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Parte, Paragrafo
1 1, 1| polvere, e il cui cavallo era tutto spumante di sudore,
2 1, 1| bambino ancora in collo, era rimasto intontito, non comprendendo;
3 1, 1| di estranei!... Malata, era malata; però, così a un
4 1, 1| altro, tutta la servitù s'era raccolta nel cortile, commentava
5 1, 1| capezzale della madre morta! Ed era bianco in viso come un foglio
6 1, 1| per la morte della padrona era una cosa, in verità, che
7 1, 1| malinteso, la principessa era soltanto in agonia, quando
8 1, 1| Chiudete tutto!»~«Non c'era fretta!» mormorò don Gaspare.~
9 1, 1| confusamente tra la folla: «Era in campagna?... Ammalata
10 1, 1| dentro alla corte dove c'era un confuso andirivieni di
11 1, 1| morta stamani all'alba... C'era il principe suo figlio...
12 1, 1| lavapiatti; ma la più commossa era donna Graziella: «Non mi
13 1, 1| dimenticare perfino che la morta era sorella della sua propria
14 1, 1| che Padre don Blasco non era nel convento.~«Va' dalla
15 1, 1| qualcuno dal Belvedere. Era invece la duchessa Radalì.
16 1, 1| chinava il capo; la cugina era inquieta per la mancanza
17 1, 1| monaco. Non si trovava, era scomparso. Baldassarre,
18 1, 1| scorto il marchese che era tornato con la moglie dalla
19 1, 1| Per la duchessa Radalì che era andata via, non potendo
20 1, 1| Marco: udendo che ancora non era sceso dal Belvedere, alcuni
21 1, 1| fortunatamente la cugina era lì ad aiutarla. E alcuni
22 1, 1| padrona qui dentro.» Non era stato permesso dalla principessa
23 1, 1| dire la verità, la cugina s'era diportata benissimo: maritata
24 1, 1| maritata col cavaliere Carvano, era rimasta affezionatissima
25 1, 1| saperne nulla se non si era confidata mai con nessuno,
26 1, 1| vicina la propria fine, non s'era mosso da Firenze!...~All'
27 1, 1| e gli voleva bene, tant'era buono, con quel suo faccione
28 1, 1| E giusto il discorso era a quel punto, quando un
29 1, 1| strette di mano. Il principe era sempre pallido e parlava
30 1, 1| innanzi, che il Vicario Ragusa era arrivato in tempo a darle
31 1, 1| Il signor Marco, che s'era rispettosamente inchinato
32 1, 1| gente?...»~E il signor Marco era appena salito al primo piano,
33 1, 1| una lettera di Spedalotti, era corso a sollecitare la raccomandazione
34 1, 1| Sepolcro. Tutta la notte era venuto dalla chiesa un frastuono
35 1, 1| ingolfava nella chiesa.~Essa era buia, pei veli delle finestre,
36 1, 1| come usano... Il cataletto era portato a spalla, senza
37 1, 1| altri altari; ma la folla era adesso compatta come un
38 1, 1| qualcuno degli epitaffi, ma non era riuscito a spingersi tanto
39 1, 1| copiando...»~Ma la chiesa era talmente gremita che potevano
40 1, 1| alla casa Francalanza c'era sempre una fiera, per le
41 1, 1| tutti quanti: ancora non s'era vista una cosa simile!...
42 1, 1| metà dell'accompagnamento s'era avviata.~Il mortorio sonato
43 1, 1| pesasse molto, ché anzi era vuota; ma la ressa, sulle
44 1, 1| odiasse il primogenito, era proprio possibile che lo
45 1, 1| Adesso l'altar maggiore era tutto una fiamma, dai tanti
46 1, 1| entrava a furia, la ressa era terribile. I fiati, l'odor
47 1, 1| fin a tre giorni addietro era stato lavapiatti di casa
48 1, 1| da quando la principessa era andata in campagna, il principe
49 1, 1| Cùrcuma... dopo quello che c'era stato fra loro!...Adesso
50 1, 1| cappello sulla testa che non era ancor fuori.~«Sic transit
51 1, 1| di sapere chi pagherà!»~Era furente, dopo che il signor
52 1, 1| sparlando della casata: non c'era l'eguale per la stitichezza
53 1, 1| qualcosa, costretto com'era ogni anno a far cento volte
54 1, 1| del palchetto: oggi non c'era il principe, domani non
55 1, 1| il principe, domani non c'era la principessa, un'altra
56 1, 1| quella famiglia il cui lusso era solo apparente: la principessa,
57 1, 1| rimescolamento generale: chi era rimasto lontano dal catafalco
58 1, 2| Mena se la sua figliuola s'era maritata!...»~Su, nelle
59 1, 2| minacciavano d'alzar la coda. Non era bastata loro la famosa lezione
60 1, 2| col fratello duca che s'era fitto in capo di fare il
61 1, 2| suo sogno, la madre che le era apparsa con tre numeri in
62 1, 2| rispondesse a sproposito, com'era sua abitudine; ma la cugina
63 1, 2| quella domanda curiosa era sussurrata qua e là, e otteneva
64 1, 2| in questa casa la logica era un'altra!... Nessuno doveva
65 1, 2| libero corso. Il presidente era sicuro, checché si dicesse
66 1, 2| principessa a quel figliuolo era stata troppo grande perché
67 1, 2| ed espressa sotto voce, era vivissima. Il confessore,
68 1, 2| gran Dio!»~Tutti accorsero. Era pallida e fredda, con gli
69 1, 2| non lo riconobbero: quand'era partito per Palermo aveva
70 1, 2| borbonica, adesso invece s'era lasciato crescere il pizzo
71 1, 2| notizia dell'arrivo del duca s'era subito diffusa per la città,
72 1, 2| annunziate che egli non s'era neppur riposato del viaggio.
73 1, 2| della guarnigione; non c'era paura di niente! Del resto,
74 1, 2| benpensanti... L'elogio era diretto al principe, che
75 1, 2| lavoro della principessa, dov'era raccolto tutto il resto
76 1, 2| arrivare all'uva, disse che era acerba?»~Lucrezia, impallidita,
77 1, 2| notizia grave.~Lucrezia era rimasta a capo chino, guardando
78 1, 2| testamento. Il principe era stato un poco esitante sulla
79 1, 2| con la sontuosità, perché era vasta come due saloni messi
80 1, 2| basso, quanto la parete era lunga, quant'erano larghi
81 1, 2| ormai la curiosità di tutti era divenuta insofferente e
82 1, 2| che la propria presenza era inutile; il principe ripeté
83 1, 2| mentre perfino la servitù era già vestita di nero, egli
84 1, 2| poteva considerarsi, anzi era effettivamente distrutta
85 1, 2| atteggiamento da sfinge; soltanto era un poco pallido; Raimondo
86 1, 2| Ferdinando...» e Ferdinando, che era stato a seguire il volo
87 1, 2| moneta.» Il signor Marco era diventato rosso come un
88 1, 2| rallegrandosi con tutti:~«Non c'era veramente bisogno della
89 1, 2| verso la marchesa.~Questa era con tutte le altre signore
90 1, 2| Blasco alla nipote Chiara che era riuscito ad agguantare. «
91 1, 2| rinfrescarsi a motivo che era vigilia, dichiarava al presidente: «
92 1, 2| volte che Baldassarre s'era diretto a lei per servirla,
93 1, 3| secco; ma fin da quando egli era entrato al convento, non
94 1, 3| costante preoccupazione era stata di ficcare il naso
95 1, 3| da mezza Sicilia; e glien'era naturalmente venuta una
96 1, 3| convento, immenso, sontuoso, era agguagliato ai palazzi reali,
97 1, 3| Niscemi, padre della sposa, era venuto a Catania dall'interno
98 1, 3| ragazza riconobbero che questo era giusto; però, dando il padre
99 1, 3| carattere, già forte, s'era inasprito nella lunga attesa
100 1, 3| principessa. La sua nobiltà era della quinta bussola, non
101 1, 3| ingoiato un patrimonio e adesso era ridotto a vivere dell'elemosina
102 1, 3| più libera di prima, che era stata liberissima.~Ella
103 1, 3| prediletto, va bene? Lì, invece, era odiato! Chi era il preferito?
104 1, 3| invece, era odiato! Chi era il preferito? Il terzogenito!
105 1, 3| titolo di conte di Lumera era appartenuto, con tutti gli
106 1, 3| toccava a quel Raimondo che era stato educato come un «porco»!
107 1, 3| vitalizio di duca d'Oragua, era invece chiuso a San Nicola!...~
108 1, 3| tuttavia: che mentre don Blasco era cadetto del cadetto, Lodovico
109 1, 3| decoro quel titolo. Poiché era inteso che un altro Uzeda,
110 1, 3| della madre alla quale egli era impaziente di sfuggire lo
111 1, 3| accorse del giuoco di cui era stato vittima troppo tardi,
112 1, 3| fratello Raimondo. Ma non era più tempo di tornare indietro:
113 1, 3| dallo zio, quanto meno egli era capace, per il lungo abito
114 1, 3| Benedettini, infatti, c'era un regno da conquistare:
115 1, 3| da conquistare: l'Abate era una potenza, aveva non so
116 1, 3| possibile; compresa qual era la via da tenere, non se
117 1, 3| brev'ora acquistata. Così era stato eletto Decano a ventisette
118 1, 3| non prima di quarant'anni era stato Decano; veder dunque
119 1, 3| occupare la carica vacante, era fuori contestazione; ma
120 1, 3| violenta aggressione dello zio. Era troppo sicuro del fatto
121 1, 3| cui la famosa Sigaraia, ed era tanto ignorante e prepotente,
122 1, 3| dell'età, ma questo non era tale da compensare tutti
123 1, 3| zio monaco; ma don Blasco era fatto così, che quando qualcuno
124 1, 3| dargli torto. Il fidanzamento era stato perciò tutt'una guerra
125 1, 3| esempio — ma verso la prole era la sola che la guidasse.
126 1, 3| idolatrato Raimondo; ma l'odiato era l'erede del titolo, il futuro
127 1, 3| Degli altri due, Lodovico era stato quasi soppresso per
128 1, 3| Angiolina, la maggiore, era stata condannata alla vita
129 1, 3| matrimonio, donna Teresa era vicina a partorire: aspettava
130 1, 3| naturalmente!» E che s'era visto, infatti? S'era visto
131 1, 3| s'era visto, infatti? S'era visto che fin a quando la
132 1, 3| la giovane per niente, s'era persuasa di maritarla, ella
133 1, 3| scialle, in chiesa, se n'era innamorato, e la principessa,
134 1, 3| nipote!» Chiara, infatti, non era una bellezza, e la madre,
135 1, 3| unica e sola ragione che era un poco pingue; ma, una
136 1, 3| che l'impressionabilità, era stata la più potente ragione
137 1, 3| avevano spiegato che, se non era magro, il marchese possedeva
138 1, 3| sarebbe stata da regina perché era solo e straricco, e che
139 1, 3| per incuterle spavento, era svenuta, e solo il prete
140 1, 3| suo unico e grande dolore era quello di non avere un figliuolo
141 1, 3| ragioni. Prima di tutto le era nata, dopo i quattro maschi,
142 1, 3| fermo proposito della madre era che la sostanza della casa
143 1, 3| Ora don Blasco, il quale s'era già messo contro al marchese
144 1, 3| Benedettino, la casa Uzeda non era interamente distrutta quando
145 1, 3| interamente distrutta quando c'era entrata donna Teresa; e
146 1, 3| da quell'imbecille che era sempre stato, aveva potuto
147 1, 3| ultimo tornese. Il monaco era per questo andato assiduamente
148 1, 3| anni per la ragione che era stato il beniamino della
149 1, 3| ma quel marchese che le era soltanto genero, che non
150 1, 3| doveva quindi temerla, che era stato giuntato una prima
151 1, 3| bile; ma, col tempo, egli s'era acchetato, aspettando la
152 1, 3| dichiarare «onestamente» quant'era la parte del marito e dividerla «
153 1, 3| Chiara, specialmente, era spogliata «come in un bosco»,
154 1, 3| del canonico Risà. Questo era un altro pasticcio combinato
155 1, 3| di Villardita. Nell'atto era intervenuta donna Teresa
156 1, 3| anni avanti il canonico era morto, dividendo la roba
157 1, 3| principessa, e costei s'era allora rifiutata di riconoscere
158 1, 3| testamento la cognata s'era rammentata di quel suo obbligo,
159 1, 3| benedetto la discussione era impossibile, esprimeva alla
160 1, 3| nostra madre...»~«Tua madre era una bestia,» gridava il
161 1, 3| un contadino. Da bambino era stato così, Ferdinando:
162 1, 3| del più povero balocco. Era cresciuto quasi da sé, ingegnandosi
163 1, 3| delle sue prime occupazioni era stata quella d'ingrandire
164 1, 3| vecchia casa del fattore. Egli era felice facendo la vita dell'
165 1, 3| arsenale dalla tanta roba che v'era sparsa; seghe, pialle, trapani,
166 1, 3| scandalizzasse perfino i servi, tanto era stracciato e unto e goffo
167 1, 3| il suo continuo timore era perciò che la madre, stanca
168 1, 3| Come se non bastasse, c'era anche il condono degli arretrati
169 1, 3| di conoscere quel che c'era in casa, non parlava d'affari
170 1, 3| invettive contro il fratello. Era «uno scandalo, una mancanza
171 1, 3| unicamente a spassarsi, che non era venuto a «chiuder gli occhi
172 1, 3| perché mai, dopo due mesi, era ancora in servizio? Appunto
173 1, 3| morta la padrona antica, s'era buttato «vigliaccamente»
174 1, 3| istintiva contro tutti i nipoti, era specialmente furioso contro
175 1, 3| ai due maschi, Lucrezia era cresciuta come «una marmotta»,
176 1, 3| Lucrezia che il matrimonio non era fatto per lei; prima di
177 1, 3| tutto questo non bastasse, era anche brutta — e qui diceva
178 1, 3| argomento più persuasivo era nondimeno quello della povertà:
179 1, 3| che pensare al matrimonio era peccato mortale, da confessarsene:
180 1, 3| denari?» Quanto a Chiara, era stata un'altra cosa: si
181 1, 3| stata un'altra cosa: si era trovato uno che la prendeva
182 1, 3| compenserò altrimenti.»~Così era cresciuta Lucrezia: costantemente
183 1, 3| servitù, in casa Francalanza, era pagata poco e avvezza a
184 1, 3| qualcuno andava via se non era congedato, perché tutti
185 1, 3| modo proprio. Donna Vanna era dunque del partito delle «
186 1, 3| e delle sue qualità. Non era vero che ella fosse povera:
187 1, 3| poiché in casa loro non c'era: istituito il maiorasco,
188 1, 3| riuscirvi. Nondimeno tutto era andato egualmente al primogenito:
189 1, 3| il padre di Benedetto, era ricchissimo, mentre don
190 1, 3| opposizione dei parenti s'era impennata, come ogni Uzeda
191 1, 3| diritti, dimostrarle che ella era più ricca di quanto credeva,
192 1, 3| Giacomo, la paura l'arretrava. Era cresciuta con l'idea che
193 1, 3| Facciamo la lite!"» Egli era veramente un buon giovane,
194 1, 3| nipoti contro quell'altro, era veramente impossibile a
195 1, 3| ragione, e viceversa; e questo era per lui un bisogno. Così
196 1, 3| cioè quasi sempre), gli era stato dinanzi obbediente
197 1, 3| diffidente, sapeva che Giacomo s'era messo con lui non già per
198 1, 3| Alla nascita di Lodovico era rimasta ancora indifferente
199 1, 3| la protezione della madre era molto più efficace di quella
200 1, 3| soltanto vane parole, Raimondo era colmato di regali, otteneva
201 1, 3| esprimeva un'opinione, subito era secondato, o per lo meno
202 1, 3| suoi più lunghi desideri era stato quello di far atto
203 1, 3| ognuno degli antenati s'era sbizzarrito a chiuder qui
204 1, 3| cornicione. Dentro, il disordine era maggiore: porte murate,
205 1, 3| più grande rimescolamento era stato quello operato da
206 1, 3| pensare all'economia, non s'era divertita a sciuparne degli
207 1, 3| figliuolo sempre contrariato era tutto sua madre: autoritario,
208 1, 3| neppure fisicamente: Raimondo era bellissimo, Giacomo più
209 1, 3| progenitori più lontani c'era quella mescolanza di forza
210 1, 3| Fra le donne l'alterazione era più manifesta: Chiara e
211 1, 3| particolari, uno dei quali era che la sposa fosse orfana
212 1, 3| quale a venticinque anni era ancora scapolo, caso unico
213 1, 3| Violento, avido e arido com'era, egli aveva amoreggiato
214 1, 3| sorella della madre, e s'era messo in testa di sposarla,
215 1, 3| ricchezza, un poco perché non era mai andata d'accordo con
216 1, 3| la Grazzeri.~Giacomo non era più ragazzo, da obbedire
217 1, 3| che fino a quel punto non era riuscito interamente ad
218 1, 3| e l'incubo dei contagi. Era del resto una creatura mite,
219 1, 3| invece non voleva nessuna, era deciso a non ammogliarsi.
220 1, 3| sua avversione, tanto ella era dispotica in tutto. Il suo
221 1, 3| anno. Solo a lui, anche, era stato consentito di arrivare
222 1, 3| Non voglio!» Il matrimonio era la catena al collo, la schiavitù,
223 1, 3| vituperi sul nipote che s'era ficcato in testa di sposare
224 1, 3| tradizioni della casa? C'era esempio d'una pazzia più
225 1, 3| matrimonio di Raimondo, era la scelta della sposa. Fra
226 1, 3| politiche: ora don Blasco era borbonico sfegatato e Padre
227 1, 3| anzi la sua propria cugina, era veramente un po' troppo.
228 1, 3| sempre fatto quel che le era piaciuto; e che lo stesso
229 1, 3| stesso suo marito non s'era mai arrischiato di dirle
230 1, 3| pericoli della tentazione. Non era parsa mai donna, né di corpo
231 1, 3| aveva naturalmente, tanto era accorta, e dura, inesorabile
232 1, 3| ricorrere alla giustizia. Tanto era avara, anche; giacché non
233 1, 3| cognata; giacché la propria era naturalmente legittima ed
234 1, 3| momento, tacere, giacché era e voleva continuare ad esser
235 1, 3| la magnifica occasione. Era noto a tutti che possedeva
236 1, 3| con pochi quattrini che s'era proposto di moltiplicare
237 1, 3| spilorceria e le durezze di lei, era il suo consigliere preferito.
238 1, 3| complicato nella rivoluzione, era stato costretto a prendere
239 1, 3| Così ella ebbe la casa. Era piccola, naturalmente, per
240 1, 3| occhi di donna Ferdinanda; era posta ai Crociferi, che
241 1, 3| posta ai Crociferi, che era il vecchio quartiere della
242 1, 3| cittadina, ed essa stessa era una casa nobile, appartenendo
243 1, 3| schiatta; donna Ferdinanda ne era ammalata. Quando ella parlava
244 1, 3| fasti degli antenati. V'era in casa, ai tempi di suo
245 1, 3| della famiglia de Vzeda» era il più lungo, occupando
246 1, 3| siculo-spagnola secentesca era la sua lettura prediletta,
247 1, 3| peruenne.» Questo stile era d'una suprema eleganza,
248 1, 3| lo stabile dei Calasaro, era andata via dal palazzo Francalanza
249 1, 3| alla cognata. Ricca com'era di quattrini e come si credeva
250 1, 3| stando insieme coi parenti, era rimasta indifferente ai
251 1, 3| parlarono mai più. Il più strano era che, non parlandosi mai,
252 1, 3| Raimondo, così donna Ferdinanda era divenuta una vipera. Non
253 1, 3| tempo di quelle lotte, non era in Sicilia. Destinato sulle
254 1, 3| il fratello don Blasco, s'era salvato adducendo la propria
255 1, 3| Sicilia, dove, come non c'era coscrizione e tra i popolani
256 1, 3| primi gradi. Dopo dieci anni era appena sotto-brigadiere.
257 1, 3| scrivesse che il magro successo era da attribuire all'invidia
258 1, 3| commercio d'antichità. Giacomo era ammogliato da due anni,
259 1, 3| Firenze con la moglie, dove era loro nata una bambina.~Neppure
260 1, 3| Neppure il duca Gaspare s'era trovato in casa, al tempo
261 1, 3| don Blasco. Questa ragione era d'indole tutta politica.
262 1, 3| una condanna capitale, s'era rifugiato a Malta, e senza
263 1, 3| duca, come tutti gli Uzeda, era stato borbonico per la pelle.
264 1, 3| i suoi appetiti. Mentre era durato il fedecommesso,
265 1, 3| nuovi amici che il moto era impreparato, inopportuno,
266 1, 3| scappati alla Piana, il duca s'era barricato alla Pietra dell'
267 1, 3| alla Pietra dell'Ovo perché era opinione generale che i
268 1, 3| suo proprio nome, perché era impossibile che un Uzeda
269 1, 3| Ovo. L'affare della firma era conosciuto da pochi, dai
270 1, 3| comandante della polizia, era stato accusato di tradimento,
271 1, 3| appalti dalla rivoluzione: era stato a vedere, aspettandone
272 1, 3| azione, vinto egualmente, era tuttavia meno depresso:
273 1, 3| Catania la voce che egli era nei comitati d'azione e
274 1, 3| comprendendo finalmente che quella era la buona via; che uno come
275 1, 3| matrimonio. Prima di tutto ella era borbonica d'istinto, ma
276 1, 3| altro da fare; poi, come le era piaciuto che la sposa non
277 1, 3| morte della cognata, egli era accolto quasi in trionfo,
278 1, 3| sei anni; non solo egli era considerato come una delle
279 1, 3| borbonici; ma ciò non gli era posto più a debito: bisognava
280 1, 4| e Matilde. E il ragazzo era la disperazione di tutta
281 1, 4| da quando la principessa era caduta inferma, l'amministratore
282 1, 4| cuoco, in casa Francalanza, era divenuto più importante
283 1, 4| l'aumento per gli ospiti, era considerevole e il trattamento
284 1, 4| pesce. Anche quando Giacomo era diventato ricco della dote
285 1, 4| mostrarlesi obbediente, era rimasto zitto. Così pure
286 1, 4| rassomigliava al maggiore, tanto era dolce di comando e largo
287 1, 4| amico è volpe vecchia... com'era l'amica...»~«Che dite?»
288 1, 4| mandavano via. A sei anni, era curioso più di don Blasco.
289 1, 4| Consalvo anche quanto non era troppo netto, e con tanto
290 1, 4| Egli domandò se il duca era rincasato, e udendo che
291 1, 4| dunque lassù, a quell'ora che era sicuro di non essere sorpreso,
292 1, 4| nella specchiera. Questa era una piccola tavola ricoperta
293 1, 4| di pasta di mandorle, c'era un fascio di carte annodate
294 1, 4| parlerò io...»~ ~Raimondo non era ancora rientrato quando
295 1, 4| per corteggiar lo zio. Non era la prima volta che il desinare
296 1, 4| toccavano a suo marito. Forse era questa la sua grande colpa:
297 1, 4| stesse immaginazioni; tanto era fine, lo sposo suo, e leggiadro,
298 1, 4| vicino altri uomini, che s'era nutrita unicamente di sogni,
299 1, 4| famiglia, il giorno che vi era entrata come in un'altra
300 1, 4| propria: tanto più grande era stato il suo stupore, il
301 1, 4| e ad essi: l'astio non s'era placato. Allora ella aveva
302 1, 4| per idolatria del figlio era gelosa di lei: riuscita
303 1, 4| proteggeva. Così ella s'era vista bersaglio di quei
304 1, 4| di quei parenti ai quali era venuta con animo confidente
305 1, 4| scoprire che il loro astio era tanto acre contro di lei
306 1, 4| volontà della madre gli era d'ostacolo; alla moglie,
307 1, 4| marito? E quel desiderio non era forse legittimo; il suo
308 1, 4| legittimo; il suo Raimondo non era chiamato a figurare in mezzo
309 1, 4| vezzeggiato, si mostrava qual era anche col suocero. Il carattere
310 1, 4| risoluzione di Raimondo era stata causa della più viva
311 1, 4| seccamente che quel consiglio era stupido, perché i viaggi
312 1, 4| all'espediente di cui s'era avvalsa tante volte, bambina:
313 1, 4| vivere un pezzo in Toscana era caro a lei stessa e pregarlo
314 1, 4| neppure una conoscenza, ella era rimasta lunghissime ore,
315 1, 4| prime lacrime, quando s'era vista trascurata; lì s'era
316 1, 4| era vista trascurata; lì s'era nascosta per piangere, giacché
317 1, 4| represso il proprio dolore, si era persuasa del proprio torto.
318 1, 4| che non credesse ella s'era accorta del proprio inganno.
319 1, 4| a forza fare quel che si era proposto? Ingenuamente,
320 1, 4| aveva detto che Raimondo era andato a Firenze per far
321 1, 4| accorgersi di Matilde... Che era mai, pensava ella, la ostentata
322 1, 4| dalla principessa? Non era bastato farsi da parte,
323 1, 4| creatura, la principessa s'era messa a perseguitare con
324 1, 4| tormento di quella vita era divenuto in breve così acuto,
325 1, 4| compresero, rispondendo che non s'era visto, che forse era rimasto
326 1, 4| non s'era visto, che forse era rimasto a desinare da qualche
327 1, 4| senza riguardo per lei che era sua moglie, ferisse Matilde,
328 1, 4| Firenze, in quell'asilo che le era parso di pace e di felicità,
329 1, 4| ormai quasi sempre sola, s'era sentita struggere d'ambascia
330 1, 4| al padre, scrivergli che era contenta e felice, perché
331 1, 4| E ancora una volta s'era messa a sperare nel ritorno
332 1, 4| Firenze, l'angoscia di lei s'era esacerbata, tanto aveva
333 1, 4| avuto un nuovo fremito; ella era madre un'altra volta — fredda,
334 1, 4| avrò pace?...»~Il desinare era già finito e Lucrezia, la
335 1, 4| avevano trattenuto, che non s'era accorto dell'ora tarda.~«
336 1, 4| coerede ed ai legatari? Non era forse quella la prima volta
337 1, 4| Eccellenza, prima di tutto perché era questo il mio dovere; secondariamente
338 1, 4| gesuitismo eretti a sistema...»~Era veramente concitato, parlava
339 1, 4| dicevano intorno a lui.~Era arrivata la cugina Graziella,
340 1, 4| Invece che «principessa», s'era chiamata semplicemente «
341 1, 4| lui, con la sua casa. C'era venuta assiduamente, aveva
342 1, 4| specialmente, donna Graziella era quasi diventata una persona
343 1, 4| dava del freddo voi; ma era perfino incapace di provare
344 1, 4| appunto, dopo tavola, la balia era venuta a dirle che la bambina
345 1, 4| nulla, certo; ma ella se n'era inquietata, e la cugina,
346 1, 4| assicurando però che il male non era grave, sgridando nondimeno
347 1, 4| con lo sguardo ridente. Era così fatta che una parola,
348 1, 4| don Eugenio, il quale s'era costituito suo maestro,
349 1, 4| Aaah!...» Donna Ferdinanda era scoppiata in una risata
350 1, 4| Ma fino ai miei tempi era vergogna imparare a leggere
351 1, 4| fare la propria firma...»~«Era forse una bella cosa?» obiettò
352 1, 4| Potevano passarci quando non era l'ora della passeggiata
353 1, 4| scalzacani!...»~La botta era tirata al duca che rientrava
354 1, 4| accorgeva di nulla, nervosa com'era, tutta piena d'una secreta
355 1, 4| Aspettava qualcuno? Ella era inquieta della sua inquietudine...
356 1, 4| che ordinariamente non era molto galante con le signore,
357 1, 4| Regina, di cui quel giorno era il natalizio; Fersa del
358 1, 4| comprendesse che l'allusione era diretta a lui, ripigliava
359 1, 4| l'aveva sbagliata. La via era un'altra, raccogliersi,
360 1, 4| don Blasco, lardellato com'era di citazioni giornalistiche
361 1, 4| credeva alla iettatura, era incrollabile nell'opinione
362 1, 4| a fianco della quale s'era seduto. «Andrete alla serata
363 1, 4| di Gentiluomo di Camera, era stato invitato nei palchi
364 1, 4| Giacinto entrò nella sala. Era così turbato in viso e si
365 1, 5| parlerà...»~Anch'egli s'era mutato, ma al contrario
366 1, 5| contrario di Giacomo, in peggio; era diventato nervoso, irascibile,
367 1, 5| quei giorni. Fersa, che era stato sempre lieto e superbo
368 1, 5| uomini accerchiavano, non era già meraviglia; ella stessa
369 1, 5| occhi?~Donna Mara Fersa era una donna un po' all'antica,
370 1, 5| allo zio materno dal quale era stata educata. Nobilissima,
371 1, 5| matrimonio; ma poiché suo figlio era cotto dell'Isabella, e questa
372 1, 5| e della sua semplicità. Era una cosa tanto sottile,
373 1, 5| contessa.~Per altro, questa era sicura di non dover sopportare
374 1, 5| fare; ma suo marito non si era ancora deciso. L'anno innanzi,
375 1, 5| d'epidemia; pertanto ella era quasi sicura che sarebbero
376 1, 5| viaggio adesso che il male era scoppiato, anche per riguardo
377 1, 5| sciocchezza, giacché il colera era alle porte di Catania, e
378 1, 5| maggior sicurezza che c'era lì. ~«Non pensate a me,»
379 1, 5| ciascuno doveva restar dov'era. E suo padre la rimproverava
380 1, 5| dire che il primo caso s'era manifestato in città, che
381 1, 5| Francalanza, al Belvedere, era tuttavia nello stato in
382 1, 5| di lasciar le Ghiande: c'era rimasto pel colera dell'
383 1, 5| Nicolosi.~La villa degli Uzeda era tanto grande da capire un
384 1, 5| d'un pazzo, tante volte era stata mutata. Altrettanto
385 1, 5| principe Giacomo xiii, questo era quasi tutto un giardino
386 1, 5| forassero nuove finestre. Era d'eccellente umore e trattava
387 1, 5| Molto più contenta di lui era Lucrezia, poiché i Giulente
388 1, 5| Francalanza. Contentone era anche il marchese, e Chiara
389 1, 5| il più contento di tutti era il principino; mattina e
390 1, 5| case di creta; poi, quand'era stanco di queste occupazioni,
391 1, 5| tutto, però il difficile era appunto che stesse tranquillo. «
392 1, 5| altro posto, e la minaccia era tale che egli si decideva
393 1, 5| sicuramente rinvenuti. Il secreto era necessario, affinché altri
394 1, 5| poco una società numerosa s'era venuta raccogliendo in casa
395 1, 5| faceva fare la corte. C'era mezza Catania, al Belvedere,
396 1, 5| la cugina Graziella, che era alla Zafferana, mandava
397 1, 5| dell'improvvisa scappata, era diventato furioso. La pazzia,
398 1, 5| pazzia, nel ramo dei Radalì, era una malattia di famiglia;
399 1, 5| in città, la casa Uzeda era qui frequentata da tutto
400 1, 5| Padri spirituali: in vita era umano che egli cercasse
401 1, 5| Belvedere, specialmente, ce n'era uno molto pingue, quello
402 1, 5| secolo e mezzo addietro, era stato sempre attorniato
403 1, 5| sposarsi con lui. Ed egli non era entrato nei panni, dal contento.
404 1, 5| confessato e comunicato, era stato condotto, in abito
405 1, 5| regolarmente domandato se era contento di sposarla. «Sì!...»
406 1, 5| Uzeda; poi la stessa domanda era stata fatta alla Regina
407 1, 5| beni. Una lunga lite ne era seguita, non avendo voluto
408 1, 5| per via di transazione, s'era istituita nel convento,
409 1, 5| il proprio dolore. Ella era venuta via dalla città quasi
410 1, 5| sentimento, tanto forte era stata la prova a cui l'avevano
411 1, 5| dubbio? La verità non le si era improvvisamente svelata,
412 1, 5| di vivere in Sicilia, s'era rifiutato a partire pel
413 1, 5| accoravano perché egli ne era stato capace: solo il pensiero
414 1, 5| per amor di quell'altra era il suo cruccio. Che non
415 1, 5| vedeva; ella stessa poi s'era fino ad un certo punto assicurata,
416 1, 5| Che vergognoso dolore era stato il suo nel vedersi
417 1, 5| pudore nelle sue tresche; s'era quasi studiato, a momenti,
418 1, 5| calda e soffocante! Ella era nella stessa carrozza con
419 1, 5| suo dolore. Raimondo non s'era voluto metter con lei, l'
420 1, 5| marito? Egli stesso non era falso altrettanto? Quante
421 1, 5| respiro. Non sapeva dov'era, dove andava; voleva gridare
422 1, 5| entrata alla villa...~Lì era cominciata per lei una vita
423 1, 5| tutte le volte che Raimondo era andato fuori, aveva pensato: «
424 1, 5| visitatori del principe? Dov'era andata a star di casa?...
425 1, 5| divertirsi al Belvedere! Non le era accaduto sempre così, che
426 1, 5| obbedire agli altri, le era poi stato addebitato, da
427 1, 5| capriccio e come colpa? Non era ella una di quelle creature
428 1, 5| fine anche il suo corpo. Era da un pezzo buttata sul
429 1, 5| all'uscio.~«Cognata?...» era la voce del principe. «Che
430 1, 5| discese. Certo, quell'altra era finalmente venuta! Certissimamente
431 1, 5| nel salone zeppo: non c'era. Però, aveva appena preso
432 1, 5| dove se ne sono andati?» ~Era proprio Raimondo che faceva
433 1, 5| domanda? Non sapeva dunque dov'era colei?~«Nella campagna di
434 1, 5| conversazione e giuoco. Raimondo era adesso il più assiduo alla
435 1, 5| casa; ma lo prendeva com'era, anzi come lo avevano fatto,
436 1, 5| a pagar le sorelle, non era meglio togliersi al più
437 1, 5| obiettare. «Va bene, va bene,» era la sua risposta.~In mezzo
438 1, 5| bestionaccio!... Il monaco era talmente fuori della grazia
439 1, 5| entrare nella camera dov'era spirata la principessa,
440 1, 5| mesi di torrida estate non era caduta una goccia d'acqua:
441 1, 5| riconoscevano che la colpa era di don Blasco: don Lodovico,
442 1, 5| priorato. Comunque, la scissura era dispiacevole: gli amici
443 1, 5| storia. Quando Consalvo era stanco di molestare le persone
444 1, 5| piccolo in mezzo al grande era quello dei Re aragonesi;
445 1, 5| mandando a dire al Re ch'era lvi obbligato di pagar prima
446 1, 5| antenato, per la zitellona, era altrettanto lodevole quanto
447 1, 5| suo posto; per poco, però. Era naturale che non lo potessero
448 1, 5| duemila fiorini di Firenze; era loro egualmente proibito
449 1, 5| cielo: la Beata Ximena. Era vissuta tre secoli e mezzo
450 1, 5| domandava alla zia perché non c'era quello della zia Palmi,
451 1, 5| la vigilanza al Belvedere era continua perché non entrassero
452 1, 5| saputosi che a Màscali c'era gente ammalata di colera,
453 1, 5| qui?...»~Donna Clorinda era la vedova del notaio Limarra,
454 1, 5| debole pei giovanotti nobili, era stata, più di dieci anni
455 1, 5| dell'antica amante? Non era questo un peccato mortale,
456 1, 5| maligni, ma egli stesso era bugiardo e incestuoso: poteva
457 1, 5| egli mi preferisce?...» Ed era vero: la sua gelosia era
458 1, 5| era vero: la sua gelosia era tanto più umiliata, quanto
459 1, 5| sospetti: rispondeva così quand'era colto in fallo, replicava
460 1, 5| bastavano, dunque: tutto era inutile, egli la sfuggiva,
461 1, 5| strappò all'alba di lì. S'era messo a letto, il ribrezzo
462 1, 5| ebbe più nulla; però non era ancora del tutto ristabilito
463 1, 5| per non irritarlo mentr'era infermo, ma ora gli buttava
464 1, 5| Ebbene, che le importava, se era per questo? Qualunque fosse
465 1, 6| alla sinistra: Consalvo era andato ad affacciarsi all'
466 1, 6| mezzogiorno, dove ogni uscio era sormontato da grandi quadri
467 1, 6| curiosità del primo momento gli era passata, sentiva adesso
468 1, 6| lì dentro. E fra' Carmelo era stupito della sua franchezza:
469 1, 6| alla camera del Decano, che era nel corridoio di mezzogiorno,
470 1, 6| del pronipote, il monaco era montato in bestia quando
471 1, 6| bisognava pagarli, e questo era il solo e vero motivo della
472 1, 6| frugale perché il pranzo era a mezzogiorno, e ripassavano
473 1, 6| terza, dopo le lezioni, c'era la messa, che scendevano
474 1, 6| abitudini del convento ed era il più diavolo di tutti,
475 1, 6| di nulla, e quando non c'era da fare, li svagava parlando
476 1, 6| Quarantotto, quando San Nicola era servito di quartier generale
477 1, 6| convento di San Leo. San Leo era uno dei tanti crateri spenti
478 1, 6| intanto, oltre il freddo c'era un altro spavento, quando
479 1, 6| in inverno, e il freddo era ancora troppo pizzicante;
480 1, 6| La ricchezza dei Padri era pervenuta al sommo: settantamila
481 1, 6| campagna, ciascuno dei quali era preposto al governo d'una
482 1, 6| ricorrevano a lui.~Il principino era adesso la sua più grande
483 1, 6| Il ragazzo, veramente, era troppo vivace, faceva il
484 1, 6| perché in tutta la Sicilia c'era solo un altro convento di
485 1, 6| per punizione. L'Abate era un gran signore napolitano,
486 1, 6| Cosenzano; da Monte Cassino era venuto anche il Padre Borgia,
487 1, 6| in piedi per salutare. C'era uno di questi fratelli,
488 1, 6| triste giorno la gravidanza era andata in fumo; essi portavano
489 1, 6| della speranza perduta. C'era invece una bambina di sei
490 1, 6| a spiallarvela; il ceppo era un tronco di quercia che
491 1, 6| la cucina dei Benedettini era passata in proverbio; il
492 1, 6| loro a cena»; ma questa era una delle tante «antichità» —
493 1, 6| duro? E la sera il pane era della seconda infornata,
494 1, 6| della tenuta di San Basile, era capace di risuscitare i
495 1, 6| Padre Gerbini, la cui camera era piena di ventagli e d'ombrellini
496 1, 6| giocatore indiavolato, c'era stato un giuoco d'inferno:
497 1, 6| d'un padre di famiglia s'era rovinato; tanto che i superiori
498 1, 6| prendere qualche provvedimento. Era appunto allora venuto da
499 1, 6| mancavano, quel bravo vecchietto era riuscito a infrenare i peggiori;
500 1, 6| che questa donna Lucia non era né indigente né nobile decaduta
1-500 | 501-1000 | 1001-1500 | 1501-1873 |