Parte, Paragrafo
1 1, 1| adesso, signori miei!... I morti son morti, e il pianto non
2 1, 1| signori miei!... I morti son morti, e il pianto non li risuscita...
3 1, 2| e invece si mettono coi morti di fame!»~Egli l'aveva principalmente
4 1, 2| mezza popolazione piangeva i morti, i condannati all'ergastolo,
5 1, 2| processione «di tutti i sanculotti morti di fame», gridava il monaco
6 1, 3| lavapiatti, di quei nobilucci morti di fame che vivevano facendo
7 1, 3| conveniva a costei quando, morti i due principi padre e figlio
8 1, 4| lodi... Ma dice che dei morti non si deve parlare... e
9 1, 5| bollettino segnò trenta morti, ma si diceva che fossero
10 1, 6| capace di risuscitare i morti. Padre Currera, segnatamente,
11 1, 6| maggioranza.~«Sono tutti i morti di fame,» spiegava don Blasco
12 1, 6| tutti quanti: il ristoro dei morti era lo stesso, e i vivi
13 1, 7| uno tutti gli alberi erano morti. Nondimeno egli non si sarebbe
14 2, 5| temendo che la vista dei morti gli portasse iettatura.
15 2, 5| Che spavento, tutti quei morti pendenti dalle pareti, chiusi
16 2, 5| notte sognava tutti quei morti che le danzavano intorno;
17 2, 5| aveva detto che i poveri morti non possono far male, che
18 2, 6| contavano fino a trecento morti il giorno e non c'era più
19 2, 9| Nostre perdite venti morti, circa cento feriti...»~
20 3, 5| nel penetrarvi, i suoi morti occhi non avevano potuto
21 3, 8| Quindici giorni dopo le due morti, tornò al Municipio: non
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