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Bono Giamboni
Trattato di virtù e vizî e di loro vie e rami

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-nuovo | nutri-vuol

                                            grassetto = Testo principale
    Capitolo                                grigio = Testo di commento
1 | 'l 2 | 1 3 | 10 4 11| 11 - Di Giustizia, seconda 5 | 12 6 | 13 7 | 14 8 | 15 9 | 16 10 | 17 11 | 18 12 | 19 13 | 2 14 | 20 15 | 21 16 | 22 17 | 23 18 | 24 19 | 25 20 | 26 21 | 27 22 | 28 23 | 29 24 | 3 25 | 30 26 | 31 27 | 32 28 | 33 29 | 4 30 | 5 31 | 6 32 | 7 33 | 8 34 | 9 35 33| avea; e prega'la che no mi abandonasse, ma spesso mi venisse a 36 | abbi 37 | abbiamo 38 30| loro colà dove sentono l'abondanza delle pene. Onde dice Davit 39 33| Spirito Santo, sicché s'accenda e 'nfiammi l'animo tuo nel 40 31| quanto il diletto ha più acceso il peccato. Onde, favellando 41 24| terzo vizîo capitale, cioè d'Accidia, detta Tristizia, e di sue 42 7 | nobili ingegni, che sono acconci ad immaginare ed a tastare 43 19| volontà, per la quale s'aconcia ed ordina l'animo de l'uomo 44 30| nella carcere, ove dice: «Acòrdati col prossimo tuo avaccio, 45 31| e come fa la nave per l'acqua tempestosa, che poi che 46 30| sotto, e discorronvi tutte l'acque e fecce e sozzure, così 47 31| lo stimolo della memoria acresca la pena, quanto il diletto 48 10| ricorda de' fatti passati ed adatta la cosa passata alla cosa 49 6 | sono bene o male andate; e adattano le cose passate alle presenti, 50 32| cosa. E simigliantemente s'adempiono tutti gli altri disiderî, 51 32| anima di sapienzia, e solle adempiuti tutti i suoi disiderî. Perché 52 1 | appo Iddio -. Alla quale adimandagione rispuose la Filosofia al 53 10| della cosa può incontrare od adivenire o che uscita la cosa puote 54 6 | passato quello fatto. Ed adiviene questo per lo corso della 55 27| quando ad uso della vita s'adomandano cose non convenevoli alla 56 18| detta virtù perfettamente adoperare, per tutte le dette vie 57 28| parente. E falle per via d'Adulterio, quando fa carnalmente uso 58 26| una bugia per saramento afermata; e però s'appartiene Spergiuro 59 32| a me, voi che lavorate e affaticati siete, che vi darò luogo 60 12| avere, e di tanto valore e affezione, che per quello amore l' 61 31| di dolorosi pensieri sono afritte l'anime dello inferno in 62 33| la notte, ed è venuta l'alba del die, tanto abbiamo insieme 63 33| da Dio t'è dato il libero albitrio, e puoi tenere qual viati 64 30| posta, e vànole dintorno tre alimenti e nove cieli l'uno appresso 65 | alle 66 | allo 67 | Allora 68 12| rende le dette ragioni, ed è allotta in perfetta rilegione. E 69 32| puote vedere niente, la cui altezza e larghezza non si potrebbe 70 2 | lusinghe della Ventura in alto non montare, ma portare 71 12| seconda ragione, cioè s'ama ed ubidisce e reverisce 72 33| venuta e de' suoi utili amaestramenti che dato m'avea; e prega' 73 32| apparecchiato da Dio a coloro che l'amano con puro cuore».~ ~ ~ 74 30| coloro a cui fusti già così amara nel mondo: te solamente 75 6 | memoria igli anni miei nella amaritudine dell'anima mia». E però 76 25| tra coloro che prima erano amici. E falle per Ressa, ch'è 77 32| servigiale di tutte l'anime, e aministra loro il sovrano bene. Onde 78 13| cresca e possasi atare; d'amunillo è tenuto d'Iddio, e darli 79 13| cioè che 'l notrichi e amunischi e gastighi. Di nutricarlo 80 | anco 81 | ancora 82 32| farà assettare l'anime, e andando intorno servirà a tutte. 83 6 | tenute, e se sono bene o male andate; e adattano le cose passate 84 30| sono dannati: « Di que' andranno li uomini caendo la Morte, 85 32| secondo che maggiore fu l'angiolo che di quello sedio cadde, 86 30| tutte le maladizioni e l'angosce e le pene del mondo sopra 87 31| delle loro peccata, perché l'angoscerà la memoria delle loro iniquitadi. 88 31| sùbito mutamento; e per l'angoscia piangendo, diranno: «Non 89 22| vanagrolioso, quando vista ed aparenza d'essere quello che no è 90 3 | vizîoso e mal disposto, che s'apellano Vanagrolia, Invidia, Ira, 91 27| sono questi, e sono così apellati: Golosità, Ebrietà, No astenersi, 92 21| sappimene guardare.~Ed ella aperse la sua santissima e beatissima 93 30| dice santo Giovanni nell'Apocalissi, di coloro che sono dannati: « 94 23| l'animo invidioso, quando apone altrui peccato e vizîo onde 95 27| quando si dicono parole onde appaia l'uomo ghiotto o lussorioso. 96 32| favellando di Cristo, dice: «Apparecchierassi e farà assettare l'anime, 97 26| saramento afermata; e però s'appartiene Spergiuro ad Avarizia, perché 98 2 | questo nasce una virtù che s'appella Giustizia. La terza dispone 99 1 | mondo e grande e prezioso appo Iddio -. Alla quale adimandagione 100 | appresso 101 4 | voglio che mi mostri ed apri la natura de' detti sette 102 4 | che mi debbia mostrare ed aprire la natura delle det quattro 103 22| animo vanagrolioso, quando s'apropia l'altrui buono fatto. - 104 30| rode, e fuoco che sempre arde». E talotta pone la Scrittura 105 9 | prodezza ardisce quello ch'è da ardire, e teme ciò ch'è da temere; 106 19| perché il fatto cominciato arditamente non séguita insino alla 107 9 | ed è suo contrario essere ardito. Perché prodezza ardisce 108 31| ov'è il vantamento e l'argoglio nostro delle ricchezze? 109 33| loro via, acciò che possi arivare dopo la morte nel prezioso 110 19| delle dette virtù, cioè arrendevole contro alla ritrosia di 111 30| metteragli nel camino del fuoco arzente». E altrove dice: «Ogni 112 32| quello sedio cadde, sì l'asegna Iddio ordine e dàlle sedio 113 32| Apparecchierassi e farà assettare l'anime, e andando intorno 114 14| fedeli e diritti consigli; ed atarsi debbono in su' bisogni e 115 2 | l'animo a ferma volontà d'attendere ad ogni persona sua ragione 116 31| coloro cu' eglino hanno già auto a dispetto, e quasi come 117 30| Acòrdati col prossimo tuo avaccio, insino a tanto che se' 118 26| Scrittura: «La persona ch'è avara ha per nulla i saramenti». 119 31| uno obrobio del mondo, e avavamo la vita loro come se fusero 120 31| e quello che temea m'è avenuto». Anche sono tormentate 121 30| scandoli, cioè coloro che averano comesso peccato, e metteragli 122 19| si conviene dichinare e avilire l'uomo in fare alcuna vile 123 19| per la quale si dichina e avilisce l'uomo per fare la cosa 124 28| Semplice fornicazione, Incesto, Avolterio, Strupo, Peccato contro 125 | avranno 126 8 | Boezio quando dice: «Non basta di considerare solo quello 127 32| mondo, e fassi gloriosa e beata e partefice cogli angioli 128 32| dice nella Pistola sua: «Beati que' morti che muoio no 129 21| aperse la sua santissima e beatissima bocca, e disse:~ ~ ~ 130 32| suo ordine della gloria e beatitudine di Dio. E però dice Cristo 131 33| virtudi, e in quanta gloria e beatitudini mai sempre l'anime vi stanno? - 132 33| la morte nel prezioso e beato paese di paradiso, e ivi 133 27| quando di soperchio si bee. Falle per No astenersi, 134 32| cose, quivi sono tutti i begli colori e tutte le belle 135 6 | ed ha'lmi mostrato per bello essempro. Or ti priego che 136 33| nel partire che fece, mi benedisse e segnò, e divotamente pregò 137 31| pensava ch'avea perdute le benedizioni del padre e no·lle potea 138 13| Onorallo è tenuto, per lo benificio che n'ha riceuto; ubidillo 139 5 | perché scevera l'uomo dalle bestie per quel cotale conoscimento, 140 20| quello di tutte le cose che bisognano alla vita dell'uomo, lo 141 21| santissima e beatissima bocca, e disse:~ ~ ~ 142 26| per Bugia, ch'è una falsa boce ad intendimento d'inganare 143 8 | via di Prudenzia favella Boezio quando dice: «Non basta 144 33| Confermiti Iddio onipotente, BONO GIAMBONI, nella sua santissima 145 10| e bene il m'hai mostrato brievemente, ed ha'mi la cosa molte 146 | buon 147 32| angiolo che di quello sedio cadde, sì l'asegna Iddio ordine 148 32| sediora vòte degli angioli che caddono di cielo. E perché delle 149 31| avemo nel mondo, ma siamo caduti nelle nostre miserie». E 150 30| que' andranno li uomini caendo la Morte, e no·lla troverano; 151 5 | buona dalla ria per cinque cagioni, ed ha catuna il suo nome 152 30| peccato, e metteragli nel camino del fuoco arzente». E altrove 153 3 | di cui nasce i sette vizî capitali overo mortali~ ~- La seconda 154 19| esser certo nel suo animo di capitar pur bene della cosa che 155 33| fa l'anima in buono paese capitare; però ti ricordo e priego 156 2 | cui nasce le quattro virtù cardinali~ ~La prima parte di volontà, 157 28| fornicazione, quando fa carnale uso di femina che no·ssia 158 1 | questo modo: - Figliuolo mio caro, se' buoni costumi del mondo 159 32| Com'è ampia, Signor mio, la casa tua, e com'è grande e maravigliosa 160 3 | 3 - Della cattiva e rea volontà, di cui nasce 161 25| Ira, e delle sue vie sette cattive~ ~- Ira è il quarto vizîo 162 3 | che muove l'animo a una cattività e pigrezza per la quale ' 163 | ce 164 9 | si vogliono esaminare e cercare, acciò che si conosca s' 165 | certi 166 19| cose dirittamente; i quali cessati, le cose dirittamente si 167 31| Convertita è in pianto la cetera mia, e gli organi miei in 168 | ché 169 32| noi veggiamo, il quale si chiama cielo impirio; del quale 170 13| detta via di rendere ragione chiamata Pietà.~E quando ebbe così 171 32| le belle forme e tutte le chiare luci; e vedevisi Cristo, 172 1 | costumi laonde l'uomo è chiaro e grazioso al mondo e grande 173 | ci 174 30| dintorno tre alimenti e nove cieli l'uno appresso dell'altro; 175 13| padre e cittadino alla sua città, che sono tra loro come 176 30| Iddio li angioli suoi, e coglierano nel regno suo tutti gli 177 | colle 178 32| quivi sono tutti i begli colori e tutte le belle forme e 179 23| peccato e vizîo onde non è colpevole. E per via di Rallegramento 180 28| Lussuria co molte persone si comette? E perch'è maggiore peccato 181 19| della cosa dirittamente cominciata. Ed interviene ch'alcuna 182 19| non si fa, perché il fatto cominciato arditamente non séguita 183 5 | ha catuna il suo nome per commendalle meglio a memoria. E le nomora 184 1 | si corrompono i costumi e commettonsi i peccati e tutti i mali.~ ~ ~ 185 26| Simone incantatore, che volle comperare da santo Piero lo Spirito 186 32| possessione!» E quando l'uomo ha compiuto il suo pellegrinaggio nel 187 30| terra è nel miluogo della composizione del mondo posta, e vànole 188 20| volontà, per la quale si concia e ordina l'animo dell'uomo 189 33| 33 - Concrusione di questo Trattato, e come, 190 33| due vie delle virtù e vizî conducono l'anime a regnare dopo la 191 19| uomini le dette virtù si confanno, sanza le quali niuno di 192 33| ricordo e priego che ti debbia confermare colle virtudi, e stando 193 33| pregò Cristo, e disse: - Confermiti Iddio onipotente, BONO GIAMBONI, 194 33| ma spesso mi venisse a confortare. E nel partire che fece, 195 28| né virginemonacacongiunta di sangue. E falle per via 196 6 | l'opere sue, per le quali conoscerà e potrà giudicare le cose 197 7 | sottigliezza di tuo ingegno ne conoscerai la migliore via. Perché 198 5 | iguale cogli angioli. E conoscesi la buona dalla ria per cinque 199 1 | perfettamente se non si conoscessono i vizî che sono contrari 200 1 | vuogli sapere, fa bisogno che conoschi prima quante sono le virtù 201 7 | tua via»: cioè immagina e conosci bene imprima la cosa, che 202 7 | pigliarne verace intendimento, conoscono per buona natura il meglio 203 11| secondo che riceve la natura, considerato il grado e l'ordine suo. 204 13| consigliarlo ed atarlo. Consigliallo è tenuto, cioè di dágli 205 13| cose al suo Comune, cioè consigliarlo ed atarlo. Consigliallo 206 14| loro consigliare ed atare. Consigliarsi debbono, cioè darsi fedeli 207 33| Trattato, e come, dopo il consiglio dato, la Filosofia si partì 208 30| non si potrebbe direcontare: perché tante sono le pene 209 28| secondo che per ordine m'hai contato.~ ~ ~ 210 22| animo vanagrolioso, quando contende contro alla verità e credela 211 | contra 212 11| alcuna usanza che in sua contrada come legge si servi, onde 213 23| rallegra, o del bene si contrista ed ènne dolente -. E quando 214 27| vita s'adomandano cose non convenevoli alla persona di colui che 215 31| possono dire come disse Iob: «Convertita è in pianto la cetera mia, 216 9 | ogni diligenza guarda il cor tuo». E dicendo «guarda», 217 32| niuno male né che si possa corrompere o mutare. E nel detto luogo 218 6 | Ed adiviene questo per lo corso della Natura, che d'uno 219 32| paese, e rappresentata nel cospetto d'Iddio e allogata per lui 220 20| lussuria, perch'ell'è virtù che costrigne non solamente l'incendî, 221 31| facendosi maraviglia di cotanto e così sùbito mutamento; 222 | cotesto 223 12| ragione, si conosce Iddio e crede: perché la Fede è quella 224 22| contende contro alla verità e credela vincere o per grida o per 225 12| e ch'abbia in Dio ferma credenza d'essere da lui meritato 226 12| dimostraci come dobbiamo crederellui. Per la Carità si 227 13| nutricarlo è tenuto, perché cresca e possasi atare; d'amunillo 228 31| avere in paradiso a coloro cu' eglino hanno già auto a 229 | dagli 230 13| Consigliallo è tenuto, cioè di dágli buoni e diritti consigli; 231 32| l'asegna Iddio ordine e dàlle sedio come si conviene a 232 9 | io dissi: - In che modo? Dammi cotesto per essempro, acciò 233 8 | uscita è fine delle cose, dando della cosa perfetta verace 234 31| vi si tormentano l'anime dannate oltre a l'altre~ ~- Di dolorosi 235 25| nascosta di dare o fare altrui danno. E falle per Nequizia, quando 236 13| amunillo è tenuto d'Iddio, e darli di buoni costumi, perché 237 32| affaticati siete, che vi darò luogo di riposo»; e santo 238 14| Consigliarsi debbono, cioè darsi fedeli e diritti consigli; 239 30| ragione infino al quadrante dassezzo». E 'l Profeta disse: «A 240 11| obligato per legge scritta data da Dio o da nostri signori 241 17| erori e peccati gastigare, e debbonsi insieme dire vero nelle 242 31| vanagloria delle nostre degnità? che prode o che utolità 243 2 | dispone e ordina l'animo dell uomo e della donna a quattro 244 30| ha pianto e stridore di denti». E altrove pone che sono 245 4 | ed aprire la natura delle det quattro virtù principali 246 9 | diligenza guarda il cor tuo». E dicendo «guarda», disse «con ogni 247 17| comportarsi e gastigarsi e dicer vero l'uno all'altro. Sovenirsi 248 17| e quando vede che pecca, dicere vero l'uno all'altro in 249 4 | fuggire. E prima voglio che mi dichi di quella virtù ch'è posta 250 19| dette virtù, per la quale si dichina e avilisce l'uomo per fare 251 19| si fa, perché si conviene dichinare e avilire l'uomo in fare 252 27| essere pudico, quando si dicono parole onde appaia l'uomo 253 33| ed è venuta l'alba del die, tanto abbiamo insieme ragionato: 254 32| dilettevoli odori. Se vuogli dilettarti in toccare, quivi non si 255 9 | disse Salamone: «Con ogni diligenza guarda il cor tuo». E dicendo « 256 9 | guarda», disse «con ogni diligenzia», perché il cuore dell'uomo 257 29| De' quali paesi, dove dimora l'anima mai sempre dacché 258 33| paese di paradiso, e ivi dimorare mai sempre cogli angioli 259 29| va nel suo paese, dove dimorrà sempre mai. E istando l' 260 12| mostra quello ch'è Iddio e dimostraci come dobbiamo credere i· 261 30| del mondo posta, e vànole dintorno tre alimenti e nove cieli 262 10| migliore; ma seguitandosi dipo 'l conoscimento l'elezione 263 6 | presenti, e fannovi tenere la diritta via secondo c'hanno veduto 264 19| non mutarsi del buono e diritto proponimento. Ed interviene 265 19| fanno fare dirittamente. E dirotti in che modo. Interviene 266 30| loderano Iddio, cioè coloro che discenderanno nello 'nferno ».~ ~ ~ 267 1 | rispuose la Filosofia al suo discepolo in questo modo: - Figliuolo 268 31| poi che è passata no si discerne la via c'ha fatto: così 269 30| di sotto il ninferno, e discoronvi tutte le maladizioni e l' 270 30| valle è il luogo di sotto, e discorronvi tutte l'acque e fecce e 271 24| quando la cosa non fa con discrezione -. E quando ebbe così detto, 272 19| ritrose, o con empio o erto o disdegnoso: però colui che la detta 273 29| e 'l corpo. E però uno, disiderando di morire, disse contro 274 30| te solamente vorranno e disideranno coloro che sopra tutte l' 275 27| No temperarsi, quando si disiderano i mangiari di soperchio. 276 3 | che muove l'animo ad una disiderosa volontà di mangiare e di 277 26| disordinato in ciò che 'l fa disideroso ed empio di guadagnare o 278 3 | della volontà, cioè la rea, disordina l'animo dell'uomo e fallo 279 3 | si fanno nel mondo, che dispiacciono a Dio.~ ~ ~ 280 9 | guardare se largo vuogli divenire. E simigliantemente, se 281 9 | non si conviene. Se vuogli diventare prode e valente, de' detti 282 13| peccati e di mali, perché non diventi reo. E 'l figliuolo è tenuto 283 12| questo mostra apertamente la divigione di Religione, che si divide 284 22| reggimenti e altra cosa divisata dagli altri. E per via d' 285 33| mi benedisse e segnò, e divotamente pregò Cristo, e disse: - 286 32| bene c'ha fatto nel mon do. E allogata in quello santisimo 287 12| Iddio e dimostraci come dobbiamo credere i·llui. Per la Carità 288 30| O Morte, come saresti dolce a coloro a cui fusti già 289 32| anima si vuole dilettare ne' dolci e piacevoli sapori, quivi 290 23| bene si contrista ed ènne dolente -. E quando ebbe così detto, 291 29| tremore, ov'ha fatica e dolore». E quando è l'anima per 292 33| anime a regnare; e in quanti dolori e pene vi stanno l'anime 293 33| figliuolo, ove è posto il doloroso paese di ninferno, dove 294 33| e riempiati de' preziosi doni dello Spirito Santo, sicché 295 2 | l'animo dell uomo e della donna a quattro cose perfette, 296 | dov' 297 | dunque 298 23| possa venire, o quando si duole che non può venire egli 299 23| altrui. E nasce il detto duolo e incendîo per due cose: 300 29| questo mondo il suo paese, ma ègli dato a termine per fare 301 | eglino 302 33| angioli e co' santi e cogli eletti d'Iddio -. E quando ebbe 303 10| ha a diliberare, e vede s'elli incappa in niuna? E vedi 304 32| si può l'anima saziare e empiere. E nel detto luogo di paradiso 305 26| muove l'uomo per Avarizia e empiezza di guadagnare a fare i detti 306 23| del bene si contrista ed ènne dolente -. E quando ebbe 307 29| per una grande porta vi s'entra (e per questa via va molta 308 29| una via molto stretta, e éntravisi per una piccola porta (e 309 | entro 310 | erano 311 30| che le pecore pascono l'erbe in tal modo che sempre rinascono, 312 17| ne le 'nfertadi, e nelli erori e peccati gastigare, e debbonsi 313 17| infermitadi; gastigarsi nelli errori; e quando vede che pecca, 314 19| persone ritrose, o con empio o erto o disdegnoso: però colui 315 9 | rea la cosa si vogliono esaminare e cercare, acciò che si 316 | essa 317 9 | veggio perfettamente, e gli essempri che m'hai dati la m'hanno 318 6 | verace conoscimento. E però Ezacchia profeta, favellando di questa 319 33| animo tuo nel suo amore, e facce per via delle virtudi tutte 320 15| l'uno l'altro sanza pena faccendolo in sua difensione? - Ed 321 7 | imprima la cosa, che tu la facci. E per questa via i nobili 322 19| perché dirittamente si faccia la cosa.~E quando ebbe così 323 12| ne' suoi comandamenti e facciagli grandissima riverenza e 324 12| che l'ami ed ubidisca e facciali riverenza - e questo è per 325 | facendosi 326 | facesse 327 9 | fanno reo molte cose: se fâllo vuogli buono, da tutte lo 328 26| falle per Bugia, ch'è una falsa boce ad intendimento d'inganare 329 6 | passate alle presenti, e fannovi tenere la diritta via secondo 330 | far 331 9 | tutte le cose che possono fara rea la cosa c'hai a fare -. 332 9 | la cosa per molte vie si farae, ed ella incappa pure in 333 | fargli 334 | farla 335 30| lle si mette a dire, ma, favelando di certi peccati, pone talotta 336 20| villane e sozze parole non favelli.~E quando ebbe così detto, 337 30| discorronvi tutte l'acque e fecce e sozzure, così è il luogo 338 | fece 339 14| Consigliarsi debbono, cioè darsi fedeli e diritti consigli; ed atarsi 340 1 | volontade dell'uomo e della femmina: che se la volontà è buona, 341 22| sue vie, che sono otto~ ~- Figliuol mio, come t'ho già detto 342 31| e vedi come sono fatti figliuoli d'Iddio!».~ ~ ~ 343 32| colori e tutte le belle forme e tutte le chiare luci; 344 19| magnanimo è detto d'animo forte. Ed interviene ch'alcuna 345 11| persona sua ragione a cui fosse per alcuno modo obrigato. 346 30| ninferno sostengono pene di freddo; onde dice Iddio nel Vangelo: « 347 26| Inganare, ch'è uno ingegno per frode comesso a intendimento di 348 30| troverano; e vorrano morire, e fuggirà la Morte da loro». E però 349 5 | lasciare stare il male e fuggirlo. E però dissi «il bene dal 350 31| avavamo la vita loro come se fusero matti? e vedi come sono 351 2 | persona sua ragione a cui fusse ubrigato; e di questo nasce 352 30| saresti dolce a coloro a cui fusti già così amara nel mondo: 353 13| costumi, perché sia buono; di gastigallo è tenuto di peccati e di 354 17| e nelli erori e peccati gastigare, e debbonsi insieme dire 355 13| l notrichi e amunischi e gastighi. Di nutricarlo è tenuto, 356 29| per questa via va molta gente, per la larghezza della 357 1 | in odio d'Iddio e delle genti del mondo. Però si divide 358 19| fanno? E come a grandi e gentili uomini le dette virtù si 359 27| parole onde appaia l'uomo ghiotto o lussorioso. E falle per 360 33| Confermiti Iddio onipotente, BONO GIAMBONI, nella sua santissima grazia, 361 29| viandante, perché va ognindì a giornata incontro alla Morte, e quella 362 10| a bene intendere è molto giovato -. E poi dissi: - Or ti 363 5 | è piggiore; ed anche non gioverebbe questo conoscere, se del 364 29| sono io nella terra de' Giudei: guai a me, che 'l pellegrinaggio 365 25| dice contra ad alcuno none giustamente. E falle per Malizia, ch' 366 17| insieme dire vero nelle giuste promessioni e in quello 367 16| servigi; ubidiscalo ne' giusti comandamenti; onorilo co 368 18| bene che chi vuol essere giusto e la detta virtù perfettamente 369 32| cose del mondo, e fassi gloriosa e beata e partefice cogli 370 11| la natura, considerato il grado e l'ordine suo. E per questa 371 3 | d'un calore pessimo della grandezza o bene altrui; e di questo 372 19| miserie del mondo, e per le grandezze e lusinghe della Ventura 373 12| comandamenti e facciagli grandissima riverenza e onore. E per 374 1 | laonde l'uomo è chiaro e grazioso al mondo e grande e prezioso 375 22| e credela vincere o per grida o per sottigliezza di parole. 376 23| uno calore pessimo della grolia e bene altrui. E nasce il 377 9 | volendo te essere largo, ti guarde d'avarizia, guàrdati ancora 378 12| dette cose d'essere da Dio guidardonato. E però è questa via appellata 379 23| li altrui beni in altra guisa travolge, e i mali suoi 380 33| Ed ella disse: - Ora hòlloti mostrato, e però ti sappia 381 6 | disse: «Recherommi a memoria igli anni miei nella amaritudine 382 5 | cotale conoscimento, ed è iguale cogli angioli. E conoscesi 383 26| per Simonia, quando per impiezza di guadagnare si rivendono 384 32| il quale si chiama cielo impirio; del quale non si puote 385 24| conviene no è rangoloso. Per Improvedenza è detto l'animo tristo, 386 24| Negrigenzia, Pigrizia, Tiepidità, Improvedenzia, Non intorno guardare, Ignavia.~ 387 26| Simonia è detta da Simone incantatore, che volle comperare da 388 23| E nasce il detto duolo e incendîo per due cose: o quando e' 389 31| quello onde avea paura m'è incontrato, e quello che temea m'è 390 29| perché va ognindì a giornata incontro alla Morte, e quella isdoglie 391 29| l pellegrinaggio mio s'indugia troppo». Ed è appellato 392 17| bisogni; comportarsi nelle infermitadi; gastigarsi nelli errori; 393 30| insino che no rendi ragione infino al quadrante dassezzo». 394 7 | per questa via i nobili ingegni, che sono acconci ad immaginare 395 33| vidi il suo partimento, m'inginocchiai, e ringrazia'la molto della 396 31| angoscerà la memoria delle loro iniquitadi. E diranno fra loro medesimi: 397 22| Contenzione, Presunzione, Inobbedienzia.~E quando ebbe così detto, 398 22| buono fatto. - E per via d'Inobidienzia è detto l'animo vanagrolioso, 399 30| sopra tutte l'altre cose t'inodiarono». E tante sono le pene de 400 12| Carità e Speranza, che insegnano rendere a Dio le dette ragioni? 401 5 | non sarebbe virtù se non insegnasse qual è la cosa buona e qual 402 10| volte ridetta, che a bene intendere è molto giovato -. E poi 403 10| io dissi: - Ben veggio ed intendo perfettamente ogni cosa, 404 25| una malivoglienza d'animo invizîata. E falle per Discordia, 405 31| possono dire come disse Iob: «Convertita è in pianto 406 21| di Vanagrolia, Invidia, Iracundia, Tristizia, Avarizia, Gola 407 31| Isaù, figliuolo che fu di Isak, che si legge nel Vecchio 408 8 | quarta via, cioè al Buono isaminamento.~Ed ella disse:~ ~ ~ 409 9 | meglio delle cose, quando s'isaminano i contrari, cioè tutte le 410 9 | figliuolo, come questa via de isaminare e' contrarî della buona 411 31| recano a mente la doglia d'Isaù, figliuolo che fu di Isak, 412 20| Castità, perch'ell'è vìrtù che iscaccia l'incendî della lussuria 413 30| sarà sanza frutto, sarà isceverato dalla vite e messo nel fuoco 414 29| disse contro alla Morte: «Isciogli del corpo l'anima mia, ove 415 29| incontro alla Morte, e quella isdoglie il legame che è tra l'anima 416 28| quando in altro luogo seme ispande che nel suo naturale.~E 417 26| guadagnare. E falle per Ispergiuro, ch'è una bugia per saramento 418 19| via e modo si fa bene, no istà fermo, ma vassi mutando: 419 18| che ragioni avea la Natura istabilito per catuna di quelle, disse: - 420 29| E però dice il Vangelo: «Istretta è la via e piccola la porta 421 10| come il fatto passato è ito, e fa la cosa presente bene 422 9 | una, incontanente è ria iudicata -. Ed io dissi: - Be·llo 423 17| all'altro in quello che iustamente li dee fare.~E quando ebbe 424 | ivi 425 5 | volontà di pigliare il bene e lasciare stare il male e fuggirlo. 426 32| Vangelo: «Venite a me, voi che lavorate e affaticati siete, che 427 29| Morte, e quella isdoglie il legame che è tra l'anima e 'l corpo. 428 32| fa il sole, ed è di tanta leggerezza, che tosto trapassa tutto 429 11| delle sue vie; e prima delle leggi~ ~- Giustizia è la seconda 430 30| E altrove dice: «Ogni legno che non farà buon frutto 431 10| cosa varebbe poco se la lezione non seguitasse del bene 432 33| perché da Dio t'è dato il libero albitrio, e puoi tenere 433 20| ch'è virtù che rifrena la lingua che villane e sozze parole 434 30| uomini caendo la Morte, e no·lla troverano; e vorrano morire, 435 20| col freno della ragione no·llasciandola, usare se no i·llecito modo. 436 19| cessare l'impedimenti che no·llasciano fare le cose dirittamente; 437 15| il nimico suo e da lui no·llasciarsi fare né forzaingiuria. 438 20| llasciandola, usare se no i·llecito modo. Ed è Castità in tre 439 6 | veduto apertamente, ed ha'lmi mostrato per bello essempro. 440 32| angioli e de' santi che lodano sempre il Signore. E se 441 19| niuno di bontà può essere lodato, perché a loro si richiede 442 30| nel Saltero: «I morti no loderano Iddio, cioè coloro che discenderanno 443 21| Tristizia, Avarizia, Gola e Lossuria. E mostrami le vie di catuno, 444 32| forme e tutte le chiare luci; e vedevisi Cristo, il quale 445 27| appaia l'uomo ghiotto o lussorioso. E falle per No esser l' 446 | maggiori 447 19| e sono così appellate: Magnificenzia, Pazienzia, Sicurtà, Fermezza, 448 32| il quale rispende nella maiestà sua, ch'è piacevole a vedere 449 30| ninferno, e discoronvi tutte le maladizioni e l'angosce e le pene del 450 25| operazioni sue per Odio, ch'è una malivoglienza d'animo invizîata. E falle 451 25| falle per Ressa, ch'è una malivolenza d'animo tra coloro che sono 452 3 | disposto di sette pessime e malvage cose. La primaia, che 'l 453 9 | guarda, che se pure in una mancasse, già mai buono non sarebbe -. 454 30| onde dice il Vangelo: «Manderà Iddio li angioli suoi, e 455 27| quando si disiderano i mangiari di soperchio. E falle per 456 19| cosa ha a fare dee essere mansueto, ch'è la settima delle dette 457 19| Perseveranza, Umilità, Mansuetudine.~E quando ebbe così detto, 458 31| maravigliosa paura, facendosi maraviglia di cotanto e così sùbito 459 20| modi: virginale, vedovale, matrimoniale; e catuna di queste è detta 460 | medesima 461 | medesimi 462 | medesimo 463 29| le vie sono diverse, così menano l'anime a regnare in diversi 464 30| E altrove pone che sono messe nella carcere, ove dice: « 465 30| averano comesso peccato, e metteragli nel camino del fuoco arzente». 466 30| dice Iddio nel Vangelo: «Mettetelo nelle tenebre di fuori, 467 28| nome per meglio avelle a mimoria. E sono così nominate: Semplice 468 31| via c'ha fatto: così noi miseri niuno segno possiamo mostrare 469 26| falle per Rapina, ch'è cosa mobile per forza tolta. E falle 470 32| secondo il bene c'ha fatto nel mon do. E allogata in quello 471 32| quivi non si tocca altro che morbida cosa. E simigliantemente 472 3 | sette vizî capitali overo mortali~ ~- La seconda parte della 473 13| Pietà; e per quello cotale movimento è la detta via di rendere 474 32| sua: «Beati que' morti che muoio no a Dio, perch'oggi mai 475 14| pericoli e nicisità loro. E muovesi catuno a fare queste cose 476 13| suoi.~- E tutti questi si muovono a rendere la loro ragione, 477 19| no istà fermo, ma vassi mutando: però colui che la detta 478 19| delle dette virtù, in non mutarsi del buono e diritto proponimento. 479 23| l'animo invidioso, quando nasconde li altrui beni. Per via 480 25| una mala volontà d'animo nascosta di dare o fare altrui danno. 481 26| falle per Furto, ch'è uno nascosto prendimento dell'altrui. 482 16| suggetto e signore, e come per natua è tenuto il suggletto di 483 31| una ombra, e come fa la nave per l'acqua tempestosa, 484 24| Trestizia, e sono così nominati: Negrigenzia, Pigrizia, Tiepidità, Improvedenzia, 485 | nell' 486 17| bisogni, e soportare ne le 'nfertadi, e nelli erori e peccati 487 33| Santo, sicché s'accenda e 'nfiammi l'animo tuo nel suo amore, 488 22| come li altri la fanno, ma 'ngegnasi di farla per nuovo modo, 489 13| sovenillo è tenuto ne' bisogni e niccisità sue.~- E 'l cittadino è 490 14| su' bisogni e pericoli e nicisità loro. E muovesi catuno a 491 24| Ed ella disse: - Per Nigrigenzia è detto l'animo tristo, 492 7 | facci. E per questa via i nobili ingegni, che sono acconci 493 25| o dice contra ad alcuno none giustamente. E falle per 494 | nostra 495 | nostri 496 13| tre ragioni, cioè che 'l notrichi e amunischi e gastighi. 497 33| già è trapassata tutta la notte, ed è venuta l'alba del 498 | nulla 499 22| per nuovo modo, e d'avere nuovi reggimenti e altra cosa 500 22| ma 'ngegnasi di farla per nuovo modo, e d'avere nuovi reggimenti


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