 7 | dargli un acconto «di mille lire, da pagarsi però quando
8 7 | la spesa di seicentodue lire spese dal gonfaloniere per
9 7 | la somma di diciottomila lire, ebbero anche a implorare
10 7 | quarantacinque scudi e cinque lire per un conto di carta, penne,
11 7 | assegnare sole quaranta lire toscane ai custodi della
12 7 | possidenti, in ragione di lire diciotto per fiorino. Ma
13 7 | al prestito di centomila lire.~La risposta del governo
14 7 | risparmiata la spesa di 6851 lire, occorse nel 10 maggio 1806
15 7 | ascendeva alla somma di 21,534 lire; perciò deliberarono di
16 10| pubbliche; e stanziò la somma di Lire 670 da pagarsi al signor
17 10| Salvi, col premio di 100 lire al primo cavallo e di 40
18 11| avere approvata la spesa di Lire 18 soldi 6 e danari 8 occorsa
19 12| Depositeria a ragione di diecimila lire all'anno, cominciando dall'
20 14| Piacenti altre ventotto lire «per valuta del figurino
21 15| intendessero soggetti alla multa di lire due per ogni mancanza!~Quello
22 16| avvenimento, furono di 124 lire per l'assistenza prestata
23 16| Palazzo Vecchio; ed altre lire 74,13.4 vennero pagate al
24 16| il conto del Tantini in lire 3920 «non tanto per saldo
25 17| Girolamo Tantini quella di 500 lire «in stralcio di ogni sua
26 18| Le cause oltre le dugento lire e fino ai dugento scudi,
27 18| dalle settanta alle dugento lire. Contro queste sentenze
28 18| per la cifra inferiore a lire dugento, pronunziate dai
29 18| d'un merito eccedente le lire dugento o di merito incerto,
30 20| fiorini d'oro, e 350,000 lire quando venne abolita e che
31 21| gli furono assegnate 280 lire toscane il mese, equivalenti
32 22| fronte alle diciannove mila lire di debito condonato, il
33 23| spesa di settantaduemila lire toscane, salvo quel più
34 23| perciò una somma di ottomila lire di più.~Nel tempo stesso
35 23| la somma di settantamila lire da restituirsi a ventimila
36 23| restituirsi a ventimila lire l'anno! Ci si doveva venire!...~
37 24| due zecchini l'una. Undici lire e venti centesimi di moneta
38 24| sulla somma di cinquecento lire toscane, al maggiore offerente.
39 24| anche un premio di dieci lire dalla Ispezione delle Gabelle!
40 25| la Comunità pagava dieci lire l'anno ad ogni caposquadra
41 25| oltrepassava di poco le seicento lire toscane l'anno.~Un altro
42 25| per tutti dugentosedici lire e quattordici soldi, ossia
43 25| quattordici soldi, ossia cinque lire e sei centesimi delle nostre,
44 25| spendeva anche quasi seimila lire in un anno; e perfino settantotto
45 25| anno; e perfino settantotto lire precise pure ogni anno,
46 25| la Comunità trecentosei lire, sei soldi e otto ogni anno «
47 25| stagione estiva,» comprese lire ventotto per il fitto di
48 25| il premio di cinquecento lire, che prima non c'era.~Don
49 25| trentacinquemila dugentottanta lire della nostra moneta. Con
50 25| ossia di sessantasette lire e venti delle nostre, «in
51 26| Costantin» e gli chiedeva trenta lire. Il contadino per non sbagliare
52 26| orologiaro gli offriva due lire di più del contadino. Ma
53 26| e offriva ventiquattro lire: ed il truccone ripigliava
54 26| capitale di tre o quattro lire, danno un guadagno da campare
55 31| era sempre di oltre 900 lire toscane.~Da Badia e da San
56 34| spendere altre cinquantaquattro lire da pagarsi al valigiaio
57 34| servizio ricevevano ottanta lire per ciascuno, e dieci lire
58 34| lire per ciascuno, e dieci lire per andare tutt'e tre, senza
59 34| c'era anche quella di 58 lire, 13 soldi e 4 denari, da
60 34| somma di ottantaquattro lire «per farli dare due mani
61 34| bighe - per il prezzo di 400 lire toscane ciascuna - le quali
62 34| il prezzo ciascuna di 400 lire «compresi i finimenti e
63 34| ottomilaquattrocentonovanta lire per i restauri ed ornamenti
64 34| 1826 il pagamento di 170 lire a Lorenzo Dani per la costruzione
65 34| maggiore offerente, 340 lire toscane «dalla vendita dei
66 34| stanziando la somma di otto lire il giorno per quel soggetto
67 34| spese vive, ascendenti a lire 112.6.8, delle quali il
68 34| costavano cento scudi, più lire 14.3.4, che si pagavano
69 34| importavano duemilacento lire: ma eran tutt'altra cosa,
70 34| preventivamente depositassero settanta lire, somma generalmente stabilita
71 34| vincitore oltre a trentatré lire per la truppa, occorrente
72 34| dare da lui le trentatré lire!...~I permessi per correre
73 34| spendendo ogni anno centottanta lire «per carta, stampa e doratura»
74 35| perfino dugento e trecento lire un fringuello o un tordo
75 36| Andrea Bambi magazziniere, lire 652.13.8 per l'illuminazione
76 36| circostanza aveva speso 1180 lire «e dieci crazie» per la
77 37| rimborso al Comune di 120,000 lire toscane, equivalenti a 108,
78 37| via. Quelle centoventimila lire però, non potevan portar
79 37| somma avanzata delle 120,000 lire, fu passata al Provinciale
80 37| la somma di trecentomila lire, che prese in prestito dalla
81 37| fiorentina la somma di ottocento lire per favorire i trattenimenti
82 37| egregia cifra di 260 mila lire.~A ricordo di questo terribile
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