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Vincenzo Maggi
Un brieve trattato dell'eccellentia delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
consp-illus | imbas-piene | pieni-speti | spett-zona

                                                    grassetto = Testo principale
     Capitolo                                       grigio = Testo di commento
505 ess| consapevoli di quella spiatata conspiratione fatta in Sicilia contra 506 tes| verissima. Affermerò io sempre constantissimamente le donne seguittar per lo 507 tes| qual accompagnandosi con i consueti appetiti doventa troppo 508 ess| delettarsi delle cattive consuetudini, a tal che li Cretensi non 509 tes| 20] spatio di tempo non consumino quanto hanno: il che non 510 ess| punto vantatrice, ella non contempla e non rimira se stessa invaghita 511 tes| congiunte. Et se dirittamente contemplar vorremo l'eccellentia e 512 ded| non sapeva latino, e voi a contemplation della quale, ho preso questa 513 ess| cerchi di rasimigliarsi al contemplativo Bernardo di Chiara valle, 514 tes| altro canto spero debbansi contentare alcuni eccellentissimi Cavaglieri, 515 ded| dichino esser degna. Se vi contentarete che per le mani de Cavaglieri 516 ess| donne Italiane. Ma debbo io contentarmi in questa mia querela d' 517 tes| debbano [D iiii] [28v] esser contente delli lor honori: dall'altro 518 tes| C ii] [18v] che pur si contenti delli abracciamenti della 519 tes| essendo [21v] generalmente più continenti che gli huomini, e credendosi 520 ess| furono già mai usati né dal continentissimo Scipione, né dal clementissimo 521 ess| che egli si nudricasse di continue contemplationi: né meno, 522 ess| tempo) in questi nostri contorni una Femina di sangue illustre, 523 tes| pretiosa cosa per ricevere in contracambio un'altra di niuno pregio? 524 tes| quelle donne, o nelle nostre contrade, o nelle peregrine, che 525 tes| le obiettioni che lor si contrapongono. Ma qui mi nasce un gran 526 tes| ingegnose paiono, se elle contrastano al senso e alla isperientia, 527 ess| gli huomini decidendo le controversie de mortali, sederci le donne: 528 ess| circondato da infiniti pericoli convenegli sofferir durissima prigione: 529 tes| ritrovar la verità, cosa molto convenevole, faremo veder più chiaro 530 ess| in libertà, né mai me gli convenga obedire, io soffrirò mille 531 tes| e secca alli huomini si convenisse e la flegmattica delle donne 532 ess| quando crederemo di comandar, converacci obedire. Io so quel che 533 ess| hor con quella dolcemente conversando gustar soglio? il che de 534 ess| sono frequente nelle lor conversationi, che per ispionar l'animo 535 ess| già poté il Padre in un convito, ricevere il [34] Re de 536 tes| nutrimento, e quanto più copioso sarà il nutrimento, tanto 537 ess| conosco che agevolmente corrono per le Poste, e alli 538 ess| uno avezzarsi a portar il Corsaletto: che Augurio è il portar 539 tes| ragioni, tolte non dala cortecchia, [30v] ma dalla propria 540 ded| essortarle a imitar i vostri cortesi modi, seguitar le sante 541 tes| opposito, dove supplico la cortesia vostra che con attento animo 542 ess| valli. Se anche vado nelle corti de Principi, non trovo più 543 ess| forse a caso) gli toccò una coscia, levossi piena di sdegno, 544 tes| instromenti dell'animo, cosi degli huomini come delle 545 ess| solevano, quasi che quella cosueta giaccitura ci mostri lor 546 ess| delle Francese, divina è la creanza e fede delle Spagnuole, 547 tes| altri per aventura non si creda che fatto sia perciò nemico 548 ess| vicino di quel ch'altri si crede, noi habbiamo dormito, e 549 tes| continenti che gli huomini, e credendosi che la continentia o temperantia 550 ess| donne Tedesche, avanza ogni credenza la sofficientia e humanità 551 ded| intelletto e farlo (malgrado suo) credere che le Donne sieno di maggior 552 tes| similmente dato più sapientia, crederei che la detta natura non 553 tes| potrebbe altri agevolmente credersi che gli huomini superassero 554 tes| questa causa, come se vera la credessero, sì come noi speriamo di 555 ess| che al presente sono, e credette già il beatissimo Gregorio, 556 ess| virtù ornò il mondo, così crediamo hora indubitatamente ch' 557 ess| voglio ancho scoprire, acciò crediate che non mi sogno. Nacque 558 ess| gravemente, di quel ch'ei si credono: Ma che accade separar una 559 tes| ingannato si sia chiunque creduto ha altrimenti di quel ch' 560 ess| consuetudini, a tal che li Cretensi non hebber mai la più crudel 561 ess| prendino giuoco di tener in Croce gli miseri amanti, e di 562 tes| fortezza, con la [C] [17v] qual crudelmente noi ci soggiogammo le donne, 563 ess| voglie ingorde, chi maggior crudeltà dimostra nel ferir gli amici, 564 ess| sitibunda, sempre arde di nova cupidigia, e quanto più fa delli acquisti, 565 ess| deposte i lisci, né più si curano di piacerci: Certo, certo, 566 ess| Stampato in Brescia per maestro~Damiano de Turlini,~Nel Anno.~1545.~ 567 ess| è una Achademia di dotte damigelle, le quali paiono tante giovanette 568 tes| Christo larghe donatrici, non dando nulla a buffoni, a parasiti, 569 ess| stati troppo malaccorti, dandogli il modo di divenirci superiori, 570 ess| avedersi mai de così eterni danni come ne soprastanno. Io 571 ess| andar per lor diporto alle danze, alle giostre, e altre feste? 572 ess| superiori, e hora temo che la dapocaggine nostra non ci faccia divenir 573 ess| feste? Oh che dure mazzate daranno a chi rinchiuse le havrà 574 ess| nelle strade ci conviene dargli il più honorato luogo. Più 575 tes| più brievemente potrò. Io darò talmente le debite lodi 576 ess| incominciato a studiare e darsi alle lettere così greche, 577 tes| guadagna, della naturale, dassi il primo honore alle donne, 578 tes| altro rispetto essergli data, salvo perché acquistar 579 ess| delle aspre battiture che date le habbiamo, e dei tormenti 580 tes| eccellentia che Iddio gli ha datto, benché non sia punto da 581 tes| dall'altro canto spero debbansi contentare alcuni eccellentissimi 582 tes| sciocchi esser la ragione più debbole nelle femine che ne i maschi, 583 tes| huomini, meritamente le si debbono ancho dir più mansuete, 584 tes| potrò. Io darò talmente le debite lodi alle femine, e talmente 585 ess| hora segono gli huomini decidendo le controversie de mortali, 586 ded| Dedica~ ~All'Eccellente .S. mia, 587 tes| ai studi delli huomini dedicato, e veggendomi da sì fatte 588 ess| di qualche mala usanza si delettassero: svolgete (vi prego) gli 589 ess| conculcar di perfetto cuore le delettationi carnali, lasciar da canto 590 ess| nella miglior età il buon Democrito, poiché da immoderato impeto 591 tes| non m'importa, le quai, denominate sono dalla collera, dal 592 ess| adoperato e l'unghia e il dente perché non m'habbino da 593 | dentro 594 ded| molti nemici delle donne deporanno incontanente il sdegno contro 595 ess| sopra modo? molte hanno deposte i lisci, né più si curano 596 tes| che sono l'appetito e il depravato animo fatto compagno di 597 tes| cari consorti rimangono derelitte, poche o niuna ritrovandosene, ( 598 ess| vede a nostri tempi (per descender più al basso) un Roberto 599 ess| povera: ella non cessa mai di desiderar più oltre, né ha misura 600 ess| come cosa amabilissima desiderata: inspiragli ad agiuttar 601 ess| haver mai, per altro tempo desiderato di ripigliar marito salvo 602 ess| con diffuso sermone. Io desiderei grandimenti .S. miei ch' 603 ess| agiuttar l'ingegno che tu lor deste e sollevarlo con le alte 604 tes| da maravigliarsi se gli detragono, poi che ancho maraviglia 605 tes| male e alla buona lor fama detrahesse molte cose dicendo quali 606 tes| debbano i plebei cessar del detrarre alle donne, e confessar 607 tes| perfetta, chiara cosa parer ne deve che nelle femine sia l'inimico 608 ess| e santa crederò fusse la devotisima Asella, o la Romana Paula: 609 ded| di una durissima servitù devotissimamente adorata. State lieta che 610 ess| pur in una minima parte il devotissimo Benedetto di Norsia albergo 611 tes| faccia la bontà dei spiriti, devrassi per lo contrario meritamente 612 ess| fratesche passioni, e delle diaboliche invidie, altrimenti facendo 613 | dice 614 tes| fama detrahesse molte cose dicendo quali poi con niuna ragione 615 tes| grandimenti turbato, per che ne dicesse male e alla buona lor fama 616 tes| più né meno, come se noi dicessimo che negli huomini [16v] 617 ess| governar dalle donne, e lo diceva con un viso altiero e pieno 618 ded| benefitio, e de divini honori vi dichino esser degna. Se vi contentarete 619 tes| gli huomini si usurpano, dicovi che se della corporal fortezza, 620 tes| vedrassi quanto poco si dieno alla virtù e alla cognitione 621 tes| che molti pertinacemente diffendono: Se adunque fra gli huomini 622 tes| risposero alcuni nobili diffensori di questo nobilissimo sesso: 623 tes| entrare a mille pericoli per diffesa delle donne, il che mi par 624 tes| che non essendo sì gran diffetti nelle donne, ch'elle sieno 625 ess| già [54v] temettero) né il diffetto delle vettovaglie, né la 626 tes| quanto alla figura non vi è difformità alcuna, rimanci hora da 627 ess| di lui parli alquanto con diffuso sermone. Io desiderei grandimenti . 628 ess| pacientissimi occhi veder dilagare tutta l'isola di viril sangue? 629 ess| quanto so e posso chiunque si diletta dei studi, che abbandonate 630 ess| quelle mollezze e quelle [41] dilicature che fatte gli hanno divenir 631 tes| voluntà: ma doverebbono diligentemente e per chi ne fusse molto 632 ess| i miseri nel fango delle dilitie, né più rimirano alla lor 633 tes| altro tempo, e io, a questi dimanderò se quando gli huomini si 634 ded| isperonar gli huomini a non dimenticarsi per alcun tempo di quell' 635 ess| ingorde, chi maggior crudeltà dimostra nel ferir gli amici, arder 636 tes| ragione et l'intelletto lor dimostrano, e gli huomini ciò che il 637 tes| alla temperatura habbiamo dimostrato che quanto alla figura non 638 tes| di eccellentia, ella non dipenderà dall'animo, ma sol dalle 639 tes| 23v] delle famiglie non dipendesse in parte dai maschi, temo 640 ess| haveranno di andar per lor diporto alle danze, alle giostre, 641 ess| altre tante. ma forse mi diranno che queste sono folle e 642 tes| piegarsi bruttamente dal diritto sentiero della virtù: e 643 tes| verità, che al modo come dirla si debba: neanche seguiterò 644 tes| soportato habbino de molti disagi: Non così aviene alle amorevolissime 645 ess| bere, soffrirebbono ogni disagio: ponevano già spavento ai 646 ess| mai dal lor commertio la discacciaranno. Se udiste .S. miei le inzuccherate 647 tes| ben fatto giudico che si discendi al senso e a quelle cose, 648 ess| favellar con i suoi [55] discepoli hor delle cose materiali, 649 ess| Agnoli dal ciel empireo discesi, hora sono scortesissimi, 650 tes| varie istorie, né che io discorra diverse Provintie, poi che 651 tes| de membri non vi si trovi discrepantia alchuna, la qual manifestar [ 652 tes| aviluppare nei lacci dei dishonesti piaceri, permettendo che 653 tes| via di giuoco, ma sol per disio di ritrovar la verità, cosa 654 tes| e alla casa moltissimi dispendii, in maniera tale, che se 655 tes| mansuetudine cagione che al nostro dispetto gli divegniamo humilissimi 656 tes| a quali il parer nostro dispiaccia, conoscendosi di non poter 657 ess| conditione de buoni, di dispiacer e sprezzar lor stessi. La 658 ess| soggette alli appetiti, più disposte all'imparar le discipline, 659 ded| dalli maligni e invidiosi disprezzate. Hora s'intenderà che non 660 tes| toccherò quivi quella sottil disputatione da Theologi parigini tanto 661 tes| quantunque giovinetta) che dissipato habbi le facultà da mariti 662 tes| madre natura a ciascuna cosa distribuito giustissimamente tutti i 663 ess| tal cosa [40v] acaggia, distrugasi più tosto avanti il tempo, 664 ess| ben ad [45] ispugnarle e a distrugerle: oh quanti errori nascono 665 tes| furono le donne greche che distrussero Troia, ma li stessi Troiani: 666 ess| minaccie, né per losenghe, disviar dal sentiero che ne conduce 667 tes| che al nostro dispetto gli divegniamo humilissimi servidori e 668 tes| e alla ragione obedienti divenendo, non si facciano eccellenti 669 tes| per lo più che il prodigo divenga avaro, per che gittato c' 670 tes| huomini simili alle bestie ne divengano? e chi è che assai più non 671 ess| erro, a pensar che elle mai divenghino di tanto cuore che ciò intraprendino, 672 tes| spinti da sì vano diletto, divengono d'huomini, bestie, e quanti 673 ess| malaccorti, dandogli il modo di divenirci superiori, non habbiamo 674 ess| veramente che sì valente è divenuta che ne sbigottimento 675 ess| Toscano) più chiaro e illustre divenuto sia per la procacciata brutezza, 676 tes| natura di gran longa gli diverrebbono superiori: ma in questa 677 ess| che fra loro era publico divieto che non ve se ne portasse, 678 tes| questa è che le scientie sì divine, come ancho humane, con 679 ded| eccellente benefitio, e de divini honori vi dichino esser 680 tes| Ferrarese introduce nel suo divino poema, un homo Furioso e 681 ess| spogliando i vasalli, non divorando i Pupilli, non facendo ingiuria 682 tes| è che i Lupi cerchino di divorar gli Agnelli, ben sarebbe 683 ded| cortese, ringratiaretela con divoto e fervente modo. Hora s' 684 ess| giustamente temo, e a ragion mi doglio, veggendo a nostri giorni 685 ded| mancar di sì grato agiutto, e dolce refrigerio. Beato si terrà 686 ess| questa, e hor con quella dolcemente conversando gustar soglio? 687 ess| con affettuose parole e dolcissimi gesti gli invitavano ai 688 ess| sesso, havranno anch'essi da dolersi forsi più gravemente, di 689 ess| dire, ma temo che l'ira con dolor mista non mi trapporti, 690 tes| della grandeza dell'interno dolore; e a chi non farebbono pietà 691 tes| affanni, alla madre infiniti dolori, e alla casa moltissimi 692 tes| di Giesù Christo larghe donatrici, non dando nulla a buffoni, 693 tes| huomini, come ancho delle dònne consista nell'animo e nel 694 tes| evidentissimo segno della donnesca nobiltà, e questo che vi 695 ess| lascia dir quel ch'io vorrei: Doppio cordoglio sento pertanto 696 ess| altri si crede, noi habbiamo dormito, e esse hanno vegliato, 697 ess| lasciatoci por il basto a dosso senza pur avedersi mai de 698 ded| maggior eccellenza e dignità dotate che gli huomini non sono: 699 ded| mi fu fatto Copia di una dotta lettione in lode del vostro 700 ess| Navara vi è una Achademia di dotte damigelle, le quali paiono 701 ess| vecchiaia giunto si vedesse: fu dottissimo nelle sacre lettere, e grandissimo 702 ded| alcuni [A iii] [3v] ostinati dottori diffendere più animosamente 703 ess| fra me stesso, tal esser dovea la gloriosa Melania, così 704 ess| amanti, e di fargli [48v] doventar martiri per esse: chi lor 705 tes| soggiogato che se l'habbi ne doventi Tiranno, e insieme col spirito 706 ess| lucidissime stelle che sì maligni doventino i vostri infussi, che sforzati 707 tes| raccogliere dalle antedette cose. Doverà questa nostra conclusione ( 708 tes| talmente gli concederò gli dovuti honori, che non perciò gli 709 ess| homini religiosi grandimenti dubitar. Manca tuttavia il valor 710 tes| offerisce alle donne, non dubitarei mai ch'elle non facessero 711 tes| sieno prodighe, né avare, dubitarete voi di confessare che liberali 712 tes| quanto vi dico, non haver mai dubitato gli huomini di sotto entrare 713 ess| non so veramente perché ne dubitino se pur leggono alle volte 714 ess| si sente, taccia chi si duole dell'imperio de' villani, 715 ess| schiavi il che sarebbe troppo dura mutatione: non voglia Iddio, 716 ess| Francesi formidabili, e duramente per altro tempo ne travagliarno, 717 ess| giostre, e altre feste? Oh che dure mazzate daranno a chi rinchiuse 718 tes| di ricevere molte fiate durissimi colpi: ma forse che alcuno 719 tes| tanta virtù ornati, che eccedino di perfettione le donne, 720 tes| a questa illustrissima e eccellentissima Compagnia di havermi con 721 | eccetto 722 | ecco 723 tes| ve ne aggiungo, non meno efficace, per la qual mostrerò haver 724 tes| solamente gli sarebbono eguali, ma che per l'eccellentia 725 | ei 726 ess| Città, e abbandonar la già eletta solitudine: dove si vive 727 ess| Chiara valle, d'animo tanto elevato, e della santa solitudine 728 ess| ispedite e al portar dell'elmo, et al cavalcare, e che 729 tes| fanciullo potrebbe parer eloquente. Confidatomi adunque nella 730 tes| lodi portato in Cielo, pur emmi paruto d'intraprender solo 731 ess| fussero Agnoli dal ciel empireo discesi, hora sono scortesissimi, 732 ess| sospitione nel animo mi entra: inspira più tosto potentissimo 733 ess| donne, sentomi nel petto entrar un gravissimo timore, che 734 tes| dubitato gli huomini di sotto entrare a mille pericoli per diffesa 735 ded| di più poi che mi sento entrato nel petto un spirito prophetico, 736 ess| huomini che mai furono se entriamo in servitù, non speriamo 737 ess| Scipio, né Marcello, né Epaminunda nelle rocche inchiusi, ma 738 ess| che io spirato dalla non errante intelligentia, vi predico, 739 ess| dicono, che io vaneggio e erro, a pensar che elle mai divenghino 740 ess| ravediamoci pur tosto del nostro errore, e richiamiamola, ch'ella 741 tes| forza dela verità che nell'esplicarla ogni minimo fanciullo potrebbe 742 tes| havrebbono almeno qualche espresso segno con la maninconia 743 ded| scioccho e inesperto? lo essalta il più acuto philosopho 744 ded| la guardia vostra. Sempre essaltando la molto illustre persona 745 tes| sostentar possono le forze mie essaltar il feminino stuolo. Essendo 746 ded| piccolo volume grandimenti essaltato il feminil Sesso, e da chi? [ 747 ess| sieno le Religiose dai primi essempii, che si [40] proposero da 748 ess| volentieri con esso noi, essendoci più avezza, ravediamoci 749 | essendogli 750 tes| instromenti, pel mezo de quali essequir si possino le Attioni dell' 751 | esserci 752 tes| c'hoggidì i soldati non essercitano l'arte militare per honore? 753 ess| havendo preso il camino dell'essercitarsi i corpi e incominciando 754 tes| nell'arte del dir punto essercitato, osato però habbia di intraprendere 755 tes| et nella cognitione per essercitio acquistata concedesi che 756 ess| Persiani da inhumerabil essercito accompagnato; Tal maniera 757 ded| superassero gli huomini, che di essortarle a imitar i vostri cortesi 758 ess| e io per quanto sapperò essorterolli sempre a scacciar dai petti 759 ess| essorterò .S. e di presente essorto qualunque amico di libertà 760 tes| certa mediocrità fra dui estremi, che sono Prodigalità e 761 tes| volano per l'aria, e nell'estremità del corpo mandano fuori 762 ess| 33] senza né senza un estremo cordoglioliberamente 763 ded| più che mai delle bellezze eterne della virtù, e che per vostro 764 ess| pur avedersi mai de così eterni danni come ne soprastanno. 765 ded| philosopho c'habbi tutta Europa, scuoprendo le singolari 766 ess| che mi rappresentino hor Eustochio, hor Marcella, e hor Blesilla: 767 ess| più honorato luogo. Più evidente segno vi propongo anchora 768 tes| fortifica, di sorte che evidentissimamente appare, ch'egli non si mova 769 tes| delle donne, il che mi par evidentissimo segno della donnesca nobiltà, 770 ess| del cielo, pur che non ci facci per alcun tempo vedere sì 771 ess| mista non mi trapporti, e facciami trapassar il segno della 772 tes| faccia scolpita, laonde le faccie degli huomini e altri animali, 773 | facesse 774 | facessi 775 | facessimo 776 | facevano 777 tes| avedute, non mai pronte e facili a far dono della propria 778 tes| dell'animo, e questo con facilità si comprende, poi che doppo 779 tes| altrui rubbano, ma le proprie facoltà nei bisogni spendono, come 780 ess| ragionamenti non erano de falconi, né de sparavieri, non de 781 ded| per ignorantia, e molti falli si commettono dal non saper 782 ded| l'amor ch'io vi porto, di fallir gravemente, se io non vi 783 tes| onde poi chiaro vedrassi false esser le obiettioni che 784 tes| l'altro tosto non vi paia falso, se attender vorrete alle 785 tes| Philosophi, e [6v] proprie e famigliari, non gonfie, e rabellite, 786 ded| partecipe di ciò che spesso famigliarmente ragioniamo il .S. M. Antonio 787 ess| tanto lo fecero a Iddio familiare? chi sarà colui che ne faccia 788 | fammi 789 ess| mi fu raccontato di una Fanciulla Tedesca, assai bella di 790 tes| sono gli huomini sin da fanciulli obedienti alli [14] sensi, 791 tes| nell'esplicarla ogni minimo fanciullo potrebbe parer eloquente. 792 ess| anzi si stano i miseri nel fango delle dilitie, né più rimirano 793 ess| solenne mercatantia, da Fantacini a vil pregio comprandoli, 794 ess| necessità era che Melissa sua fante, il cibo in bocca gli ponesse, 795 | farci 796 tes| huomo alcuno inettamente farei, se le sue lodi incominciassi 797 | faremo 798 | farla 799 | farne 800 tes| sforza e di aumentargli e di farse lor tuttavia più sogetto: 801 tes| signoreggi la ragione, e cerchi farsela in ogni modo soggetta e 802 | farsi 803 ess| del sangue Piccolomini, fassi il medesimo a [52] Fossambrone 804 ess| raccolti. Andate (disse) e fate che i figliuoli vostri acquistino 805 tes| quelle, che per malignità de fati, de lor cari consorti rimangono 806 ded| talmente apprese questa nostra favella che più non mi diffido che 807 tes| preferito: e conciosiacosa che favellando noi della figura de membri 808 ess| rafreddar nel letto, per favellar con i suoi [55] discepoli 809 ded| amor vostro di insegnarli a favellare Italianamente, e così in 810 tes| alcuno che queste sieno favole finte da me per compiacer 811 tes| auttorità di sì grand'huomo mi favorischi punto, ma sempre intendo 812 ess| utilissime e altissime: favoriva gli ingegni di quella età, 813 | fecero 814 ess| Marcello: Sfortunati noi, Felice veramente si dir chi 815 tes| dolcezza si gusta rimirando i feminili volti politi, tersi, e non 816 tes| le forze mie essaltar il feminino stuolo. Essendo etiandio 817 ess| maggior crudeltà dimostra nel ferir gli amici, arder le ville, 818 ess| ponevano già spavento ai più feroci cuori, e hora par che non 819 tes| ornate, meritamente il Poeta Ferrarese introduce nel suo divino 820 ded| ringratiaretela con divoto e fervente modo. Hora s'intenderà apertamente 821 ess| Scolari, non più l'antico fervor dell'imparare: ma trovo 822 tes| stato celato, ciò è che il fesso Feminile sia di magior nobiltà 823 ess| danze, alle giostre, e altre feste? Oh che dure mazzate daranno 824 ded| alleggiamento che per [2] loro fia possibile giamai. Ricercando 825 ded| havendo solamente alcuna fiata considerato il gran valor 826 tes| di qualunque più attroce fiera? e poi vi sarà chi osi affermare 827 ess| vaghi più di starsi con le fiere che con gli huomini, e tanto 828 tes| copia di peli in vista e fieri [23] e pieni di sdegno sono: 829 tes| maravigliosa benivoglienza di grate figlie verso i cari Padri, o singolar 830 tes| aviene alle amorevolissime figliuole, le quali [22] quanto più 831 ess| Andate (disse) e fate che i figliuoli vostri acquistino di quelle 832 ess| hora usano le calze chiuse, fingendo di farlo chi per sgravarsi 833 ess| odiosa della troppo acutezza: finsero per tanto gli antichi che 834 tes| che queste sieno favole finte da me per compiacer alle 835 ess| Siena, a Lucca, a Vinegia, a Firenze, e a Milano, e Iddio voglia 836 ess| chi ci mostrerà un altro Florentio, la cui santa simplicità 837 ess| diranno che queste sono folle e sogni: vegniamo per tanto 838 tes| Principi tengo, e qual spero di fomentar se non con altro, almeno 839 ess| bastino. Ha costei per suo fondamento l'humiltà conoscendo, come 840 ess| sì nobil machina che tu fondaste, e guastinsi gli ordini 841 ess| che si narra di Madamma da Forlì? non habbiamo veduto nella 842 ess| d'essi. Furono i Francesi formidabili, e duramente per altro tempo 843 ess| e arditi cuori: sono le Fortezze ricetti de poltroni, sono 844 tes| prova e con niuno argomento fortifica, di sorte che evidentissimamente 845 ess| nelle cose pericolose e fosche più sempre risplende: egli 846 tes| per molto pelo torbidi e foschi. Chi potrà risguardar la 847 ess| fassi il medesimo a [52] Fossambrone per una perpetua essortatione 848 | fossero 849 tes| più considerar di cosa fragile e mortale, ma più tosto [ 850 ess| sottile, e le tele sue troppo fragili e di niuno frutto. Io prego 851 ess| sofficientia e humanità delle Francese, divina è la creanza e fede 852 ess| braccia ai lor mariti: in Francia n'ho conosciute che di casa, 853 ess| non degli habiti, ma delle fratesche passioni, e delle diaboliche 854 ess| vaneggio punto, ma che essi frenetticano a pensar l'opposito di quanto 855 tes| vitii inchinati, ponendo freno alle strane voglie e alla 856 ess| 46] né per altro sono frequente nelle lor conversationi, 857 ess| che l'età giovinile con frezzolosi passi alla vecchiaia aggiunghi, 858 ded| dignità di quello, non con frivole ragioni, non con argomenti 859 ess| danari, arrichir con mille frodi, e ingiuria de nostri vicini, 860 ess| troppo fragili e di niuno frutto. Io prego e riprego quanto 861 ess| virtuosissimo .S. Gioan Iacomo Fucchero mi fu raccontato di una 862 ess| ribombo che s'oda, e porsi in fuga per ogni minimo calpestio. 863 ess| i vostri diletti in cose fugacissime: non vi prendi più cura 864 tes| elle per arrichire o per fuggir l'ubidienza de maggiori, 865 ess| solitudine a nostri tempi fuggono i Monaci più che la peste, 866 tes| suo divino poema, un homo Furioso e grandimenti turbato, per 867 tes| dove poi nascono tanti furti celati e aperti latrocinii, 868 ded| benché io per avanti ne fussi come certo, havendo solamente 869 ess| che più mi fa presago dei futuri mali, che io vego all'arbitrio 870 ded| potrà la .S. Contessa delle Gabizze contro di alcuni [A iii] [ 871 tes| femine la ragione non sia più gagliarda all'operare: e per incominciar 872 tes| Questo anchora con un'altra gagliardissima ragione vi confermo. Confessano 873 ess| poltroni, sono ridotti de gaglioffi, né mai ritrovo né Annibale, 874 ded| davanti a gli occhi, tutti a gara pregandomi (come se consapevoli 875 ess| Tilinga luogo al presente del genenroso Truxes in [G ii] [50v] Augusta, 876 tes| servitù liberi? ispetialmente generandosegli da quella usanza che fatto 877 ess| illustre, la quale, havendo generato più maschi e una sol femina, 878 tes| questo di bene ch'ella sia generatrice de migliori spiriti habbi 879 tes| viril [15v] complessione generi migliori spiriti, che la 880 tes| temperature calde e secche generino appetiti più ardenti, e 881 ess| strada dell'honore, e con generoso sdegno sprezzassimo le tante 882 tes| Chi potrà risguardar la gentil'aria di alcuna cortese Donna 883 ess| Bresciano molto ameno che una gentilissima signora, ornamento dell' 884 ess| affettuose parole e dolcissimi gesti gli invitavano ai lor cari 885 ess| quasi che quella cosueta giaccitura ci mostri lor esser troppo 886 ess| nasciamo, che elle non vogliono giacere più come già solevano, quasi 887 ded| per [2] loro fia possibile giamai. Ricercando io adunque qual 888 ess| Carrette, e hora vanno sopra i Ginetti: che Augurio è ancho di 889 ess| calzarsi solamente insino alle ginocchia e hora usano le calze chiuse, 890 ess| con il virtuosissimo .S. Gioan Iacomo Fucchero mi fu raccontato 891 ess| diporto alle danze, alle giostre, e altre feste? Oh che dure 892 ess| conciosia cosa che Spurina (il giovane Toscano) più chiaro e illustre 893 ess| damigelle, le quali paiono tante giovanette Sibille: e io so di certo 894 ess| Augusta, e seco havendo un giovanetto, perché la notte (forse 895 ded| loro a torto conceputo: e i Giovani che prima parevano sì schifi 896 tes| ritrovandosene, (quantunque giovinetta) che dissipato habbi le 897 ess| facendo i [51] lor cavalli girar a guisa de Torni: io sospirai 898 tes| vedere; se adunque né il lor gittano, né l'altrui rubbano, ma 899 tes| prodigo divenga avaro, per che gittato c'hanno le lor facultà, 900 ess| havesser impegnato la lingua al giudeo. Un'altra cosa vi voglio 901 ess| alcuna sua bellezza, non giudica di sé, non si confida molto, 902 tes| ne suoi problemi, sì come giudicano molti: Sarà adunque [B ii] [ 903 tes| conclusione (per quanto posso giudicare) sodisfar non solo alle 904 tes| alla isperientia, ben fatto giudico che si discendi al senso 905 ess| perfettissime tengonsi dai più giuditiosi le donne Italiane. Ma debbo 906 tes| noi sperar di vederli mai giunti alla vecchiezza da tal servitù 907 ess| maggior diletto, che di giuocar, dove chi perde, si afflige, 908 ess| le impegnò le vesti, o le giuocò le Anella, [47v] non ci 909 ess| non de buffoni, o d'altri giuocolatori, ma di cose utilissime e 910 ess| noi gli habbiamo tenuto il giuogo al collo pel mezo delle 911 tes| cuore e la voluntà con mille giuramenti, affermando d'havergli fatto 912 ess| volerci star sogette? Con giuramento affermato mi hanno moltissimi 913 ess| serbano nel governar le lor giuridittioni, temerebbe con esso meco 914 ess| soccorso contra i più dotti giurisconsulti della Città e fargli rimaner 915 ess| i studi loro: ho adunque giusta cagione di temere che le 916 ess| meritamente le calamità nostre, e giustamente temo, e a ragion mi doglio, 917 ess| imparar le discipline, più giuste, e più forti nel tollerar 918 ded| s'intenderà che non senza giustissima cagione sieno amate dai 919 tes| ciascuna cosa distribuito giustissimamente tutti i suoi offitii, se 920 ded| che le publiche facende gliel concedono, e per che di 921 tes| né certo hanno perciò da gloriarsi molto, essendogli e licito 922 ess| hormai so più vedere che con gloriose opere immortal gloria procacciando 923 ded| più beato chi le potrà godere, io ne [A iiii] [4v] sarò 924 ess| l'imperio già tanti anni goduto, e stabiliracci le nostre 925 tes| proprie e famigliari, non gonfie, e rabellite, attendendo 926 ded| mia, la .S.~Donna LEONORA~Gonzaga Martinenga.~ ~PENSANDO tuttavia 927 ess| grandissima destrezza d'ingegno governano i stati alla lor cura commessi: 928 tes| querele, danno inditio della grandeza dell'interno dolore; e a 929 ess| fra me stesso considero la grandezza dell'animo, e le virtuosissime 930 ess| avanti che il sole delle grandezze nostre afatto afatto tramonti, 931 ess| alcuna volta i fatti de grandi huomini, sentiremo maggior 932 ess| intendo ritrovarsi che con grandissima destrezza d'ingegno governano 933 tes| picciola testimonianza della grata servitù, che con questi 934 tes| maravigliosa benivoglienza di grate figlie verso i cari Padri, 935 tes| giudicato poco civile. Con buona gratia adunque degli huomini, preso 936 tes| Restami che io refferisca gratie a questa illustrissima e 937 tes| rilucere non gli vega nel gratioso viso una infinita mansuetudine 938 ess| indubitatamente schivaremo sì grave scorno, come sarebbe d'esser 939 ded| sarebbe alle vostre più gravi occupationi, ho pensato 940 ess| credette già il beatissimo Gregorio, che gli Inglesi fussero 941 ess| pensate voglian dir quei grossi Cartoni che nelle vesti 942 ess| minuto, ciò che poco in grosso hanno appreso. Tal maniera 943 tes| altra con studio e fatica si guadagna, della naturale, dassi il 944 tes| sudore il più delle volte guadagnate: Ditemi un poco voi che 945 ess| occupino i primi luoghi guadagnati da noi huomini, quando eravamo 946 ded| State lieta che Iddio sia la guardia vostra. Sempre essaltando 947 ess| delle nostre inettie: ne guari e, che essendo in Conceso, 948 tes| gravissimo impedimento e guastano i buoni instromenti dell' 949 ess| machina che tu fondaste, e guastinsi gli ordini del cielo, pur 950 tes| patria, con mille stenti guerregiando, se degna non l'havesser 951 ess| sprezzar lor stessi. La costei guida e scorta ci fece già padroni 952 tes| pochi ne cavo fuori, che guidar non si lascino, o da ambitione, 953 ess| immoderato impeto di saper guidato, de le paterne facultà per 954 ess| 51] lor cavalli girar a guisa de Torni: io sospirai all' 955 tes| quanto maggior dolcezza si gusta rimirando i feminili volti 956 ess| quella dolcemente conversando gustar soglio? il che de pochissimi 957 ded| perché così facendo, spero vi habbiate d'accendere più che mai 958 tes| desiderii un certo maligno habbito, il qual accompagnandosi 959 ess| incontanente ritornerà ad habitar con noi, confermeracci l' 960 ess| a spogliarsi, non degli habiti, ma delle fratesche passioni, 961 | han 962 ess| orecchi la gloriosa fama di Harpalice, di Camilla, di Amalasiunta, 963 tes| dell'animo, ispetialmente havendovi io ridotto a memoria tante 964 tes| non crederemo noi che chi haverà miglior calamo, quel debba 965 ess| quelli che, prohibito gli haveranno di andar per lor diporto 966 ess| fusse stata, ella non gli haverebbe mai sì tostamente dato l' 967 tes| dela feminil perfettione haverebbono tanti Principi, tanti Capitani, 968 tes| giuramenti, affermando d'havergli fatto libero dono d'ogni 969 ess| converrà far la penitentia di haverla molte fiate lasciata rafreddar 970 tes| eccellentissima Compagnia di havermi con sì incredibil humanità 971 tes| degli huomini, preso mi haverò licentia, di poter in casa 972 tes| lodati: benché non ne [29v] havessero di bisogno, né io fatto 973 tes| honorato, se altrimenti havessi fatto, sarei forse stato 974 ess| come parte del viril sesso, havranno anch'essi da dolersi forsi 975 ded| alcuna volta, e quando inteso havrete che natura sia stata alle 976 tes| matregna: havendo adunque havuto gli huomini maggior possanza, 977 ess| indotto fusse, pur le amò e hebbe in riverentia. Sono io più 978 ess| questi principi si vedessero hoggi, non temerei che le donne 979 ess| portarle chiome sopra gli homeri ricadenti hor sparse hor 980 ess| fanno in servigio degli homini religiosi grandimenti dubitar. 981 tes| nel suo divino poema, un homo Furioso e grandimenti turbato, 982 ess| per politezza, e chi per honestà: solevano portarle chiome 983 tes| e alla cognitione delle honeste arti, se adunque per lo 984 tes| rapace. Hor su io penso c'horamai debbano i plebei cessar 985 ded| così in spatio di poche hore ella talmente apprese questa 986 tes| gran cordoglio risguardarsi horribili spettacoli, o maravigliosa 987 ess| e fede delle Spagnuole, hospitalissime e di sincerità piene conosco 988 ess| ignoranti. Non salì costui di humil fortuna a sì alta corona, 989 tes| trattare cosa al lor parere humile e abietta, non altrimenti 990 tes| dispetto gli divegniamo humilissimi servidori e per consorti 991 ess| costei per suo fondamento l'humiltà conoscendo, come ben astuta, 992 ess| virtuosissimo .S. Gioan Iacomo Fucchero mi fu raccontato 993 ded| parte fra gli immortali Iddii. Piacciavi di leggerla attentamente, 994 tes| membro molto più del Capo ignobile, per diffendere però il 995 tes| bestie, chi sarà colui tanto ignorante che liberamente non confessi 996 ess| lo più avari, crudeli, e ignoranti. Non salì costui di humil 997 ded| molti errori si fanno per ignorantia, e molti falli si commettono 998 ess| della virtù che insino l'ignudo nome e insino l'ombra di 999 tes| cui ben risplendenti raggi illuminato ne veggio tutto questo nobil 1000 ded| Al molto illus. Geronimo Martinengo~ ~PArerebbemi 1001 tes| luogo da gran Cavaglieri illustrato, penso che tener si debbano 1002 tes| Capitani, tanti Cavaglieri illustri sofferito per una femina 1003 ded| all'alta presentia della Illustriss. P. di Ferrara, e ramentandomi 1004 tes| refferisca gratie a questa illustrissima e eccellentissima Compagnia 1005 tes| servitù, che con questi Illustrissimi Principi tengo, e qual spero


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