Capitolo,  Paragrafo

 1   1,      1|        dalle labbra come se le parole le si impigliassero nella
 2   1,      1|        di pianto risonò fra le parole latine, e Camilla nascose
 3   1,      2|   letanie; divideva in sillabe parole senza senso; minacciava
 4   1,      2|     ricordando confusamente le parole di fra Bartolomeo da Saluzzo
 5   1,      3|     ore del giorno le medesime parole scritte col gesso su la
 6   1,      3|       quel freddo distillio di parole, in quell'opera macchinale
 7   1,      4|      del letto, gli sussurrava parole senza nesso, lo guardava
 8   1,      5|     bocca sopra, ridicevano le parole di augurio imparate a casa,
 9   1,      6|     ancora negli orecchi certe parole ammonitrici.~ ~Giuliana
10   1,     13|      pizzajuolo, intramezzando parole di gergo, reticenze impudiche,
11   1,     14|   persuasori gli avvivavano le parole, li occhi, i gesti. Egli
12   1,     15|    vesti sconvolte; ritrovò le parole per dire alla sorella che
13   1,     15|       la bocca nel riso, nelle parole, a impedirle la lingua.
14   1,     15|   trèmiti e a suggerirle delle parole. Guardava innanzi a sé,
15   1,     16|     cominciò a mormorare delle parole vaghe, de' frammenti di
16   1,     16|        vaghe, de' frammenti di parole incomprensibili, movendo
17   1,     16|   muovevano a profferire nuove parole. Ella non comprendeva; ma
18   1,     19|       del dito pollice e certe parole magiche. Egli doveva avere
19   1,     20|        e mormorarono poi delle parole ridendo.~ ~Giuliana ebbe
20   2,      4|     alzandosi. Le tremavano le parole.~ ~Ma quando si sentì le
21   3,      4|     Egli disse queste semplici parole con un accento indescrivibile,
22   3,      5|        Gustavo a quelle ultime parole si riscosse; il fiore galeotto
23   3,      6| rimaste nei piatti, mormorando parole vane, aspettando che il
24   3,      6|      Gustavo.~ ~Ella in quelle parole fiutò l'insidia, e sorrise
25   3,      7|     Susanna aveva dette quelle parole con un accento perfido. -
26   4,      2|       non so ora fermare nelle parole quel sorriso: fu come il
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