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Siccome il passaporto ingiungeva a tutti i luogotenenti-governatori, governatori e comandanti di città, generali di eserciti, giustizieri e ufficiali di giustizia che lasciassero Mister Yorick, buffone del re, e il suo bagaglio liberamente viaggiatore, confesserò che la conquista del passaporto fu non poco macchiata dal personaggio ch'io recitava; ma in questo modo non v'è cosa che sia tutta pura: sentenza da taluni de' gravissimi nostri teologi universalmente applicata, sino ad affermare che il sospiro accompagna la voluttà107; anzi, che l'estrema delle voluttà ch'ei conoscano finisce per lo più con una convulsione, o poco meglio.
Ricordomi che il grave e dottissimo Bevorischio108, ne' suoi commentari su le generazioni di Adamo in poi, s'interrompe naturalissimamente a mezzo la nota, per dar notizia a' lettori come una coppia di passeri posatasi sull'imposta esteriore delle sue finestre l'aveva frastornato per tutta quell'ora ch'ei si stava scrivendo; e tanto, che gli fe' perdere il filo della sua genealogia.
«Poffare!» scrive Bevorischio «eppur non v'è dubbio: perch'io ebbi la curiosità di contare le volte, notandole una per una con la mia penna; ed il passero, nella breve ora che m'avrebbe bastato a finir l'altra metà di questa mia nota, mi frastornò visibilmente reiterando le sue carezze alla passera per venti tre volte e mezzo. Bontà divina!» scrive Bevorischio «sei pur benefica verso le tue creature!» Ma e tu, disgraziatissimo Yorick! e ti tocca a vedere il più grave de' tuoi fratelli che scrive e stampa tal cosa che tu non puoi ricopiare nel tuo studiolo, e che il rossore non t'offuschi la vista! e ne chiedo perdono.
Ma, e questo che importa egli a' miei viaggi? Dunque due volte, due volte perdono.
Surgit amari aliquid, quod in ipsis floribus angat.