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Vincenzo Maggi
Un brieve trattato dell'eccellentia delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
spett-zona

                                                    grassetto = Testo principale
     Capitolo                                       grigio = Testo di commento
2008 tes| cordoglio risguardarsi horribili spettacoli, o maravigliosa benivoglienza 2009 ess| iii] [35v] aperti i Mari, spianati i monti, e riempito le valli. 2010 ess| donne consapevoli di quella spiatata conspiratione fatta in Sicilia 2011 tes| governar altrui? poi che spinti da sì vano diletto, divengono 2012 ess| non credete che ciò che io spirato dalla non errante intelligentia, 2013 tes| mandano fuori non fo che spledore, il vulgo le chiama lucciuole, 2014 ess| alla lor cura commessi: non spogliando i vasalli, non divorando 2015 ess| anchora hormai i frati a spogliarsi, non degli habiti, ma delle 2016 tes| necessità astretti, ma di spontanea voluntà, perché temeremo 2017 ess| abracciato la morte infilzandosi spontaneamente nelle ben acute lancie: 2018 ess| momentano diletto pieno di sporcitia, habbiamo poco meno che 2019 ess| de buoni, di dispiacer e sprezzar lor stessi. La costei guida 2020 tes| odio partorire. Hor questi sprezzaremo noi come persone di poca 2021 ess| honore, e con generoso sdegno sprezzassimo le tante morbidezze, facessimo 2022 tes| obedienti alli [14] sensi, e sprezzatori della ragione come potremo 2023 ess| belli, conciosia cosa che Spurina (il giovane Toscano) più 2024 ess| già tanti anni goduto, e stabiliracci le nostre ragioni: ma quai 2025 tes| poi come il meglio possono stabiliscono le lor ragioni: studiando 2026 ess| tanto danno. Ho detto.~ ~ ~Stampato in Brescia per maestro~Damiano 2027 ess| per me non mi troverò mai stanco di mantener (se fie bisogno) 2028 ess| procacciando vadano, anzi si stano i miseri nel fango delle 2029 | starà 2030 ess| consentite mai o lucidissime stelle che sì maligni doventino 2031 tes| dalla patria, con mille stenti guerregiando, se degna non 2032 | stessa 2033 tes| noi come persone di poca stima, e benché questo nobilissimo 2034 tes| nostri tempi quanto poco stimino gli huomini la lor vita, 2035 ess| nudricono, e i vitii vi si stirpano: benché dir non si possa 2036 ess| cavalcando portar anchora i [47] stivaletti, e della Caccia delettarsi 2037 ess| ricamar vesti, di profumar stivalli, o di parer sopra gli altri 2038 tes| più savi e similmente più stolti sieno. Noi per hora di questa 2039 ess| ritornassimo noi nella smarrita strada dell'honore, e con generoso 2040 ess| che e nei letti e nelle strade ci conviene dargli il più 2041 ess| patientemente tollerar una così strana mutatione. Provedete voi 2042 tes| inchinati, ponendo freno alle strane voglie e alla ragione obedienti 2043 tes| fatto hanno di servir ai strani desiderii un certo maligno 2044 ess| obedire, io soffrirò mille stratii, non dico ciò per odio, 2045 tes| Cadavero e di acutissime strida riempir l'aria, da gli occhi 2046 ess| imparare: ma trovo che ivi si studia negligentissimamente, e 2047 tes| stabiliscono le lor ragioni: studiando io sempre di esser brieve, 2048 tes| mie essaltar il feminino stuolo. Essendo etiandio il presente 2049 tes| trovarete huomo alcuno sì stupido e intronato, il qual non 2050 | su 2051 ded| cagione sieno amate dai più sublimi intelletti, e hora potrà 2052 tes| le facultà con infinito sudore il più delle volte guadagnate: 2053 ess| asassini, ci abracciano per suffocarne, e imitano il pesce Polipo, 2054 ess| pesce Polipo, che abracciar suole quei che egli disia di sommergere. 2055 ess| e aumentasi quel delle Suore. Deh non consentite mai 2056 ess| né dalle donne si lascino superare~ ~TUTTE le volte che fra 2057 tes| nei maschifacilmente superata? Accade poi per lo più che 2058 ess| alcun splendore che dalla superbia oscurato non sia: e acciò 2059 ess| e quella riconoscer per superiore: lascino hormai la lussuria, 2060 ess| dolcezza ch'altri sente nella superiorità che risvegliar vi vogliate 2061 tes| permettendo che l'appetito vinca e supperi la ragione, la quale, in 2062 tes| dimostrerò l'opposito, dove supplico la cortesia vostra che con 2063 ess| cosa certa, che se noi svegliar ci vorremo, e scacciar da 2064 ess| usanza si delettassero: svolgete (vi prego) gli animi vostri 2065 tes| duri costumi de mariti. Taccio di dirvi quante pudicissime 2066 tes| questa sol cosa, haver io tacciuto industriosamente di parlar 2067 ess| molto simile, dove l'huomo tace, e siede, e sedendo in alto 2068 ess| profundo cuore, e fra me dissi tacitamente, siamo spacciati, non ci 2069 | tale 2070 tes| che udito le Trombe o il Tamburro incontanente da pochi danari [ 2071 tes| non sarà detrimento nella tarda prontezza dei spiriti: Questo 2072 ess| raccontato di una Fanciulla Tedesca, assai bella di presenza, 2073 ess| castità e sobrietà delle donne Tedesche, avanza ogni credenza la 2074 ess| tralignato, Erano altre fiate i Tedeschi per [38] poter virtuosamente 2075 tes| chi è che assai più non tema un imbriaco che l'ira di 2076 tes| diffendere però il capo, egli non teme di ricevere molte fiate 2077 ess| si vedessero hoggi, non temerei che le donne occuppasser 2078 tes| spontanea voluntà, perché temeremo di liberamente dir che le 2079 ess| potero mai arrivare, non temerò (come essi già [54v] temettero) 2080 ess| temerò (come essi già [54v] temettero) né il diffetto delle vettovaglie, 2081 ess| di molto maggior pregio: Temiamo adunque e insieme facciamo 2082 tes| credendosi che la continentia o temperantia che la vogliamo dir, sia 2083 tes| huomo havesse amendue le tempie schiacchiate e compresse, 2084 tes| l'incominciamento del mio tenace proposito. Conciosiacosa 2085 tes| esser a padri mentre da tenerella età si allevano, punto moleste, 2086 ess| sconfortando alcuni troppo nel vero tenerelli di piangere per ogni minimo 2087 tes| questi Illustrissimi Principi tengo, e qual spero di fomentar 2088 ess| Inglese, e perfettissime tengonsi dai più giuditiosi le donne 2089 ess| leviangli i libri dalle mani, teniamole occupate intorno all'ago, 2090 ess| pensano che noi gli habbiamo tenuto il giuogo al collo pel mezo 2091 ded| mentre state rinchiusa nei termini della vostra Camera, molte 2092 ded| dolce refrigerio. Beato si terrà colui chi le potrà servire, 2093 tes| i feminili volti politi, tersi, e non per molto pelo torbidi 2094 tes| Testo~ ~IO era venuto Nobilissimi 2095 tes| quella sottil disputatione da Theologi parigini tanto sottilmente 2096 tes| morali presso di Aristotele tiene il primo luogo, certa cosa 2097 ess| andando per sue bisogne da Tilinga luogo al presente del genenroso 2098 ess| petto entrar un gravissimo timore, che poi per tutte l'ossa 2099 ess| non vi prendi più cura di tinger barbe, di ricamar vesti, 2100 ess| sia l'ardore di volerci tirannegiare: ma io vi so dir per [44] 2101 ess| viso altiero e pieno di tirannia, deh come credete che [48] 2102 tes| che se l'habbi ne doventi Tiranno, e insieme col spirito di 2103 tes| scorge differentia: Non toccherò quivi quella sottil disputatione 2104 ess| notte (forse a caso) gli toccò una coscia, levossi piena 2105 ess| ira del mare non possa mai togliere: la virtù non sa che cosa 2106 ded| sante pedate, e finalmente togliervi per un raro e perfetto essempio 2107 ess| imbastirditi costumi) non gli tolghino la Corona e il Scettro dalle 2108 ess| mai imperio più duro da tollerare: Taccia pur chi si querela 2109 tes| memoria tante forte ragioni, tolte non dala cortecchia, [30v] 2110 ded| centro della Philosophia tolti. Quivi prego specchiatevi 2111 ess| longamente posseduto non ci sia tolto di mano, e dall'antico seggio 2112 tes| tersi, e non per molto pelo torbidi e foschi. Chi potrà risguardar 2113 ess| sommamente lodar chi meglio sa tormentare il suo prigione, per trarne 2114 ess| date le habbiamo, e dei tormenti che per gelosia gli habbiamo 2115 ess| villani, taccia chi mai si tormentò di quei tempi servili, furono 2116 ess| cavalli girar a guisa de Torni: io sospirai all'hora di 2117 ess| di Sicillia? oh come si torrà mai tanta pigritia, quanta 2118 ded| il sdegno contro loro a torto conceputo: e i Giovani che 2119 ess| che Spurina (il giovane Toscano) più chiaro e illustre divenuto 2120 ess| non gli haverebbe mai sì tostamente dato l'imperio del mondo, 2121 ded| piacerà che questa mia brieve traduttione vada per le mani de gli 2122 tes| indifferentemente morde e trafige: Certa cosa e che se licito 2123 tes| similmente che malignità seco ne tragha, il che da niuno altro penso 2124 ess| che da quella il nome ne traghino: ravedetive [39v] adunque 2125 ess| habbinobruttamente tralignato, Erano altre fiate i Tedeschi 2126 ess| grandezze nostre afatto afatto tramonti, affrettianci pur, perché 2127 tes| in sì bestial natura si tramutino. Per il che, essendo le 2128 tes| da questa vita all'altra trappassati i cari padri tutte si risolvono 2129 ess| ira con dolor mista non mi trapporti, e facciami trapassar il 2130 tes| così in quest'altra fredda trarà seco più utilità la poca 2131 ess| tormentare il suo prigione, per trarne quantità de danari, e odo 2132 ess| tempo vedere sì mostruosa trasformatione. Io ne triemo sol a pensarvi, 2133 ess| sovente legere che d'arme tratta? solevano a Napoli andar 2134 ess| promettendogli migliori trattamenti di quelli che gli habbiamo 2135 tes| brieve, assai mi reputo fare trattando semplicemente la causa delle 2136 tes| con philosophice ragioni trattar la presente quistione, è 2137 ess| deh come credete che [48] trattaranno quelli che, prohibito gli 2138 tes| n'habbino, non hanno però trattato questa causa, come se vera 2139 ess| per veder che altrui fusse tratto sangue? non furono le donne 2140 tes| per una feminaaspri travagli, lontani dalla patria, con 2141 ess| huomini: gli essorterò a travagliar i corpi e indurar gli animi, 2142 ess| duramente per altro tempo ne travagliarno, hora par che morto gli 2143 ess| animi, mostrandogli che il travaglio si è la vera materia della 2144 ess| mio, tutto impallidire e tremolare, il medesimo si fa a Napoli 2145 ess| mostruosa trasformatione. Io ne triemo sol a pensarvi, e sentomi 2146 ess| risvegliarli da sì profondo sonno: Tristi noi e infelicissimi sopra 2147 ess| amori molte volte sofferte: Tristo chi mai le impegnò le vesti, 2148 tes| distrussero Troia, ma li stessi Troiani: Elena non rubbò Paris, 2149 tes| lor vita, poi che udito le Trombe o il Tamburro incontanente 2150 tes| ma sol di quella che si trova fra questi dui Sessi, perché 2151 tes| sorgono. Hor questi mali, non trovandosi nelle [16] donne, ne seguitterà 2152 ess| Religione appartenenti? e dove trovaremo noi chi ci rappresenti hoggidì 2153 tes| l'animo, inoltre, non mi trovarete huomo alcuno sì stupido 2154 ess| vostra, che io per me non mi troverò mai stanco di mantener ( 2155 tes| figura de membri non vi si trovi discrepantia alchuna, la 2156 ded| leggendola non [A ii] [2v] troviate per dentro molte ragioni 2157 tes| dove molte donne non si trovino che pacientemente sofferischino 2158 ess| al presente del genenroso Truxes in [G ii] [50v] Augusta, 2159 ess| sol a pensarvi, e sentomi turbar il sangue nelle vene, tutte 2160 tes| homo Furioso e grandimenti turbato, per che ne dicesse male 2161 ess| né vogliate perseguir le turbulentissime Città, e abbandonar la già 2162 ess| alcune donne vestite alla Turchescha e con incredibil leggiadria 2163 ess| Brescia per maestro~Damiano de Turlini,~Nel Anno.~1545.~ 2164 tes| arrichire o per fuggir l'ubidienza de maggiori, non insidiano 2165 ess| guerra pisana una femina uccidesse in un giorno molti Fiorentini? 2166 tes| cercasse di dissipar gli altri ucelli: istupisco pur io grandimenti, 2167 ded| ragioni, che già mi par di udire infinite voci di saggie 2168 ess| commertio la discacciaranno. Se udiste .S. miei le inzuccherate 2169 tes| in ammendua l'anima con uguali virtù perfetta, chiara cosa 2170 ess| isbigotirsi per ogni picciola umbra, lascino le biastemme e 2171 ess| mia parte adoperato e l'unghia e il dente perché non m' 2172 ess| essortatione della divina Madamma d'Urbino, il medesimo si fa a Siena, 2173 ess| insino alle ginocchia e hora usano le calze chiuse, fingendo 2174 ess| se presi siete dalle male usanze, lasciatele, poi che niuna 2175 tes| instromenti ch'egli è solito di usare nelle sue attioni: e che 2176 ess| costumi non furono già mai usati né dal continentissimo Scipione, 2177 ess| non speriamo mai più di uscirne: oh che duro imperio ci 2178 ess| egli disse a suoi compagni, usciti che furono dal naufragio, 2179 ess| fusse Re prima che alla luce uscito si vedesse, essendo nato 2180 ess| conoscere, scordaranci di noi, useranno dell'opra nostra, o all' 2181 tes| quistione, è di necessità che io usi parole alli Philosophi, 2182 ess| si confida molto, né si usurpa cosa alcuna temerariamente: 2183 tes| ispetialmente gli huomini si usurpano, dicovi che se della corporal 2184 ess| giuocolatori, ma di cose utilissime e altissime: favoriva gli 2185 ded| considerato il gran valor di. V. S. il qual dal primo 2186 ded| questa mia brieve traduttione vada per le mani de gli huomini 2187 ess| immortal gloria procacciando vadano, anzi si stano i miseri 2188 ded| ramentandomi esser voi molto più vaga della volgar che della latina 2189 ess| son fatti cacciatori, e vaghi più di starsi con le fiere 2190 ess| oprate sì valorosamente da Valasca regina de' Boemi? sono favola 2191 ess| femina, e veramente che sì valente è divenuta che ne sbigottimento 2192 ess| tenne poca cura, perché valenti fussero, ma sol attese alla 2193 ess| contemplativo Bernardo di Chiara valle, d'animo tanto elevato, 2194 ess| spianati i monti, e riempito le valli. Se anche vado nelle corti 2195 ded| PENSANDO tuttavia fra me stesso valorosa Donna che cosa far mi potessi 2196 ess| favola le cose oprate sì valorosamente da Valasca regina de' Boemi? 2197 ess| come noi per esser già più valorosi signoreggiammo loro: Et 2198 ess| lasciar da canto tante vane attilature, tanti profumi, 2199 ess| andar nelle Carrette, e hora vanno sopra i Ginetti: che Augurio 2200 ess| Ella non suol esser punto vantatrice, ella non contempla e non 2201 ess| paterno come ancho materno: variandosi poi la fortuna, sì come 2202 tes| questo luogo io rivolga varie istorie, né che io discorra 2203 ded| adunque qual di tutti que' varii componimenti che presso 2204 tes| vederli mai giunti alla vecchiezza da tal servitù liberi? ispetialmente 2205 ess| che cosa sia né morte, né vechiezza, e nelle cose pericolose 2206 tes| in sé maggior eccellenza vedendosi del continuo capi di figura 2207 tes| come potremo noi sperar di vederli mai giunti alla vecchiezza 2208 ded| che solite non erano di vedersi, vi ringratiino di così 2209 tes| nell'animo e nel corpo, vedesi per cosa certa essere gli 2210 ess| se di questi principi si vedessero hoggi, non temerei che le 2211 tes| da maravigliarsi se noi vedessimo che una semplice Columba 2212 ess| mutatione, quanta mai si vedette per alcun secolo, né perché 2213 ess| più di tre paia di belle vedove, le quali, par si prendino 2214 ess| giorni passati una polita vedovella sostener pugna senza alcun 2215 ess| signora, ornamento dell'ordine vedovile, mi disse, non haver mai, 2216 ess| rispetto alle cose che noi vedremmo se non se gli fa riparo: 2217 ded| esser in servitù, anzi spero vedremo tosto divenir i Mariti de 2218 tes| chi non farebbono pietà veggendole abracciar il Cadavero e 2219 tes| delli huomini dedicato, e veggendomi da sì fatte donne tanto 2220 ded| saggie donne, le quali, veggendosi da mariti più vezeggiate 2221 tes| miraculosa se alcuno se ne veghi che virtuosamente operi. 2222 ess| habbiamo dormito, e esse hanno vegliato, siamo stati troppo malaccorti, 2223 ess| queste sono folle e sogni: vegniamo per tanto pian piano a cose 2224 tes| commover sogliono i sensi e vegonsi esser capitalissimi nemici 2225 ess| i passi, caminassimo più velocemente, avanti che il sole delle 2226 tes| lagrime con larghissima vena versando? non si certo 2227 ess| negligentissimamente, e con pensier di vender a minuto, ciò che poco in 2228 tes| più dell'altro perfetto, venghi dalla complessione, doppo 2229 | vengono 2230 tes| e questi sono li mali, venhementia d'appetiti, e copia de vapori, 2231 | venir 2232 tes| parigini tanto sottilmente ventilata, ciò è se l'anima di Giesù 2233 | venuta 2234 tes| che da savii molto più veracemente detti son esser beni: Essendo 2235 tes| intendo di ricevere per vere le opinioni de savii. Concediamo 2236 ess| animo, che più non ci paia vergogna il nascondersi, e gittar 2237 tes| micidii ne sorgono, che io mi vergogno pur di pensarvi non che 2238 ess| inventori delle cose nove, né si vergognò mai d'imparare, anchor che 2239 tes| la conclusion mia non sia verissima. Affermerò io sempre constantissimamente 2240 tes| disposti, le quai cose per verissime ammettendole potrebbe altri 2241 | verrà 2242 tes| lagrime con larghissima vena versando? non si certo senza gran 2243 | verso 2244 | veruna 2245 | veruno 2246 tes| questo nostro corpo come una veste dell'animo, non mi parvero 2247 ess| passati in Roma alcune donne vestite alla Turchescha e con incredibil 2248 tes| pretiose vesti, delle quali, vestito fusse, perciò che così parerebbe 2249 ess| temettero) né il diffetto delle vettovaglie, né la rubicunda zona dell' 2250 ess| l'hanno incominciata a vezeggiare, e pregarla a volersi star 2251 ded| veggendosi da mariti più vezeggiate e honorate che solite non 2252 | vicino 2253 tes| sommamente lodata. Non si vidder mai per alcun tempo simili 2254 ess| afflige, e chi vince ne vien tuttavia più allettato: 2255 ess| continentia, di più lealtà e vigor, esser stati li Spagnuoli, 2256 ess| mercatantia, da Fantacini a vil pregio comprandoli, per 2257 tes| sarebbe la lor lode se a cose vili fussero preferiti. Non mi 2258 ess| si duole dell'imperio de' villani, taccia chi mai si tormentò 2259 ess| ferir gli amici, arder le ville, infiammar le case, e dissipar 2260 ess| nationi entrata sia tanta viltà d'animo, che più non ci 2261 tes| permettendo che l'appetito vinca e supperi la ragione, la 2262 ded| scritta dall'acutissimo .S. Vincenti Maggio, e recitata all'alta 2263 ess| pretiosi odori [F] [41v] vincesser noi: se presi siete dalle 2264 ess| si fa a Siena, a Lucca, a Vinegia, a Firenze, e a Milano, 2265 ess| operare, tanto nemici del vino, che fra loro era publico 2266 ess| che li maggiori nostri non vinsero gli Assirii, Arabi, e Sabei, 2267 ess| Incomincino i soldati ad esser più virili, e non isbigotirsi per ogni 2268 ess| nacque in quella santa, e virtuosa età, e mal aventurato chiunque 2269 ess| essendo in Augusta con il virtuosissimo .S. Gioan Iacomo Fucchero 2270 tes| per molta copia di peli in vista e fieri [23] e pieni di 2271 tes| primo assalto con un sol vitio contrastando, riman sì facilmente 2272 ess| furono certamente rose e viuole, rispetto alle cose che 2273 ess| dell'acceso polo, pur che io viva in libertà, né mai me gli 2274 ded| tanto mi confido io nella vivacità delle philosophice ragioni, 2275 ess| eletta solitudine: dove si vive una vita pacifica, e alla 2276 tes| potessero le cose al [D] [25v] vivere delle donne necessarie. 2277 ess| altrimenti vi so dir che viveremo una vita che havrà assai 2278 ess| grandimenti .S. miei ch'egli vivo fusse a così brutti tempi, 2279 tes| organici i membri del corpo. Vo [8v] più oltre, e dico che 2280 ded| mi par di udire infinite voci di saggie donne, le quali, 2281 ess| cavalcare, e che pensate voglian dir quei grossi Cartoni 2282 | vogliano 2283 | voglio 2284 tes| che nel tempo della state volano per l'aria, e nell'estremità 2285 ded| fossero del mio desiderio) che volendomi mostrarvi in qualche modo 2286 | voler 2287 | volersi 2288 | volessi 2289 ded| voi molto più vaga della volgar che della latina lingua, 2290 tes| senso e [15] brutte lor volontà: a questa ragione un'altra 2291 ess| Carte di Primiera, sossopra voltassero le carte delli Istorici: 2292 tes| segno con la maninconia del volto. Sono oltre questo, le Donne 2293 ess| Carneade, poi che tanto volunteroso se ne mostrò, che di necessità 2294 ess| gli nemici suoi? sono le voluptà, le quali, fanno come far 2295 | voluto 2296 | vorranno 2297 | vorrei 2298 | vorrete 2299 | vostre 2300 tes| non fo che spledore, il vulgo le chiama lucciuole, e alcuni 2301 ess| vettovaglie, né la rubicunda zona dell'acceso polo, pur che


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