Parte, Paragrafo
1 1, 1| Don Salvatore?... Che c'è?... Che novità!...»~Ma
2 1, 1| Sst!... Sst!...»~«Che c'è?»~I discorsi morirono ancora
3 1, 1| botteghe. Chiudete tutto!»~«Non c'era fretta!» mormorò don
4 1, 1| guardavano dentro alla corte dove c'era un confuso andirivieni
5 1, 1| Marco v'aspettano lassù, che c'è bisogno d'aiuto. Natale,
6 1, 1| morta stamani all'alba... C'era il principe suo figlio...
7 1, 1| Carmelo:~«Un vero santo! Non c'è monaci che gli possano
8 1, 1| Intorno alla casa Francalanza c'era sempre una fiera, per
9 1, 1| voleva mettersi in coda dove c'erano le carrozze dei non
10 1, 1| Cùrcuma... dopo quello che c'era stato fra loro!...Adesso
11 1, 1| sconosciuti: «Bell'apparato, non c'è che dire; bella funzione!...
12 1, 1| sparlando della casata: non c'era l'eguale per la stitichezza
13 1, 1| del palchetto: oggi non c'era il principe, domani non
14 1, 1| il principe, domani non c'era la principessa, un'altra
15 1, 2| padrone saltava giù.~«Chi c'è?» domandò il contino, troncando
16 1, 2| gruppo di pezzi grossi dove c'erano, fra gli altri, il
17 1, 2| non aveva parlato? «Non c'è, è a Roma da parecchi mesi;
18 1, 2| soldati della guarnigione; non c'era paura di niente! Del
19 1, 2| altrettanti principi!... Un tempo c'erano i baroni da dieci scudi,
20 1, 2| rallegrandosi con tutti:~«Non c'era veramente bisogno della
21 1, 3| palazzi reali, a segno che c'eran le catene distese dinanzi
22 1, 3| strettezze: «Siamo rovinati! Non c'è come fare! Non ci resterà
23 1, 3| Ai Benedettini, infatti, c'era un regno da conquistare:
24 1, 3| interamente distrutta quando c'era entrata donna Teresa;
25 1, 3| talvolta lo cercavano perché c'eran visite, perché qualche
26 1, 3| rimetterci. Come se non bastasse, c'era anche il condono degli
27 1, 3| fretta di conoscere quel che c'era in casa, non parlava
28 1, 3| inventario, risultò che in cassa c'erano soltanto cinque onze
29 1, 3| poiché in casa loro non c'era: istituito il maiorasco,
30 1, 3| progenitori più lontani c'era quella mescolanza di
31 1, 3| alle tradizioni della casa? C'era esempio d'una pazzia
32 1, 3| altra: «Sapete dunque che c'è? Fatemi il famosissimo
33 1, 3| Sicilia, dove, come non c'era coscrizione e tra i popolani
34 1, 4| tra questa e suo marito c'erano dissapori: comprendeva
35 1, 4| vuote di pasta di mandorle, c'era un fascio di carte annodate
36 1, 4| la nostra casa? Invece, c'è un baratro!... Fin all'
37 1, 4| da pagarsi, e purtroppo c'è poca speranza del contrario,
38 1, 4| che gli spetta... perché c'è la parte di vostro padre...»~
39 1, 4| ai magistrati?...»~«Che c'entra questo?»~«M'intentino
40 1, 4| nelle teste bislacche!»~«C'è tempo! c'è tempo!...» ripeteva
41 1, 4| bislacche!»~«C'è tempo! c'è tempo!...» ripeteva il
42 1, 4| dimenticato che fra loro due c'erano state un tempo parole
43 1, 4| con lui, con la sua casa. C'era venuta assiduamente,
44 1, 4| porti; tra i tuoi antenati c'è don Ferrante Uzeda, gloria
45 1, 5| la maggior sicurezza che c'era lì. ~«Non pensate a me,»
46 1, 5| insieme al Belvedere, dove non c'è neppure l'ombra del pericolo...
47 1, 5| sentirne di lasciar le Ghiande: c'era rimasto pel colera dell'
48 1, 5| accozzate a casaccio: non c'erano due finestre dello
49 1, 5| si faceva fare la corte. C'era mezza Catania, al Belvedere,
50 1, 5| Perché non venite giù? C'è molta gente, stasera...
51 1, 5| rapidamente nel salone zeppo: non c'era. Però, aveva appena preso
52 1, 5| nella villa esclamando: «Non c'è nessuno, qui dentro?...
53 1, 5| ricchezza e tanta nobiltà. C'erano stati prima molti altri
54 1, 5| domandava alla zia perché non c'era quello della zia Palmi,
55 1, 5| saputosi che a Màscali c'era gente ammalata di colera,
56 1, 5| fuggiaschi invaso ogni buco, non c'erano in paese altro che
57 1, 5| insieme nella vigna. Non c'è bisogno di andar fuori,
58 1, 6| aria festosa, esclamando:~«C'è venuto!... C'è venuto!...»~
59 1, 6| esclamando:~«C'è venuto!... C'è venuto!...»~Padre Raffaele
60 1, 6| un campo lavorato.~«Qui c'è il nipotino di Vostra Paternità,
61 1, 6| diporto dei ragazzi; non c'erano soltanto fiori, ma
62 1, 6| terza, dopo le lezioni, c'era la messa, che scendevano
63 1, 6| mancassero di nulla, e quando non c'era da fare, li svagava parlando
64 1, 6| intanto, oltre il freddo c'era un altro spavento, quando
65 1, 6| perché in tutta la Sicilia c'era solo un altro convento
66 1, 6| alla cristianità; e poi c'erano gli isolani, i Gerbini,
67 1, 6| alzarsi in piedi per salutare. C'era uno di questi fratelli,
68 1, 6| premi; ma del resto non c'erano castighi, ché i maestri
69 1, 6| della speranza perduta. C'era invece una bambina di
70 1, 6| Molte altre «antichità» c'erano veramente nella Regola:
71 1, 6| si serravano i portoni, c'erano visite di parenti e
72 1, 6| giocatore indiavolato, c'era stato un giuoco d'inferno:
73 1, 6| feroce e inestinguibile.~C'erano stati sempre numerosi
74 1, 6| trentina di cristiani non c'era mai un momento di pace
75 1, 6| del Nemico!»~Per lui non c'era altro mondo fuori di
76 1, 6| Abate, nei posti migliori, c'erano tutti gli Uzeda: il
77 1, 7| Fersa: alla Marina, quando c'era musica, scendeva, lasciando
78 1, 7| buoni amici gli Uzeda, non c'era poi bisogno che si spartissero
79 1, 7| dalla cameriera che non c'era nessuno. Lì per lì, egli
80 1, 7| teatro le rare volte che non c'era la suocera; perché, sordo
81 1, 7| prosa, sulla brutta copia. C'erano espressioni di questo
82 1, 7| pressione atmosferica. Non c'era mezzo di controbilanciarla?
83 1, 7| successivamente in case e poderi. C'era anzi di più: chi aveva
84 1, 7| vogliono fare?... In casa Fersa c'è guerra scatenata tra suocera
85 1, 7| della mancanza d'accordo che c'era in quella famiglia, mentr'
86 1, 7| animo... Solo alla morte non c'è rimedio!... Del resto io
87 1, 7| nulla... Saranno calunnie... c'è tanta cattiva gente!...
88 1, 7| mese di tregua: i Fersa non c'erano, gli Uzeda parevano
89 1, 8| Perché è ragazzo? Perché non c'è più suo padre?... Vi farà
90 1, 8| e di libertà! Finalmente c'era la quistione impegnata
91 1, 8| Per andare dove? A Firenze c'è il terremoto! Questi non
92 1, 8| Chiodo, per cui ogni anno c'era grande aspettativa.~ ~
93 1, 8| piovuto da Palermo. «E se non c'era? Dove l'avrebbe mandata?
94 1, 8| Chi parlava del conte? Che c'entrava il conte? Chi l'aveva
95 1, 8| Non più? Di grazia, che c'è di nuovo?»~«C'è di nuovo
96 1, 8| grazia, che c'è di nuovo?»~«C'è di nuovo che il Piemonte
97 1, 8| Palermo? Lanza lo schiaccerà! C'è ventimila uomini a Palermo!
98 1, 8| paura! Finta che a casa non c'è più nessuno! Gli treman
99 1, 8| dicesse bene! Che bisogno c'era d'attaccarlo?... Le sorti
100 1, 8| famiglia in città, giacché non c'era pericolo di sorta, e
101 1, 9| anch'io!...»~Da quei due non c'era da cavar nient'altro,
102 1, 9| dodici individui, fra i quali c'erano i due Giulente, zio
103 1, 9| private o di affari, noi c'inchineremmo, non potendo
104 1, 9| principe — quando il duca non c'era — dicendo cose enormi
105 1, 9| Lucrezia; ma per lei non c'è la quistione degli interessi,
106 1, 9| Ma bene mi raccomando! Se c'è acqua calda è meglio.»~
107 1, 9| spirito e adattò il tappo.~«C'è un po' di sego?... di creta?...»~«
108 1, 9| Al museo dei Benedettini c'era infatti un altro aborto
109 1, 9| onore alla famiglia? Quando c'erano i Viceré, i nostri
110 2, 1| Raimondo la cosa era diversa. C'erano i figli di mezzo, due
111 2, 1| tra marito e moglie, non c'era da far altro che separarsi,
112 2, 1| fatte a Torino e, mentre c'erano, a chieder notizia
113 2, 1| palazzo, dal giorno che c'era entrato Giulente. Fin
114 2, 1| entrò nella Sala Gialla c'erano il principe e la principessa,
115 2, 1| disinvolto, e conciliante; «c'è qui tuo suocero...»~Il
116 2, 2| fece il giro delle sale. C'era una gran quantità d'invitati,
117 2, 2| voltò a lui dicendo:~«Non c'è modo di accordarli?»~«I
118 2, 2| Lucrezia l'aveva aperto; c'era un passivo, dove figuravano
119 2, 3| Vostra Eccellenza che c'è dentro non le ha mai viste?...»~
120 2, 3| Dalla nequizia dei tempi c'è tutto da aspettarsi. I
121 2, 3| più lungo del consueto, c'era da riporre, ogni anno,
122 2, 3| passato al Noviziato formale. C'era stato bisogno di una
123 2, 3| interesse della religione; c'era innanzi tutto il principio
124 2, 3| Quasi tutti i ragazzi non c'erano più, ripresi dalle
125 2, 3| Se il paese è per lui, se c'è entrato da trionfatore,
126 2, 3| Voialtri che gli state attorno! C'è una Guardia nazionale?
127 2, 3| è una Guardia nazionale? C'è un'autorità qualunque?
128 2, 3| è per questo? Ma se non c'è pericolo di niente? Che
129 2, 3| la moglie del cocchiere c'era andata...~Giulente stava
130 2, 3| posta; in mezzo ai giornali c'era finalmente una lettera
131 2, 3| lusingarsi col non intervento; c'è la Francia che fa un caso
132 2, 4| espressiva: «Finalmente!...» C'erano in città anche Benedetto
133 2, 4| quando Lucrezia esclamò:~«Che c'entra la gente? Se vi nascondete,
134 2, 4| impaccio. «Volevo domandarti se c'è qualche villetta da affittare...
135 2, 4| avvertiva Benedetto.~«Che c'è? Non è forse vero? Non
136 2, 4| fra' Carmelo lo destò.~«Che c'è?» vociò. «Perché mi rompi
137 2, 4| fare, borbottando:~«Che c'è? A quest'ora? Con questo
138 2, 4| venne ad annunziargli:~«C'è lo zio di Vostra Eccellenza.»~
139 2, 4| naso nelle faccende altrui.~C'era adesso da spingere l'
140 2, 4| dandogli a intendere che c'era dentro il fior fiore
141 2, 4| le lacrime agli occhi: «C'è poco da ridere, sai! Credi
142 2, 4| invece; che i figli già nati c'erano e che bisognava pensare
143 2, 4| voce, tutt'e due insieme:~«C'è la famiglia della madre
144 2, 4| darla a bere? Perché non c'erano figli? Non sapevano
145 2, 4| oramai, comprendendo che non c'era più alcun riparo, avrebbe
146 2, 4| te?»~«Certo, certo!... Ma c'è un'altra quistione... Nel
147 2, 4| Eccellenza! Eccellenza!... C'è qui suo fratello... Il
148 2, 4| Giacomo da lui? Adesso che c'era Raimondo? E se si fossero
149 2, 4| stanno parlando insieme?... C'è anche la principessa...»~
150 2, 4| po' troppo!... Qui sotto c'è lo zampino della zia Ferdinanda!...
151 2, 5| di Raimondo con la Palmi c'era stato un poco più da
152 2, 5| capire in mente umana! Che c'entrava la malattia della
153 2, 5| preferivano saperla lontana? Non c'erano tuttavia tante persone
154 2, 5| alla Madonna delle Grazie c'era una parete piena di doni
155 2, 5| ha voluto così... E che c'entrava il duca?... No, è
156 2, 5| Isabella, che a Firenze c'erano stati di casa, dicevano
157 2, 5| nuove speculazioni dove c'era da arricchire in poco
158 2, 5| principe, il signor principe.. c'è anzi una lettera... lì,
159 2, 5| guardare sotto il letto, se c'è il cantero!... Frugatemi
160 2, 6| adesso, per colmar lo staio, c'era la legge che spogliava
161 2, 6| luoghi santi sconsacrati? Non c'è più dove arrivare!... Queste
162 2, 6| al Belvedere. Nella prima c'era il principe di Francalanza,
163 2, 6| carrozza era invece stipata: c'erano il marchese e Chiara,
164 2, 6| ingiustificato: in città c'era appena qualche caso sospetto
165 2, 6| quattromila teste di cavolo!… C'era un cavolo da spartire!…
166 2, 6| amici... perché oggi non c'è come impiegare il denaro…»~
167 2, 6| annunziare:~«Eccellenza, c'è fra' Carmelo.»~«Fra' Carmelo!»~
168 2, 6| miei!... Sessant'anni che c'ero dentro!... Nessuno aveva
169 2, 6| naso del fratello:~«Adesso c'è la legge, caro mio!...»~«
170 2, 6| ladri più di lui!... E non c'è più niente!... I soli muri!...
171 2, 6| quattrini l'elezione del duca. «C'è bisogno di rammentarcelo?...»
172 2, 6| proposito e a sproposito. E se c'erano altre persone, aggiungeva
173 2, 6| votato la ladreria. Nel più c'è il meno, e neppure Domineddio
174 2, 6| trecento morti il giorno e non c'era più consorzio civile,
175 2, 6| non si poteva far pulizia, c'era appena di che dissetarsi.
176 2, 6| Viagrande, anzi qualche allarme c'era già stato.~«Andiamo via!...»
177 2, 6| inquietudine quasi paurosa.~«Non c'è posto per tutti!» rispose
178 2, 6| trovato uno stambugio dove c'era posto appena per lui;
179 2, 7| sposi erano in lutto: non c'era quasi famiglia, dopo
180 2, 7| palazzo, adesso che non c'era più nessuna signora che
181 2, 7| adesso che a San Nicola c'era tanto di catenaccio,
182 2, 7| gridava alla cameriera: «Non c'è! Non c'è nessuno! Mandate
183 2, 7| cameriera: «Non c'è! Non c'è nessuno! Mandate via cotesti
184 2, 7| spalancando tanto d'occhi: «Che c'è? Sono visite di confidenza!
185 2, 7| al pasto delle tignole, c'era gente che spendeva un
186 2, 7| mentre vent'anni addietro c'era in città solo quello
187 2, 7| ragione che il convento non c'è più!... Anzi, in mano mia,
188 2, 8| rispose freddo e calmo:~«Non c'è bisogno d'alzar la voce.
189 2, 8| udito le voci, entrò:~«Che c'è? Che cosa avete?...»~Consalvo
190 2, 8| dritto dinanzi a sé, e se c'era gente seduta al limitare,
191 2, 8| Cavaliere da San Nicola? Non c'era più la linea del confine
192 2, 8| fanno le rivoluzioni!»~«C'è però gente che crede si
193 2, 9| Gabinetto per sapere che c'era di nuovo. Le ultime notizie
194 2, 9| Morte!... Chi è?... Che c'è?...»~Da un vicolo era sbucato
195 3, 1| sentì rispondersi che non c'era nessuno: né il principe,
196 3, 1| domandando:~«Perché? Che c'è di nuovo?»~E a poco a poco,
197 3, 1| bella città, quanto tempo c'era stato e via discorrendo,
198 3, 1| dolor di capo.~«Dille che c'è suo zio.»~«Vostra Eccellenza
199 3, 1| guardandosi attorno:~«Eccellenza, c'è guai!»~«Che guai?»~«La
200 3, 1| tutto... Adesso? Adesso non c'è più pace, per quel figlio
201 3, 1| di corse. Benedetto non c'era e Lucrezia non si riconosceva
202 3, 1| giusto contro Benedetto.~«Non c'è; non sta mai in casa. Adesso
203 3, 1| notari; in quella sì che c'è da guadagnare!...»~ ~Imperturbabile,
204 3, 2| andare in una casa dove c'erano di quei pasticci? Ella
205 3, 2| preferendo ogni volta quel che c'era di più disgraziato, ed
206 3, 2| Avesti buon tempo di mare?... C'è tutta la tua roba?... Le
207 3, 2| allora aveva compreso che c'eran pezzi grossi più grossi
208 3, 2| di botteghe da affittare c'erano gallerie vaste quanto
209 3, 2| divertito certamente, non c'è bisogno di domandarlo!»
210 3, 3| frugato da per tutto, e non c'è niente! Rovinata Vostra
211 3, 3| nella sua cassa!... Ma non c'è niente in tutta la casa...
212 3, 3| dirgli in un orecchio:~«C'è testamento?»~«Non so...
213 3, 3| rasparne qualcosa. Se non c'era testamento i due fratelli
214 3, 3| camera, come una beccheria; e c'era per terra e sui mobili
215 3, 3| Paradiso potremmo vedere se c'è testamento.»~Nel silenzio
216 3, 3| candele, si voltò e disse:~«C'è testamento, Eccellenza.
217 3, 3| un'occhiata al foglio dove c'erano poche righe di scritto,
218 3, 3| domandarono tutt'intorno.~«Non c'è altro.»~Donna Ferdinanda
219 3, 3| l'ha scritto. Stanotte? C'è ancora la sabbia attaccata!»~
220 3, 3| dacché la teneva lei, non c'erano quattrini che bastassero.
221 3, 3| calcato la mano, mentre c'era, portando il legato a
222 3, 3| tutto. Che faccio di male? C'è cosa che più raccomandano,
223 3, 3| altro?...»~Ogni domenica c'era un'altra lite per la
224 3, 3| saluto e tirava via; se c'era una necessità qualunque
225 3, 3| possibili. Per Consalvo c'era l'imbarazzo della scelta:
226 3, 3| da poterla sposare, non c'erano altri che i due figli
227 3, 3| maggiore, ma tra loro due c'erano differenze che andavano
228 3, 3| poco dagli Uzeda dacché c'era una ragazza da marito —
229 3, 3| Eccellenza,» rispose il giovane. «C'è però una difficoltà.»~«
230 3, 3| comodo sopra ogni cosa. Non c'era dunque nient'altro fuorché
231 3, 4| lasciate il giorno innanzi. C'erano i due figliuoli, il
232 3, 4| dimenticato Biancavilla, ma c'era un vuoto nel suo cuore:
233 3, 4| venne stringendo sempre più; c'era un continuo scambio di
234 3, 4| capitale inglese». Mentre c'era, aggiunse che il Municipio
235 3, 4| sarebbe messo il principino? C'era una grande curiosità
236 3, 4| peccato.~Al balcone, dove c'era ressa di signore, ella
237 3, 5| a nicchiare, sapendo che c'era una corrente contraria,
238 3, 5| scopo? Se in quella casa non c'era confidenza, se tutti
239 3, 5| ricco; non molto, è vero; ma c'è tuttavia una differenza!...
240 3, 5| di lei e l'altro no; ma c'era una grave ragione che
241 3, 5| Babbo,» gli aveva detto, «c'è qui suo figlio che viene
242 3, 5| Sala Rossa.~«Eccellenza...»~C'era ancora il principino.
243 3, 6| quando avrà gli anni; in lui c'è la stoffa d'un ministro!»
244 3, 6| trattenerlo, ma egli dichiarò che c'era molto da fare in campagna,
245 3, 6| chiaro che al Municipio non c'era da far niente per il
246 3, 7| ammazzare il tempo quando non c'era da vegliare ai lavori
247 3, 7| domandavano sgomente:~«Che c'è?... Michele!... Che hai?...»~«
248 3, 7| il chinino a tempo, non c'è pericolo!»~Fino a mezzogiorno
249 3, 7| Consalvo, attribuiva quel che c'era di men bello in lui al
250 3, 7| ma innocente a quel che c'era stato un tempo... Ma
251 3, 7| fratello suo?... Forse perché c'era stato qualcosa fra loro,
252 3, 7| Andate a riposarvi: qui non c'è più nulla da fare...»~Non
253 3, 7| voi... E la mamma che non c'è!... Volete vostro fratello?
254 3, 7| fosse ammogliato — e lei c'era per questo! — la ricchezza
255 3, 7| potrò.»~In casa del principe c'era tutta la parentela. Consalvo
256 3, 7| al capezzale del morente c'eran solo la principessa
257 3, 7| scarica... Invece, guardi, c'era una sola cartuccia dimenticata...»~~
258 3, 8| del cognato!... Veramente, c'era da impazzire!» Donna
259 3, 8| disse Consalvo. «Grazie!... C'intenderemo.»~Da quel giorno
260 3, 8| parola rivelavano quel che c'era nel cuore della sorella.
261 3, 8| quotidiani, s'era accorto che non c'era più fra loro il buon
262 3, 8| soltanto insisteva:~«Ebbene, c'è mezzo di riparare: torneremo
263 3, 8| vecchi sono finiti? che c'è una rivoluzione? Chi può
264 3, 8| renderci incompatibili. Non c'è nessun impegno tra noi;
265 3, 8| baratro spalancato?...»~«Non c'è baratro. C'è qualche difficoltà
266 3, 8| spalancato?...»~«Non c'è baratro. C'è qualche difficoltà da superare;
267 3, 8| senza sapere da che parte c'era venuto. Strappò il campanello,
268 3, 9| svegliavano laggiù alla politica; c'erano società operaie, circoli
269 3, 9| da guida, ma talvolta non c'era nessuno che potesse presentarlo
270 3, 9| candidati. Per tre seggi, c'era una dozzina d'aspiranti;
271 3, 9| liberalismo avanzato suo proprio c'era tanta distanza da non
272 3, 9| Ah!... Dunque sai che c'è distinzione fra partito
273 3, 9| al Gran Monarca?... Non c'è altro scampo?... Ma se
274 3, 9| Tempo perduto!...» Non c'era da cavar nulla da quegli
275 3, 9| dell'amministrazione, dove c'era un baratro peggio che
276 3, 9| ma per quello di Consalvo c'era tanta aspettazione, piovevano
277 3, 9| miei, un po' di pazienza; c'è tempo... ci vuole un'ora...»
278 3, 9| La sera della vigilia c'era al palazzo un vero pandemonio:
279 3, 9| trionfare. Ma Teresa non c'era. Il portinaio gli disse
280 3, 9| Donna Ferdinanda, udendo che c'era di là Consalvo, rispose
281 3, 9| mi disse: "Vedi? Quando c'erano i Viceré, gli Uzeda
282 3, 9| Salomone quando diceva che non c'è niente di nuovo sotto il
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