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- La seconda parte della volontà,
cioè la rea, disordina l'animo dell'uomo e fallo
vizîoso e reo e mal disposto di sette pessime e malvage
cose. La primaia, che 'l
muove ad una volontà disordinata a volere quello onore che non si conviene; e
di questo disiderîo nasce uno vizîo che s'apella Vanagrolia. La seconda,
che incende l'animo d'un calore pessimo della grandezza o bene altrui;
e di questo nasce un vizîo che s'apella Invidia. La
terza, che muove l'animo ad una sùbita tempesta di
nuocere altrui; e di questo nasce uno vizîo che s'apella Ira. La quarta, che muove l'animo a
una cattività e pigrezza per la quale 'l bene che può fare no incomincia e lo
incominciato non compie; e di questo nasce uno vizîo che s'apella
Tristizia. La quinta, che muove l'animo ad uno pessimo
disiderîo di guadagnare e di fare ricchezze; e di
questo nasce un vizîo che s'apella Avarizia. La sesta, che muove l'animo ad una disiderosa
volontà di mangiare e di bere di soperchio; e di questo nasce un vizîo che s'apella Gola. La settima, che muove l'animo e no·llascia rifrenare col freno
della ragione la mala volontà che nasce al corpo del pizzicore della carne; e
di questo nasce un vizîo che s'apella Lussuria.
- E così vedi che della rea
volontà nascono sette vizî, da sette pessime cose che fanno l'animo dell'uomo
disordinato e vizîoso e mal disposto, che s'apellano Vanagrolia, Invidia, Ira, Tristizia, Avarizia, Gola,
Lussuria, i quali sono capo di tutti li altri vizî, e nasconne quanti mali si fanno nel mondo, che dispiacciono a Dio.
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