Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Vincenzo Maggi
Un brieve trattato dell'eccellentia delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
pieni-speti | spett-zona

                                                    grassetto = Testo principale
     Capitolo                                       grigio = Testo di commento
1506 tes| in vista e fieri [23] e pieni di sdegno sono: oh quanto 1507 ded| prima parevano sì schifi del pigliar moglie, ribellaranno a padri 1508 ded| ribellaranno a padri per pigliarle, rinoveransi le nozze cinque 1509 ess| favola che nella guerra pisana una femina uccidesse in 1510 ess| portar delle Berette con le piumme? che augurio di haver sempre 1511 tes| penso c'horamai debbano i plebei cessar del detrarre alle 1512 | pochissimi 1513 tes| introduce nel suo divino poema, un homo Furioso e grandimenti 1514 tes| virtù ornate, meritamente il Poeta Ferrarese introduce nel 1515 | poiché 1516 ess| suffocarne, e imitano il pesce Polipo, che abracciar suole quei 1517 ess| questi giorni passati una polita vedovella sostener pugna 1518 ess| della pelliccia, chi per politezza, e chi per honestà: solevano 1519 tes| rimirando i feminili volti politi, tersi, e non per molto 1520 ess| perché in lui, come in un polito specchio si specchiassero 1521 ess| rubicunda zona dell'acceso polo, pur che io viva in libertà, 1522 ess| habbiamo atteso ad altro che a poltroneggiare, e per un picciolo, anzi 1523 ess| sono le Fortezze ricetti de poltroni, sono ridotti de gaglioffi, 1524 tes| il senso e l'appetito li pone avanti. Né quest'altro passerommi 1525 tes| sono alli vitii inchinati, ponendo freno alle strane voglie 1526 ess| fante, il cibo in bocca gli ponesse, quasi che egli si nudricasse 1527 ess| soffrirebbono ogni disagio: ponevano già spavento ai più feroci 1528 tes| humane, benché molti ne ponghino nove, ma questo per hora 1529 ded| vostra, promettendomi di porgervi tutto quell'alleggiamento 1530 ess| picciolo ribombo che s'oda, e porsi in fuga per ogni minimo 1531 ess| chi per honestà: solevano portarle chiome sopra gli homeri 1532 ess| divieto che non ve se ne portasse, e hora per bere, soffrirebbono 1533 tes| sia d'esser con somme lodi portato in Cielo, pur emmi paruto 1534 ess| costumi? e che dove prima portavano le camise scollate, hor 1535 tes| un poco come le donne si portino nel maneggio delle [C iii] [ 1536 ess| naufragio si perderà, chi la possedera [F ii] [42v] non sarà mai 1537 ess| che l'imperio longamente posseduto non ci sia tolto di mano, 1538 tes| noi per tanto che le donne posseghino generalmente migliori instromenti 1539 tes| mezo de quali essequir si possino le Attioni dell'animo, monstrando 1540 ess| agevolmente corrono per le Poste, e alli passati essendo 1541 tes| sani, ricchi, e in dignità posti, [B iiii] [12v] e chiaramente 1542 ess| ingorda avaritia gli hanno posto sì aspro assedio, ch'io 1543 tes| compiacer alle femine, [21] potendosi ciò che io dico scopertamente 1544 ded| mi fa predire, che se le potentissime ragioni del dotto Maggio, 1545 tes| di potersi liberar da dui potentissimi Tiranni che sono l'appetito 1546 tes| intendere la forza e la potenza della ragione. Havete udito 1547 tes| essendo le ragioni di alcun potere quantunque [17] acute e 1548 | potesse 1549 | potessero 1550 | potremo 1551 | potrò 1552 | potuto 1553 ess| tanto più gli par d'esser povera: ella non cessa mai di desiderar 1554 tes| oltre questo, del proprio a poveri di Giesù Christo larghe 1555 ess| F ii] [42v] non sarà mai povero. Movaci l'essempio di Aristippo, 1556 ess| si racconta di Maria da Pozzuolo? diremo sogno quel [50] 1557 ess| hebbero, e che le donne delle predette nationi, caminino tuttavia 1558 ess| errante intelligentia, vi predico, avenir ci possa? non han 1559 ded| prophetico, il qual mi fa predire, che se le potentissime 1560 tes| patroneggi la collera, in altri predomini il flegma, e in altri prevaglia 1561 tes| medesimi huomini, sì come nella prefation nostra già fu detto, tutto 1562 tes| forti, che mai alle donne preferir si potranno. Non veggiamo 1563 tes| lode se a cose vili fussero preferiti. Non mi è dubbio di non 1564 tes| meritevolmente debba esser preferito: e conciosiacosa che favellando 1565 ded| gli occhi, tutti a gara pregandomi (come se consapevoli fossero 1566 tes| huomini che presi d'amor, pregano e scongiurano le lor amate 1567 ess| crudel biastemmia che di pregar che i suoi nemici di qualche 1568 ess| incominciata a vezeggiare, e pregarla a volersi star con esso 1569 ess| brieve tempo e in nostro pregiuditio, tanta mutatione, quanta 1570 ess| cose fugacissime: non vi prendi più cura di tinger barbe, 1571 ess| vedove, le quali, par si prendino giuoco di tener in Croce 1572 ess| questo e quello che più mi fa presago dei futuri mali, che io 1573 ded| Maggio, e recitata all'alta presentia della Illustriss. P. di 1574 ess| Tedesca, assai bella di presenza, ma ardita sopra ogni fede, 1575 ess| non gli si provede, e con prestezza, muterassi stato, e cambierassi 1576 | presto 1577 tes| donar altrui volesse alcuna pretiosa cosa per ricevere in contracambio 1578 tes| lodi incominciassi dalle pretiose vesti, delle quali, vestito 1579 ess| perché essi poi con i lor pretiosi odori [F] [41v] vincesser 1580 tes| predomini il flegma, e in altri prevaglia la maninconia, pur fu sempre 1581 tes| averrà ch'ella in colui prevaler si possa, che se gli fa 1582 ess| più avare mani con maggior prezzo si riscuotino. Hor questi 1583 ess| in luogo delle Carte di Primiera, sossopra voltassero le 1584 ess| facultà per meglio studiare privar si volle, né ciò poco vi 1585 ess| si spargono, e non per i privati incommodi. Io essorterò . 1586 tes| parer di Aristotele ne suoi problemi, sì come giudicano molti: 1587 ess| gloriose opere immortal gloria procacciando vadano, anzi si stano i 1588 tes| condition de gli huomini, procacciar me ne voglia gloria e honore: 1589 ess| illustre divenuto sia per la procacciata brutezza, anzi che per la 1590 tes| come dalla detta varietà procede che alcuni più savi e similmente 1591 tes| scorga e comprendi, ella non procedi dall'animo, il quale, come 1592 tes| fra dui estremi, che sono Prodigalità e avaritia, se io dalle 1593 tes| Accade poi per lo più che il prodigo divenga avaro, per che gittato 1594 tes| la feminil non fa, ella produce però più vapori, non richiedendo 1595 tes| intender atta, salvo che per lo produr de spiriti più caldi e secchi, 1596 ess| per risvegliarli da sì profondo sonno: Tristi noi e infelicissimi 1597 ess| barbe, di ricamar vesti, di profumar stivalli, o di parer sopra 1598 ess| tante vane attilature, tanti profumi, e odoriffere misture, ricordative 1599 ess| io sospirai all'hora di profundo cuore, e fra me dissi tacitamente, 1600 tes| di perfettione, ma io nel progresso del mio dir non solamente 1601 ess| trattaranno quelli che, prohibito gli haveranno di andar per 1602 ess| femine, che co gli huomini, promettendo che mai non l'abandonaranno, 1603 ess| volersi star con esso loro, promettendogli migliori trattamenti di 1604 ded| all'eccellentia vostra, promettendomi di porgervi tutto quell' 1605 tes| operationi, sì come già promisi di parlare, nella mia seconda 1606 tes| accorte e avedute, non mai pronte e facili a far dono della 1607 ess| latine, e tanto sacre quanto prophane: odo che nella Corte della 1608 ded| entrato nel petto un spirito prophetico, il qual mi fa predire, 1609 tes| costume di alcuni, li quali, proponendo prima gli argomenti delli 1610 ess| luogo. Più evidente segno vi propongo anchora per farvi [G iii] [ 1611 tes| diremo esser le operationi. Propongovi un essempio: Sono qua dui 1612 ess| primi essempii, che si [40] proposero da imitare. Non veggio io 1613 tes| parlare, nella mia seconda propositione, e dico che non essendo 1614 tes| quali poi con niuna ragione prova e con niuno argomento fortifica, 1615 ess| vogliate da sì longo sonno, e proveder con ogni studio e diligentia 1616 ess| una così strana mutatione. Provedete voi altri, per la parte 1617 ess| forsi letto ne le istorie Provenzali di Bradamante, di Marphisa, 1618 ess| e insieme facciamo buona provisione, facciamo de buoni ripari, 1619 tes| che le femine sieno più prudenti. Che diremo finalmente della 1620 ess| imperoché se me ne vado ai publichi Studi di Padova, o di Bologna, 1621 ess| del vino, che fra loro era publico divieto che non ve se ne 1622 tes| Taccio di dirvi quante pudicissime donne in ogni lato si ritrovino, 1623 ess| polita vedovella sostener pugna senza alcun soccorso contra 1624 ess| facende della memorabil Pulcella contra le squadre Inglese? 1625 ess| durissima prigione: non si puote però mai né per insulti, 1626 ess| dette, quante dar gli ne puoté: molte altre ne so, le quali 1627 ess| vasalli, non divorando i Pupilli, non facendo ingiuria alle 1628 tes| huomini che di tal modo qualificati sono, contemplinsi dico, 1629 ess| di marito (quantunque ben qualificato sia) gli doventa capital 1630 tes| lodi della Mosca, della Quartana, e dell'esser calvo scrissero: 1631 | que' 1632 tes| tutto spargendo infinite querele, danno inditio della grandeza 1633 ded| più donna alcuna che si querelli di esser in servitù, anzi 1634 tes| ragioni trattar la presente quistione, è di necessità che io usi 1635 tes| famigliari, non gonfie, e rabellite, attendendo più tosto al 1636 tes| costumi, sì come havete potuto raccogliere dalle antedette cose. Doverà 1637 ess| humanamente da Rodiotti raccolti. Andate (disse) e fate che 1638 ess| diremo esser sogno ciò che si racconta di Maria da Pozzuolo? diremo 1639 ess| Gioan Iacomo Fucchero mi fu raccontato di una Fanciulla Tedesca, 1640 ess| 46c] hanno incominciato a raccorciar sin'alle orecchie simulando 1641 tes| 30v] ma dalla propria radice, anzi dalla midolla della 1642 ess| luoghi disviati e ritardati, radoppiassemo i passi, caminassimo più 1643 tes| huomini, non solamente non raffrena mai gli [14v] appetiti, 1644 ess| haverla molte fiate lasciata rafreddar nel letto, per favellar 1645 ess| veggendo a nostri giorni tanto rafreddato quell'invitto ardore, e 1646 tes| più brutti desiderii si rafrenano? Non penso faccia di mestieri 1647 tes| dalli cui ben risplendenti raggi illuminato ne veggio tutto 1648 tes| troppo crudel nemico della raggione. Certo è che sel huomo nel 1649 ess| 37] eterna gloria: i suoi ragionamenti non erano de falconi, né 1650 tes| sottoporla al lor imperio sarà il ragionamento nostro. Non penso che alcuno 1651 ded| passati ci è occorso di ragionare, non ve ne potrei sì brievemente 1652 tes| qual cosa, quantunque molti ragionato n'habbino, non hanno però 1653 tes| resistentia, cosa nel vero ragionevole molto: Essendo lor proprietà 1654 tes| miglior calamo, quel debba ragionevolmente meglio scrivere? Così anchora 1655 tes| prigione, ch'egli non potrà ragionevolmete haver speranza di potersi 1656 ded| che spesso famigliarmente ragioniamo il .S. M. Antonio da mula 1657 ded| ne potrei sì brievemente raguagliar, come forse di mestier sarebbe 1658 ded| Illustriss. P. di Ferrara, e ramentandomi esser voi molto più vaga 1659 ess| ingannar da sì vano piacere, ma ramentianci che un picciolo guadagno 1660 tes| riscossa dalle mani di quel rapace. Hor su io penso c'horamai 1661 ess| istimar chi più ha le mani rapaci, chi più ha le voglie ingorde, 1662 ess| dove trovaremo noi chi ci rappresenti hoggidì pur in una minima 1663 ess| dove molte non sieno che mi rappresentino hor Eustochio, hor Marcella, 1664 ess| huomini manchino di quella rara perfettione che altre fiate 1665 tes| luogo, certa cosa è che sì rari sono gli huomini forti, 1666 ded| finalmente togliervi per un raro e perfetto essempio della 1667 ess| vedere pur uno che cerchi di rasimigliarsi al contemplativo Bernardo 1668 ess| quella il nome ne traghino: ravedetive [39v] adunque o Reverendi 1669 ess| noi, essendoci più avezza, ravediamoci pur tosto del nostro errore, 1670 ess| donne occuppasser mai il real seggio: ma io non ne vego, 1671 ess| incominciarsi a governar i reami, e reggersi le più ricche 1672 tes| mi si potrà ritrovare che recato non habbi al padre mille 1673 tes| appartiene, poca dignità lor rechi, conciosiacosa che per il 1674 ded| acutissimo .S. Vincenti Maggio, e recitata all'alta presentia della 1675 ess| spacciati, non ci è più redention nei fatti nostri. Volete 1676 tes| rilucere. Restami che io refferisca gratie a questa illustrissima 1677 ded| sì grato agiutto, e dolce refrigerio. Beato si terrà colui chi 1678 ess| incominciarsi a governar i reami, e reggersi le più ricche provintie: 1679 ess| valorosamente da Valasca regina de' Boemi? sono favola le 1680 ess| Monache in tutte le cose alla Religione appartenenti? e dove trovaremo 1681 ess| già che scadute sieno le Religiose dai primi essempii, che 1682 ess| tanto pian piano a cose men remote dalla cognition nostra: 1683 ess| gli ingegni di quella età, remunerava largamente gli inventori 1684 tes| eccellenti huomini. Io, certo mi rendo, poscia che le donne amano 1685 tes| parendomi, sento il mio animo repentinamente infiamato, e da tanta bellezza 1686 tes| se degna non l'havesser reputata che con infinito spargimento 1687 ess| alle celesti, e pazza cosa reputate di por i vostri diletti 1688 ess| nobilissimi da sciocchi reputati, non da chi ha notitia della 1689 tes| di esser brieve, assai mi reputo fare trattando semplicemente 1690 tes| quanto più possono, fanno resistentia, cosa nel vero ragionevole 1691 tes| non le veggiamo rilucere. Restami che io refferisca gratie 1692 ess| ci è mai per alcun tempo restituito. Incomincino anchora hormai 1693 ess| ravedetive [39v] adunque o Reverendi Padri di sì gran fallo, 1694 ess| vene, tutte le volte che sì ria sospitione nel animo mi 1695 ded| schifi del pigliar moglie, ribellaranno a padri per pigliarle, rinoveransi 1696 ess| l'armi per ogni picciolo ribombo che s'oda, e porsi in fuga 1697 ess| chiome sopra gli homeri ricadenti hor sparse hor intrecciate, 1698 ess| cura di tinger barbe, di ricamar vesti, di profumar stivalli, 1699 ess| reami, e reggersi le più ricche provintie: e perché del 1700 ess| vostri acquistino di quelle ricchezze che l'ira del mare non possa 1701 tes| contemplinsi dico, sani, ricchi, e in dignità posti, [B 1702 ded| loro fia possibile giamai. Ricercando io adunque qual di tutti 1703 tes| tanto sarà, come sel si ricercasse qual sia più, il bene, o 1704 tes| servidori e per consorti le ricerchiamo? Per questa lor natural 1705 ess| cuori: sono le Fortezze ricetti de poltroni, sono ridotti 1706 ess| ampie fussero le costui richezze, che già poté il Padre in 1707 ess| tosto del nostro errore, e richiamiamola, ch'ella se ne verrà volentieri, 1708 tes| produce però più vapori, non richiedendo la complession fredda tanto 1709 ess| alla giustitia, e quella riconoscer per superiore: lascino hormai 1710 ess| profumi, e odoriffere misture, ricordative fratelli che li maggiori 1711 ess| debba di lui pietà, io gli ricordo che longamente non s'inganni, 1712 tes| gli huomini e pazzi e al rider troppo pronti. Et quando 1713 ess| Io ve l'ho voluto dir e ridire, e molto più cose addutto 1714 ess| se gli fa riparo: elle si ridono delle nostre inettie: ne 1715 ess| ricetti de poltroni, sono ridotti de gaglioffi, né mai ritrovo 1716 tes| ispetialmente havendovi io ridotto a memoria tante forte ragioni, 1717 tes| pianti e amari sospiri, riempiono ogni cosa de lamenti, e 1718 tes| Cadavero e di acutissime strida riempir l'aria, da gli occhi infinita 1719 ess| Mari, spianati i monti, e riempito le valli. Se anche vado 1720 tes| pur di pensarvi non che di rifferirgli. Non ne veggiamo noi infiniti 1721 tes| parimenti di necessita chel si rifughi alla bilancia dei sensi, 1722 tes| sol vitio contrastando, rimanfacilmente prigione, 1723 tes| vi è difformità alcuna, rimanci hora da considerare se per 1724 ess| giurisconsulti della Città e fargli rimaner sì amutiti, che parevano [ 1725 ess| essempio di Aristippo, e rimanghino nei cuori nostri scolpite 1726 tes| fati, de lor cari consorti rimangono derelitte, poche o niuna 1727 tes| sono d'esser detti huomini) rimaranno di me mal sodisfatti, e 1728 tes| fussero impesi che pochi ne rimarebbono (quantunque ben forti) per 1729 ess| ella non contempla e non rimira se stessa invaghita di alcuna 1730 ess| fango delle dilitie, né più rimirano alla lor celeste origine: 1731 ess| conosciute che di casa, con mille rimprocchi e altre tante sferzate gli 1732 ded| utile trastullo mentre state rinchiusa nei termini della vostra 1733 ess| dure mazzate daranno a chi rinchiuse le havrà tenute mostrando 1734 ded| huomini benigna e cortese, ringratiaretela con divoto e fervente modo. 1735 ded| 4v] sarò benignamente ringratiato, che gli habbi insegnato 1736 ded| non erano di vedersi, vi ringratiino di così eccellente benefitio, 1737 ded| ribellaranno a padri per pigliarle, rinoveransi le nozze cinque e sei fiate 1738 ess| provisione, facciamo de buoni ripari, e sopra ogni cosa leviangli 1739 ess| altro tempo desiderato di ripigliar marito salvo c'hora, poscia 1740 ess| biastemme e i spergiuri, non riponendo più la lor segurtà nelle 1741 ess| essortatione il Fine, di nuovo ripregandovi a far sofficiente riparo 1742 ess| niuno frutto. Io prego e riprego quanto so e posso chiunque 1743 ess| che per ispionar l'animo e risaper i consigli. Non è pur hora 1744 tes| sangue ella fusse stata riscossa dalle mani di quel rapace. 1745 ess| mani con maggior prezzo si riscuotino. Hor questi sì brutti costumi 1746 tes| torbidi e foschi. Chi potrà risguardar la gentil'aria di alcuna 1747 tes| certo senza gran cordoglio risguardarsi horribili spettacoli, o 1748 tes| trappassati i cari padri tutte si risolvono in pianti e amari sospiri, 1749 ess| pericolose e fosche più sempre risplende: egli è vero che l'è molto 1750 tes| gli occhi, e dalli cui ben risplendenti raggi illuminato ne veggio 1751 tes| calamità, alli quali, potrei rispondere che la pazzia delli huomini 1752 tes| donne: alla qual obiettione risponderò come già risposero alcuni 1753 tes| obiettione risponderò come già risposero alcuni nobili diffensori 1754 ess| già fussero, le vego dar risposte più acute che non solevano, 1755 tes| abbondantia de vapori ne risulterà, li quali, salendo poi ( 1756 ess| sente nella superiorità che risvegliar vi vogliate da sì longo 1757 ded| essortatione, fatta per risvegliare, per [31v] inanimir, anzi 1758 ess| a tutti gli huomini, per risvegliarli da sì profondo sonno: Tristi 1759 ess| ingrossando i spiriti, e ritardandoli dalle più belle meditationi. 1760 ess| amenità de' luoghi disviati e ritardati, radoppiassemo i passi, 1761 ded| dalle Sirene del mondo, ritornar debbano ai migliori sentieri: 1762 ess| miglior riparo sarebbe che ritornassimo noi nella smarrita strada 1763 ess| nemici, che ella incontanente ritornerà ad habitar con noi, confermeracci 1764 tes| derelitte, poche o niuna ritrovandosene, (quantunque giovinetta) 1765 tes| come alle nostre femine, ritrovandosi ciascheduno talmente complessionato 1766 ess| molte donne [37v] intendo ritrovarsi che con grandissima destrezza 1767 tes| ingegnose arti, sieno state ritrovate dalli huomini e non dalle 1768 tes| superiori. Niuno ho già mai ritrovato che argomentar volesse perfettione, 1769 tes| che se per sorte una se ne ritrovi che malvagia sia, che quell' 1770 tes| pudicissime donne in ogni lato si ritrovino, e niuno huomo [C ii] [18v] 1771 ess| ridotti de gaglioffi, né mai ritrovo né Annibale, né Scipio, 1772 ess| ornamenti loro, quai amo e riverisco, perciò tanto temo: ma perché 1773 ess| gli huomini, per che si rivestino dell'antico valore, né dalle 1774 tes| mestieri che in questo luogo io rivolga varie istorie, né che io 1775 tes| sia vero non veggiamo noi rivolgersi l'animo nostro hora alla 1776 ess| sono che tele di Ragna) rivolghino i lor pensieri ad abracciar 1777 tes| c'hanno le lor facultà, rivolgono [C iii] [20v] incontanente 1778 ess| Rocche e alte mura, ma nelle robuste braccia e arditi cuori: 1779 tes| i cavalli per esser più robusti fusser più nobili. Ma se 1780 ess| virtùhumanamente da Rodiotti raccolti. Andate (disse) 1781 ess| viddi gli anni passati in Roma alcune donne vestite alla 1782 ess| devotisima Asella, o la Romana Paula: e queste sono di 1783 ess| militia che dalli antichi Romani ne fu mostrata, e se tal 1784 ess| servili, furono certamente rose e viuole, rispetto alle 1785 ess| hanno pelato la barba, e rotte le braccia ai lor mariti: 1786 tes| quel della femina fusse rotundo e cotai volte acuto, la 1787 ess| né altri nemici nostri rubbar ci potranno, né per incendio, 1788 ess| delle vettovaglie, né la rubicunda zona dell'acceso polo, pur 1789 tes| mali, come sarebbe della ruvina di Troia, e altre simili 1790 ess| vinsero gli Assirii, Arabi, e Sabei, perché essi poi con i lor 1791 tes| ne risulterà, li quali, salendo poi (come è il lor costume) 1792 ess| crudeli, e ignoranti. Non salì costui di humil fortuna 1793 tes| l'anima di Giesù Christo Salvator nostro, fusse più perfetta 1794 tes| Iscariota contra del nostro Salvatore di quanti mai ne commettessero 1795 ess| ultimatamente hebbero i Sanesi con il Papa e Fiorentini 1796 tes| leggieri, che la complession sanguigna cioè calda e humida la quale 1797 tes| sono, contemplinsi dico, sani, ricchi, e in dignità posti, [ 1798 ess| orecchie simulando di farlo per sanità. Io vi dico Signori, che 1799 ded| cortesi modi, seguitar le sante pedate, e finalmente togliervi 1800 ded| farsi intendere da chi non sapeva latino, e voi a contemplation 1801 ess| meditationi, e io per quanto sapperò essorterolli sempre a scacciar 1802 tes| sia che chiaramente nol sappia, rare sempre all'oncontro 1803 ess| cosa nuova che le donne sappino quando vogliono vestirsi 1804 tes| desiderio: che diremo quivi? Saracci alcuno sì fuor del senno 1805 tes| tempo non solamente gli sarebbono eguali, ma che per l'eccellentia 1806 | sarei 1807 | sarete 1808 | sarò 1809 tes| varietà procede che alcuni più savi e similmente più stolti 1810 ess| non si possa mai che il savio solitario sia, seco havendo 1811 ess| valente è divenuta che ne sbigottimento al suo marito. Ma ditemi 1812 ess| maglia? crederemo noi che si sbigottissero per veder che altrui fusse 1813 ess| perfettione, non mi par già che scadute sieno le Religiose dai primi 1814 ess| se i Religiosi mi paiono scaduti da quella lor antica perfettione, 1815 ess| sospettare: non avertite voi al scambiamento de costumi? e che dove prima 1816 ess| consorte, che se le cose si scambiano vi so dir che gli converrà 1817 ess| tutto ne vogliono gittar di scanno: pensano che noi gli habbiamo 1818 tes| che se licito fusse dalla sceleratezza e iniquità di un sol [24] 1819 tes| qual, solamente presso di scelerati, suol odio partorire. Hor 1820 tes| al viril sesso, overo che scemando la nobil [7] condition de 1821 ess| tolghino la Corona e il Scettro dalle mani: ma fammi potentissimo 1822 tes| havesse amendue le tempie schiacchiate e compresse, e quel della 1823 ess| non ci faccia divenir lor schiavi il che sarebbe troppo dura 1824 ess| cuori? Il spirito della schifevol lussuria, e della ingorda 1825 ded| Giovani che prima parevanoschifi del pigliar moglie, ribellaranno 1826 ess| huomini e gli habbino a schifo, dove prima con affettuose 1827 ess| 42] quale indubitatamente schivaremo sì grave scorno, come sarebbe 1828 tes| e [27] questa è che le scientie sì divine, come ancho humane, 1829 ded| chi? [3] forse da qualche scioccho e inesperto? lo essalta 1830 ess| ritrovo né Annibale, né Scipio, né Marcello, né Epaminunda 1831 ess| usati né dal continentissimo Scipione, né dal clementissimo Cesare, 1832 ess| innumerabili squadre de Scolari, non più l'antico fervor 1833 ess| prima portavano le camise scollate, hor per la maggior parte 1834 tes| nella dolcezza de la faccia scolpita, laonde le faccie degli 1835 ess| rimanghino nei cuori nostri scolpite le parole ch'egli disse 1836 ess| vera materia della virtù, e sconfortando alcuni troppo nel vero tenerelli 1837 tes| presi d'amor, pregano e scongiurano le lor amate Signore, perché 1838 tes| potendosi ciò che io dico scopertamente vedere; se adunque né il 1839 ess| altra cosa vi voglio ancho scoprire, acciò crediate che non 1840 ess| conosciuta da voi si abracci, vi scoprirò alcune altre sue conditioni. 1841 ess| vorranno all'hora conoscere, scordaranci di noi, useranno dell'opra 1842 ess| che tanto di noi stessi scordati ci siamo? come è possibile 1843 tes| perfettione che fra questi dui si scorga e comprendi, ella non procedi 1844 tes| quel dell'huomo non vi si scorge differentia: Non toccherò 1845 ess| con il qual liberamente scorre dove più li piace. Et se 1846 ess| che poi per tutte l'ossa scorrendo, mi è cagione di una intollerabilissima 1847 ded| per le mani de Cavaglieri scorri come più li piace la presente 1848 ess| stessi. La costei guida e scorta ci fece già padroni delle 1849 ess| empireo discesi, hora sono scortesissimi, inhospitali, e ingordi. 1850 ded| in lode del vostro Sesso, scritta dall'acutissimo .S. Vincenti 1851 tes| un essempio: Sono qua dui scrittori egualmente nell' [8] arte 1852 tes| debba ragionevolmente meglio scrivere? Così anchora quando chiesto 1853 ess| Ferrara vi si nudrisce una scuola di tal sorte che mi fa per 1854 tes| di starsi nelle publiche scuole, il che [D iii] [27v] se 1855 ded| philosopho c'habbi tutta Europa, scuoprendo le singolari dignità di 1856 ess| sangue, anzi hora mi par che sdegnino gli huomini e gli habbino 1857 tes| che le temperature calde e secche generino appetiti più ardenti, 1858 tes| produr de spiriti più caldi e secchi, e essendo i spiriti dell' 1859 tes| promisi di parlare, nella mia seconda propositione, e dico che 1860 tes| bontà e hora alla malitia secondo che la complessione è o 1861 ess| l'huomo tace, e siede, e sedendo in alto si lieva, dove le 1862 ess| controversie de mortali, sederci le donne: benché meritamente 1863 ess| occuparno le femine l'apostolica sedia? e erano in quei [53] tempi 1864 ess| che io vega mai, dove hora segono gli huomini decidendo le 1865 ess| maggior sospetto che segretamente non investighino le più 1866 ess| scrisse il Maggio (quel gran segretario della natura) di miglior 1867 tes| la onde senza fallo ne seguita che la ragione habbi magior 1868 ded| imitar i vostri cortesi modi, seguitar le sante pedate, e finalmente 1869 tes| lascivi e incontinenti, non seguiterà di necessità che non essendo 1870 tes| dirla si debba: neanche seguiterò il costume di alcuni, li 1871 tes| altro che dire che le femine seguitino quel che la ragione et l' 1872 tes| constantissimamente le donne seguittar per lo più l'intelletto 1873 tes| della virtù solamente da seguittare. L'è certo, cosa manifesta 1874 tes| trovandosi nelle [16] donne, ne seguitterà che quanto si appartiene 1875 ess| non riponendo più la lor segurtà nelle Rocche e alte mura, 1876 | sei 1877 ess| vita che havrà assai più sembianza di morte che di vita. Io 1878 tes| se noi vedessimo che una semplice Columba cercasse di dissipar 1879 ess| la sapientia con quella semplicità che si conviene, non havendo 1880 tes| sogetto: Essendo per tanto la sensualità molto nemica della ragione, 1881 tes| che alcuna complessione si senta più dell'altra all'intender 1882 ded| ritornar debbano ai migliori sentieri: e qui fo il fine, bacciandovi 1883 ess| gelosia gli habbiamo fatto sentire: elle si ricorderanno delle 1884 ess| fatti de grandi huomini, sentiremo maggior diletto, che di 1885 ess| si credono: Ma che accade separar una parte dall'altra. Io 1886 ess| materiali, e hor delle sostantie separate: molte altre cose vi havrei 1887 ess| Maiestà, che molte donne serbano nel governar le lor giuridittioni, 1888 ess| odo che nella Corte della Serenissima reina di Navara vi è una 1889 ess| parli alquanto con diffuso sermone. Io desiderei grandimenti . 1890 ess| conosceremo esser divenuti servi, quando crederemo di comandar, 1891 tes| gli divegniamo humilissimi servidori e per consorti le ricerchiamo? 1892 ess| si tormentò di quei tempi servili, furono certamente rose 1893 tes| usanza che fatto hanno di servir ai strani desiderii un certo 1894 ded| terrà colui chi le potrà servire, più beato chi le potrà 1895 tes| si trova fra questi dui Sessi, perché chiaro vi sia qual 1896 ess| rimprocchi e altre tante sferzate gli hanno scacciati: egli 1897 ess| alla lor celeste origine: o sfortunata età, o infelice secolo, 1898 ess| dal audacissimo Marcello: Sfortunati noi, Felice veramente si 1899 tes| tosto con ogni studio si sforza e di aumentargli e di farse 1900 ded| molte ragioni possenti a sforzar ogni grand'intelletto e 1901 tes| donne inferiori, per il che, sforzaransi di contrastar e oppugnar 1902 tes| maniera soggiogarla che sforzata sia di piegarsi bruttamente 1903 ess| doventino i vostri infussi, che sforzati sieno gli huomini di obedir 1904 tes| m'hanno le forze) sonomi sforzato di farla a ciascuno manifesta. 1905 ess| fingendo di farlo chi per sgravarsi della pelliccia, chi per 1906 ess| paiono tante giovanette Sibille: e io so di certo che nella 1907 ess| spiatata conspiratione fatta in Sicilia contra de Francesi, e potero 1908 ess| basso) un Roberto Re di Sicillia? oh come si torrà mai tanta 1909 ess| simile, dove l'huomo tace, e siede, e sedendo in alto si lieva, 1910 ess| Urbino, il medesimo si fa a Siena, a Lucca, a Vinegia, a Firenze, 1911 ess| ameno che una gentilissima signora, ornamento dell'ordine vedovile, 1912 tes| scongiurano le lor amate Signore, perché donar li vogliano 1913 ess| per esser già più valorosi signoreggiammo loro: Et chi di ciò nel 1914 tes| quando noi diciamo l'appetito signoreggiar negli huomini egli è né 1915 ess| che elle bramino, che di signoreggiarci, sì come noi per esser già 1916 ess| animali non ci habbino da signoreggiare, altrimenti vi so dir che 1917 tes| che negli huomini [16v] signoreggiasse un acerbo nemico della ragione 1918 ess| Florentio, la cui santa simplicità e assidue preghiere tanto 1919 ess| raccorciar sin'alle orecchie simulando di farlo per sanità. Io 1920 ess| Spagnuole, hospitalissime e di sincerità piene conosco le Inglese, 1921 tes| finalmente della piacevolezza e sincero amore? elle per arrichire 1922 ded| tutta Europa, scuoprendo le singolari dignità di quello, non con 1923 ess| più forti nel tollerar i sinistri accidenti che ne acaggiono? 1924 ded| essempio i disviati dalle Sirene del mondo, ritornar debbano 1925 ess| simile all'avaritia, sempre è sitibunda, sempre arde di nova cupidigia, 1926 ess| che ritornassimo noi nella smarrita strada dell'honore, e con 1927 ess| maravigliosa cosa la castità e sobrietà delle donne Tedesche, avanza 1928 tes| se imbriachi sono o pur sobrii? se imbriachi di già sono, 1929 ess| sostener pugna senza alcun soccorso contra i più dotti giurisconsulti 1930 tes| quanto posso giudicare) sodisfar non solo alle donne, ma 1931 tes| huomini) rimaranno di me mal sodisfatti, e questo sarà piacendo 1932 ess| infiniti pericoli convenegli sofferir durissima prigione: non 1933 ess| duro imperio ci converrà sofferire, elle si ricorderanno delle 1934 tes| trovino che pacientemente sofferischino le malvagità e duri costumi 1935 tes| tanti Cavaglieri illustri sofferito per una feminaaspri 1936 ess| peregrini amori molte volte sofferte: Tristo chi mai le impegnò 1937 ess| nuovo ripregandovi a far sofficiente riparo a tanto danno. Ho 1938 tes| debbano da me anch'essi sofficientemente lodati: benché non ne [29v] 1939 ess| avanza ogni credenza la sofficientia e humanità delle Francese, 1940 ess| portasse, e hora per bere, soffrirebbono ogni disagio: ponevano già 1941 ess| gli convenga obedire, io soffrirò mille stratii, non dico 1942 tes| di animo per la quale si soffrono tante miserie e tante angoscie 1943 ess| pensino di volerci star sogette? Con giuramento affermato 1944 tes| di farse lor tuttavia più sogetto: Essendo per tanto la sensualità 1945 tes| cerchi farsela in ogni modo soggetta e soggiogato che se l'habbi 1946 ess| obedienti alla ragione, meno soggette alli appetiti, più disposte 1947 tes| particolari donne son stati soggetti non da necessità astretti, 1948 tes| qual crudelmente noi ci soggiogammo le donne, parlar vogliamo 1949 tes| ragione, e in tal maniera soggiogarla che sforzata sia di piegarsi 1950 tes| in ogni modo soggetta e soggiogato che se l'habbi ne doventi 1951 tes| quanta giustitia compartir sogliano e li comodi e li incommodi 1952 ess| dolcemente conversando gustar soglio? il che de pochissimi huomini 1953 ess| che queste sono folle e sogni: vegniamo per tanto pian 1954 ess| semplicemente da huomo, ma da soldato: solevano prima calzarsi 1955 ess| nobiltà, fanno de prigioni solenne mercatantia, da Fantacini 1956 ess| si possa mai che il savio solitario sia, seco havendo sempre 1957 ded| vezeggiate e honorate che solite non erano di vedersi, vi 1958 tes| che tutto il corpo qual soliti siamo di chiamare organico 1959 tes| dalli instromenti ch'egli è solito di usare nelle sue attioni: 1960 ess| ingegno che tu lor deste e sollevarlo con le alte meditationi, 1961 tes| donne, degno sia d'esser con somme lodi portato in Cielo, pur 1962 ess| suole quei che egli disia di sommergere. Incomincino [F iiii] [44v] 1963 tes| midolla della philosophia: sonomene anchora passato senza farne 1964 tes| conceduto m'hanno le forze) sonomi sforzato di farla a ciascuno 1965 ess| abbandonate le sottigliezze de Sophisti (che altro non sono che 1966 tes| sieno che per lor rispetto soportato habbino de molti disagi: 1967 tes| che dalla varietà delle sopradette cose naschi tutta la differentia 1968 ess| così eterni danni come ne soprastanno. Io vi scongiuro Signori 1969 ess| aratro, o a qualche altro più sordido servigio: ma io odo alcuni 1970 ded| huomini ne vedrete tosto sorgere infiniti beni, tanto mi 1971 ess| perciò tanto temo: ma perché sormontando elle tuttavia a maggior 1972 ess| di haver gran cagione di sospettare: non avertite voi al scambiamento 1973 ess| girar a guisa de Torni: io sospirai all'hora di profundo cuore, 1974 tes| risolvono in pianti e amari sospiri, riempiono ogni cosa de 1975 ess| delle Carte di Primiera, sossopra voltassero le carte delli 1976 ess| cose materiali, e hor delle sostantie separate: molte altre cose 1977 ess| passati una polita vedovella sostener pugna senza alcun soccorso 1978 tes| casa loro, e per quanto sostentar possono le forze mie essaltar 1979 tes| veramente non per mostrar sottigliezza [6] d'intelletto, né per 1980 ess| studi, che abbandonate le sottigliezze de Sophisti (che altro non 1981 tes| Non toccherò quivi quella sottil disputatione da Theologi 1982 ess| l'opra di quella troppo sottile, e le tele sue troppo fragili 1983 tes| Theologi parigini tanto sottilmente ventilata, ciò è se l'anima 1984 tes| della ragione, cercando di sottoporla al lor imperio sarà il ragionamento 1985 ess| i Principi a imparar di sottoporsi anch'essi alla giustitia, 1986 ess| mani e quella parte più sovente legere che d'arme tratta? 1987 ess| la creanza e fede delle Spagnuole, hospitalissime e di sincerità 1988 ess| e vigor, esser stati li Spagnuoli, di quel che al presente 1989 ess| erano de falconi, né de sparavieri, non de buffoni, o d'altri 1990 tes| de lamenti, e per tutto spargendo infinite querele, danno 1991 ess| mantener (se fie bisogno) con spargere il proprio sangue la gloria 1992 tes| reputata che con infinito spargimento di sangue ella fusse stata 1993 tes| par che la corporal se ne sparischi, non altrimenti che noi 1994 ess| gli homeri ricadenti hor sparse hor intrecciate, hora se 1995 ess| ogni disagio: ponevano già spavento ai più feroci cuori, e hora 1996 ess| in un polito specchio si specchiassero molti Principi dell'età 1997 ded| Philosophia tolti. Quivi prego specchiatevi alcuna volta, e quando inteso 1998 ess| in lui, come in un polito specchio si specchiassero molti Principi 1999 tes| proprie facoltà nei bisogni spendono, come vi sarà mai ragion 2000 tes| animo ascoltar mi vogli, sperando io di [B iii] [11v] farvi 2001 tes| potrà ragionevolmete haver speranza di potersi liberar da dui 2002 tes| ragione come potremo noi sperar di vederli mai giunti alla 2003 ess| lascino le biastemme e i spergiuri, non riponendo più la lor 2004 ess| che un picciolo guadagno è spesse volte arra e pegno di un 2005 ess| della santa solitudinespetial amico? la qual solitudine 2006 tes| potessi copiosamente trattare, spetialmente in questo luogo, ai studi 2007 tes| nobilissimo sesso: Due esser le spetie della cognitione, delle


pieni-speti | spett-zona

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License