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di più certo sapere
la natura del
fatto,
mi mossi sanza
patto
di domandar
fidanza,
e trassimi a
l'avanza
de la corte
maggiore,
che v'è scritto 'l
tenore
d'una cotal
sentenza:
«Qui demora
Prodenza,
cui la gente in
volgare
suole Senno
chiamare».
E vidi ne la corte,
là dentro fra le
porte,
quattro donne reali
che corte
principali
tenean ragion ed
uso.
Poi mi tornai là
giuso
a un altro palazzo,
e vidi in bello
stazzo
scritto per
sottiglianza:
«Qui sta la
Temperanza,
cui la gente talora
suol chiamare
Misura».
E vidi là d'intorno
dimorare a
soggiorno
cinque gran
principesse,
e vidi ch'elle
stesse
tenean gran
parlamento
di ricco
insegnamento.
Poi nell'altra
magione
vidi in un gran
pedrone
scritto per
sottigliezza:
«Qui dimora
Fortezza,
cui talor per
usaggio
Valenza di coraggio
la chiama alcuna
gente».
Poi vidi
immantenente
quattro ricche
contesse,
e gente rade e
spesse
che stavano a udire
ciò ch'elle volean
dire.
E partendomi un
poco,
io vidi in altro loco
la donna incoronata
per una caminata,
che menava gran
festa
e talor gran
tempesta;
e vidi che lo
scritto,
ch'era di sopra
fitto
in lettera dorata,
dicea: «Io son
chiamata
Giustizia in ogne
parte».
E vidi i·l'altra
parte
quattro maestre
grandi,
e a li lor comandi
si stavano ubidenti
quasi tutte le
genti.
Così, s'i' non
misconto,
eran venti per
conto
queste donne reali
che de le
principali
son nate per
lignaggio,
sì come detto
v'aggio.
E s'io contar
volesse
ciò ch'io ben vidi
d'esse
insieme ed in
divisa,
non credo i·nulla
guisa
che iscrittura
capesse
né che lingua
potesse
divisar lor
grandore,
né 'l bene né 'l
valore.
Però più non ne
dico;
ma sì pensai con
meco
che quattro n'ha
tra loro
cu' i' credo ed
adoro
assai più
coralmente,
perché 'l lor
convenente
mi par più grazïoso
e a la gente in
uso:
Cortesia e
Larghezza
e Leanza e
Prodezza.
Di tutte e quattro
queste
il puro sanza veste
dirò in questo
libretto:
dell'altre non
prometto
di dir né di
ritrare;
ma chi 'l vorrà
trovare,
cerchi nel gran
Tesoro
ch'io fatt' ho per
coloro
c'hanno il core più
alto:
là farò grande salto
per dirle più
distese
ne la lingua
franzese.
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