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Bono Giamboni
Trattato di virtù e vizî e di loro vie e rami

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  • 7 - Seconda via di Prudenza: Buono conoscimento
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7 - Seconda via di Prudenza: Buono conoscimento

 

- Per Buono conoscimento si conosce la buona cosa dalla ria, o la migliore dalla buona, o la piggiore dalla meno rea in questo modo. Tu hai a fare una cosa per la quale si possono molte vie tenere, e dubiti qual è la migliore. Ricorri a questa virtù ch'è detta Buono conoscimento, ed immagina bene il fatto c'hai tra le mani, e pigliane verace intendimento; e per sottigliezza di tuo ingegno ne conoscerai la migliore via. Perché in immaginare bene le cose e pigliarne intendimento verace, e' si conosce per natura il meglio delle cose. E quest'è la via di Prudenzia, della quale favella Salamone quando dice: «I tastamenti vadano inanzi alla tua via»: cioè immagina e conosci bene imprima la cosa, che tu la facci. E per questa via i nobili ingegni, che sono acconci ad immaginare ed a tastare bene le cose ed a pigliarne verace intendimento, conoscono per buona natura il meglio delle cose c'hanno a fare.

E quando ebbe così detto, disse: - Vedi tu bene questa via, come per bene immaginare e per bene tastare la cosa e pigliarne verace intendimento si piglia il meglio delle cose e bene da male si conosce? - Ed io dissi: - Be·llo veggio apertamente. Ora ti priego che vadi inanzi alla terza via, cioè a quella che s'apella Buono provedimento.

Ed ella disse:

 

 




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