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- Filosofia, verace maestra, priegoti che mi debbia mostrare la via de' buoni e piacevoli
costumi laonde l'uomo è chiaro e grazioso al mondo e
grande e prezioso appo Iddio -. Alla quale adimandagione rispuose la
Filosofia al suo discepolo in questo modo: - Figliuolo
mio caro, se' buoni costumi del mondo vuogli sapere, fa bisogno che conoschi
prima quante sono le virtù e le loro vie e l'operazioni che per le dette vie
fanno, laonde i buoni e piacevoli costumi del mondo
fanno la loro operazione. E fa bisogno di conoscere i vizî e le loro vie, e che
operazione fanno per quelle vie, perché le virtù non si potrebbono
conoscere perfettamente se non si conoscessono i vizî
che sono contrari delle virtù: perch'ogni cosa per lo suo contrario si conosce. E a conoscere sì le virtù come
i vizî voglio che sappi che tutti nascono della volontade dell'uomo e della femmina: che se la volontà è
buona, nasconne le virtù e tutti i beni laonde i buoni costumi fanno l'operazione loro; e se è rea,
nasconne i vizî e tutti i mali laonde
i buoni costumi si corrompono e vienne l'uomo in odio
d'Iddio e delle genti del mondo. Però si divide la volontà dell'uomo in due
parti, cioè buona e rea: buona per le virtù e buoni
costumi che ne nascono, rea perché ne nascono i vizî laonde
si corrompono i costumi e commettonsi i peccati e tutti i mali.
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