'l-citaz | citta-froda | frodi-nvidi | obedi-ritor | ritta-vien | vienn-zolle
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1001 5 | ingiurie e furti e rapine e frodi e inganni, e faccia ogni
1002 11 | nella primaia, ch'è nella fronte dinanzi, si imaginano e
1003 33 | sconvenevole, ed eleggesi il bene e fuggesi il male -. E quando ebbe
1004 75 | eleggesse e 'l male schifasse e fuggisse, come comanda Prudenzia?
1005 10 | tenere; ma tostamente s'è fuggita e partita da loro, e halli
1006 11 | onorati e serviti -; ma sono fuggite e schifate dalle genti del
1007 14 | n'ha già molti schifati e fuggiti. E però ti vo' qui ammaestrare
1008 58 | postutto: che non solamente fugìano voi e non volieno fare alcun
1009 | fui
1010 44 | volta, e piglioccene male, e fummone di buon luogo cacciati,
1011 43 | E dipo quelle orazioni fuorono poscia tutti li uomini e
1012 51(57)| morti di ferro: quasi tutti furonouccisi col ferro.~
1013 5 | tradimenti e forze e ingiurie e furti e rapine e frodi e inganni,
1014 16(12)| francese dal significato di garzone, paggio; in questo caso
1015 11 | cu' elli visita di cotale gastigamento; e ha'mi mostrato come la
1016 7 | figliuolo, sì 'l gastiga, e gastigando sì 'l fiagella e, tormenta»
1017 7 | riceve per figliuoli sono gastigati: pensando che se sarà compagno
1018 64 | ch'ode volentieri quando è gastigato, puose fede alle medicìne
1019 64 | medicina era buona, e che 'l gastigava come amico, abandonò i primai
1020 33 | san Paolo quando dice: «Gastigo il corpo mio e recolo in
1021 58 | panni come se fortemente la gelasse. Avetela nella Fortezza?
1022 3 | non potea così chiara luce generare; e cominciai a guardar la
1023 6 | e morte. Dolori di molte generazioni di pene, le quali sono apparecchiate
1024 40 | antichi che si chiamano Gentili, e appellasi Idolatria.
1025 62(68)| caendo è usato solo al gerundio insieme con andare.~
1026 3 | inverso me, e pigliò il gherone de le sue vestimenta, e
1027 55 | con rami d’ulivi e co le ghirlande in testa, faccendo grandissima
1028 59 | caduto il loro signore, e giacere morto nella fossa, e ’l
1029 60 | mali nel mondo si fanno, giaci oggimai abbattuta e morta,
1030 26(23)| calunnia (altro neologismo giamboniano).~
1031 75 | piede del luogo ov'era stato ginocchione innanzi alle Virtudi per
1032 63 | conobbero, e gittârsi in terra ginocchioni, e corsero a' piedi per
1033 5 | amici non s'ha mai vita gioconda; e come del campo sanza
1034 76 | sazierò; e sappiate che 'l mio giogo è soave e l'incarico mio
1035 15 | cavallo per compiere nostra giornata, e cavalcammo tanto ch'a
1036 4 | sbigottito e ismagato2 che non mi giova di manicare né di bere né
1037 17 | veniali a colui che s'ugne, e giovi a la infermità del corpo.~
1038 16(12)| in questo caso significa giovinetto.~
1039 63 | incontanente la conobbero, e gittârsi in terra ginocchioni, e
1040 57 | adirò sì fortemente, che gittava schiuma per bocca come fosse
1041 41(41)| vita vuol risparmiare ai Giudei.~
1042 11 | tutte le cose sentenziate e giudicate si scrivono e fassene memoria,
1043 38 | e vegna tosto il dì del giudicio laonde i giusti stanno in
1044 54 | volentieri.~E dacché fu giunta, sì raunò la Fede e la Carità
1045 15 | ch'a ora di vespero fummo giunti a l'albergo della Fede.
1046 47 | fecer le comandamenta e giuraro la fedaltà, se non solamente
1047 19 | le cui comandamenta i’ ho giurate; ma è vilissimamente vestita,
1048 19 | da la Fede Cristiana, e giurato le sue comandamenta, n’andammo
1049 17(15)| arose: vi aggiunse: termine giuridico cancelleresco.~
1050 38 | usato d'avere e neuno mai gliel trarrebbe di mano. De le
1051 | gliela
1052 4 | fornito, e dilettandomi e gloriandomi ne' detti benifici, non
1053 66 | Figliuol mio, due sono le glorie che l'uomo e la femina può
1054 63 | in memoria di sì alta e gloriosa vittoria. E io medesima
1055 19 | mondo il sovrano bene a godimento, e aministralo e dàllo a’
1056 4(1) | goliati: sinonimo di desiderati,
1057 71 | e chi ti vuol tòrre la gonnella, dagli con essa la guarnacca».~
1058 71 | perfetto: «Chi ti dà nell'una gota, para l'altra; e chi ti
1059 16 | contrade ove non regne e governe. Onde dimmi se posso fare
1060 15 | cena; e andarne, e cenaro a grand'agio e con molta allegrezza.
1061 3 | quali erano di molte lagrime gravati per duri pianti ch'avea
1062 10 | perché dice il Savio: «Sanza grave fatica le gran cose non
1063 12 | questi fatti fortemente a gravezza, e sceverrebbersi da te,
1064 21 | si ingenera a lo stomaco gravissima pena: se tu vuogli esser
1065 21 | laonde s’ingenerano nel corpo gravissime e pericolose infermità.
1066 13 | tornare adietro mi sarebbe gravoso. Però ti priego che vegni
1067 42(44)| Gazzeri: o Catari, dal greco «cajaroié» «puri».~
1068 44 | teneretta età è riposto nel mio grembo e nutricato del mio latte
1069 25 | credelasi vincere o per grida o per sottigliezza di parole;
1070 39 | la suadiceria, si levò un grido sì grande come se tonasse
1071 42 | questa schiera fatta così grossa, trassersi innanzi a cominciar
1072 42 | stretti e schierati così grossi contra la Fede Cristiana,
1073 29 | che s'apella Avarizia, che guadagna per via di simonia o d'usura
1074 5 | acciò che le ricchezze guadagnate strettamente conservi e
1075 5 | quello che nel detto modo ha guadagnato, il prossimo non sovegna,
1076 5 | E vuole che colui ch'è guadagnatore tutto 'l tempo della vita
1077 4 | l'amistadi e li onori e' guadagni e tutti li altri beni della
1078 5 | onde dice Salamone: «Quel guadagno onde l'uomo è male infamato,
1079 11 | passati; ma rizzano il capo e guardano il cielo e le dilettevole
1080 41 | luogo che pottero vedere, la guardaro e consideraro assai; e quando
1081 21 | e nell’opere di Dio non guardate: però ha sciampiato16 il
1082 51 | tutte l’opere sue, e sempre guardavan con gran diligenzia com’
1083 11 | solamente a la tua utilità, e ti guarderanno e salveranno da' detti nimici,
1084 40 | riappianare ch’erano fatte per guardia dell’oste di ciascuna delle
1085 11 | che tutti li altri animali guardin la terra, solo all'uomo
1086 2 | tutti gli altri animali guardino la terra e seguitino le
1087 64(72)| della sua malatia: e preto guarì della sua malattia.~
1088 71 | gonnella, dagli con essa la guarnacca».~ E quando ebbe così detto,
1089 41 | quando l’ebbero veduta e ben guatata, sì si maravigliaro molto
1090 3 | dissi: - Tostamente sarei guerito, se per cotesta via potessi
1091 52 | montagne di Cicilia, le quali guernì grandemente d’assai gente
1092 47 | rincontro, ma cominciò a guernire cittadi e castella per difendersi
1093 52 | ismontare. E dacché l’ebbe guernite, sì si ricolse in su le
1094 11 | alcuno in questa via che ben guernito e armato non sia e acompagnato,
1095 32 | quattro segnori che son guidatori de le dette quattro osti,
1096 20 | però serai guiderdonato nel guiderdonamento de’ giusti». E la Fede,
1097 24 | Ira, Tristizia, Avarizia, Gula, Lussuria. Questi sono que'
1098 11 | la femina possa avere; e hailmi mostrato e provato per molte
1099 10 | fuggita e partita da loro, e halli lasciati molto dolenti.~-
1100 11 | delle mie tribulazioni, e hammi inolto migliorato e rallevato
1101 58 | hanno potuto aiutare, ma hannola duramente comperata, in
1102 10 | questa gloria del mondo, e hannovi messo tutto loro ingegno
1103 62 | si convengon passare, e havvi certe province con istrette
1104 5 | venisse -. E io dissi: - Hoe inteso da' savi che l'uomo
1105 6 | Ben lo soglio sapere, e hol già letto ne la Bibbia;
1106 6 | tutta cotesta materia, e holla già molte volte letta nella
1107 24 | che naturalmente conoscono Idìo, e sanno che a lui piacciono
1108 40 | chiamano Gentili, e appellasi Idolatria. E però è così grande, perché
1109 19 | povera reina; e ben lo mostrò iersera, sì ne diede povera cena.~
1110 6 | quel luogo dove la città di Ierusalem è fondata, sì chiamò Dio
1111 50 | franchi segnori manteneano sì iguale la battaglia, che neuno
1112 | ii
1113 11 | nella fronte dinanzi, si imaginano e si veggono tutte le cose;
1114 33 | così perfettamente non si imaginasse e vedesse. E questo è un
1115 11 | seguente tutte le cose vedute e imaginate si conoscono e sentenziano
1116 74 | poterli oservare, non ti imbrigare de' nostri fatti, perché
1117 41 | offuscoe un poco, e cominciò a imbrunire e a cambiare, e sono sozzissime
1118 11(7) | Dentro a la chiusura, ecc.: l'immagine della mente come un castello,
1119 76 | mai in questo mondo vuole imparare, e di ciò non si sazia;
1120 44 | ove eravamo allogati. E ad impedimentire il corso dei pianeti, e
1121 44 | commovessero i pianeti e impedimentissesi il corso loro, sì che la
1122 51 | battaglia ella fosse, e impedimentivano tutte l’opere sue, e sempre
1123 11(7) | tre celle, una dinanzi per imprendere, l'altra nel' mezzo per
1124 45 | Maommetti si udì fare queste impromesse, essendo uomo molto mondano
1125 28 | Pusillanimità, Negligenzia, Improvedenza, Non intorno guardare, Tepiditade
1126 28 | che dovrebbe seguitare. Improvedenzia è una cattività di mente
1127 25 | quando l'uomo contende e impugna la verità e credelasi vincere
1128 64 | intendimenti e prese la dieta che l'impuosi, come si dovesse reggere
1129 39 | questo mondo puzzolente -. E inanimârsi sì le Virtù e le lor genti
1130 3 | bellissima e piacente, quanto più inanzi fue possibile a la Natura
1131 22(18)| simile a sé, portandolo all'incandescenza».~
1132 29 | detta Simonia da Simone incantatore, il qual volle comperare
1133 76 | l mio giogo è soave e l'incarico mio sì è lieve» -. E quando
1134 22 | duro che il fuoco no lo incenda e rechilo a sua natura18?
1135 26 | felicitade altrui, che lo incende e dibatte malamente e fallo
1136 59 | la terra non potte tanto incendio patire, anzi ruppe in molte
1137 5 | Dio comandò là ove dice: «Inchina al prossimo sanza tristizia
1138 67(75)| repetato: incolpato.~
1139 3 | lungamente dimorato.~Allora incominciai a favellare, e dissi: -
1140 12 | incontrare; e del tuo buono incominciamento non nascerebbe altro che
1141 1 | 1 - Incominciasi il libro de' Vizî e delle
1142 28 | fare non incomincia, o lo incominciato non compie, o li gran beni
1143 15 | scese della sedia e vennele incontra. E quando le fu presso,
1144 11(8) | acontare: incontrarsi e diventare amici (da Comitare
1145 33 | cose che sono avenute e incontrate, e assomiglia la cosa presente
1146 70 | fatti che sian già avenuti e incontrati, e adatta il fatto c'ha
1147 55 | uomini a piede, uscirono incontro alla Fede e alla sua gente
1148 24 | e come hanno nome i re incoronati che sono sotto lui? Ella
1149 24 | delle dette parti ha uno re incoronato ch'è suo fedele e rendeli
1150 3 | guerire, purché meco non t'incresca di parlare, né ti vergogni
1151 4 | buono e caro tenuto. Da ind'innanzi m'abandonâr l'amistadi
1152 4(2) | persona plurale dei presenti indicativo e congiuntivo.~
1153 45 | dovesse in su questa proposta indugiare. E quando fue partito ’l
1154 27(24)| quindi peccato perché ormai inestirpabile.~
1155 5 | guadagno onde l'uomo è male infamato, si dee veracemente perdita
1156 12 | quando fossero sceverate ti infamerebbero, e farebberti gran vitiperio,
1157 12 | un savio disse: «Chi d'infamia d'alcuna macula si sozza,
1158 16(13)| da teneretto: dall'infanzia, dalla più tenera età.~
1159 71 | bisognoso; soportarlo quand'è infermo over matto; gastigarlo quando
1160 64 | nell'animo dolente che ne infermò e aggravò della persona
1161 59 | tutta quanta si lacerò e infranse.~E quando i Vizî videro
1162 67 | tempo mi venisse voglia d'ingannarvi per quella via ch'avete
1163 67 | traditore, che così malamente v'ingannasse, che desse vista d'una cosa
1164 60 | della qual cosa s’è trovata ingannata, e ha morta sé e tutta sua
1165 58 | la Prudenzia? Molto siete ingannate, ch’ella rumina e cerca61
1166 11 | sarebber malamente traditi e ingannati.~E io dissi: - Mal son fornito
1167 12 | lor fatti non ti trovassi ingannato. Egli è ben vero che 'l
1168 44 | di retà53, e non mi posso ingegnare che io in me n’abbia cotanta;
1169 42 | mondo abracciare: però s’ingegnaro con grandi sottigliezze,
1170 25 | come li altri la fanno, ma ingegnasi di farla per nuovo modo
1171 21 | la lunga e gran cena si ingenera a lo stomaco gravissima
1172 21 | corrompe entro, laonde s’ingenerano nel corpo gravissime e pericolose
1173 64 | ebbe rappresentato, e io m'inginocchiai dinanzi da loro con gran
1174 16 | chiamò la Filosofia, e fecemi inginocchiare dinanzi alla Fede; e rappresentommi
1175 15 | quando le fu presso, si inginocchiò per baciarle il piede; e
1176 5 | micidî e tradimenti e forze e ingiurie e furti e rapine e frodi
1177 61(63)| in mala parte: «ingiustamente», (non registrato nei dizionari).~
1178 67(74)| zare: e voi vi mostrate ingrati.~
1179 38 | comandamento, che della detta gran iniquità de' dimoni vi debbia sovenire;
1180 19 | Idio quando di lui fue bene innamorato, disse: «Segnor mio, tu
1181 25 | e questa è vanagloria. Innobedienzia è quando l'uomo, per disdegno,
1182 67 | fannone un'altra, Dio li innodia sopra li altri peccatori.~ ~ ~
1183 25 | Contumacia, Presunzione e Inobedienzia.~E quando ebbe così detto,
1184 11 | mie tribulazioni, e hammi inolto migliorato e rallevato de
1185 14 | gran cercamento e diligente inquisizione, s'è bene d'ogni cosa in
1186 69(76)| simbolicamente rappresenta l'insegnamento; qui vale anche per «principi» «
1187 44 | contraria a quella di Dio, e insegnarla a costui e farla per lo
1188 45 | e chiamârla Alcoran54; e insegnârla a Maommetti perfettamente,
1189 18 | che la Filosofia m’avea insegnato e ammaestrato, disse la
1190 15 | avea molta gente, cu' ella insegnava e ammaestrava; ed era vestita
1191 11 | ella disse: - E io li t'insegnerò tali acquistare che t'ameranno
1192 14 | detto, tutte per ordine le m'insegnò, e disse e ridisse molte
1193 44 | s’appella Maommetti, che insin da teneretta età è riposto
1194 25(19)| contumacia: insubordinazione.~
1195 24 | che t'ho detto di sopra insuperbisce l'uomo, e fallo da Dio rubellare;
1196 49 | altra cosa de la battaglia intendessero ch’a confondere il signore
1197 66 | valere -. E io dissi: - Come intendete voi gloria mondana? È forse
1198 67 | esser repetato75, perché non intendo a quelle principalmente
1199 10 | La qual cosa non può intervenire del regno di Cielo; anzi
1200 12 | avresti mai onore. E anche se intervenisse che le movessi da casa per
1201 38 | umana generazione.~- Ora intervenne che a una stagione i Vizî
1202 60 | Come a te, Superbia, è intervenuto, che la Frode, che tu hai
1203 49 | da Dio meritato. E cosie interviene che chi ha l’una di queste
1204 57 | da le Virtù potea esser intesa chiaramente, cominciò a
1205 74 | Figliuol mio, tu hai intese le parole degli amonimenti
1206 63 | quando fummo ivi, smontammo e intrammo là entro. E quando le Virtudi
1207 62 | con istrette e pericolose intrate a cagione di montagne; e
1208 75 | tanti duri pensieri sono intrato. Perché prima mi vivea di
1209 22 | picchio; e se mi sarà aperto intrerrò là entro e cenerò co·llui,
1210 4 | in tal modo, che mi rendé inutili tutte le mie operazioni,
1211 65 | con noi t'afaticheresti invano, se prima da lei non ti
1212 11 | le dette risponsioni, e inviamento per andare alle Virtudi,
1213 26 | vedere», perché colui ch'è invidioso non soffera il bene altrui
1214 1 | seguitando il lamento che fece Iobo nelle sue tribulazioni,
1215 67 | grandissima vendetta: perché li ipocriti, che sono di cotesta maniera,
1216 16 | Tu sai che mia usanza è d'isaminare l'uomo anzi che per fedele
1217 50 | parte avea franca gente e iscalterita e savia di battaglia, e
1218 49 | trovaro fortissimi e savi e iscalteriti di guerra, e appellârgli
1219 23 | le cose pienamente. Onde iscavalchiamo e stiamo a veder tanto che
1220 50 | altre genti assettate per ischiera, e dato loro buono capitano,
1221 32 | quattro osti de le Virtù per ischierarsi~ ~Fatte tutte le schiere
1222 29 | Vizio c'ha ora le sue genti ischierate, e chi sono li capitani? -
1223 49 | oste de’ nimici mettere in isconfitta e in caccia. E secondo che
1224 63 | presenzia di maestri70; ed elli iscrissero il suo disegnamento, perché
1225 21 | perché quivi la lingua isfrenatamente favella; quivi si dicono
1226 11(7) | è abbastanza comune: v. Isidoro, Sent. I, xiii (in P. L.
1227 19 | menato a una allegrezza ismisurata, che non è altro che vita
1228 52 | luogo ove in terra potesse ismontare. E dacché l’ebbe guernite,
1229 31 | contra natura è quando si isparge il seme altrove che nel
1230 60 | corpo della Superbia, e isparse la polvere al vento, acciò
1231 73 | quello ch'è convenevole si ispende. Per umiltà è l'animo temperato,
1232 5 | un savio: «Le ricchezze ispendendole, non raunandole, beneficaro
1233 30 | mangiare. Prodigalità è ispendere oltre misura. Non astenersi
1234 47 | Pagana tutte le genti, e ispensesi la Fede Cristiana di tutto ’
1235 72 | dirittamente la cosa si faccia. Per isperanza è l'animo forte, quando
1236 36 | suo si muove a pietà per ispiramento di divino amore; e spezialmente
1237 54 | Religione lor madre) e disse e ispuose loro diligentemente l’ambasciata,
1238 11 | hanno li òmini savi, che non istanno pur col capo chinato a guardare
1239 71 | o per legge romana o per istatuto; per ragione non scritta,
1240 62 | havvi certe province con istrette e pericolose intrate a cagione
1241 9 | del mondo, e quanto può istudia di compiere i diletti della
1242 | ita
1243 21 | ricuocere il cibo che è ito di soperchio nel ventre;
1244 59 | fossa, e ’l corpo suo tutto lacerato e infranto per la dura caduta
1245 59 | cadde, che tutta quanta si lacerò e infranse.~E quando i Vizî
1246 15 | cominciaro per gran letizia a lagrimare. E quando poteron riavere
1247 7 | pace, ma se ne cruccia e lamenta contra Dio: perché le tribulazioni
1248 2 | risponsione de la Filosofia~ ~Lamentandomi duramente nella profundità
1249 6 | pace porterete, e non vi lamenterete di me, che dopo la vostra
1250 6 | crucceretevi e dorretevi e lamenteretevi di me, infin a ora vi dico
1251 8 | tribulazioni del mondo ti turbi e lamenti, che poco tempo posson durare;
1252 6 | che ve ne crucciate né vi lamentiate di me, ma con molta pazien
1253 4 | posare; ma penso e piango e lamentomi die e notte, ed èmmi in
1254 38 | potesse aver le sediora laond'elli co li suoi seguaci
1255 23 | su 'n un monte ben alto, laove avea un romito in una cella;
1256 13 | truovasi in cotesto viaggio larghissime strade onde vanno molte
1257 69 | a neuno la diserra né 'l lasci' andare in paradiso, se
1258 68 | ma ritornano addietro e lasciansi ingannare alle cose del
1259 58 | non vi volemmo quetare né lasciare in pace. Anzi in quel medesimo
1260 71 | naturalmente difendere da lui e non lasciarsi fare né forza né ingiuria;
1261 48 | Cristo così al postutto lasciasse perire. Il quale consiglio
1262 9 | alli apostoli suoi, disse: «Lasciate i parvuli venire a me, perché
1263 10 | partita da loro, e halli lasciati molto dolenti.~- La qual
1264 50 | l suo nimico, e non si lasciava tòrre terra. Anche i re
1265 24 | cotesti reggimenti, non si lasciavano corrompere, per paura che
1266 70 | apro questa porta, né 'l lascio in paradiso andare, se prima
1267 42 | e aperse loro la via e lasciolle venire, perché s’accorse
1268 3 | disse: - Caro mio figliuolo, lattato dal cominciamento del mio
1269 55 | belli salmi ad onore e a laude di Dio, con dolcissime e
1270 12 | acqua vi vuole a potersi lavare». Però ti ricordo e dico
1271 42 | E quando li ebbe presi e legati, li esaminò diligentemente
1272 42 | litterati e savi maestri, che leggendo nella Divina Scrittura trovaro,
1273 35 | matrimoniale, c'ha uso d'uomo, ma legittimamente; e catuna di queste è detta
1274 7 | figliuoli, dunque non se' tu legittimo figliuol di Dio, ma bastardo».
1275 50 | Paladini, e dato loro un leone per insegna, e tutte l’altre
1276 42(45)| Leoniste: Leonisti, o Poveri di Lione, seguaci
1277 65 | quando ebbe la carta, sì la lesse; e veduto il tinore, fue
1278 6 | e holla già molte volte letta nella Bibbia -. E quando
1279 48 | compimento; e rinchiese per lettere e suoi messi speziali tutti
1280 36(32)| errori di trascrizione o di lettura, alla severitas di Albertano».~
1281 51 | siamo tuoi ministri; onde ti leva e pugna per noi, che questo
1282 75 | di sopra avete inteso, mi levai ritto in piede del luogo
1283 19 | e a l’alba del giorno ci levammo, e scommiatati da la Fede
1284 3 | parve che degli occhi mi si levasse una crosta di sozzura puzzolente
1285 4 | morbidamente cresciuto e al levato.~- Oimè misero, essendo
1286 44 | riempiere.~Al dassezzo si levoe Mamone51, cioè quel demonio
1287 31 | nasce del pizzicore della libidine -. E quando ebbe così detto,
1288 17 | maculerai di lussuria non licita. Il prossimo tuo non ucciderai
1289 44 | non credo che ci fosse licito a fare: che avegna ch’ogni
1290 53 | poscia la racquista, sì no lile pare aver fatto nulla; considerando
1291 11(7) | P. L. 83, 564), Alano da Lilla, De planctu Nat. (in P.
1292 42(45)| Leoniste: Leonisti, o Poveri di Lione, seguaci di Pietro Valdo.~
1293 42 | Chiesa di Dio, e uomini molto litterati e savi maestri, che leggendo
1294 73 | porta di paradiso, e no·ll'apro a neuno che nel detto
1295 76 | queste tre cose, e fuggire no·lle puote, perché sono in lei
1296 18 | risposto, perché neuno si loda dirittamente se non a la
1297 50 | confortando i suoi di ben fare e lodando l’opere di colui che facea
1298 43 | devote e fedeli orazioni lodaro lo Segnore de la gran vittoria
1299 43 | ministri per li quali si lodasse il Segnore, e le dette chiese
1300 18 | maraviglia perché non t’ho lodato, avegna che abbi ben risposto,
1301 72 | pazienzia e perseveranzia e longanimitade. Per magnificenzia è l'animo
1302 20 | apparecchiata: onde dice santo Luca nel Vangelio: «Quando farai
1303 3 | ne le cui magioni era già lungamente dimorato.~Allora incominciai
1304 34 | mondo si fiacca, né per lusinghe de la Ventura monta in altura.
1305 60 | morto, il quale era tutto macerato e infranto, e porre in su ’
1306 58 | destrieri, che sarete ben macinate.~ ~ ~
1307 12 | Chi d'infamia d'alcuna macula si sozza, molta acqua vi
1308 17 | con neun’altra persona ti maculerai di lussuria non licita.
1309 10 | nel mondo s'hanno; tanto maggiormente il regno di Cielo vuole
1310 58 | a battaglia, che qual è magro e afflitto per troppo digiunare,
1311 1 | tribulazioni, cominciai a maladire l'ora e 'l dì ch'io nacqui
1312 6 | e di ~che maladizione li maladisse, quando da loro si partio? -
1313 6 | in su la terra, e di ~che maladizione li maladisse, quando da
1314 65 | chi ritiene teco amistà, malagevolmente può perire: e questi non
1315 5 | trovare medicine a le tue malatie, e in prima a quella onde
1316 27(24)| inviziata: malevolenza d'animo non ancora divenuta
1317 36 | virtù per la quale si fa del malificio vendetta e non si lascia
1318 16 | perché, se così non fosse, in malo stato saremmo, secondo che
1319 72 | mondo, e in non esaltarsi malordinemente per le prosperevoli cose
1320 1 | caduto di buon luogo in malvagio stato, seguitando il lamento
1321 44(53)| retà: reità, malvagità.~
1322 5 | la morte di costui vuol Mammone che 'l figliuolo o l'erede
1323 30(27)| definizione di Non esser modesto manca in tutti i mss, come pure
1324 70 | il bene c'ha conosciuto e manda a compimento. Per buon provedimento
1325 16 | di Dio; e solamente son mandata da Dio onnipotente di cielo
1326 41 | scalteriti di guerra, e mandògli a provedere39 l’oste40 della
1327 20 | esser grande, acciò che si mangi di soperchio; anzi dee esser
1328 7 | Bibbia: «I padri nostri manicaro l'uve acerbe, e' denti de'
1329 21 | seguitare lo vizio della gola, e manicate e bevete di forza, e soprastatevi
1330 6 | tormentare; fatiche di diverse maniere, perché vo' che del sudore
1331 59 | in Cicilia. E allor fue manifesto a le genti che ’l ninferno
1332 50 | questi franchi segnori manteneano sì iguale la battaglia,
1333 5 | che 'l figliuolo o l'erede manuchi e bea e vesta e calzi ismisuratamente,
1334 45 | legge che dànno i demonî a Maometti~ ~Al detto consiglio s’acordaro
1335 45(55)| evidente contrapposizione di Maometto, la cui madre rimase incinta
1336 23 | guardando così gran gente, mi maravigliai, e dissi: - Maestra delle
1337 41 | veduta e ben guatata, sì si maravigliaro molto come così era cresciuta;
1338 2 | Figliuol mio, forte mi maraviglio che, essendo tu uomo, fai
1339 3 | nasceano sette grandi e maravigliosi splendori, che alluminavano
1340 17 | e nacque dalla vergine Maria, secondo che v’aggiunse
1341 40 | dell’oro o dell’ariento o di marmo potesse avere deità. E però
1342 56 | campo delle battaglie il martedì prossimo vegnente a richiedere
1343 40 | molti pericoli; e tutt’i martori, maschi e femine, laonde
1344 40 | pericoli; e tutt’i martori, maschi e femine, laonde si fa menzione
1345 11(7) | anima (...) è assisa nella mastra fortezza del capo Per ciò
1346 63 | Virtù erano a consiglio nel mastro padiglione del Comune; e
1347 17 | catolica, come disse santo Mateo. E ne la comunione di santi,
1348 76 | scrissero BONO GIAMBONI nella matricola loro, secondo che la Filosofia
1349 35 | astiene; e altra è castità matrimoniale, c'ha uso d'uomo, ma legittimamente;
1350 17 | amen, [come disse santo Mattia].~E quando ebbi dette tutte
1351 21 | Guai a voi che vi levate la mattina a seguitare lo vizio della
1352 71 | soportarlo quand'è infermo over matto; gastigarlo quando e' vede
1353 58 | armata, ma sempre sta con sua mazza in mano fasciata tra’ panni
1354 | medesime
1355 64 | quando l'ebbi conosciuta, il medicai co le medicine de' miei
1356 5 | a ciò ch'io ti possa ben medicare de la malatia onde se' aggravato
1357 3 | che m'hanno lasciato li medici per disperato, e dicono
1358 64 | gastigato, puose fede alle medicìne de' miei gastigamenti. E
1359 4 | con ciò sia cosa che 'l medico non possa lo 'nfermo ben
1360 28(25)| accidia, secondo i trattatisti medievali.~
1361 63(71)| delle ore fino alla fine del medioevo con le ore moderne dipendeva
1362 58(61)| rumina e cerca: medita ed esamina.~
1363 58 | abondevole di latte e di mèle e d’ogni generazione di
1364 55 | con dolcissime e soavi melodie. E quando furono insieme
1365 4 | compiutamente con tutte le membra, e come a ciascun membro
1366 57 | e nero, il qual non era men feroce di lei. E fece armare
1367 55 | salvare. E cosie le vennero menando a grande onore e con sì
1368 12 | e fermo proponimento di menarle solamente per questo regno
1369 67 | altra via non sarebbero menati a compimento. Di questo
1370 19 | disse: «Segnor mio, tu m’hai menato a una allegrezza ismisurata,
1371 61 | molti ne stavano in gran mendicitate. E dacché fu fatta la detta
1372 61 | uomo nel mondo che fosse mendico, perché ciascuno avea pienamente
1373 44 | grandemente benificiato, ed elli menerà a capo tutti i nostri intendimenti.~ ~ ~
1374 36 | colui che ubidisce non v'è, menoma il merito che dee avere
1375 38 | peccatori, la loro virtù è menomata e la nostra cresciuta; e'
1376 64 | ogni gente, e levate le mense e rassettati a sedere, dacché
1377 41 | diliberamente42 veniano alla mercede, si mosse a misericordia,
1378 59 | genti furono in inferno, meritaro tanta pena e tormento che
1379 6 | patire, e non ne sarete da me meritati. E avegna che questo luogo
1380 36 | detta Reverenzia uno amore mescolato con paura, e dividesi in
1381 24 | Il grande imperadore messer la Superbia fa metter bando
1382 22 | abracce e lo stringi! Qual metallo è sì duro che il fuoco no
1383 41 | le persone e l’avere loro mettan tutto in sua podestade.
1384 26(22)| caratteristiche positive capovolge mettendole in cattiva luce.~
1385 6 | podestà del Nimico, il qual vi metterà nello inferno e vi tormenterà
1386 6 | vie peggiore, perché vi metterò in podestà del Nimico, il
1387 6 | ove sono li angeli miei, e metterovvi nelle sante sediora di quelli
1388 38 | credere molte Fedi, acciò che mettesse l'uomo in errore, e non
1389 51 | diserrassero, e che no la mettessero in caccia. E la Fede da
1390 44 | seminate nel mondo, che mettiamo le genti in errore, cominciò
1391 11 | conquistare questo regno; e mettonlo innanzi a tutte le cose,
1392 5 | però vuol che ne faccia micidî e tradimenti e forze e ingiurie
1393 17 | E io dissi: – Avolterio, micidio, furto, pergiurio, falso
1394 11 | Cielo è la maggiore e la miglior cosa che l'uomo e la femina
1395 11 | tribulazioni, e hammi inolto migliorato e rallevato de la mia malatia,
1396 66 | mani se' tornato a vita di migliori reggimenti.~ ~ ~
1397 42(43)| Patari, «cenciaiuoli», a Milano, dove sorse il movimento.~
1398 37(34)| battaglia: è un termine tecnico militare.~
1399 62(65)| ammannata gran tempo di durare: minaccia di duare per molto tempo.~
1400 21 | rea e abominata da’ savi e minacciata da Dio, ce ne volle guardare.~ ~ ~
1401 21 | questi cotali mangiari sono minacciati dal Profeta, e dice: «Guai
1402 40 | Fede Cristiana per molti miracoli che fece Dio per lei in
1403 3 | persone la poteano fermamente mirare. E de la detta luce nasceano
1404 3 | sofferire. E quando l'ebbi assai mirata, conobbi certamente ch'era
1405 59 | veggendo questo, li seguitaro e miserli in caccia. Allora fue sì
1406 63(71)| del medioevo con le ore moderne dipendeva strettamente dalle
1407 58 | bontà della legge che vi diè Moisè, al dassezzo quella pugna
1408 29 | giustamente commuovere o molestare. Mal giudicare è non giustamente
1409 7 | che siano perseguitati e molestati»?~- Se questa è dunque la
1410 67 | vostra amistade non vaglia a molt'altre cose in questo mondo;
1411 31 | fa co la parente o co la monaca. Avolterio è un carnale
1412 76 | appella il savere delle cose mondane vanità e bugia. E qual è
1413 10 | mondo che appo li uomini mondani sono alcuna cosa tenute,
1414 5 | faccia ogni sozzo peccato per moneta. E la sua avarizia vuol
1415 59 | terra, e spezialmente in Mongiubello, ch’è un gran monte in Cicilia.
1416 34 | per lusinghe de la Ventura monta in altura. E così vedi che
1417 11 | via sale, cade poscia ch'è montato».~E io dissi: - Prègoti
1418 62 | porranno tra loro67, ~- Onde montiamo a cavallo e andiamo alle
1419 57 | armossi incontanente, e montò a cavallo in su ’n un destriere
1420 4 | questi doni della Ventura era morbidamente cresciuto e al levato.~-
1421 20 | il corpo diseccherebbe e morrebbe. E questa cena, avegna che
1422 58 | in terra, e prese carne mortale, e fecesi uomo, e fece nel
1423 59 | accorte che’ Vizî eran già mossi a venire contra loro, diedero
1424 69 | intendere ciascuna di suoi77, e mosterraliti apertamente. E tu sie savio
1425 67 | avremmo molto per male, e mosterremmolti per innanzi che ne fossimo
1426 5 | non può essere; e questo mostra santo Bernardo, che dice: «
1427 71 | ebbe così detto, dissi: - Mostrami come il padre al figliuolo
1428 67 | di cotesta maniera, che mostran di fare una cosa e fannone
1429 70 | contiene nella carta che tu mi mostrasti.~ - E cosie viene ora a
1430 9 | del mio rammaricamento, e mostratomi per cotante vive ragioni
1431 23 | delle schiere; ma allotta ti mostrerroe tutte le cose pienamente.
1432 19 | è povera reina; e ben lo mostrò iersera, sì ne diede povera
1433 14 | giorno che ponemmo insieme movemmo, e cavalcammo tanto che
1434 30(27)| modesto manca in tutti i mss, come pure nel Trattato.
1435 58 | cura di loro, e farolli multiplicare come le stelle del cielo
1436 41 | la Fede dell’idoli è sì multiplicata e cresciuta che son più
1437 59 | solfo e ’l fuoco di ninferno multiplicò e crebbe di tal guisa che
1438 39 | Vivano le Virtudi, e muoiano i Vizî; e facciasi il servigio
1439 76 | dice: «Beati que' morti che muoiono a Dio perch'oggimai dice
1440 4 | udendo lo mio dire non si muova a pietade e dirottamente
1441 10 | desideri. Sola una cosa dé muovere l'uomo a fare volentieri
1442 71 | suoi. E tutti questi si muovono a rendere loro ragione,
1443 15 | palagio molto grande, le cui mura eran tutte di diamante,
1444 11 | tutta di fortissimo osso murata; ed è in tre parti divisa:
1445 68 | dì che mi vien voglia di mutare, mi vegna la morte incontanente,
1446 3 | dicesse; e veggendo che stava muto, e di favellare neun sembiante
1447 41 | mondo, in molte cose la mutoe, secondo che la nostra legge
1448 17 | Spirito Santo formato, e nacque dalla vergine Maria, secondo
1449 21 | infermità. Onde credi tu che nascan tanti dolori di capo, tante
1450 3 | fare. E della detta figura nascea una luce tanto grande e
1451 3 | mirare. E de la detta luce nasceano sette grandi e maravigliosi
1452 38 | son oggi e che per innanzi nasceranno possano avere verace fede
1453 58 | disse: «Io vo’ di te far nascere gente la qual s’apelli mio
1454 12 | buono incominciamento non nascerebbe altro che mala fine.~ ~ ~
1455 38 | di mano. De le qua' cose nascerebbero questi mali, che, con ciò
1456 45 | che non fu anche neuno che nascesse di femina corrotta55.~E
1457 38 | tutti uomini e femine che nascessero per innanzi sarebbero in
1458 40 | adoravano li antichi si nascondiano i demonî, e facìansi alle
1459 32 | opere son tutte perfette, e nasconne quanti beni nel mondo si
1460 20 | non dee esser questa cena nascosa, né a ricchi, ma a poveri
1461 56 | così fatto, si partì tanto nascosamente che neuna persona se n’accorse.
1462 27 | una mala volontà d'animo nascosta di dare altrui danno. Nequizia
1463 11(7) | Alano da Lilla, De planctu Nat. (in P. L. 210, 444), Somma (
1464 49 | Speranza, son serocchie, e nate d’una Virtù che si chiama
1465 4 | ncominciamento della mia nativitade mi fece compiutamente con
1466 4 | ella vuole perfettamente naturare. Veracemente posso dire
1467 5 | rallegrarti del poco, perché la nave è vie più sicura nel picciol
1468 52 | sì si ricolse in su le navi con tutta la gente che l’
1469 24 | seguitava, e le genti a piè lo 'nchinavano con gran reverenzia. E quando
1470 17 | sovviello se ’l vedi in necessitade. Co la moglie del prossimo
1471 25 | dispetto suo maggiore, e negali di fare l'onore o 'l servigio
1472 12 | che il loro aiuto non ti negassero' al postutto, molto si farebbero
1473 56 | richiedere di battaglia i nemici.~ ~ ~
1474 26(23)| maltrovamento: calunnia (altro neologismo giamboniano).~
1475 40 | sempre porta la ’nsegna nera de' demonî.~E quando ebbe
1476 57 | destriere grandissimo e nero, il qual non era men feroce
1477 4 | l medico non possa lo 'nfermo ben curare se prima non
1478 17 | minore disse. Discese a lo ’nferno, e al terzo dì risuscitò
1479 36 | virtù per la quale de le 'ngiurie mal merito non si rende.
1480 13 | promessione della Filosofia di nienare il fattore dell'opera alle
1481 28 | animo per la quale l'uomo è nighiettoso ove dovrebbe esser rangoloso.
1482 51 | Cristo, tu vedi e conosci la niquitade de’ dimonî e quello che
1483 | niun
1484 4 | die e notte, ed èmmi in noia la vita, e prego la Morte
1485 26 | le schiere; e sono così nomati: Ditramento, Dipravamento,
1486 9 | non me ne sapresti alcuno nominare. Potrebbe forse essere delli
1487 24 | come sono questi Vizî che nominasti di sopra? - Ed ella disse: -
1488 31 | altra, e~però son diverse nomora trovate. Solo è conceduto
1489 69(76)| per «principi» «regole» «norme»~
1490 18 | coteste credenze. – E così un notaio che v’era ivi presso di
1491 56 | delle malizie del mondo, di nottetempo si levò molto celatamente
1492 49 | delli amici, e sparta la novella per lo mondo che la Fede
1493 24 | udito di loro gran fatti novellare. Ma una cosa vorrei che
1494 46 | rimarra’ti tu mai di trovar novità per tòrre a Dio l’anime
1495 40 | perché sempre porta la ’nsegna nera de' demonî.~E quando
1496 25 | là ove vedevano poste le 'nsegne. E sceverato catuno re per
1497 58(60)| brolli: nudi.~
1498 40 | Dio, e molti altri sanza numero, laonde non è fatta menzione;
1499 46 | detto, fece incontanente nuov’oste, e raunò grandissima
1500 26 | 26 - Delle schiere de la 'Nvidia e de' suoi capitani~ ~Appresso
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