Parte, Paragrafo
1 1, 1| fine, non s'era mosso da Firenze!...~All'arrivo di fra' Carmelo,
2 1, 1| l'arrivo del contino da Firenze e del duca da Palermo per
3 1, 2| di Dio!... Siete stati a Firenze?... Anche noi ci fummo l'
4 1, 2| mi diceva che arrivate da Firenze...»~«Direttamente. Ci siamo
5 1, 2| poteva, sempre attirato a Firenze, dove aveva tante amicizie.
6 1, 2| il conte, divertendosi a Firenze, aveva fatto orecchio da
7 1, 3| dei Nobili, a ragionar di Firenze coi vecchi amici, a far
8 1, 3| Raimondo, il beniamino, stava a Firenze e gli altri figliuoli erano
9 1, 3| consentito di arrivare sino a Firenze, ma quella rapida corsa.
10 1, 3| Milano e Torino, vivere a Firenze o a Parigi.~Al primo annunzio
11 1, 3| primogenito; Raimondo stava a Firenze con la moglie, dove era
12 1, 4| Sicilia, andarsene a vivere a Firenze; né la contraria volontà
13 1, 4| ella lo aveva seguito a Firenze, ma quest'ultima risoluzione
14 1, 4| contino?...» Così, così a Firenze, in una città dove, non
15 1, 4| da quando erano venuti a Firenze, la suocera non le aveva
16 1, 4| che Raimondo era andato a Firenze per far piacere a Matilde?...
17 1, 4| abbandonava più a lungo che a Firenze, non credendo di lasciarla
18 1, 4| tranquilla della sua casa di Firenze...~«Dov'è quell'altro?...»
19 1, 4| Ella stessa, tornata a Firenze, in quell'asilo che le era
20 1, 4| dell'interesse, restare a Firenze, l'angoscia di lei s'era
21 1, 4| elegantissimo.~«Manifattura di Firenze, è vero, donn'Isabella?»
22 1, 5| voleva che fosse d'altri! A Firenze, la gelosia di lei non aveva
23 1, 5| nella via del tradimento. A Firenze aveva messo un certo pudore
24 1, 5| colera cesserà torneremo a Firenze… Perché non vai al casino?»~
25 1, 5| superiori a duemila fiorini di Firenze; era loro egualmente proibito
26 1, 5| Giacomo, ce ne torneremo a Firenze. Ma per ora, se vuoi, faremo
27 1, 7| discorso era continuamente Firenze, la vita delle grandi città,
28 1, 7| passeggio, forse usava a Firenze ed era una cosa elegante,
29 1, 7| e me ne sarei andato a Firenze, a Parigi, o a casa del...»~«
30 1, 7| insieme! Perché non torniamo a Firenze? Abbiamo là la nostra casa...»~«
31 1, 7| Raimondo vuol tornare a Firenze; ci saremmo già se non fossero
32 1, 7| casa, a pagar quella di Firenze per tenerla chiusa?»~«Io?»
33 1, 8| cacciata del Granduca da Firenze, dell'agitazione che propagavasi
34 1, 8| Partire? Per andare dove? A Firenze c'è il terremoto! Questi
35 1, 8| partito definitivamente per Firenze, dove tornava a domiciliarsi
36 2, 1| Raimondo era piovuto da Firenze in casa Uzeda, ospite inatteso,
37 2, 1| Palermo, se n'era andata a Firenze, dopo la rivoluzione. Questo
38 2, 2| se lo aveva raggiunto a Firenze, se erasi mostrata a lui
39 2, 2| fuoco dei suoi desideri. A Firenze, dove s'eran dato convegno,
40 2, 2| Torino, doveva passare da Firenze. Il terrore di spingere
41 2, 2| cagionevole, appena lasciato Firenze cadde inferma. Una notte
42 2, 2| d'aver mandato Stefana a Firenze, credendo che egli se ne
43 2, 3| Pasqualino era partito per Firenze al servizio dello zio Raimondo;
44 2, 3| per ciò che è avvenuto a Firenze...»~Benedetto non sapeva
45 2, 4| Pasqualino Riso, reduce da Firenze, col padrone, fu assediato
46 2, 4| certe informazioni venute da Firenze e da Milazzo, da certe parole
47 2, 4| un tempo, le sue robe da Firenze o da Napoli, ma dava ogni
48 2, 5| quello dell'Annunziata, a Firenze, era il più a chic di tutti,
49 2, 5| contessa donna Isabella, che a Firenze c'erano stati di casa, dicevano
50 2, 5| partì il duca diretto a Firenze e conducendo via anche la
51 2, 5| entrare nel collegio di Firenze, tanto lontano, dove neppure
52 2, 6| Quanto allo zio duca, era a Firenze, vicino alla nipote Teresina,
53 2, 6| consentivano di lasciar Firenze, e questi affari, in fin
54 2, 7| La ragazza aveva saputo a Firenze la morte della mamma, e
55 2, 7| abiti venuti apposta da Firenze, guidava come il più esperto
56 2, 8| imbrogliare a Torino e a Firenze, se n'era stato sempre lontano,
57 2, 9| colpa inescusabile. Se a Firenze non facevano il loro dovere,
58 2, 9| popolo, pronto a partire per Firenze se i governanti non volevan
59 2, 9| lesse col suo vocione: «Firenze, ore 5 pomeridiane: Onorevole
60 3, 1| che diceva d'aver visto a Firenze: «una bellezza da sbalordire!...»,
61 3, 2| poveretta?... Ma tu eri a Firenze, tu non puoi saper niente...»~«
62 3, 2| rapporto, a Napoli, a Roma, a Firenze, a Torino, con altra gente,
63 3, 2| troneggiava; a Napoli e a Firenze otteneva per favore un biglietto
64 3, 2| professavano servi; ma a Firenze, a Milano, gli toccava il
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