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A te dico, che
m'odi,
che quattro so·lli
modi
che Colui che
governa
lo secolo in
eterna,
mise ['n]
operamento
a lo componimento
di tutte quante
cose
son, palese e
nascose.
L'una,
ch'eternalmente
fue in divina mente
immagine e figura
di tutta Sua
fattura;
e fue questa
sembianza
lo mondo in
somiglianza.
Di poi, al Suo
parvente
sì creò di neente
una grossa matera,
che non avea manera
né figura né forma,
ma sì fu di tal
norma,
che ne potea
ritrare
ciò che volea
formare.
Poi, lo Suo
intendimento
mettendo a
compimento,
sì lo produsse in
fatto;
ma non fece sì
ratto,
né non ci fu sì
pronto,
ch'Elli in un solo
punto
lo volessi compiére,
com' Elli avea il
podere:
ma sei giorni
durao,
il settimo posao.
Apresso il quarto
modo
è questo ond' io
godo,
ch'ad ogne crëatura
dispuose per misura
secondo il
convenente
suo corso e sua
semente;
e a questa quarta
parte
ha loco la mi'
arte,
sì che cosa che sia
non ha nulla balìa
di far né più né
meno
se non a questo
freno.
Ben dico veramente
che Dio
onnipotente,
Quello ch'è capo e
fine,
per gran forze
divine
pò in ogne figura
alterar la natura
e far Suo movimento
di tutto
ordinamento:
sì come déi savere,
quando degnò venire
la Maestà sovrana
a prender carne
umana
nella Virgo Maria,
che contra l'arte
mia
fu 'l suo
ingeneramento
e lo Suo
nascimento,
ché davanti e da
puoi,
sì come savén noi,
fue netta e casta
tutta,
vergine non
corrotta.
Poi volse Idio
morire
per voi gente
guerire
e per vostro
soccorso;
allor tutto mio
corso
mutò per tutto 'l
mondo
dal cielo infi·l
profondo,
ché 'l sole
iscurao,
la terra termentao:
tutto questo avenia
ché 'l mio Segnor
patia.
E perciò che 'l me'
dire
io lo voglio
ischiarire,
sì ch'io non dica
motto
che tu non sappie
'n tutto
la verace ragione
e la condizïone,
farò mio detto
piano,
che pur un solo
grano
non sia che tu non
sacci:
ma vo' che tanto
facci,
che lo mio dire
aprendi,
sì che tutto lo
'ntendi;
e s'io parlassi
iscuro,
ben ti faccio
sicuro
di dicerlo in
aperto,
sì che ne sie ben
certo.
Ma perciò che la
rima
si stringe a una lima
di concordar parole
come la rima vuole,
sì che molte fiate
le parole rimate
ascondon la
sentenza
e mutan la
'ntendenza,
quando vorrò
trattare
di cose che rimare
tenesse oscuritate,
con bella brevetate
ti parlerò per
prosa,
e disporrò la cosa
parlandoti in
volgare,
che tu intende ed
apare.
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