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Da poi ch'a la
Natura
parve che fosse
l'ora
del mio
dipartimento,
con gaio parlamento
sl cominciò a dire
parole da partire
con grazia e con
amore;
e faccendomi onore
disse: «Fi' di
Latino,
guarda che 'l gran
cammino
non torni esta
semmana,
ma questa selva
piana,
che tu vedi a
sinestra,
cavalcherai a
destra.
Non ti paia
travaglia,
ché tu vedrai san'
faglia
tutte le gran
sentenze
e le dure credenze;
e poi da l'altra
via
vedrai Fisolofia
e tutte sue
sorelle;
e poi udrai novelle
de le quattro
Vertute;
e se quindi ti
mute,
troverai la
Ventura;
a cui se poni cura,
ché non ha certa
via,
vedrai Baratteria,
che 'n sua corte si
tene
di diare e male e
bene;
e se non hai
timore,
vedrai i·Dio
d'Amore,
e vedrai molte
gente
che 'l servono
umilmente,
e vedrai le saette
che fuor de l'arco
mette.
Ma perché tu non
cassi
in questi duri
passi,
te', porta questa
segna
che nel mio nome
regna.
E se tu fossi
giunto
d'alcun gravoso
punto,
tosto lo mostra
fuore:
non fia sì duro
core
che per la mia
temenza
non t'aggia in
reverenza».
E io gechitamente
ricevetti 'l
presente,
la 'nsegna che mi
diede;
poi le basciai il
piede
e mercé le gridai,
ch'ella m'avesse
ormai
per suo
racomandato.
E quando io fui
girato,
già più no·lla
rividi.
Or conven ch'io mi
guidi
ver' là dove mi
disse
'nanti che si
partisse.
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