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| Giovan Battista Lalli La moscheide IntraText CT - Lettura del testo |
Ma più d’ogn’altro, alla sua bella Lilla
Di Serpentino il gran periglio spiace;
E fissando ver lui la sua pupilla,
Senza cor, prova al cor fiamma vorace;
Mentre ei perde la gamba, ella si stilla
In pianto, e per dolor qual morta giace:
Lilla di Serpentino amante e sposa,
Bruna ma bella, affabile e vezzosa.