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| Giovan Battista Lalli La moscheide IntraText CT - Lettura del testo |
Ma l’arabo stregon, che già rimira
Di quel giorno i bei lumi affatto estinti,
Al vicin Castelluccio i piedi gira,
I piedi da stanchezza oppressi e vinti;
Ove riposa poi fin che raggira
Febo dall’onde i corridor sospinti,
E co i pennelli d’oro uscendo fuori
Rende splendidi al mondo i suoi colori.