4. Dopo aver compiuto il Nostro dovere verso Dio, la
sua augustissima Madre e i celesti patroni di questa città, Ci
rivolgiamo a voi, gloriosissimi Principi, che con i vostri consigli, con le
vostre sostanze e le vostre armi avere restituito la pace alla Chiesa oppressa
e a tutta la terra. Mai nessuna età vorrà passare sotto silenzio
le vostre eccelse e salutari imprese. Noi pure onoriamo, con animo sempre grato
e memore, le eccellenti prove della vostra disposizione d’animo verso di Noi, e
con tutto il fervore supplicheremo Colui, in grazia del quale i sovrani
regnano, perché vi conservi a lungo incolumi e floridi di vera, solida e
perenne felicità.
E non vorremo certo defraudarvi, con proclama pontificio, delle meritate
lodi, o voi quanti siete uomini prestigiosi e donne elette che in Italia, nelle
sue isole e in tutta la Francia accolsero con benevola ospitalità e
confortarono con affettuosa e larga generosità una notevole parte dei
vescovi e del clero romano strappata dalle sue sedi, colpita nei suoi beni,
trattata crudelmente, in una parola, perché non voleva venir meno alla
sua fede verso Noi e la Sede Apostolica. O voi beati che avete recato i vostri
tesori in cielo, dove né la ruggine li corrode, né il tarlo li
guasta. Il vostro nome inscritto negli annali della Chiesa Romana
tramanderà fino ai posteri più lontani la pietà e la
generosità vostra.
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