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Bono Giamboni
Trattato di virtù e vizî e di loro vie e rami

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-nuovo | nutri-vuol

                                            grassetto = Testo principale
    Capitolo                                grigio = Testo di commento
501 13| amunischi e gastighi. Di nutricarlo è tenuto, perché cresca 502 31| dolorosi pensieri, per la 'nvidia c'hanno del bene che veggono 503 11| cui fosse per alcuno modo obrigato. E rendesi giustizia per 504 31| dispetto e quasi per uno obrobio del mondo, e avavamo la 505 32| E se vuogli dilettare l'odorato, quivi sono tutti i soavi 506 32| i soavi e i dilettevoli odori. Se vuogli dilettarti in 507 15| usandola come ho detto ed offendendo il nimico in sua difensione, 508 15| questi che vuole essere offeso si puote difendere per natura 509 32| che muoio no a Dio, perch'oggi mai dice lo spirito: Riposomi 510 18| Ben veggio chiaramente oggimai come questa virtù si puote 511 29| uomo viandante, perché va ognindì a giornata incontro alla 512 | oltre 513 31| perché sono passate come una ombra, e come fa la nave per l' 514 33| disse: - Confermiti Iddio onipotente, BONO GIAMBONI, nella sua 515 16| suggletto di servire, ubidire, onorare il signore suo? - E io dissi: - 516 16| signore serva, ubidisca e onori. Servalo nelli usati servigi; 517 16| ne' giusti comandamenti; onorilo co molta riverenza e suggezione.~ 518 31| pianto la cetera mia, e gli organi miei in boci di guai, perché 519 20| segni della lussuria li ornamenti e reggimenti del corpo. 520 16| di legge naturale, cioè d'Oservanza~ ~- Per via d'Osservanza 521 26| per Ladroneccio, quando palesemente dell'altrui si toglie contro 522 32| apparecchiato hai all'anima mia pane d'ogni buono sapore». E 523 32| ministro?»; e però disse santo Paolo: «Né occhio non vede né 524 22| non soffera ch'alcuno sia pari o maggiore di sé. E per 525 1 | rami. E prima il prolago, parlante Filosofia al figliuolo~ ~- 526 32| fassi gloriosa e beata e partefice cogli angioli del suo ordine 527 33| consiglio dato, la Filosofia si partì dal figliuolo~ ~Mostrato 528 33| E io, quando vidi il suo partimento, m'inginocchiai, e ringrazia' 529 33| pelegrinaggio del mondo -. E partissi.~ 530 29| quando è l'anima per la Morte partita e sceverata dal corpo, va 531 30| in inferno, e la Morte le pascerà»: è a dire che, secondo 532 30| che, secondo che le pecore pascono l'erbe in tal modo che sempre 533 5 | non si facesse elezione. E passa questa virtù tutte l'altre, 534 17| errori; e quando vede che pecca, dicere vero l'uno all'altro 535 29| per fare delle sue peccata penitenza. Onde dice Davit nel Saltero: « 536 8 | delle cose, quando l'uomo pensa e vede della cosa c'ha a 537 32| vedecuore d'uomo può pensare quello ch'è apparecchiato 538 31| con grandi urli quando si pensava ch'avea perdute le benedizioni 539 32| che no ha mai paura di perderla, né che Ventura la possa 540 31| quando si pensava ch'avea perdute le benedizioni del padre 541 31| quando si ricordano c'hanno perduto tanto bene e non ne possono 542 9 | contrarî della buona cosa perfetto conoscimento? Perché se 543 19| mette l'uomo ad uno grande periglio e rischio: però colui che 544 33| e puoi tenere qual viati piace. Ma la buona operazione 545 32| nella maiestà sua, ch'è piacevole a vedere sopra tutte le 546 20| ogni cosa come di sopra t'è piaciuto di mostrare.~ ~ ~ 547 31| nel Vecchio Testamento che piangea con grandi urli quando si 548 31| mutamento; e per l'angoscia piangendo, diranno: «Non sono questi 549 13| di Piatade~ ~- Per via di Piatà rende naturalmente ragione 550 13| procede da Giustizia. cioè di Piatade~ ~- Per via di Piatà rende 551 26| volle comperare da santo Piero lo Spirito Santo. E falle 552 7 | pigliarne verace intendimento si piglia il meglio delle cose e bene 553 3 | l'animo a una cattività e pigrezza per la quale 'l bene che 554 24| disordinato in ciò che sì 'l fa pigro, che 'l bene che potrebbe 555 32| santo Giovanni dice nella Pistola sua: «Beati que' morti che 556 | poche 557 | pochi 558 5 | apella Buona memoria che ponesti imprima di sopra. Ed ella 559 30| ricordano poscia d'Iddio, perché pongono tutti i pensieri loro colà 560 20| corpo. E così vedi, se tu poni bene mente, che Castità 561 32| corpo per la Morte, ed è portata incontanente per li angioli 562 13| tenuto, perché cresca e possasi atare; d'amunillo è tenuto 563 32| grande e maravigliosa la tua possessione!» E quando l'uomo ha compiuto 564 33| per la loro via, acciò che possi arivare dopo la morte nel 565 | possiamo 566 30| similitudine di pecore saranno poste l'anime in inferno, e la 567 | potea 568 1 | perché le virtù non si potrebbono conoscere perfettamente 569 33| amaestramenti che dato m'avea; e prega'la che no mi abandonasse, 570 33| benedisse e segnò, e divotamente pregò Cristo, e disse: - Confermiti 571 6 | hai a fare una cosa: puoi prendere molte vie, e dubiti qual 572 26| Furto, ch'è uno nascosto prendimento dell'altrui. E falle per 573 26| per Usura, quando nelle prestanze sopra la sorte alcuna cosa 574 33| grazia, e riempiati de' preziosi doni dello Spirito Santo, 575 1 | Filosofia, verace maestra, priegoti che mi debbia mostrare la 576 22| vizîoso e mal disposto. E 'l primaio vizîo è Vanagrolia: questo 577 13| via di legge naturale che procede da Giustizia. cioè di Piatade~ ~- 578 1 | loro vie e rami. E prima il prolago, parlante Filosofia al figliuolo~ ~- 579 17| insieme dire vero nelle giuste promessioni e in quello che l'uno all' 580 30| ove dice: «Acòrdati col prossimo tuo avaccio, insino a tanto 581 30| Perché, secondo che 'l punto del cerchio fatto a sesta 582 20| disse: - Il disiderîo che puosi prima di sopra si è quello 583 | pur 584 32| a coloro che l'amano con puro cuore».~ ~ ~ 585 30| rendi ragione infino al quadrante dassezzo». E 'l Profeta 586 | qualunque 587 | quanta 588 | quanto 589 | quegli 590 | quindi 591 20| quanti i detti disiderî si rafrenano per le dette virtudi che 592 33| die, tanto abbiamo insieme ragionato: però mi conviene partire 593 23| tribulazione o male altrui si rallegra, o del bene si contrista 594 1 | di vizî e di loro vie e rami. E prima il prolago, parlante 595 24| cose che si conviene no è rangoloso. Per Improvedenza è detto 596 30| rinascono, acciò che sieno anco rapasciute, così la Morte uccide l' 597 32| Iddio nel detto paese, e rappresentata nel cospetto d'Iddio e allogata 598 31| similitudine di questa doglia si recano a mente la doglia d'Isaù, 599 6 | anima mia». E però dice di recarsi a memoria li anni passati, 600 6 | favellando di questa via, disse: «Recherommi a memoria igli anni miei 601 30| angioli suoi, e coglierano nel regno suo tutti gli scandoli, 602 20| bene veduto quali sono i rei disiderî della carne, e 603 12| appellata Rilegione, perché religiosamente si muove l'uomo quando a 604 12| stabilito la natura che renda l'uomo a Dio in questa prima 605 14| che le dette ragioni si rendano tra loro: e però è questa 606 12| essere da Dio meritato se li rendemo le dette ragioni.~E quando 607 30| uscirai quindi insino che no rendi ragione infino al quadrante 608 14| amico ed amico, i quali si rendono tra loro due ragioni, cioè 609 17| uno uomo ed un altro. E rendonsi tra loro quattro ragioni, 610 12| che l'ami e ubidisca e reverisca; la terza, ch'abbia speranza 611 12| cioè s'ama ed ubidisce e reverisce Iddio, perché tanto dee 612 13| per lo benificio che n'ha riceuto; ubidillo è tenuto, perché 613 19| lodato, perché a loro si richiede di fare le cose dirittamente? - 614 10| migliore cosa, quando l'uomo si ricorda de' fatti passati ed adatta 615 31| paura verrano i peccatori a ricordarsi delle loro peccata, perché 616 31| perché co molta pena si ricorderanno quello che co molto diletto 617 6 | è detta Buona memoria, e ricorditi d'alcuno fatto passato che 618 33| paese capitare; però ti ricordo e priego che ti debbia confermare 619 31| del padre e no·lle potea ricoverare. Anche sono l'anime tormentate 620 22| maggiore ha in dispetto e ricusa di fargli l'onore o 'l servigio 621 10| ha'mi la cosa molte volte ridetta, che a bene intendere è 622 33| sua santissima grazia, e riempiati de' preziosi doni dello 623 20| disiderî della carne, e come si rifrenano per le dette virtudi che 624 32| paradiso ciascuna anima riluce più che non fa il sole, 625 10| ria si conosce, quando si rimuovano i contrarî, cioè le cose 626 33| partimento, m'inginocchiai, e ringrazia'la molto della sua venuta 627 32| detto luogo di paradiso è ripiena l'anima di sapienzia, e 628 32| santisimo sedio in Paradiso, si riposa mai sempre da tutte le sue 629 32| oggi mai dice lo spirito: Riposomi delle fatiche mie, e dalle 630 19| ad uno grande periglio e rischio: però colui che il detto 631 32| vedevisi Cristo, il quale rispende nella maiestà sua, ch'è 632 1 | Alla quale adimandagione rispuose la Filosofia al suo discepolo 633 9 | colui ch'è largo spende e ritiene com'è convenevole di fare. 634 19| fare l'uomo con persone ritrose, o con empio o erto o disdegnoso: 635 19| arrendevole contro alla ritrosia di coloro, perché dirittamente 636 32| trapassa tutto il mondo e ritruovasi ove vuole, ed è di tanta 637 26| impiezza di guadagnare si rivendono le cose spirituali; e Simonia 638 30| fuoco: vermine che sempre rode, e fuoco che sempre arde». 639 11| maggiori, com'è la legge romana, o dal nostro Comune, come 640 6 | te bene conoscere no·llo sai. Ricorri a questa virtù 641 32| trapassa, ed è di tanta sanità, che non teme mai niuno 642 32| do. E allogata in quello santisimo sedio in Paradiso, si riposa 643 1 | costumi del mondo vuogli sapere, fa bisogno che conoschi 644 32| paradiso è ripiena l'anima di sapienzia, e solle adempiuti tutti 645 32| anima mia pane d'ogni buono sapore». E se dilettare si vuole 646 32| dilettare ne' dolci e piacevoli sapori, quivi le sono tutti dati. 647 21| tutti i mali che si fanno, e sappimene guardare.~Ed ella aperse 648 26| ch'è avara ha per nulla i saramenti». E falle per Bugia, ch' 649 26| Ispergiuro, ch'è una bugia per saramento afermata; e però s'appartiene 650 | saresti 651 32| disiderî si può l'anima saziare e empiere. E nel detto luogo 652 30| nel regno suo tutti gli scandoli, cioè coloro che averano 653 5 | virtù tutte l'altre, perché scevera l'uomo dalle bestie per 654 32| delle virtudi, è sceverata e sciolta l'anima dal corpo per la 655 20| Pudicizia l'incendî e i segnali. E chi ha in sé le dette 656 31| fatto: così noi miseri niuno segno possiamo mostrare della 657 33| che fece, mi benedisse e segnò, e divotamente pregò Cristo, 658 19| cominciato arditamente non séguita insino alla fine: però colui 659 10| della cosa migliore; ma seguitandosi dipo 'l conoscimento l'elezione 660 10| varebbe poco se la lezione non seguitasse del bene e della cosa migliore; 661 28| natura, quando in altro luogo seme ispande che nel suo naturale.~ 662 28| mimoria. E sono così nominate: Semplice fornicazione, Incesto, Avolterio, 663 28| Lussuria le sue operazioni per Semprice fornicazione, quando fa 664 30| pensieri loro colà dove sentono l'abondanza delle pene. 665 16| suggetto al suo signore serva, ubidisca e onori. Servalo 666 16| serva, ubidisca e onori. Servalo nelli usati servigi; ubidiscalo 667 11| sua contrada come legge si servi, onde non è scritta niuna, 668 16| onori. Servalo nelli usati servigi; ubidiscalo ne' giusti comandamenti; 669 32| Cristo, figliuolo d'Iddio, è servigiale di tutte l'anime, e aministra 670 32| anime, e andando intorno servirà a tutte. Qual bene dunque 671 16| è tenuto il suggletto di servire, ubidire, onorare il signore 672 | siamo 673 | sicch' 674 | sicché 675 19| fatto ha a fare dee essere sicuro, ch'è la terza delle dette 676 9 | guàrdati ancora che non sie guastatore, perché de' detti 677 | siete 678 20| quinto è quello di volere signoreggiare, il sesto in dire parole 679 11| data da Dio o da nostri signori o maggiori, com'è la legge 680 26| spirituali; e Simonia è detta da Simone incantatore, che volle comperare 681 32| odorato, quivi sono tutti i soavi e i dilettevoli odori. Se 682 32| riluce più che non fa il sole, ed è di tanta leggerezza, 683 32| l'anima di sapienzia, e solle adempiuti tutti i suoi disiderî. 684 | solo 685 31| fra loro medesimi: Ov'è la soperbia nostra? ov'è il vantamento 686 20| virtù che no·llascia fare le soperchianze né i mali. E chi ha in sé 687 20| disiderîo è il volere altrui soperchiare; e questo rifrena Umiltà, 688 17| sovenire ne' bisogni, e soportare ne le 'nfertadi, e nelli 689 26| nelle prestanze sopra la sorte alcuna cosa si spera. E 690 30| che l'anime del ninferno sostengono pene di freddo; onde dice 691 13| utili i suoi comandamenti; sovenillo è tenuto ne' bisogni e niccisità 692 17| natura, cioè come si debbono sovenire ne' bisogni, e soportare 693 13| tre cose, cioè onorallo, sovenirlo, ubbidirlo. Onorallo è tenuto, 694 32| anime, e aministra loro il sovrano bene. Onde la Scrittura, 695 30| tutte l'acque e fecce e sozzure, così è il luogo di sotto 696 9 | perché colui ch'è largo spende e ritiene com'è convenevole 697 26| la sorte alcuna cosa si spera. E falle per Ladroneccio, 698 33| che no mi abandonasse, ma spesso mi venisse a confortare. 699 26| guadagnare si rivendono le cose spirituali; e Simonia è detta da Simone 700 28| carnale uso di femina che no·ssia moglie altrui né virgine 701 26| falle per Forza, ch'è cosa stabile tolta per forza. E falle 702 16| Vedi tu bene che ragione ha stabilita la Natura tra suggetto e 703 27| quando si mangia fuori di stagione. Falle per No temperarsi, 704 | stare 705 11| nostro Comune, come sono li statuti. E rendesi per ragione no 706 32| cielo ch'è di sopra al cielo stellato che noi veggiamo, il quale 707 32| larghezza non si potrebbe stimare. E però dice il Profeta: « 708 31| già comesso, acciò che lo stimolo della memoria acresca la 709 29| per la larghezza della strada), e quella delle virtù è 710 29| poche persone vanno, per la strettezza della via). E secondo che 711 30| fuori, ove ha pianto e stridore di denti». E altrove pone 712 | sùbito 713 16| onorilo co molta riverenza e suggezione.~E quando ebbe così detto, 714 16| come per natua è tenuto il suggletto di servire, ubidire, onorare 715 | sulle 716 32| belle boci e i dilettevoli suoni degli angioli e de' santi 717 30| non farà buon frutto sarà tagliato e messo nel fuoco e arso». 718 7 | Salamone quando dice: «I tastamenti vadano inanzi alla tua via»: 719 31| incontrato, e quello che temea m'è avenuto». Anche sono 720 9 | ardire, e teme ciò ch'è da temere; e viltà teme, e ardimento 721 31| come fa la nave per l'acqua tempestosa, che poi che è passata no 722 30| Vangelo: «Mettetelo nelle tenebre di fuori, ove ha pianto 723 6 | vie in quelle cose si sono tenute, e se sono bene o male andate; 724 31| dispetto, e quasi come matti tenuti. Onde di coloro che sono 725 29| suo paese, ma ègli dato a termine per fare delle sue peccata 726 31| che si legge nel Vecchio Testamento che piangea con grandi urli 727 6 | sia simigliante, sempre tiene una medesima via e non riceve 728 6 | male. Se n'è bene capitato, tieni quella via; se n'è capitato 729 32| in toccare, quivi non si tocca altro che morbida cosa. 730 32| Se vuogli dilettarti in toccare, quivi non si tocca altro 731 26| palesemente dell'altrui si toglie contro alla volontà del 732 31| nferno, e di che pene vi si tormentano l'anime dannate oltre a 733 30| pensieri. Per gravi pene è tormentata l'anima nello 'nferno per 734 30| tormentate di due generazioni di tormenti: l'uno è di gravi pene, 735 32| di tanta leggerezza, che tosto trapassa tutto il mondo 736 10| immagina bene il fatto c'ha trale mani e dee diliberare, e 737 | tramite 738 30| Io sono la vite, e voi i tramiti miei: qual tramite sarà 739 29| anima mia, ove non ha né tranquilitàriposo, ove non ha né 740 33| vedi, figliuolo, che già è trapassata tutta la notte, ed è venuta 741 1 | 1 - Trattaio di virtù e di vizî e di 742 33| Concrusione di questo Trattato, e come, dopo il consiglio 743 23| altrui beni in altra guisa travolge, e i mali suoi dice e reca 744 29| né sicurtà, ov'ha paura e tremore, ov'ha fatica e dolore». 745 24| sono i vizî che nascono di Trestizia, e sono così nominati: Negrigenzia, 746 23| invidioso, quando della tribulazione o male altrui si rallegra, 747 30| caendo la Morte, e no·lla troverano; e vorrano morire, e fuggirà 748 18| ragione a qualunque persona si truova obligato per alcuna delle 749 | tue 750 31| dice Salamone: «Vedendo, si turberanno di maravigliosa paura, facendosi 751 | tutta 752 | tutto 753 13| cioè onorallo, sovenirlo, ubbidirlo. Onorallo è tenuto, per 754 13| benificio che n'ha riceuto; ubidillo è tenuto, perché li sono 755 16| il suggletto di servire, ubidire, onorare il signore suo? - 756 16| Servalo nelli usati servigi; ubidiscalo ne' giusti comandamenti; 757 2 | sua ragione a cui fusse ubrigato; e di questo nasce una virtù 758 30| rapasciute, così la Morte uccide l'anime del ninferno in 759 32| se si vuole dilettare in udire, quivi sono tutte le belle 760 6 | vecchi, perc'hanno vedute ed udite molte cose passate, e che 761 20| soperchiare; e questo rifrena Umiltà, perch'è virtù che no·llascia 762 31| Testamento che piangea con grandi urli quando si pensava ch'avea 763 15| suo nimico puote usare; ed usandola come ho detto ed offendendo 764 16| ubidisca e onori. Servalo nelli usati servigi; ubidiscalo ne' 765 30| metta in carcere, ché non ne uscirai quindi insino che no rendi 766 31| degnità? che prode o che utolità ce n'è seguitato? No niuno, 767 | v' 768 7 | quando dice: «I tastamenti vadano inanzi alla tua via»: cioè 769 29| alla vita, e pochi sono che vadino per quella; e ampia è la 770 12| in Dio avere, e di tanto valore e affezione, che per quello 771 30| composizione del mondo posta, e vànole dintorno tre alimenti e 772 22| vanagrolioso, quando si vanta d'essere quello che non 773 31| soperbia nostra? ov'è il vantamento e l'argoglio nostro delle 774 10| conoscimento della migliore cosa varebbe poco se la lezione non seguitasse 775 19| bene, no istà fermo, ma vassi mutando: però colui che 776 6 | sono appellati savi uomini vecchi, perc'hanno vedute ed udite 777 31| di Isak, che si legge nel Vecchio Testamento che piangea con 778 31| dannati dice Salamone: «Vedendo, si turberanno di maravigliosa 779 32| tutte le chiare luci; e vedevisi Cristo, il quale rispende 780 20| in tre modi: virginale, vedovale, matrimoniale; e catuna 781 6 | uomini vecchi, perc'hanno vedute ed udite molte cose passate, 782 32| al cielo stellato che noi veggiamo, il quale si chiama cielo 783 31| nvidia c'hanno del bene che veggono avere in paradiso a coloro 784 22| Ed io dissi: - Be·llo vegio apertamente. Ora ti priego 785 | venisse 786 | Venite 787 28| carnalmente uso con femina che sia vergine. E falle per via di Peccato 788 17| legge naturale, cioè di Veritade~ ~Per via di Verità si rende 789 | verrano 790 10| elezione~ ~- Buona elezione è vertù che nasce di Prudenzia, 791 29| Ed è appellato l'uomo viandante, perché va ognindì a giornata 792 33| albitrio, e puoi tenere qual viati piace. Ma la buona operazione 793 33| conviene partire per altre vicende che ho tra le mani.~E io, 794 14| ragioni, cioè che si debbono vicendevolemente tra loro consigliare ed 795 33| tra le mani.~E io, quando vidi il suo partimento, m'inginocchiai, 796 1 | costumi si corrompono e vienne l'uomo in odio d'Iddio e 797 19| dette virtù, in pigliare vigore e ardimento ed in pigliare 798 19| avilire l'uomo in fare alcuna vile cosa: e però colui che la 799 22| contro alla verità e credela vincere o per grida o per sottigliezza 800 20| Ed è Castità in tre modi: virginale, vedovale, matrimoniale; 801 20| per Castità, perch'ell'è vìrtù che iscaccia l'incendî della 802 22| vanagrolioso, quando vista ed aparenza d'essere quello 803 | vogliono 804 9 | E simigliantemente, se vòi essere prode e valente, 805 | volendo 806 | volle 807 | vorranno 808 30| Morte, e no·lla troverano; e vorrano morire, e fuggirà la Morte 809 | vuol


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