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Veggendo
Satanasso, il quale è prencipe de’ demonî, che tutta la gente del mondo era
convertita a la Fede Cristiana, e per li suoi amonimenti erano molto perfetti divenuti,
e ch’eran cacciate via tutte le sue Fedi e Resie ch’avea seminate nel mondo,
che mettiamo le genti in errore, cominciò ad esser molto dolente, e
specialmente perch’era certo che non potea più l’uomo o la femina ingannare
infin che de la verace Fede fossero armati. Però raunò tutti i demonî e le
Furie infernali, e pigliò consiglio da loro che via sopra questi fatti dovesse
tenere, che de le genti del mondo così al tutto perdente non fosse50.
E
fuoro certi demonî che diedero per consiglio che con Dio onnipotente
cominciassero la guerra e dessesi grande impedimento alle sue operazioni,
sicché li venisse voglia di conciarsi co·lloro, e delle genti del mondo quetare
una parte: che peggio non potea lor fare Dio che privarli de li uomini e delle
femine del mondo così al postutto. E altri v’ebe che dissero che per li demonî
si turbassero e commovessero i pianeti e impedimentissesi il corso loro, sì che
la Natura non potesse in terra fare le sue operazioni; e facesser venire nel
mondo gran piaghe e grandissime e terribili pestilenzie, sicché si spegnesse
l’umana generazione e neuno non andasse poscia in paradiso, e rimanessero vòte
le sante sediora di paradiso che si debbon riempiere.
Al
dassezzo si levoe Mamone51, cioè quel demonio
ch’è sopra52 le ricchezze e sopra
amministrar la gloria del mondo; e consigliando disse: – A cominciare con Dio
onnipotente guerra non mi pare che sia convenevole, perché la cominciammo altra
volta, e piglioccene male, e fummone di buon luogo cacciati, cioè di paradiso,
e delle santissime sediora là ove eravamo allogati. E ad impedimentire il corso
dei pianeti, e a tòrre a la Natura in terra la sua operazione, e a far venire
nel mondo pestilenzie e piaghe, non credo che ci fosse licito a fare: che
avegna ch’ogni mal si faccia per noi, non è niuno sì piccolo o vile che per noi
si possa fare, se non è prima da Dio conceduto.
- Ma
se vogliamo spegnere la Fede Cristiana e spogliarne l’uomo al postutto, sicché
ritorni in nostra podestà, parmi che tegnamo questa via. Io ho un uomo alle mani
il qual s’appella Maommetti, che insin da teneretta età è riposto nel mio
grembo e nutricato del mio latte e cresciuto e allevato del mio pane; e oggimai
è compiuto e grande, e hae in sé tanto scalterimento di malizia, ed è sì
desideroso dell’avere e delli onori e della gloria del mondo, che già mi
soperchia di retà53, e non mi posso ingegnare che io in me
n’abbia cotanta; e ha una bellissima favella, e di Dio non ha alcuno
intendimento. Se voi da capo volete fare nuova legge contraria a quella di Dio,
e insegnarla a costui e farla per lo mondo predicare, questi la farà credere
per legge di Dio, e corromperanne tutte le genti, e farà spegnere la verace
Fede Cristiana, e rimetterà l’uomo in nostra podestà; ma vorrà per queste cose
esser da noi grandemente benificiato, ed elli menerà a capo tutti i nostri
intendimenti.
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