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Bono Giamboni
Libro de' vizî e delle virtudi

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-citaz | citta-froda | frodi-nvidi | obedi-ritor | ritta-vien | vienn-zolle

                                                  grassetto = Testo principale
     Capitolo                                     grigio = Testo di commento
501 71 | e 'l cittadino alla sua cittade è naturalmente obligato 502 47 | ma cominciò a guernire cittadi e castella per difendersi 503 36 | è virtù per la quale li cittadini, overo coloro che sono d' 504 37 | 37 - Del concedimento cke possa la Fede aringare~ ~ 505 12 | nella via, sì come vile e codardo, l'abandonassi per paura 506 66 | mondana, avegna che mal me ne cogliesse; ma in mano de la Filosofia 507 5 | gloriosi e beati e partefici colli buoni angeli della gloria 508 | collo 509 7 | de l'Apostolo, che dice: «Color che pietosamente voglior 510 41 | la nostra legge dice, il colore delle sue armi, ch’era candidissimo 511 26 | peccato o vizio onde non è colpevole; e quest'è invidia. Rallegramento 512 47 | sua legge tutte le genti, colse baldanza sopra la Fede Cristiana; 513 41 | lloro andasse a giurare le comandadmenta della Fede Cristiana; e 514 24 | Superbia fa metter bando e comandare che si vadano ad armare 515 25 | cose che giustamente li son comandate, overo l'onore che li dee 516 43 | suo officio a catuno, e comandoe che come il suo officio 517 51 | andava: di tanta virtude combattea. E i Paladini, che sempre 518 58 | apellava di Dio, v’assalimmo, e combattemmo con voi; e avegna che dal 519 11(8) | da Comitare derivato da comes)~ 520 42 | grossa, trassersi innanzi a cominciar la battaglia. Quando la 521 55 | con tutto loro arnese, e cominciârne a venire.~E dacché fuor 522 23 | 23 - Del luogo onde si comìnciaro a vedere i Vizî e le Virtù~ ~ 523 44 | che con Dio onnipotente cominciassero la guerra e dessesi grande 524 49 | dacché la battaglia fosse cominciata, a neun’altra cosa de la 525 58 | primaia che da noi a voi si comincioe ne’ discendenti d’Adamo, 526 45 | cose, pigliò questa legge e cominciolla oltremare a predicare, acciò 527 46 | Fede di questa Resia, e cominciossi in questo modo a lamentare: – 528 11(8) | incontrarsi e diventare amici (da Comitare derivato da comes)~ 529 30(27)| Trattato. Forse l'elenco del comma 3 rappresenta un programma 530 69 | pigliare e diligentemente commendare e in memoria ritenere, acciò 531 29 | è una ingiuria per forza commessa. Inquietare è altrui non 532 17 | dette comandamenta, che commetta peccato? – E io dissi: – 533 17 | moglie del prossimo tuo non commetterai avolterio, né con neun’altra 534 44 | li demonî si turbassero e commovessero i pianeti e impedimentissesi 535 29 | è altrui non giustamente commuovere o molestare. Mal giudicare 536 38 | voi Virtù che siete mie compagne, e tutta quest'altra buona 537 29 | incantatore, il qual volle comperare dalli Apostoli lo Spirito 538 58 | aiutare, ma hannola duramente comperata, in che avete dunque speranza 539 76 | oservare i loro ammonimenti, e compî quello per che tu se' venuto. 540 5 | dovrebbe far di ragione, e compia tutti i desiderî della carne, 541 62 | sono insieme raunate, e compiamo nostro viaggio; perché ci 542 19 | che perfettamente l’ama, e compieli tutti i suoi desiderî, perché 543 19 | la Fede ci partimmo per compier nostro viaggio.~E cavalcando 544 67 | altri tuoi intendimenti ne compiessi, l'avremmo molto per male, 545 19 | di tutti i beni laonde si compiono all’uomo tutti i suoi desiderî: 546 53 | della cosa che non è tutta compiuta di fare»: però tornò nel 547 67 | fatti nel mondo, son fatti e compiuti alle nostre cagioni e sotto 548 51 | serocchia, e che toccava loro comunemente, cominciaro di tal virtù 549 17 | disse santo Mateo. E ne la comunione di santi, e ne la remissione 550 54 | seguitare la loro volontà, il concedettero, e dissero di tornare, avegna 551 37 | 37 - Del concedimento cke possa la Fede aringare~ ~ 552 21 | richeste, e sono spesse volte concedute; quivi hae ogni cosa disfrenata. 553 29(26)| sorte: «al di di quanto concesso dal proprio destino.~ 554 7 | fiagella e, tormenta» e poi conchiude e dice: « Se tu se' fuori 555 44 | sicché li venisse voglia di conciarsi co·lloro, e delle genti 556 76 | sia di vanitadi e bugie, e conduca l'uomo in grandissimi errori? 557 11 | se tu non ti torci, ti conducerà allo loro albergo, e ivi 558 46 | i demonî di ninferno la condussero con tutto loro sforzo nel 559 17 | Santo dato nel battesmo si confermi a colui che si cresma. La 560 40 | disarmate e mal vestite, confidandosi solamente ne la forza delle 561 11 | consiglierò volontieri; e solo per confirmarti in su questa volontà ti 562 51 | prender sì gran baldanza, che confondea i nimici in qualunque parte 563 49 | battaglia intendessero ch’a confondere il signore de’ nimici, cioè 564 50 | ciascuno andava per lo campo confortando i suoi di ben fare e lodando 565 37 | levò ad aringare, acciò che confortasse le genti e ammonissele di 566 49 | onde questa gente è così confortata, che stava in prima cosie 567 50 | conquistati, e ammonivali e confortavali di ben fare e che fossero 568 76 | rassicurato per li buoni conforti che la Filosofia m'avea 569 17 | Matrimonio si è che si possa congiugnere l'uomo colla femina carnalmente 570 58 | vivanda. Ma voglio che si congiungano co le Virtudi e discaccino 571 17 | quella passione laonde si congiungon le genti d'amore con Cristo. 572 22 | convengon di riggimenti si congiungono insieme, quanta allegrezza 573 4(2) | dei presenti indicativo e congiuntivo.~ 574 49 | dimmi, in che è la loro congiunzione così perfetta? – Ed ella 575 63 | maestra, incontanente la conobbero, e gittârsi in terra ginocchioni, 576 3 | quando l'ebbi assai mirata, conobbi certamente ch'era la Filosofia, 577 33 | Guardar le cose passate, Conoscer le cose presenti, Considerare 578 19 | conosci questa Virtù; ma conoscera’la meglio per innanzi, da 579 10 | e a posta dell'uomo si conquista e si vince, purché 'n questo 580 50 | che con gran fatica aviano conquistato. E così pensando, ciascuna 581 47 | picciol tempo tutta Italia conquistò. E dacch’ebbe vinta Italia, 582 5 | tanta, che per ritenere e conservare quello che nel detto modo 583 1 | mondo m'avea nutricato e conservato. E piangendo e luttando 584 5 | guadagnate strettamente conservi e ritenga. E la cupidità 585 41 | pottero vedere, la guardaro e consideraro assai; e quando l’ebbero 586 2 | dilet tevoli cose del cielo considerassi, come dee far l'uomo naturalmente, 587 33 | cose che nuocere possono considerate. Guardarsi dal male c'ha 588 33 | conosciuto, Seguitar lo bene c'ha considerato.~E quando ebbe così detto, 589 5 | onde dice Seneca: «Aiuta e consiglia l'amico tuo in su' bisogni, 590 44 | amministrar la gloria del mondo; e consigliando disse: – A cominciare con 591 64 | consiglio.~ E dacché furon consigliate, tornaro; e cominciò la 592 11 | paradiso conquistare, e io ti consiglierò volontieri; e solo per confirmarti 593 76 | io il ti do volontieri, e consiglioti per la fede, onde m'hai 594 11 | dolente, e non me ne potrei consolare.~A queste parole la Filosofia 595 20 | rilievo della sua mensa si consolaro tanti poveri, che non credo 596 15 | imbandigioni, ma del rilievo si consolarono tanti poveri, che non avrei 597 11 | delle Virtudi, molto m'hai consolato delle mie tribulazioni, 598 7 | sarà suo compagno nelle consolazioni.~ ~ ~ 599 42(48)| valdesi che rinnovarono la consuetudine semitica della circoncisione.~ 600 20 | che li omori del corpo si consumino e disecchino tuttavia per 601 53 | c’hanno presa son tutti contaminati e corrotti.~ ~ ~ 602 36 | virtù per la quale l'uomo contasta al nimico, che no li faccia 603 7 | e io no?»; e quando ha contate molte tribulazioni e angosce 604 5 | disse: - Così è come tu hai contato; e cotesta è la cagione 605 19 | pensa Idio, imagina Idio, contempla Idio; e questo pensiero 606 2 | cielo, e le celestiali cose contemplare e vedere»?~ ~ ~ 607 25 | Contenzione è quando l'uomo contende e impugna la verità e credelasi 608 58 | virtude, né si chiamavano contenti d’ubidire noi a fare ogni 609 65 | se non perch'ebbe teco contezza alcuna volta. E sappi che 610 15 | Figliuola mia, Fede, come ti contien tu nel servigio e nella 611 70 | per fedele, secondo che si contiene nella carta che tu mi mostrasti.~ - 612 35 | schiere, e son così nominate: Continenza, Castitade, Pudicizia, Astinenzia, 613 16 | vicenda' ti mena in questa contrada, quando ci vieni così palesemente. 614 42 | da tutte le genti sanza contradicimento d’altra Fede. E credendosi 615 45(55)| contatto con l'uomo: evidente contrapposizione di Maometto, la cui madre 616 26 | altrui male o del bene si contrista; e quest'è invidia.~ ~ ~ 617 17 | comandamenti di Dio che si convegnono osservare? – E io dissi: – 618 16 | volentieri studiato, e sa oggimai convenevolmente, ed èlli venuto in talento 619 12 | conquistare questo regno, converrebbeti aver puro e fermo proponimento 620 64 | allegro quando un peccatore si converte a penitenzia; e son certa 621 11 | 11 - Del convertimento per le dette risponsioni, 622 46 | gente che abitava di si convertio a quella Fede, e appellârsi 623 41 | genti ch’a quel tempo si convertirono a la Fede. Però con tutto 624 47 | solamente il reame di Francia; e convertîrsi alla Fede Pagana tutte le 625 38 | la segnoria le Virtudi; e convertissi a quella legge tutto 'l 626 44 | tutta la gente del mondo era convertita a la Fede Cristiana, e per 627 47 | tutta la terra d’oltremare e convertito a sua legge tutte le genti, 628 45 | se ne potesse avedere. E convertivvi in piccol tempo molta gente, 629 20 | Vangelio: «Quando farai convito, non apellerai li amici 630 45(54)| Alcoran: Corano~ 631 42 | perdonò a coloro che di buon core volle tornare; e li altri 632 59 | che volasse, sì di forza correa; e comandò alla sua gente 633 59 | dovessero seguitare. E nel correre che facea, ambedue i piè 634 36(32)| attestato a XXXIV,ii. Essa corrisponde, forse attraverso errori 635 63(71)| otto (ricordiamo che la corrispondenza delle ore fino alla fine 636 63(71)| in primavera l'ora terza corrispondeva all'ora tra le sette e le 637 21 | ricotto non esce, anzi vi si corrompe entro, laonde s’ingenerano 638 44 | credere per legge di Dio, e corromperanne tutte le genti, e farà spegnere 639 21 | torzion di ventre, tanti corrompimenti di tutti omori di corpo, 640 53 | son tutti contaminati e corrotti.~ ~ ~ 641 63 | in terra ginocchioni, e corsero a' piedi per baciargliele; 642 34 | aversità fanno l'uomo fermo e costante, e son queste: Magnificenzia, 643 | costei 644 | costoro 645 75 | laonde è tentato e assalito, costrignesse e temperasse, e pesasse 646 4 | essere bene nutricato e costumato; e sai ben che con questi 647 22 | creatura si congiugne col suo creatore, o il figliuolo col suo 648 67 | Perché dite queste parole? Crede' forse che io sia traditore, 649 10 | quando ha molto pugnato e credela abracciare e pigliare e 650 25 | contende e impugna la verità e credelasi vincere o per grida o per 651 49 | parte della battaglia fosse; credendo per quella via, cioè quando 652 42 | contradicimento d’altra Fede. E credendosi tutt’i suoi nimici aver 653 47 | avegna che ne fossero molti credenti, ma non palesemente.~ ~ ~ 654 11 | visitare. E daroloti tale, se credermi vorrai, che tosto verrai 655 41 | verace Fede di Dio, né che credessero dirittamente. E stando nel 656 66 | ammonimenti. E se non mi credete, ed ecco ne le vostre vi 657 40 | errore per tutto ’l mondo, e credettero tutte le genti questa Fede. 658 54 | mezzo di loro, tostamente credìano la loro guerra finire.~ ~ ~ 659 68 | fermo di ben cominciare, e credomi così seguitare e finire, 660 71 | gastigarlo: nutricarlo, perché cresca e possasi aiutare; amonirlo 661 17 | Confermagione, cioè del cresimare, che fanno i maggiori prelati, 662 17 | confermi a colui che si cresma. La credenza dell'Ordinare 663 3 | occhi mi si levasse una crosta di sozzura puzzolente di 664 6 | porterete per mio amore, ma crucceretevi e dorretevi e lamenteretevi 665 9 | che contra Dio non se ne crucci e doglia fortemente? Certo 666 7 | soffera in pace, ma se ne cruccia e lamenta contra Dio: perché 667 6 | mondo, non vo' che ve ne crucciate né vi lamentiate di me, 668 17 | la segnoria di Pilato fu crucifisso e morto e sepulto, secondo 669 58 | mettere nella croce e di crudel morte morire; e a’ suoi 670 5 | come lo cammello per la cruna dell'ago»; e però intrare 671 4 | non possa lo 'nfermo ben curare se prima non conosce la 672 19 | avesse belli vestimenti e curassesi la persona come l’altre 673 5 | offenda la sua fama, e non si curi perché sia mal detto di 674 | dagli 675 | dai 676 29 | il qual volle comperare dalli Apostoli lo Spirito Santo 677 19 | godimento, e aministralo e dàllo a’ fedeli suoi. E dirotti 678 61 | e non ne fu frodata d'un danaio; e fu tanta la roba di quel 679 61 | roba tra' poveri dispensò, dando a ciascun più e meno secondo 680 12 | E se le movessi da casa dandone questa cagione, ed elle 681 6 | non vi voglio eternalmente dannare, come feci colui che vi 682 5 | e la sua conscienzia non danni; e però disse santo Paolo: « 683 45 | 45 - Della legge che dànno i demonî a Maometti~ ~Al 684 20 | chiama contenta; e se le darai il soperchio, o fara’le 685 11 | detti nimici, e tosto ti daranno la vittoria del regno -. 686 45 | fatto questa legge, noi ti daremo molte ricchezze e segnoria 687 71 | consigliarla è tenuto, cioè darle buoni e diritti consigli; 688 11 | sono venuta a visitare. E daroloti tale, se credermi vorrai, 689 25 | apropia l'altrui fatto per darsi onore; e questa è vanagloria. 690 42 | credenze e l’intendimenti che davano alla Scrittura Divina. Allora 691 44 | sediora di paradiso che si debbon riempiere.~Al dassezzo si 692 5 | orecchie tue e rédili il debito suo», l'amico non aiuti, 693 3 | tanto fermamente, quanto la debolezza del mio viso potea sofferire. 694 30(27)| La definizione di Non esser modesto manca 695 74 | Virtudi che la sua porta ti degnasse d'aprire, se' suoi amonimenti 696 8 | Apostolo disse: «Non son degne né da aguagliare le passioni 697 | Deh 698 40 | o di marmo potesse avere deità. E però è così terribile 699 19 | alberga Cristo, di smisurati delettamenti pasce l’anima sua». E santo 700 56 | un parlamento, nel quale deliberaro e fermaro che la Religione, 701 41(42)| prontamente (dall'antico francese delivrement)~ 702 7 | manicaro l'uve acerbe, e' denti de' figliuoli ne sono allegati». 703 11(8) | diventare amici (da Comitare derivato da comes)~ 704 20 | che ristori quelli omori desiccati; perché se l’omore perduto 705 20 | temperata, perché quello omor desiccato per poco cibo si ristora: 706 66 | E io dissi: - Molto desiderai ad un tempo questa gloria 707 76 | appara la sapienzia di Dio e desideransi le cose celestiali.~- Onde, 708 76 | così vano cuore, perché desiderate voi le vanitadi e andate 709 44 | scalterimento di malizia, ed è sì desideroso dell’avere e delli onori 710 63 | ivi era apparecchiato il desinare. E desinò la Filosofia con 711 64 | dell'opera alle Virtudi~ ~Desinato ogni gente, e levate le 712 4(2) | raddoppiano: raddoppiano: tipica desinenza fiorentina alla terza persona 713 63 | apparecchiato il desinare. E desinò la Filosofia con tutte le 714 44 | cominciassero la guerra e dessesi grande impedimento alle 715 65 | ti volessimo noi fare, e dessimoti i nostri amonimenti, e tu 716 1 | incontanente ch'io nacqui, non mi desti la morte? Facestilo tu per 717 61(64)| convertiallo: lo destinavano.~ 718 29(26)| quanto concesso dal proprio destino.~ 719 58 | scalpiteremo tanto copiè de’ destrieri, che sarete ben macinate.~ ~ ~ 720 26(21)| Bono Giamboni; significa detrazione.~ 721 11 | chesto consiglio in ciò, che di' che vuoli lo regno di paradiso 722 17(14)| dealisi: gli si dia: si a colui che viene 723 15 | le cui mura eran tutte di diamante, lavorate sottilmente ad 724 68 | facciamo di nostra compagnia, e diàn loro i nostri amonimenti; 725 26 | altrui, che lo incende e dibatte malamente e fallo dolere. 726 39 | bastò grandissima pezza. E dicea ciascuno a gran boci: - 727 60 | pensave, quando cotali parole dicei, che avessi la fossa così 728 20 | cene ti voglio alcuna cosa dicere.~- Dico che quella è detta 729 24 | Ma una cosa vorrei che mi dicessi: come poteo venire questo 730 67 | dare maraviglia perché ti diciamo queste parole, perché troviamo 731 | Dieci 732 38 | paradiso, fece le Virtudi e dielle all'uomo e a la femina, 733 64 | intendimenti e prese la dieta che l'impuosi, come si dovesse 734 71 | l nemico non usi, né si difenda da lui. Onde dice il Vangelio 735 36 | facciaforzaingiuria, difendendosi da lui. Ma pare che Vendetta 736 49 | cosa neuna che da loro si difendesse. E oggimai vedrai che i 737 38 | la femina, co le quali si difendessero da' demoni e racquistassero 738 58 | faceste gran pugna e vi difendeste francamente da noi a bontà 739 52 | fornimento che fa bisogno a difensione di castella, ad intendimento 740 35 | vestimento. E così vedi che differenza ha tra Castità e Pudicizia, 741 58 | magro e afflitto per troppo digiunare, agrestando il corpo di 742 36 | coloro che sono in alcuna dignità facciàn quello onore che 743 42 | ché sentendosi in grandi dignitadi da potere ben godere, voleano 744 2 | guardassi il cielo, e le dilet tevoli cose del cielo considerassi, 745 4 | così avanzato e fornito, e dilettandomi e gloriandomi ne' detti 746 66 | No, ma chi la desidera e dilettasi con essa. E però disse il 747 11 | a guardare lo cielo e le dilettevoli cose della luce».~- Onde, 748 9 | può istudia di compiere i diletti della carne. Per la qual 749 19 | di manicare, né di bere dilicatamente, né di vestire, né di calzare 750 14 | ne fa gran cercamento e diligente inquisizione, s'è bene d' 751 6 | avete perduto lo paradiso diliziaro il quale è in su la terra; 752 5 | ricchezze e la gloria del mondo dilungano l'uomo dal servigio di Dio? 753 14 | le cose onde da lei sarai dimandato, acciò che sappi rispondere 754 33 | fare co le mani tue, sanza dimora il fa».~ ~ ~ 755 3 | magioni era già lungamente dimorato.~Allora incominciai a favellare, 756 3 | apersi li occhi, e guarda'mi dintorno, e vidi appresso di me una 757 63(71)| medioevo con le ore moderne dipendeva strettamente dalle stagioni.~ 758 33 | vie che paiono all'uomo diritte, ma la fine loro li mena 759 75 | giusto, che reddesse suo diritto a qualunque persona fosse 760 65 | come matti, e tu li hai dirizzati in buona via co le parole 761 76 | quella di Dio sia di verità e dirizzi l'uomo a verace conoscimento 762 19 | diventato suo fedele. E io ti dirò alcuna cosa de’ suoi fatti, 763 38 | che io dica queste parole, dirolle per loro comandamento, avegna 764 4 | dirottamente non pianga? Ma dirolloti, avegna che mal volentieri, 765 68 | le vede e le conosce; ma dirovvi sopra cotesto fatto il mio 766 46 | Satanasso non si mai disarmare, perché di sùbito assalisce 767 40 | le sue genti, ed essendo disarmate e mal vestite, confidandosi 768 38 | combattere co le Virtudi e discacciarle dall'uomo e da la femina, 769 38 | signoria mentre che da lui non discacciasse la Fede che Cristo li avea 770 38 | Dio, e' Vizî le Virtudi, e discacciassersi le Virtù e la Fede da le 771 58 | congiungano co le Virtudi e discaccino i Vizî e seguitino le mie 772 38 | per vìrtù di quella legge discacciò tutti i Vizî e ripuose in 773 21 | ninferno il seno suo, e discenderannovi i grandi e’ forti e li gloriosi 774 42(46)| Arnaldisti: discepoli di Arnaldo da Brescia.~ 775 17 | santo Iacopo minore disse. Discese a lo ’nferno, e al terzo 776 38 | o salire colà ond'erano discesi. Però si puose contra loro, 777 14 | trovasse pur d' una vile cosa discordante, nol riceverebbe per fedele, 778 7 | e dal ben fare colui che disdegna i gastigamenti che fatti 779 20 | ristorasse, tostamente il corpo diseccherebbe e morrebbe. E questa cena, 780 20 | del corpo si consumino e disecchino tuttavia per lo calore naturale, 781 63 | ed elli iscrissero il suo disegnamento, perché non uscisse loro 782 63 | E io medesima li voglio disegnare, perché siano bellissimi 783 63(70)| canna e fece per terra il disegno delle due costruzioni in 784 51 | serrata che no la rompessero e diserrassero, e che no la mettessero 785 71 | mia porta di paradiso gli diserri.~ ~ ~ 786 39 | sediora vòte di paradiso e disfacciasi tosto questo mondo puzzolente -. 787 40 | è quel signore ch’è così disformato e grande e terribile a vedere, 788 21 | concedute; quivi hae ogni cosa disfrenata. Certo, quando a cotale 789 9 | solamente l'ode a parole, disideri di vivere in povertade, 790 5 | uomo giustosanto le disiderò anche d'avere.~ ~ ~ 791 30 | disse: - Vizio di Gola è una disiderosa volontà di mangiare o bere 792 50 | ricordava dell’onta e del disonore ch’avea ricevuto da’ nimici, 793 25 | Vanagloria è un movimento d'animo disordinato, per lo quale si muove l' 794 58 | vostre pruove venute al disotto, e Dio onnipotente medesimo 795 61 | E quando ebbe fedelmente dispensato ogni cosa, non si trovò 796 61 | questa roba tra' poveri dispensò, dando a ciascun più e meno 797 8 | in molte cose sarem ben disposti».~ ~ ~ 798 33 | eleggere il bene. E però diss[i] conoscimento del bene 799 33(29)| guastatore: dissipatore (il contrario di avaro).~ 800 45 | segnoria di molte genti, e distenderemo la tua fama, e avanzeremo 801 40 | è così grande, perché si distese questo errore per tutto ’ 802 17 | Vièllemi per ordine dicendo, e distinguimi le parti che ciascuno apostolo 803 26 | schiere; e sono così nomati: Ditramento, Dipravamento, Ingratitudine, 804 74 | oservare; e se vi ti accordi, diventa fedele e entra di nostra 805 18 | E poi disse: – Vuo’ tu diventar nostro fedele, e giurar 806 65 | se prima suo fedele non diventassi: onde con noi t'afaticheresti 807 19 | per innanzi, da che se’ diventato suo fedele. E io ti dirò 808 33 | esser avaro, guarda che non diventi guastatore29. E [il] medesimo 809 41 | e sono sozzissime armi divenute.~E dicendo queste parole, 810 44 | amonimenti erano molto perfetti divenuti, e ch’eran cacciate via 811 5 | due signori voglion esser diversamente serviti: perché Mamone vuol 812 27 | inviziata24. Discordia è una diversità d'animo tra coloro ch'erano 813 36(32)| sicurtà: «assume qui un valore diverso da quello comune, attestato 814 36 | ubidire. E obedienzia si divide in due parti: l'una, quando 815 50 | Roma a quella stagione, e dividea tra’ suoi baroni i reami 816 36 | a Dio la sua ragione; e divìdesi in tre parti, cioè in Fede, 817 44(51)| Mamone:divinità siriaca divenuta, attraverso 818 25 | riggimenti o altra cosa divisata da li altri; e quest'è vanagloria. 819 32 | fare queste genti che sono divise in quattro parti? E chi 820 24 | e ballo in sette parti diviso; e in ciascuna delle dette 821 61(63)| ingiustamente», (non registrato nei dizionari).~ 822 76 | chiesto consiglio, e io il ti do volontieri, e consiglioti 823 9 | contra Dio non se ne crucci e doglia fortemente? Certo non me 824 9 | gloria del mondo; e se di doglie o di tribulazìoni è gravato, 825 55 | onore e a laude di Dio, con dolcissime e soavi melodie. E quando 826 26 | dibatte malamente e fallo dolere. E nasce questo duolo per 827 18 | or ti dico che a tutte le domandagioni delle mie credenze hai risposto 828 4 | tua malatia -. A questo domandamento, suspirando imprima duramente, 829 17 | rapresentato, mi cominciò la Fede a domandare in questo modo: - Io ti 830 17 | in questo modo: - Io ti domando che mi dichi quanti sono 831 5 | altri Apostoli, disse: «Domenedio fece noi apostoli vilissimi, 832 4 | che m'alunghi la vita. E dommene gran maraviglia, perché, 833 5 | che da Dio fosti fatto, dommi gran maraviglia che ti turbi 834 50 | loro segnore, ch’avea lor donata tutta la terra conquistata, 835 4 | manicare né di bere né di dormire né di posare; ma penso e 836 11 | assaliscono altrui, e non dormono niente, e se truovano alcuno 837 6 | amore, ma crucceretevi e dorretevi e lamenteretevi di me, infin 838 63 | esser partefici della tua dottrina, verace luce di Dio, per 839 | dov’ 840 36 | nostra volontà, perché non dovemo onore desiderare); l'altra, 841 11 | acompagni co·lloro, perché vo' doventare loro fedele, e giurare le 842 71 | peccati e de' mali, perché non doventi reo. E 'l figliuolo è tenuto 843 58 | dovresti avere a memoria, e dovrebbevi bene ricordare, come ne’ 844 11(7) | per conoscere, e la terza drieto per memoria; lo stesso dice 845 62(65)| tempo di durare: minaccia di duare per molto tempo.~ 846 76 | perché s'accorse che io dubitava e non era d'animo fermo; 847 4(1) | comune nei rimatori del Due-Trecento.~ 848 11(7) | nel Tesoretto (in Poeti Duecento) vv. 749-762.~ 849 26 | possa venire; o quando si duole che non può venire elli 850 26 | fallo dolere. E nasce questo duolo per due cose: o quand'elli 851 38 | che volle che questo mondo durasse tanto tempo, che li uomini 852 59 | il quale è poscia sempre durato. ~ ~ ~ 853 38 | andrebbe in paradiso; e così durerebbe il mondo d'ogne tempo, e 854 6 | freddo e caldo, e quattro durissime e asprissime cose, cioè 855 58 | ne’ discendenti d’Adamo, e duroe infino a Noè, come nella 856 42 | tutta sua gente. E quand’ebber questa schiera fatta così 857 54 | Carità e la Speranza (ed ebbevi la Religione lor madre) 858 44 | così al postutto. E altri v’ebe che dissero che per li demonî 859 | ecc. 860 17 | Bartolomeo. E nella santa Ecclesia catolica, come disse santo 861 64 | alle Virtudi, e disse: - Eccol qui, ch'io il v'apresento; 862 | ei 863 69 | per diritta ragione, e in elegger lo bene e fuggir lo male 864 33 | convenevole dalla sconvenevole, ed eleggesi il bene e fuggesi il male -. 865 75 | ragione conoscesse, il bene eleggesse e 'l male schifasse e fuggisse, 866 30(27)| pure nel Trattato. Forse l'elenco del comma 3 rappresenta 867 33 | discernere, se non seguitasse l'elezion del bene e il dispregio 868 16 | oggimai convenevolmente, ed èlli venuto in talento di conquistare 869 38 | piene, quelle sediora non s'empierebbero giamai, perché neuno n'andrebbe 870 15 | E quand'ebbe così detto, entrammo entro e montammo ne la 871 76 | facci fedele de le Virtù ed entri di lor compagnia e prometti 872 18 | creduto d’ogni tempo; ed eranmiconvertite in natura 873 | eravamo 874 5 | perché le ricchezze son l'erbe, secondo che dice il Vangelio, 875 56 | puose ghiove59 di terra erbosa, acciò che neuno della detta 876 5 | Mammone che 'l figliuolo o l'erede manuchi e bea e vesta e 877 41(38)| Resie: Eresie.~ 878 71 | gastigarlo quando e' vede ch'elli erra in commettere o fare alcun 879 13 | molte genti; però potrei errare sozzamente, e tornare adietro 880 72 | angosce del mondo, e in non esaltarsi malordinemente per le prosperevoli 881 75 | prosperevoli cose non si esaltasse, e i pericoli e le fatiche 882 1 | ventura fra me medesimo esaminando, veggendomi subitamente 883 33 | quelle che possono avenire, Esaminar li contrarî, Guardarsi dal 884 33 | uscita la cosa può avere». Esaminare li contrarî si è considerare 885 70 | posson nuocere non sono bene esaminate e cercate.~ ~ ~ 886 16 | e disse: - Ecco l'uomo: esaminatelo sicuramente, ché 'l troverete 887 42 | ebbe presi e legati, li esaminò diligentemente e fecesi 888 6 | a memoria, che mai non t'esca di mente, acciò che non 889 11 | fassene memoria, acciò che non escano di mente. A la qual magione 890 41(40)| l'oste: l'esercito.~ 891 63(70)| presenzia di maestri, di esperti in costruzioni.~ 892 53 | avea perduta.~La qual cosa espiaro le Virtù ch’erano nell’oste, 893 56 | quale ordinamento dacch’ebbe espiato, un pessimo Vizio che s’ 894 | esse 895 | esserne 896 | esso 897 33 | che modo sono andate, ed estima le cosi presenti che nel 898 6 | foste tentati, non vi voglio eternalmente dannare, come feci colui 899 44(51)| attraverso la citazione evangelica una personificazione dell' 900 45(55)| avuto contatto con l'uomo: evidente contrapposizione di Maometto, 901 55 | allegrezza e cantando Gloria in excelsis Deo e altri belli salmi 902 33 | prudenzia del quale favella Ezechia profeta, e dice: « Recherotti 903 3 | perfettamente visitare, acciò che le faccende e le fatiche del non 904 7 | medesima ne diede esemplo, che, faccendosi omo e vegnendo nel mondo, 905 76 | scongiurato, che incontanente ti facci fedele de le Virtù ed entri 906 36 | obedienzia è virtù per la quale facciam quello che giustamente n' 907 34 | cose, acciò che le cose si faccian dirittamente. Fidanza è 908 36 | che sono in alcuna dignità facciàn quello onore che si conviene. 909 46 | ove le Virtù co li Vizî faccìano le battaglie; e appellò 910 67 | vi riceviamo per fedeli e facciànvi venire in grazia de le genti, 911 39 | Virtudi, e muoiano i Vizî; e facciasi il servigio di Dio onnipotente, 912 13 | priego che vegni meco, e faccimi il tuo servigio a compimento.~ 913 | faccio 914 | facendo 915 44 | fare le sue operazioni; e facesser venire nel mondo gran piaghe 916 | facessi 917 1 | non mi desti la morte? Facestilo tu per dare di me esemplo 918 40 | nascondiano i demonî, e facìansi alle genti adorare; e dacché 919 27 | Ingiuria è quando l'uomo fae o dice alcuna cosa contra 920 49 | tutti suoi bisogni l’aiuta e fal vincitore. E così queste 921 10 | gloria del mondo è sì vana e fallace, che non si può avere a 922 76 | e que' del mondo siano fallaci e a termine dati, e' desiderî 923 5 | possessioni, e faccia di sé gran falò e vista alle genti, e mostri 924 17 | micidio, furto, pergiurio, falso testimonio, rapina e bestemmia.~ ~ ~ 925 6 | segnoreggiare, e patiate oggimai fame e sete e freddo e caldo, 926 5 | della carne, e abbia molta famiglia e be' cavagli e gran magioni 927 | Fammi 928 67 | mostran di fare una cosa e fannone un'altra, Dio li innodia 929 | faranno 930 11 | riggimenti, ti riceveranno e faranti onore e acompagnerannosi 931 12 | sceverate ti infamerebbero, e farebberti gran vitiperio, e non avresti 932 45 | avanzeremo il tuo nome e farello glorioso nel mondo, più 933 | faremo 934 31 | quando l'avrà corrotta, di farlasi a moglie.~- Dunque si commette 935 50 | facea bene e promettendo di farline guiderdone (laonde accendea 936 | farlo 937 | farne 938 58 | e avrò cura di loro, e farolli multiplicare come le stelle 939 | farsene 940 | farsi 941 | farti 942 58 | sta con sua mazza in mano fasciata tra’ panni come se fortemente 943 11 | giudicate si scrivono e fassene memoria, acciò che non escano 944 36(33)| dispetto: «cosa sgradevole o fastidiosa».~ 945 58 | nella Giustizia? Deh, come fate gran senno, che di neun 946 35 | parole o di soperchio non favelli.~- Dunque vedi che s'usa 947 4 | schernito, e sono quasi com'una favola tra loro, laonde si raddóppiaro3 948 38 | e per invidia li tentò e feceli peccare e mangiare il pome 949 16 | mi chiamò la Filosofia, e fecemi inginocchiare dinanzi alla 950 40 | era in mezzo dell’oste, e fecerlo ruvinare e cadere, e le 951 60 | la Superbia era caduta, e fecerne trarre il corpo morto, il 952 6 | eternalmente dannare, come feci colui che vi tentò: il quale 953 64 | de' miei gastigamenti, e fecili l'errore suo apertamente 954 64 | sotto mia disciplina, e fecimi aprire la cagione del suo 955 14 | che riceva promessione o fedeltà da neuno, ne fa gran cercamento 956 17 | tuo non ucciderai e nol fedirai e no li farai in persona 957 26 | all'uomo del bene e de la felicitade altrui, che lo incende e 958 45(55)| femmina corrotta: che ha avuto contatto 959 19 | la persona come l’altre femmine fanno, nel mondobella 960 58 | seguitino le mie volontà». E fermato il detto patto tra loro, 961 58 | con voi cotal battaglia fermeremo, che solamente vi faremo 962 76 | celestiali siano stabili e fermi e adempiano i desiderî dell' 963 57 | nero, il qual non era men feroce di lei. E fece armare e 964 17 | per cosa vana. Guarda le feste che a suo onore e de’ suoi 965 34 | tribulazioni del mondo si fiacca, né per lusinghe de la Ventura 966 7 | gastiga, e gastigando sì 'l fiagella e, tormenta» e poi conchiude 967 57 | lo volto e per li occhi fiamme di fuoco: tanto ebbe a dispetto 968 15(9) | riavere lo spirito: riprendere fiato.~ 969 42 | un fuoco il qual facea sì fiatoso fummo, che tutte le contrade 970 58 | suo populo in cui più si fidava il facemmo pigliare e straziare 971 34(30)| longanimità: attesa fiduciosa.~ 972 53 | dacché le lor battaglie fien fatte, che sarà tostamente, 973 17 | morti, come v’arrose santo Filippo. Credo nello Spirito santo, 974 15 | Cristiana~ ~Ammaestrato finemente dalla Filosofia di tutti 975 58 | patriarche e de profeti e d’altri fini capitani ch’aveste, e a 976 8 | aguaglio può esser da la cosa finita a quella che non ha fine, 977 63(71)| corrispondenza delle ore fino alla fine del medioevo con 978 4(2) | raddoppiano: tipica desinenza fiorentina alla terza persona plurale 979 45(55)| incinta per mezzo del contatto fisico con un uomo, con Gesù, la 980 5 | vie più sicura nel picciol fiume che nel gran mare ». E altrove 981 62 | pericolosi passi, per certi fiumi che si convengon passare, 982 6 | la città di Ierusalem è fondata, sì chiamò Dio Adamo ed 983 42(49)| prendono il nome dal loro fondatore.~ 984 40 | quando vidi questo dissi: – Fontana di sapienzia, chi è quella 985 3 | de le sue vestimenta, e forbimmi gli occhi, i quali erano 986 3 | pianti ch'avea fatti. E nel forbire che fece, parve che degli 987 17 | fue dallo Spirito Santo formato, e nacque dalla vergine 988 52 | molta vivanda e d’ogni altro fornimento che fa bisogno a difensione 989 11 | coloro che vi vanno che sian forniti di fedeli amici; e in altra 990 21 | discenderannovi i grandi e’ forti e li gloriosi del mondo 991 11 | magione molto forte, tutta di fortissimo osso murata; ed è in tre 992 5 | faccia micidî e tradimenti e forze e ingiurie e furti e rapine 993 | fossimo 994 74 | se' suoi amonimenti non fossono oservati - e niuno potrebbe 995 | foste 996 50 | perché da ciascuna parte avea franca gente e iscalterita e savia 997 7 | come fue morto da Caino suo fratello. Pensa de' profeti e delli 998 15 | paradiso, c'ho già udito a' frati molte volte predicare -. 999 6 | patiate oggimai fame e sete e freddo e caldo, e quattro durissime 1000 61 | così si fece, e non ne fu frodata d'un danaio; e fu tanta


'l-citaz | citta-froda | frodi-nvidi | obedi-ritor | ritta-vien | vienn-zolle

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